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GABAPENTINE Sandoz eco caps 300 mg

Sandoz Pharmaceuticals AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Gabapentine Sandoz® eco 100/300/400, capsule

Sandoz Pharmaceuticals AG

Composizione

Principi attivi

Gabapentinum.

Sostanze ausiliarie

Amylum pregelificatum, maydis amylum, talcum, silica colloidalis anhydrica, titanii dioxidum (E171), aqua, natrii laurilsulfas (0,12 mg (100 mg); 0,34 mg (300 mg); 0,45 mg (400 mg) natricum), gelatinum, ferri oxidum flavum (E172) (solamente 300 mg e 400 mg), ferri oxidum rubrum (E172) (solamente 400 mg).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Capsule da 100 mg, 300 mg, 400 mg di gabapentina.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Epilessia

Monoterapia nei pazienti a partire dai 12 anni con crisi focali con e senza generalizzazione secondaria. Terapia aggiuntiva nei pazienti a partire dai 3 anni con crisi focali con e senza generalizzazione secondaria.

Dolore neuropatico

Per il trattamento del dolore neuropatico nella neuropatia diabetica o nella nevralgia posterpetica negli adulti.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

Epilessia

Monoterapia e terapia aggiuntiva per bambini a partire dai 12 anni e adulti

Dosi giornaliere da 900−1200 mg di gabapentina, suddivise in tre somministrazioni, si sono dimostrate efficaci. Il trattamento deve essere avviato con 300 mg 3 volte al giorno a partire dal primo giorno o mediante titolazione secondo il seguente schema:

 

Dose obiettivo 900 mg al giorno:

Dose obiettivo 1200 mg al giorno:

Giorno 1

300 mg al giorno (300 mg 1 volta al giorno oppure 100 mg 3 volte al giorno)

400 mg al giorno (400 mg 1 volta al giorno)

Giorno 2

600 mg al giorno (300 mg 2 volte al giorno)

800 mg al giorno (400 mg 2 volte al giorno)

Dal giorno 3

900 mg al giorno (300 mg 3 volte al giorno)

1200 mg al giorno (400 mg 3 volte al giorno)

In caso di risposta insufficiente, ogni 3−4 settimane è possibile aumentare ulteriormente la dose di un massimo di 400 mg/die fino ad un'eventuale dose massima di 2400 mg/die. Poiché l'effetto si manifesta gradualmente, non è opportuno effettuare una titolazione più rapida.

Terapia aggiuntiva nei bambini di età compresa tra i 3 e i 12 anni

La titolazione a una prima dose di mantenimento di 30 mg/kg/die può essere effettuata nell'arco di tre giorni, cominciando con 10 mg/kg/die il 1° giorno, 20 mg/kg/die il 2° giorno e 30 mg/kg/die il 3° giorno. Vedere le 2 tabelle seguenti.

Schema di titolazione:

Range di peso

Giorno 1

Giorno 2

Giorno 3

17−25 kg

200 mg 1 volta al giorno

200 mg 2 volte al giorno

200 mg 3 volte al giorno

≥26 kg

300 mg 1 volta al giorno

300 mg 2 volte al giorno

300 mg 3 volte al giorno

Dose di mantenimento:

Range di peso

Dose giornaliera

17−25 kg

600 mg (200 mg 3 volte al giorno)

26−36 kg

900 mg (300 mg 3 volte al giorno)

37−50 kg

1200 mg (400 mg 3 volte al giorno)

51−72 kg

1800 mg (600 mg 3 volte al giorno)

La dose giornaliera massima è di 40 mg/kg.

Dolore neuropatico

La dose obiettivo iniziale è di 900 mg/die, suddivisa in tre somministrazioni singole della stessa entità. Il trattamento può essere avviato mediante titolazione secondo il seguente schema:

Giorno 1

300 mg al giorno (300 mg 1 volta al giorno oppure 100 mg 3 volte al giorno)

Giorno 2

600 mg al giorno (300 mg 2 volte al giorno)

Dal giorno 3

900 mg al giorno (300 mg 3 volte al giorno)

Come dose di mantenimento si deve cercare di raggiungere una dose giornaliera compresa tra 900 e 3600 mg, suddivisa in tre somministrazioni singole. In studi clinici la dose giornaliera è stata aumentata dopo una settimana a 1800 mg, dopo due settimane a 2400 mg e dopo tre settimane a 3600 mg.

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Nei pazienti con disturbi della funzionalità renale (clearance della creatinina inferiore a 80 ml/min) e nei pazienti sottoposti a emodialisi, il dosaggio deve essere ridotto in base alla seguente tabella.

Clearance della creatinina (ml/min)

Dose giornaliera* (mg/die)

50−79

600−1200

30−49

300−900

15−29

150**−600

<15

150**−300

* La dose giornaliera deve essere suddivisa in tre somministrazioni singole.
** 1 capsula di Gabapentine Sandoz eco da 300 mg ogni due giorni.

Pazienti anziani

Nei pazienti anziani può essere necessario un aggiustamento della dose a causa di una riduzione della funzionalità renale correlata all'età (vedere «Istruzioni posologiche speciali/Pazienti con disturbi della funzionalità renale»). Sonnolenza (vedere anche «Avvertenze e misure precauzionali»), edemi periferici e astenia possono manifestarsi più frequentemente nei pazienti anziani.

Emodialisi

Per il primo trattamento di pazienti emodializzati si raccomanda una dose iniziale (loading dose) di 300−400 mg di Gabapentine Sandoz eco (3−4 capsule da 100 mg o 1 capsula da 300 mg o 1 capsula da 400 mg).

Successivamente vengono assunti 200−300 mg di Gabapentine Sandoz eco dopo ogni seduta di emodialisi da 4 ore. Nei giorni che non prevedono sedute di emodialisi, non deve essere effettuato il trattamento con Gabapentine Sandoz eco.

Bambini e adolescenti

Epilessia

La sicurezza e l'efficacia di Gabapentine Sandoz eco somministrato in monoterapia nei bambini sotto i 12 anni e come terapia aggiuntiva nei bambini sotto i 3 anni non sono state studiate. Di conseguenza, l'uso in queste fasce di età non è raccomandato.

Dolore neuropatico

La sicurezza e l'efficacia di Gabapentine Sandoz eco per il trattamento del dolore neuropatico nei bambini e negli adolescenti non sono state studiate; l'uso non è raccomandato.

Modo di somministrazione/Durata della terapia

Le capsule di Gabapentine Sandoz eco devono essere assunte intere con una quantità sufficiente di liquido. L'assunzione può avvenire sia durante i pasti sia tra un pasto e l'altro. In caso di somministrazione tre volte al giorno occorre prestare attenzione a non far trascorrere più di 12 ore tra un'assunzione e l'altra. Non è necessario compensare una dose dimenticata di Gabapentine Sandoz eco con una dose aggiuntiva successiva.

Al contrario di altri antiepilettici, con Gabapentine Sandoz eco non è necessario misurare le concentrazioni plasmatiche di gabapentina per ottimizzare la terapia con Gabapentine Sandoz eco.

Se la terapia con Gabapentine Sandoz eco deve essere interrotta o si deve effettuare in aggiunta una terapia con un altro antiepilettico, ciò deve avvenire gradualmente nell'arco di almeno una settimana, sebbene Gabapentine Sandoz eco non mostri evidenze di fenomeni di rebound (maggiore insorgenza di crisi epilettiche in caso di sospensione improvvisa della terapia).

L'esperienza con altri antiepilettici ha però mostrato che l'interruzione improvvisa del trattamento può scatenare uno stato epilettico.

Per la durata dell'uso non è prevista alcuna limitazione.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie (vedere «Composizione»).

Avvertenze e misure precauzionali

Uso nei bambini

Finora non sono disponibili sufficienti esperienze cliniche per l'uso di gabapentina in monoterapia nei bambini sotto i 12 anni e come terapia aggiuntiva nei bambini sotto i 3 anni.

Nei bambini, specialmente con preesistente disabilità, disturbi dell'attenzione (attention deficit disorder) o disturbi comportamentali, possono manifestarsi con maggiore frequenza aggressività, labilità emotiva e altri effetti collaterali psichici. In questi casi occorre effettuare una riduzione della dose o una sospensione di Gabapentine Sandoz eco.

Gli effetti di un trattamento a lungo termine (>36 settimane) con gabapentina sulla capacità di apprendimento, l'intelligenza e lo sviluppo di bambini e adolescenti non sono stati sufficientemente studiati. I benefici di una tale terapia prolungata devono essere quindi valutati in rapporto ai potenziali rischi.

Uso nei pazienti anziani (≥65 anni)

Non sono stati effettuati studi sistematici con gabapentina nei pazienti ≥65 anni. In uno studio in doppio cieco su pazienti con dolore neuropatico, nei pazienti ≥65 anni è stato riscontrato un lieve aumento della frequenza di sonnolenza, edemi periferici e astenia. A parte questi risultati, gli esami clinici non forniscono per questa fascia di età evidenze di effetti indesiderati differenti da quelli di pazienti più giovani.

Sindrome DRESS (Drug Rash with Eosinophilia and Systemic Symptoms)

Nei pazienti che avevano assunto antiepilettici come gabapentina, sono state osservate reazioni da ipersensibilità gravi e potenzialmente letali come l'eruzione cutanea da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS).

In particolare, va osservato che segni precoci di ipersensibilità come febbre o linfoadenopatia possono insorgere anche in assenza di una reazione cutanea visibile. Nel caso in cui vengano individuati tali sintomi, il paziente deve essere immediatamente esaminato. Qualora non vengano individuate altre cause, gabapentina dovrebbe essere sospeso.

Anafilassi e angioedemi

Gabapentina può causare anafilassi e angioedemi dopo la prima assunzione o durante il trattamento. Sono stati segnalati sintomi come disturbi respiratori, gonfiore di labbra, gola e lingua nonché calo della pressione arteriosa che hanno reso necessario un trattamento di emergenza. I pazienti devono essere istruiti di interrompere la terapia e di rivolgersi immediatamente a un medico all'insorgere di sintomi di anafilassi o angioedemi.

Sospensione nei pazienti epilettici

Anche se non vi sono evidenze di crisi rebound associate all'uso di gabapentina, la sospensione improvvisa di anticonvulsivi può provocare uno stato epilettico nei pazienti epilettici (vedere «Posologia/impiego»).

Epilessia/Assenze

Generalmente Gabapentine Sandoz eco non è efficace contro le assenze e, in alcuni pazienti, può addirittura peggiorare questo tipo di crisi. Pertanto, Gabapentine Sandoz eco deve essere usato con cautela nelle forme miste dell'epilessia che comprendono anche le assenze.

Depressione del SNC

Come altri antiepilettici, Gabapentine Sandoz eco agisce a livello del sistema nervoso centrale (SNC) e può causare sedazione (sonnolenza, stanchezza), stordimento mentale o sintomi simili. Ciò può determinare un aumento delle lesioni causate da incidenti (cadute). In seguito all'introduzione sul mercato sono state inoltre segnalate confusione, perdita di coscienza e compromissione psichica. I pazienti devono quindi essere istruiti di usare cautela, specialmente all'inizio del trattamento e dopo l'aumento di una dose, fino a quando non avranno familiarizzato con i possibili effetti del trattamento.

Uso concomitante con oppioidi e altri medicamenti che deprimono il SNC

Nei pazienti che devono essere trattati contemporaneamente con oppioidi, i livelli di gabapentina possono risultare aumentati. Occorre quindi monitorare attentamente i pazienti che necessitano di un trattamento concomitante con medicamenti che deprimono il SNC (compresi gli oppioidi) per eventuali segni di depressione del SNC, come ad es. sonnolenza, sedazione, depressione respiratoria e ridurre adeguatamente la dose di gabapentina o dei medicamenti che deprimono il SNC (compresi gli oppioidi) somministrati in concomitanza (vedere «Interazioni»).

È indicata cautela nel caso in cui gabapentina venga prescritto insieme ad oppioidi, in quanto sussiste il rischio di una depressione del SNC. In uno studio osservazionale caso-controllo nidificato basato sulla popolazione condotto in consumatori di oppioidi, la prescrizione concomitante di oppioidi e gabapentina è stata associata ad un aumento del rischio dei casi di decesso correlati agli oppioidi rispetto alla sola prescrizione di oppioidi (odds ratio aggiustato [aOR], 1,49 [IC 95%, 1,18−1,88, p<0,001]).

Depressione respiratoria

Gabapentina è stato associato a grave depressione respiratoria. I pazienti con funzionalità respiratoria compromessa, malattie respiratorie o neurologiche, insufficienza renale, assunzione concomitante di medicamenti che deprimono il SNC e i pazienti anziani presentano un rischio maggiore per questi gravi effetti collaterali. Per questi pazienti potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose.

Ideazione e comportamento suicidari

Casi di ideazione e comportamento suicidari sono stati riportati in pazienti trattati con antiepilettici in diverse indicazioni. Una meta-analisi di studi randomizzati e controllati verso placebo condotti con antiepilettici ha inoltre evidenziato un lieve aumento del rischio di ideazione e comportamento suicidari. Il meccanismo responsabile di questo effetto collaterale non è noto e i dati disponibili non escludono la possibilità di un aumento del rischio durante l'assunzione di gabapentina.

Occorre quindi monitorare i pazienti per la comparsa di segni di ideazione e comportamento suicidari ed eventualmente considerare l'istituzione di un adeguato trattamento. I pazienti (e loro badanti) devono essere avvisati di consultare il medico nel caso in cui si manifestino segni di ideazione o comportamento suicidari.

Uso dannoso e dipendenza

Dopo l'introduzione sul mercato sono stati riportati casi di uso dannoso di e di dipendenza da gabapentina. Come con tutti gli agenti attivi sul SNC, occorre escludere accuratamente un'eventuale anamnesi di uso dannoso o dipendenza da medicamenti e/o da altre sostanze e/o disturbi psichiatrici.

Si raccomanda cautela con l'uso in pazienti con problemi di uso dannoso o dipendenza da sostanze, incl. medicamenti (in atto o in anamnesi), poiché questi sono maggiormente a rischio di uso dannoso di o dipendenza da gabapentina.

I pazienti trattati con gabapentina devono essere monitorati per segni e sintomi di uso dannoso di e di dipendenza da gabapentina, come lo sviluppo di tolleranza, l'aumento della dose o il comportamento di ricerca di sostanza d'abuso («drug-seeking behaviour») (vedere «Effetti indesiderati»).

Sintomi di astinenza

Dopo l'interruzione di una terapia di breve o lunga durata con gabapentin in alcuni pazienti sono stati osservati sintomi di astinenza. Nella maggior parte dei casi, i sintomi di astinenza possono insorgere entro il primo giorno e fino a 7 giorni dopo l'interruzione, in genere entro 48 ore. Per una descrizione dei possibili sintomi clinici di astinenza, vedere la rubrica «Effetti indesiderati». Sintomi di astinenza sono stati osservati anche nei neonati esposti in utero (vedere «Gravidanza, Allattamento»).

Donne in età fertile/Contraccezione

L'uso di gabapentin durante il primo trimestre può causare gravi malformazioni nel nascituro. Gabapentin non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che il beneficio per la madre non superi chiaramente il potenziale rischio per il feto. Le donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento (vedere «Gravidanza, Allattamento»).

Rabdomiolisi

Nei pazienti trattati con gabapentina sono stati riportati singoli casi di rabdomiolisi. Questa eventualità deve essere valutata con diagnosi differenziale qualora, durante il trattamento con gabapentina, insorgano dolori, crampi o debolezza della muscolatura scheletrica e/o venga riscontrato un aumento dei valori di creatinchinasi senza che vi sia una spiegazione alternativa per tali alterazioni.

Ulteriori indicazioni

Sussiste il rischio dell'induzione di neoplasie (vedere «Dati preclinici»).

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

Sono stati effettuati studi in vitro per esaminare la possibile inibizione di gabapentina sui più importanti enzimi del citocromo P450 (CYP1A2, CYP2A6, CYP2C9, CYP2C19, CYP2D6, CYP2E1 e CYP3A4). Solo con la concentrazione più alta testata (171 μg/ml; 1 mM; ca. 15 volte la Cmax con 3600 mg/die) si è potuto osservare un leggero effetto inibitorio (14−30%) dell'isoenzima CYP2A6. Negli altri isoenzimi testati non è stato osservato alcun effetto inibitorio a concentrazioni di gabapentina fino a 171 μg/ml.

Altri anticonvulsivi: Studi mirati di farmacocinetica su possibili interazioni di gabapentina con altri medicamenti per il trattamento dell'epilessia (fenitoina, acido valproico, carbamazepina e fenobarbital) non hanno evidenziato effetti sui livelli sierici di gabapentina e degli altri antiepilettici somministrati contemporaneamente.

Il profilo farmacocinetico di gabapentina in caso di somministrazione ripetuta (farmacocinetica allo stato stazionario) è simile per i pazienti e per i soggetti sani.

Contraccettivi orali: La somministrazione concomitante di gabapentina e contraccettivi orali (compresi noretisterone e/o etinilestradiolo) non ha influito in maniera clinicamente significativa sulla farmacocinetica allo stato stazionario dei rispettivi componenti.

Naproxene: La somministrazione concomitante di capsule di naproxene sodico (250 mg) e gabapentina (125 mg) sembra aumentare del 12−15% la quantità di gabapentina assorbito. Gabapentina non ha avuto alcun effetto sui parametri farmacocinetici di naproxene. Per entrambe le sostanze, tali dosi sono più basse delle dosi terapeutiche. L'entità dell'interazione nei range posologici raccomandati di entrambe le sostanze non è nota.

Idrocodone: La somministrazione concomitante di gabapentina (125−500 mg) riduce i valori di Cmax e AUC dell'idrocodone (10 mg) in misura proporzionale alla dose rispetto alla sola somministrazione di idrocodone. I valori di Cmax e AUC risultano inferiori del 3−4% dopo la somministrazione di 125 mg di gabapentina e inferiori del 21−22% dopo la somministrazione di 500 mg di gabapentina. Il meccanismo di queste interazioni non è noto. L'idrocodone aumenta del 14% il valore dell'AUC di gabapentina. L'entità dell'interazione con altri dosaggi non è nota.

Oppioidi e altri medicamenti che deprimono il SNC: Vi sono segnalazioni spontanee e dati pubblicati in letteratura relativi a casi di depressione respiratoria, sedazione e casi di decesso associati a gabapentina e all'uso concomitante di medicamenti che deprimono il SNC (compresi gli oppioidi). In alcune di queste fonti, gli autori hanno ritenuto la combinazione di gabapentina con oppioidi particolarmente preoccupante nei pazienti fragili, nei pazienti anziani, nei pazienti con gravi patologie pregresse delle vie respiratorie, polimedicati e nei pazienti con dipendenze.

Morfina: In letteratura è stato descritto che la somministrazione di una capsula di morfina a rilascio controllato da 60 mg 2 h prima di una capsula di gabapentina da 600 mg ha aumentato del 44% la AUC media rispetto alla somministrazione senza morfina. I parametri farmacocinetici della morfina non sono stati influenzati quando gabapentina è stato somministrato 2 h dopo la morfina. L'entità dell'interazione ad altri dosaggi non è nota.

Cimetidina: Dopo l'assunzione di 300 mg di cimetidina 4 volte al giorno, la clearance orale apparente di gabapentina si è ridotta del 14% e la clearance della creatinina del 10%. Di conseguenza, la cimetidina modifica l'eliminazione renale sia di gabapentina sia della creatinina, un marcatore endogeno della funzionalità renale. Non si prevede che la lieve riduzione dell'eliminazione di gabapentina indotta dalla cimetidina sia clinicamente rilevante. L'effetto di gabapentina sulla cimetidina non è stato studiato.

Antiacidi: L'assunzione concomitante di gabapentina e magnesio o antiacidi contenenti magnesio può ridurre la biodisponibilità di gabapentina fino a un massimo del 24%. Gabapentine Sandoz eco non deve quindi essere somministrato prima che siano trascorse 2 ore dall'assunzione di un tale antiacido.

Probenecid: L'eliminazione di gabapentina per via renale (eliminazione renale) non viene modificata da probenecid.

L'assunzione concomitante di cibo non influisce sulla farmacocinetica di gabapentina.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Rischi correlati alle crisi epilettiche e ai medicamenti antiepilettici in generale

Il rischio di difetti alla nascita è di 2−3 volte maggiore nella prole delle madri trattate con un medicamento antiepilettico.

I difetti più frequentemente osservati sono labbro leporino, malformazioni del sistema cardiovascolare e difetti del tubo neurale. Una terapia antiepilettica farmacologica combinata può essere associata ad un maggiore rischio di malformazioni congenite rispetto alla monoterapia, sicché è importante avvalersi della monoterapia ogniqualvolta possibile. Le donne con alta probabilità di intraprendere una gravidanza o in età fertile dovranno ricevere una consulenza specialistica e nelle donne che pianificano una gravidanza occorrerà verificare la necessità del trattamento antiepilettico. La terapia antiepilettica non deve essere interrotta improvvisamente poiché ciò potrebbe causare la ricomparsa di crisi con conseguenze potenzialmente gravi sia per la mamma che per il bambino. In casi rari è stato osservato un ritardo nello sviluppo nei bambini di madri con epilessia. Non è possibile distinguere se il ritardo nello sviluppo sia correlato a fattori genetici o sociali, all'epilessia della madre o al trattamento antiepilettico.

Rischi correlati a gabapentina

Gabapentina attraversa la placenta umana.

I dati aggregati provenienti da uno studio osservazionale con più di 1'700 esposizioni a gabapentin durante la gravidanza basati su dati raccolti di routine da registri amministrativi e sanitari in Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia non indicano un aumento significativo del rischio di malformazioni congenite, esiti avversi alla nascita e anomalie del neurosviluppo post-natale dopo l'esposizione a gabapentin durante la gravidanza.

Per le malformazioni congenite gravi, il rapporto di prevalenza aggiustato (adjusted prevalence ratio, aPR) e gli intervalli di confidenza (IC) al 95% nelle metanalisi standard per le gravidanze esposte a gabapentin nel primo trimestre sono stati di 0,99 (0,80-1,23) rispetto alle gravidanze non esposte ad antiepilettici. Per le singole malformazioni congenite, i rapporti di prevalenza aggiustati sono stati: malformazioni della parete addominale 10,52 (2,45-45,17), malformazioni del sistema nervoso 2,30 (0,83-6,36), difetti cardiaci congeniti 1,12 (0,80 -1,58), malformazioni dell'apparato respiratorio 3,99 (0,51-31,41) e malformazioni del tratto digerente 1,15 (0,47-2,79).

Nel confronto tra gravidanze esposte a gabapentin in qualsiasi momento della gravidanza e gravidanze non esposte a qualsivoglia antiepilettico, i rapporti di prevalenza aggiustati sono stati: prematurità 1,16 (1,00-1,35), basso peso alla nascita 1,21 (1,02-1,44), parto di feto morto 1,24 (0,66-2,34), neonato piccolo per l'età gestazionale 1,10 (0,83-1,46), punteggio di Apgar basso 1,09 (0,80-1,48) e microcefalia 0,88 (0,62-1,23).

Nella popolazione pediatrica con esposizione intrauterina nota a gabapentin, gli studi non hanno fornito evidenze di un aumento del rischio di disturbi del neurosviluppo come disturbi ipercinetici, incluso il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), disturbo dello spettro autistico (ADS) e disabilità intellettiva.

Nei neonati esposti a gabapentin in utero, è stata riportata sindrome da astinenza neonatale (Neonatal Abstinence Syndrome (NAS)). La somministrazione concomitante di gabapentin e oppioidi durante la gravidanza può aumentare il rischio di sindrome da astinenza neonatale.

Gabapentin non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che il beneficio per la madre non superi chiaramente il potenziale rischio per il feto.

Gli studi sugli animali hanno evidenziato una tossicità per la riproduzione (vedere «Dati preclinici»).

Allattamento

Gabapentina viene escreto nel latte materno. Poiché molti medicamenti vengono escreti nel latte materno e non è possibile escludere con certezza che Gabapentine Sandoz eco causi effetti collaterali gravi al lattante, occorre interrompere l'allattamento o il trattamento con Gabapentine Sandoz eco (tenendo conto dell'importanza del trattamento antiepilettico con Gabapentine Sandoz eco per la madre) (vedere «Gravidanza»).

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Anche se usato conformemente alle istruzioni, Gabapentine Sandoz eco può alterare la capacità di reazione al punto da compromettere la capacità di condurre veicoli o di impiegare macchine. Tale effetto risulta particolarmente accentuato in associazione all'alcol.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati elencati di seguito provengono da studi clinici controllati con placebo condotti per diverse condizioni, tra cui la terapia aggiuntiva per le crisi parziali e generalizzate, la monoterapia per le crisi di assenza (petit mal), l'epilessia pediatrica, il dolore neuropatico e l'insonnia transitoria con gabapentin, con oltre 5900 pazienti che hanno ricevuto gabapentin.

I dati relativi all'esperienza successiva all'introduzione sul mercato descrivono le reazioni avverse spontanee descritte in letteratura e segnalate dalle autorità di tutto il mondo.

Gli effetti indesiderati più frequentemente riportati in questi studi clinici controllati con placebo sono stati vertigini (12,1%), dolore (8,3%), sonnolenza (7,6%), cefalea (7,6%) e affaticamento (5,3%).

I gruppi di frequenza sono classificati secondo le seguenti convenzioni: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, < 1/10); non comune (≥1/1000, < 1/100); raro (≥1/10'000, < 1/1000); molto raro (< 1/10'000) e non nota (non può essere stimato dai dati disponibili).

Classe di sistema di organi

Frequenza

Effetto collaterale

Infezioni ed infestazioni

Comune

Infezioni, infezioni delle vie respiratorie, infezioni virali

Non comune

Otite media

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non comune

Leucopenia, riduzione della conta dei leucociti

Non nota

Trombocitopenia*, eosinofilia*

Disturbi del sistema immunitario

Non nota

Ipersensibilità, comprese reazioni sistemiche*, reazioni allergiche comprese orticaria*, anafilassi*

Patologie endocrine

Non nota

Sindrome da secrezione inadeguata di ADH

(SIADH)*

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune

Aumento ponderale

Non comune

Aumento dell'appetito, diminuzione dell'appetito

Non nota

Iperglicemia*, ipoglicemia (osservata più frequentemente nei pazienti con diabete)*, iponatriemia*.

Disturbi psichiatrici

Comune

Stato confusionale

Non comune

Depressione, ansia, nervosismo, anomalia del pensiero, labilità emozionale

Raro

Ostilità

Non nota

Uso dannoso*#, dipendenza*, agitazione*, allucinazioni*

Patologie del sistema nervoso

Molto comune

Vertigini (12%)

Comune

Sonnolenza, cefalea, atassia, ipercinesi, tremori, nistagmo, insonnia, ipoestesia

Non comune

Parestesia, disartria, disturbi della coordinazione, contrazioni, riflessi aumentati, ridotti o assenti, convulsioni

Raro

Amnesia

Non nota

Miastenia*, disturbi del movimento come coreoatetosi, discinesia e distonia*, mioclono*, perdita di conoscenza*

Patologie dell'occhio

Comune

Anomalia della vista, diplopia

Non comune

Ambliopia

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Comune

Vertigini

Non nota

Tinnito*

Patologie cardiache

Non nota

Palpitazioni*, insufficienza cardiaca*

Patologie vascolari

Non comune

Vasodilatazione, ipertensione

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune

Tosse, bronchite, faringite, dispnea, rinite, polmonite

Non nota

Depressione respiratoria*

Patologie gastrointestinali

Comune

Nausea, diarrea, vomito, dolori addominali, secchezza della bocca o della gola, costipazione

Non comune

Anomalie dentali, dispepsia, flatulenza, gengivite

Non nota

Pancreatite*

Patologie epatobiliari

Non nota

Epatite*, ittero*, aumento dei valori nei test di funzionalità epatica (LFT)*

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune

Prurito, acne, eruzione cutanea

Raro

Porpora

Non nota

Sindrome di Stevens-Johnson*, eritema multiforme*, angioedema*, eruzione da medicamento con eosinofilia e sintomi sistemici*, alopecia*, reazioni di fotosensibilità*, eruzione da medicamento*

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune

Dolori alla schiena

Non comune

Artralgia, mialgia

Non nota

Rabdomiolisi*, aumento della creatin-fosfochinasi nel sangue*

Patologie renali e urinarie

Non nota

Insufficienza renale acuta*, incontinenza urinaria*

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Non comune

Impotenza

Non nota

Disfunzioni sessuali (tra cui alterazioni della libido, disturbi eiaculatori e anorgasmia)*, ginecomastia*, ipertrofia mammaria*

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune

Dolori, affaticamento, sindrome simile all'influenza, edema periferico, febbre

Non comune

Andatura anomala, malessere, astenia, edema facciale

Non nota

Dolore toracico*, sono stati riportati decessi improvvisi di causa sconosciuta in cui non è stato possibile dimostrare una relazione causale con il trattamento con gabapentin*, edema generalizzato*, sintomi da astinenza*

Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura

Comune

Lesioni accidentali

Non comune

Frattura, abrasione

Non nota

Cadute*

* Effetti indesiderati identificati dopo l'immissione sul mercato

# Si riferisce all'uso intenzionale del medicamento in modo non conforme alla sua destinazione d'uso

Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari

Effetti indesiderati a carico del sistema nervoso centrale

Con alte dosi, così come nelle persone anziane, gli effetti collaterali a carico del sistema nervoso centrale (cfr. Elenco degli effetti indesiderati) possono insorgere più frequentemente.

Sintomi di astinenza

Dopo l'interruzione di un trattamento di breve o lunga durata con gabapentina, in alcuni pazienti sono stati osservati sintomi di astinenza, soprattutto dopo la sospensione improvvisa (vedere anche «Avvertenze e misure precauzionali»). I sintomi più comunemente riportati includono, tra gli altri, stati d'ansia, confusione, insonnia, nausea, tremore, depressione, cefalea, dolore, sudorazione, sensazioni anormali, capogiri, tachicardie, ipertensione, crisi epilettiche incluso stato epilettico e malessere.

Uso pediatrico

Gli eventi avversi più frequentemente osservati nei bambini dai 3 ai 12 anni durante l'utilizzo di gabapentin in combinazione con altri antiepilettici che non si sono verificati con la stessa frequenza nei pazienti trattati con placebo sono stati infezioni virali (10,9% rispetto al 3,1% del placebo), febbre (10,1% / 3,1%), nausea e/o vomito, sonnolenza.

Nel 7% dei pazienti la terapia è stata interrotta a causa di effetti indesiderati. Poiché gabapentina è stato somministrato in combinazione con altri medicamenti per il trattamento dell'epilessia, non è possibile escludere in maniera univoca l'esistenza di un possibile nesso causale.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Singoli casi di sovradosaggio di gabapentina nell'uomo sono stati riportati con una dose singola fino a 49 g di gabapentina. In tutti i casi si è verificato un recupero totale; una tossicità acuta potenzialmente letale non è stata osservata.

Come sintomi di un sovradosaggio sono insorti stordimento mentale, visione doppia, disturbi dell'eloquio, sonnolenza, perdita di coscienza, letargia e leggera diarrea.

Sembra che il ridotto assorbimento di gabapentina osservato con dosi più elevate (e quindi in caso di sovradosaggio) sia la causa della limitata tossicità di gabapentina in caso di sovradosaggio.

Gabapentina può essere rimosso dalla circolazione sistemica mediante emodialisi. Normalmente, l'esperienza dimostra che ciò non è necessario.

Nei pazienti con disturbi della funzionalità renale, l'emodialisi potrebbe essere indicata.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

N02BF01

Meccanismo d'azione

Farmacodinamica

L'esatto meccanismo d'azione relativo all'attività anticonvulsiva e analgesica di gabapentina non è noto.

Gabapentina è strutturalmente correlato al neurotrasmettitore GABA (acido γ-aminobutirrico) ma il suo meccanismo d'azione si differenzia da quello di altre sostanze medicinali che sviluppano interazioni con le sinapsi del GABA, come ad es. valproato, barbiturici, benzodiazepine, inibitori delle transaminasi del GABA, agenti inibitori della captazione del GABA, antagonisti del GABA o profarmaci del GABA.

Nei modelli animali, gabapentina attraversa leggermente la barriera ematoencefalica e previene le crisi in diversi modelli animali di epilessia. Gabapentina non possiede affinità per i recettori GABAA o GABAB né altera il metabolismo del GABA. Non si lega ad altri recettori di neurotrasmettitori cerebrali e non interagisce con i canali del sodio. Gabapentina si lega con alta affinità alla subunità α2δ (alfa-2-delta) dei canali del calcio voltaggio-dipendenti. Il legame alla subunità α2δ sembra correlato all'effetto anticonvulsivante di gabapentina negli animali. Uno screening ad ampio spettro non ha dimostrato per gabapentina altri bersagli a parte α2δ.

Evidenze emerse in diversi modelli preclinici suggeriscono che l'attività farmacologica di gabapentina potrebbe essere mediata dal legame a α2δ attraverso una riduzione del rilascio dei neurotrasmettitori eccitatori (ad es. glutammato, sostanza P) in alcune regioni del sistema nervoso centrale. Tale attività potrebbe essere alla base dell'attività anticonvulsivante di gabapentina. La rilevanza clinica di questi risultati deve essere ancora quantificata.

Gabapentina si dimostra efficace anche in diversi modelli di dolore negli animali. Il legame specifico di gabapentina alla subunità α2δ dà origine probabilmente a diverse attività che nei modelli animali sono responsabili dell'efficacia analgesica. L'effetto analgesico di gabapentina avviene probabilmente sia nel midollo spinale sia nei centri più alti del cervello mediante un'interazione con le vie inibitorie discendenti del dolore. La rilevanza clinica di questi risultati non è nota.

Efficacia clinica

Nessuna indicazione.

Farmacocinetica

Assorbimento

Dopo somministrazione orale, le massime concentrazioni plasmatiche di gabapentina vengono raggiunte entro 2−3 ore. Non vi è una linearità della dose per l'AUC e i massimi livelli plasmatici già a partire da dosi di 100 mg. La concentrazione plasmatica aumenta con l'aumentare della dose; tuttavia, già a partire da dosi basse di gabapentina, risulta meno che proporzionale alla quantità di principio attivo somministrato. La biodisponibilità di gabapentina si riduce con l'aumentare della dose ed è pari a circa il 59% o 51% con capsule da 300 mg e 400 mg, del 47% o del 34% con 1200 mg e 2400 mg. L'assunzione concomitante di cibo non influisce sulla farmacocinetica di gabapentina.

La farmacocinetica di gabapentina non viene alterata dalla somministrazione ripetuta; le concentrazioni plasmatiche di gabapentina allo stato stazionario sono deducibili dai dati farmacocinetici relativi alla singola somministrazione. Sebbene negli studi clinici le concentrazioni plasmatiche di gabapentina siano generalmente risultate comprese tra 2 µg/ml e 20 µg/ml, non vi è alcuna diretta correlazione tra la concentrazione plasmatica e la tollerabilità o l'efficacia.

Distribuzione

Gabapentina non si lega alle proteine plasmatiche e ha un volume di distribuzione di 57,7 l. Nei pazienti epilettici, le concentrazioni di gabapentina nel liquido cerebrospinale sono pari a circa il 20% dei relativi livelli plasmatici pre-dose di gabapentina allo stato stazionario.

Metabolismo

Non vi sono evidenze di una metabolizzazione di gabapentina nell'uomo.

Gabapentina non determina una riduzione enzimatica degli enzimi responsabili della metabolizzazione di sostanze medicinali (ossidasi a funzione mista del fegato).

Eliminazione

Gabapentina viene eliminato esclusivamente per via renale. Fondamentalmente si può affermare che a basse dosi l'eliminazione del principio attivo dal plasma segue una farmacocinetica lineare. L'emivita di eliminazione è in media di 5−7 ore. In singoli casi, e specialmente ad alte dosi, essa può raggiungere le 15 ore; ciò è riconducibile a una cinetica di eliminazione in due fasi. Tuttavia, ciò non è clinicamente rilevante.

Tabella riassuntiva

Riassunto dei parametri farmacocinetici di gabapentina (% deviazione standard relativa) allo stato stazionario dopo una somministrazione orale effettuata a intervalli di 8 ore.

Parametri

farmacocinetici

300 mg

(N=7)

400 mg

(N=11)

Cmax (µg/ml)

4,02 (24)

5,50 (21)

tmax (h)

2,7 (18)

2,1 (47)

t½ (h)

5,2 (12)

6,1 (ND)

AUC 0-8 (µg x h/ml)

24,8 (24)

33,3 (20)

Ae (%)

ND

63,6 (14)

Cmax = concentrazione plasmatica massima

tmax = tempo alla Cmax

t½ = emivita di eliminazione

AUC = area sotto la curva concentrazione-tempo

Ae = quantità di gabapentina escreta nelle urine

ND = non disponibile

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Pazienti anziani

Nei pazienti anziani, le alterazioni della funzionalità renale correlate all'età determinano sia una riduzione della clearance plasmatica sia un aumento dell'emivita di eliminazione di gabapentina. La costante di velocità di eliminazione, la clearance plasmatica e la clearance renale di gabapentina sono direttamente proporzionali alla clearance della creatinina.

Bambini

Sono disponibili dati sulla farmacocinetica di gabapentina in popolazioni pediatriche relativi a 48 bambini piccoli sani e bambini di età compresa tra 1 mese e 12 anni. Generalmente, con un dosaggio in base al peso, i livelli plasmatici di gabapentina nei bambini a partire dai 5 anni sono simili a quelli degli adulti sani. Rispetto a bambini più grandi, i bambini piccoli e i bambini sotto i 5 anni hanno mostrato un'esposizione (AUC) più bassa di circa il 30%, concentrazioni plasmatiche massime più basse e una clearance maggiore in relazione al peso corporeo.

Disturbi della funzionalità renale

Gabapentina può essere rimosso dalla circolazione sistemica mediante emodialisi. Nei pazienti con disturbi della funzionalità renale e nei pazienti che si sottopongono a emodialisi, si raccomanda un aggiustamento del dosaggio (vedere «Posologia/impiego»).

Dati preclinici

Mutagenicità/Genotossicità

Gabapentina non è risultato né mutageno né genotossico in 3 studi in vitro e 2 studi in vivo.

Cancerogenicità

Studi della durata di due anni sulla cancerogenicità di gabapentina sono stati condotti su topi (200, 600 e 2000 mg/kg di peso corporeo/die p.o.) e ratti (250, 1000 e 2000 mg/kg di peso corporeo/die p.o.). Nei ratti di sesso maschile è stato osservato un aumento statisticamente significativo dell'incidenza di tumori pancreatici (tumori a cellule aciniche) all'interno del gruppo che ha ricevuto il dosaggio più alto.

La concentrazione massima di gabapentina e l'area sotto la curva concentrazione-tempo nei ratti che hanno ricevuto 2000 mg/kg di peso corporeo di gabapentina al giorno sono risultate 14 volte superiori alle concentrazioni di gabapentina terapeutiche ottenute nei pazienti con una dose giornaliera di 2400 mg. Dosi più basse, con le quali non si è potuto osservare un aumento dell'incidenza di tali tumori, hanno determinato nei ratti concentrazioni plasmatiche 3−6 volte superiori a quelle riscontrate nell'uomo dopo una dose di 3600 mg al giorno.

Dal punto di vista istologico, i tumori pancreatici osservati nei ratti di sesso maschile si sono differenziati nettamente dai tumori pancreatici nell'uomo.

I tumori dei ratti sono simili ai tumori pancreatici spontanei osservati in confronti istologici e nel gruppo di controllo.

A differenza dei tumori pancreatici dell'uomo, i tumori riscontrati nei ratti erano non metastatici, non invasivi, non presentavano alcuna mutazione di K-ras, si sono manifestati in ritardo e non hanno influenzato il tempo di sopravvivenza. Tenendo conto di questi dati e dell'accumulo di gabapentina nel pancreas dei ratti, si presume che alla base dello sviluppo di tumori vi sia un meccanismo ormonale epigenetico. Sembra improbabile, data anche la distanza di sicurezza osservata, che questi tumori pancreatici a cellule aciniche nei ratti di sesso maschile siano rilevanti per un potenziale rischio cancerogeno nell'uomo.

Tossicità per la riproduzione e lo sviluppo

In uno studio sulla fertilità, con la somministrazione di una dose fino a 2000 mg/kg/die di gabapentina nei ratti (corrispondenti a 27 volte la dose giornaliera massima raccomandata nell'uomo) non sono stati osservati effetti indesiderati relativi alla fertilità o alla capacità riproduttiva.

In studi sulla tossicità per lo sviluppo, gabapentina ha indotto un ritardo nel processo di ossificazione del cranio, della colonna vertebrale nonché degli arti anteriori e posteriori dei roditori, il che è indicativo di un ritardo nella crescita fetale. Questi effetti si sono manifestati con la somministrazione orale di 1000 o 3000 mg/kg/die in femmine di topo gravide durante l'organogenesi e con 2000 mg/kg/die somministrati nei ratti prima o durante l'accoppiamento e durante l'intera gestazione, senza che insorgesse tossicità nella madre. Queste dosi corrispondono ad almeno 14 volte la dose giornaliera di 72 mg/kg/die somministrata nell'uomo.

Nei topi, con la somministrazione di 500 mg/kg/die (ca. 7 volte la dose giornaliera somministrata nell'uomo), non sono stati osservati effetti tossici per lo sviluppo o teratogeni.

Un aumento dell'incidenza di idrouretere e/o idronefrosi si è verificato nei ratti trattati con 2000 mg/kg/die in uno studio sulla fertilità e sulla riproduzione in generale, con 1500 mg/kg/die in uno studio di teratogenicità e con 500, 1000 e 2000 mg/kg/die (corrispondenti ad almeno 7 volte la dose giornaliera somministrata nell'uomo) in uno studio perinatale e postnatale. La rilevanza di questi risultati non è nota; tuttavia, essi sono stati associati ad un ritardo nello sviluppo.

In uno studio di teratogenicità condotto sui conigli, con la somministrazione di dose giornaliere di 1500 mg/kg (ca. 20 volte la dose giornaliera somministrata nell'uomo) si è verificato un aumento dell'incidenza di aborti ma nessun aumento dell'incidenza di alterazioni scheletriche o di teratogenicità.

In uno studio sulla tossicità peri e postnatale sui ratti, a partire da 1000 mg/kg/die (corrispondenti a 14 volte la dose massima terapeutica) è stata riscontrata una riduzione dell'aumento ponderale nella prole di sesso maschile.

Altre indicazioni

Influenza su metodi diagnostici

Per la misurazione delle proteine nell'urina si raccomanda l'utilizzo del più specifico metodo della precipitazione con acido solfosalicilico. I test con strisce reattive (ad es. con Ames N-Multistix SG®) possono produrre risultati falso-positivi, se gabapentina viene somministrato in aggiunta a un trattamento in corso con antiepilettici.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare nella confezione originale, a temperatura ambiente (15−25°C) e fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

61375 (Swissmedic)

Titolare dell’omologazione

Sandoz Pharmaceuticals S.A., Risch; domicilio: Rotkreuz

Stato dell'informazione

Aprile 2025

2195804/11/2025