ALLERGODIL saisonal gtt opht
VERFORA SA
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Allergodil® saisonal, collirio
Composizione
Principi attivi
Azelastina (come azelastina cloridrato).
Sostanze ausiliarie
Aqua ad iniectabile, sorbitolum, hypromellosum, dinatrii edetas, benzalkonii chloridum 0,125 mg/ml, natrii hydroxidum.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Collirio, soluzione
1 ml contiene 0,5 mg di azelastina cloridrato.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento sintomatico della congiuntivite e rinocongiuntivite allergica stagionale.
Posologia/Impiego
Adulti e bambini sopra i 12 anni: una goccia in ogni occhio 2 volte al giorno.
In caso di maggiore esposizione agli allergeni, la posologia giornaliera può essere aumentata a 1 goccia in ogni occhio fino a 4 volte al giorno.
Durata della terapia
Il trattamento deve essere proseguito fino al miglioramento dei sintomi. L'uso è limitato a un massimo di 2 settimane.
Bambini e adolescenti
Allergodil saisonal collirio non è indicato per la somministrazione a bambini di età inferiore ai 12 anni.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie di Allergodil saisonal collirio.
Avvertenze e misure precauzionali
Questo medicamento contiene 0,125 mg di benzalconio cloruro per ml (0,00375 mg/goccia). Il benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore. Prima di usare questo medicamento, è necessario togliere le lenti a contatto e attendere 15 minuti prima di riapplicarle.
Sono stati riportati casi di irritazione agli occhi, occhio secco, alterazione del film lacrimale e della superficie corneale a seguito di somministrazione oftalmica di benzalconio cloruro.
Da usare con cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea.
I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato.
Per ulteriori misure precauzionali cfr. «Interazioni», «Gravidanza, allattamento» e «Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine».
Interazioni
Non sono stati effettuati studi di interazione specifici con Allergodil saisonal collirio. I livelli sistemici di azelastina dopo l'applicazione del collirio sono situati nel range dei picogrammi.
Interazioni farmacocinetiche
La cimetidina ha aumentato la Cmax e l'AUC dell'azelastina somministrata per via orale di circa il 65%.
La ranitidina cloridrato (150 mg 2x al giorno) non ha influito sulla farmacocinetica dell'azelastina.
Sono stati condotti studi di interazione che hanno esaminato gli effetti sul cuore della co-somministrazione orale di azelastina cloridrato e eritromicina o ketoconazolo in base all'intervallo QT corretto (QTc). L'eritromicina per via orale (500 mg 3x al giorno per 7 giorni) non ha avuto effetti sulla farmacocinetica dell'azelastina né sul QTc (in base all'analisi di ECG effettuati in serie). Il ketoconazolo (200 mg 2x al giorno per 7 giorni) ha alterato la determinazione delle concentrazioni plasmatiche di azelastina. Non sono stati osservati effetti sul QTc.
Durante la somministrazione concomitante di azelastina cloridrato (dosi orali di 4 mg 2x al giorno) e teofillina (300 o 400 mg 2x al giorno) non sono state osservate interazioni farmacocinetiche significative.
Interazioni farmacodinamiche
Dosi orali elevate di azelastina cloridrato possono potenziare gli effetti sedativi dell'alcol o di altri medicamenti.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati clinici sulla sicurezza d'impiego dell'azelastina cloridrato in gravidanza. In seguito a somministrazione di dosi elevate di azelastina (a partire da 400-500 volte la dose giornaliera orale terapeutica di 4 mg per uso umano) sono stati osservati effetti fetotossici negli animali (cfr. «Dati preclinici»). Tuttavia la somministrazione locale oculare determina un'esposizione sistemica minima (cfr. «Farmacocinetica»). Non sono disponibili studi controllati su donne in gravidanza. L'impiego di Allergodil saisonal collirio durante la gravidanza non è raccomandato, salvo in casi di urgenza.
Allattamento
A causa dell'esperienza insufficiente, l'impiego di Allergodil saisonal collirio durante l'allattamento non è raccomandato, salvo in casi di urgenza.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
I pazienti affetti da rinite e rinocongiuntivite allergica soffrono spesso di occhi che lacrimano e prudono, una condizione che può pregiudicare la vista. In seguito all'applicazione di Allergodil saisonal collirio può manifestarsi, transitoriamente, una lieve irritazione. Finché tale irritazione pregiudica la vista, i pazienti non devono guidare veicoli o utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
L'effetto indesiderato più comunemente riferito nell'ambito degli studi clinici condotti con Allergodil saisonal collirio a un dosaggio giornaliero di 1 goccia in ogni occhio 2-4x al giorno (equivalente a 0,06-0,12 mg di azelastina cloridrato al giorno) è stato un bruciore transitorio dopo l'instillazione negli occhi (18,4%).
Il bruciore transitorio dopo l'instillazione di Allergodil saisonal collirio si è manifestato soprattutto all'inizio del trattamento. Dopo 3 giorni di trattamento, tale effetto indesiderato si presentava solo nel 3% dei pazienti. L'effetto collaterale ha determinato l'interruzione del trattamento solo nell'1,4% circa dei pazienti.
Spesso è stato anche percepito un gusto amaro.
Tale percezione di gusto amaro è riconducibile al gusto amaro proprio dell'azelastina. A seguito dell'applicazione negli occhi, il preparato può raggiungere in piccola quantità, attraverso il dotto lacrimale e il collegamento con il naso, l'area faringea e la parte posteriore della lingua. La percezione del gusto amaro ha determinato l'interruzione del trattamento nello 0,4% dei pazienti.
Indicazione della frequenza: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1000), «molto raro» (<1/10'000).
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: reazioni allergiche.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: gusto amaro.
Non comune: congiuntivite lieve (lieve prurito agli occhi, occhi rossi o secchi).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Non sono note e non sono da attendersi reazioni da sovradosaggio specifiche a seguito della somministrazione oculare. Non vi sono esperienze sulla somministrazione di dosi tossiche di azelastina cloridrato nell'uomo. In caso di sovradosaggio o intossicazione, i risultati della sperimentazione animale fanno prevedere manifestazioni del sistema nervoso centrale.
Trattamento
Il trattamento deve essere sintomatico.
Non è noto un antidoto specifico per l'azelastina.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
S01GX07
Meccanismo d'azione
I dati derivanti dagli studi preclinici in vivo e in vitro dimostrano che l'azelastina inibisce la sintesi o il rilascio di mediatori chimici noti per essere coinvolti nelle fasi precoci e tardive delle reazioni allergiche. Tali mediatori comprendono i leucotrieni, l'istamina, gli inibitori del PAF e la serotonina.
Farmacodinamica
L'azelastina è una sostanza H1 antagonista e quindi ad azione antiallergica con un'emivita relativamente lunga. Dopo applicazione oculare di concentrazioni locali più elevate è stato possibile osservare anche un effetto antinfiammatorio.
La valutazione di ECG dinamici dopo la somministrazione di dosi orali multiple (fino a 2x 4 mg al giorno) non ha dimostrato alcun effetto clinicamente significativo sull'intervallo QT corretto (QTc).
In più di 3700 pazienti trattati con azelastina per os non è stato possibile rilevare alcuna aritmia ventricolare o tachicardia ventricolare caotica (torsione di punta).
Efficacia clinica
L'uso oculare del principio attivo azelastina si presta in virtù della sua azione locale e della rapida insorgenza d'azione. L'effetto si osserva già 10-20 minuti dall'applicazione del collirio e perdura fino a 12 ore.
Farmacocinetica
Assorbimento
In corrispondenza delle basse dosi applicate sull'occhio, nel plasma sono state rilevate solo minime concentrazioni di azelastina e desmetilazelastina. Dopo somministrazione oculare ripetuta (0,12 mg al giorno, equivalenti a una goccia in ogni occhio 4x al giorno), i livelli della Cmax allo stato stazionario erano molto bassi, perlopiù intorno o al di sotto del limite di quantificazione di 0,25 ng/ml.
Distribuzione
Il volume di distribuzione dell'azelastina può raggiungere 50 volte il volume corporeo, a indicare un'elevata distribuzione periferica del farmaco. Solo una piccola parte della radioattività, ossia circa l'1,4%, si ritrova nel sangue dopo somministrazione per os di 14C-azelastina.
Il legame alle proteine è stato determinato essere dell'80 e del 90% in vitro e del 78-88% ex vivo dopo somministrazione orale. Il legame con gli eritrociti dopo somministrazione per os è compreso tra il 50 e il 53%.
Metabolismo
L'azelastina è ampiamente metabolizzata. Le principali vie metaboliche sono l'N-demetilazione, l'idrossilazione ad anello e un'apertura ossidativa dell'anello azepinico a metaboliti zwitterionici. L'azelastina viene metabolizzata ossidativamente nel suo metabolita principale, la N-desmetilazelastina, attraverso il sistema P450.
Eliminazione
Sulla base dei dati relativi all'applicazione orale e endovenosa, l'emivita di eliminazione plasmatica è di 25 ore per l'azelastina e di circa 45 ore per il metabolita principale N-desmetilazelastina, esso stesso terapeuticamente attivo.
Solo il 6,5% della dose viene escreto in forma immodificata. Il 75% della radioattività somministrata sotto forma di 14C-azelastina viene escreto nelle feci, il 25% nelle urine. L'escrezione prolungata di piccole quantità della dose somministrata fa supporre una circolazione enteroepatica di piccola entità.
Dati preclinici
Mutagenicità
Cancerogenicità
In una serie di studi in vitro e in vivo, l'azelastina cloridrato non ha dimostrato alcun potenziale genotossico né carcinogeno nel ratto e nel topo.
Tossicità per la riproduzione
Nei ratti di sesso maschile e femminile la somministrazione di dosi orali superiori a 3,0 mg/kg/die di azelastina ha provocato una riduzione dose-dipendente dell'indice di fertilità. Tuttavia nel corso degli studi sulla tossicità cronica non sono state rilevate alterazioni negli organi riproduttivi degli animali di ambo i sessi indotte dalla sostanza.
Gli effetti embriotossici e teratogeni nel ratto, nel topo e nel coniglio si sono verificati solo a dosaggi tossici per le madri (ad es. sono state osservate anomalie nello scheletro dei topi e dei ratti a un dosaggio di 68,6 mg/kg/die).
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C) e fuori dalla portata dei bambini.
Dopo l'apertura, consumare entro 4 settimane.
Indicazioni per la manipolazione
Per evitare la contaminazione dell'estremità del contagocce e della soluzione, se possibile evitare che l'estremità del contagocce entri in contatto con altri oggetti, le palpebre o la zona intorno agli occhi. Tenere ben chiuso il flacone quando non viene utilizzato. A seguito del confezionamento da parte del fabbricante, il prodotto si presenta sterile.
Numero dell'omologazione
56724 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
VERFORA SA, 1752 Villars-sur-Glâne.
Stato dell'informazione
Settembre 2020.
31708 — 01/07/2025