CEFUROXIME axapharm cpr pell 250 mg
axapharm ag
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Cefuroxima axapharm
Composizione
Principi attivi
Cefuroximum (come cefuroxima assetile).
Sostanze ausiliarie
Croscarmellosa sodica (E468)
Crospovidone
Sodio laurilsolfato
Olio di ricino idrogenato
Metilcellulosa (E461)
Silice precipitata (E551)
Ipromellosa (E464)
Cellulosa microcristallina
Macrogol 8 stearato (tipo I)
Talco
Titanio diossido (E171).
Una compressa pellicolata contiene max. 15.78 mg di sodio per compressa pellicolata da 250 mg resp. 31.55 mg di sodio per compressa pellicolata da 500 mg.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compresse pellicolate da 250 mg (divisibili) e 500 mg di cefuroxima (resp. 300 mg e 600 mg di cefuroxima assetile).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Cefuroxima axapharm è indicato negli adulti e nei bambini di età pari o superiore a 5 anni per il trattamento delle seguenti infezioni (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Proprietà/Effetti»):
- tonsillite e faringite streptococcica acuta,
- sinusite batterica acuta,
- otite media acuta,
- esacerbazioni acute di bronchite cronica,
- cistite,
- pielonefrite,
- infezioni non complicate della cute e dei tessuti molli,
- trattamento della borreliosi di Lyme in stadio iniziale.
Attenersi alle raccomandazioni ufficiali riguardanti l'uso appropriato degli antibiotici, in particolare alle raccomandazioni d'impiego volte a prevenire l'aumento della resistenza agli antibiotici.
Posologia/Impiego
La normale durata del trattamento è di 7 (5-10) giorni, a seconda della gravità e dell'evoluzione dell'infezione.
Posologia abituale
Adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni
Indicazione | Posologia |
Tonsillite e faringite streptococcica acuta, sinusite batterica acuta | 250 mg 2 volte al giorno (ogni 12 h) |
Otite media acuta | 500 mg 2 volte al giorno (ogni 12 h) |
Esacerbazioni acute di bronchite cronica | 500 mg 2 volte al giorno (ogni 12 h) |
Cistite | 250 mg 2 volte al giorno (ogni 12 h) |
Pielonefrite | 250 mg 2 volte al giorno (ogni 12 h) |
Infezioni non complicate della cute e dei tessuti molli | 250 mg 2 volte al giorno (ogni 12 h) |
Borreliosi di Lyme | 500 mg 2 volte al giorno (ogni 12 h) per 14-21 giorni |
Bambini di età compresa tra 5 e 12 anni
Nei bambini, la posologia viene aggiustata in base al peso.
Indicazione | Posologia |
Tonsillite e faringite streptococcica acuta | 10 mg/kg PC 2 volte al giorno (ogni 12 h), fino a una dose massima giornaliera di 500 mg |
Otite media acuta | 15 mg/kg PC 2 volte al giorno (ogni 12 h), fino a una dose massima giornaliera di 1000 mg |
Sinusite batterica acuta | |
Cistite | |
Pielonefrite | |
Infezioni non complicate della cute e dei tessuti molli | |
Borreliosi di Lyme | 15 mg/kg PC 2 volte al giorno (ogni 12 h), fino a una dose massima giornaliera di 1000 mg per 14-21 giorni |
Posologia da 10 mg/kg
Peso medio (kg) | Posologia (mg) |
>15 kg | 2× al giorno (ogni 12 ore) 125 mg (=2× ½ compressa pellicolata à 250 mg (divisibile)) |
>25 kg | 2× al giorno (ogni 12 ore) 250 mg |
Nell'otite media o nelle infezioni più gravi, la posologia raccomandata per i bambini di età pari o superiore a 5 anni è di 15 mg/kg PC 2 volte al giorno (ogni 12 h), fino a una dose massima giornaliera di 1000 mg.
Per la borreliosi di Lyme, la posologia raccomandata per i bambini di età compresa tra 5 e 12 anni è di 15 mg/kg PC 2 volte al giorno (ogni 12 h), fino a una dose massima giornaliera di 1000 mg per 14-21 giorni.
Posologia da 15 mg/kg
Peso medio (kg) | Posologia (mg) |
>17 kg | 2× al giorno (ogni 12 ore) 250 mg |
>32 kg | 2× al giorno (ogni 12 ore) 500 mg |
Bambini di età inferiore a 5 anni
Le forme galeniche disponibili di Cefuroxima axapharm non consentono il trattamento di bambini di età inferiore a 5 anni. I bambini di età inferiore a 5 anni devono essere trattati con una forma galenica appropriata (sospensione di un altro fabbricante). Le compresse pellicolate di cefuroxima e il granulato per sospensione orale di cefuroxima non sono bioequivalenti e, pertanto, non sono intercambiabili milligrammo per milligrammo (cfr. «Farmacocinetica»).
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Non sono disponibili dati in pazienti con compromissione epatica. Dal momento che la cefuroxima è escreta principalmente per via renale, la presenza di un disturbo della funzionalità epatica non dovrebbe influire sulla farmacocinetica della cefuroxima.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
La sicurezza e l'efficacia di cefuroxima assetile non sono state dimostrate nei pazienti con insufficienza renale.
La cefuroxima è escreta principalmente per via renale. Nei pazienti con compromissione renale significativa, si raccomanda di ridurre la posologia di cefuroxima in funzione del rallentamento dell'escrezione (cfr. la tabella seguente).
Clearance della creatinina | T½ (ore) | Posologia raccomandata |
≥30 ml/min/1.73 m2 | 1.4-2.4 | Adeguamento della dose non necessario (dose abituale da 125 mg a 500 mg due volte al giorno) |
10-29 ml/min/1.73 m2 | 4.6 | Dose singola standard, ogni 24 ore |
<10 ml/min/1.73 m2 | 16.8 | Dose singola standard, ogni 48 ore |
In emodialisi | 2-4 | Deve essere somministrata un'ulteriore dose singola standard dopo ogni seduta dialitica. |
Modo di somministrazione
Per un assorbimento ottimale, le compresse pellicolate di Cefuroxima axapharm devono essere assunte dopo i pasti.
A causa del sapore amaro, le compresse pellicolate non devono essere masticate né frantumate e sono pertanto inadeguate per il trattamento di pazienti che non sono in grado di ingerire le compresse. Fanno eccezione le compresse pellicolate da 250 mg, che possono essere divise per dimezzare la dose. Nei bambini di età inferiore ai 5 anni, la cefuroxima può essere somministrata sotto forma di sospensione orale.
Controindicazioni
Ipersensibilità alla cefuroxima o a uno degli altri componenti del preparato.
Pazienti con ipersensibilità nota agli antibiotici della classe delle cefalosporine.
Anamnesi di grave ipersensibilità (ad es. reazione anafilattica) ad altri antibiotici beta-lattamici (penicilline, carbapenemi o monobattami).
Avvertenze e misure precauzionali
Reazioni da ipersensibilità
Si raccomanda particolare cautela nei pazienti con antecedenti di reazioni allergiche alla penicillina o ad altri antibiotici beta-lattamici, poiché in tali casi sussiste il rischio di un'allergia crociata. Come con tutti gli antibiotici beta-lattamici sono state riportate reazioni da ipersensibilità gravi e talvolta fatali. In caso di gravi reazioni da ipersensibilità, il trattamento con cefuroxima deve essere interrotto immediatamente e devono essere adottate misure di emergenza adeguate. Prima di iniziare il trattamento, occorre verificare scrupolosamente che il paziente non abbia un'anamnesi di gravi reazioni da ipersensibilità alla cefuroxima, ad altre cefalosporine o ad altri antibiotici beta-lattamici. La cefuroxima deve essere usata con cautela in pazienti con anamnesi di lieve ipersensibilità ad altri antibiotici beta-lattamici.
In pazienti in trattamento con antibiotici beta-lattamici, inclusa cefuroxima assetile, sono state riportate gravi reazioni cutanee correlate al medicamento (SCAR), tra cui sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, esantema da medicamenti con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), eritema multiforme e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) (cfr. anche «Effetti indesiderati»).
Le reazioni da ipersensibilità possono anche evolversi in sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può portare all'infarto miocardico. I primi sintomi di tali reazioni possono comprendere dolori toracici associati a una reazione allergica agli antibiotici beta-lattamici (cfr. «Effetti indesiderati»).
Se insorgono tali reazioni, Cefuroxima axapharm deve essere interrotto immediatamente e deve essere presa in considerazione una terapia alternativa.
Sovracrescita di microrganismi non sensibili
Come con altri antibiotici, la somministrazione può indurre la sovracrescita di Candida. La somministrazione prolungata può inoltre indurre la sovracrescita di germi non sensibili (ad es. enterococchi, Clostridium difficile), il che può rendere necessaria la sospensione del trattamento. È quindi essenziale l'attento monitoraggio del paziente. L'eventuale insorgenza di una superinfezione durante il trattamento richiede l'adozione di misure adeguate.
L'insorgenza di diarrea durante o dopo il trattamento con Cefuroxima axapharm, in particolare se grave, persistente e/o con sangue, può essere sintomo di un'infezione da Clostridium difficile. La forma più grave è la colite pseudomembranosa. Se sussiste il sospetto di tale complicazione, il trattamento con Cefuroxima axapharm deve essere interrotto immediatamente e il paziente deve essere sottoposto ad indagini approfondite per istituire, se necessario, una terapia antibiotica specifica (ad es. metronidazolo, vancomicina). In questa situazione clinica, l'impiego di antiperistaltici è controindicato (cfr. «Effetti indesiderati»).
Interferenza con gli esami diagnostici di laboratorio
Lo sviluppo di una positività al test di Coombs associata all'uso di cefuroxima può influire sul risultato dei test di compatibilità del sangue (cfr. «Effetti indesiderati»).
Data la possibilità di risultati falsi negativi ai test al ferricianuro, si raccomanda di utilizzare il metodo del glucosio ossidasi o dell'esochinasi per determinare i livelli di glucosio nel sangue nei pazienti che assumono cefuroxima assetile.
Compromissione renale
In caso di compromissione renale, la posologia di Cefuroxima axapharm deve essere aggiustata in base alla gravità dell'insufficienza renale (cfr. «Posologia/Impiego; Pazienti con disturbi della funzionalità renale»).
Si raccomanda cautela con la combinazione di dosi elevate di cefalosporine e diuretici altamente efficaci e/o aminoglicosidi, poiché ciò può influire negativamente sulla funzionalità renale (cfr. «Interazioni»).
Nei pazienti in terapia combinata, in quelli con danno renale preesistente e, in generale, nei pazienti anziani, la funzionalità renale deve essere costantemente monitorata durante la terapia. In caso di crisi convulsive (epilettiformi; cfr. «Posologia eccessiva»), sono indicate le consuete misure di emergenza del caso (ad es. mantenimento della pervietà delle vie aeree e somministrazione di anticonvulsivanti).
Reazione di Jarisch-Herxheimer
È stata osservata l'insorgenza di una reazione di Jarisch-Herxheimer approssimativamente nel 17% dei pazienti trattati con cefuroxima per la borreliosi di Lyme. Questa reazione è una diretta conseguenza dell'azione battericida della cefuroxima su Borrelia burgdorferi, la spirocheta responsabile della borreliosi di Lyme. Il paziente essere rassicurato del fatto che si tratta di una conseguenza comune e normalmente transitoria del trattamento antibiotico della borreliosi di Lyme (cfr. «Effetti indesiderati»).
Capacità di condurre un veicolo
I pazienti devono essere avvertiti che l'assunzione del medicamento può dar luogo a capogiro, che possono interferire con la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchine (cfr. «Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine» e «Effetti indesiderati»).
Eccipienti di particolare interesse
Questo medicamento contiene al massimo 15.78 mg di sodio per compressa da 250 mg resp. 31.55 mg di sodio per compressa da 500 mg, il che corrisponde allo 0.79% e all'1.58% dell'apporto giornaliero massimo di sodio raccomandato dall'OMS, pari a 2 g per un adulto.
Interazioni
Gli antibiotici cefalosporinici devono essere somministrati solo con grande cautela insieme agli aminoglicosidi e a diuretici altamente efficaci come furosemide, poiché questa combinazione può influire negativamente sulla funzionalità renale.
L'assunzione di medicamenti che riducono l'acidità gastrica può ridurre la biodisponibilità di Cefuroxima axapharm e annullare l'effetto di maggiore assorbimento che si osserva normalmente dopo i pasti.
L'uso concomitante con probenecid non è raccomandato. Il probenecid riduce la clearance renale di Cefuroxima axapharm, aumentandone la concentrazione e prolungandone la permanenza nell'organismo.
Come altri antibiotici, la cefuroxima può alterare la flora intestinale, il che può ridurre l'assorbimento degli estrogeni e l'efficacia dei contraccettivi orali combinati.
I batteriostatici possono interferire negativamente con l'azione battericida delle cefalosporine.
Raramente è stato riscontrato un antagonismo con cefoxitina, imipenem e cloramfenicolo. La rilevanza clinica di questi risultati in vitro non è nota.
La determinazione del glucosio ematico/plasmatico deve basarsi su metodi enzimatici (metodo del glucosio ossidasi o dell'esochinasi), poiché sono state osservate interferenze con i metodi per riduzione.
La creatinina deve essere determinata con il metodo del picrato alcalino (metodo di Jaffé).
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Gli studi sperimentali non hanno fornito evidenze di effetti embriopatici o teratogeni. Non sono disponibili studi controllati in donne in gravidanza. Cefuroxima axapharm non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario.
Allattamento
Cefuroxima axapharm è escreto in piccole quantità nel latte materno. Pertanto, l'uso durante l'allattamento non è raccomandato.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Questo medicamento può causare capogiro. Per tale motivo, i pazienti devono essere avvertiti che l'insorgenza di capogiro durante la guida di veicoli o l'utilizzo di macchine può mettere a repentaglio non solo la loro sicurezza, ma anche quella di altre persone.
Effetti indesiderati
Gli effetti collaterali più comuni sono sovracrescita di Candida, eosinofilia, cefalea, capogiro, fastidio gastrointestinale e aumento transitorio degli enzimi epatici.
Le categorie di frequenza indicate di seguito rappresentano una stima, poiché per la maggior parte delle reazioni non sono disponibili dati adeguati (provenienti ad esempio da studi controllati verso placebo) per calcolarne l'incidenza. Inoltre, l'incidenza delle reazioni avverse associate a cefuroxima assetile può variare a seconda dell'indicazione.
La frequenza degli effetti indesiderati da molto comuni a rari è stata determinata sulla base di dati provenienti da studi clinici su larga scala. Le frequenze di tutti gli altri effetti indesiderati (cioè con un'incidenza <1/10'000) provengono prevalentemente da dati empirici (rapporti post-marketing) e pertanto non si riferiscono all'effettiva frequenza di insorgenza, bensì alla frequenza con cui sono stati segnalati. Non erano disponibili dati provenienti da studi controllati verso placebo. Nel caso in cui le incidenze siano state calcolate dai dati degli studi clinici, sono stati utilizzati i dati relativi al medicamento (secondo il giudizio dello sperimentatore).
Le frequenze sono state classificate secondo la seguente convenzione:
«Molto comune» (≥1/10)
«Comune» (≥1/100, <1/10)
«Non comune» (≥1/1000, <1/100)
«Raro» (≥1/10'000, <1/1000)
«Molto raro» (<1/10'000).
Infezioni ed infestazioni
Comune: sovracrescita di Candida in caso di uso prolungato.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Comune: eosinofilia.
Non comune: test di Coombs positivo, trombocitopenia, leucopenia (non comunemente molto marcata), neutropenia.
Molto raro: anemia emolitica.
Le cefalosporine, come classe di principi attivi, tendono ad aderire alla membrana di superficie dei globuli rossi e a reagire con gli anticorpi diretti contro il medicamento, causando positività al test di Coombs e, molto raramente, anemia emolitica.
Può esserci un'interferenza con le prove sierologiche di compatibilità crociata.
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: febbre da medicamento, malattia da siero, anafilassi, reazione di Jarisch-Herxheimer.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea, capogiro.
Patologie cardiache
Non nota: sindrome di Kounis (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie gastrointestinali
Comune: disturbi gastrointestinali, inclusi diarrea, nausea, dolore addominale.
Non comune: vomito.
Raro: colite pseudomembranosa (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Molto raro: bruciore di stomaco.
Nel trattamento della borreliosi di Lyme, può verificarsi un aumento dell'incidenza della diarrea (del 10% negli studi controllati) dovuto alla maggiore durata del trattamento (20 giorni).
Patologie epatobiliari
Comune: aumenti transitori degli enzimi epatici: [ALT (SGPT), AST (SGOT), LDH].
Non comune: aumento transitorio della fosfatasi alcalina. Anche la concentrazione di bilirubina può essere transitoriamente aumentata.
Molto raro: ittero (prevalentemente ittero colestatico), epatite.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: eruzioni cutanee.
Molto raro: orticaria, prurito, eritema essudativo multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (necrolisi esantematica), edema angioneurotico.
Cfr. anche «Disturbi del sistema immunitario» e «Avvertenze e misure precauzionali».
Bambini e adolescenti
Il profilo di sicurezza di cefuroxima assetile nei bambini e negli adolescenti è coerente con quanto osservato negli adulti.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
I sovradosaggi di cefalosporine possono causare alterazioni cerebrali che possono manifestarsi sotto forma di convulsioni. Può essere indicato un trattamento con anticonvulsivanti. Livelli troppo elevati di cefuroxima possono essere ridotti dall'emodialisi o dalla dialisi peritoneale.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
J01DC02
Meccanismo d'azione
La cefuroxima assetile (1-acetossietil-estere della cefuroxima) è una cefalosporina semisintetica di seconda generazione efficace per via orale. La cefuroxima assetile, un profarmaco, è convertita nell'organismo nel metabolita attivo cefuroxima, che svolge un'azione battericida attraverso l'inibizione della sintesi della parete cellulare. Cefuroxima è stabile alla maggior parte delle β-lattamasi ed è efficace in vitro contro i microrganismi elencati nella rubrica «Farmacodinamica».
Farmacodinamica
La prevalenza delle resistenze acquisite varia a seconda della regione geografica e nel corso del tempo e, in determinate specie, può essere molto elevata. Le informazioni sulla resistenza in ciascuna regione sono utili, soprattutto nel trattamento delle infezioni gravi.
Sensibilità dei patogeni alla cefuroxima in vitro
* L'efficacia clinica della cefuroxima è stata dimostrata in studi clinici.
+ Gli Staphylococcus spp. meticillino-resistenti sono tutti resistenti alla cefuroxima.
Germi solitamente sensibili
Aerobi Gram-positivi
Streptococcus pyogenes* (e altri streptococchi β-emolitici)
Staphylococcus aureus* (isolati sensibili alla meticillina) +
Stafilococchi coagulasi-negativi (isolati sensibili alla meticillina) +
Aerobi Gram-negativi:
Haemophilus influenzae (incl. ceppi resistenti all'ampicillina)*
Haemophilus parainfluenzae*
Moraxella catarrhalis*
Spirochete
Borrelia burgdorferi*
Specie per le quali una resistenza acquisita può essere un problema
Aerobi Gram-positivi
Streptococcus pneumoniae*
Aerobi Gram-negativi
Citrobacter spp. tranne C. freundii
Enterobacter spp. tranne E. aerogenes e E. cloacae
Escherichia coli*
Klebsiella spp. incl. K. pneumoniae*
Proteus mirabilis
Proteus spp. tranne P. penneri e P. vulgaris
Providencia spp.
Anaerobi Gram-positivi
Clostridium spp.
Peptostreptococcus spp.
Propionibacterium spp.
Anaerobi Gram-negativi
Bacteroides spp. tranne B. fragilis
Fusobacterium spp.
Specie naturalmente resistenti
Aerobi Gram-positivi
Enterococcus spp. incl. E. faecalis e E. faecium
Listeria monocytogenes
Aerobi Gram-negativi
Acinetobacter spp.
Burkholderia cepacia
Campylobacter spp.
Citrobacter freundii
Enterobacter aerogenes
Enterobacter cloacae
Morganella morganii
Proteus penneri
Proteus vulgaris
Pseudomonas spp. incl. P. aeruginosa
Serratia spp.
Stenotrophomonas maltophilia
Anaerobi Gram-positivi
Clostridioides difficile
Anaerobi Gram-negativi
Bacteroides fragilis
Altri microrganismi
Chlamydia spp.
Mycoplasma spp.
Legionella spp.
Nelle infezioni causate da germi moderatamente sensibili si raccomanda di effettuare un test di sensibilità, al fine di escludere un'eventuale resistenza.
Breakpoint di cefuroxima assetile
I breakpoint di concentrazione minima inibente (minimum inhibitory concentration, MIC) stabiliti dal Comitato europeo per i test di suscettibilità antimicrobica (European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing, EUCAST) sono i seguenti:
Patogeno | Breakpoint (mg/l) | |
| S | R |
Enterobacteriaceae1,2 | ≤8 | >8 |
Staphylococcus spp. | -³ | -³ |
Streptococcus A, B, C e G | -4 | -4 |
Streptococcus pneumoniae | ≤0.25 | >0.5 |
Moraxella catarrhalis | ≤0.125 | >4 |
Haemophilus influenzae | ≤0.125 | >1 |
Breakpoint non correlati alla specie¹ | IE5 | IE5 |
¹ I breakpoint delle cefalosporine per le Enterobacteriaceae comprendono tutti i meccanismi di resistenza clinicamente rilevanti (comprese le ESBL e le AmpC mediate da plasmidi). Alcuni ceppi produttori di beta-lattamasi sono sensibili o con sensibilità intermedia alle cefalosporine di terza o quarta generazione con l'uso di questi breakpoint e devono essere riportati di conseguenza, ossia la presenza o assenza di ESBL non influenza in sé la categorizzazione della sensibilità. In molte aree, l'individuazione e la caratterizzazione delle ESBL è raccomandata o obbligatoria ai fini del controllo dell'infezione.
² Solo infezioni non complicate delle vie urinarie (cistite) (cfr. «Indicazioni/possibilità d'impiego»).
³ La sensibilità degli stafilococchi alle cefalosporine viene dedotta dalla sensibilità alla meticillina, tranne che per ceftadizima, cefixima e ceftibuten, che non hanno alcun breakpoint e che pertanto non devono essere impiegati nelle infezioni da stafilococchi.
4 La sensibilità ai beta-lattamici degli streptococchi beta-emolitici dei gruppi A, B, C e G viene dedotta dalla sensibilità alla penicillina.
5 Evidenza insufficiente (insufficient evidence, IE) che le specie in questione siano un bersaglio adeguato per il trattamento con il medicamento. La MIC può essere indicata con un commento di accompagnamento, ma non con una classificazione S o R.
S = sensibile, R = resistente
Per cefuroxima sono stati osservati effetti sinergici o additivi con una serie di antibiotici battericidi in vitro, in particolare con gli aminoglicosidi.
Raramente è stato riscontrato un antagonismo con cefoxitina, imipenem e cloramfenicolo. La rilevanza clinica di questi risultati in vitro non è nota.
Come per altre penicilline e cefalosporine, può verificarsi una sensibilità crociata all'interno della stessa classe di antibiotici.
Efficacia clinica
Nessuna indicazione.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo somministrazione orale, cefuroxima assetile è assorbita dal tratto gastrointestinale e rapidamente idrolizzata nella mucosa intestinale, giungendo nella circolazione sanguigna come cefuroxima. L'assorbimento è ottimale quando l'assunzione avviene subito dopo un pasto.
La biodisponibilità assoluta delle compresse pellicolate è del 40-60% se assunte dopo un pasto e del 30-40% se assunte a stomaco vuoto. I livelli ematici massimi sono raggiunti dopo 2-3 ore e, quando le compresse pellicolate sono assunte dopo un pasto, sono pari a 2-3 mg/l dopo 125 mg, 4-6 mg/l dopo 250 mg, 5-8 mg/l dopo 500 mg e 9-14 mg/l dopo 1 g.
La cefuroxima viene assorbita in misura minore sotto forma di sospensione rispetto alla forma in compresse pellicolate: i picchi ematici vengono raggiunti più tardi e sono leggermente inferiori; la biodisponibilità assoluta è ridotta del 4-17% rispetto alle compresse pellicolate.
Come dimostrato da uno studio, la sospensione non è bioequivalente alle compresse pellicolate in adulti sani; non è quindi sostituibile su base milligrammo per milligrammo (cfr. «Posologia/Impiego»).
Distribuzione
Il volume di distribuzione apparente dopo una dose orale è di 17.4 l. Il legame alle proteine è pari al 33-50%, a seconda del metodo utilizzato per la determinazione.
Nelle donne in gravidanza, la cefuroxima attraversa la barriera placentare in piccole quantità.
La cefuroxima è escreta in piccole quantità nel latte materno.
Metabolismo
Dopo somministrazione orale, la cefuroxima assetile è rapidamente idrolizzata da esterasi aspecifiche nell'intestino e nel sangue. La frazione axetil è convertita in acetaldeide e acido acetico, mentre la cefuroxima è escreta in forma immodificata.
Eliminazione
L'emivita sierica è di 1-1.5 h. La cefuroxima non viene metabolizzata ed è escreta per filtrazione glomerulare e secrezione tubulare. Entro 12 ore, circa il 50% del principio attivo è recuperato nelle urine.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Probenecid
La somministrazione concomitante di probenecid aumenta l'area sotto la curva di concentrazione plasmatica/tempo del 50%.
Disfunzioni renali
La farmacocinetica della cefuroxima è stata esaminata in pazienti con compromissione renale di grado variabile. L'emivita di eliminazione della cefuroxima aumenta al diminuire della funzionalità renale; le raccomandazioni sull'adeguamento della dose in questo gruppo di pazienti si basano su questa correlazione (cfr. «Posologia/Impiego»). Nei pazienti in emodialisi, nel corso di una seduta dialitica di quattro ore viene rimosso almeno il 60% della quantità totale di cefuroxima presente inizialmente nell'organismo. Per questo motivo, al termine della seduta emodialitica deve essere somministrata un'ulteriore dose singola di cefuroxima.
Bambini e adolescenti
Nei bambini (da 3 mesi a 12 anni), in seguito alla somministrazione di dosi pari a 10, 15 e 20 mg di sospensione di cefuroxima per kg di peso corporeo, dopo circa 3 ore si raggiungono concentrazioni sieriche massime di 3.3; 5.1 e 7.0 µg/ml.
Dati preclinici
Tossicologia generale
Negli studi sugli animali è stato dimostrato che cefuroxima assetile ha una tossicità molto limitata. Non sono emerse evidenze di tossicità su organi bersaglio in studi a dosi multiple superiori a quelle terapeutiche condotti in ratti e cani.
Mutagenicità/cancerogenicità
Per la cefuroxima assetile sono stati ottenuti solo risultati negativi in una batteria standard di test in vitro e in un test del micronucleo di topo in vivo. Come previsto, la sostanza ha indotto aberrazioni cromosomiche in linfociti umani in condizioni in vitro. Si tratta tuttavia di una proprietà condivisa anche da altri antibiotici beta-lattamici e non vi sono indicazioni di un potenziale cancerogeno.
Dal momento che la cefuroxima assetile è utilizzata solo per il trattamento a breve termine, non sono stati effettuati studi di cancerogenicità.
Tossicità per la riproduzione
La cefuroxima assetile non ha evidenziato effetti sfavorevoli sulla fertilità o sullo sviluppo peri-/postnatale nei ratti né sullo sviluppo embriofetale nei topi o nei ratti a posologie nettamente superiori ai livelli terapeutici.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Nessuna indicazione.
Influenza su metodi diagnostici
Durante il trattamento con Cefuroxima axapharm, il test diretto di Coombs può risultare transitoriamente positivo. Ciò può interferire con le prove sierologiche di compatibilità crociata.
La determinazione del glucosio ematico/plasmatico deve basarsi su metodi enzimatici (metodo della glucosio ossidasi o dell'esochinasi), poiché sono state osservate interferenze con i metodi per riduzione.
La creatinina deve essere determinata con il metodo del picrato alcalino (metodo di Jaffé).
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP.» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25°C) nella confezione originale e fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
58694 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
axapharm ag, 6340 Baar.
Stato dell'informazione
Aprile 2023.
23551 — 14/07/2026