IMIGRAN T cpr pell 50 mg
GlaxoSmithKline AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Imigran
Imigran soluzione iniettabile in cartuccia (6 mg / 0,5 mL)
Imigran compresse rivestite con film (50 mg)
Imigran T compresse rivestite con film (50 mg)
Imigran spray nasale (10 mg / 20 mg)
Composizione
Principi attivi
Soluzione iniettabile, compresse rivestite con film, T compresse rivestite con film: sumatriptan (come sumatriptan succinato)
Spray nasale: sumatriptan
Sostanze ausiliarie
Soluzione iniettabile in cartuccia
Sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.
Una cartuccia (0,5 mL) contiene 1,37 mg di sodio.
Compresse rivestite con film
Nucleo della compressa:
70 mg di lattosio monoidrato, 140 mg di lattosio, cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica*, magnesio stearato.
Rivestimento della compressa:
ipromellosa, titanio diossido (E171), triacetina, ossido di ferro rosso (E172).
* Prodotta da cotone geneticamente modificato.
Una compressa rivestita con film di Imigran contiene al massimo 0,27 mg di sodio.
T compresse rivestite con film
Nucleo della compressa:
idrogenofosfato di calcio, cellulosa microcristallina, idrogenocarbonato di sodio, croscarmellosa sodica*, magnesio stearato.
Rivestimento della compressa:
ipromellosa, titanio diossido (E171), triacetina, ossido di ferro rosso (E172).
* Prodotta da cotone geneticamente modificato.
Una compressa rivestita con film di Imigran T contiene 12,5 mg di sodio.
Spray nasale
Potassio fosfato monobasico, sodio fosfato dibasico, acido solforico, sodio idrossido, acqua depurata.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Imigran 6 mg/0,5 mL, soluzione iniettabile in cartuccia
1 cartuccia da 0,5 mL contiene 6 mg di sumatriptan (come sumatriptan succinato) per somministrazione sottocutanea.
Imigran 50 mg, compresse rivestite con film (con linea di frattura, divisibili)
1 compressa rivestita con film contiene 50 mg di sumatriptan (come sumatriptan succinato).
Imigran 50 mg, T compresse rivestite con film
1 T compressa rivestita con film contiene 50 mg di sumatriptan (come sumatriptan succinato).
Imigran 10 mg/20 mg, spray nasale
1 spruzzo nasale (dose singola) da 0,1 mL contiene 10 mg o 20 mg di sumatriptan.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Per il trattamento acuto degli attacchi di emicrania con o senza aura.
La soluzione iniettabile è indicata anche per il trattamento acuto della cefalea a grappolo.
Imigran non deve essere utilizzato per la profilassi dell'emicrania e della cefalea a grappolo.
Posologia/Impiego
La dose raccomandata di sumatriptan non deve essere superata.
La soluzione iniettabile in cartuccia deve essere somministrata solo per via sottocutanea con la penna di Imigran (cfr. «Altre indicazioni – Indicazioni per la manipolazione»)!
Adulti dai 18 anni di età
Emicrania
Si raccomanda di iniziare il trattamento con Imigran al primo segno di cefalea emicranica o di sintomi concomitanti come nausea, vomito o fotofobia e fonofobia. Il medicamento è comunque ugualmente efficace anche se usato in un secondo momento durante l'attacco di emicrania. Tuttavia, la somministrazione di Imigran soluzione iniettabile in cartuccia durante l'aura non può impedire lo sviluppo della cefalea emicranica.
I pazienti che non rispondono alla prima dose di Imigran non devono usare una seconda dose per lo stesso attacco. Imigran può essere utilizzato di nuovo per i successivi attacchi di emicrania.
Soluzione iniettabile in cartuccia
Si raccomanda un'iniezione da 6 mg. Se il paziente ha risposto alla prima dose, ma i sintomi si ripresentano, può essere somministrata un'altra iniezione da 6 mg entro 24 ore, a condizione che sia trascorsa almeno 1 ora dalla prima iniezione. La dose massima per 24 ore è di 2 iniezioni (12 mg).
Oltre alle due iniezioni, non devono essere utilizzate altre forme farmaceutiche di Imigran entro queste 24 ore. Tuttavia, la seconda iniezione può essere sostituita una sola volta con un'altra forma farmaceutica (compresse rivestite con film, spray nasale) alla rispettiva dose raccomandata.
Compresse rivestite con film (con linea di frattura) e T compresse rivestite con film
La dose singola deve essere aggiustata individualmente in base alla risposta del paziente ed è di 25-50 mg (da ½ a 1 compressa rivestita con film di Imigran da 50 mg o 1 compressa rivestita con film di Imigran T da 50 mg). Le compresse rivestite con film di Imigran T non possono essere dimezzate. I pazienti che necessitano solo di una dose di 25 mg devono quindi assumere ½ compressa rivestita con film da 50 mg di Imigran. Deve essere scelta sempre la più bassa dose efficace, vale a dire che se l'efficacia di 25 mg è insufficiente, la dose singola può essere aumentata a 50 mg, mentre nei pazienti che rispondono bene a dosi singole di 50 mg deve essere verificata la possibilità di ottenere un'efficacia altrettanto buona con 25 mg. Questa raccomandazione si basa sui risultati di studi controllati (cfr. «Proprietà/effetti – Efficacia clinica»).
Se il paziente ha risposto alla prima dose, ma i sintomi si ripresentano, possono essere assunte ulteriori dosi da 25 mg o da 50 mg (equivalenti a ½ o 1 compressa rivestita con film di Imigran da 50 mg o 1 compressa rivestita con film di Imigran T da 50 mg) entro 24 ore, a condizione che sia rispettato un intervallo di almeno 2 ore tra le dosi. Non deve essere superata una dose massima di 200 mg nelle 24 ore.
Oltre alle compresse, non devono essere utilizzate altre forme farmaceutiche di Imigran entro queste 24 ore. Tuttavia, la seconda dose può essere sostituita con un'altra forma farmaceutica (spray nasale, soluzione iniettabile in cartuccia) alla rispettiva dose raccomandata. In questo caso è necessario astenersi dall'assumere altre compresse rivestite con film durante queste 24 ore.
Le compresse vanno deglutite intere con una piccola quantità d'acqua. I pazienti con disturbi della deglutizione possono sciogliere le compresse rivestite con film di Imigran T in poca acqua prima dell'assunzione. Il sapore di questa soluzione è però amaro.
Spray nasale
Si raccomanda la somministrazione di una dose iniziale di 20 mg in una narice, in posizione eretta. Se il paziente ha risposto alla prima dose, ma i sintomi si ripresentano, può essere somministrata un'altra dose entro 24 ore, a condizione che siano trascorse almeno 2 ore dalla prima applicazione. La dose massima per 24 ore è di 40 mg.
Oltre ai due spruzzi nasali, non devono essere utilizzate altre forme farmaceutiche di Imigran entro queste 24 ore. La seconda dose può essere tuttavia sostituita una sola volta con un'altra forma farmaceutica (compresse rivestite con film, soluzione iniettabile in cartuccia) alla rispettiva dose raccomandata.
A causa delle differenze inter- e intraindividuali (p. es. in ragione di diversi tassi di assorbimento), in alcuni pazienti possono già avere un effetto sufficiente dosi di 10 mg. Se durante il trattamento con 20 mg si verificano effetti collaterali, deve essere utilizzato lo spray nasale da 10 mg.
Cefalea a grappolo
Soluzione iniettabile in cartuccia
Per ogni attacco si raccomanda un'iniezione s.c. da 6 mg. La dose massima per 24 ore è di 2 iniezioni (12 mg), con un intervallo di almeno 1 ora tra le due dosi.
Adolescenti (12-17 anni di età)
Negli adolescenti l'efficacia è stata dimostrata solo per Imigran spray nasale, ma non per le altre forme farmaceutiche (compresse rivestite con film, T compresse rivestite con film e soluzione iniettabile in cartuccia). Imigran spray nasale è indicato solo in caso di attacchi di emicrania da moderati a gravi che non hanno risposto o hanno risposto in modo insufficiente a una precedente terapia con paracetamolo, acido acetilsalicilico o farmaci antinfiammatori non steroidei.
La posologia raccomandata è di uno spruzzo da 10 mg in una narice nasale. A causa della variabilità inter- e intraindividuale degli attacchi di emicrania e dell'esposizione al sumatriptan, in alcuni pazienti può rendersi necessaria una dose di 20 mg.
Se un paziente non risponde alla prima dose, non deve essere somministrata una seconda dose per lo stesso attacco. Tuttavia, l'attacco può essere trattato con paracetamolo, acido acetilsalicilico o farmaci antinfiammatori non steroidei. Imigran può essere utilizzato di nuovo per i successivi attacchi di emicrania.
Se il paziente ha risposto alla prima dose, ma i sintomi si ripresentano, può essere somministrata una seconda dose nelle successive 24 ore, a condizione che siano trascorse almeno 2 ore dalla prima applicazione. Nell'arco di 24 ore non devono essere applicati più di 2 × 20 mg di spray nasale.
Bambini di età inferiore ai 12 anni
Al momento non sono ancora disponibili dati sull'efficacia e sulla sicurezza nei bambini di età inferiore ai 12 anni.
Pazienti anziani
L'esperienza nei pazienti di età superiore a 65 anni è limitata. Fino a quando non saranno disponibili maggiori esperienze, l'applicazione non è raccomandabile.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Non sono stati effettuati studi per valutare gli effetti di una compromissione della funzionalità renale sulla farmacocinetica del sumatriptan.
Pertanto, Imigran non deve essere utilizzato in questi pazienti.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica il trattamento deve essere limitato a 25 mg per via orale o a 10 mg per via nasale.
Non è disponibile alcuna esperienza in caso di insufficienza epatica grave.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una delle sostanze ausiliarie di Imigran indicate nella composizione.
Imigran non deve essere utilizzato per il trattamento dell'emicrania emiplegica, oftalmoplegica o basilare.
Imigran è controindicato nei pazienti con la seguente anamnesi:
in caso di cardiopatie ischemiche, infarto miocardico pregresso, angina di Prinzmetal/vasospasmi coronarici, ipertensione non adeguatamente controllata, patologie vascolari periferiche e in pazienti che presentano sintomi indicativi di una cardiopatia ischemica.
Imigran non deve essere somministrato a pazienti con anamnesi di apoplessia (insulto cerebrovascolare) o attacchi ischemici transitori (TIA, transient ischemic attack).
Imigran non deve essere somministrato a pazienti in terapia concomitante con MAO‑inibitori. Il trattamento con Imigran può essere iniziato solo 2 settimane dopo la sospensione del MAO‑inibitore (cfr. «Interazioni»).
Il sumatriptan non deve essere somministrato in concomitanza con ergotamina o derivati dell'ergotamina (compresa la metisergide) (cfr. «Interazioni»).
Imigran non è indicato nei pazienti con insufficienza renale e nei pazienti con insufficienza epatica grave.
Avvertenze e misure precauzionali
Imigran deve essere utilizzato solo per l'emicrania o la cefalea a grappolo con diagnosi certa.
Prima del trattamento con sumatriptan, devono essere escluse malattie neurologiche potenzialmente serie (p. es. apoplessia o attacchi ischemici transitori [TIA]), se i pazienti presentano sintomi atipici o non hanno ancora ricevuto una diagnosi che giustifichi il trattamento con sumatriptan.
Imigran deve essere somministrato solo con cautela ai pazienti con anamnesi di crisi convulsive o di altri fattori di rischio che abbassano la soglia convulsiva.
Dopo la somministrazione di sumatriptan possono manifestarsi temporaneamente dolore e senso di costrizione a livello toracico. Questi sintomi possono talvolta essere violenti e irradiarsi anche nell'area del collo (cfr. «Effetti indesiderati»).
Se durante il trattamento con Imigran compaiono sintomi indicativi di una cardiopatia ischemica, si devono eseguire esami adeguati prima di proseguire la terapia.
I pazienti che potrebbero avere una cardiopatia non diagnosticata possono essere trattati con Imigran solo dopo aver escluso una malattia cardiovascolare. Ciò vale in particolare per le donne in postmenopausa, gli uomini di età superiore ai 40 anni e i pazienti con fattori di rischio di cardiopatia coronarica. Nonostante questi esami, non tutti i pazienti con malattie cardiache possono essere individuati. In casi molto rari si sono verificati eventi coronarici gravi in pazienti senza preesistenti patologie cardiovascolari.
Il sumatriptan deve essere usato con cautela nei pazienti con ipertensione arteriosa controllata, poiché in una piccola percentuale di questi pazienti è stato osservato un aumento transitorio della pressione arteriosa e della resistenza vascolare periferica.
Sebbene in pazienti in terapia con beta-bloccanti come il propranololo non sia stata osservata alcuna interazione farmacocinetica con il sumatriptan, l'esperienza è ancora troppo limitata per escludere un aumento del rischio di reazioni angiospastiche nei pazienti predisposti.
In caso di somministrazione di triptani in concomitanza con altri medicamenti con effetto serotoninergico più o meno marcato si può verificare in casi rari una sindrome serotoninergica, che costituisce un effetto indesiderato potenzialmente letale. La sindrome serotoninergica è caratterizzata da diverse combinazioni di singoli sintomi, che in genere possono includere iperreflessia, tremore, mioclonia, alterazioni mentali come irrequietezza, ansia, allucinazioni, irritabilità fino a delirio e coma, tachicardia, fluttuazioni della pressione arteriosa, ipertermia, nausea, vomito e diarrea. La sindrome serotoninergica può insorgere quando vengono assunti contemporaneamente due o più medicamenti con effetto serotoninergico o quando viene aumentata una dose.
Se per motivi medici risulta necessario il trattamento concomitante con sumatriptan e un medicamento con effetto serotoninergico, il paziente deve essere adeguatamente monitorato (cfr. «Interazioni»).
La somministrazione concomitante di sumatriptan con altri triptani/agonisti 5HT1 non è raccomandata.
Si raccomanda cautela anche nei pazienti con malattie che influiscono in modo significativo sull'assorbimento, sul metabolismo o sull'escrezione, come p. es. la disfunzione epatica (classe Child-Pugh A o B; cfr. «Farmacocinetica – Cinetica di gruppi di pazienti speciali»). Nei pazienti con insufficienza epatica il trattamento deve essere limitato a 25 mg per via orale o a 10 mg per via nasale. Finora non è disponibile alcuna esperienza in caso di insufficienza epatica grave (cfr. «Controindicazioni»).
Nei pazienti con ipersensibilità nota alle sulfonamidi possono manifestarsi reazioni allergiche dopo la somministrazione di Imigran. Queste reazioni possono variare da reazioni cutanee a fenomeni di anafilassi. Sebbene le evidenze di sensibilizzazione crociata siano limitate, si raccomanda cautela nell'uso di sumatriptan in questi pazienti.
L'uso eccessivo di medicamenti per il trattamento acuto della cefalea è stato correlato a un peggioramento della cefalea in pazienti relativamente sensibili (cefalea da farmaci). In questo caso può risultare necessaria l'interruzione del trattamento.
Soluzione iniettabile in cartuccia
Il sumatriptan non deve essere somministrato per via endovenosa.
Allergia al lattice
Il cappuccio protettivo dell'ago della cartuccia della soluzione iniettabile può contenere gomma naturale secca, che può causare reazioni allergiche in persone sensibili al lattice.
Sodio
Soluzione iniettabile in cartuccia
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per cartuccia, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Compresse rivestite con film
Imigran compresse rivestite con film contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa rivestita con film, cioè una compressa rivestita con film di Imigran è essenzialmente «senza sodio».
T compresse rivestite con film
Imigran T compresse rivestite con film contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa rivestita con film, cioè una compressa rivestita con film di Imigran T è essenzialmente «senza sodio».
Lattosio
Compresse rivestite con film: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit completo di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono usare Imigran compresse rivestite con film.
Interazioni
Non vi sono evidenze di interazioni farmacocinetiche con propranololo, flunarizina, ergotamina, diidroergotamina, pizotifene o alcol.
Il sumatriptan può causare un aumento transitorio della pressione arteriosa e della resistenza vascolare periferica. Con l'uso di ergotamina è stata riportata l'insorgenza di reazioni vascolari spastiche prolungate. Poiché questi effetti possono essere additivi, il trattamento concomitante con ergotamina o derivati dell'ergotamina (compresa la metisergide) è sconsigliato. Per questo motivo non devono essere somministrati preparati contenenti ergotamina per 24 ore prima e 6 ore dopo la somministrazione di sumatriptan.
MAO-inibitori: la moclobemide aumenta del 130% l'AUC del sumatriptan. La somministrazione concomitante di Imigran e MAO-inibitori è quindi controindicata (cfr. «Controindicazioni»).
La somministrazione concomitante di triptani e altri medicamenti con effetto serotoninergico più o meno marcato quali gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI), gli inibitori delle MAO, l'L-triptofano, il litio, gli antidepressivi triciclici ecc. può causare in casi rari una sindrome serotoninergica, che costituisce un pericoloso effetto indesiderato del medicamento potenzialmente letale (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Negli studi sugli animali condotti nei conigli si è osservata mortalità embrionale senza una chiara evidenza di teratogenicità (cfr. «Dati preclinici»).
Diversi registri della gravidanza hanno documentato prospetticamente l'esito della gravidanza in oltre 1000 donne che erano state trattate con sumatriptan. Sebbene non vi siano informazioni sufficienti per trarre conclusioni definitive, i risultati degli esami nelle donne esposte al sumatriptan non evidenziano un aumento della frequenza dei difetti alla nascita né uno specifico profilo di difetti alla nascita rispetto alla popolazione generale. Imigran non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che non sia chiaramente necessario.
Allattamento
Dopo somministrazione sottocutanea, il sumatriptan passa nel latte materno. I lattanti possono essere protetti dall'esposizione rinunciando all'allattamento al seno nelle 12 ore successive all'uso di Imigran.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Sia a causa dell'emicrania sia a seguito del trattamento con Imigran possono manifestarsi sonnolenza, capogiro, nausea e disturbi della vista. Pertanto, deve essere usata cautela nei pazienti che utilizzano macchine o guidano veicoli.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono elencati con indicazione della frequenza della loro manifestazione secondo la seguente convenzione:
«molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10 000, <1/1000), «molto raro» (<1/10 000), «frequenza non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Dati di studi clinici
Patologie del sistema nervoso
Comune: capogiro, sonnolenza, disturbi sensoriali tra cui parestesia e ipoestesia.
Patologie vascolari
Comune: aumento transitorio della pressione sanguigna poco dopo la somministrazione. Vampate alla faccia (flush).
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune: dispnea.
Patologie gastrointestinali
Comune nausea e vomito.
Tuttavia, la relazione causale con la somministrazione di sumatriptan non è dimostrata.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: pesantezza, in genere transitoria e a volte intensa, che può interessare diverse parti del corpo, compresi il torace e il collo.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
I seguenti sintomi sono in genere transitori e a volte intensi, e possono interessare diverse parti del corpo, compresi il torace e il collo:
Comune: dolore, sensazione di calore, di freddo, di pressione o di costrizione.
I seguenti sintomi sono per lo più da lievi a moderati e transitori:
Comune: debolezza, stanchezza.
Effetti indesiderati locali dopo uso intranasale
Comune: dopo l'applicazione intranasale di sumatriptan possono manifestarsi irritazioni locali nel naso e nella faringe, sangue dal naso e un gusto sgradevole.
Effetti indesiderati locali dopo somministrazione sottocutanea
Gli effetti indesiderati più comuni associati alla somministrazione sottocutanea di Imigran sono i seguenti.
Molto comune: dolore transitorio in sede di iniezione, sensazione di puntura/bruciore, tumefazione, arrossamento, ematoma e sanguinamento in sede di iniezione.
Sebbene manchino confronti diretti, le vampate alla faccia, la parestesia e la sensazione di calore, pressione e pesantezza sembrano essere più comuni dopo la somministrazione sottocutanea.
Al contrario, la nausea e il vomito dopo la somministrazione sottocutanea sembrano verificarsi meno comunemente che dopo l'assunzione delle compresse.
Esami diagnostici
Molto raro: alterazioni minori nei test di funzionalità epatica (bilirubina, transaminasi, γ-GT).
Dati dopo l'introduzione sul mercato
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: reazioni di ipersensibilità di qualsiasi grado di gravità, dall'eruzione cutanea fino alle reazioni anafilattiche.
Patologie del sistema nervoso
Molto raro: crisi convulsive.
Sebbene alcune di queste crisi si siano verificate in pazienti con anamnesi di crisi convulsive o con fattori di rischio preesistenti per le crisi convulsive, sono stati riportati anche casi di crisi convulsive in pazienti non predisposti.
Tremore, distonia, nistagmo, scotoma.
Patologie dell'occhio
Molto raro: tremolio della vista, diplopia, visione diminuita.
Perdita della vista, compresi i casi di perdita permanente della vista. Estremamente rara è l'insorgenza di neuropatia ottica ischemica. Tuttavia, a questo proposito va notato che i disturbi della vista possono verificarsi anche come manifestazione concomitante dell'emicrania stessa.
Patologie cardiache
Raro: bradicardia, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, alterazioni transitorie dell'ECG correlate a ischemia, vasospasmi coronarici, angina pectoris o infarto miocardico (cfr. «Controindicazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie vascolari
Molto raro: abbassamento di pressione arteriosa, sindrome di Raynaud.
Patologie gastrointestinali
Molto raro: colite ischemica.
Non nota: disfagia.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Raro: Dolori toracici, dolore mammario.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non nota: dolori traumatici e infiammatori.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
I pazienti hanno ricevuto singole iniezioni sottocutanee con dosi fino a 12 mg senza effetti collaterali significativi.
Negli studi clinici sono stati somministrati in soggetti sani 20 mg di sumatriptan per via intranasale 3 volte al giorno per 4 giorni senza effetti collaterali acuti significativi.
Oltre i 16 mg per via sottocutanea o i 400 mg per via orale, oppure dopo la somministrazione di dosi singole fino a 40 mg per via intranasale, non sono stati rilevati effetti collaterali diversi da quelli elencati nella rubrica «Effetti indesiderati» o «Avvertenze e misure precauzionali».
In caso di sovradosaggio il paziente deve essere monitorato per almeno 10 ore utilizzando il necessario trattamento di supporto standard.
In caso di possibili reazioni angiospastiche si deve prendere in considerazione l'utilizzo di nitroglicerina, nitroprussiato, papaverina o altri medicamenti appropriati.
Non è noto quale sia l'effetto dell'emodialisi o della dialisi peritoneale sulla concentrazione plasmatica del sumatriptan.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N02CC01
Meccanismo d'azione
Il sumatriptan è un agonista selettivo del recettore vascolare 5HT1 che non esercita effetti su altri sottotipi di recettori 5-HT (5-HT2 - 5HT7). I recettori vascolari 5HT1 si trovano principalmente nei vasi sanguigni cranici, dove causano una vasocostrizione.
Negli animali il sumatriptan induce selettivamente il restringimento dei vasi arteriosi carotidei, i quali portano il sangue ai tessuti extracranici e intracranici, tra cui anche le meningi. Questo effetto non modifica il flusso sanguigno cerebrale.
Nell'uomo si presume che la dilatazione di questi vasi e/o la formazione di edema in questi vasi sanguigni siano il fattore scatenante dell'emicrania.
Inoltre, studi sugli animali indicano che il sumatriptan inibisce l'attività del nervo trigemino.
Questi due meccanismi (vasocostrizione cranica e inibizione dell'attività del nervo trigemino) contribuiscono probabilmente all'effetto del sumatriptan nell'essere umano.
Studi di angiografia coronarica hanno dimostrato che il sumatriptan può causare vasocostrizione e aumento transitorio della pressione arteriosa e della resistenza vascolare periferica senza modificare l'ECG. Non è noto quale sia l'effetto del sumatriptan sul flusso sanguigno coronarico.
Farmacodinamica
L'effetto terapeutico insorge 10-15 min dopo la somministrazione sottocutanea, circa 15 min dopo la somministrazione intranasale e circa 30 min dopo la somministrazione orale.
Efficacia clinica
L'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di Imigran soluzione iniettabile in cartuccia, compresse rivestite con film e spray nasale nel trattamento degli attacchi acuti di emicrania sono state esaminate in numerosi studi di determinazione della dose randomizzati, controllati con placebo e in doppio cieco.
La risposta al trattamento (endpoint primario) è stata definita come una riduzione della cefalea emicranica da moderata o grave a lieve o assente. I dati di alcuni studi chiave possono essere riassunti come di seguito illustrato.
Soluzione iniettabile in cartuccia
Numero di pazienti trattati (tra parentesi) e percentuale di pazienti con regressione della cefalea emicranica (cefalea assente o lieve) 1 ora dopo l'applicazione del medicamento in studio:
Numero dello studio | Placebo | Sumatriptan 1 mg | Sumatriptan 2 mg | Sumatriptan 3 mg | Sumatriptan 4 mg | Sumatriptan 6 mg | Sumatriptan 8 mg |
S2B-201 | 24 (n=62) | 431) (n=30) | 572) (n=30) | 572) (n=30) | 501) (n=30) | 733) (n=30) | 803) (n=30) |
GCV/89/006 | 25 (n=105) | 723) (n=422) | 793) (n=109) | ||||
GCV/90/016 | 26 (n=65) | 773) (n=129) |
1) p<0,05 vs. placebo 2) p<0,01 vs. placebo 3) p<0,001 vs. placebo.
La soluzione iniettabile di Imigran in cartuccia si è dimostrata, per tutte le dosi testate, significativamente più efficace del placebo nel ridurre l'emicrania. Le dosi singole da 6 mg e 8 mg sono risultate le più efficaci, e la dose di 6 mg ha mostrato il più basso tasso di effetti collaterali.
Compresse rivestite con film
Numero di pazienti trattati (tra parentesi) e percentuale di pazienti con regressione della cefalea emicranica (cefalea assente o lieve) 4 ore dopo la somministrazione, 1° attacco:
Placebo | Sumatriptan 25 mg | Sumatriptan 50 mg | Sumatriptan 100 mg |
39% (n=98) | 65%1) (n=303) | 77%2) (n=302) | 77%2) (n=298) |
1) p < 0,001 vs. placebo. 2) p < 0,01 vs. 25 mg.
I dati sopra riportati mostrano che una dose singola di 25 mg è la dose minima efficace, mentre un numero significativamente maggiore di pazienti risponde a 50 mg, motivo per cui 50 mg è la dose ottimale per questi pazienti.
Riassumendo tutti gli studi risulta che dosi singole di compresse da 25 mg, 50 mg e 100 mg sono efficaci nel trattamento degli attacchi acuti di emicrania negli adulti. È stato dimostrato che dosi singole di 50 mg e 100 mg hanno un effetto leggermente superiore rispetto alla dose da 25 mg, mentre dosi singole di 100 mg non hanno avuto un tasso di successo più elevato rispetto a dosi singole di 50 mg, che hanno un profilo di effetti collaterali migliore.
Spray nasale
Numero di pazienti trattati (tra parentesi) e percentuale di pazienti con regressione della cefalea emicranica (cefalea assente o lieve) 2 ore dopo l'applicazione del medicamento in studio:
Numero dello studio | Placebo | Sumatriptan 5 mg | Sumatriptan 10 mg | Sumatriptan 20 mg |
GCV/94/007 | 25% (n=63) | 49%1) (n=121) | 46%1) (n=112) | 64%2) 3) (n=118) |
GCV/94/008 | 25% (n=138) | - | 44%2) (n=273) | 55%2) (n=277) |
UCR/94/046 | 35% (n=100) | - | 54%1) (n=106) | 63%2) (n=202) |
UCR/94/047 | 29% (n=112) | - | 43% (n=109) | 62%2) (n=215) |
UCR/95/0253 | 36% (n=198) | 45%1) (n=296) | 53%2) (n=291) | 60%2) 3) (n=286) |
1) p<0,01 vs. placebo 2) p<0,001 vs. placebo 3)
Dati di confronto riferiti solo al primo attacco di emicrania di uno studio su attacchi multipli.
Negli studi eseguiti la dose singola di 20 mg ha mostrato un profilo di efficacia migliore rispetto alle dosi singole di 5 mg o 10 mg a parità di tollerabilità.
Farmacocinetica
La farmacocinetica del sumatriptan somministrato per via orale non sembra essere sostanzialmente influenzata dagli attacchi di emicrania.
Assorbimento
Compresse rivestite con film / T compresse rivestite con film
Il sumatriptan viene rapidamente assorbito dopo somministrazione orale. Il 70% della concentrazione plasmatica massima viene raggiunto entro 45 min. Dopo assunzione di 100 mg, la concentrazione plasmatica massima media è di 54 ng/mL. La biodisponibilità assoluta media è del 14% a causa dell'elevato metabolismo presistemico e dell'assorbimento incompleto.
La Cmax del sumatriptan è fino al 15% maggiore in caso di assunzione delle T compresse rivestite con film insieme a un pasto ricco di grassi.
Soluzione iniettabile in cartuccia
La biodisponibilità assoluta media del sumatriptan dopo somministrazione sottocutanea è del 96% e viene raggiunta entro 25 min. La concentrazione plasmatica massima 10 min dopo somministrazione sottocutanea di 6 mg è in media di 72 ng/mL.
Spray nasale
Il sumatriptan viene rapidamente assorbito dopo somministrazione intranasale. La concentrazione plasmatica massima viene raggiunta dopo 1-1,5 ore e dopo somministrazione di 20 mg per via intranasale è di 13 ng/mL. La biodisponibilità assoluta media è del 16% a causa dell'elevato metabolismo presistemico e dell'assorbimento incompleto.
Distribuzione
Il legame alle proteine plasmatiche è basso (14-21%). Il volume medio di distribuzione è di 170 litri.
Metabolismo
Il metabolita principale, il derivato indolacetico del sumatriptan, viene escreto principalmente nelle urine sotto forma di acido libero o di glucuronide-coniugato e non ha alcuna attività nota su 5HT1 o 5HT2. Non sono stati identificati metaboliti secondari.
Eliminazione
L'emivita di eliminazione è di circa 2 ore, la clearance totale è di circa 1160 mL/min e la clearance renale è di 260 mL/min. La clearance non renale rappresenta circa l'80% della clearance totale. L'eliminazione del sumatriptan avviene prevalentemente mediante metabolismo ossidativo da parte dell'enzima monoaminossidasi A.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
Dopo somministrazione orale, i pazienti con insufficienza epatica mostrano concentrazioni plasmatiche medie più elevate rispetto ai pazienti sani. In questi pazienti i livelli plasmatici massimi possono inoltre presentare una maggiore variabilità interindividuale (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Sono stati valutati gli effetti di una disfunzione epatica moderata (classe Child-Pugh B) sulla farmacocinetica del sumatriptan somministrato per via sottocutanea. In questa valutazione non sono emerse differenze significative tra i pazienti con disfunzione epatica moderata e i soggetti di controllo sani (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Disturbi della funzionalità renale
Non sono ancora disponibili dati sulla farmacocinetica del sumatriptan nell'insufficienza renale.
Pazienti anziani
Non sono ancora disponibili dati sulla farmacocinetica del sumatriptan nei pazienti anziani (>65 anni di età).
Adolescenti (12-17 anni di età)
La somministrazione di 20 mg di sumatriptan per via intranasale negli adolescenti di 12-17 anni di età ha determinato una concentrazione plasmatica media di 13,9 ng/mL e un'emivita media di circa 2 ore. Lo studio ha dimostrato che sia la clearance sia il volume di distribuzione aumentano con l'altezza degli adolescenti, comportando un'esposizione più elevata negli adolescenti con basso peso corporeo.
Dati preclinici
Genotossicità / cancerogenicità
Il sumatriptan non ha mostrato effetti genotossici o cancerogeni negli studi in vitro e in vivo.
Tossicità per la riproduzione
In uno studio sulla fertilità nei ratti è stata osservata una riduzione della fecondazione a dosi di gran lunga superiori alla dose massima nell'uomo. Nei conigli si è osservata mortalità embrionale senza una chiara evidenza di teratogenicità.
Altre indicazioni
Stabilità
Imigran non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Soluzione iniettabile in cartuccia: non conservare a temperature superiori 30 °C. Conservare al riparo dalla luce. Non congelare.
Compresse rivestite con film (con linea di frattura, divisibili): non conservare a temperature superiori a 30°C.
Non conservare le compresse rivestite con film dimezzate per più di 1 mese.
T compresse rivestite con film: non conservare a temperature superiori a 30 °C.
Spray nasale: non conservare a temperature superiori 30 °C. Conservare al riparo dalla luce. Non congelare.
Conservare tutte le forme farmaceutiche fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Imigran soluzione iniettabile in cartuccia
La soluzione iniettabile in cartuccia deve essere somministrata solo per via sottocutanea con l'ausilio della penna di Imigran! Per le indicazioni concernenti l'utilizzo (istruzioni per l'uso) della penna di Imigran occorre fare riferimento alla rispettiva confezione (foglietto illustrativo accluso).
Il paziente deve ricevere istruzioni dettagliate sull'uso della penna e deve essere istruito a rispettare scrupolosamente le istruzioni per l'uso della penna, in particolare per quanto riguarda lo smaltimento in sicurezza della cartuccia e dell'ago.
Numero dell'omologazione
51684, 51685, 56411, 53708 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
GlaxoSmithKline AG, 6340 Baar
Stato dell'informazione
Settembre 2025
4086 — 24/09/2025