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SALOFALK gran ret 1.5 g

Dr. Falk Pharma AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Salofalk® 1000 mg/1,5 g/3 g Granulato

Dr. Falk Pharma AG

Composizione

Principi attivi

Mesalazina, INN (= acido 5-aminosalicilico).

Sostanze ausiliarie

Aspartame (contiene 2 mg/3 mg/6 mg di aspartame per 1 bustina di Salofalk Granulato da 1000 mg/1,5 g/3 g) (E 951), carmellosa sodica (Ph.Eur.) (corrispondenti al max. a 3,24 mg/4,86 mg/9,72 mg di sodio per 1 bustina di Salofalk Granulato 1000 mg/1,5 g/3 g), acido citrico, silice colloidale anidra, ipromellosa, magnesio stearato (Ph.Eur.) [vegetale], copolimero acido metacrilico/etilacrilato (1:1) (Ph.Eur.) (PM: ca. 135000) (Eudragit L 100), metilcellulosa, cellulosa microcristallina, poliacrilato dispersione 40% (Eudragit NE 40 D; contiene il 2% di Nonoxinol 100), povidone K 25, simeticone, acido sorbico (Ph.Eur.), talco, diossido di titanio (E171), trietilcitrato, aroma di vaniglia-crema (contiene 0,08 mg/0,12 mg/0,24 mg di saccarosio per bustina di Salofalk Granulato 1000 mg/1,5 g/3 g).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Granulato retard resistente ai succhi gastrici.

1 bustina di granulato Salofalk da 1000 mg contiene 1000 mg di mesalazina.

1 bustina di granulato Salofalk da 1,5 g contiene 1500 mg di mesalazina.

1 bustina di granulato Salofalk da 3 g contiene 3000 mg di mesalazina.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento acuto della colite ulcerosa lieve o moderata.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

Adulti

Da 1,5 g a 3 g al giorno.

La dose giornaliera totale può essere somministrata in una sola volta o suddivisa in 2 o 3 dosi singole.

Durata della terapia

Fino alla remissione dell'episodio acuto. Il trattamento acuto della colite ulcerosa di regola ha una durata di 8 settimane.

Il trattamento con Salofalk Granulato va condotto in maniera regolare e costante, perché solo così compare l'effetto desiderato.

Bambini e adolescenti

Bambini di età inferiore ai 6 anni: Salofalk Granulato non va somministrato nei bambini sotto i 6 anni, perché l'esperienza sull'uso in questo gruppo di età è molto limitata.

Bambini sopra i 6 anni e adolescenti: A seconda della gravità della malattia, in caso di episodio acuto devono essere somministrati 30-50 mg di mesalazina/kg di peso corporeo/giorno in 3 dosi separate.

In generale si raccomanda di somministrare fino a 40 kg di peso corporeo la metà della dose degli adulti e sopra i 40 kg la normale dose degli adulti.

Modo di somministrazione

Salofalk Granulato non va masticato. Il contenuto della bustina va versato direttamente sulla lingua e ingerito senza masticare con abbondanti liquidi.

Controindicazioni

Salofalk Granulato non va utilizzato nei pazienti con:

  • ipersensibilità nota ai salicilati, ai suoi derivati o ad uno qualsiasi degli altri componenti;
  • disturbi severi della funzionalità epatica o renale.

Avvertenze e misure precauzionali

Prima e durante il trattamento, a discrezione del medico curante, vanno effettuati degli esami del sangue (formula leucocitaria, parametri di funzionalità epatica quali ALT o AST, creatinina sierica) e l'analisi delle urine. Come linea guida, si raccomandano dei controlli 14 giorni dopo l'inizio del trattamento, poi ancora 2-3 volte a distanza di 4 settimane tra loro. Se i risultati sono normali, sono necessari dei controlli trimestrali e, se compaiono ulteriori segni di malattia, sono necessari controlli immediati.

Si raccomanda cautela nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica.

La mesalazina non va utilizzata nei pazienti con disturbi della funzionalità renale. Si deve tener conto della nefrotossicità legata alla mesalazina se la funzionalità renale peggiora durante il trattamento. In tal caso Salofalk Granulato deve essere interrotto immediatamente.

Sono stati riportati casi di nefrolitiasi in seguito alla somministrazione di mesalazina, inclusi i calcoli renali contenenti mesalazina al 100%. Si raccomanda di garantire un adeguato apporto di liquidi durante il trattamento.

La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con candeggina a base di ipoclorito di sodio (es. in sanitari igienizzati con alcune candeggine contenenti ipoclorito di sodio).

In casi molti rari con mesalazina sono state riportate discrasie ematiche gravi. Si devono eseguire esami ematologici nel caso in cui i pazienti presentino sanguinamenti inspiegabili, lividi, porpora, anemia, febbre o dolore faringo-laringeo. In caso di discrasie ematiche presunte o confermate Salofalk Granulato deve essere interrotto.

Raramente sono state segnalate reazioni di ipersensibilità cardiache (miocardite e pericardite) causate dalla mesalazina. In tal caso Salofalk Granulato deve essere interrotto immediatamente

In presenza di disturbi della funzionalità polmonare, in particolare asma, è indicato un monitoraggio particolarmente attento del paziente durante la terapia con mesalazina.

Ipertensione intracranica idiopatica

Nei pazienti che assumono mesalazina è stata segnalata ipertensione intracranica idiopatica (pseudotumor cerebri). I pazienti devono essere avvertiti della presenza di segni e sintomi di ipertensione intracranica idiopatica, tra cui cefalea grave o ricorrente, disturbi visivi o tinnito. Se si verifica ipertensione intracranica idiopatica, si deve prendere in considerazione l'interruzione della mesalazina.

Reazioni avverse cutanee severe

In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR), incluse la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN).

La mesalazina deve essere sospesa alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, quali eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

Nei pazienti con ipersensibilità nota ai preparati contenenti sulfasalazina, il trattamento con mesalazina deve essere iniziato solo sotto attento controllo medico. Se compaiono delle reazioni di intolleranza acuta, quali crampi addominali, dolori addominali acuti, febbre, forte mal di testa ed eruzioni cutanee, il trattamento va immediatamente interrotto.

Questo medicamento contiene 2 mg/3 mg/6 mg di aspartame per 1 bustina di Salofalk Granulato da 1000 mg/1,5 g/3 g. L'aspartame è una fonte di fenilalanina, che può essere dannosa in presenza di una fenilchetonuria (PKU).

Salofalk Granulato contiene saccarosio. I pazienti con la rara intolleranza ereditaria al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o deficit di saccarasi-isomaltasi non devono assumere questo medicamento.

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per bustina, cioè essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

Non sono stati condotti studi di interazione speciali.

Nei pazienti che ricevono un trattamento concomitante con azatioprina, 6-mercaptopurina o tioguanina, si deve tener conto di un aumento dell'effetto mielosoppressivo di queste sostanze.

Effetto di Salofalk Granulato su altri medicamenti

Sono disponibili isolate osservazioni contraddittorie sull'influsso della mesalazina sull'effetto anticoagulante del warfarin (non omologato in Svizzera).

Effetto di altri medicamenti su Salofalk Granulato

Il lattulosio o preparati simili che causano una riduzione del pH delle feci: possibile riduzione del rilascio di mesalazina dal granulato, attraverso la riduzione del pH causata dal metabolismo batterico.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili dati sufficienti sull'uso di mesalazina in gravidanza. Tuttavia, non si sono messi in evidenza effetti negativi sulla gravidanza o sulla salute fetale o neonatale in un numero limitato di donne in gravidanza in trattamento con mesalazina. Attualmente non sono disponibili altre informazioni epidemiologiche rilevanti. In un unico caso, è stata riportata un'insufficienza renale in un neonato con l'uso a lungo termine di una dose elevata di mesalazina (2-4 g/giorno per via orale) in gravidanza.

Gli studi sugli animali con l'applicazione orale di mesalazina non hanno messo in evidenza effetti negativi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sullo sviluppo postnatale.

Salofalk Granulato può essere usato in gravidanza solo se è assolutamente necessario.

Allattamento

L'acido N-acetilaminosalicilico e, in misura minore, la mesalazina vengono secreti nel latte materno. L'esperienza con la mesalazina durante l'allattamento negli esseri umani è limitata. Nel neonato non si possono escludere le reazioni di ipersensibilità, quali la diarrea. Salofalk Granulato può essere utilizzato durante l'allattamento solo se il beneficio previsto supera il rischio potenziale. Se il neonato sviluppa una diarrea, l'allattamento al seno va interrotto.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

La mesalazina non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono ordinati per classe sistemica organica MedDRA e per frequenza, secondo la seguente convenzione: «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1'000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1'000), «molto raro» (<1/10'000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Molto raro: alterazioni del quadro ematico (anemia aplastica, agranulocitosi, pancitopenia, neutropenia, leucopenia, trombocitopenia).

Disturbi del sistema immunitario

Molto raro: reazioni di ipersensibilità, quali esantema allergico, febbre da farmaci, sindrome da lupus eritematoso, pancolite.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea.

Raro: capogiri.

Molto raro: neuropatia periferica.

Non nota: ipertensione intracranica idiopatica (vedere paragrafo «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie cardiache

Raro: miocardite, pericardite.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Molto raro: reazioni polmonari allergiche e fibrotiche, (tra cui dispnea, tosse, broncospasmo, alveolite, eosinofilia polmonare, infiltrato polmonare, polmonite).

Patologie gastrointestinali

Non comune: dolori addominali, diarrea, dispepsia, flatulenza, nausea e vomito, pancreatite acuta.

Patologie epatobiliari

Raro: epatite colestatica.

Molto raro: epatite.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: eruzione cutanea, prurito.

Raro: fotosensibilità: sono state riportate gravi reazioni in pazienti con patologie cutanee preesistenti, come dermatite atopica ed eczema atopico.

Molto raro: alopecia.

Non nota: reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN): In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR), incluse la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN) (vedere paragrafo «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Raro: artralgia.

Molto raro: mialgia.

Patologie renali e urinarie

Molto raro: disturbi della funzionalità renale, compresa la nefrite interstiziale acuta e cronica e l'insufficienza renale.

Non nota: nefrolitiasi.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Molto raro: oligospermia reversibile.

Patologie generali

Raro: mancanza di forze, stanchezza.

Esami diagnostici

Non comune: alterazione dei parametri della funzionalità epatica (aumento delle transaminasi e dei parametri di colestasi), alterazioni degli enzimi pancreatici (aumento della lipasi e dell'amilasi), aumento del numero di eosinofili.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sono disponibili su www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Sono disponibili informazioni molto limitate sul sovradosaggio di mesalazina (ad es. uso di elevate dosi orali di mesalazina con intento suicida).

Trattamento

Non è noto alcun antidoto specifico. Il trattamento si basa sulle condizioni cliniche ed è sintomatico e di supporto.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

A07EC02

Meccanismo d'azione

Farmacodinamica

Il meccanismo dell'effetto antinfiammatorio è sconosciuto. Le sperimentazioni in vitro indicano che l'inibizione della lipossigenasi potrebbe svolgere un ruolo importante.

Inoltre, è stato possibile dimostrare un effetto sul contenuto di prostaglandine nella mucosa intestinale. La mesalazina (acido 5-aminosalicilico/5-ASA) può anche agire contro i radicali liberi dell'ossigeno.

La mesalazina somministrata per via orale agisce soprattutto localmente dal lume intestinale sulla mucosa intestinale e nei tessuti sottomucosi. È quindi importante che la mesalazina sia disponibile nelle regioni intestinali infiammate. Perciò, la biodisponibilità e le concentrazioni plasmatiche sistemiche della mesalazina non hanno alcuna rilevanza per l'efficacia terapeutica, ma rappresentano piuttosto fattori per la valutazione della sicurezza. Per soddisfare questi criteri i granuli di Salofalk vengono rivestiti con Eudragit L, che li rende resistenti ai succhi gastrici, e rilasciano la mesalazina indipendentemente dal pH. La struttura a matrice dei granuli garantisce inoltre un rilascio prolungato del principio attivo.

Efficacia clinica

Non applicabile.

Farmacocinetica

Assorbimento

L'assorbimento della mesalazina è più elevato nelle regioni prossimali e più basso nelle regioni distali dell'intestino.

Distribuzione

Non applicabile.

Metabolismo

La mesalazina viene metabolizzata, prima del metabolismo sistemico, sia sulla mucosa intestinale sia nel fegato in acido N-acetil-5-aminosalicilico (N-Ac-5-ASA), farmacologicamente inattivo. L'acetilazione sembra avvenire indipendentemente dal fenotipo di acetilatore del paziente. Una determinata quota di mesalazina viene anche acetilata dai batteri del colon. Il legame della mesalazina alle proteine plasmatiche è del 43% e quello di N-Ac-5-ASA è del 78%.

Eliminazione

La mesalazina e il suo metabolita N-Ac-5-ASA vengono eliminati nelle feci (la quota maggiore), per via renale (la quantità varia dal 20 al 50%, a seconda del tipo dell'applicazione, della forma galenica di somministrazione e del rispettivo comportamento di rilascio della mesalazina) e per via biliare (la quota minore). L'escrezione renale avviene principalmente sotto forma di N-Ac-5-ASA. Circa l'1% della dose di mesalazina somministrata per via orale passa nel latte materno principalmente sotto forma di N-Ac-5-ASA.

Aspetti specifici di Salofalk Granulato

Distribuzione

A causa del diametro dei pellet di circa 1 mm, il tempo di passaggio dallo stomaco al duodeno è rapido.

Uno studio combinato farmaco-scintigrafico/farmacocinetico ha dimostrato che il preparato in esame raggiunge la regione ileocecale in circa 3 ore e il colon ascendente in circa 4 ore. Il tempo di transito complessivo nel colon è di circa 20 ore.

Circa l'80% della dose di mesalazina somministrata per via orale è disponibile nel colon, nel sigma e nel retto.

Assorbimento

Il rilascio di mesalazina dai granuli di Salofalk inizia dopo una fase di ritardo di circa 2-3 ore. Le concentrazioni plasmatiche massime vengono raggiunte dopo circa 4-5 ore. La disponibilità sistemica della mesalazina dopo somministrazione orale è di circa il 15-25%.

L'assunzione di cibo ritarda l'assorbimento di circa 1-2 ore, ma non influisce sulla velocità e sull'entità dell'assorbimento.

Eliminazione

Il tasso di escrezione renale complessivo della mesalazina e di N-Ac-5-ASA è risultato di circa il 25% durante la terapia a lungo termine con mesalazina 500 mg 3 volte al giorno (condizioni all'equilibrio). La frazione di mesalazina non metabolizzata nell'applicazione orale è risultata inferiore all'1% e l'emivita di eliminazione terminale osservata dopo una singola applicazione di Salofalk Granulato 500 mg o 1000 mg 3 volte al giorno è stata di 10,5 ore.

Dati preclinici

I dati preclinici provenienti da studi convenzionali di farmacologia della sicurezza, genotossicità, cancerogenicità (ratto) o tossicità riproduttiva non indicano pericoli specifici per l'uomo.

Una tossicità renale (necrosi papillare renale e danno epiteliale dei tubuli retti renali prossimali o dell'intero nefrone) è stata osservata in studi di tossicità con dosi multiple di mesalazina per via orale. La rilevanza clinica di questi dati non è chiara.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Non applicabile.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare nella scatola a temperatura ambiente (15-25 °C).

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

55951 (Swissmedic)

Titolare dell’omologazione

Dr. Falk Pharma AG, 8152 Opfikon

Stato dell'informazione

Aprile 2025

1023605/06/2025