BERODUAL N aéros doseur
Boehringer Ingelheim (Schweiz) GmbH
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Berodual® N
Composizione
Principi attivi
Fenoterolo bromidrato e ipratropio bromuro.
Sostanze ausiliarie
Acido citrico, etanolo anidro 13 mg, acqua depurata, tetrafluoroetano (HFA 134a).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 nebulizzazione contiene: fenoterolo bromidrato 50 microgrammi, ipratropio bromuro 21 microgrammi (equiv. a ipratropio bromuro anidro 20 microgrammi).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Profilassi e trattamento di broncospasmi in presenza di bronchite cronica ostruttiva con e senza enfisema polmonare.
Trattamento acuto di attacchi d'asma bronchiale.
Posologia/Impiego
Per garantire il buon esito della terapia occorre prestare particolare attenzione alla corretta tecnica inalatoria, fornendo al paziente le opportune istruzioni (vedere «Informazione destinata ai pazienti»).
La posologia deve essere aggiustata individualmente.
(In presenza di asma bronchiale si raccomanda di utilizzare l'aerosol dosatore Berodual N soltanto in caso di bisogno. In caso di forme asmatiche persistenti occorre avviare un trattamento di base antinfiammatorio (corticosteroidi per via inalatoria)).
Profilassi di broncospasmi in presenza di bronchite cronica ostruttiva: 1-2 nebulizzazioni/inalazioni di solito 3 volte/giorno (massimo 8 nebulizzazioni).
Posologia abituale
Adulti e bambini a partire dai 12 anni: 2-4 nebulizzazioni/inalazioni.
L'inalazione successiva deve poi essere eseguita come di consueto, non prima di 3 ore. Qualora, in caso di attacchi acuti, l'inalazione non determini un netto miglioramento della dispnea, il paziente deve contattare immediatamente il medico o recarsi all'ospedale più vicino. Fino al momento in cui non sarà disponibile l'assistenza medica possono rendersi urgentemente necessarie ulteriori inalazioni.
Istruzioni posologiche speciali
Se il trattamento non ottiene il successo auspicato, occorre ridefinire il piano terapeutico e verificare la tecnica inalatoria.
Bambini e adolescenti
I bambini devono utilizzare l'aerosol dosatore Berodual N soltanto secondo le istruzioni del medico e sotto la supervisione di un adulto.
Bambini a partire da 6 anni: 1-2 nebulizzazioni/inalazioni.
Controindicazioni
Cardiomiopatia ostruttiva ipertrofica, tachiaritmie, ipersensibilità nota a fenoterolo, ipratropio bromuro e/o sostanze atropino-simili o ad una delle sostanze ausiliarie.
Avvertenze e misure precauzionali
Importanti avvertenze relative alla terapia, soprattutto in presenza d'asma:
La tecnica inalatoria deve essere regolarmente verificata. Somministrare dosi più elevate esclusivamente se dosi più basse risultano inefficaci.
Somministrazione continua:
- I pazienti con asma bronchiale devono utilizzare Berodual N soltanto in caso di bisogno. In caso di forme asmatiche persistenti, occorre avviare un trattamento di base con un corticosteroide per via inalatoria. In alcune circostanze, nei pazienti con BPCO di grado lieve una somministrazione al bisogno (finalizzata al controllo dei sintomi) è da preferirsi all'uso regolare del medicamento.
- Per controllare le infiammazioni delle vie aeree e per prevenire il peggioramento del quadro clinico in pazienti con asma o con BPCO che risponde ai glucocorticoidi, deve essere considerata l'opportunità di avviare o incrementare, se già in corso, una terapia antinfiammatoria.
Verificare sempre il piano terapeutico qualora, a causa dell'esito insoddisfacente del trattamento e di attacchi di dispnea, si renda necessario un aumento della posologia, il passaggio ad una forma a dosaggio più elevato oppure in caso di superamento della dose giornaliera raccomandata. È necessario aggiungere o aumentare la posologia di medicamenti antinfiammatori (tra cui gli steroidi per via inalatoria) per controllare l'infiammazione bronchiale in caso di asma e prevenire danni a lungo termine e/o esacerbazioni severe.
Nella maggior parte dei casi, la terapia di base antinfiammatoria consente di ridurre le dosi di broncolitici.
Dispnea
Il paziente deve essere informato di consultare subito il medico o di recarsi al più vicino ospedale in caso di dispnea acuta o di suo rapido peggioramento, qualora eventuali inalazioni aggiuntive non abbiano prodotto alcun miglioramento.
Effetti collaterali cardiovascolari
È richiesta particolare cautela nei pazienti con infarto cardiaco recente, angina pectoris, insufficienza cardiaca, grave ipertensione arteriosa e/o altre gravi alterazioni cardiovascolari.
Il trattamento con medicamenti simpaticomimetici, incluso Berodual N, può indurre effetti cardiovascolari indesiderati. Esistono evidenze da dati post-marketing e dati pubblicati in letteratura di rari casi di ischemia miocardica associata all'impiego di beta-agonisti. I pazienti affetti da gravi patologie cardiache preesistenti (ad es. cardiopatia ischemica, aritmia o scompenso cardiaco grave), in trattamento con Berodual N, devono essere avvertiti di rivolgersi al medico qualora manifestino dolore toracico o altri sintomi di peggioramento della malattia cardiaca. Particolare attenzione deve essere posta nella valutazione di sintomi quali ad es. dispnea o dolore toracico, in quanto possono essere sia di origine cardiaca che respiratoria.
Effetti collaterali sistemici
In presenza di ipertiroidismo, feocromocitoma e diabete non adeguatamente controllato, predisposizione a glaucoma ad angolo chiuso oppure alterazioni preesistenti del tratto urinario (ad es. iperplasia prostatica o ostruzione del collo della vescica) il trattamento con Berodual N richiede un'attenta valutazione medica, specialmente in caso di superamento della posologia raccomandata. I pazienti affetti da fibrosi cistica possono essere maggiormente soggetti a disturbi della motilità gastrointestinale.
Uso concomitante di altri broncodilatatori simpaticomimetici
L'uso concomitante di altri broncodilatatori simpaticomimetici può avvenire esclusivamente sotto attenta supervisione medica.
Ipokaliemia
In alcune circostanze, la terapia concomitante con beta-mimetici può determinare un'ipokaliemia, potenzialmente grave (vedere anche «Posologia eccessiva»).
Sono stati descritti anche casi isolati di attacchi epilettici.
È richiesta particolare cautela dopo la somministrazione di dosi elevate, in presenza di asma grave e in caso di trattamento concomitante con derivati xantinici, glucocorticoidi, glicosidi cardiaci e diuretici (vedere «Interazioni»).
Broncospasmo paradosso
Come altre terapie assunte per via inalatoria, anche Berodual N può provocare un broncospasmo paradosso con esito potenzialmente fatale. Se si verifica un broncospasmo paradosso, il trattamento con Berodual N deve essere interrotto immediatamente e sostituito con una terapia alternativa.
Complicanze oculari
Sono stati segnalati casi isolati di complicanze oculari (ossia midriasi, aumento della pressione intraoculare, glaucoma ad angolo chiuso e dolore agli occhi) in caso di contatto con gli occhi di una soluzione nebulizzata a base di ipratropio bromuro, da solo o in combinazione con un agonista dei beta 2 adrenergici.
Evitare che Berodual N entri negli occhi. Tale precauzione deve essere osservata in particolare nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso, poiché gli effetti collaterali oftalmologici sono di solito di origine locale.
Dolori o disturbi oculari, visione offuscata, aloni visivi o percezione irreale dei colori in associazione con occhi arrossati da congestione congiuntivale ed edema corneale possono essere segni di glaucoma acuto ad angolo chiuso. Nel caso si manifesti qualsiasi combinazione di questi sintomi, può essere avviato un trattamento con collirio miotico e deve essere richiesta immediatamente una consulenza specialistica.
Ipersensibilità
Possono manifestarsi reazioni di ipersensibilità di tipo immediato, come dimostrato da casi isolati di orticaria, angioedema, rash, broncospasmo, edema orofaringeo e anafilassi.
Avvertenza antidoping
L'uso del Berodual N può determinare positività ai test antidoping (abuso di fenoterolo, ad es. al fine di incrementare le prestazioni sportive).
Questo medicamento contiene 13 mg di alcol (etanolo) per dose, equivalenti a 0,19 mg/kg di peso corporeo. La quantità contenuta in 2 nebulizzazioni di questo medicamento equivale a meno di 1 ml di birra o 1 ml di vino.
La scarsa quantità di alcol contenuta in questo medicamento ha effetti trascurabili.
Interazioni
L'uso a lungo termine di Berodual N insieme ad altri anticolinergici non è stato studiato. Pertanto l'uso a lungo termine di Berodual N con altri anticolinergici non è consigliato.
Altri beta-adrenergici, anticolinergici e derivati xantinici (ad es. la teofillina) possono potenziare l'effetto broncodilatatore. La somministrazione concomitante di altri beta-mimetici, di anticolinergici disponibili a livello sistemico e di derivati xantinici (ad es. la teofillina) può determinare un aumento degli effetti indesiderati. Una riduzione potenzialmente grave della broncodilatazione può verificarsi durante la somministrazione concomitante di beta-bloccanti.
L'ipokaliemia indotta da beta-mimetici può risultare aumentata dal trattamento concomitante con derivati xantinici, corticosteroidi e diuretici. Si deve tenere conto di tale eventualità in particolare nei pazienti affetti da grave ostruzione delle vie respiratorie.
L'ipokaliemia può portare a un aumento della suscettibilità alle aritmie in pazienti in trattamento con digossina. Inoltre, l'ipossia può aggravare gli effetti dell'ipokaliemia sul ritmo cardiaco. In tali situazioni si raccomanda di tenere sotto controllo i livelli sierici di potassio.
I beta-mimetici devono essere somministrati con cautela nei pazienti trattati con inibitori delle monoamino-ossidasi (MAO inibitori), antidepressivi triciclici, L-dopa, L-tirosina o ossitocina, poiché possono potenziarne l'effetto.
L'inalazione di anestetici a base di idrocarburi alogenati, quali alotano, tricloroetilene ed enflurano, può aumentare la suscettibilità agli effetti cardiovascolari dei beta-mimetici.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Studi sulla riproduzione condotti su animali non hanno evidenziato alcun rischio per i feti, ma non sono disponibili studi controllati sull'uso in donne in gravidanza. Berodual N deve pertanto essere somministrato, specialmente nel primo trimestre di gravidanza, soltanto se inequivocabilmente necessario. Si deve considerare il potenziale effetto del fenoterolo di inibizione della contrazione uterina.
Allattamento
Il fenoterolo attraversa la placenta e passa nel latte materno. A tutt'oggi non sono disponibili dati in merito relativi all'ipratropio bromuro.
Poiché non è stata dimostrata la sicurezza durante l'allattamento, si sconsiglia l'uso del medicamento nelle donne che allattano.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sulla capacità di utilizzare macchine. I pazienti devono essere tuttavia avvisati che, durante il trattamento con Berodual N, possono manifestarsi effetti indesiderati, quali vertigini, tremore, disturbi dell'accomodazione, midriasi e visione offuscata. Si raccomanda pertanto cautela quando si guida un veicolo o si utilizzano macchine. Se i pazienti manifestano gli effetti collaterali indesiderati sopracitati, devono evitare attività potenzialmente pericolose come guidare veicoli o usare macchine.
Effetti indesiderati
Molti degli effetti indesiderati qui elencati possono essere attribuiti alle proprietà anticolinergiche e β-adrenergiche di Berodual N. Come tutti i medicamenti per uso topico, anche Berodual N può causare sintomi di irritazione locale.
Gli effetti collaterali elencati si basano su dati ottenuti da studi clinici e dalla sorveglianza post-marketing del medicamento.
Gli effetti indesiderati più frequentemente riportati durante gli studi clinici sono stati tosse, secchezza delle fauci, cefalea, tremore, faringite, nausea, vertigini, disfonia, tachicardia, palpitazioni, vomito, aumento della pressione arteriosa sistolica e nervosismo.
La frequenza è definita come segue: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1000)”, «molto raro» (<1/10'000)
Disturbi del sistema immunitario
Raro: Reazioni di ipersensibilità; reazioni anafilattiche.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Raro: Ipokaliemia (vedere le rubriche «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»).
Disturbi psichiatrici
Non comune: Nervosismo
Raro: Agitazione; disturbi psichici.
Patologie del sistema nervoso
Non comune: Cefalea; vertigini; tremore.
Patologie dell'occhio
Raro: Glaucoma; aumento della pressione intraoculare; disturbi dell'accomodazione; midriasi; visione offuscata; dolore oculare; edema corneale; iperemia congiuntivale; visione con aloni.
Patologie cardiache
Non comune: Tachicardia; aumento della frequenza cardiaca; palpitazioni.
Raro Aritmie; fibrillazione atriale; tachicardia sopraventricolare; ischemia miocardica.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune: Tosse.
Non comune: Faringite; disfonia.
Raro: Broncospasmo; irritazione alla gola; edema faringeo; laringospasmo; broncospasmo paradosso; gola secca.
Patologie gastrointestinali
Non comune: Vomito; secchezza delle fauci; nausea.
Raro: Stomatite; glossite; disturbi della motilità gastrointestinale; diarrea; stipsi; edema della bocca.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Raro: Orticaria; eruzione cutanea; prurito; angioedema; iperidrosi.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Raro: Debolezza muscolare; mialgie; crampi muscolari.
Patologie renali e urinarie
Raro: Ritenzione urinaria.
Esami diagnostici
Non comune: Aumento della pressione arteriosa sistolica.
Raro: Aumento della pressione arteriosa diastolica.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Si suppone che i sintomi di sovradosaggio siano principalmente da ricondursi al fenoterolo.
I possibili sintomi di sovradosaggio sono quelli legati all'eccessiva stimolazione dei recettori beta2, i più importanti dei quali sono tachicardia, palpitazioni, tremore, ipertensione, ipotensione, ampliamento della pressione arteriosa differenziale, dolore anginoso, aritmie e vampate.
I sintomi attesi di sovradosaggio con ipratropio bromuro (quali secchezza delle fauci, disturbi visivi) sono lievi, in quanto la disponibilità sistemica dell'ipratropio inalato è bassa. Sono state anche osservate acidosi metabolica e ipokaliemia quando il fenoterolo è stato utilizzato in dosi maggiori di quelle raccomandate per le indicazioni omologate di Berodual N.
Trattamento
Interrompere il trattamento con Berodual. Si deve considerare il monitoraggio dell'equilibrio acido-base ed elettrolitico.
Somministrazione di sedativi, tranquillanti, nei casi gravi sono richieste misure di terapia intensiva.
Come antidoti specifici possono essere usati beta-bloccanti cardioselettivi; tuttavia, nei pazienti affetti da asma bronchiale o da BPCO si deve tenere conto di un possibile aggravamento dell'ostruzione bronchiale e si deve aggiustare accuratamente la dose a causa del rischio di insorgenza di grave broncospasmo (con esito potenzialmente fatale).
Proprietà/Effetti
Codice ATC
R03AL01
Meccanismo d'azione
Berodual N contiene due principi attivi broncodilatatori: il beta2-adrenergico fenoterolo bromidrato e l'anticolinergico ipratropio bromuro.
L'ipratropio bromuro è un composto di ammonio quaternario dotato di proprietà anticolinergiche (parasimpaticolitiche), che inibisce i riflessi mediati dal vago antagonizzando l'azione dell'acetilcolina, il trasmettitore rilasciato dal nervo vago.
Il fenoterolo bromidrato è un agente simpaticomimetico ad azione diretta che, nell'intervallo di dosaggio terapeutico, stimola selettivamente i recettori beta2. La stimolazione dei recettori beta1 si esplica soltanto a dosaggi più elevati.
Il fenoterolo rilascia la muscolatura liscia bronchiale e vascolare e protegge da stimoli broncocostrittori, quali istamina, metacolina, stress, aria fredda e allergeni (risposta precoce), inibendo il rilascio di mediatori broncocostrittori e proinfiammatori dai mastociti.
Dopo somministrazione di fenoterolo (0,6 mg) è stato inoltre dimostrato un aumento della clearance mucociliare.
Come con altri agenti beta-adrenergici, sono stati riportati prolungamenti del QTc. Per il fenoterolo in aerosol dosatore, tali prolungamenti erano di debole intensità e sono stati osservati a dosi più alte di quelle raccomandate. Tuttavia, l'esposizione sistemica in seguito a somministrazione con nebulizzatore (soluzione per inalazione) può essere più elevata rispetto a quella con aerosol dosatore alle dosi raccomandate. La rilevanza clinica non è stata chiarita.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare l'Informazione professionale di Berotec (principio attivo fenoterolo) e Atrovent (principio attivo ipratropio bromuro).
Farmacodinamica
L'uso congiunto di questi due principi attivi dilata i bronchi agendo su diversi siti farmacologici d'azione. Pertanto le due sostanze attive si completano a vicenda nella loro azione spasmolitica sui muscoli bronchiali e consentono un vasto uso terapeutico nel campo dei disturbi broncopolmonari associati a costrizione dell'apparato respiratorio.
Efficacia clinica
Grazie all'azione sinergica, l'associazione dei due principi attivi permette di utilizzare soltanto una bassa percentuale di componente beta2-adrenergico, il che facilita una posologia individuale adatta a ciascun paziente con una riduzione degli effetti collaterali.
Farmacocinetica
Assorbimento
Fenoterolo bromidrato
La biodisponibilità assoluta dopo la somministrazione orale è ridotta (1,5% circa).
La biodisponibilità assoluta del fenoterolo dopo l'inalazione dipende anche dal dispositivo utilizzato e dell'esatta formulazione. In uno studio con un aerosol dosatore non più disponibile in Svizzera, la biodisponibilità assoluta era del 18,7%. L'assorbimento nel polmone avviene in due fasi: il 30% della dose di fenoterolo bromidrato viene assorbita rapidamente con un'emivita di 11 minuti, il 70% lentamente con un'emivita di 120 minuti.
Ipratropio bromuro
L'eliminazione renale cumulativa (0-24 ore) dell'ipratropio (composto di origine) è inferiore all'1% della dose somministrata oralmente e circa il 3-13% della dose inalata con l'aerosol dosatore Berodual. In base a questi dati si stima che la biodisponibilità sistemica totale delle dosi orali ed inalate di ipratropio bromuro siano rispettivamente del 2% e 7-28%. Pertanto le parti ingerite delle dosi di ipratropio bromuro non contribuiscono in modo rilevante all'esposizione sistemica.
Distribuzione
Fenoterolo bromidrato
Il fenoterolo si distribuisce ampiamente in tutto il corpo. Il legame del principio attivo alle proteine plasmatiche è di circa il 40%. In questo modello a tre compartimenti il volume apparente di distribuzione del fenoterolo allo stato stazionario (Vdss) è di circa 189 l (≈ 2,7 l/kg).
Studi preclinici sui ratti hanno evidenziato che il fenoterolo e i suoi metaboliti non attraversano la barriera emato-encefalica.
Ipratropio bromuro
Dopo somministrazione endovenosa, i parametri cinetici di descrizione dell'eliminazione dell'ipratropio sono stati calcolati dalle concentrazioni plasmatiche. È stato osservato una rapido declino bifasico delle concentrazioni plasmatiche. Il volume apparente di distribuzione allo stato stazionario (Vdss) è di circa 176 l (≈ 2,4 l/kg). Il legame della sostanza alle proteine plasmatiche è minimo (meno del 20%). Studi pre-clinici su ratti e cani hanno rilevato che l'ipratropio, quale amina quaternaria, non attraversa la barriera emato-encefalica.
Il legame dei principali metaboliti urinari al recettore muscarinico è trascurabile e i metaboliti sono da considerare inefficaci.
Metabolismo
Fenoterolo bromidrato
Nell'uomo il fenoterolo subisce un intenso metabolismo da coniugazione con glucuronide e solfati. Dopo la somministrazione orale, il fenoterolo è metabolizzato prevalentemente per sulfazione. Questa inattivazione metabolica del composto di origine inizia già nella parete intestinale.
Ipratropio bromuro
L'emivita della fase terminale di eliminazione è di circa 1,6 ore. L'ipratropio ha una clearance totale di 2,3 l/min e una clearance renale di 0,9 l/min. In seguito a somministrazione endovenosa, circa il 60% della dose è probabilmente metabolizzata per la maggior parte nel fegato mediante ossidazione.
Eliminazione
Fenoterolo bromidrato
Dopo inalazione con l'aerosol dosatore Berodual, circa l'1% della dose inalata viene eliminato nelle urine delle 24 ore come fenoterolo libero [104]. In base a questi dati si stima che la biodisponibilità sistemica totale delle dosi inalate di fenoterolo bromidrato sia del 7%. La clearance totale del fenoterolo è di 1,8 l/min e la clearance renale di 0,27 l/min.
Dopo somministrazione endovenosa, i parametri cinetici di descrizione dell'eliminazione del fenoterolo sono stati calcolati dalle concentrazioni plasmatiche. Dopo somministrazione endovenosa possono essere descritte le curve di concentrazione plasmatica-tempo con un modello a tre compartimenti, con un'emivita terminale di circa 3 ore.
Dopo somministrazione orale la radioattività totale escreta nelle 48 ore era di circa il 39% della dose; del 40,2% della dose quella eliminata con le feci.
Ipratropio bromuro
L'emivita della fase terminale di eliminazione è di circa 1,6 ore. L'ipratropio ha una clearance totale di 2,3 l/min e una clearance renale di 0,9 l/min. In uno studio condotto sul bilancio dell'escrezione, l'escrezione renale cumulativa (in 6 giorni) dei traccianti radioattivi (compresi il composto di origine e tutti i metaboliti) rappresentava il 9,3% dopo la somministrazione orale e il 3,2 dopo l'inalazione.
La radioattività totale escreta con le feci era dell'88,5 dopo somministrazione orale e del 69,4% dopo l'inalazione.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Nessun dato.
Dati preclinici
Studi di tossicità con somministrazione ripetuta
Studi di tossicità per somministrazione ripetuta di Berodual hanno evidenziato che la formulazione HFA e la formulazione CFC mostrano un profilo tossicologico simile.
Tutti gli effetti tossicologici di Berodual si sono rivelati sostanza-correlati ed erano noti dalla letteratura riguardante fenoterolo bromidrato e ipratropio bromuro.
Non vi sono evidenze di un possibile potenziamento della tossicità in caso d'impiego concomitante di ipratropio bromuro e fenoterolo bromidrato.
Tossicità per la riproduzione
Dopo la somministrazione per via inalatoria di Berodual in ratti e conigli, non si sono manifestati effetti teratogeni. Non sono stati ugualmente osservati effetti teratogeni dopo somministrazione di ipratropio bromuro, segnalati invece dopo somministrazione di fenoterolo bromidrato, ma soltanto a dosi estremamente elevate (tossiche).
Genotossicità
Non sono stati condotti studi di genotossicità e cancerogenicità con Berodual.
Gli esperimenti in vitro e in vivo non hanno mostrato alcuna evidenza di potenziale mutageno né per fenoterolo bromidrato né per ipratropio bromuro.
Cancerogenicità
Nessun effetto patogeno è stato inoltre evidenziato in studi della durata di 2 anni sulla cancerogenicità, condotti in ratti con somministrazione per via inalatoria di dosi fino a 2 mg/kg/die di fenoterolo bromidrato, e in topi e ratti con somministrazione orale fino a 6 mg/kg/die di ipratropio bromuro.
A seguito di somministrazione orale di dosi estremamente elevate di fenoterolo bromidrato (25 mg/kg/die) sono stati osservati leiomiomi uterini nei topi e leiomiomi mesovarici nei ratti.
Questi risultati possono essere spiegati attraverso gli effetti farmacodinamici esercitati da questa classe di sostanze sul recettore beta della muscolatura liscia uterina nei roditori e pertanto non sono considerati rilevanti per l'uomo.
Non vi sono inoltre evidenze epidemiologiche della possibile insorgenza nell'uomo di tumori comparabili, alle condizioni terapeutiche.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare il medicamento a temperatura ambiente (15-25 °C). Essendo sotto pressione, il contenitore dell'aerosol dosatore non deve essere né aperto con forza né esposto a temperature superiori a 50 °C (pericolo d'esplosione).
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
55501 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Boehringer Ingelheim (Schweiz) GmbH, Basilea.
Stato dell'informazione
Aprile 2021.
4702 — 24/05/2021