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Informazione professionale approvata da Swissmedic

Salagen

Norgine AG

Composizione

Principi attivi

pilocarpina cloridrato.

Sostanze ausiliarie

cellulosa microcristallina, acido stearico.

Film di rivestimento: ipromellosa (E 464), biossido di titanio (E171), macrogol 400, cera di carnauba.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Una compressa pellicolata contiene 5 mg di pilocarpina cloridrato

Indicazioni/Possibilità d'impiego

  • Trattamento della xerostomia grave dopo radioterapia di neoplasie cervico-cefaliche.
  • Trattamento dei sintomi di una xerostomia in pazienti affetti da sindrome di Sjögren.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

Le compresse pellicolate devono essere assunte durante o immediatamente dopo i pasti con un bicchiere d'acqua.

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Non sono disponibili esperienze cliniche in pazienti con insufficienza epatica. Nei pazienti affetti da cirrosi moderata o grave, la dose giornaliera deve essere inizialmente dimezzata. In base alla sicurezza e alla tollerabilità, la posologia può essere poi gradualmente aumentata fino a raggiungere la dose giornaliera normale.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

In pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata non è necessario alcun aggiustamento della dose. Non sono disponibili dati relativi all'insufficienza renale che necessita di dialisi (clearance della creatinina <10 ml/min) (vedere «Controindicazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).

Pazienti anziani

Non è necessario alcun aggiustamento posologico nei pazienti anziani.

Bambini e adolescenti

La sicurezza e l'efficacia di questo medicamento in bambini e adolescenti non è dimostrata.

Somministrazione ritardata della dose

Qualora la dose dimenticata venga notata entro le 6 ore, essa deve essere assunta il prima possibile con un pasto. L'assunzione successiva deve avere luogo almeno 3‑4 ore più tardi.

Qualora la dose dimenticata venga notata solo dopo più di 6 ore e debba essere assunta la compressa pellicolata successiva, verrà somministrata solo una dose. In nessun caso devono avere luogo due assunzioni contemporanee per recuperare la compressa pellicolata dimenticata.

Schema di somministrazione

In pazienti con xerostomia indotta da irradiazione

Adulti: 5 mg (1 compressa pellicolata) 3 volte al giorno.

La massima efficacia terapeutica si raggiunge generalmente dopo un periodo di trattamento di 4‑8 settimane. Nei pazienti che non manifestano ancora sufficiente efficacia dopo 4 settimane e hanno tollerato bene la dose di 5 mg al giorno, può essere considerato un aumento della dose fino a un massimo di 30 mg al giorno. Posologie giornaliere più elevate sono probabilmente associate a maggiori effetti collaterali correlati al medicamento. Se dopo un periodo di trattamento di 2‑3 mesi non si manifestasse un miglioramento della xerostomia, il trattamento deve essere interrotto.

In pazienti con xerostomia dovuta a sindrome di Sjögren

Adulti: 5 mg (1 compressa pellicolata) 4 volte al giorno.

Per il raggiungimento della piena efficacia è necessaria un'assunzione per un periodo di sei settimane. Se dopo 2‑3 mesi non si manifestasse un miglioramento della xerostomia, il trattamento deve essere interrotto. Non sono disponibili esperienze nell'ambito di studi clinici per il trattamento di durata superiore alle 12 settimane.

Controindicazioni

  • Ipersensibilità verso il principio attivo o una delle sostanze ausiliarie.
  • Patologie cardiovascolari o renali non controllate, asma non controllata o altre patologie croniche, nelle quali gli agonisti colinergici rappresentano un rischio (broncopneumopatia cronica ostruttiva, pancreatite, ulcera gastroduodenale, patologie infiammatorie intestinali, colostomia/ileostomia).
  • Quando si voglia evitare una miosi p.es. in caso di irite acuta, o in presenza di glaucoma da blocco ciliare.
  • Insufficienza renale che necessita di dialisi (clearance della creatinina <10 ml/min).

Avvertenze e misure precauzionali

In generale

La pilocarpina stimola la secrezione delle ghiandole esocrine. Con la somministrazione orale, l'effetto collaterale più frequente è la sudorazione. I pazienti tendenti a sudorazione eccessiva e che non possono assumere una quantità sufficiente di liquidi, possono sviluppare disidratazione. Pertanto, deve essere monitorato attentamente il bilancio idrico.

Occhio

La pilocarpina può limitare il campo visivo e causare una visione offuscata. Quest'ultima può, principalmente di notte e in pazienti con alterazioni centrali del cristallino, causare una ridotta acuità visiva. Sono state osservate retinopatia, distacco della retina, uveite, sclerite, neurite retrobulbare e cataratta. Ciò deve essere controllato prima e durante il trattamento con Salagen, poiché a causa di questo potrebbe essere compromessa la capacità di condurre veicoli e di svolgere attività pericolose, soprattutto di notte risp. in presenza di luce ridotta.

Patologie polmonari

La pilocarpina può aumentare la resistenza delle vie aeree nei pazienti asmatici. Se il beneficio supera il rischio nei pazienti con asma trattata, l'assunzione di Salagen può avere luogo con cautela e sotto stretto controllo medico.

I pazienti con bronchite cronica e/o pneumopatia cronica ostruttiva hanno vie aeree iperattive, pertanto l'assunzione potrebbe comportare per loro un aumento del tono della muscolatura liscia bronchiale o un aumento di secrezione bronchiale.

Pertanto, Salagen deve essere impiegato solo con cautela nei pazienti affetti da pneumopatia cronica ostruttiva.

Vie biliari

Salagen deve essere impiegato solo con cautela in pazienti con colelitiasi nota o presunta o patologie delle vie biliari. Le contrazioni della cistifellea o della muscolatura liscia biliare causate dalla pilocarpina possono causare complicanze quali colecistite, colangite e occlusione biliare.

Sistema nervoso centrale

Gli agonisti colinergici come la pilocarpina cloridrato possono esercitare effetti dose-dipendenti sul sistema nervoso centrale. Ciò deve essere considerato nel trattamento di pazienti con disturbi cognitivi o psichici di base. Salagen deve essere impiegato con cautela in pazienti affetti da malattia di Alzheimer.

Tratto uro-genitale

La pilocarpina può aumentare il tono della muscolatura liscia ureterale e teoricamente causare una colica renale (o «reflusso vescico-ureterale») in pazienti con nefrolitiasi. Occorre adottare cautela anche in pazienti con ipertrofia prostatica.

Insufficienza renale

Salagen deve essere impiegato con cautela in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata.

Fertilità

Salagen compresse pellicolate deve essere somministrato a uomini e donne che provano ad avere un figlio solo se il beneficio atteso giustifichi la potenziale riduzione della fertilità.

Interazioni

In pazienti che assumono antagonisti beta-adrenergici, Salagen deve essere impiegato solo con cautela a causa di possibili disturbi della conduzione (effetto potenziato sulla funzionalità cardiaca).

In caso di assunzione concomitante di Salagen e di altri medicamenti con effetto parasimpatico mimetico, si devono prevedere effetti farmacologici potenziati.

La pilocarpina possiede una scarsa affinità con il CYP 3A4. Le esperienze cliniche di somministrazione concomitante con altri medicamenti sono limitate e non sono stati condotti studi specifici sulle interazioni.

Effetto di Salagen su altri medicamenti

La pilocarpina può antagonizzare gli effetti anticolinergici di altri medicamenti concomitanti.

Da studi condotti in vitro è noto che la pilocarpina è un inibitore del CYP2A6. Pertanto, non si può escludere l'interazione in vivo con substrati del CYP2A6 (p.es. cumarina).

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Nella sperimentazione animale, si è riscontrata una tossicità riproduttiva. Non esistono studi controllati con esseri umani. Durante la gravidanza, Salagen deve essere impiegato solo se i benefici attesi superano i potenziali rischi per il feto.

Allattamento

Gli studi condotti con animali hanno dimostrato che la pilocarpina passa nel latte materno nella stessa concentrazione riscontrata nel plasma. Non è noto tuttavia se la pilocarpina passi nel latte materno umano. La decisione di rinunciare all'allattamento o al trattamento con Salagen deve essere presa tenendo conto del beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e del beneficio della terapia per la madre.

Fertilità

Fra l'altro, anche nel campo della veterinaria esiste una serie di indicazioni di effetti indesiderati sul tratto riproduttivo maschile dei mammiferi dopo somministrazione ripetuta di pilocarpina. In studi espliciti sulla tossicità, è stata osservata una ridotta spermatogenesi nei ratti e nei cani, dopo assunzione orale per 28 giorni risp. 6 mesi. Nei topi che hanno ricevuto la pilocarpina per un periodo di 2 anni, si sono riscontrate alterazioni istopatologiche nei testicoli e nelle ghiandole bulbouretrali.

I confronti di superficie corporea [mg/m2] indicano che la dose più bassa associata a compromissione della fertilità (3 mg/kg/giorno nel topo) corrisponde a 0,4 volte circa la dose massima giornaliera nell'uomo. Non si può pertanto escludere un rischio per l'essere umano. Uno studio sui ratti ha inoltre indicato una possibile compromissione della fertilità femminile. Esistono anche indicazioni che la pilocarpina in diverse specie di mammiferi causa alterazioni nello stato degli ormoni sessuali, con rilevanza poco chiara per gli esseri umani.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito.

Qualora nel corso del trattamento con Salagen insorgessero vertigini o disturbi visivi, il paziente deve essere avvertito di non condurre alcun veicolo e di non impiegare macchine.

Poiché la pilocarpina può causare una riduzione della percezione della profondità e visione offuscata, alcuni pazienti potrebbero manifestare una riduzione dell'acuità visiva, in particolare di notte e in pazienti con cataratta nucleare. Qualora ciò si verificasse, occorre avvertire il paziente risp. la paziente di non condurre alcun veicolo e non impiegare alcuna macchina.

Effetti indesiderati

La maggior parte degli effetti indesiderati osservati nel corso del trattamento con Salagen si è verificata a causa di un aumento della stimolazione parasimpatico mimetica. Questi effetti collaterali sono dose-dipendenti e lievi o moderati. Possono tuttavia insorgere occasionalmente effetti collaterali gravi, pertanto si raccomanda un accurato monitoraggio medico del paziente.

Nell'ambito degli studi clinici, sono stati trattati con Salagen 513 pazienti con irradiazione della regione cranio-cervicale e 255 pazienti con la sindrome di Sjögren. In base a questi dati, l'effetto collaterale più frequente è la sudorazione, che viene riscontrata nel 50% circa. In singoli casi, il trattamento è stato interrotto per questo motivo.

Elenco degli effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:

«molto comune» (≥1/10)

«comune» (≥1/100, <1/10),

«non comune» (≥1/1000, <1/100)

«raro» (≥1/10 000, <1/1000)

«molto raro» (<1/10 000)

Sistema immunitario

Comune: Ipersensibilità

Sistema nervoso

Molto comune: Cefalea (12%)

Comune: Vertigini

Occhi

Comune: Aumento della lacrimazione, visione offuscata, riduzione della capacità visiva, congiuntivite, dolore oculare

Cuore

Comune: Palpitazioni

Vasi

Comune: Vasodilatazione (arrossamento del volto), ipertensione

Organi della respirazione

Molto comune: Rinite (12%)

Disturbi gastrointestinali

Comune: Dispepsia, nausea, diarrea, dolori addominali, vomito, stipsi, meteorismo, ipersalivazione

Non comune: Flatulenza

Pelle

Molto comune: Sudorazione lieve o moderata (fino al 50% circa)

Comune: Reazioni allergiche, inclusi orticaria, eritema, prurito

Reni e vie urinarie

Molto comune: Pollachiuria (11%)

Comune: Urgenza della minzione

Disturbi generali

Molto comune: Sindrome influenzale (14%)

Comune: Sensazione di freddo, astenia

Relativamente agli effetti collaterali segnalati non esistono indicazioni su una differenza fra pazienti anziani e giovani. Fanno eccezione le vertigini che sono state osservate con frequenza significativamente maggiore nei pazienti di età superiore a 65 anni.

A causa della farmacologia della pilocarpina, sono possibili altri effetti collaterali: dispnea, crampi nella regione gastro-intestinale, blocco atrio-ventricolare, tachicardia, bradicardia, disturbi del ritmo cardiaco, ipotensione, shock, tremore, alterazioni della condizione psichica (amnesia, allucinazioni, labilità affettiva, confusione, eccitazione).

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non esistono dati di sicurezza per dosaggi superiori a 10 mg 3 volte al giorno.

Segni e sintomi

In caso di posologia eccessiva, possono insorgere effetti muscarinici centrali e periferici. Sono stati descritti gravi disturbi neurologici (p. es. eccitazione, crampi), cardiovascolari (p. es. bradicardia, ipotensione, shock) e respiratori (broncospasmi).

Trattamento

Una posologia eccessiva deve essere trattata con una somministrazione parenterale di atropina e adeguate misure per il mantenimento della respirazione e della circolazione e per la prevenzione dell'edema polmonare. Non è noto se la pilocarpina sia dializzabile.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

N07AX01

Meccanismo d'azione

La pilocarpina è un parasimpatico mimetico avente una vasta gamma di effetti farmacologici con prevalente effetto muscarinico. Alle dosi adeguate, la pilocarpina aumenta la secrezione delle ghiandole sudoripare, salivari, lacrimali e delle ghiandole esocrine dello stomaco, dell'intestino e del pancreas nonché la funzione delle cellule delle mucose del tratto respiratorio.

La pilocarpina stimola, in base alla dose assunta, la muscolatura liscia del tratto intestinale e aumenta il tono della muscolatura bronchiale nonché il tono della motilità del tratto urinario, della cistifellea e del coledoco.

La pilocarpina può causare effetti paradossi sul sistema cardiovascolare. L'effetto atteso degli agonisti muscarinici è la vasodepressione; ma l'assunzione di pilocarpina può tuttavia portare a ipertensione dopo un breve episodio di ipotensione. Con l'assunzione di pilocarpina è stata riportata sia bradicardia sia tachicardia.

Nell'occhio, la pilocarpina causa una contrazione del muscolo sfintere dell'iride. Ciò comporta da una parte il restringimento della pupilla, dall'altra il calo della pressione intraoculare mediante la dilatazione delle vie di deflusso dell'umor acqueo. La contrazione del muscolo ciliare dovuta alla pilocarpina causa l'accomodazione da vicino.

In volontari di sesso maschile, dopo 20 minuti dall'assunzione di una singola dose di 5 mg e 10 mg di Salagen, si è riscontrato un aumento della secrezione salivare, perdurato per 3‑5 ore, che ha raggiunto il picco massimo dopo 1 ora.

Farmacodinamica

Vedere la rubrica «Meccanismo d'azione».

Efficacia clinica

Sono stati eseguiti due studi clinici con pazienti con xerostomia da più di 4 mesi dopo irradiazione di neoplasie cranio-cervicali con 40‑70 Gy. In uno studio, i sintomi della secchezza delle fauci sono migliorati significativamente, nel secondo studio tendenzialmente grazie al trattamento con Salagen. L'effetto sulla salivazione era significativamente migliore rispetto al placebo solo nel secondo studio. L'impiego di saliva artificiale e di altre misure è stato ridotto.

Sono stati condotti due studi clinici randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo, della durata di 12 settimane, con pazienti ai quali era stata diagnosticata una sindrome di Sjögren primaria o secondaria. In entrambi gli studi, la maggior parte dei pazienti soddisfaceva i criteri europei di una sindrome di Sjögren primaria. Rispetto al placebo, è stato riscontrato dopo la prima dose un aumento della quantità di saliva prodotta, che è perdurato somministrando il dosaggio adeguato durante il periodo della sperimentazione.

Dopo una durata di trattamento con Salagen di 6 e 12 settimane, i sintomi della xerostomia valutati dai pazienti sono significativamente migliorati.

Farmacocinetica

Assorbimento

In uno studio di farmacocinetica a dose multipla, i volontari sani hanno ricevuto 5 mg o 10 mg di pilocarpina cloridrato 3 volte al giorno per 2 giorni. La Tmax era di circa 1 ora, la biodisponibilità assoluta del 100%.

Le compresse di Salagen presentano nell'intervallo posologico compreso fra 2,5 e 20 mg una proporzionalità di dose relativa alla Cmax e all'AUC della pilocarpina.

Assumendo Salagen compresse pellicolate con un pasto ricco di grassi, l'assorbimento della pilocarpina si riduce e si ritarda. Nei volontari sani, la Tmax media postprandiale era di 1,47 h e a digiuno di 0,87 h; la Cmax media postprandiale era pari a 51,8 ng/ml e a 59,2 ng/ml a digiuno. Analogamente a quanto riscontrato per la Cmax, anche i valori postprandiali e a digiuno dell'AUC media non si discostavano significativamente; l'AUC nei volontari sani era pari a 174 ng×h/ml postprandiale e 183 ng×h/ml a digiuno. L'esposizione complessiva rispetto alla pilocarpina non viene influenzata dal cibo.

Distribuzione

La pilocarpina non è legata alle proteine plasmatiche. Il volume di distribuzione è pari a 2,1 l/kg. Non sono disponibili studi con esseri umani sul passaggio della barriera ematoencefalica. Nel ratto, è però comprovato un passaggio della barriera ematoencefalica.

Metabolismo

La pilocarpina viene metabolizzata principalmente attraverso il CYP2A6.

Eliminazione

Il 35% circa della dose viene eliminata nelle urine sotto forma di 3-idrossipilocarpina. Contemporaneamente, la pilocarpina viene idrolizzata rapidamente in acido pilocarpico (apertura dell'anello). Il 20% circa della dose viene escreto immodificato nelle urine. L'emivita di eliminazione è di circa 1 ora.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica

Non sono disponibili dati sulla farmacocinetica in pazienti con insufficienza epatica.

Disfunzioni renali

Nei pazienti con insufficienza renale da lieve a grave non sussistono deviazioni rilevanti nella farmacocinetica rispetto ai volontari sani. I dati nell'insufficienza renale che necessita di dialisi (clearance della creatinina <10 ml/min) non sono stati rilevati.

Pazienti anziani

La farmacocinetica nei volontari anziani di sesso maschile era paragonabile a quelle nei giovani. Nelle volontarie sane anziane di sesso femminile, i valori medi di Cmax e AUC erano quasi raddoppiati rispetto ai volontari anziani e giovani di sesso maschile.

Dati preclinici

Genotossicità

In una serie di studi di genotossicità in vitro e in vivo, la pilocarpina non ha dimostrato alcun potenziale genotossico. Sulla base di tutti gli studi sulla genotossicità non vi sono evidenze di particolari danni per l'uomo dopo somministrazione orale ripetuta di pilocarpina cloridrato alle dosi raccomandate.

Cancerogenicità

In uno studio di cancerogenicità orale nei topi, della durata di tutta la vita dei soggetti, la pilocarpina non ha causato alcun aumento di incidenza dei tumori. In uno studio analogo nei ratti, è stato osservato un aumento dell'incidenza di feocromocitomi benigni. Questo risultato è insorto con un'assunzione di circa 5 volte superiore alla dose giornaliera raccomandata nell'essere umano. Dato che la somministrazione a lungo termine di Salagen compresse pellicolate alla dose massima giornaliera di 30 mg non è raccomandata (vedere «Posologia/impiego»), tale risultato è considerato di scarso rilievo per l'impiego clinico. Sulla base di tutti gli studi sul potenziale cancerogeno non vi sono evidenze di particolari danni per l'uomo dopo somministrazione orale ripetuta di pilocarpina cloridrato alle dosi raccomandate.

Tossicità per la riproduzione

Studi condotti su ratte in gravidanza hanno mostrato riduzioni del peso medio corporeo del feto e aumenti di incidenza di modificazioni scheletriche correlati al trattamento, a circa 26 volte la dose massima raccomandata per un essere umano di 50 kg (sulla base di confronti di superficie corporea [mg/m2]). Questi effetti sono insorti a dosi materne tossiche. Nella sperimentazione animale, non ci sono state evidenze di un effetto teratogeno.

Negli studi sullo sviluppo pre- e post-natale si sono osservati aumenti correlati al trattamento dell'incidenza di cuccioli nati morti, ridotta sopravvivenza neonatale e ridotto peso corporeo medio dei cuccioli. Un margine di sicurezza per questi effetti non può essere calcolato. Tuttavia, il confronto della superficie corporea [mg/m2] suggerisce che questi effetti si sono manifestati a circa 5 volte la dose umana massima raccomandata per un peso di 50 kg. La rilevanza clinica di questi risultati non è nota (vedere «Gravidanza, allattamento»).

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperature superiori a 25°C.

Conservare nella confezione originale per proteggere il contenuto dalla luce.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

55901 (Swissmedic)

Titolare dell’omologazione

Norgine AG, 6005 Lucerna

Stato dell'informazione

Luglio 2024

2763514/03/2025