LUCRIN DEPOT PDS subst sèche 11.25 mg
AbbVie AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Lucrin Depot® 3 mesi
Composizione
Principi attivi
Leuprorelini acetas.
Sostanze ausiliarie
Mannitolum, Acidum polylacticum (PLA).
Camera con solvente (1 ml): Mannitolum, Carmellosum natricum corresp. Natrium max. 0,54 mg/ml, Polysorbatum 80, Acidum aceticum glaciale, Aqua ad injectabilia.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere e solvente per sospensione iniettabile a rilascio prolungato in siringa preriempita (s.c.) o (i.m.).
Una siringa preriempita a doppia camera (prefilled dual chamber syringe = PDS) contiene 11,25 mg di leuprorelina acetato (corrispondente a 10,72 mg di leuprorelina). Dopo la ricostituzione si forma una sospensione per la somministrazione sottocutanea o intramuscolare.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Carcinoma della prostata: trattamento sintomatico del carcinoma della prostata ormono-dipendente avanzato. Come trattamento alternativo, se l'orchiectomia o la somministrazione di estrogeni non sono indicate per il paziente o non sono accettabili.
Carcinoma mammario: terapia adiuvante del carcinoma mammario operabile in fase precoce e terapia del carcinoma mammario metastatico in fase avanzata in donne in pre-menopausa con tumori positivi al recettore, nelle quali è indicata una terapia ormonale.
Endometriosi: endometriosi sintomatica, accertata per via laparoscopica, quando sia indicata una soppressione della produzione ormonale ovarica, ove la malattia non necessiti in via primaria di terapia chirurgica.
Per la riduzione dei sintomi da carenza estrogenica (inclusa l'osteoporosi - cfr. «Avvertenze e misure precauzionali») si consiglia una terapia add-back (cfr. «Proprietà/effetti»).
Posologia/Impiego
Modificare la sede di iniezione a ogni applicazione (addome, natiche, cosce).
Per l'iniezione si raccomanda un ago da 23 gauge (ad es. 0,6 x 25 mm).
Carcinoma della prostata
1 siringa preriempita a doppia camera da 11,25 mg ogni 12 settimane per via sottocutanea.
L'impiego di Lucrin Depot 3 mesi per il carcinoma della prostata deve avvenire sotto controllo di un medico esperto in terapia oncologica. Per la fase iniziale del trattamento deve essere valutata la somministrazione concomitante di un antiandrogeno appropriato al fine di mitigare le possibili conseguenze all'aumento iniziale dei livelli di testosterone e il transitorio peggioramento della sintomatologia clinica. Il trattamento con un analogo del GnRH in pazienti affetti da carcinoma della prostata viene proseguito anche dopo il raggiungimento di una resistenza alla castrazione. Si devono rispettare le linee guida pertinenti.
Carcinoma mammario
1 siringa preriempita a doppia camera da 11,25 mg ogni 12 settimane per via sottocutanea.
Per la terapia adiuvante del carcinoma mammario, i dati clinici sono stati rilevati per una durata massima di trattamento di 24 mesi con Lucrin Depot 3 mesi. Per la determinazione della durata di trattamento individuale si deve tenere conto del beneficio e della tollerabilità del trattamento. In caso di sospetto di soppressione ormonale insufficiente, eseguire una determinazione degli estrogeni.
Una durata di trattamento superiore a 2 anni non è stata esaminata.
Endometriosi
1 siringa preriempita a doppia camera da 11,25 mg ogni 12 settimane per via intramuscolare.
La prima iniezione deve essere somministrata il 3° giorno della mestruazione per escludere una gravidanza in atto. In caso di dubbio, si raccomanda di eseguire un test di gravidanza (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
La durata dell'uso deve essere limitata a 6 mesi. La ripetizione dei trattamenti deve essere eseguita solo dopo accurata valutazione del rapporto rischio-beneficio, nella quale rientra la determinazione della densità ossea prima dell'inizio di un'eventuale ripetizione della terapia.
Istruzioni posologiche speciali
Bambini/adolescenti: l'efficacia e la sicurezza di Lucrin Depot 3 mesi nei bambini e negli adolescenti non sono state studiate. Si sconsiglia pertanto un trattamento in questa fascia d'età.
Pazienti anziani: non è necessario alcun aggiustamento della dose in funzione dell'età.
Insufficienza epatica e renale: non è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere «Farmacocinetica»).
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo, sotto forma di nonapeptide o decapeptide, o a una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
Impiego nel carcinoma della prostata: Lucrin non è indicato in caso di carcinoma della prostata ormono-indipendente.
Impiego nell'endometriosi e nel carcinoma mammario: Lucrin Depot 3 mesi è controindicato nelle donne incinte o in donne che potrebbero rimanere incinte (vedere «Gravidanza/allattamento»).
Leuprorelina acetato non deve essere somministrato in caso di sanguinamenti vaginali irregolari non chiari.
Avvertenze e misure precauzionali
Deve essere assolutamente evitata un'iniezione intrarteriosa.
Apoplessia ipofisaria:
Nell'ambito della sorveglianza post-commercializzazione, dopo somministrazione di agonisti dell'ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH) raramente sono stati riferiti casi di apoplessia ipofisaria (sindrome clinica secondaria di un infarto dell'ipofisi). Nella maggior parte di questi casi è stato diagnosticato un adenoma ipofisario. Questi casi di apoplessia ipofisaria si sono manifestati per lo più nell'arco di 2 settimane, alcuni nell'arco della prima ora, dopo somministrazione della prima dose. In tali casi, l'apoplessia ipofisaria si è manifestata con improvvisa comparsa di cefalea, vomito, disturbi visivi, oftalmoplegia, alterazione dello stato mentale e talvolta collasso cardiovascolare. È stato necessario un'immediata assistenza medica. Per questo motivo, in presenza di adenoma ipofisario noto, non si deve somministrare un agonista del GnRH.
Rischio di suicidio:
I pazienti con preesistente depressione possono essere a rischio di suicidio.
Densità ossea/rischio di fratture:
La presenza di bassi livelli di estrogeno può alterare la densità ossea. La riduzione della densità ossea dopo sospensione della terapia con Lucrin Depot 3 mesi può essere reversibile.
Il deficit di androgeni conseguente al trattamento del carcinoma prostatico può aumentare il rischio di fratture ossee anche negli uomini.
Crisi convulsive:
Nell'ambito della sorveglianza post-commercializzazione sono stati segnalati casi di crisi convulsive, particolarmente nelle donne e nei bambini. In parte si è trattato di pazienti con altri fattori di rischio per crisi convulsive (come ad es., epilessia pregressa, tumori intracranici, trattamento concomitante con medicamenti con rischio noto di crisi convulsive). Tuttavia, sono stati segnalati anche casi di pazienti senza tali fattori di rischio.
Reazioni di ipersensibilità ritardate:
Dopo l'introduzione sul mercato dalla terapia con leuprorelina acetato, sono state segnalate molto raramente reazioni di ipersensibilità ritardate, tra cui reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) di sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN) (cfr. «Effetti indesiderati»). Ai primi segni o sintomi di una reazione di ipersensibilità ritardata, è necessario interrompere il trattamento con leuprorelina acetato e trattare i pazienti secondo la pratica clinica standard.
Alterazioni metaboliche:
L'uso della terapia di deprivazione androgenica (ADT), inclusi gli agonisti di GnRH, può essere associato a un rischio aumentato di alterazioni metaboliche come iperglicemia, diabete, iperlipidemia e steatosi epatica non alcolica (NAFLD). L'iperglicemia può significare lo sviluppo del diabete mellito, o il peggioramento del controllo glicemico nei pazienti con diabete. I pazienti che ricevono un agonista di GnRH devono essere monitorati per eventuali segni e sintomi di sindrome metabolica, compresi i lipidi, la glicemia e/o l'emoglobina glicosilata (HbA1c), e trattati secondo la pratica clinica standard (cfr. «Effetti indesiderati»).
Fattori di rischio cardiovascolari/Malattie cardiovascolari:
Durante la terapia con agonisti del GnRH è stato riferito un aumentato rischio di diabete mellito e/o di eventi cardiovascolari. In particolare, diversi studi epidemiologici su popolazioni numerose di pazienti affetti da carcinoma della prostata hanno rilevato un aumento di circa il 20% del rischio di infarto miocardico e ictus. Nei pazienti con presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare (ad es. ipertensione, iperlipidemia) e con patologie cardiovascolari pregresse, si deve valutare con particolare attenzione il rapporto rischio-beneficio.
Prima di iniziare il trattamento con leuprorelina si deve effettuare un controllo della pressione arteriosa, dei livelli ematici di glicemia e del profilo lipidico. Durante il trattamento, i pazienti devono essere tenuti sotto sorveglianza per tali fattori di rischio e anche per l'insorgenza di possibili sintomi di sospetta malattia cardiovascolare. La presenza di fattori di rischio preesistenti (diabete, ipercolesterolemia, ipertensione) deve essere trattata adeguatamente, ossia in conformità con le rispettive linee guida.
Effetti sull'intervallo QT:
La deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT. Nei pazienti con anamnesi o fattori di rischio di prolungamento dell'intervallo QT, come anche nei pazienti in terapia con medicamenti concomitanti che possono prolungare l'intervallo QT (vedere «Interazioni»), prima di iniziare il trattamento con leuprorelina acetato si deve valutare il rapporto rischio-beneficio, inclusa la possibilità di insorgenza di torsioni di punta.
Nell'ambito dell'impiego di agonisti del GnRH, negli uomini è stato riferito anche un maggior rischio di morte cardiaca improvvisa.
In caso di reazioni locali marcate, l'assorbimento della leuprorelina dal depot può essere compromesso. In tal caso si deve controllare il livello dell'ormone.
Carcinoma della prostata:
Nel corso delle prime settimane di trattamento con Lucrin Depot 3 mesi, si ha un incremento, di breve durata, del testosterone sierico, che può causare a sua volta un transitorio peggioramento della sintomatologia clinica, come ad esempio aumentato dolore osseo (può essere instaurato un trattamento di tipo sintomatico), debolezza muscolare agli arti inferiori o linfedema.
Sono stati riferiti singoli casi di ostruzione delle vie urinarie e compressione midollare, che possono causare paralisi (potenzialmente letale). Durante le prime settimane di trattamento, i pazienti con rischio di complicanze neurologiche, metastasi vertebrali od ostruzione delle vie urinarie devono essere pertanto monitorati costantemente, possibilmente in condizioni di ricovero.
L'iniziale peggioramento dei disturbi regredisce di solito spontaneamente senza la necessità di sospendere il trattamento con Lucrin Depot 3 mesi. Successivamente si hanno i sintomi della soppressione della secrezione testosteronica (vedere «Effetti indesiderati»).
Per escludere il fenomeno del cosiddetto «escape» nella seconda metà del periodo di trattamento, in particolare quando non si raggiunge apparentemente l'effetto clinico e biochimico atteso (ad es. miglioramento degli effetti collaterali della castrazione o segni di progressione del tumore), è consigliabile controllare periodicamente i livelli di testosterone sierico e dell'antigene prostata-specifico.
Secondariamente alla castrazione chirurgica, Lucrin non induce alcun ulteriore abbassamento della testosteronemia.
Endometriosi e carcinoma mammario:
Il trattamento dell'endometriosi e del carcinoma mammario con Lucrin Depot si basa sulla soppressione degli ormoni sessuali femminili. Nella fase iniziale della terapia, si determina un innalzamento, di breve durata, dei livelli sierici di estradiolo con successiva riduzione dei valori ai livelli presenti di solito in post-menopausa. Nel corso della fase iniziale, può verificarsi pertanto un peggioramento dei sintomi clinici. Al dosaggio adeguato, tali sintomi regrediscono nel corso del trattamento.
Nella maggior parte di casi, nelle prime settimane di trattamento si verifica un sanguinamento vaginale. Nella terapia dei leiomiomi uterini sottomucosi, sono stati riferiti casi di gravi emorragie vaginali che hanno necessitato di interventi farmacologici o chirurgici.
Un impiego sicuro della leuprorelina acetato in gravidanza non è stato provato clinicamente. Si raccomanda di escludere una possibile gravidanza della paziente prima dell'inizio del trattamento con Lucrin Depot 3 mesi. La leuprorelina acetato non è un contraccettivo. Qualora sia necessaria una contraccezione, si dovranno impiegare metodi contraccettivi non ormonali. Non è atteso l'instaurarsi tardivo di una gravidanza a causa del calo dei livelli ormonali sessuali.
Carcinoma mammario:
Come altri analoghi del GnRH, la leuprorelina acetato causa all'inizio un innalzamento, di breve durata, dei livelli sierici di estradiolo e pertanto una possibile stimolazione della crescita tumorale. In alcune pazienti con carcinoma mammario metastatico, ciò può causare un transitorio peggioramento della sintomatologia correlata al tumore, in particolare dei dolori in caso di metastasi ossee (il cosiddetto «tumor flare») nonché a ipercalcemia. Conseguentemente, si raccomanda un monitoraggio stretto delle pazienti, soprattutto nelle prime 4 settimane.
Nella terapia adiuvante del carcinoma mammario, il rischio di stimolazione del tumore è notevole, se non viene mantenuta la soppressione ovarica nel corso di tutta la durata del trattamento. Pertanto, in caso di sospetta soppressione ormonale insufficiente, deve essere eseguito un esame del livello di estrogeni.
Pseudotumor cerebri/ipertensione endocranica idiopatica:
Sono stati riportati pseudotumor cerebri (PTC)/ipertensione endocranica idiopatica in pazienti trattati con leuprorelina acetato. I pazienti devono essere monitorati per eventuali segni e sintomi di PTC inclusi mal di testa, papilledema, visione offuscata, visione doppia, perdita della vista, dolore retro-oculare o con il movimento oculare, tinnito, vertigini e nausea. Per confermare la diagnosi di papilledema, i pazienti devono essere inviati a un oftalmologo. Se è stato confermato un PTC, il paziente deve essere trattato in conformità con le linee guida di trattamento esistenti e si deve interrompere definitivamente l'uso di leuprorelina acetato.
Uso nei bambini:
La sicurezza e l'efficacia di Lucrin Depot 3 mesi nei bambini non sono state studiate.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per siringa a doppia camera, cioè essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Non sono note al momento interazioni.
Non sono stati condotti studi di interazione tra Lucrin Depot 3 mesi e altri medicamenti. Tuttavia, tenuto conto del metabolismo della leuprorelina acetato, si prevedono solo raramente interazioni, poiché la leuprorelina è degradata dalle peptidasi e non dal citocromo P 450 e mostra solo un modesto legame alle proteine plasmatiche (circa il 46%).
Carcinoma della prostata
Poiché il trattamento di deprivazione androgenica può indurre un prolungamento dell'intervallo QT, l'uso concomitante di leuprorelina acetato con altri medicamenti che possono indurre torsioni di punta, come gli antiaritmici di classe IA (ad es. chinidina, disopiramide) o di classe III (ad es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc. richiede un'attenta valutazione. Vedere «Avvertenze e misure precauzionali», Effetti sull'intervallo QT.
Gravidanza/Allattamento
Gli studi sugli animali hanno mostrato effetti indesiderati sul feto e non esistono studi condotti sugli esseri umani.
L'impiego di Lucrin Depot 3 mesi è controindicato nelle donne incinte e in donne che iniziano una gravidanza durante il trattamento poiché esiste la possibilità che le variazioni nei livelli ormonali causino un aborto spontaneo del feto.
Prima dell'inizio della terapia, occorre escludere una potenziale gravidanza (vedere «Controindicazioni»).
Lucrin Depot 3 mesi non deve essere somministrato durante l'allattamento poiché non è noto se la leuprorelina venga escreta nel latte materno.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Lucrin può ridurre la capacità di reazione, compromettendo così la capacità di avere un ruolo attivo nella circolazione stradale o di usare macchine. Questo effetto è maggiormente accentuato in presenza di consumo concomitante di bevande alcoliche.
Effetti indesiderati
La terapia con leuprorelina acetato induce inizialmente un incremento, di breve durata, dei livelli sierici di testosterone rispettivamente di estradiolo. Ne derivano sintomi da deprivazione ormonale.
Gli effetti indesiderati più frequenti negli adulti trattati con leuprorelina acetato sono vasodilatazione/vampate di calore, aumento della sudorazione, modificazioni del peso corporeo e diminuzione della libido nonché, negli uomini, disfunzione erettile.
Si riportano di seguito gli effetti indesiderati classificati per sistemi e organi, che sono stati osservati negli studi clinici e durante la sorveglianza post-commercializzazione in corso di terapia con formulazioni depot contenenti leuprorelina acetato. La frequenza degli effetti indesiderati è definita come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, fino a <1/10), non comune (≥1/1'000 fino a <1/100), raro (≥1/10'000 fino a <1/1'000), molto raro (<1/10'000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
In generale:
Infezioni ed infestazioni
Comune: infezioni delle vie urinarie, faringite
Non comune: rinite
Non nota: polmonite
Tumori benigni, maligni e non specificati (incl cisti e polipi)
Non nota: carcinoma della cute
Patologie del sistema emolinfopoietico
Comune: anemia
Non nota: innalzamento o diminuzione dei livelli dei leucociti, diminuzione dei livelli dei trombociti, prolungamento del tempo di protrombina, prolungamento del tempo di tromboplastina parziale
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: reazioni di ipersensibilità
Non nota: reazioni anafilattiche
Patologie endocrine
Non nota: struma, infarto dell'ipofisi (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto comune: aumento ponderale (nelle donne: 80%, negli uomini: 22%), aumento dell'appetito (nelle donne fino al 33%), calo ponderale (nelle donne fino al 25%)
Comune: anoressia, iperglicemia
Non comune: disidratazione, ipoglicemia
Non nota: ipopotassiemia, aumento dell'urea, aumento della creatinina, ipercalcemia, iperfosfatemia, ipoproteinemia, iperuricemia, iperlipidemia, diabete mellito
Disturbi psichiatrici
Molto comune: diminuzione della libido (negli uomini: 47%, nelle donne: 11%), labilità emotiva (nelle donne: 24%), nervosismo (nelle donne fino al 22%), sbalzi d'umore (nelle donne fino al 20%), insonnia (nelle donne: 19%), depressione (nelle donne: 18%)
Comune: disturbi del sonno, ansia
Non comune: deliri
Non nota: aumento della libido, suicidalità
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: cefalea (nelle donne fino al 38%), vertigini (nelle donne fino al 15%)
Comune: sonnolenza, tremore, parestesie, ipoestesie, sincope
Non comune: disgeusia, amnesia
Non nota: crisi convulsive, neuropatia periferica, neuromiopatia, attacchi ischemici transitori, apoplessia, paralisi, perdita di coscienza, pseudotumor cerebri/ipertensione endocranica idiopatica
Patologie dell'occhio
Comune: disturbi visivi (ad es. visione offuscata), ambliopia
Non nota: sindrome dell'occhio secco
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Comune: tinnito, dolore alle orecchie
Non nota: compromissione dell'udito
Patologie cardiache
Comune: tachicardia, aritmie, extrasistoli ventricolari, angina pectoris
Non comune: bradicardia, insufficienza cardiaca
Non nota: rumori cardiaci, alterazioni dell'ECG (ad es. segni di ischemia miocardica), blocco AV, infarto del miocardio, prolungamento dell'intervallo QT (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»)
Patologie vascolari
Molto comune: vasodilatazione (donne: 83%, uomini: 57%), vampate di calore (donne: 83%, uomini: 52%)
Comune: tromboflebite, ipertensione, linfedema
Non nota: ipotensione, trombosi, embolia polmonare
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune: tosse, dispnea, epistassi, emottisi
Non nota: sfregamento pleurico, versamento pleurico, infiltrato polmonare, fibrosi polmonare, malattia polmonare interstiziale
Patologie gastrointestinali
Molto comune: nausea (nelle donne fino al 14%)
Comune: secchezza delle fauci, flatulenza, costipazione, diarrea, vomito, gastrite
Non nota: disfagia, ulcera gastroduodenale, emorragia gastrointestinale, polipi rettali
Patologie epatobiliari
Molto comune: innalzamento dell'AST (negli uomini fino al 20%)
Comune: disturbi della funzionalità epatica (ad es. innalzamento dell'ALT, innalzamento della gamma GT).
Non comune: danno epatico grave, iperbilirubinemia, ittero
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: cute secca, eruzione cutanea (incluso esantema maculopapuloso), prurito, orticaria, modificazioni della peluria (in particolare maggiore crescita o caduta dei peli), alopecia, ecchimosi, disturbi della pigmentazione.
Non comune: reazioni di fotosensibilità
Non nota: eritema multiforme, dermatite, dermatite bollosa, dermatito esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, lesioni cutanee, noduli
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Molto comune: dolore osseo (negli uomini fino al 14%), artralgie (nelle donne fino al 14%), dolori alla schiena (nelle donne fino al 14%), debolezza muscolare (negli uomini fino all'11%)
Comune: mialgia, crampi muscolari, artropatia
Non nota: riduzione della densità ossea, gonfiore osseo, tenosinovite, spondilite anchilosante
Nel corso di una terapia a lungo termine (6-12 mesi) è stata riportato inoltre un caso d'osteoporosi.
Patologie renali e urinarie
Molto comune: nicturia (negli uomini fino al 17%)
Comune: pollachiuria, disuria, ematuria
Non comune: incontinenza urinaria
Non nota: aumento della minzione, spasmi vescicali, ostruzione delle vie urinarie
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: indurimento nel sito di iniezione (nelle donne fino al 31%), aumento della sudorazione (donne: 78%; uomini: fino al 42%), astenia (nelle donne fino al 14%), stanchezza (negli uomini fino al 13%), eritema nel sito di iniezione (negli uomini fino al 13%), dolore nel sito di iniezione (nelle donne fino al 13%), edemi periferici (negli uomini fino al 12,5%)
Comune: altre reazioni nel sito di iniezione (come prurito, gonfiore, ematoma, infiammazione, ascesso), aumento della sete, malessere, sudorazione, sudorazione notturna, febbre, brividi, edemi, dolori al torace
Non nota: fibrosi nella zona del bacino, necrosi nel sito di iniezione
Uomini:
Negli studi clinici o nel corso della sorveglianza post-commercializzazione, sono stati osservati negli uomini inoltre i seguenti effetti indesiderati:
Infezioni ed infestazioni
Comune: bronchite
Non comune: candidosi, infezione micotica sulla pelle
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: ipercalcemia, aumento dell'AP
Patologie del sistema nervoso
Non comune: disturbi della deambulazione
Patologie cardiache
Non nota: morte cardiaca improvvisa (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»)
Patologie vascolari
Molto comune: arrossamento (34%)
Non comune: disturbi della circolazione periferica
Non nota: ipotensione ortostatica
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune: asma bronchiale, edema polmonare acuto, enfisema polmonare
Non comune: broncopneumopatia cronica ostruttiva
Patologie epatobiliari
Molto comune: aumento dei livelli sierici di LDH (29%)
Non comune: danni epatocellulari, epatite colestatica
Non nota: steatosi epatica non alcolica
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non nota: disturbi della crescita della peluria
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: dolori alle estremità
Patologie renali e urinarie
Non comune: disturbi della minzione, ritenzione urinaria, poliuria
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Molto comune: disturbi erettili (45%)
Comune: ginecomastia, atrofia testicolare, aumento dei livelli di PSA
Molto raro: sensazione di tensione o dolore alle mammelle, gonfiore del pene, dolori nella regione della prostata
Non nota: dolore ai testicoli
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: secchezza delle mucose
Esami diagnostici
Non comune: proteine nelle urine, aumento dei valori dei reticolociti
Donne:
Nella maggior parte di casi, nelle prime settimane di trattamento si verifica un sanguinamento vaginale.
Negli studi clinici o nel corso della sorveglianza post-commercializzazione, sono stati osservati nelle donne inoltre i seguenti effetti indesiderati:
Infezioni ed infestazioni
Comune: candidosi vulvovaginale, influenza
Non comune: pielonefrite, foruncolosi
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: linfadenopatia, coagulopatia
Patologie endocrine
Comune: tiroidite
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: riduzione dell'appetito
Disturbi psichiatrici
Comune: irrequietezza, ostilità, confusione, alterazioni del pensiero
Non comune: apatia, euforia, disturbi della personalità
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: emicrania (13%)
Comune: disturbi della coordinazione, ipercinesia, crampi localizzati
Non comune: atassia
Patologie dell'occhio
Comune: congiuntivite
Non comune: dolori agli occhi
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Comune: gonfiore auricolare
Patologie cardiache
Comune: palpitazioni
Nelle pazienti trattate con leuprorelina sono stati riferiti casi di eventi tromboembolici venosi e arteriosi (come trombosi venosa profonda, embolia polmonare, infarto del miocardio, attacco ischemico transitorio e apoplessia). Spesso preesistevano tuttavia ulteriori fattori di rischio per l'insorgenza di tali eventi (inclusi i trattamenti farmacologici concomitanti con rischio corrispondente). A oggi, non è possibile esprimere alcuna dichiarazione sull'eventuale nesso causale con l'impiego di GnRH-agonisti.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: disfonia, laringospasmo
Patologie gastrointestinali
Comune: dolori addominali, dispepsia, gengivite, stomatite, melena
Non comune: sanguinamento gengivale
Patologie epatobiliari
Non comune: sensibilità alla pressione del fegato
Non noto: steatosi epatica
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Molto comune: acne (10%)
Comune: eritema, seborrea, eczema, irsutismo, alterazioni ungueali
Non comune: scolorimento cutaneo
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: dolori al collo, rigidità del collo, rigidità muscolo-scheletrica, osteoartrite
Non comune: spasmi muscolari
Patologie renali e urinarie
Comune: dolori nella regione renale
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Molto comune: vaginite (26%), dolori al seno (13%)
Comune: ingrossamento del seno, sintomi della menopausa, dolori pelvici, tensione mammaria, atrofia mammaria, fluor vaginalis, dismenorrea, menorragia, metrorragia, galattorrea, dispareunia
Non comune: indurimento del seno, sanguinamento vaginale, tumore mammario
Non nota: secchezza vaginale, disturbi del ciclo mestruale
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: sensazione di calore (72%), peggioramento dello stato di salute generale (28%)
Comune: irritabilità, edema generalizzato
Non comune: edema del viso
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Non sono stati finora osservati sintomi di intossicazione.
Negli studi clinici sono state somministrate a pazienti adulti dosi fino a 20 mg/die per un periodo di due anni. Gli effetti indesiderati osservati con un dosaggio così elevato non sono diversi da quelli riscontrati con la somministrazione di 1 mg/die.
In caso di sovradosaggio, il paziente deve essere monitorato. Se necessario si raccomandano terapie sintomatiche e di supporto sotto controllo medico.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
L02AE02
Meccanismo d'azione
Farmacodinamica
La leuprorelina acetato è un analogo sintetico dell'ormone naturale di rilascio delle gonadotropine (GnRH), che regola il rilascio degli ormoni gonadotropi LH e FSH dai lobi anteriori dell'ipofisi. Questi ormoni stimolano, a loro volta, la sintesi degli steroidi testicolari e ovarici.
A differenza del GnRH fisiologico, che viene secreto in maniera pulsatile dall'ipotalamo, la leuprorelina acetato utilizzata a lungo termine a scopo terapeutico induce il blocco continuo dei recettori del GnRH dell'ipofisi causando in questo modo loro sottoregolazione dopo un'iniziale stimolazione, di breve durata. Dopo due-quattro settimane, ciò determina una soppressione ipofisaria reversibile del rilascio degli ormoni gonadotropi con conseguente diminuzione del testosterone ai livelli di castrazione rispettivamente dell'estrogeno ai livelli di ovariectomia o di post-menopausa (<30 pg/ml) e a una soppressione delle mestruazioni.
Questa condizione di livelli bassi di testosterone risp. di estrogeno si mantiene per tutta la durata della terapia. Ciò comporta un'inibizione della crescita dei tumori ormono-dipendenti come il carcinoma della prostata o il carcinoma mammario nonché del tessuto endometriale uterino ed ectopico. Nel corso del trattamento, interviene quindi un miglioramento della sintomatologia.
Con la somministrazione ripetuta si determina un calo duraturo dei livelli di testosterone analoghi ai valori della castrazione, senza che il livello di testosterone sia soggetto a un aumento transitorio come dopo la prima iniezione.
Dopo la sospensione della terapia della durata di sei mesi consigliata per trattamento dell'endometriosi, la mestruazione ricompare in media dopo tre mesi.
Efficacia clinica
Nella terapia del carcinoma mammario con GnRH-agonisti l'obiettivo farmacodinamico del trattamento è quello di un abbassamento dei livelli di estradiolo ai valori della post-menopausa (<30 pg/ml). Ciò è stato provato nell'ambito di due studi clinici con confronto fra la formulazione depot di 1 mese e di 3 mesi per entrambe le formulazioni depot nel trattamento per 24 settimane.
In uno studio clinico di fase III condotto su n=537 pazienti in pre e perimenopausa, affette da carcinoma mammario (dimensione del tumore T 1-3, con linfonodi locali positivi (N+), ma senza metastasi periferiche (M0)), è stata confrontata l'efficacia di Lucrin Depot 3 mesi per la terapia adiuvante con l'efficacia della terapia a base di CMF (ciclofosfamide, metotrexato e 5-fluorouracile). I valori di estradiolo nel trattamento con Lucrin Depot 3 mesi per un periodo di 24 settimane sono illustrati nella tabella seguente.
Livelli di estradiolo in pazienti trattate con | |||
Durata della terapia | Pazienti esaminate | E2 < 30 pg/ml | |
n | n | % | |
| prima dell'inizio della terapia | 139 | 37 | 26,6 |
| 3 mesi | 167 | 130 | 77,8 |
| 6 mesi | 201 | 183 | 91 |
| 12 mesi | 226 | 213 | 94,2 |
| 18 mesi | 219 | 212 | 96,8 |
| 24 mesi | 189 | 170 | 89,9 |
Studi clinici nell'endometriosi
In uno studio in doppio cieco, a quattro bracci, condotto su n=201 pazienti affette da endometriosi con sintomatologia dolorosa da moderata a grave, una monoterapia a base di leuprorelina 3,75 mg ogni 4 settimane è stata confrontata per un periodo di 12 mesi con una terapia add back di 5 mg di noretisterone acetato (NETA)/die, 5 mg NETA + 0,625 mg di estrogeno equino coniugato (CEE) o 5 mg NETA + 1,25 mg CEE. Sono state incluse sia pazienti naïve alla terapia sia pazienti con persistenza dei sintomi o recidiva dopo terapia chirurgica o farmacologica. Oltre all'efficacia (miglioramento della sintomatologia dolorosa sulla scala di Biberoglu & Behrman), in questo studio sono state valutate anche la densità ossea (BMD, con il metodo DEXA) dopo 6 e 12 mesi (e a 24 mesi dal termine della terapia) e i sintomi vasomotori. In tutti e 4 i bracci di trattamento si è ottenuto un miglioramento significativo della sintomatologia dell'endometriosi rispetto al basale, sebbene il miglioramento con la terapia add back con 5 mg NETA + 1,25 mg CEE fosse lievemente inferiore rispetto a quello riscontrato negli altri gruppi. Le pazienti trattate con terapia add back con 5 mg NETA/die hanno riferito significativamente meno vampate di calore rispetto alle pazienti trattate con leuprorelina in monoterapia (60% rispetto a 88%, p<0,05). La BMD, valutata solo come endpoint secondario, è diminuita con leuprorelina in monoterapia per 12 mesi del 6,3%, mentre nel gruppo trattato con terapia add back è rimasta ampiamente stabile (5 mg NETA: riduzione dello 0,9%; 5 mg NETA + 0,625 mg CEE: riduzione dello 0,2%; 5 mg NETA + 1,25 mg CEE: aumento dello 0,6%). Al termine del follow-up di 24 mesi, le pazienti nei gruppi trattati con terapia add back avevano raggiunto nuovamente i valori di partenza, mentre nel braccio trattato con monoterapia la BMD era ancora circa l'1% più basso rispetto all'inizio della terapia.
In un secondo studio in aperto, non controllato, su n=136 pazienti affette da endometriosi, è stata valutata l'influenza di un trattamento a base di GnRH per 12 mesi con terapia add back a base di 5 mg di NETA/die sulla densità ossea come endpoint primario. Fino al termine della terapia si è riscontrata una diminuzione della BMD dell'1%. Al termine del follow-up a 12 mesi, si erano ripristinati i valori di partenza della BMD.
Carcinoma della prostata resistente alla castrazione
Negli studi clinici si è potuto dimostrare il beneficio della somministrazione di un principio attivo aggiuntivo come ad es. gli inibitori dell'asse androgeno abiraterone acetato ed enzalutamide, i taxani docetaxel e cabazitaxel nonché il radiofarmaco Ra-223 in aggiunta a un GnRH-agonista come leuprorelina acetato nei pazienti con carcinoma della prostata resistente alla castrazione, metastatico.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo iniezione di Lucrin Depot 3 mesi, la leuprorelina acetato viene rilasciata costantemente dal polimero dell'acido lattico per un periodo di tre mesi. Il copolimero viene assorbito come se fosse materiale di sutura.
La biodisponibilità dopo somministrazione sottocutanea non si differenzia significativamente da quella dopo somministrazione intramuscolare.
I livelli di picco di 22-36 ng/ml vengono raggiunti entro 3-4 ore dall'iniezione. 7-14 giorni dopo l'iniezione si raggiunge il plateau. Successivamente, i livelli plasmatici scendono e dopo 4 settimane dall'iniezione si collocano a 0,23-0,26 ng/ml. 12 settimane dopo l'iniezione, la concentrazione plasmatica è di circa 0,17 (+/-0,08) ng/ml.
Leuprorelina acetato non viene assorbita dopo somministrazione orale.
Distribuzione
Negli uomini sani, il volume medio di distribuzione allo stato stazionario dopo iniezione endovenosa di un bolo è di 27 l. Il legame alle proteine plasmatiche in vitro si colloca fra 43 e 49%.
Metabolismo
Negli studi sugli animali, la leuprorelina marcata con 14C è stata metabolizzata nei seguenti peptidi inattivi più piccoli: pentapeptide (metabolita-I), tripeptide (M-II e M-III), dipeptide (M-IV). I frammenti dei peptidi vengono eventualmente ulteriormente metabolizzati.
Da due a sei ore dopo l'iniezione di leuprorelina acetato Depot sospensione, sono state misurate le concentrazioni plasmatiche massime del metabolita principale (M-I) in 5 pazienti con carcinoma della prostata. Ciò corrisponde a circa il 6% della concentrazione massima di leuprorelina acetato. Una settimana dopo l'iniezione, la concentrazione plasmatica media del M-I era di circa il 20% della concentrazione media di leuprorelina.
Eliminazione
Dopo somministrazione di leuprorelina acetato depot sospensione 3,75 mg a 3 pazienti, per 27 giorni veniva escreto nelle urine meno del 5% della dose somministrata in forma immodificata risp. sotto forma di M-I.
La clearance sierica media dopo iniezione endovenosa di un bolo di 1 mg di leuprorelina a uomini sani è di 7,6 l/h con un'emivita di eliminazione terminale di circa 3 ore (modello a 2 compartimenti).
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Bambini e adolescenti: non sono disponibili dati relativi alle proprietà farmacocinetiche di Lucrin Depot 3 mesi (11,75 mg) in bambini e adolescenti.
Pazienti anziani: la farmacocinetica nei pazienti anziani non mostra differenze rilevanti rispetto a quella che si osserva negli adulti più giovani.
Insufficienza epatica e renale: i livelli sierici di leuprorelina acetato sono risultati in parte più elevati nei pazienti con disturbi della funzionalità renale e più bassi in quelli con disturbi della funzionalità epatica. Non si conosce la significatività clinica di quest'osservazione.
Dati preclinici
Mutagenicità
Gli studi sulla mutagenicità (su cellule batteriche e di roditori) non hanno fornito alcuna prova circa il potenziale mutageno della leuprorelina.
Cancerogenicità
In alcuni studi sulla cancerogenicità, topi e ratti sono stati trattati con la leuprorelina per 2 anni. Nei ratti, la somministrazione sottocutanea di 0,6-4 mg/kg per 24 mesi ha prodotto un incremento dose-dipendente di iperplasie e adenomi ipofisari benigni. Inoltre, è stato osservato un incremento dose-indipendente di adenomi delle cellule delle isole di Langerhans nei ratti femmina e delle cellule interstiziali del testicolo nei ratti maschio. Nei topi, la somministrazione di dosi fino a 60 mg/kg per un periodo di 2 anni non ha causato l'insorgenza di tumori né di anomalie dell'ipofisi riconducibili alla leuprorelina.
Nei pazienti, trattati per 3 anni per via sottocutanea con 10 mg/die o per 2 anni con 20 mg/die di leuprorelina non si sono osservate anomalie ipofisarie.
Tossicità per la riproduzione
Nel corso di studi con somministrazione sottocutanea di leuprorelina nei ratti fino a 10 µg/kg e nei conigli con dosi fino a 1 µg/kg non è stata dimostrata alcuna prova con riferimento al potenziale teratogeno. Effetti embriotossici/embrioletali sono stati osservati nei ratti con una dose di 10 µg/kg e nei conigli con dosi superiori a 0,1 µg/kg.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Non sono note al momento incompatibilità.
Influenza su metodi diagnostici
Nelle donne, la somministrazione di leuprorelina acetato depot causa la soppressione del circolo ipofisario-gonadico. Di solito, 3 mesi dopo la sospensione di leuprorelina acetato, si ripristina la normale funzionalità. Pertanto, i risultati dei test diagnostici delle funzionalità gonadotrope e gonadiche possono essere alterati nei tre mesi successivi alla sospensione di leuprorelina acetato.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.
Non utilizzare se si notano alterazioni di colore della sostanza secca e/o intorbidimento del solvente.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C). Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Indicazioni per la manipolazione
Preparazione della sospensione
Siringa a doppia camera: per la sospensione deve essere utilizzato esclusivamente il solvente incluso. Mediante pressione lenta dello stantuffo nel cilindro, il solvente viene svuotato nella camera contenente le microparticelle. Mescolando accuratamente si ottiene una sospensione lattiginosa omogenea.
Se la sospensione non viene somministrata immediatamente dopo la preparazione, deve essere gettata poiché Lucrin Depot 3 mesi non contiene conservanti.
Per l'iniezione si raccomanda un ago da 23 gauge (ad es. 0,6 x 25 mm).
Numero dell'omologazione
54231 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
AbbVie AG, 6330 Cham
Stato dell'informazione
Maggio 2025
Lucrin Depot siringa preriempita a doppia camera
Per una corretta manipolazione della siringa preriempita a doppia camera di Lucrin Depot, la preghiamo di leggere e seguire esattamente le seguenti istruzioni.
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Non dimenticare di bloccare il meccanismo Luer-Lock, girando l'ago in senso orario fino a quando non si muove più. Non stringere eccessivamente! |
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ATTENZIONE: l'eventuale sangue aspirato è visibile direttamente sotto il connettore Luer-Lock.
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Confezioni
23748 — 22/07/2025




