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HAEMOPRESSIN subst sèche 1 mg c solv (hc 06/24)

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Haemopressin®

Curatis AG

Composizione

Principi attivi

Terlipressini diacetas pentahydricum corresp. Terlipressinum

Sostanze ausiliarie

Polvere: Mannitolum, Acidum aceticum (per regolare il pH).

Solvente: Natrii chloridum, Aqua aqua ad injectabile (corresp. Natrium 17.7 mg/5 ml).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Polvere e solvente per soluzione iniettabile (e.v.).

Flaconcino con polvere: Terlipressini diacetas pentahydricum 1 mg corresp. Terlipressinum 0,85 mg.

Flaconcino con solvente: Natrii chloridi solutio 9 g/L, 5 ml.

La concentrazione della soluzione ricostituita è di 0,2 mg/ml.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento a breve termine delle emorragie delle varici esofagee.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

Adulti

Pazienti con peso corporeo >50 kg: 1-2 mg di Haemopressin e.v. ogni 4-6 ore.

Pazienti con peso corporeo <50 kg: 1 mg di Haemopressin e.v. ogni 4-6 ore.

La massima dose giornaliera è di 12 mg (2 mg/4 h) nelle prime 36 ore al massimo, in seguito 6 mg. Durante l'uso sono necessari controlli continui della pressione arteriosa e dell'ECG (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Durata della terapia

Fino al raggiungimento di una situazione di compenso, ma non oltre 5 giorni.

Modo di somministrazione

Uso endovenoso. Iniezione in bolo nella vena basilica, ma non in una vena del dorso della mano.

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti anziani

Non sono disponibili dati specifici sulla sicurezza e l'efficacia della terlipressina in pazienti di età ≥65 anni. Non è quindi possibile formulare raccomandazioni posologiche speciali.

Bambini e adolescenti

La sicurezza e l'efficacia della terlipressina in bambini e adolescenti non è dimostrata. Non è possibile indicare una posologia raccomandata.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

La terlipressina non è stata studiata specificamente in pazienti con insufficienza renale cronica. Non è quindi possibile formulare raccomandazioni posologiche.

Controindicazioni

•Insufficienza coronarica, in particolare eventi cardiovascolari ischemici in atto o recenti (negli ultimi 3 mesi);

•Gravidanza;

•Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.

Avvertenze e misure precauzionali

Haemopressin deve essere usato soltanto sotto monitoraggio costante della funzione cardiocircolatoria e devono essere disponibili strutture di medicina intensiva.

Durante il trattamento sono necessari controlli regolari della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca, dell'ECG, dei livelli di sodio e potassio e del bilancio idrico.

L'effetto antidiuretico di Haemopressin può portare a iponatriemia in caso di insufficiente controllo del bilancio idrico.

Prolungamento del QT

Sia negli studi clinici che nella fase post-marketing sono stati segnalati diversi casi di prolungamento del QT e aritmie ventricolari, comprese «torsioni di punta». Nella maggior parte dei casi, i pazienti interessati presentavano fattori predisponenti quali prolungamento preesistente dell'intervallo QT, squilibri elettrolitici (ipokaliemia, ipomagnesiemia) o trattamento concomitante con un medicamento con effetto di prolungamento dell'intervallo QT (quali antiaritmici di classe IA o III, antimicotici azolici, eritromicina o antidepressivi triciclici; cfr. «Interazioni»). Nei pazienti con prolungamento del QT all'anamnesi, squilibri elettrolitici o determinati trattamenti concomitanti, la terlipressina deve quindi essere usata soltanto con la massima cautela e sotto monitoraggio ECG.

Shock settico

La terlipressina non deve essere usata in pazienti con shock settico che presentano una gittata cardiaca ridotta.

Malattie che richiedono particolare cautela

Si richiede particolare cautela con monitoraggio intensivo nei pazienti affetti da

•ipertensione

•arteriosclerosi in stadio avanzato

•coronaropatia all'anamnesi (poiché la terlipressina può indurre ischemia)

•aritmie cardiache

•insufficienza cardiaca

•insufficienza renale

•malattie polmonari

•convulsioni di tipo epilettico

Reazioni nella sede di iniezione

Per evitare necrosi cutanee nella sede di iniezione, l'iniezione deve sempre essere effettuata soltanto per via e.v.

Pazienti anziani e bambini:

Poiché i dati clinici disponibili sono insufficienti, Haemopressin deve essere usato nei bambini o nei pazienti anziani soltanto con particolare cautela.

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala (con 5 ml di soluzione di prodotto finite), cioè essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

La terlipressina può portare a un prolungamento del QT e a «torsione di punta» (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). In caso di uso concomitante di medicamenti che a loro volta possono prolungare l'intervallo QT (quali antiaritmici di classe IA o III, antimicotici azolici, eritromicina, antidepressivi triciclici o determinati antistaminici), la terlipressina deve essere usata soltanto con la massima cautela.

Per le stesse ragioni è richiesta cautela anche in caso di uso concomitante di medicamenti che possono indurre ipokaliemia e/o ipomagnesiemia (ad es. diuretici).

La terlipressina potenzia l'effetto ipotensivo dei betabloccanti non selettivi sulla vena porta.

La somministrazione concomitante di medicamenti che notoriamente inducono bradicardia (ad es. propofol, sufentanil) può ridurre la frequenza cardiaca e la gittata cardiaca. Questo effetto è dovuto all'inibizione riflessogena dell'attività cardiaca mediata dal nervo vago a causa dell'aumento della pressione arteriosa.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Negli studi sperimentali condotti su conigli e cavie sono stati osservati effetti tossici (cfr. «Dati preclinici»). Vi sono evidenti segni di rischio per il feto umano. Haemopressin può infatti indurre contrazioni uterine e quindi provocare aborti in particolare nei primi mesi di gravidanza. Inoltre, l'aumento della pressione intrauterina e disturbi del flusso ematico uterino possono danneggiare irreversibilmente il feto.

Haemopressin è controindicato in donne in gravidanza. In caso di indicazione vitale, il prodotto può essere utilizzato dopo decisione individuale se non è possibile arrestare l'emorragia con una terapia endoscopica. A causa del rischio di aborto, l'indicazione deve essere valutata con particolare attenzione soprattutto nel primo trimestre.

Qualora il trattamento sia necessario, le donne in età fertile devono usare un contraccettivo affidabile durante la terapia e nelle 2 settimane successive.

Allattamento

Un possibile passaggio della terlipressina nel latte materno non è stato valutato né negli esseri umani, né negli animali. Un rischio per i lattanti non può essere escluso. Pertanto, Haemopressin non deve essere usato durante l'allattamento. Si deve decidere se astenersi dalla terapia con terlipressina o interrompere l'allattamento (oppure utilizzare temporaneamente il tiralatte eliminando il latte) tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la madre.

Fertilità

Non sono disponibili dati sui possibili effetti della terlipressina sulla fertilità umana. Gli studi sugli animali non hanno evidenziato segni di effetti nocivi della terlipressina sulla fertilità maschile (cfr. «Dati preclinici»).

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

A causa dei possibili effetti indesiderati, Haemopressin può avere effetti sulla capacità di guidare veicoli e sulla capacità di utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati segnalati più comunemente (1-10%) negli studi clinici sono stati pallore del viso e del corpo, aumento della pressione arteriosa, dolore addominale, nausea, diarrea e cefalea.

Le frequenze di comparsa degli effetti indesiderati sono definite come segue:

molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10'000, <1/1000); molto raro (<1/10'000); non nota (basata prevalentemente su segnalazioni spontanee durante la sorveglianza del mercato, la frequenza esatta non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non comune: iponatriemia.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea.

Patologie cardiache

Comune: bradicardia.

Non comune: tachicardia, fibrillazione atriale, extrasistoli ventricolari, cianosi, infarto miocardico, torsione di punta, scompenso cardiaco.

Patologie vascolari

Comune: vasocostrizione, ipertensione, ischemia periferica.

Non comune: vampate di calore, ischemia intestinale.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: disturbi respiratori, edema polmonare, arresto respiratorio.

Raro: dispnea.

Patologie gastrointestinali

Comune: dolore addominale, diarrea.

Non comune: nausea, vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: necrosi cutanee.

Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali

Non comune: ipertono uterino, ischemia uterina.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comune: necrosi nella sede di iniezione, pallore, dolore toracico.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

In caso di sovradosaggio si prevede un potenziamento degli effetti indesiderati. In caso di crisi ipertensiva può essere indicato somministrare clonidina, nifedipina o un alfabloccante. Alla comparsa di bradicardia che richiede il trattamento si può utilizzare atropina.

Poiché il rischio di effetti indesiderati gravi sulla circolazione sanguigna è dose-dipendente, la massima dose raccomandata non deve essere superata.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

H01BA04

Meccanismo d'azione

La terlipressina (triglicil-lisina-vasopressina) è un analogo sintetico della vasopressina, un ormone del lobo posteriore dell'ipofisi.

La terlipressina è un profarmaco con propria attività intrinseca parziale. La terlipressina viene trasformata mediante scissione enzimatica nel metabolita attivo lisina-vasopressina.

La terlipressina contrae i piccoli vasi intestinali e uterini e la muscolatura liscia gastrointestinale. Aumenta il tono intestinale e favorisce la peristalsi. Dopo somministrazione di una dose singola, l'effetto sulla muscolatura liscia si mantiene per 2-10 ore.

In condizioni di shock, Haemopressin rende disponibile sangue dalla periferia.

Haemopressin non porta al rilascio di ormone adrenocorticotropo dall'ipofisi. Tuttavia, possiede un lieve effetto antidiuretico.

Haemopressin non altera la conduzione AV o il tratto ST nell'elettrocardiogramma.

Farmacodinamica

Cfr. «Meccanismo d'azione».

Efficacia clinica

Cfr. «Meccanismo d'azione».

Farmacocinetica

La farmacocinetica segue un modello bicompartimentale con una fase di distribuzione rapida.

La scissione enzimatica lenta dei tre residui glicilici della forma di trasporto e deposito non attiva della terlipressina ad opera delle endopeptidasi renali dà origine alla lisina-vasopressina attiva. Di conseguenza, la concentrazione plasmatica di terlipressina diminuisce rapidamente, mentre la concentrazione plasmatica di lisina-vasopressina aumenta (dopo circa 40-60 minuti). La lisina-vasopressina attiva viene rilasciata nell'arco di almeno 180 minuti in piccola quantità. Dopo circa 2 ore si osserva una concentrazione massima di 0,07 nmol/l.

Distribuzione

L'emivita di distribuzione della terlipressina è di 8-9 minuti. Il volume di distribuzione è di 0,6 l/kg.

Metabolismo

Cfr. sopra.

La lisina-vasopressina attiva viene escreta insieme alla lisina-vasopressina endogena.

Eliminazione

Una piccola parte della dose somministrata viene ritrovata nelle urine: 10 % sotto forma di lisina-vasopressina, 0,25-1,27 % sotto forma di terlipressina. L'emivita di eliminazione è di circa 55 minuti.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

La farmacocinetica della terlipressina non è stata studiata in pazienti pediatrici o geriatrici e in pazienti con compromissione della funzionalità renale.

Disturbi della funzionalità epatica

La farmacocinetica della terlipressina in pazienti con cirrosi epatica non differiva in misura rilevante da quella di soggetti sani.

Dati preclinici

Mutagenicità

Nel test di Ames e nel test di mutagenecità su cellule polmonari di criceto, la terlipressina non ha mostrato alcun potenziale genotossico.

Cancerogenicità

Non sono disponibili studi sulla cancerogenicità.

Tossicità per la riproduzione

In uno studio di embriotossicità nel coniglio, la somministrazione di terlipressina ho provocato aborti e malformazioni fetali. In uno studio su cavie in gravidanza è stata osservata una riduzione del flusso sanguigno dell'utero e della placenta a dosi di 10 µg per kg di peso corporeo. Studi nel ratto con dosi fino a 50 µg per kg di peso corporeo al giorno e in uova di gallina non hanno evidenziato alcun effetto teratogeno.

In uno studio sulla fertilità nel ratto, nel quale maschi trattati con terlipressina sono stati accoppiati con femmine non trattate, non è stato osservato alcun effetto in termini di frequenza di accoppiamento e inseminazione, ma è stata riscontrata una riduzione delle dimensioni della cucciolata.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Haemopressin non deve entrare in contatto con soluzioni alcaline o zuccheri riducenti. Il preparato è fortemente acido e in caso di contatto si deteriorerebbe immediatamente o coagulerebbe all'interno del flaconcino.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore. Utilizzare immediatamente dopo aver disciolto la polvere nel solvente.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare il flaconcino con la polvere nella confezione originale. Non conservare a temperature superiori a 25 °C. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Somministrare il preparato per via endovenosa dopo averlo disciolto nel solvente fornito in dotazione. Gli eventuali residui della soluzione devono essere eliminati e smaltiti correttamente.

Numero dell'omologazione

57226 (Swissmedic)

Titolare dell’omologazione

Curatis AG, 4410 Liestal

Stato dell'informazione

Agosto 2020

1550503/06/2022