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TIMOGEL UD gel opht 0.1 %

Théa PHARMA S.A.

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Timogel® UD 0,1%

Théa PHARMA S.A.

Composizione

Principi attivi

Timololum ut timololi maleas.

Sostanze ausiliarie

Sorbitolum, Polyalcohol vinylicus, Carbomerum 974 P, Natrii acetas trihydricus, Lysinum monohydricum, Aqua ad iniectabilia.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Gel oftalmico in contenitori unidose (UD): 1,37 mg/g di timololo maleato corrispondenti a 1 mg/g di timololo.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Riduzione della pressione oculare nelle seguenti malattie:

  • ipertensione intraoculare,
  • glaucoma cronico ad angolo aperto.

Posologia/Impiego

Adulti e bambini di età superiore a 12 anni

Il dosaggio raccomandato è 1 goccia di Timogel UD una volta la giorno, preferibilmente al mattino, nell'occhio/i interessato/i.

Bambini sotto i 12 anni:

Questo gel oftalmico non è stato studiato in studi clinici sui neonati e i nati pretermine né sui bambini. L'uso di questo gel oftalmico non è quindi raccomandato in questa categoria di pazienti.

Modo di somministrazione

Timogel UD deve essere instillato nel sacco congiuntivale. Un contenitore unidose contiene una quantità di gel sufficiente per trattare entrambi gli occhi. Evitare il contatto tra la punta del contenitore e l'occhio o le palpebre. Dopo l'uso gettare il contenitore unidose.

Combinazione di Timogel UD con altri trattamenti

La combinazione di due colliri betabloccanti non è raccomandata (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). Gli altri colliri devono essere somministrati almeno 5 minuti prima di Timogel UD. Tuttavia, la normalizzazione della pressione oculare con Timogel UD richiede talvolta alcune settimane, pertanto la valutazione del trattamento deve prevedere una misurazione della pressione intraoculare dopo un periodo di trattamento di circa 3–4 settimane.

La pressione intraoculare deve essere regolarmente misurata anche in seguito, perché la risposta al timololo può cambiare.

La risorbimento sistemico può essere ridotto applicando pressione al condotto lacrimale con il dito o chiudendo le palpebre per circa 2 minuti dopo l'applicazione. Questo può portare ad una diminuzione degli effetti collaterali sistemici e ad un aumento dell'attività locale.

Sostituzione di una terapia precedente

Quando Timogel UD è utilizzato per sostituire un altro collirio anti-glaucoma, quest'ultimo collirio deve essere sospeso dopo aver terminato un trattamento giornaliero completo e Timogel UD deve essere iniziato il giorno successivo con un dosaggio di una goccia nell'occhio/i interessato/i una volta al giorno, al mattino.

Se si intende sostituire una combinazione di trattamenti anti-glaucoma con Timogel UD, deve essere sospeso un solo medicamento alla volta.

Se il medicamento anti-glaucoma sostituito non è un beta-bloccante, si deve proseguire con tale medicamento e aggiungere una goccia di Timogel UD nell'occhio/i interessato/i una volta al giorno. Dal giorno successivo, si deve sospendere completamente la somministrazione del medicamento anti-glaucoma precedentemente usato.

Quando Timogel UD viene utilizzato in sostituzione di un collirio miotico, potrebbe rivelarsi necessaria la valutazione della rifrazione oculare quando l'effetto del miotico scompare.

La prescrizione medica deve essere associata al monitoraggio della pressione intraoculare, soprattutto all'inizio del trattamento.

Controindicazioni

In caso di utilizzo di betabloccanti somministrati per via sistemica, è necessario tenere conto delle avvertenze e delle misure precauzionali, sebbene gli effetti sistemici dopo instillazione nell'occhio siano stati osservati solo in casi eccezionali.

Timogel è controindicato nei pazienti con:

  • Malattia allergica reattiva delle vie aeree tra cui asma, o una storia di asma bronchiale, grave bronco pneumopatia cronica ostruttiva.
  • Bradicardia sinusale, sindrome del seno malato, blocco senoatriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado senza controllo del pacemaker.
  • Evidente scompenso cardiaco, shock cardiogeno.
  • Ipersensibilità al principio attivo (maleato di timololo) o a uno qualsiasi degli eccipienti secondo la composizione.

Avvertenze e misure precauzionali

Come per altri agenti oftalmici per uso topico il timololo maleato è assorbito per via sistemica. Di conseguenza, possono verificarsi gli stessi effetti indesiderati che si verificano con la sua somministrazione sistemica, inclusi quelli cardiovascolari e polmonari.

L'incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione topica oftalmica è inferiore a quella dovuta alla somministrazione sistemica. Per ridurre l'assorbimento sistemico vedere la sezione «Posologia/Impiego».

Se Timogel UD viene somministrato per ridurre la pressione intraoculare in pazienti con glaucoma ad angolo chiuso, è necessario somministrare anche un miotico. In questi pazienti l'obiettivo immediato del trattamento è, infatti, la riapertura dell'angolo, cosa che richiede l'utilizzo di un miotico per la costrizione della pupilla, poiché il timololo maleato non ha effetto, se non minimo, sulla pupilla.

Se Timogel UD viene prescritto a pazienti trattati con betabloccanti per os, va prestata attenzione ad un possibile effetto additivo sulla pressione intraoculare e agli effetti indesiderati dei betabloccanti.

Patologie cardiache:

In pazienti con malattie cardiovascolari (ad es. malattie coronariche, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e ipotensione la terapia con beta-bloccanti deve essere attentamente esaminata e deve essere considerata la terapia con altri principi attivi. I pazienti con malattie cardiovascolari devono essere monitorati per i segni di deterioramento di queste patologie o delle reazioni avverse. A causa del loro effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati solo con cautela a pazienti con blocco cardiaco di primo grado.

La combinazione di due colliri betabloccanti non è consigliata.

Qualsiasi insufficienza cardiaca deve essere adeguatamente controllata prima di iniziare il trattamento con Timogel UD. Nei pazienti con anamnesi di cardiomiopatie gravi, è necessario monitorare la comparsa di segni di insufficienza cardiaca e la frequenza del polso.

Timogel UD deve essere usato con cautela nei pazienti con Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) lieve o moderata e solo se il potenziale beneficio supera il rischio potenziale.

Ipoglicemia/Diabete:

I beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela nei pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o nei pazienti con diabete labile, poiché i beta-bloccanti possono mascherare i segni e i sintomi dell'ipoglicemia acuta. I beta-bloccanti possono anche mascherare i segni dell'ipertiroidismo.

Malattie della cornea:

I beta-bloccanti oftalmici possono indurre secchezza oculare. I pazienti con patologie corneali devono essere trattati con cautela.

Altri betabloccanti:

Nei pazienti già in trattamento sistemico con un betabloccante, l'uso aggiuntivo di timololo può aumentare l'effetto sulla pressione intraoculare o gli effetti noti dei betabloccanti sistemici. La risposta di questi pazienti dovrebbe essere attentamente monitorata. Non è raccomandato l'uso di due sostanze bloccanti beta-adrenergiche topiche contemporaneamente (vedere la sezione «Interazioni»).

Reazioni anafilattiche:

Durante il trattamento con beta-bloccanti, i pazienti con storia di atopia o di gravi reazioni anafilattiche a diversi allergeni possono essere più reattivi al contatto ripetuto con tali allergeni e non rispondere alla dose di adrenalina usata per trattare le reazioni anafilattiche.

Distacco della retina:

Sono state riportate distacchi della retina in seguito all'uso di terapie per ridurre la produzione di umor acqueo (ad esempio, timololo, acetazolamide) dopo interventi di filtrazione.

Anestesia generale:

I colliri contenenti betabloccanti possono inibire gli effetti degli agonisti beta-adrenergici, come l'adrenalina. L'anestesista deve essere informato che il paziente sta ricevendo trattamento con maleato di timololo.

Indicazioni particolari per i portatori di lenti a contatto

Timogel UD non è stato studiato in pazienti portatori di lenti a contatto e pertanto non deve essere utilizzato contemporaneamente a queste.

Interazioni

Nessuno studio specifico di interazione farmacologica è stato eseguito con il timololo maleato.

Sebbene le quantità che passano nella circolazione sistemica dopo instillazione oculare siano basse, il rischio di interazioni tra medicamenti rimane presente.

È perciò opportuno tenere in considerazione le interazioni osservate con i betabloccanti assunti per via sistemica. I betabloccanti per os possono aggravare la ricomparsa di un'ipertensione dopo la sospensione della clonidina.

1. Altri colliri

È necessario un monitoraggio oftalmologico in caso di trattamento concomitante con colliri contenenti adrenalina (rischio di midriasi).

2. Altri farmaci

Nel caso di somministrazione concomitante di soluzioni oftalmiche contenenti betabloccanti e calcio-antagonisti assunti per via orale, beta-bloccanti, antiaritmici (compreso l'amiodarone), glicosidi digitalici, parasympathomimetici e guanetidina, può verificarsi un rischio di effetti additivi, con conseguente possibile aumento dell'ipotensione e/o bradicardia.

Esiste la possibilità di effetti additivi e possono manifestarsi ipotensione e/o bradicardia marcata quando Timogel viene somministrato contemporaneamente all'assunzione orale di calcio antagonisti, betabloccanti o di un medicamento che stimola il rilascio di catecolamine (per es. reserpina).

È stata osservata una riduzione della frequenza cardiaca durante un trattamento con chinidina, probabilmente per inibizione del metabolismo del timololo da parte dell'enzima P-450 (CYP-2D6).

È stato riportato un aumento dell'effetto di blocco beta-adrenergico sistemico (come una diminuita frequenza cardiaca, depressione) durante l'uso concomitante di inibitori di CYP2D6 (come chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo.

È stato osservato un allungamento del tempo di conduzione AV in caso di utilizzo concomitante di betabloccanti e di preparati digitalici in combinazione con diltiazem o verapamil.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili dati clinici sull'utilizzo nelle donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non hanno messo in evidenza effetti tossici diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale e sviluppo fetale.

Sebbene ad oggi non sia stato segnalato alcun effetto teratogeno nella pratica clinica e i risultati di studi prospettici controllati con alcuni betabloccanti non abbiano fornito alcun segno di malformazioni alla nascita, il rischio potenziale per l'uomo non è noto. È quindi richiesta cautela in caso di utilizzo durante la gravidanza.

Nel neonato di una madre in trattamento, l'effetto betabloccante permane per parecchi giorni dopo il parto e può manifestarsi con bradicardia, dispnea, ipoglicemia; questo residuo però è quasi sempre senza conseguenza cliniche.

La riduzione delle reazioni cardiovascolari di compensazione può invece causare insufficienza cardiaca, che richiede ricovero ospedaliero presso un reparto di terapia intensiva (cfr. Posologia eccessiva), evitando l'uso di soluzioni di riempimento (rischio di edema polmonare acuto).

In caso di trattamento fino al momento del parto, si raccomanda un attento monitoraggio del neonato (frequenza cardiaca e livelli glicemici durante i primi 3–5 giorni di vita).

Allattamento

Il timololo viene escreto nel latte materno. Nei neonati allattati può causare effetti indesiderati gravi. Si dovrà pertanto scegliere se interrompere l'allattamento o il trattamento, tenendo conto del beneficio della terapia per la madre.

Fertilità

Negli studi sperimentali condotti sugli animali non sono state osservate alcune influenze del maleato di timololo sulla fertilità (consultare la sezione «Dati preclinici»).

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Dopo l'instillazione la vista può rimanere offuscata per alcuni minuti. In questo caso si deve raccomandare al paziente di non guidare e di non impiegare macchine finché la vista non si normalizza di nuovo.

Effetti indesiderati

Come per altri preparati oftalmici per uso topico, questo medicamento può essere assorbito nella circolazione sistemica.

La somministrazione topica può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con i betabloccanti sistemici.

Dopo applicazione del gel oftalmico a base di timololo, si sono osservate reazioni respiratorie, alcune delle quali hanno portato a morte per broncospasmo in pazienti con asma, così come reazioni cardiache che in rari casi hanno avuto decorso fatale in pazienti con insufficienza cardiaca.

Nel corso di studi clinici o nell'esperienza post-marketing, sono stati segnalati gli effetti indesiderati riportati di seguito, comparsi dopo somministrazione del gel oftalmico a base di timololo.

Patologie dell'occhio: irritazioni oculari (comprendenti bruciore, prurito, lacrimazione e arrossamento), congiuntivite, blefarite, cheratite, visione offuscata, diminuzione della sensibilità corneale e secchezza degli occhi, erosione della cornea, disturbi visivi, comprendenti difetti di rifrazione (in alcuni casi dopo interruzione del trattamento con miotici), diplopia, ptosi, distacco della retina dopo chirurgia filtrante (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito.

Patologie cardiache: bradicardia, dolore toracico, edema, aritmia, blocco cardiaco, insufficienza cardiaca congestizia, palpitazioni, arresto cardiaco, insufficienza cardiaca, claudicatio.

Patologie vascolari: ipotensione arteriosa, sindrome di Raynaud, mani e piedi freddi.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: broncospasmo (prevalentemente in pazienti con precedenti disturbi broncospastici), insufficienza respiratoria, dispnea, tosse.

Patologie del sistema nervoso: sincope, accidente cerebrovascolare, ischemia cerebrale, peggioramento dei segni e dei sintomi di una miastenia gravecefalea, parestesia, vertigini.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: alopecia, eruzione psoriasiforme o esacerbazione di una psoriasi, rash.

Disturbi psichiatrici: depressione, insonnia, incubi, perdita di memoria, allucinazioni..

Patologie gastrointestinali: Dysgeusia, nausea, diarrea, dispepsia, secchezza delle fauci, dolore addominale, vomito.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: diminuzione della libido, malattia di Peyronie (IPP), disfunzione sessuale, impotenza.

Disturbi del sistema immunitario: lupus eritematoso sistemico, orticaria, eruzioni cutanee locali e generalizzate, segni e sintomi di reazioni allergiche comprendenti anafilassi, angioedema, prurito, reazioni anafilattiche.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: affaticamento, debolezza.

Disturbi metabolici e dell'alimentazione: ipoglicemia.

Disturbi del tessuto muscolare, connettivo e osseo: mialgia.

Effetti indesiderati potenziali: gli effetti indesiderati osservati nella pratica clinica in caso di somministrazione orale di timololo maleato possono essere considerati effetti indesiderati potenziali del timololo maleato oftalmico.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non ci sono informazioni specifiche per questo preparato. Gli effetti collaterali più comunemente osservati durante un sovradosaggio di betabloccanti includono bradicardia sintomatica, ipotensione, broncospasmi e insufficienza cardiaca acuta.

In caso di sovradosaggio, dovrebbero essere prese in considerazione le seguenti misure:

  1. Dopo l'assunzione orale del preparato: somministrazione di carbone attivo. Studi hanno dimostrato che il maleato di timololo non può essere rimosso dal circolo sanguigno tramite emodialisi.
  2. Bradicardia sintomatica: somministrazione endovenosa di solfato di atropina da 0,25 a 2 mg per indurre un blocco vagale. Se la bradicardia persiste, si può considerare la somministrazione endovenosa cautelativa di cloridrato di isoprenalina. In caso di bradicardia refrattaria alla terapia, si dovrebbe prendere in considerazione la terapia con pacemaker.
  3. Ipotensione: somministrazione di un simpaticomimetico come dopamina, dobutamina o noradrenalina. Nei casi refrattari alla terapia, l'uso di cloridrato di glucagone è risultato utile.
  4. Broncospasmo: somministrazione di cloridrato di isoprenalina. Si può anche valutare il trattamento simultaneo con aminofillina.
  5. Insufficienza cardiaca acuta: dovrebbe essere avviata tempestivamente la terapia convenzionale con digitale, diuretici e ossigeno. Nei casi refrattari alla terapia, si raccomanda la somministrazione endovenosa di aminofillina, seguita se necessario dal cloridrato di glucagone, che si è dimostrato utile.

Blocco cardiaco: somministrazione di cloridrato di isoprenalina o utilizzo di un pacemaker cardiaco.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

S01ED01

Meccanismo d'azione

L'esatto meccanismo d'azione grazie al quale il timolo riduce la pressione intraoculare non è ancora del tutto chiaro. Gli studi condotti con fluoresceina e tonografia fanno pensare che questo abbassamento potrebbe essere ricondotto principalmente a una diminuzione della produzione di umore acqueo. Altri test hanno invece dimostrato che il gel oftalmico aumenta leggermente il deflusso dell'umore acqueo.

Farmacodinamica

A livello sistemico il timololo è caratterizzato da tre proprietà farmacologiche:

  • betabloccante non-cardioselettivo,
  • mancanza di attività agonista parziale (o mancanza di un effetto simpaticomimetico intrinseco [ISA]),
  • effetto stabilizzante di membrana (effetto anestetico locale o chinidino-simile) non significativo.

A livello oculare il gel oftalmico a base di timololo maleato riduce la pressione intraoculare, sia in presenza che in assenza di glaucoma. L'effetto compare circa 20 minuti dopo l'instillazione, raggiunge il massimo entro 1-2 ore ed è ancora presente dopo 24 ore.

Efficacia clinica

L'effetto ipotensivo intraoculare è stabile nel tempo: l'effetto può rimane costante per un anno. Tuttavia, è possibile che si manifesti una riduzione della sensibilità al timololo maleato, in particolare dopo un trattamento più prolungato.

In pratica non si verifica alcuna alterazione del diametro della pupilla o dell'accomodazione.

Farmacocinetica

Assorbimento

Non pertinente.

Distribuzione

Non pertinente.

Metabolismo

Non pertinente.

Eliminazione

Non pertinente.

Dati preclinici

Genotossicità

Il timololo non ha effetti mutageni né in vivoin vitro.

Cancerogenicità

A dosi terapeutiche il timololo non ha alcun effetto cancerogeno.

Gli studi condotti su ratti e topi che hanno evidenziato effetti cancerogeni (aumento dei feocromocitomi surrenalici) sono associati a dosi che corrispondono a 42'000 volte l'esposizione sistemica dopo la dose oftalmologica massima raccomandata per l'uomo. A dosi che corrispondono a 14'000 volte l'esposizione sistemica, tali effetti non si sono manifestati.

Tossicità sulla riproduzione.

Studi sulla riproduzione e la fertilità nei ratti non hanno dimostrato effetti negativi sulla fertilità maschile o femminile.

Studi teratologici con timololo condotti su topi, ratti e conigli a dosi che corrispondevano quasi a 7'000 volte un'esposizione sistemica dopo la dose oftalmologica massima raccomandata per l'uomo, non hanno messo in evidenza alcun segno di malformazione fetale.

Sebbene a queste dosi siano comparsi ritardi dell'ossificazione, non si sono riscontrati effetti sullo sviluppo postnatale della prole.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Gettare il contenitore dopo l'uso. Non utilizzare i contenitori già aperti.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C). Conservare il contenitore unidose nella confezione esterna per proteggere il contenuto dalla luce. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

57204 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

THEA Pharma S.A., 8200 Schaffhausen.

Stato dell'informazione

Gennaio 2023

1919613/10/2023