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Informazione professionale approvata da Swissmedic

Xalacom®

Viatris Pharma GmbH

Composizione

Principi attivi

Latanoprostum, timololum (ut timololi maleas).

Sostanze ausiliarie

Natrii chloridum, natrii dihydrogenophosphas monohydricus 6.39 mg, dinatrii phosphas anhydricus 2.89 mg, natrii hydroxidum aut acidum hydrochloridum ad pH, benzalkonii chloridum 0.20 mg, aqua ad iniectabile ad solutionem pro 1 ml.

Tenore di fosfato: 6.33 mg per ml.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Collirio.

1 ml contiene 50 µg di latanoprost e 5.0 mg di timololo (sotto forma di timololo maleato). Una goccia contiene circa 1.5 µg di latanoprost e 150 µg di timololo.

Un flacone contagocce di Xalacom contiene 2.5 ml di soluzione, che corrisponde a circa 80 gocce.

Soluzione limpida, incolore.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Per abbassare la pressione intraoculare nel glaucoma ad angolo aperto e in caso di pressione intraoculare aumentata (ipertensione oculare).

Posologia/Impiego

Utilizzo negli adulti (inclusi pazienti anziani)

Posologia abituale

Una goccia una volta al giorno nell'occhio affetto. Xalacom deve essere somministrato solo una volta al giorno, dal momento che l'effetto di riduzione della pressione oculare viene ridotto da un utilizzo più frequente di latanoprost.

Terapia combinata

In caso di terapia combinata con altri medicamenti oftalmici topici, i colliri devono essere somministrati rispettivamente a un intervallo di almeno 5 minuti.

Istruzioni posologiche speciali

Bambini e adolescenti

La sicurezza e l'efficacia nei bambini non sono state dimostrate.

Somministrazione ritardata della dose

Se è stata dimenticata una dose, il trattamento può proseguire normalmente con la dose successiva.

Modo di somministrazione

Prima dell'instillazione del collirio, si devono togliere le lenti a contatto e riapplicarle solo dopo 15 minuti (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Occludendo il condotto lacrimale o chiudendo la palpebra per due minuti, l'assorbimento sistemico viene ridotto. Ciò può determinare una riduzione di effetti indesiderati sistemici.

Controindicazioni

Asma bronchiale, asma bronchiale all'anamnesi o malattia polmonare ostruttiva cronica grave.

Bradicardia sinusale, sindrome del seno malato, blocco senoatriale, blocco atrio-ventricolare di secondo e terzo grado non controllato con pacemaker, insufficienza cardiaca manifesta, shock cardiogeno.

Ipersensibilità a uno dei principi attivi o delle sostanze ausiliarie (cfr. «Composizione»).

Avvertenze e misure precauzionali

Reazioni cardiovascolari e respiratorie

Come altri medicamenti oftalmici a somministrazione topica, Xalacom (e i principi attivi di Xalacom) viene assorbito a livello sistemico. A causa del betabloccante timololo, possono manifestarsi gli stessi effetti collaterali osservati con i betabloccanti sistemici, inclusi peggioramento di un'angina di Prinzmetal, peggioramento di gravi disturbi circolatori periferici e centrali, bradicardia e ipotensione.

A causa dell'effetto negativo sulla velocità di conduzione, i betabloccanti devono essere utilizzati con cautela in pazienti con blocco AV di primo grado.

Dopo la somministrazione di timololo sono state riportate reazioni respiratorie e cardiache, inclusa morte a seguito di broncospasmo in pazienti con asma e, raramente, morte associata a insufficienze cardiache. Occorre porre adeguatamente sotto controllo un'eventuale insufficienza cardiaca prima dell'inizio del trattamento con Xalacom.

Si raccomanda cautela nei pazienti con gravi malattie o disturbi circolatori periferici (ad es. una forma grave del fenomeno di Raynaud).

Il timololo maleato deve essere utilizzato con cautela in pazienti con malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO) da lieve a moderata e solo se il beneficio è superiore al rischio.

Prima di interventi chirurgici maggiori, deve essere presa in considerazione un'interruzione graduale di sostanze bloccanti i recettori beta-adrenergici. Le sostanze bloccanti i recettori beta-adrenergici possono compromettere la capacità del cuore di rispondere agli stimoli riflessi beta-adrenergici, cosa che può incrementare il rischio degli anestetici generali negli interventi chirurgici. Sono state riportate grave ipotensione durante l'anestesia e difficoltà a riattivare o mantenere il battito cardiaco. Durante un intervento chirurgico è possibile annullare l'effetto del betabloccante mediante impiego di una dose sufficiente di un agonista beta-adrenergico.

I betabloccanti oftalmologici possono bloccare l'effetto dei beta-agonisti sistemici, quali l'adrenalina. L'anestesista deve essere informato se il paziente viene trattato con timololo.

Ipoglicemia

Le sostanze bloccanti i recettori beta-adrenergici possono potenziare l'effetto ipoglicemico dei medicamenti per il trattamento del diabete e mascherare i segni e i sintomi di un'ipoglicemia. Devono essere usati con cautela in pazienti con ipoglicemia spontanea o in soggetti diabetici (in particolar modo in quelli con diabete labile) che ricevono insulina o medicamenti ipoglicemizzanti orali.

Ipertiroidismo

La terapia con betabloccanti può mascherare determinati sintomi dell'ipertiroidismo e la sospensione repentina della terapia può determinare un peggioramento dei sintomi.

Miastenia gravis

In rari casi è stato riportato che il timololo può intensificare la debolezza muscolare in alcuni pazienti con miastenia gravis o sintomi miastenici (ad es. diplopia, ptosi, debolezza generale).

Reazioni da ipersensibilità

I pazienti con atopia o gravi reazioni anafilattiche ad allergeni vari all'anamnesi, se sottoposti a betabloccanti, possono manifestare iperreazioni a tali allergeni in caso di riesposizione casuale, diagnostica o terapeutica. In questi pazienti il trattamento di reazioni anafilattiche con adrenalina alle posologie abituali può risultare inefficace.

Medicamenti concomitanti

I pazienti già trattati con betabloccanti per via orale e che ricevono in aggiunta Xalacom devono essere monitorati per un possibile effetto additivo sulla pressione intraoculare o relativamente agli effetti sistemici noti del beta-blocco. L'utilizzo di due betabloccanti locali o due prostaglandine locali non è consigliato.

Cambiamenti della pigmentazione iridea

Xalacom può aumentare progressivamente la componente marrone della pigmentazione iridea. Le modificazioni cromatiche sono da ricondursi a un aumentato contenuto di melanina nei melanociti stromali dell'iride e non a un aumento del numero dei melanociti. Tipicamente la pigmentazione marrone si diffonde in modo concentrico dalla pupilla verso l'area periferica, e l'intera iride o parti di essa divengono più marroni. Nella maggior parte dei casi il cambiamento di colore dell'iride è esiguo e spesso non riscontrabile clinicamente. L'aumento della pigmentazione iridea in uno o in entrambi gli occhi è stato osservato prevalentemente in pazienti con iride a più colori comprendenti il marrone all'inizio dello studio. Più di due terzi di tali pazienti hanno avuto un aumento della pigmentazione iridea. Il trattamento non ha modificato nevi o efelidi dell'iride. Negli studi clinici non si sono osservati accumuli di pigmenti nel trabecolato né in altri punti nella camera anteriore.

In uno studio clinico per la valutazione della pigmentazione iridea nell'arco di cinque anni non sono emerse evidenze di conseguenze negative di una più intensa pigmentazione, nemmeno quando la somministrazione di latanoprost è stata proseguita. Questi risultati sono in linea con l'esperienza clinica post-marketing dal 1996. Inoltre la riduzione della pressione intraoculare nei pazienti è risultata analoga, a prescindere da una più intensa pigmentazione iridea. Il trattamento con latanoprost può pertanto essere proseguito anche in pazienti nei quali si manifesti una più intensa pigmentazione iridea. Questi pazienti devono essere esaminati regolarmente e il trattamento deve essere interrotto definitivamente in funzione della situazione clinica.

L'aumento della pigmentazione iridea inizia normalmente entro il primo anno di trattamento, raramente anche durante il secondo o terzo anno, ma non si è osservato dopo il quarto anno di trattamento. Il tasso di progressione della pigmentazione iridea aumenta col tempo ed è stabile dopo cinque anni. Gli effetti di una più intensa pigmentazione iridea oltre i cinque anni non sono stati esaminati. Negli studi clinici non si è osservato un ulteriore aumento della pigmentazione marrone dell'iride dopo interruzione della terapia, ma la risultante modificazione cromatica può essere permanente.

In caso di trattamento unilaterale vi è possibilità di eterocromia.

Cambiamenti della palpebra e delle ciglia

In associazione con il trattamento con latanoprost è stato riportato un iscurimento della cute palpebrale, che può essere reversibile.

Latanoprost può modificare gradualmente le ciglia e la peluria delle palpebre dell'occhio trattato; i cambiamenti comprendono l'aumento della lunghezza, dello spessore, della pigmentazione e del numero delle ciglia o dei peli, nonché la crescita in direzione errata delle ciglia. I cambiamenti delle ciglia sono reversibili dopo l'interruzione della terapia.

Glaucoma

Non sono disponibili esperienze documentate con Xalacom nel glaucoma di natura infiammatoria, glaucoma neovascolare, ad angolo stretto o congenito, in pazienti pseudofachici con glaucoma ad angolo aperto e nel glaucoma pigmentario. Latanoprost non ha effetti sulla pupilla o ha effetti solo esiguo. Tuttavia a oggi mancano esperienze sull'impiego di latanoprost nel glaucoma ad angolo chiuso acuto. Finché non saranno disponibili maggiori esperienze, Xalacom deve essere usato con cautela in tali situazioni.

Edema maculare

Durante il trattamento con latanoprost si sono osservati edemi maculari, compresi edemi maculari cistoidi. Tali osservazioni hanno riguardato principalmente pazienti afachici, pazienti pseudofachici con rottura della capsula posteriore del cristallino o pazienti con noti fattori di rischio di edema maculare. Xalacom deve essere utilizzato con cautela in questi pazienti.

Distacco coroideale e patologia della cornea

Con l'utilizzo di ipotensivi oculari si sono osservati distacchi coroidali dopo interventi chirurgici fistolizzanti per glaucoma.

I betabloccanti oftalmici possono causare secchezza oculare. I pazienti con patologie della cornea devono essere trattati con cautela.

Cheratite erpetica

Latanoprost deve essere usato con cautela in pazienti con anamnesi di cheratite erpetica. In presenza di una cheratite da Herpes simplex attiva e in pazienti con anamnesi di cheratiti da Herpes simplex cronico-recidivanti, in particolare in associazione con analoghi delle prostaglandine, l'uso di latanoprost deve essere evitato.

Avvertenza per gli utilizzatori di lenti a contatto

Xalacom contiene 0.20 mg/ml di benzalconio cloruro (cfr. «Composizione»), equivalente a 0.006 mg per goccia.

Dai limitati dati disponibili non ci sono differenze nel profilo di eventi avversi nei bambini rispetto agli adulti. Ad ogni modo generalmente gli occhi dei bambini reagiscono in maniera più marcata rispetto agli occhi degli adulti. L'irritazione nei bambini può quindi interferire con l'aderenza alla terapia.

Sono stati riportati casi di irritazione agli occhi, occhio secco, alterazione del film e della superficie corneali a seguito di somministrazione oftalmica di benzalconio cloruro. Da usare con cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea. I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato.

Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore. Prima dell'instillazione, si devono togliere le lenti a contatto e aspettare 15 minuti prima di riapplicarle.

Interazioni

Non sono stati effettuati specifici studi di interazione con Xalacom.

L'effetto sulla pressione intraoculare e gli effetti noti di un beta-blocco sistemico possono essere potenziati se Xalacom viene usato in pazienti che ricevono già una sostanza bloccante i recettori beta-adrenergici per via orale; l'uso di due o più sostanze bloccanti dei recettori beta-adrenergici per via topica non è consigliato.

È stato riportato un aumento paradossale della pressione intraoculare dopo somministrazione concomitante di due analoghi delle prostaglandine. Pertanto l'uso di due o più prostaglandine, analoghi delle prostaglandine o derivati delle prostaglandine non è consigliato.

Sono possibili effetti additivi e possono manifestarsi ipotensione arteriosa e/o bradicardia marcata se colliri contenenti timololo vengono somministrati con le seguenti sostanze: calcioantagonisti orali, agenti con effetto depletivo sulle riserve di catecolamina, betabloccanti, antiaritmici (inclusi amiodarone e chinidina), guanetidina, glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, narcotici e MAO-inibitori.

Sebbene Xalacom da solo abbia solo un effetto limitato o persino nessun effetto sul diametro pupillare, in caso di terapia concomitante di Xalacom con adrenalina occasionalmente si è osservata midriasi.

Durante il trattamento concomitante con inibitori del CYP2D6 (ad es. chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo si sono osservati beta-blocchi sistemici potenziati con ad es. frequenza cardiaca ridotta e depressione.

I betabloccanti possono potenziare l'effetto ipoglicemico degli antidiabetici (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili studi controllati né sugli animali né sulle donne in gravidanza. Se usato in gravidanza, il medicamento può avere effetti farmacologici potenzialmente pericolosi sul nascituro o neonato. Pertanto Xalacom non deve essere utilizzato durante la gravidanza, a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario.

Allattamento

Il timololo è stato rilevato nel latte materno. Latanoprost e i suoi metaboliti possono essere escreti nel latte materno. Pertanto Xalacom non deve essere utilizzato da donne che allattano o esse devono interrompere l'allattamento.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

L'instillazione del collirio può portare a temporanea visione annebbiata. I pazienti non devono guidare veicoli o utilizzare macchine sino alla scomparsa di tale effetto.

Effetti indesiderati

Per Xalacom o uno dei due principi attivi sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati (molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1'000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1'000), molto raro (<1/10'000) e non nota [la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili]):

Xalacom (latanoprost/timololo)

In studi clinici con Xalacom (latanoprost/timololo) si sono osservati i seguenti effetti indesiderati.

Infezioni ed infestazioni

Comune: infezione delle vie aeree superiori.

Non comune: sinusite, infezione non altrimenti specificata.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non comune: diabete mellito, ipercolesterolemia.

Disturbi psichiatrici

Non comune: depressione.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea.

Patologie dell'occhio

Molto comune: cataratta (14%).

Comune: irritazioni oculari, congiuntivite, iperemia dell'occhio, deficit del campo visivo, blefarite, iperpigmentazione dell'iride, dolore oculare, disturbi della cornea, cheratite.

Non comune: ipertricosi (cambiamenti delle ciglia e della peluria delle palpebre con aumento di lunghezza, spessore, pigmentazione e numero), fotofobia, disturbi congiuntivali.

Non nota: disturbi visivi, disturbi della rifrazione.

Patologie vascolari

Comune: ipertensione arteriosa.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: disturbi cutanei non altrimenti specificati, eruzione cutanea.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comune: artrite.

Inoltre, in studi clinici o dopo l'introduzione sul mercato, sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati per i singoli principi attivi, che sono pertanto possibili anche per Xalacom (vengono elencati solo effetti indesiderati non già citati sopra):

Latanoprost

Infezioni ed infestazioni

Non nota: cheratite erpetica.

Patologie del sistema nervoso

Non comune: stordimento mentale.

Patologie dell'occhio

Comune: irritazioni oculari (bruciore, prurito, pizzicore, puntura e sensazione di corpo estraneo), iperpigmentazione dell'iride, cambiamenti delle ciglia e della peluria delle palpebre (aumento di lunghezza, spessore, pigmentazione e numero).

Non comune: fotofobia, edemi maculari inclusi edemi maculari cistoidi, uveite, edemi palpebrali.

Raro: irite, edema corneale.

Non nota: cheratite puntata, erosione della cornea, trichiasi, visione annebbiata, cambiamenti periorbitali e delle palpebre risultanti in un abbassamento della piega delle palpebre, cisti dell'iride, pseudo-pemfigoide della congiuntiva.

Patologie cardiache

Non comune: angina pectoris, palpitazioni.

Non nota: angina pectoris instabile.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: dispnea, asma.

Non nota: intensificazione dell'asma, attacchi di asma acuti.

Patologie gastrointestinali

Non comune: nausea.

Raro: vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: eruzione cutanea.

Raro: prurito.

Non nota: iscurimento della cute delle palpebre, reazioni cutanee localizzate sulle palpebre.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comune: artralgia, mialgia.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comune: dolore toracico non specificato.

Timololo

Si sono osservati ulteriori effetti indesiderati con il principio attivo timololo in monoterapia per uso oculare.

Disturbi del sistema immunitario

Segni e sintomi di reazioni allergiche sistemiche inclusi anafilassi, angioedema, orticaria, prurito, eruzione cutanea localizzata e generalizzata, lupus eritematoso sistemico.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Anoressia, sintomi mascherati di ipoglicemia in soggetti diabetici (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Disturbi psichiatrici

Cambiamenti comportamentali e disturbi psichici inclusi confusione, allucinazioni, ansia, disorientamento, nervosismo e perdita di memoria, libido diminuita, insonnia, depressione, incubi.

Patologie del sistema nervoso

Stordimento mentale, aumento dei segni e sintomi di miastenia gravis, parestesia, sonnolenza, cefalea.

Patologie dell'occhio

Edema maculare cistoide, ridotta sensibilità corneale, segni e sintomi di irritazione oculare (ad es. bruciore, puntura, prurito, lacerazione, arrossamento), blefarite, cheratite, visione annebbiata, occhi secchi, erosione della cornea, distacchi coroidali dopo interventi chirurgici fistolizzanti per glaucoma, ptosi, disturbi visivi inclusi cambiamenti della rifrazione, diplopia.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Tinnito.

Patologie cardiache

Aritmia, bradicardia, blocco atrio-ventricolare, insufficienza cardiaca congestizia, arresto cardiaco, insufficienza cardiaca, blocco cardiaco, palpitazioni, peggioramento di un'angina pectoris, sincopi, edema polmonare.

Patologie vascolari

Claudicatio, mani e piedi freddi, ipotensione, fenomeno di Raynaud, ischemia cerebrale, accidente cerebrovascolare.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Broncospasmo (soprattutto in pazienti con pregresso disturbo broncospastico), tosse, dispnea, congestione nasale, arresto respiratorio.

Patologie gastrointestinali

Diarrea, bocca secca, disgeusia, dispepsia, nausea, vomito, dolore addominale.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Alopecia, pseudo-pemfigoide, eruzione cutanea, eruzione cutanea psoriasiforme, peggioramento di una psoriasi.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Mialgia.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Malattia di Peyronie, impotenza, disfunzione sessuale.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Astenia/stanchezza, dolore toracico, edema, fibrosi retroperitoneale.

Effetti indesiderati segnalati in associazione con l'uso di colliri contenenti fosfati

Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea associati all'uso di colliri contenenti fosfati in alcuni pazienti con cornea significativamente danneggiata.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non sono disponibili dati circa sovradosaggi di Xalacom nell'uomo. Il sovradosaggio di Xalacom deve essere trattato a livello sintomatico.

Informazioni circa il sovradosaggio di singoli componenti:

Latanoprost

Segni e sintomi

Oltre a irritazioni oculari e iperemia congiuntivale, non sono noti ulteriori effetti indesiderati in caso di sovradosaggio di latanoprost.

In caso di ingerimento involontario di latanoprost, possono essere utili le seguenti informazioni: un flacone contiene 125 µg di latanoprost. Oltre il 90% viene metabolizzato nel primo passaggio epatico. L'infusione endovenosa di 3 µg/kg in volontari sani non ha causato sintomi. Tuttavia, una dose di 5.5-10 µg/kg ha causato nausea, dolori addominali, stordimento mentale, stanchezza, sensazione di calore e sudorazione. Questi effetti sono stati di severità da lieve a moderata e sono scomparsi senza trattamento entro 4 ore dal termine dell'infusione. Nei pazienti con asma bronchiale moderata, latanoprost non ha causato costrizione bronchiale se usato per via topica nell'occhio a una dose 7 volte quella raccomandata.

Timololo

Segni e sintomi

Vi sono segnalazioni di sovradosaggio involontario colliri contenenti timololo che hanno causato effetti sistemici analoghi a quelli constatati in caso di uso sistemico di sostanze bloccanti i recettori beta-adrenergici, come ad esempio stordimento mentale, cefalea, respiro affannoso, bradicardia, broncospasmo e arresto cardiaco.

Trattamento

Uno studio in vitro ha dimostrato che il timololo può essere eliminato dal plasma o dal sangue mediante dialisi. Uno studio su pazienti con insufficienza renale ha mostrato tuttavia che il timololo non è ben dializzabile.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

S01ED51

Meccanismo d'azione/Farmacodinamica

Xalacom contiene entrambi i principi attivi latanoprost e timololo. Queste due sostanze abbassano la pressione intraoculare (IOP) attraverso differenti meccanismi d'azione. La combinazione di entrambe le sostanze provoca un maggiore abbassamento della pressione rispetto a ciascuna delle due sostanze somministrata separatamente.

Latanoprost, un analogo della prostaglandina F, è un agonista selettivo del recettore prostanoide FP che riduce la pressione intraoculare mediante incremento del deflusso dell'umore acqueo. Studi sugli animali e sull'uomo hanno dimostrato che il principale meccanismo d'azione è un aumentato deflusso uveosclerale. Nell'uomo è stato descritto un certo aumento del deflusso dell'umore acqueo anche attraverso una minore resistenza al deflusso trabecolare.

Studi clinici hanno dimostrato che latanoprost non influisce in misura sostanziale sulla produzione di umore acqueo. Durante il trattamento topico può manifestarsi iperemia da lieve a moderata della congiuntiva e/o episclera.

In studi sulle scimmie, latanoprost a posologie cliniche non ha avuto effetti o ha avuto effetti solo trascurabili sulla circolazione sanguigna intraoculare. Latanoprost non ha effetti sulla barriera emato-acquosa. Mediante angiografia con fluoresceina è stato possibile dimostrare che un trattamento cronico con latanoprost negli occhi di scimmie che avevano subito un'estrazione extracapsulare del cristallino non influisce sui vasi sanguigni della retina.

Nell'uomo, latanoprost non ha causato perdita di fluoresceina nel segmento posteriore di occhi pseudofachici durante un trattamento a breve termine.

A posologie cliniche non si sono rilevati effetti significativi di latanoprost sul sistema cardiovascolare o respiratorio.

Il timololo è un bloccante non selettivo dei recettori adrenergici (beta-1 e beta-2), privo di significativo effetto simpaticomimetico intrinseco, effetto depressivo miocardico diretto o effetto di stabilizzazione della membrana. Il timololo riduce la pressione intraoculare contenendo la produzione di umore acqueo nell'epitelio ciliare. Il meccanismo d'azione non è noto con esattezza, ma è probabile l'inibizione di un aumentato tasso di sintesi di AMP ciclico mediante stimolazione endogena beta-adrenergica. Il timololo non influisce significativamente sulla permeabilità della barriera emato-acquosa. Nei conigli, dopo trattamento cronico, timololo non ha avuto effetti sul flusso ematico nella regione oculare.

L'insorgenza dell'effetto ha luogo entro un'ora e l'effetto massimo viene raggiunto tra 6 e 8 ore. Nella terapia a lungo termine viene mantenuta un'adeguata riduzione della pressione intraoculare per 24 ore dopo l'applicazione.

Efficacia clinica

In due studi clinici controllati di 6 mesi, in doppio cieco, è stato paragonato l'effetto di riduzione della pressione intraoculare di Xalacom con latanoprost in monoterapia e timololo in monoterapia. L'effetto di riduzione della pressione di Xalacom sulla pressione intraoculare media è stato da 1 a 3 mmHg superiore a quello delle monoterapie. Dopo altri 6 mesi tale effetto era sempre presente.

Farmacocinetica

Latanoprost

Assorbimento

Latanoprost è un precursore isopropil estere inattivo. Dopo idrolisi in acido latanoprost diventa biologicamente attivo.

Il precursore viene ben assorbito dalla cornea. Tutto il latanoprost che entra nell'umore acqueo viene idrolizzato durante il passaggio attraverso la cornea e così attivato.

Studi nell'uomo indicano che la concentrazione massima nell'umore acqueo viene raggiunta circa due ore dopo la somministrazione topica.

Dopo somministrazione topica la biodisponibilità sistemica è pari a circa il 45%.

Distribuzione

Dopo applicazione topica latanoprost si distribuisce principalmente nel segmento anteriore, nella congiuntiva e nel tessuto delle palpebre. Solo quantità molto esigue raggiungono il segmento posteriore (studi sulle scimmie).

Il legame alle proteine plasmatiche degli acidi di latanoprost è pari all'87%. Il volume di distribuzione è pari a 0.16 l/kg.

Metabolismo

Latanoprost, precursore isopropil estere, viene idrolizzato in acido biologicamente attivo nella cornea. L'acido attivo di latanoprost che raggiunge la circolazione sistemica viene metabolizzato principalmente nel fegato mediante β-ossidazione degli acidi grassi in 1,2-dinor e 1,2,3,4-tetranor. In studi sugli animali, questi due metaboliti principali non hanno mostrato attività biologica o hanno mostrato solo una debole attività biologica.

Eliminazione

L'acido di latanoprost nell'uomo viene eliminato rapidamente dal plasma dopo somministrazione sia endovenosa sia topica. L'emivita è di 17 minuti, la clearance sistemica di circa 0.40 l/h x kg. Latanoprost è escreto principalmente nelle urine (>80%) e per il 15% attraverso le feci.

Timololo

La concentrazione massima di timololo nell'umore acqueo viene raggiunta a seguito di applicazione topica dopo circa un'ora. Parti della dose vengono assorbite a livello sistemico e la concentrazione plasmatica massima di 1 ng/ml viene raggiunta 10-20 minuti dopo applicazione topica di una goccia per occhio una volta al giorno (300 µg/d). L'emivita del timololo nel plasma è pari a 6 ore. Il timololo viene degradato principalmente nel fegato. I metaboliti vengono escreti nelle urine insieme al timololo immodificato.

Xalacom

Rispetto alla monoterapia, da 1 a 4 ore dopo la somministrazione di Xalacom vengono raggiunte concentrazioni aumentate dell'acido di latanoprost nell'umore acqueo (Cmax: +100%).

Dati preclinici

Il profilo di sicurezza oculare e sistemico dei due principi attivi è ben documentato. Nel coniglio, dopo uso topico sia della combinazione fissa sia di colliri contenenti latanoprost e timololo non si sono osservati effetti collaterali oculari né sistemici. Studi su farmacologia di sicurezza, genotossicità e cancerogenicità con ciascuno dei componenti non hanno evidenziato alcun rischio per l'essere umano. Latanoprost non ha avuto effetti sulla guarigione di ferite della cornea nell'occhio di conigli; il timololo, di contro, applicato più volte al giorno nell'occhio di conigli e scimmie, ha inibito tale processo.

Nei ratti latanoprost non ha mostrato alcun effetto sulla fertilità maschile o femminile e alcun potenziale teratogeno in ratti e conigli. Studi di embriotossicità nei ratti non hanno evidenziato effetti embriotossici di latanoprost dopo somministrazione endovenosa fino a 250 μg/kg PC al giorno. Di contro, nel coniglio a posologie di 5 μg/kg PC al giorno (circa 100 volte la dose terapeutica) e superiori si sono manifestati effetti embriotossici caratterizzati da un'aumentata incidenza del ritardo nel riassorbimento e aborti nonché da un ridotto peso alla nascita.

Studi sulla riproduzione e sulla fertilità con timololo maleato nei ratti hanno mostrato che, dopo somministrazione di dosi corrispondenti alla dose oftalmologica massima raccomandata nell'uomo che hanno determinato un'esposizione sistemica fino a 21'000 volte, non è stato possibile constatare effetti indesiderati sulla fertilità maschile o femminile. Nei topi, nei ratti e nei conigli non sono stati constatati effetti teratogeni.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Dopo l'apertura del flacone contagocce, Xalacom deve essere utilizzato entro 4 settimane.

Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare la confezione chiusa al riparo dalla luce in frigorifero (2-8 °C).

Conservare il flacone aperto a temperatura ambiente (15-25 °C) al riparo dalla luce.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Prima dell'uso rimuovere il cappuccio di protezione.

Numero dell'omologazione

55612 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

Viatris Pharma GmbH, 6312 Steinhausen.

Stato dell'informazione

Agosto 2022.

[Version 101 I]

964711/09/2024