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MIANSERIN Mepha Lactab 60 mg

Mepha Pharma AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Mianserin‑Mepha 30/60 compresse rivestite con film

Mepha Pharma AG

Composizione

Principi attivi

Mianserina cloridrato.

Sostanze ausiliarie

Nucleo della compressa: calcio fosfato dibasico diidrato, metilcellulosa, silice colloidale anidra, magnesio stearato, amido di mais.

Film di rivestimento: ipromellosa, cellulosa microcristallina, macrogol stearato, macrogol 8000, titanio diossido (E171).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Compresse rivestite con film da 30 mg di mianserina cloridrato.

Compresse rivestite con film da 60 mg di mianserina cloridrato.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Mianserin-Mepha è raccomandato per il trattamento dei disturbi depressivi per i quali è indicata una terapia con medicamenti antidepressivi, come la depressione maggiore o reattiva, la depressione con stati d'ansia, la malinconia involutiva, la depressione associata a disturbi somatici.

Posologia/Impiego

Le compresse rivestite con film devono essere deglutite senza masticarle, se necessario con un po' di liquido. Le posologie devono sempre essere stabilite caso per caso.

La dose giornaliera può essere ripartita lungo la giornata o, preferibilmente, considerato l'effetto favorevole sul sonno, come dose singola prima di andare a dormire.

Il trattamento con una dose appropriata dovrebbe produrre una risposta positiva entro 2‑4 settimane. Se la risposta è insufficiente, la dose può essere aumentata. Se dopo altre 2‑4 settimane non si registra alcuna efficacia, la terapia deve essere interrotta.

Si raccomanda di proseguire il trattamento per 4‑6 mesi dopo l'insorgenza del miglioramento clinico.

In casi molto rari, l'improvvisa interruzione del trattamento causa sintomi di astinenza, come ad es. irrequietezza, acatisia, segni di peggioramento della depressione, esaurimento.

Adulti

La dose giornaliera iniziale raccomandata è di 30 mg. La dose può essere aumentata gradualmente ogni qualche giorno fino al raggiungimento della risposta clinica ottimale. La dose giornaliera efficace è solitamente compresa tra 60 mg e 90 mg.

Pazienti anziani

La posologia iniziale raccomandata corrisponde alla posologia per gli adulti. La dose può essere aumentata gradualmente ogni qualche giorno. Per una risposta clinica soddisfacente, in questo gruppo di pazienti può essere sufficiente una dose più bassa rispetto a quella necessaria per gli altri adulti.

Bambini e adolescenti

Mianserin-Mepha non è stato testato nel trattamento di pazienti di età inferiore a 18 anni e non può quindi essere raccomandato.

Controindicazioni

  • Ipersensibilità al principio attivo mianserina cloridrato o a una delle sostanze ausiliarie di Mianserin-Mepha.
  • Mania.
  • Grave patologia epatica.
  • Assunzione concomitante di mianserina e inibitori della monoamminossidasi (MAO) (cfr. «Interazioni»).

Avvertenze e misure precauzionali

Suicidio/idee suicide o peggioramento della depressione

La depressione è associata a un aumento del rischio di idee suicide, autolesionismo e suicidio portato a termine. Anche durante una terapia depressiva può verificarsi un aumento delle idee suicide e dei comportamenti suicidi.

Revisioni di studi controllati mostrano che il rischio è massimo all'inizio della terapia e prevalentemente nei bambini e negli adolescenti.

I pazienti in trattamento con antidepressivi devono quindi essere attentamente monitorati per segni di peggioramento della depressione, in particolare di comportamento suicida e di irrequietezza o agitazione psicomotoria, soprattutto all'inizio del trattamento e in caso di modifiche della dose. I pazienti devono essere attentamente controllati anche dopo la conclusione del trattamento, poiché tali sintomi possono manifestarsi sia come segno di astinenza sia come principio di ricaduta.

I familiari del paziente devono essere informati di questo rischio e ricevere istruzioni sul comportamento da tenere in presenza di sintomi sospetti.

La terapia antidepressiva non è adatta ad evitare un'ospedalizzazione indicata per situazioni di autolesionismo. Soprattutto all'inizio della terapia, il medicamento deve essere prescritto nella confezione più piccola appropriata, per ridurre il rischio di autolesionismo.

Anche diagnosi psichiatriche diverse dalla depressione possono essere associate a un aumento del rischio di comportamenti suicidi; pertanto, devono essere rispettate le stesse misure precauzionali previste per il trattamento della depressione.

Nei pazienti con anamnesi di eventi correlati a suicidio e nei pazienti che presentano un grado significativo di pensieri suicidi all'inizio del trattamento, sussiste un rischio maggiore di idee suicide o tentativi di suicidio. Questi pazienti devono essere attentamente monitorati durante il trattamento. Una metanalisi di studi controllati con placebo condotti con antidepressivi in pazienti adulti con disturbi psichiatrici ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicida durante il trattamento antidepressivo nei pazienti di età inferiore a 25 anni rispetto al placebo.

Bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni

Mianserin-Mepha non è stato testato nel trattamento di pazienti di età inferiore a 18 anni e non può quindi essere raccomandato. Negli studi clinici condotti in bambini e adolescenti, comportamento suicida (tentativo di suicidio e idee suicide), ostilità (aggressività anomala, comportamento aggressivo e eccessi di rabbia) e tendenza all'autolesionismo sono stati osservati più comunemente durante il trattamento con antidepressivi che durante il trattamento con placebo. Se ciononostante si dovesse optare in favore del trattamento perché clinicamente necessario, il paziente deve essere attentamente monitorato per l'insorgenza di sintomi suicidari. Non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine nei bambini e negli adolescenti per quanto riguarda la crescita, la maturazione nonché lo sviluppo cognitivo e lo sviluppo del comportamento.

All'inizio della terapia può essere riscontrata una sedazione che si riduce con la prosecuzione del trattamento (attenzione: la riduzione della dose in genere non riduce la sedazione, ma può pregiudicare l'efficacia antidepressiva).

Gruppi a rischio e corrispondenti misure precauzionali

Durante il trattamento con mianserina devono essere attentamente monitorati soprattutto i pazienti con le seguenti comorbilità:

  • Insufficienza renale o epatica.
  • Disturbi epilettici.
  • Diabete mellito.

Occorre eventualmente rivedere la posologia del medicamento co‑somministrato necessario per il trattamento di queste patologie.

Il trattamento con mianserina deve essere interrotto in caso di ittero o convulsioni.

Misure precauzionali in gruppi a rischio

  • I pazienti con pregresso infarto miocardico e disturbi della conduzione cardiaca devono essere attentamente monitorati. La posologia del medicamento co-somministrato deve essere monitorata.
  • Dopo l'introduzione sul mercato di Mianserin-Mepha sono stati riportati prolungamento del QT e aritmie ventricolari (inclusa torsione di punta, TdP) (cfr. «Effetti indesiderati»). Mianserin-Mepha deve essere usato con cautela in pazienti con fattori di rischio per prolungamento del QT/TdP, tra cui sindrome ereditaria del QT lungo, età >65 anni, sesso femminile, malattia cardiaca strutturale/disfunzione del ventricolo sinistro, patologia renale o epatica, uso di medicamenti che inibiscono il metabolismo di Mianserin-Mepha e uso concomitante di altri medicamenti che prolungano il QTc (cfr. «Interazioni»). Un'eventuale ipokaliemia e ipomagnesiemia devono essere corrette prima del trattamento. Se l'intervallo QTc è >500 ms o aumenta di >60 ms, occorre prendere in considerazione l'interruzione del trattamento con Mianserin-Mepha o la riduzione della dose.
  • I pazienti con glaucoma ad angolo stretto devono essere regolarmente esaminati dal proprio oftalmologo per i possibili effetti collaterali anticolinergici.
  • I pazienti con sospetta ipertrofia prostatica devono essere attentamente monitorati.
  • Mianserin-Mepha può scatenare un'ipomania nei pazienti con disturbo affettivo bipolare predisposti. In tal caso, la terapia deve essere interrotta.
  • Sono state riportate alterazioni dell'emocromo, prevalentemente sotto forma di diminuzione dei globuli bianchi. Le reazioni si sono solitamente verificate dopo 4‑6 settimane di trattamento e si sono generalmente risolte dopo l'interruzione della terapia. Sono raccomandati controlli regolari dell'emocromo, soprattutto nei primi mesi di trattamento. Se la conta leucocitaria è inferiore a 3000/µl, la mianserina deve essere interrotta e deve essere effettuato un esame emocromocitometrico con formula.

I pazienti devono essere istruiti a contattare il proprio medico curante in caso di febbre, mal di gola o altri segni di infezione. Alla comparsa di tali sintomi, la mianserina deve essere interrotta e deve essere effettuato il controllo dell'emocromo.

Questi effetti collaterali possono manifestarsi in tutte le fasce di età, ma sembrano essere più comuni nei pazienti anziani.

Interazioni

Mianserin-Mepha può potenziare l'effetto depressivo dell'alcol a livello nervoso centrale; pertanto, i pazienti devono astenersi dall'assumere bevande alcoliche durante il trattamento.

La mianserina non deve essere somministrata in concomitanza con MAO‑inibitori (come moclobemide, tranilcipromina e linezolide) o entro 2 settimane dalla conclusione di una tale terapia. Allo stesso modo, i pazienti trattati con mianserina non devono iniziare un trattamento con MAO‑inibitori prima che siano trascorse 2 settimane dall'interruzione del trattamento.

Sebbene Mianserin-Mepha non mostri interazioni con betanidina, clonidina, metildopa, guanetidina o propranololo (da solo o in combinazione con idralazina), si raccomanda di monitorare la pressione arteriosa nei pazienti in terapia antipertensiva concomitante.

La somministrazione concomitante con induttori del CYP3A4 (come gli antiepilettici fenitoina e carbamazepina o fenobarbital) può ridurre i livelli plasmatici della mianserina. All'inizio o al termine di un trattamento concomitante con questi medicamenti si devono prendere in considerazione aggiustamenti della dose.

L'inibizione del CYP3A4 (ad es. ketoconazolo, eritromicina) può aumentare i livelli plasmatici della mianserina.

Poiché Mianserin-Mepha può influenzare il metabolismo dei derivati cumarinici, come ad es. il warfarin, è indicato il monitoraggio dei pazienti in terapia anticoagulante.

Il rischio di prolungamento del QT e/o di aritmie ventricolari (ad es. torsioni di punta) aumenta con l'uso concomitante di altri medicamenti che prolungano l'intervallo QTc (ad es. alcuni antipsicotici e antibiotici). Consultare le informazioni professionali degli altri medicamenti somministrati per quanto riguarda i loro effetti sull'intervallo QTc.

Gravidanza/Allattamento

Gli studi sperimentali sugli animali e dati limitati nell'uomo non hanno mostrato segni di danno fetale o neonatale. Inoltre, la mianserina è escreta nel latte materno solo in piccole quantità.

Mianserin-Mepha non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario. Se l'uso di Mianserin-Mepha è necessario durante la fase di allattamento, l'allattamento deve essere interrotto.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Mianserin-Mepha può compromettere le prestazioni psicomotorie nei primi giorni di trattamento. In generale, i pazienti trattati con antidepressivi devono astenersi dallo svolgere attività potenzialmente pericolose, come ad esempio guidare veicoli o utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

I pazienti depressi possono mostrare sintomi (ad es. comunemente: bocca secca, vertigini, stipsi; non comunemente: disturbi dell'accomodazione, ritenzione urinaria) che sono associati alla malattia stessa e per i quali talvolta è difficile stabilire se siano dovuti alla malattia o al trattamento con mianserina.

Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:

«molto comune» (≥1/10)

«comune» (≥1/100, <1/10)

«non comune» (≥1/1'000, <1/100)

«raro» (≥1/10'000, <1/1'000)

«molto raro» (<1/10'000)

Patologie del sistema emolinfopoietico

Raro: discrasie ematiche, solitamente sotto forma di granulocitopenia o agranulocitosi (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie endocrine

Raro: ginecomastia.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: aumento ponderale.

Disturbi psichiatrici

Raro: ipomania.

Patologie del sistema nervoso

Comune: sedazione, che si verifica all'inizio del trattamento e si riduce con la prosecuzione del trattamento (N.B. la riduzione della dose in genere non riduce la sedazione, ma può compromettere l'effetto antidepressivo).

Raro: convulsioni, ipercinesia (gambe irrequiete), sindrome neurolettica maligna (SNM).

Patologie cardiache

Raro: bradicardia dopo la dose iniziale.

Singoli casi: prolungamento dell'intervallo QT dell'elettrocardiogramma, torsione di punta.

Patologie vascolari

Non comune: ipotensione.

Patologie epatobiliari

Comune: enzimi epatici aumentati.

Raro: ittero.

Singoli casi: epatite, funzionalità epatica anormale.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: esantemi.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comune: artralgia.

Patologie generali

Comune: edemi.

La mianserina può accelerare l'insorgenza di un'ipomania in pazienti con depressione bipolare. In tal caso, il trattamento con mianserina deve essere interrotto (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Sono stati riportati casi di idee suicide e comportamenti suicidi durante la terapia con mianserina o poco dopo la sua conclusione (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Il sovradosaggio induce una sonnolenza prolungata. Raramente si verificano aritmie, convulsioni, grave ipotensione e depressione respiratoria o coma. Sono stati riportati anche prolungamento dell'intervallo QT dell'elettrocardiogramma e torsione di punta. Pertanto, deve essere effettuato un monitoraggio ECG. Non esiste alcun antidoto specifico.

Il trattamento consiste nel lavaggio gastrico, accompagnato da una terapia sintomatica di supporto delle funzioni vitali.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

N06AX03

Meccanismo d'azione/farmacodinamica

La mianserina, il principio attivo di Mianserin‑Mepha, appartiene alla classe delle piperazino‑azepine, che, dal punto di vista chimico, non sono correlate agli antidepressivi triciclici (TCA). La sua formula di struttura si contraddistingue per l'assenza della catena laterale basica, ritenuta responsabile dell'effetto anticolinergico dei TCA.

La mianserina aumenta la neurotrasmissione noradrenergica centrale tramite gli autorecettori α2 e attraverso l'inibizione della ricaptazione della noradrenalina. Sono state inoltre osservate interazioni con i recettori serotoninergici nel sistema nervoso centrale. Studi farmaco‑EEG hanno confermato il profilo antidepressivo della mianserina. L'effetto antidepressivo della mianserina è stato dimostrato in studi controllati verso placebo ed è risultato comparabile a quello degli altri antidepressivi disponibili. Inoltre, la mianserina vanta proprietà ansiolitiche e di promozione del sonno. L'effetto antagonistico nei confronti del recettore dell'istamina H1 e del recettore α1 della mianserina è probabilmente responsabile delle sue proprietà sedative.

L'effetto dei simpaticomimetici e degli antipertensivi che agiscono sui recettori adrenergici (ad es. betanidina) o sui recettori α2 (ad es. clonidina, metildopa) non antagonizza la mianserina.

Efficacia clinica

Nell'intervallo di dosi terapeuticamente efficaci, la mianserina presenta un effetto anticolinergico ridotto e ha un effetto limitato sul sistema cardiovascolare. In caso di sovradosaggio, la mianserina causa meno effetti collaterali cardiaci rispetto ai TCA (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).

Farmacocinetica

Assorbimento

Dopo somministrazione orale di Mianserin‑Mepha, il principio attivo mianserina è rapidamente assorbito e raggiunge i livelli plasmatici massimi entro 3 ore.

Distribuzione

Il legame alle proteine plasmatiche è di circa il 95%. La biodisponibilità è di circa il 20%. Le condizioni di stato stazionario sono raggiunte dopo 6 giorni.

Metabolismo

La mianserina è ampiamente metabolizzata. Le principali vie di biotrasformazione sono la demetilazione e l'ossidazione, con successiva coniugazione.

Eliminazione

La mianserina è escreta attraverso le urine e le feci entro 7‑9 giorni. L'emivita di eliminazione (21‑61 ore) è sufficiente a giustificare una dose giornaliera singola.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

I pazienti depressi anziani mostrano un aumento dei valori dell'AUC. Dal momento che la mianserina è soggetta a un marcato metabolismo, la sua clearance può essere ridotta a causa di un'insufficienza epatica o renale.

Dati preclinici

Potenziale cancerogeno e mutageno

Dopo la somministrazione di mianserina per un massimo di 2 anni ai ratti a dosi fino a 40 mg/kg/die, non è stata rilevata attività tumorigena.

I risultati dei test di mutagenicità non indicano un potenziale mutageno.

Tossicità per la riproduzione

La mianserina non ha evidenziato effetti teratogeni in studi sperimentali sugli animali. Sono stati effettuati studi nei topi (dosi fino a 30 mg/kg/die dal 6° al 15° giorno di gestazione), nei ratti (dosi fino a 100 mg/kg/die dal 7° al 21° giorno di gestazione) e nei conigli (dosi fino a 30 mg/kg/die dal 6° al 18° giorno di gestazione). Durante la gestazione è stato osservato un peso medio ridotto nelle madri, nonché un peso medio ridotto dei feti a dosi più elevate.

A una dose fino a 100 mg/kg/die somministrata per 9 settimane, i ratti maschi non hanno evidenziato compromissioni della fertilità indotte dal principio attivo. Le femmine di ratto hanno evidenziato disturbi del ciclo a una dose di 30 mg/kg/die. Ciò potrebbe essere stato causato dall'inibizione dell'ovulazione. Nonostante nelle femmine di ratto si siano evidenziate più perdite preimpianto rispetto al gruppo di controllo a una dose di 30 mg/kg/die, la prole degli animali trattati non presentava anomalie e non sono stati riscontrati altri effetti indotti dalla sostanza.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare nella confezione originale e non conservare a temperature superiori ai 25°C.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

56732 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

Mepha Pharma AG, Basel.

Stato dell'informazione

Novembre 2024

Numero interno della versione: 7.3

1492414/02/2025