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Informazione professionale approvata da Swissmedic

GANFORT®/GANFORT® Unit Dose

AbbVie AG

Composizione

Principi attivi

Bimatoprostum, timololi maleas.

Sostanze ausiliarie

GANFORT: 0,05 mg/ml benzalkonii chloridum, acidum citricum monohydricum, Dinatrii phosphas heptahydricus corrisp. 0,95 mg/ml phosphas, Natrii chloridum, Acidum hydrochloridum et/aut natrii hydroxidum (ad pH), Aqua purificata.

GANFORT Unit Dose: Dinatrii phosphas heptahydricus corrisp. 0,95 mg/ml phosphas, Acidum citricum monohydricum, Natrii chloridum, Acidum hydrochloridum et/aut natrii hydroxidum (ad pH), Aqua purificata.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Collirio, soluzione.

1 ml contiene:

0,3 mg di bimatoprost,

5 mg di timololo (come 6,8 mg di timololo maleato).

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Riduzione della pressione intraoculare (PIO) in pazienti con glaucoma ad angolo aperto o con ipertensione oculare, che non rispondono adeguatamente ai beta-bloccanti o agli analoghi delle prostaglandine per uso topico.

Posologia/Impiego

Adulti e pazienti anziani

Posologia abituale

La dose raccomandata è 1 goccia di GANFORT/GANFORT Unit Dose nell'occhio affetto, una volta al giorno, somministrata al mattino o alla sera. GANFORT/GANFORT Unit Dose deve essere somministrato ogni giorno alla stessa ora.

I dati di letteratura disponibili su GANFORT suggeriscono che la somministrazione serale possa essere più efficace rispetto alla somministrazione mattutina nella riduzione della pressione intraoculare. Tuttavia, è necessario prendere in considerazione la compliance del paziente nel decidere per la somministrazione mattutina o serale (cfr. «Proprietà/Effetti»).

Il contenitore monodose è esclusivamente monouso. Un contenitore monodose è sufficiente per il trattamento di entrambi gli occhi. La soluzione non utilizzata deve essere gettata immediatamente dopo l'uso. Se viene dimenticata una dose, il trattamento deve essere continuato con la dose successiva, secondo lo schema. La dose non deve superare quella di 1 goccia al giorno nell'occhio affetto.

Qualora fosse necessario l'impiego di più di un medicamento oftalmico per uso topico, instillare ciascun medicamento con un intervallo di almeno 5 minuti l'uno dall'altro.

Anche con un'occlusione nasolacrimale o se si chiudono le palpebre per 2 minuti, l'assorbimento sistemico è ridotto. Ciò può implicare una riduzione degli effetti indesiderati sistemici e un aumento dell'attività locale.

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

GANFORT/GANFORT Unit Dose non è stato studiato in pazienti con disturbi della funzionalità epatica. Per cui è necessario procedere con cautela nel trattamento di questi pazienti.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

GANFORT/GANFORT Unit Dose non è stato esaminato in pazienti con disturbi della funzionalità renale. Per cui è necessario procedere con cautela nel trattamento di questi pazienti.

Nei pazienti con anamnesi positiva di epatopatia lieve o con livelli iniziali anomali di alanina aminotransferasi (ALT), aspartato aminotransferasi (AST) e/o bilirubina, il bimatoprost non ha causato effetti indesiderati relativi alla funzione epatica per oltre 24 mesi.

Non sono conosciuto effetti indesiderati causati dal timololo per via oftalmica sulla funzione epatica.

Bambini e adolescenti

GANFORT/GANFORT Unit Dose è solo stato esaminato in adulti. Per questo l'utilizzazione di GANFORT/GANFORT in bambini e adolescenti non è raccomandato.

Controindicazioni

  • Patologie delle vie aeree di tipo reattivo, comprese l'asma bronchiale in atto o pregressa e la broncopneumopatia cronica ostruttiva severa.
  • Bradicardia sinusale, sindrome del nodo del seno, blocco seno-atriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado, non controllato da pace-maker. Scompenso cardiaco manifesto, shock cardiogeno.
  • Ipersensibilità ai principi attivi o ad una qualsiasi delle sostanze ausiliarie.

Avvertenze e misure precauzionali

Come altri medicamenti oftalmici per uso topico, i principi attivi (timololo/bimatoprost) presenti in GANFORT/GANFORT Unit Dose possono essere assorbiti a livello sistemico. Con utilizzazione combinata non è stato osservato alcun incremento dell'assorbimento sistemico dei singoli principi attivi in comparazione di loro somministrazione come monoterapia.

A causa della componente beta-adrenergica, il timololo, potrebbe verificarsi lo stesso tipo di effetti indesiderati cardiovascolari, polmonari e altre effetti indesiderati di quelle che si verificano con i beta-bloccanti sistemici. L'incidenza di effetti indesiderati sistemichi dopo la somministrazione di medicamenti oftalmici per uso topico è inferiore rispetto a quella di effetti indesiderati conseguenti alla somministrazione sistemica. Per ridurre l'assorbimento sistemico vedere «Posologia/impiego».

Patologie cardiache

I pazienti con patologie cardiovascolari (per es. coronaropatie, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e in terapia ipotensiva con beta-bloccanti devono essere valutati criticamente e deve essere considerata la terapia con altri principi attivi. I pazienti con malattie cardiovascolari devono essere monitorati per segni di peggioramento delle patologie ed effetti indesiderati.

A causa dell'effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela a pazienti con blocco cardiaco di primo grado.

Patologie vascolari

I pazienti con disturbi/disordini circolatori periferici severi (cioè forme avanzate del fenomeno di Raynaud o della sindrome di Raynaud) vanno trattati con cautela.

Patologie respiratorie

In seguito alla somministrazione di alcuni beta-bloccanti oftalmici sono state segnalate reazioni respiratorie, incluso il decesso per broncospasmo in pazienti asmatici.

GANFORT/GANFORT Unit Dose deve essere usato con cautela, in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva lieve/moderata (BPCO) e solo se il potenziale beneficio supera il potenziale rischio.

Patologie endocrine

I medicinali che inducono un blocco beta-adrenergico devono essere somministrati con cautela nei pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o nei pazienti con diabete instabile, dal momento che i betabloccanti possono mascherare i segni e i sintomi dell'ipoglicemia acuta.

I beta-bloccanti possono inoltre mascherare i segni di ipertiroidismo.

Patologie corneali

I beta-bloccanti oftalmici potrebbero indurre secchezza degli occhi. I pazienti con patologie corneali devono essere trattati con cautela.

Altri agenti beta-bloccanti

L'effetto sulla pressione intraoculare o gli effetti sistemici noti dei beta-bloccanti possono essere potenziati quando il timololo viene somministrato a pazienti già in trattamento con un beta-bloccante sistemico. La risposta di questi pazienti deve essere attentamente monitorata. L'uso di due agenti topici beta-bloccanti adrenergici non è raccomandato (cfr. «Interazioni»).

Reazioni anafilattiche

Durante il trattamento con i beta-bloccanti, i pazienti con anamnesi positiva di atopia o di reazioni anafilattiche severe causate da allergeni di varia natura, possono essere più responsivi allo stimolo ripetuto con tali allergeni e non rispondere alla dose di adrenalina impiegata abitualmente per il trattamento delle reazioni anafilattiche.

Distacco della coroide

Il distacco della coroide è stato riportato con la somministrazione di terapie inibenti la produzione dell'acqueo (es. timololo, acetazolamide) dopo procedure di filtrazione.

Anestesia chirurgica

Le preparazioni oftalmiche a base di beta-bloccanti possono bloccare gli effetti sistemici dei betaagonisti, per esempio dell'adrenalina. L'anestesista deve essere informato se il paziente assume timololo.

Alterazioni oculari

Prima di iniziare il trattamento, i pazienti devono essere informati della possibilità di allungamento delle ciglia e della iperpigmentazione della cute periorbitale poiché tali reazioni sono state osservate durante il trattamento con bimatoprost e GANFORT/GANFORT Unit Dose. Durante il trattamento con GANFORT è stato inoltre osservato un aumento della pigmentazione marrone dell'iride. L'aumento della pigmentazione iridea potrebbe essere permanente e potrebbe – quando è solo un'occhio ad essere sottoposto a trattamento - causare differenze di aspetto tra i due. Dopo la sospensione di GANFORT la pigmentazione dell'iride può essere permanente. Dopo 12 mesi di trattamento con GANFORT, l'incidenza della pigmentazione dell'iride è risultata pari allo 0,2%. Dopo 12 mesi di trattamento con un collirio contenente il solo bimatoprost, l'incidenza è stata dell'1,5% e non è aumentata dopo 3 anni di trattamento. Il cambiamento nella pigmentazione dipende dall'aumento del contenuto di melanina nei melanociti piuttosto che dall'aumento del numero di melanociti (cfr. «Dati preclinici»). Gli effetti a lungo termine della maggiore pigmentazione iridea non sono noti. Le variazioni di colore dell'iride rilevate con la somministrazione oftalmica di bimatoprost potrebbero non essere osservabili per diversi mesi o anni. Né i nevi né le macchie iridee sembrano essere interessate dal trattamento. Per alcuni pazienti è stata riportata la reversibilità della pigmentazione dei tessuti periorbitali.

Casi di edema maculare, compreso edema maculare cistoide, sono stati riportati con GANFORT. GANFORT/GANFORT Unit Dose deve quindi essere impiegato con cautela nei pazienti afachici, nei pazienti pseudofachici con rottura della capsula posteriore del cristallino o nei pazienti con fattori di rischio noti per l'edema maculare (ad esempio, intervento chirurgico intraoculare, occlusioni venose retiniche, malattia infiammatoria oculare e retinopatia diabetica).

GANFORT/GANFORT Unit Dose deve essere utilizzato con cautela nei pazienti affetti da infiammazione intraoculare attiva (ad esempio uveite) poiché l'infiammazione potrebbe essere esacerbata.

Cute

Esiste la possibilità che si verifichi crescita di peli nelle aree cutanee che vengono ripetutamente in contatto con GANFORT/GANFORT Unit Dose. Perciò è importante applicare GANFORT/GANFORT Unit Dose secondo le istruzioni ed evitare che coli sulla guancia o su altre aree cutanee.

Altre patologie

GANFORT/GANFORT Unit Dose non è stato studiato in pazienti affetti da malattie infiammatorie oculari, glaucoma neovascolare, infiammatorio, ad angolo chiuso, congenito o ad angolo stretto.

In studi riguardanti la somministrazione di bimatoprost 0,3 mg/l in pazienti affetti da glaucoma o ipertensione oculare, è stato dimostrato che una più frequente esposizione dell'occhio a più di 1 dose giornaliera di bimatoprost potrebbe abbassare l'effetto di riduzione della PIO. I pazienti che utilizzano GANFORT/GANFORT Unit Dose con altri analoghi delle prostaglandine devono essere sottoposti a monitoraggio delle variazioni della pressione intraoculare.

Sostanze ausiliarie

GANFORT contiene benzalconio cloruro. È noto che il benzalconio cloruro può causare cheratopatia puntata superficiale e/o cheratopatia ulcerativa tossica. È quindi necessario un controllo clinico nei pazienti affetti da secchezza oculare o con cornea compromessa che facciano uso frequente o prolungato di GANFORT.

Sono stati riportati casi di irritazione agli occhi, occhio secco, alterazione del film lacrimale e della superficie corneale a seguito di somministrazione oftalmica di benzalconio cloruro. Deve essere usato con cautela nei pazienti con secchezza oculare e in quelli con lesioni della cornea.

Nell'uso prolungato, i pazienti devono essere monitorati.

Avvertenza per i portatori di lenti a contatto

Il benzalconio cloruro presente in GANFORT, può causare irritazione agli occhi. Le lenti a contatto devono essere tolte prima dell'applicazione di GANFORT e devono essere riapplicate solo 15 minuti dopo l'applicazione del collirio. Il benzalconio cloruro può portare al cambiamento del colore delle lenti a contatto morbide. Per cui il contatto con le lenti deve essere evitato.

Interazioni

Non sono stati effettuati studi d'interazione specifici con l'associazione fissa di bimatoprost/timololo.

Esiste la possibilità di ottenere effetti additivi, quali ipotensione e/o bradicardia marcata quando la soluzione di beta-bloccanti oftalmici è somministrata in modo concomitante a preparati orali di calcioantagonisti, guanetidina, agenti bloccanti beta-adrenergici, parasimpaticomimetici, antiaritmici (incluso amiodarone) e glicosidi digitalici.

È stato osservato un potenziamento del beta-blocco sistemico (ad esempio, riduzione della frequenza cardiaca, depressione) durante il trattamento combinato con inibitori di CYP2D6 (es. chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo.

Occasionalmente è stata riportata midriasi risultante dall'uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina).

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Non ci sono dati adeguati sull'uso dell'associazione fissa di bimatoprost/timololo in donne incinte.

La teratogenicità non è stata osservata negli studi condotti suanimali con bimatoprost e timolol.

Negli studi sui roditori, l'esposizione sistemica al bimatoprost che era da 33 a 97 volte maggiore di quella dopo l'uso oculare nell'uomo ha portato all'aborto in un modo specifico per specie. GANFORT/GANFORT Unit Dose non deve essere somministrata durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessità. Per informazioni sulla riduzione dell'assorbimento sistemico vedere «Posologia/impiego».

Timololo

Gli studi epidemiologici non hanno rivelato effetti di malformazione, ma hanno mostrato un rischio di rallentamento della crescita intrauterina durante la somministrazione di beta-bloccanti per via orale. Inoltre, nel neonato, sono stati osservati segni e sintomi di beta-blocco (es. bradicardia, ipotensione, distress respiratorio e ipoglicemia) quando i beta-bloccanti venivano somministrati alla madre fino al parto. Se si somministra GANFORT/GANFORT Unit Dose fino al parto, il neonato deve essere monitorato accuratamente durante i primi giorni di vita.

Bimatoprost

Non sono disponibili dati clinici adeguate su donne esposte in gravidanze. Gli studi sugli animali con bimatoprost hanno rivelato una tossicità riproduttiva a dosi significativamente superiori a quelle utilizzate nella pratica clinical (cfr. «Dati preclinici»).

Allattamento

Timololo

I beta-bloccanti vengono escreti nel latte materno. Tuttavia, a dosi terapeutiche di timololo in collirio, è improbabile che nel latte materno siano presenti quantità sufficienti a produrre sintomi clinici dell'azione beta-bloccante nel neonato. Per ridurre l'assorbimento sistemico, cfr. «Posologia/impiego».

Bimatoprost

Non è noto se il bimatoprost sia escreto nel latte materno, ma viene escreto nel latte dei ratti. GANFORT/GANFORT Unit Dose non deve essere utilizzato durante l'allattamento.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

GANFORT/GANFORT Unit Dose ha un effetto limitato sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.

Come per altri medicamenti oftalmici, nel caso la vision viene temporaneamente offuscata dopo l'applicazione delle gocce, il paziente deve aspettare finché la visione non torna nitida prima di condurre veicoli o utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

GANFORT

Gli effetti indesiderati segnalati negli studi clinici che utilizzavano GANFORT sono stati limitati a quelli riportati in precedenza per le singole sostanze attive bimatoprost e timololo. Nessun nuovo effetto indesiderato specifico per GANFORT è stato osservato durante gli studi clinici.

La maggior parte degli effetti indesiderati riportati negli studi clinici che utilizzavano GANFORT ha riguardato gli occhi, gli effetti indesiderati sono stati lievi e nessuno è stato grave. In base ai dati clinici a 12 mesi, l'effetto indesiderato più frequentemente riportato è stata l'iperemia congiuntivale (prevalentemente da in traccia a lieve e ritenuta di natura non infiammatoria) nel 26% circa dei pazienti e ha portato alla sospensione del trattamento nell'1,5% dei pazienti.

Gli effetti indesiderati seguenti sono stati segnalati durante gli studi clinici con GANFORT o dopo l'introduzione sul mercato. La frequenza dei possibili effetti indesiderati elencati qui di seguito è definita come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (<1/10'000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: reazioni di ipersensibilità inclusi segni o sintomi di dermatite allergica, angioedema, allergia occulare.

Disturbi psichiatrici

Non nota: insonnia, incubo.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea, capogiro.

Non nota: disgeusia.

Patologie dell'occhio

Molto comune: iperemia congiutivale.

Comune: cheratite puntata superficiale, erosione corneale, sensazione di bruciore, sensazione di puntura nell'occhio, sensazione di corpo estraneo, occhio secco, eritema della palpebra, dolore all'occhio, fotofobia, secrezione oculare, disturbi visivi, prurito oculare e prurito palpebrale, peggioramento dell'acuità visiva, blefarite, edema palpebrale, irritazione dell'occhio, epifora, crescita delle ciglia.

Non comune: irite, edema congiuntivale, dolore palpebrale, astenopia, trichiasi, iperpigmentazione dell'iride, alterazioni periorbitali e alterazioni palpebrali associate all'atrofia periorbitale del tessuto adiposo e alla tensione cutanea, con conseguente approfondimento del solco palpebrale, ptosi palpebrale, enoftalmo e retrazione palpebrale.

Non nota: edema maculare cistoide, visione offuscata, disagio oculare.

Patologie cardiache

Non nota: bradicardia.

Patologie vascolari

Non nota: ipertensione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: rinite.

Non nota: asma, dispnea.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: pigmentazione delle palpebre, irsutismo, iperpigmentazione della cute (perioculare).

Non nota: alopecia.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non nota: fatica.

GANFORT Unit Dose

Nessun effetto indesiderato specifico per GANFORT Unit Dose è stato osservato durante gli studi clinici.

La maggior parte degli effetti indesiderati riportati con GANFORT Unit Dose ha riguardato gli occhi, gli effetti indesiderati sono stati lievi e nessuno è stata grave. In base a uno studio clinico di 12 settimane su GANFORT Unit Dose somministrato una volta al giorno, l'effetto indesiderato più frequente riportato con GANFORT Unit Dose è stata l'iperemia congiuntivale (prevalentemente da in traccia a lieve e ritenuta di natura non infiammatoria) nel 21% circa dei pazienti e ha portato alla sospensione del trattamento nell'1,4% dei pazienti.

Gli effetti seguenti sono stati segnalati durante uno studio clinico di 12 settimane con GANFORT Unit Dose o dopo l'introduzione sul mercato.

La frequenza dei possibili effetti indesiderati elencati qui di seguito è definita come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (<1/10'000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: reazioni di ipersensibilità inclusi segni o sintomi di dermatite allergica, angioedema, allergia oculare.

Patologie del sistema nervoso

Commune: cefalea.

Non nota: disgeusia.

Patologie dell'occhio

Molto comune: iperemia congiuntivale 21%).

Comune: cheratite puntata superficiale, irritazione dell'occhio, irritazione della congiuntiva, prurito oculare, dolore oculare, sensazione di corpo estraneo, occhio secco, aumento della lacrimazione, eritema palpebrale, fotofobia, crescita delle cigilia.

Non comune: sensazione anormala nell'occhio, prurito palpebrale, edema palpebrale, astenopia, oscurimento delle ciglia, cambiamenti periorbitali e palpebrali associati ad atrofia dell'adipe periorbitale e tensione cutanea con conseguente approfondimento del solco palpebrale, ptosi palpebrale, enoftalmo, e retrazione della palpebra.

Non nota: disagio oculare.

Patologie cardiache

Non nota: bradicardia.

Patologie vascolari

Non nota: ipertensione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non nota: asma, dispnea.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: iperpigmentazione della cute (perioculare).

Non nota: alopecia, cambiamento del colore della pelle (perioculare).

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non nota: fatica.

Addizionali effetti indesiderati che sono stati osservati con uno dei componenti e che possono possibilmente manifestarsi anche con GANFORT/GANFORT Unit Dose sono:

Bimatoprost

Infezioni ed infestazioni: infezioni (in particolare raffreddori e infezioni delle vie respiratorie superiori).

Patologie dell'occhio: cataratta, oscuramento delle ciglia, blefarospasmo, emorragie della retina, uveite, eritema periorbitale, alterazioni periorbitali e alterazioni palpebrali associate all'atrofia periorbitale del tessuto adiposo e alla tensione cutanea, con conseguente approfondimento del solco palpebrale, ptosi palpebrale, enoftalmo e retrazione palpebrale.

Patologie gastointestinali: nausea.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: astenia, edema periferico.

Esami diagnostici: anomalie degli esami di funzionalità epatica.

Timololo

Come altri medicamenti oftalmici per uso topico, bimatoprost e timololo vengono assorbito nella circolazione sistemica. L'assorbimento del timololo può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con i beta-bloccanti sistemici. L'incidenza degli effetti indesiderati sistemici dopo la somministrazione di medicamenti oftalmici per uso topico è inferiore rispetto a quella di effetti indesiderati conseguenti alla somministrazione sistemica. Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere «Posologia/impiego».

Altre effetti indesiderati che sono stati osservati con beta-bloccanti oftalmologici e potrebbero quindi manifestarsi anche con GANFORT/GANFORT Unit Dose sono elencati qui di seguito:

Disturbi del sistema immunitario: reazioni allergiche sistemiche inclusa anafilassi,

Disturbi del metabolismo e della nutrizione: ipoglicemia.

Disturbi psichiatrici: depressione, perdita di memoria, allucinazione.

Patologie del sistema nervoso: sincope, apoplessia, aumento dei sintomi della miastenia grave, parestesia, ischemia cerebrale.

Patologie dell'occhio: ridotta sensibilità corneale, diplopia, ptosi, distacco della coroide in seguito a chirurgia filtrante (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»), cheratite.

Patologie cardiache: blocco atrioventricolare, arresto cardiaco, aritmia, insufficienza cardiaca, insufficienza cardiaca congestizia, dolore toracico, palpitazioni, edema.

Patologie vascolari: ipotensione, fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: broncospasmo (in particolare in pazienti con preesistene malattia broncospastica), tosse.

Patologie gastointestinali: diarrea, dispepsia, bocca secca, dolore addominale, vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione psoriasiforme o esacerbazione della psoriasi, eruzione cutanea.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: mialgia.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: disfunzione sessuale, riduzione della libido.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: astenia.

Questo medicamento contiene 0,95 mg di tampone fosfato per 1 ml.

Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea associati all'uso di colliri contenenti fosfati in pazienti con cornea significativamente danneggiata.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio con GANFORT/GANFORT Unit Dose e questo non si aspetta con l'uso all'occhio.

Bimatoprost

Nel caso in cui con GANFORT venga ingerito accidentalmente, può essere utile sapere che: in studi effettuati su ratti e topi della durata di due settimane, si è riscontrato che la somministrazione orale di dosi di bimatoprost fino a 100 mg/kg al giorno non ha determinato alcuna tossicità. Questa dose, espressa in mg/m2, è almeno 70 volte superiore alla dose che viene raggiunta se un bambino di 10 kg di peso corporeo prende accidentalmente il contenuto di un flacone di GANFORT.

Tali dosi sono almeno 7,5 volte superiori alla quantità di bimatoprost che viene raggiunta se un bambino di 10 kg di peso corporeo prende accidentalmente il contenuto di una confezione di GANFORT Unit Dose (90 contenitori monodose da 0,4 ml; 36 ml).

Timololo

I sintomi da sovradosaggio del timololo per via sistemica includono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo, cefalea, capogiro, respiro corto e arresto cardiaco. Uno studio condotto su alcuni pazienti con insufficienza renale ha dimostrato che il timololo non viene dializzato rapidamente.

In caso di sovradosaggio, è necessario un trattamento sintomatico e di sostegno.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

S01ED51

Meccanismo d'azione

GANFORT/GANFORT Unit Dose è costituito da due principi attivi: bimatoprost e timololo maleato. Questi due componenti riducono la pressione intraoculare (PIO) elevata, grazie ad un meccanismo d'azione complementaro. L'effetto combinato porta una riduzione supplementare della PIO rispetto a quella ottenuta somministrando i principi attivi singolarmente. La differenza nella riduzione media della PIO per timololo è statisticamente significativa. La differenza nella riduzione media della PIO per bimatoprost è statisticamente non asignificativa.

GANFORT/GANFORT Unit Dose presenta un effetto rapido.

Il bimatoprost è un principio attivo ipotensivo oculare potente. È una prostamide sintetica, strutturalmente correlata alla prostaglandina F (PGF), ma che non agisce attraverso alcun recettore prostaglandinico conosciuto. Il bimatoprost imita selettivamente gli effetti di sostanze biosintetiche recentemente scoperte, chiamate prostamidi. Tuttavia, la struttura del recettore dela prostamide non è stata ancora identificata.

Nell'uomo, il bimatoprost causa una diminuzione della pressione intraoculare aumentando il deflusso dell'umore acqueo attraverso la rete trabecolare e aumentando il deflusso uveo-sclerale.

Il timololo è un bloccante non selettivo dei recettori adrenergici β1 e β2 che non ha una significativa attività simpaticomimetica intrinseca, non ha un effetto diretto sul miocardio e non ha proprietà anestetiche locali (stabilizzante di membrana). Il timololo abbassa la PIO riducendo la produzione dell'umore acqueo. Il meccanismo d'azione esatto non è stato stabilito chiaramente, ma è probabile che venga inibita l'eccessiva sintesi di AMP ciclico indotta da stimolazione beta-adrenergica endogena.

Efficacia clinica

GANFORT

Due studi clinici comparativi in doppio cieco di 12 mesi sono stati condotti in pazienti con una PIO elevata difficile da trattare. 533 pazienti hanno ricevuto GANFORT una volta al giorno, 265 pazienti hanno ricevuto bimatoprost una volta al giorno e 263 pazienti hanno ricevuto timolol due volte al giorno. GANFORT ha abbassato la PIO significativamente più del timololo in media; tuttavia rispetto al bimatoprost la riduzione media era simile e statiscamente non superiore.

Le analisi dei rispondenti dai dati aggregati di questi studi mostrano che 68% dei pazienti trattati con GANFORT ha mostrato una riduzione della PIO giornaliera superiore al 20% respetto al valore iniziale. In confronto, ciò è avvenuto nel 58% per bimatoprost e 30% per la monoterapia con prostaglandina. Nei pazienti in cui la PIO non era sufficientemente controllata con la monoterapia prostaglandina/prostamide, i valori corrispondenti erano 68%, 49% e 32%. GANFORT era statisticamente superiore in tutte le analisi (p ≤0,003). Inoltre, un profilo di sicurezza migliore è stato mostrato con GANFORT rispetto al bimatoprost.

GANFORT Unit Dose

Uno studio clinico in doppio cieco, randomizzato, a gruppi paralleli della durata di 12 settimane ha confrontato l'efficacia e la sicurezza di GANFORT e GANFORT Unit Dose in pazienti con glaucoma o ipertensione oculare. L'efficacia in termini di riduzione della PIO di GANFORT è risultata non inferiore a quella di GANFORT Unit Dose: il limite superiore dell'intervallo di confidenza del 95% per la differenza tra i trattamenti rientrava nel margine predefinito di 1,5 mm Hg ad ogni punto di valutazione (0, 2 e 8 ore) alla settimana 12 (per l'analisi primaria), e anche alle settimane 2 e 6 per la riduzione media della PIO dell'occhio peggiore rispetto al basale (la PIO dell'occhio peggiore riferisce all'occhio con la pressione intraoculare giornaliera media più elevata al valore basale). Infatti, il limite superiore dell'intervallo di confidenza al 95% non superava 0,14 mm Hg alla settimana 12.

Entrambi i gruppi di trattamento hanno evidenziato riduzioni medie statisticamente e clinicamente significative della PIO dell'occhio peggiore rispetto al basale in corrispondenza di tutti i punti di follow-up, durante tutto lo studio (p < 0,001). La variazione media rispetto al basale della PIO dell'occhio peggiore variava da -9,16 a -7,98 mm Hg per il gruppo GANFORT Unit Dose e da -9,03 a -7,72 mm Hg per il gruppo GANFORT durante lo studio di 12 settimane. GANFORT Unit Dose ha inoltre dimostrato un'efficacia equivalente in termini di riduzione della PIO rispetto a GANFORT nella PIO dell'occhio medio e dell'occhio peggiore ad ogni punto di valutazione di follow-up alle settimane 2, 6 e 12 (media di entrambi gli occhi o occhio peggiore).

In base agli studi condotti su GANFORT, l'effetto di riduzione della PIO prodotta da GANFORT/GANFORT Unit Dose non è inferiore a quella ottenuta con la terapia in associazione non fissa del bimatoprost (una volta al giorno) e del timololo (due volte al giorno).

I dati di letteratura disponibili su GANFORT suggeriscono che la somministrazione serale possa essere più efficace rispetto alla somministrazione mattutina nella riduzione della PIO. Tuttavia, è necessario prendere in considerazione la compliance del paziente nel decidere per la somministrazione mattutina o serale.

Farmacocinetica

GANFORT/GANFORT Unit Dose

La determinazione delle concentrazioni plasmatiche di bimatoprost e timololo è stata effettuata in uno studio in crossover su soggetti sani che ha messo a confronto le monoterapie e GANFORT. L'assorbimento sistemico di ciascun componente è risultato minimo e non influenzato dalla somministrazione congiunta in una singola formulazione. In due studi della durata di 12 mesi, nei quali è stato valutato l'assorbimento sistemico, non si è osservato alcun accumulo dell'uno o dell'altro componente.

Bimatoprost

Assorbimento e distribuzione

In vitro il bimatoprost penetra bene nella cornea e nella sclera umana. Dopo somministrazione oculare, l'esposizione sistemica al bimatoprost è molto bassa, senza fenomeni di accumulo nel tempo. Dopo somministrazione giornaliera di una goccia di bimatoprost allo 0,03% in entrambi gli occhi, per un periodo di due settimane, la concentrazione ematica raggiungeva il picco entro 10 minuti dopo l'instillazione e scendeva al di sotto del limite più basso di rilevazione (0,025 ng/ml) entro 1,5 ore dopo la somministrazione. I valori medi di Cmax e AUC0-24 sono risultati simili al 7° e al 14° giorno, ed erano rispettivamente di circa 0,08 ng/ml x h/ml e di 0,09 ng x h/ml indicando che si era raggiunta una concentrazione costante di farmaco durante la prima settimana di somministrazione oftalmica.

Il bimatoprost viene distribuito moderatamente nei tessuti corporei e il volume sistemico di distribuzione nell'uomo allo steady-state era 0,67 L/kg. Nel sangue umano, il bimatoprost si trova principalmente nel plasma. Il legame alle proteine plasmatiche del bimatoprost è di circa l'88%.

Metabolismo

Dopo la somministrazione oftalmica, il bimatoprost risulta il maggiore componente circolante nel sangue, una volta raggiunta la circolazione sistemica. Il bimatoprost subisce ossidazione, N-deetilazione e glucuronidazione con formazione di diversi metaboliti.

Eliminazione

Il bimatoprost viene eliminato principalmente tramite escrezione renale. Fino al 67% di una dose endovenosa somministrata in volontari sani è stata escreta per via urinaria e il 25% della dose tramite le feci. L'emivita di eliminazione, determinata dopo somministrazione endovenosa, è stata di circa 45 minuti; la clearance totale del sangue è stata di 1,5 L/h/kg.

Timololo

Assorbimento e distribuzione

Dopo somministrazione oculare di un collirio allo 0,5% in soggetti da sottoporre a intervento chirurgico di cataratta, il picco di concentrazione di timololo nell'umore acqueo è stato pari a 898 ng/ml dopo 1 ora dalla somministrazione.

Metabolismo

Parte della dose viene assorbita per via sistemica e quindi metabolizzata principalmente nel fegato. L'emivita plasmatica del timololo è di circa 4-6 ore.

Eliminazione

Il timololo viene in parte metabolizzato dal fegato ed escreto, come tale e sotto forma di metaboliti, dal rene. Il timololo non si lega in modo rilevante alle proteine plasmatiche.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Caratteristiche in pazienti anziani

Dopo due somministrazioni giornaliere di bimatoprost 0,3 mg/ml, il valore medio di AUC0-24 pari a 0,0634 ng x h/ml di bimatoprost nei pazienti anziani (soggetti di 65 anni o oltre) è risultato significativamente più alto rispetto al valore di 0,0218 ng x h/ml riscontrato in soggetti giovani sani. Questo risultato non è tuttavia rilevante dal punto di vista clinico in quanto l'esposizione sistemica sia nei soggetti anziani che nei giovani è rimasta molto bassa dopo somministrazione oculare. Non è stato riscontrato accumulo di bimatoprost nel sangue con il passare del tempo, mentre il profilo di sicurezza è risultato simile sia nei pazienti anziani che in quelli giovani.

Dati preclinici

GANFORT/GANFORT Unit Dose

Studi di tossicità in seguito a somministrazioni ripetute non hanno rivelato rischi particolari per l'uomo. Il profilo di sicurezza oculare e sistemico dei singoli componenti è stato definito con chiarezza.

Bimatoprost

Nelle scimmie la somministrazione oculare giornaliera di bimatoprost a concentrazioni ≥0,03% per un anno, ha causato un aumento della pigmentazione iridea ed effetti perioculari reversibili dose dipendenti, caratterizzati da un prominente solco superiore e/o inferiore e da allargamento della fessura palpebrale. L'aumento della pigmentazione iridea sembrerebbe dovuto ad una aumentata stimolazione nella produzione di melanina nei melanociti e non all'aumento del numero di melanociti. Non sono state osservate modificazioni funzionali o microscopiche legate agli effetti perioculari, ed è sconosciuto il meccanismo d'azione relativo ai cambiamenti perioculari riscontrati.

In una serie di studi in vitro e in vivo, il bimatoprost non era né mutageno né cancergeno.

Studi condotti sui roditori hanno causato aborto specie-specifico a livelli di esposizione da 33 a 97 volte quelli raggiunti nell'uomo dopo somministrazione oculare.

Non sono stati evidenziati danni alla fertilità nei ratti trattati con bimatoprost fino a 0,6 mg/kg/giorno (circa 103 volte l'esposizione umana prevista). Negli studi sullo sviluppo embrionale e fetale in topi e ratti, sono stati osservati aborti ma nessun disturbo dello sviluppo a dosi che erano almeno 860 volte e 1700 volte la dose terapeutica umana. Queste dosi hanno comportato un carico sistemico che era almeno 33 volte o 97 volte superiore al carico sistemico sull'occhio quando usato nella terapia umana. Negli studi peri/postnatali su ratti, dosi ≥0,3 mg/kg/giorno (almeno 41 volte l'uso terapeutico nell'uomo) hanno comportato tempi di gestazione più brevi, morte del feto e riduzione del peso corporeo nei giovani animali. Tuttavia, nei giovani animali non sono stati osservati cambiamenti neurologici nel comportamento.

Timololo

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l'uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità per la riproduzione.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «Exp» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

GANFORT

Dopo l'apertura, utilizzare entro 4 settimane.

GANFORT Unit Dose

2 strice con 5 contenitori monodose sono confezionate in una bustina di alluminio.

Esclusivamente monouso.

Gettare il contenitore monodose aperto subito dopo l'uso.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

GANFORT

Conservare a temperatura ambiente (15-25°C).

GANFORT Unit Dose

Non conservare a temperature superiori a 30°C.

Conservare i contenitori monodose nel bustina di alluminio per proteggere il contenuto dalla luce e dall'umidità.

Conservare fuori dalla portata die bambini.

Numero dell'omologazione

57630, 65063 (Swissmedic)

Titolare dell’omologazione

AbbVie AG, 6330 Cham

Stato dell'informazione

Gennaio 2023

1573128/06/2023