DAIVOBET ong
LEO Pharmaceutical Products Sarath Ltd.
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Daivobet® Unguento
Composizione
Principi attivi
Calcipotriolo come calcipotriolo monoidrato e betametasone come betametasone dipropionato.
Sostanze ausiliarie
Vaselina bianca, paraffina liquida, poliossipropilene stearil etere, idrossitoluene butilato (E321) 0,05 mg/g, α-tocoferolo (E307).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 g di Daivobet unguento contiene 0,05 mg di calcipotriolo (come calcipotriolo monoidrato) e 0,5 mg di betametasone (come betametasone dipropionato).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Adulti e adolescenti a partire da 12 anni: trattamento topico della psoriasi volgare.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
Daivobet unguento deve essere applicato sulle aree cutanee colpite una volta al giorno.
I pazienti a partire da 18 anni non devono usare più di 100 g alla settimana e i pazienti di età compresa tra 12 e 17 anni non più di 60 g alla settimana. La superficie trattata non deve superare il 30% della superficie corporea totale sia negli adulti che negli adolescenti.
Durata della terapia
La durata raccomandata del trattamento con Daivobet unguento è di 4 settimane. Successivamente, può essere intrapreso un trattamento ripetuto intermittente con Daivobet unguento sotto controllo medico.
Istruzioni posologiche speciali
Bambini e adolescenti
Non è consigliato l'uso di Daivobet unguento nei bambini e adolescenti di meno di 12 anni.
Controindicazioni
Ipersensibilità a uno dei principi attivi o a una o più delle sostanze ausiliarie (vedere «Composizione»).
Daivobet unguento è controindicato nei pazienti con disturbi noti del metabolismo del calcio a causa del calcipotriolo in esso contenuto (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Inoltre, per il suo contenuto di corticosteroidi, Daivobet unguento è controindicato in caso di: lesioni cutanee virali (p.es. herpes, varicella), infezioni cutanee causate da funghi o batteri, infezioni da parassiti, malattie cutanee conseguenti a tubercolosi, dermatite periorale, atrofia cutanea, smagliature, aumento della fragilità dei vasi cutanei, ittiosi, acne volgare, acne rosacea, rosacea, ulcere e ferite (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Daivobet unguento è controindicato nella psoriasi eritrodermica, esfoliativa e pustolosa.
Siccome non si sono fatte esperienze finora nell'uso di Daivobet unguento nei bambini di età inferiore ai 12 anni, Daivobet unguento non deve essere usato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere anche «Indicazioni/possibilità d'impiego»).
Avvertenze e misure precauzionali
Effetto sul metabolismo del calcio
A causa del contenuto di calcipotriolo, può subentrare ipercalcemia qualora si superi il dosaggio settimanale massimo (100 g negli adulti e 60 g negli adolescenti). Con la sospensione del trattamento i livelli di calcio nel siero tornano nella norma.
Effetto sul sistema ormonale
Gli effetti indesiderati che si osservano durante l'applicazione sistemica di corticosteroidi, come la soppressione adrenocorticale o un disturbo del controllo metabolico del diabete mellito, si possono riscontrare anche nel caso dell'applicazione topica di corticosteroidi a causa del possibile assorbimento sistemico. Sono stati descritti casi di soppressione dell'asse HPA conseguenti al trattamento di grosse superfici e all'uso di dosi elevate.
A causa del pericolo di assorbimento sistemico elevato del corticosteroide, bisogna evitare l'impiego su grosse superfici di pelle lesa e sotto bendaggi occlusivi, come pure sulle membrane mucose e le pieghe della pelle (vedere «Effetti indesiderati»).
Disturbi visivi
Possono subentrare disturbi visivi con l'uso topico e sistemico di corticosteroidi. Se un paziente presenta sintomi quali visione offuscata o altri disturbi visivi, bisogna prendere in considerazione di indirizzare il paziente a un oculista per la valutazione delle possibili cause, incluse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, cataratta, glaucoma o condizioni rare, come la corioretinopatia sierosa centrale (central serous chorioretinopathy, CSC), condizione riportata a seguito dell'uso di corticosteroidi topici o sistemici.
Effetti indesiderati locali
Daivobet unguento contiene uno steroide della classe di potenza 3 (potente), si deve quindi evitare il trattamento contemporaneo con altri steroidi. La pelle del viso e dei genitali è molto sensibile ai corticosteroidi. Si deve evitare l'applicazione su queste parti del corpo.
Il paziente deve essere istruito sull'uso corretto del medicamento, per evitare che il prodotto venga applicato o si trasferisca inavvertitamente sul viso, la bocca o gli occhi. Ci si deve lavare le mani dopo ogni uso per evitare di trasferire inavvertitamente il prodotto su queste zone.
Infezioni cutanee concomitanti
In caso di insorgenza di infezioni secondarie su parti di pelle con psoriasi lese, si deve iniziare una terapia antibatterica. Se tuttavia l'infezione peggiora, bisogna interrompere il trattamento con corticosteroidi.
Interruzione del trattamento: durante il trattamento della psoriasi con corticosteroidi topici, c'è il rischio che si sviluppi una psoriasi pustolosa generalizzata o un «effetto rebound» dopo l'interruzione del trattamento. Per questo motivo, anche nel periodo post-trattamento bisogna continuare a tenere il paziente sotto controllo medico.
Impiego a lungo termine
In caso di impiego prolungato, si accresce il rischio di effetti indesiderati locali e sistemici legati al corticosteroide. In caso di effetti indesiderati dovuti all'impiego prolungato del corticosteroide, il trattamento deve essere interrotto (vedere «Effetti indesiderati»).
Impiego non esaminato
Finora non sono disponibili esperienze sull'uso di Daivobet unguento nella psoriasi guttata. La sicurezza e l'efficacia di Daivobet unguento in pazienti con grave insufficienza renale o grave disfunzione epatica non sono state esaminate.
Impiego concomitante di altri medicamenti e raggi ultravioletti
Non ci sono esperienze sufficienti per poter fare raccomandazioni sull'impiego combinato di Daivobet unguento e altri prodotti topici contro la psoriasi sulla stessa superficie cutanea, prodotti sistemici contro la psoriasi o fototerapia.
Si raccomanda di limitare o evitare del tutto l'esposizione eccessiva al sole o a luce ultravioletta artificiale durante la terapia con Daivobet unguento. Il calcipotriolo topico dovrebbe essere abbinato a luce ultravioletta solo se, in base alla valutazione da parte del medico e del paziente, i potenziali benefici sono superiori ai potenziali rischi.
Sostanze ausiliarie di particolare interesse
Daivobet unguento contiene idrossitoluene butilato (E 321), che può provocare irritazioni cutanee locali (p.es. dermatite da contatto), irritazioni degli occhi e delle membrane mucose.
Bisogna spiegare al paziente che Daivobet unguento deve essere usato solo per trattare la malattia della pelle in corso e per il periodo di trattamento indicato, e non deve essere passato ad altre persone.
Interazioni
Daivobet unguento non deve essere mescolato con preparazioni contenenti acido salicilico, poiché questa sostanza disattiva rapidamente il calcipotriolo. L'effetto del betametasone contenuto in Daivobet unguento non viene però influenzato dall'acido salicilico. L'acido salicilico non viene assorbito e rimane per qualche ora sulla superficie cutanea, e per questo l'efficacia del calcipotriolo può essere ridotta anche se si posticipa l'applicazione. Non si hanno esperienze riguardo alle possibili interazioni con altri preparati contro la psoriasi.
In particolari circostanze, come in caso di trattamento a dosaggio molto elevato e su larghe superfici cutanee, i principi attivi di Daivobet unguento possono essere assorbiti a livello sistemico in quantità clinicamente rilevanti.
Non sono stati effettuati studi di interazione con Daivobet unguento.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati sufficienti sull'uso di Daivobet unguento in gravidanza. I glucocorticoidi hanno mostrato tossicità sulla riproduzione in studi eseguiti negli animali (vedere «Dati preclinici»); tuttavia, un certo numero di studi epidemiologici (meno di 300 esiti di gravidanze) non ha fornito indicazioni relative all'insorgenza di anomalie congenite nei bambini le cui madri erano state trattate con corticosteroidi durante la gravidanza. Non vi sono risultati sul potenziale rischio nell'uomo. Daivobet unguento non deve quindi essere impiegato durante la gravidanza se non chiaramente indicato.
Allattamento
Il betametasone passa nel latte materno. Tuttavia, sembrano improbabili degli effetti indesiderati nel bambino se il prodotto è usato alle dosi terapeutiche. Non ci sono dati sul passaggio del calcipotriolo nel latte materno. Daivobet unguento deve essere prescritto con prudenza alle donne che allattano.
Le donne che devono applicare Daivobet unguento sul seno non devono allattare.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non è stato eseguito alcuno studio corrispondente.
Effetti indesiderati
La stima della frequenza degli effetti indesiderati si basa su un'analisi aggregata di dati da studi clinici, compresi studi sulla sicurezza dopo l'introduzione sul mercato e segnalazioni spontanee.
Gli effetti indesiderati segnalati più frequentemente durante il trattamento sono diverse reazioni cutanee, come prurito e desquamazione della pelle. Sono state riportate psoriasi pustolosa e ipercalcemia.
Gli effetti indesiderati sono classificati utilizzando la classificazione per sistemi e organi (SOC) MedDRA e i singoli effetti indesiderati sono elencati a partire da quelli più frequentemente riportati. All'interno di ciascun raggruppamento di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine decrescente di gravità. Le frequenze sono definite come segue:
«Comune» (≥1/100, <1/10)
«Non comune» (≥1/1000, <1/100)
«Raro» (≥1/10 000, <1/1000)
«Molto raro» (<1/10 000)
Infezioni e malattie parassitarie
Non comune: infezione cutanea (sono state riportate infezioni della pelle da batteri, funghi e virus), follicolite.
Raro: foruncolo.
Disturbi del sistema immunitario
Raro: ipersensibilità.
Disturbi del metabolismo e nutrizionali
Raro: ipercalcemia.
Disturbi visivi
Non noto: visione offuscata.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: desquamazione della pelle, prurito.
Non comune: atrofia cutanea, peggioramento della psoriasi, dermatite, eritema, eruzione cutanea (come p.es. eruzione esfoliativa, papulare ed eruzioni pustolose), porpora o ecchimosi, senso di bruciore sulla pelle, irritazione cutanea.
Raro: psoriasi pustolosa, smagliature, reazioni di fotosensibilità, acne, cute secca.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: modifiche della pigmentazione nella sede di applicazione, dolore nella sede di applicazione (include bruciore nella sede di applicazione).
Raro: effetto rebound.
Descrizione degli effetti indesiderati specifici e informazioni aggiuntive
Gli effetti indesiderati seguenti vengono attribuiti alle classi farmacologiche calcipotriolo o betametasone:
Calcipotriolo
Gli effetti indesiderati comprendono reazioni nella sede di applicazione, prurito, irritazione cutanea, bruciore e sensazione di pizzicore, cute secca, eritema, eruzione cutanea, dermatite, eczema, peggioramento della psoriasi, fotosensibilità e reazioni di ipersensibilità, compresi casi molto rari angioedema e edema facciale. Molto raramente si presentano effetti sistemici in seguito all'applicazione topica, causando ipercalcemia o ipercalciuria (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Betametasone (come betametasone dipropionato)
Questo preparato contiene un corticosteroide ad alta potenza.
Reazioni locali che possono comparire in seguito all'uso topico, soprattutto in seguito a un'applicazione prolungata, comprendono atrofia cutanea, teleangiectasia, strie, follicolite, ipertricosi, dermatite periorale, dermatite da contatto allergica, depigmentazione e milio colloide. Nel trattamento della psoriasi con corticosteroidi topici esiste il rischio di una psoriasi pustolosa generalizzata.
Gli effetti indesiderati sistemici indotti dall'uso topico dei corticosteroidi sono rari negli adulti, ma possono essere di grave entità. Possono subentrare soppressione adrenocorticale, cataratta, infezioni, alterazioni nel controllo metabolico del diabete mellito ed elevata pressione intraoculare, soprattutto in seguito a un trattamento di lunga durata. Si riscontrano più frequentemente effetti sistemici in caso di impiego in condizioni occlusive (pellicole di plastica, pieghe della pelle), su grosse superfici e per periodi di trattamento a lunga durata (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Se si supera il dosaggio raccomandato si può verificare un aumento dei livelli di calcio serici, che però rientrano rapidamente nella norma una volta che il trattamento viene interrotto. I sintomi di ipercalcemia comprendono poliuria, stipsi, debolezza muscolare, confusione e coma.
L'impiego eccessivo e prolungato di corticosteroidi topici può reprimere la funzionalità adreno-ipofisaria; questo a sua volta può portare a un'insufficienza surrenalica secondaria, solitamente reversibile. In questi casi è indicata una terapia sintomatica.
In caso di tossicità cronica, il trattamento a base di corticosteroidi deve essere interrotto gradualmente.
Un paziente con psoriasi eritrodermica estesa, trattato con Daivobet unguento alla dose di 240 g settimanali (dose massima raccomandata: 100 g alla settimana) per un periodo di 5 mesi, ha segnalato di aver sviluppato sindrome di Cushing e psoriasi pustolosa dopo brusca interruzione del trattamento in ragione di un uso improprio.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
D05AX52
Meccanismo d'azione
Il calcipotriolo è un derivato della vitamina D3. Dati in vitro mostrano che il calcipotriolo stimola la differenziazione dei cheratinociti e inibisce la loro proliferazione. Si suppone che entrambi questi effetti stiano alla base del suo effetto terapeutico nella psoriasi.
L'estere dipropionato del betametasone mostra le proprietà generali dei corticosteroidi. A dosaggi farmacologici, i corticosteroidi vengono usati soprattutto per le loro proprietà antinfiammatorie e/o immunosoppressive. L'esatto meccanismo d'azione dei corticosteroidi nella psoriasi non è chiaro.
Farmacodinamica
In uno studio, dei pazienti con psoriasi estesa al cuoio capelluto e al corpo sono stati trattati con una combinazione di Daivobet gel ad alto dosaggio (impiego sul cuoio capelluto) e Daivobet unguento ad alto dosaggio (impiego sul corpo). In 5 pazienti su 32 si è verificata in seguito al trattamento per 4 settimane una riduzione borderline della risposta del cortisolo al test di stimolazione con ACTH (ormone adrenocorticotropo).
Efficacia clinica
Gli studi clinici disponibili indicano che l'impiego di Daivobet unguento 1 volta al giorno è meno efficace del suo impiego 2 volte al giorno.
In uno studio su 634 pazienti l'impiego ripetuto di Daivobet unguento una volta al giorno, da solo o alternato con Daivonex®, per un periodo fino a 52 settimane, è stato confrontato con il trattamento esclusivo con Daivonex per 48 settimane, dopo un trattamento iniziale di 4 settimane con Daivobet. Ha segnalato effetti indesiderati al farmaco il 21,7% dei pazienti del gruppo Daivobet, il 29,6% di quelli nel gruppo trattato con Daivobet e Daivonex alternati e il 37,9% dei pazienti del gruppo Daivonex. Gli effetti indesiderati riscontrati riportati in più del 2% dei pazienti del gruppo Daivobet erano prurito (5,8%) e psoriasi (5,3%). Effetti indesiderati importanti, che probabilmente sono da mettere in relazione con la durata prolungata dell'uso del corticosteroide, sono stati osservati nel 4,8% dei pazienti del gruppo Daivobet, nel 2,8% di quelli del gruppo Daivobet e Daivonex alternati e nel 2,9% dei pazienti nel gruppo Daivonex.
Bambini e adolescenti
In uno studio in aperto senza trattamento di controllo, 33 adolescenti di età compresa tra i 12 e i 17 anni con psoriasi volgare sono stati trattati con Daivobet unguento per 4 settimane a un dosaggio massimo di 56 g alla settimana. Non sono stati osservati effetti indesiderati nuovi né sono stati identificati motivi di preoccupazione per quanto riguarda l'effetto sistemico del corticosteroide.
Farmacocinetica
Assorbimento
L'assorbimento transdermico del calcipotriolo e del betametasone nell'uomo è di norma inferiore all'1% della dose somministrata per entrambe le sostanze. Il grado di penetrazione e permeazione nella pelle dipende dalle zone del corpo trattate, dallo stato della cute, dalla forma farmaceutica, dall'età del paziente e dal modo di applicazione. I corticosteroidi fluorati non penetrano nella pelle di più dell'idrocortisone. Si suppone che il metabolismo del calcio e la funzionalità della corteccia surrenale non vengano influenzati in condizioni normali dall'assorbimento sistemico di queste sostanze.
Distribuzione
Non è noto se il calcipotriolo possa passare nel latte materno in seguito ad assorbimento sistemico.
Metabolismo
Il calcipotriolo sistemico viene metabolizzato rapidamente. È noto da esperimenti sugli animali che l'emivita nel siero del calcipotriolo assunto per via orale è inferiore alle 2 ore. Pertanto, si suppone che i residui circolanti nell'uomo trovati a qualche ora dall'applicazione siano costituiti per la maggior parte da metaboliti inattivi. Come hanno evidenziato studi sugli animali, il calcipotriolo e i suoi metaboliti vengono assorbiti principalmente dal fegato e dai reni, e in misura minore dal tessuto adiposo, dai muscoli e dalla milza.
I corticosteroidi nel circolo sanguigno sono strettamente legati alle proteine. Sono metabolizzati principalmente nel fegato, ma anche nei reni, e vengono eliminati attraverso i reni.
Eliminazione
L'eliminazione avviene per via renale ed epatica.
La farmacocinetica di entrambi i principi attivi non viene influenzata dalla loro presenza contemporanea.
Dati preclinici
Farmacologia di sicurezza
Calcipotriolo
L'effetto del calcipotriolo sul metabolismo del calcio è circa 100 volte inferiore a quello esercitato dalla forma ormonale attiva della vitamina D3.
Tossicità per somministrazione ripetuta
Calcipotriolo
La maggior parte degli studi di tossicità è stata condotta su calcipotriolo somministrato per via orale. Da questi studi è emerso che la tossicità del calcipotriolo in caso di somministrazione a dosaggi sistemici elevati è riconducibile a una sua attività simile a quella della vitamina D. In studi di tossicità acuta, subacuta e cronica nei ratti, sono stati osservati perdita di peso, innalzamento del calcio, della creatinina e dell'urea nel plasma o nel siero, tossicità a livello renale e calcificazione dei tessuti molli.
Genotossicità
Calcipotriolo
Non si è potuto rilevare un potenziale mutageno o clastogeno in studi di genotossicità.
Carcinogenicità
Calcipotriolo
Uno studio di carcinogenicità dermica con calcipotriolo nei topi e uno studio di cancerogenicità orale nei ratti non hanno evidenziato indicazioni di particolari rischi per l'uomo.
Betametasone dipropionato
Uno studio di carcinogenicità dermica nei topi e uno studio di carcinogenicità orale nei ratti non hanno evidenziato indicazioni di particolari rischi per l'uomo legati al betametasone dipropionato.
Tossicità per la riproduzione
Calcipotriolo
Studi sulla riproduzione nei ratti e nei conigli non hanno mostrato effetti teratogeni sui feti né un effetto embriotossico.
Betametasone dipropionato
Gli studi negli animali condotti con corticosteroidi hanno mostrato una tossicità sulla riproduzione (palatoschisi, malformazioni scheletriche). In studi sulla riproduzione con somministrazione orale prolungata di corticosteroidi nei ratti, sono stati osservati un prolungamento della gestazione e parti prolungati e difficili. Inoltre, la sopravvivenza della progenie era ridotta, come pure il peso alla nascita e l'aumento di peso. La fertilità non era compromessa. La rilevanza per l'uomo non è nota.
Altri dati
Calcipotriolo
In un altro studio, topi hairless albini sono stati esposti ripetutamente sia a raggi ultravioletti sia al calcipotriolo applicato topicamente agli stessi dosaggi utilizzati negli studi di carcinogenicità. È emersa una riduzione del tempo necessario per indurre la formazione di tumori cutanei mediante esposizione ai raggi ultravioletti (statisticamente significativa solo nei topi maschi). Questo indica che il calcipotriolo potrebbe potenziare la capacità dei raggi ultravioletti di indurre tumori della pelle. La rilevanza clinica di queste osservazioni non è nota.
Betametasone dipropionato
Non sono stati condotti studi di fotocarcinogenicità con betametasone dipropionato.
Altre indicazioni
Stabilità
Daivobet unguento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Dopo la prima apertura del tubetto, usare Daivobet unguento entro 12 mesi.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare ben chiuso e a temperatura ambiente (15-25°C).
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
55800 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
LEO Pharmaceutical Products Sarath Ltd., Kloten
Domicilio: Zurigo
Stato dell'informazione
Marzo 2022
9740 — 22/06/2023