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XAMIOL gel

LEO Pharmaceutical Products Sarath Ltd.

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Xamiol® Gel

LEO Pharmaceutical Products Sarath Ltd.

Composizione

Principi attivi

Calcipotriolo come calcipotriolo monoidrato e betametasone come betametasone dipropionato.

Sostanze ausiliarie

Paraffina liquida densa, poliossipropilenestearil etere, olio di ricino idrogenato, idrossitoluenebutilato (E 321) 0,16 mg/g, α-tocoferolo (E 307).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Gel lipofilo quasi trasparente, da incolore a color crema.

1 g di Xamiol Gel contiene 0,05 mg di calcipotriolo (come calcipotriolo monoidrato) e 0,5 mg di betametasone (come betametasone dipropionato).

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento topico della psoriasi volgare del cuoio capelluto negli adulti e negli adolescenti a partire dai 12 anni. Xamiol Gel non deve essere applicato sul viso.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

Adulti:

Xamiol Gel deve essere applicato una volta al giorno sulle aree del cuoio capelluto colpite. I pazienti a partire dai 18 anni non dovrebbero usare più di 100g alla settimana. In caso di utilizzo concomitante di altri preparati a base di calcipotriolo per il trattamento del resto del corpo, non si deve oltrepassare la quantità complessiva di 100 g alla settimana nei pazienti a partire dai 18 anni.

Si possono trattare con Xamiol Gel tutte le aree del cuoio capelluto colpite con l'eccezione del viso.

La superficie trattata non dovrebbe superare il 30% della superficie corporea totale.

Durata della terapia

Fino a 8 settimane. In seguito, se necessario, si può continuare a utilizzare Xamiol Gel sotto controllo medico.

Istruzioni posologiche speciali

Bambini e adolescenti

Adolescenti tra i 12 e i 17 anni:

Xamiol Gel deve essere applicato una volta al giorno sulle aree del cuoio capelluto colpite.

I pazienti dai 12 ai 17 anni non dovrebbero utilizzare più di 60 g alla settimana. In caso di utilizzo concomitante di altri preparati a base di calcipotriolo per il trattamento del resto del corpo, non si deve oltrepassare la quantità complessiva di 60 g alla settimana nei pazienti di età compresa tra i 12 e i 17 anni. La superficie trattata non dovrebbe superare il 30% della superficie corporea totale.

Bambini sotto i 12 anni:

È sconsigliato l'utilizzo di Xamiol Gel per trattare bambini al di sotto dei 12 anni (cfr. anche «Indicazioni/possibilità d'impiego» e «Controindicazioni»).

Controindicazioni

Ipersensibilità verso uno dei principi attivi o una o più delle sostanze ausiliarie (cfr. «Composizione»).

Xamiol Gel è controindicato nei pazienti con disturbi noti del metabolismo del calcio a causa del calcipotriolo in esso contenuto (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Inoltre, a causa del corticosteroide Xamiol Gel è controindicato in caso di lesioni cutanee causate da virus (p.es. herpes, varicella), infezioni cutanee micotiche o batteriche, infezioni da parassiti, malattie cutanee conseguenti a tubercolosi, dermatite periorale, atrofia cutanea, smagliature, aumento della fragilità dei vasi cutanei, ittiosi, acne volgare, acne rosacea, rosacea, ulcere e ferite (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Xamiol Gel è controindicato nella psoriasi eritrodermica, esfoliativa e pustolosa.

Siccome non si sono fatte esperienze sino ad ora con l'uso del preparato in bambini di età inferiore ai 12 anni, Xamiol Gel non può essere usato in questa fascia di età (cfr. anche «Indicazioni/possibilità d'impiego»).

Avvertenze e misure precauzionali

Effetto sul metabolismo del calcio

A causa del contenuto di calcipotriolo può subentrare ipercalcemia, specialmente se si supera il dosaggio settimanale massimo (100 g negli adulti e 60 g negli adolescenti). Con la sospensione del trattamento i livelli di calcio nel siero tornano nella norma.

Effetto sul sistema ormonale

Gli effetti indesiderati che si osservano durante l'applicazione sistemica di corticosteroidi, come la soppressione adrenocorticale o un disturbo del controllo metabolico del diabete mellito, si possono riscontrare anche nel caso dell'applicazione topica di corticosteroidi a causa del possibile assorbimento sistemico. Sono stati descritti casi di soppressione dell'asse HPA conseguenti al trattamento di grosse superfici e all'uso di dosi elevate.

A causa del pericolo di assorbimento sistemico elevato del corticosteroide bisogna evitare l'impiego su grosse superfici di pelle lesa e sotto bendaggi occlusivi, come pure sulle mucose e le pieghe della pelle (cfr. «Effetti indesiderati»).

Disturbi visivi

Con l'uso di corticosteroidi sistemici e topici possono verificarsi disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, si deve considerare il rinvio del paziente a un oftalmologo per una valutazione delle possibili cause, che possono includere, ma non sono limitate a cataratta, glaucoma, o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSC), che sono state segnalate dopo l'uso di corticosteroidi sistemici o topici.

Effetti indesiderati locali

Xamiol Gel contiene un corticosteroide della classe di potenza 3 (molto potente); si deve quindi evitare di applicare contemporaneamente altri corticosteroidi sulla stessa superficie trattata. La cute del viso è molto sensibile ai corticosteroidi. Queste zone dovrebbero essere trattate solo con corticosteroidi a bassa potenza d'azione.

Il paziente deve essere istruito sull'uso corretto del medicamento, per evitare che il prodotto venga applicato o si trasferisca inavvertitamente sul viso, la bocca o gli occhi. Ci si deve lavare le mani dopo ogni utilizzo, per evitare di trasferire inavvertitamente il prodotto su queste zone.

Infezioni cutanee concomitanti

In caso di insorgenza di infezioni secondarie su parti di pelle lese, si deve iniziare una terapia antibiotica. Se tuttavia l'infezione peggiora, bisogna interrompere il trattamento con corticosteroidi.

Interruzione del trattamento

Durante il trattamento della psoriasi con corticosteroidi topici c'è il rischio che si sviluppi una psoriasi pustolosa generalizzata o un «effetto rebound» dopo che la terapia è terminata. Per questo motivo, anche dopo la fine del trattamento bisogna continuare a tenere il paziente sotto controllo medico.

Impiego a lungo termine

In caso di impiego prolungato, si accresce il rischio di effetti indesiderati locali e sistemici legati al corticosteroide. In caso di effetti indesiderati dovuti all'impiego prolungato del corticosteroide, la terapia deve essere interrotta (cfr. «Effetti indesiderati»).

Impiego non testato

Non sono disponibili esperienze sull'uso di Xamiol Gel nelle psoriasi guttata. Non sono state studiate la sicurezza e l'efficacia di Xamiol Gel in pazienti con grave insufficienza renale o grave disfunzione epatica.

Impiego concomitante di altri medicamenti e raggi ultravioletti

Non ci sono esperienze sufficienti per poter fare raccomandazioni sull'impiego combinato di Xamiol Gel e altri prodotti topici contro la psoriasi sulla stessa superficie cutanea, prodotti sistemici contro la psoriasi o fototerapia.

Durante la terapia con Xamiol Gel il medico dovrebbe consigliare al paziente di ridurre al minimo o evitare l'esposizione eccessiva alla luce solare, naturale o artificiale. Il calcipotriolo topico dovrebbe essere abbinato a luce ultravioletta solo se in base a un'attenta valutazione da parte del medico e del paziente il possibile beneficio supera i potenziali rischi (cfr. «Dati preclinici»).

Reazioni indesiderate (eccipienti)

Xamiol Gel contiene idrossitoluenebutilato (E 321), che può causare reazioni sulla pelle localizzate (ad es. dermatite da contatto) o irritazione agli occhi e alle mucose.

Considerazioni generali

Bisogna spiegare al paziente che il preparato deve essere usato solo per trattare la malattia della pelle in corso e per il periodo di trattamento indicato e non deve essere passato ad altre persone.

Interazioni

Xamiol Gel non deve essere mescolato con preparazioni contenenti acido salicilico, poiché l'acido salicilico disattiva rapidamente il calcipotriolo. L'efficacia del betametasone contenuto in Xamiol Gel non viene però influenzata dall'acido salicilico. L'acido salicilico non viene assorbito e rimane per qualche ora sulla superficie cutanea, e per questo l'efficacia del calcipotriolo può essere ridotta anche se si posticipa l'applicazione. Non si hanno esperienze riguardo alle possibili interazioni con altri prodotti contro la psoriasi. In particolari circostanze, come in caso di trattamento a dosaggio molto elevato o su larghe superfici cutanee, i principi attivi di Xamiol Gel possono essere assorbiti a livello sistemico in quantità clinicamente rilevanti.

Non sono stati condotti studi di interazione con Xamiol Gel.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili sufficienti dati per consentire l'utilizzo di Xamiol Gel nelle donne in gravidanza. I glucocorticoidi hanno mostrato tossicità sulla riproduzione in studi eseguiti negli animali (cfr. «Dati preclinici»), tuttavia un certo numero di studi epidemiologici (meno di 300 esiti di gravidanze) non ha fornito prove relative all'insorgenza di anomalie congenite nei bambini le cui madri erano state trattate con corticosteroidi durante la gravidanza. Il potenziale rischio nell'uomo non è noto. Xamiol Gel non deve quindi essere impiegato durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessità.

Allattamento

Il betametasone passa nel latte materno. Tuttavia, sembrano improbabili degli effetti indesiderati nel bambino se il prodotto è usato alle dosi terapeutiche. Non ci sono dati sul passaggio del calcipotriolo nel latte materno. Xamiol Gel dovrebbe essere prescritto con molta prudenza alle donne che allattano.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

L'effetto di Xamiol Gel sulla capacità di guidare veicoli e sulla capacità di utilizzare macchine non è stato studiato.

Effetti indesiderati

La stima della frequenza degli effetti indesiderati si basa su un'analisi aggregata di dati da studi clinici, compresi studi sulla sicurezza dopo l'introduzione sul mercato e segnalazioni spontanee.

L'effetto indesiderato segnalato più frequentemente durante il trattamento è il prurito.

Gli effetti indesiderati sono classificati utilizzando la classificazione per sistemi e organi MedDRA ed elencati in ordine di frequenza, a partire da quello più frequentemente riportato. In ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine di gravità decrescente.

Molto comune: ≥1/10

Comune: ≥1/100 e < 1/10

Non comune: ≥1/1'000 e < 1/100

Raro: ≥1/10'000 e < 1/1'000

Molto raro: < 1/10'000

Infezioni ed infestazioni

Non comune: infezione cutanea (infezioni da batteri, funghi e virus), follicolite.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: ipersensibilità.

Patologie dell'occhio

Non comune: irritazione degli occhi.

Non nota: visione offuscata.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: prurito.

Non comune: peggioramento della psoriasi, dermatite, eritema, eruzione cutanea (diversi tipi di eruzione, come p.es. esfoliativa, papulare e pustolosa), acne, senso di bruciore sulla pelle, irritazione cutanea, cute secca.

Raro: formazione di strie sulla cute, desquamazione cutanea.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comune: dolori nella sede di applicazione (include bruciore nella sede di applicazione).

Raro: effetto rebound.

Gli effetti indesiderati seguenti vengono attribuiti alle classi farmacologiche calcipotriolo o betametasone:

Calcipotriolo

Gli effetti indesiderati comprendono reazioni nella sede di applicazione, prurito, irritazioni cutanee, bruciore e pizzicore, cute secca, eritema, eruzione cutanea, dermatite, eczema, peggioramento della psoriasi, fotosensibilità e reazioni di ipersensibilità, compresi in casi molto rari angioedema ed edema facciale. Molto raramente si presentano effetti sistemici in seguito all'applicazione topica, e consistono in ipercalcemia o ipercalciuria (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Betametasone (come betametasone dipropionato)

Questo preparato contiene un corticosteroide ad alta potenza.

Reazioni locali, che possono comparire in seguito all'utilizzo topico, soprattutto in caso di terapia di lunga durata, comprendono atrofia cutanea, teleangectasie, strie, follicolite, ipertricosi, dermatite periorale, dermatite da contatto allergica, depigmentazione e milio colloide. Nel trattamento della psoriasi con corticosteroidi topici esiste il rischio di una psoriasi pustolosa generalizzata.

Gli effetti indesiderati sistemici indotti dall'utilizzo topico dei corticosteroidi sono rari negli adulti, ma possono essere di grave entità. Possono subentrare soppressione adrenocorticale, cataratta, infezioni, alterazioni nel controllo metabolico del diabete mellito e elevata pressione intraoculare, soprattutto in seguito a un uso prolungato. Si riscontrano più frequentemente effetti sistemici in caso di impiego in condizioni occlusive (pellicola, pieghe della pelle), su grosse superfici e per periodi prolungati (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

La notifica di effetti indesiderati sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Se si supera il dosaggio raccomandato si può verificare un aumento dei livelli di calcio serici, che però rientrano rapidamente nella norma una volta che la terapia viene sospesa.

Segni e sintomi

I sintomi di ipercalcemia comprendono poliuria, costipazione, debolezza muscolare, confusione e coma.

È stato segnalato un paziente con psoriasi eritrodermica estesa nel quale si è sviluppata sindrome di Cushing in ragione di un uso improprio di Daivobet® alla dose di 240 g settimanali (dose massima raccomandata: 100 g alla settimana) per un periodo di 5 mesi e dopo brusca interruzione della terapia è subentrata una psoriasi pustolosa.

Trattamento

L'impiego eccessivamente prolungato di corticosteroidi topici può reprimere la funzionalità adreno-ipofisaria; questo a sua volta può portare a insufficienza surrenalica secondaria, solitamente reversibile. In questi casi è indicata una terapia sintomatica.

In caso di tossicità cronica, la terapia a base di corticosteroidi deve essere interrotta gradualmente.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

D05AX52

Meccanismo d'azione

Il calcipotriolo è un derivato della vitamina D3. Dati in vitro mostrano che il calcipotriolo stimola la differenziazione dei cheratinociti e inibisce la loro proliferazione. Si suppone che entrambi questi effetti stiano alla base del suo effetto terapeutico nella psoriasi.

L'estere dipropionato del betametasone mostra le caratteristiche sostanziali dei corticosteroidi. A dosaggi farmacologici i corticosteroidi vengono usati soprattutto per le loro proprietà antinfiammatorie e/o immunosoppressive. L'esatto meccanismo d'azione dei corticosteroidi nella psoriasi non è chiaro.

Farmacodinamica

La reazione del surrene all'ACTH è stata determinata mediante misurazione del cortisolo sierico in pazienti con psoriasi estesa sul cuoio capelluto e sul corpo trattati con una dose settimanale fino a 106 g di una combinazione di Xamiol Gel con un preparato di associazione sotto forma di unguento, contenente calcipotriolo e betametasone a dosi elevate. Una diminuzione borderline della risposta del cortisolo è stata osservata dopo 30 minuti dalla stimolazione con ACTH in 5 su 32 pazienti (15,6%) dopo trattamento di 4 settimane e in 2 su 11 pazienti (18,2%) che hanno proseguito il trattamento fino a una durata complessiva di 8 settimane. In tutti i casi, i livelli serici di cortisolo 60 minuti dopo la stimolazione con ACTH erano normali. In questi pazienti non è stata osservata una compromissione del metabolismo del calcio.

Efficacia clinica

L'efficacia di Xamiol Gel una volta al giorno è stata esaminata in due studi clinici randomizzati, in doppio cieco, di 8 settimane con un numero complessivo di più di 2'900 pazienti, che secondo il giudizio globale della gravità della patologia effettuato dal medico investigatore (Investigator's Global Assessment, IGA) erano affetti da una forma almeno leggera di psoriasi del cuoio capelluto. I medicamenti di confronto erano betametasone dipropionato nella matrice del gel, calcipotriolo nella matrice del gel e (in uno studio) la matrice del gel senza principi attivi. Tutti i medicamenti sono stati utilizzati una volta al giorno. I risultati per quanto riguarda il criterio primario di efficacia (patologia assente o molto lieve sulla base dell'IGA a 8 settimane) hanno mostrato che Xamiol Gel era significativamente più efficace dei trattamenti di confronto. Anche i risultati relativi all'insorgenza dell'effetto, che si basano su dati analoghi a 2 settimane, hanno mostrato che Xamiol Gel era significativamente più efficace dei medicamenti di confronto.

% di pazienti con patologia molto lieve o assente

Xamiol Gel
(n = 1'108)

Betametasone dipropionato
(n = 1'118)

Calcipotriolo
(n = 558)

Matrice del gel
(n = 136)

Settimana 2

53,2%

42,8%1

17,2%1

11,8%1

Settimana 8

69,8%

62,5%1

40,1%1

22,8%1

1significativamente meno efficace di Xamiol Gel per il cuoio capelluto (p<0,001)

In un altro studio clinico randomizzato e in cieco per il medico investigatore, a cui hanno preso parte 312 pazienti con psoriasi del cuoio capelluto di grado almeno moderato sulla base dell'IGA, l'uso di Xamiol Gel una volta al giorno per 8 settimane è stato messo a confronto con l'uso di un monopreparato a base di calcipotriolo. I risultati per quanto riguarda il criterio primario di efficacia (patologia assente o molto lieve sulla base dell'IGA a 8 settimane) hanno mostrato che Xamiol Gel era significativamente più efficace del calcipotriolo in monopreparato.

% di pazienti con patologia molto lieve o assente

Xamiol Gel
(n= 207)

Calcipotriolo monopreparato
(n = 105)

Settimana 8

68,6%

31,4%1

1significativamente meno efficace di Xamiol Gel per il cuoio capelluto (p<0,001)

In uno studio clinico di lunga durata, randomizzato e in doppio cieco, con 873 pazienti affetti da psoriasi del cuoio capelluto di gravità almeno moderata (sulla base dell'IGA), è stato esaminato l'utilizzo di Xamiol Gel in confronto a calcipotriolo nella matrice del gel. Entrambi i trattamenti sono stati impiegati una volta al giorno, se necessario in modo intermittente, per un periodo fino a 52 settimane. Gli effetti indesiderati che erano possibilmente legati all'uso prolungato dei corticosteroidi sul cuoio capelluto, sono stati documentati in maniera indipendente da un team di dermatologi. Questi effetti indesiderati sono insorti con una frequenza paragonabile in entrambi i gruppi di trattamento (2,6% nel gruppo trattato con Xamiol Gel e 3% nel gruppo trattato con calcipotriolo; p= 0,73). Non sono stati riportati casi di atrofia cutanea.

Pediatria

Cuoio capelluto

In due studi in aperto senza trattamento di controllo, 109 adolescenti di età compresa tra i 12 e i 17 anni con psoriasi volgare del cuoio capelluto sono stati trattati con Xamiol Gel per un periodo fino a 8 settimane a un dosaggio massimo di 69 g alla settimana. Non sono stati osservati effetti indesiderati nuovi o rilevanti dal punto di vista clinico sul metabolismo del calcio. Un paziente ha mostrato dopo 4 settimane una riduzione della risposta del cortisolo nel test di stimolazione con ACTH (ormone adrenocorticotropo).

Farmacocinetica

Assorbimento

Esperimenti nei ratti e maialini nani hanno mostrato che l'assorbimento sistemico di Xamiol Gel usato topicamente è paragonabile a quello della combinazione di calcipotriolo e betametasone corrispondente in forma di unguento. L'assorbimento transdermico del calcipotriolo e del betametasone nell'uomo è di norma per entrambe le sostanze inferiore all'1% della dose somministrata. Il grado di penetrazione e permeazione dipende dalle zone del corpo trattate, dallo stato della cute, dalla forma farmaceutica, dall'età e dal modo di applicazione.

Le concentrazioni di calcipotriolo e betametasone dipropionato erano inferiori ai limiti di rilevazione in tutti i campioni di sangue di 34 pazienti con psoriasi estesa sul cuoio capelluto o sul corpo che erano stati trattati per 4 o 8 settimane con Xamiol Gel e il corrispondente prodotto di combinazione di calcipotriolo e betametasone in forma di unguento. In alcuni pazienti era possibile rilevare rispettivamente un metabolita del calcipotriolo e del betametasone dipropionato.

I corticosteroidi fluorati non penetrano nella pelle di più dell'idrocortisone. Si suppone che il metabolismo del calcio e la funzionalità surrenalica non vengano influenzati in condizioni normali dall'assorbimento sistemico.

Distribuzione

Come hanno evidenziato studi sugli animali, il calcipotriolo e i suoi metaboliti vengono assorbiti principalmente nel fegato e nei reni, e in misura minore nel tessuto adiposo, nei muscoli e nella milza. Non è noto se il calcipotriolo passi nel latte materno in seguito ad assorbimento sistemico.

Metabolismo

Il calcipotriolo sistemico viene metabolizzato rapidamente. È noto da esperimenti sugli animali che l'emivita nel siero del calcipotriolo assunto per via orale è inferiore alle 2 ore. Pertanto si suppone che i residui riscontrati nella circolazione sanguigna nell'uomo a qualche ora dall'applicazione siano costituiti per la maggior parte da metaboliti inattivi.

La farmacocinetica di entrambi i principi attivi non viene influenzata dalla loro presenza contemporanea.

Eliminazione

L'eliminazione avviene per via renale e epatica.

I corticosteroidi nel circolo sanguigno sono strettamente legati alle proteine. Sono metabolizzati principalmente nel fegato, ma anche nei reni, e vengono eliminati attraverso i reni.

Dati preclinici

Calcipotriolo

L'effetto del calcipotriolo sul metabolismo del calcio è circa 100 volte inferiore a quello esercitato dalla forma ormonale attiva della vitamina D3.

La maggior parte degli studi di tossicità è stata condotta su calcipotriolo somministrato per via orale. Da questi studi è emerso che la tossicità del calcipotriolo in caso di somministrazione a dosaggi sistemici elevati è riconducibile a una sua attività simile a quella della vitamina D. In studi di tossicità acuta, subacuta e cronica nei ratti, sono stati osservati perdita di peso, innalzamento del calcio, della creatinina e dell'urea nel plasma o nel siero, tossicità a livello renale e calcificazione dei tessuti molli. Non si è potuto rilevare un potenziale mutageno o clastogeno in studi di genotossicità. Studi sulla riproduzione nei ratti e nei conigli non hanno mostrato effetti teratogeni sui feti né un effetto embriotossico.

Uno studio di cancerogenicità dermica con calcipotriolo nei topi e uno studio di cancerogenicità orale nei ratti non hanno evidenziato particolari rischi per l'uomo.

In un altro studio, topi hairless albini sono stati esposti ripetutamente sia a raggi ultravioletti sia al calcipotriolo applicato topicamente agli stessi dosaggi utilizzati negli studi di cancerogenicità. Da questi studi è emersa una riduzione del tempo necessario per indurre tumori cutanei mediante esposizione ai raggi ultravioletti (statisticamente significativa solo nei topi maschi). Questo indica che il calcipotriolo potrebbe potenziare la capacità dei raggi ultravioletti di indurre tumori della pelle. La rilevanza clinica di questa osservazione non è nota.

Betametasone dipropionato

Studi sui corticosteroidi negli animali hanno mostrato tossicità sulla riproduzione (palatoschisi, malformazioni scheletriche). In studi sulla riproduzione con somministrazione orale prolungata di corticosteroidi nei ratti sono stati osservati un prolungamento della gestazione e parti più lunghi e difficili. Inoltre la sopravvivenza della progenie era ridotta, come pure il peso alla nascita e l'aumento di peso. La fertilità non era compromessa. La rilevanza per l'uomo non è nota. Uno studio di cancerogenicità dermica con calcipotriolo nei topi e uno studio di cancerogenicità orale nei ratti non hanno evidenziato particolari rischi per l'uomo legati al betametasone dipropionato.

Non sono stati condotti studi di fotocancerogenicità con betametasone dipropionato.

In studi riguardanti la tollerabilità locale nei conigli, Xamiol Gel provocava irritazioni della pelle da lievi a moderate e lievi irritazioni passeggere degli occhi.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Xamiol Gel non deve essere mischiato con altri medicamenti.

Stabilità

Xamiol Gel non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Le confezioni iniziate devono essere consumate entro 6 mesi.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Tenere fuori dalla portata dei bambini. Conservare ben chiuso a temperatura ambiente (15-25 °C) e al riparo dalla luce.

Indicazioni per la manipolazione

Agitare prima dell'uso.

Numero dell'omologazione

58786 (Swissmedic)

Titolare dell’omologazione

LEO Pharmaceutical Products Sarath Ltd., Kloten

Domicilio: Zurigo

Stato dell'informazione

Luglio 2021

1987631/05/2023