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BUDENOFALK mousse rect 2 mg/dose

Dr. Falk Pharma AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Budenofalk® Schiuma rettale

Dr. Falk Pharma AG

Composizione

Principi attivi

Budesonide.

Sostanze ausiliarie

Alcool cetilico (8,4 mg per spruzzo), alcool cetostearilico (12,6-15,12 mg per spruzzo), polisorbato 60, acqua purificata, sodio edetato, macrogol 10 steariletere, propilene glicole (E 1520; 600,3 mg per spruzzo), acido citrico monoidrato.

Gas propellenti: butano, isobutano, propano.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Schiuma rettale.

Aspetto: schiuma cremosa, a consistenza elevata, di colore bianco o bianco-grigiastro. 1 spruzzo contiene 2 mg di budesonide.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento acuto della colite ulcerosa limitata al retto e al sigma.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

Adulti: 1 spruzzo da 2 mg di budesonide 1 volta al giorno.

Bambini: Budenofalk Schiuma rettale non va somministrato nei bambini, a causa della limitata esperienza in questo gruppo di pazienti.

Durata della terapia

Il medico curante decide la durata dell'utilizzo. In genere, l'episodio acuto si risolve dopo 6-8 settimane; dopo la fine dell'episodio acuto, Budenofalk Schiuma rettale non va più utilizzato.

Modo di somministrazione

Per uso rettale.

Budenofalk Schiuma rettale può essere somministrato di mattina o di sera.

Il contenitore viene prima munito di un applicatore e poi agitato energicamente per circa 15 secondi; quindi, l'applicatore viene inserito in profondità nel retto, per quanto possibile per il paziente. Tener presente che il dosaggio è sufficientemente preciso solo quando la testa dosatrice viene tenuta il più possibile verticalmente rivolta verso il basso. Per somministrare una dose di Budenofalk Schiuma rettale, il pulsante erogatore va tenuto premuto completamente e rilasciato lentamente. Dopo aver somministrato lo spruzzo, l'applicatore va mantenuto in posizione per 10-15 secondi, prima di essere ritirato dal retto.

I risultati migliori si raggiungono svuotando l'intestino prima dell'applicazione di Budenofalk Schiuma rettale.

Il medico curante decide la durata dell'utilizzo. In genere, l'episodio acuto si risolve dopo 6-8 settimane; dopo la fine dell'episodio acuto, Budenofalk Schiuma rettale non va più utilizzato.

Controindicazioni

Budenofalk Schiuma rettale non deve essere usato in caso di:

Ipersensibilità alla budesonide o a uno degli altri componenti del preparato; cirrosi epatica.

Avvertenze e misure precauzionali

Il trattamento con Budenofalk Schiuma rettale può causare livelli sistemici di steroidi inferiori a quelli dei glucocorticoidi orali convenzionali.Il passaggio da un'altra terapia steroidea può provocare una ricomparsa dei sintomi, a causa del cambiamento dei livelli sistemici di steroidi.

Si raccomanda cautela nei pazienti con ipertensione, diabete mellito, osteoporosi, ulcere gastrointestinali, glaucoma, cataratta; anamnesi familiare di diabete e glaucoma, o altre condizioni in cui i glucocorticoidi potrebbero causare degli effetti collaterali.

Particolare cautela è necessaria quando il medicamento viene utilizzato a lungo a dosi elevate, perché potrebbero comparire degli effetti collaterali sistemici da steroidi (cfr. «Effetti indesiderati»).

Bambini

A causa della limitata esperienza, Budenofalk Schiuma rettale non va usato nei bambini e negli adolescenti.

Infezioni

La soppressione della reazione infiammatoria e delle difese immunitarie aumenta il rischio di infezioni e la loro severità. Il rischio di un peggioramento di infezioni batteriche, fungine e virali durante la terapia con glucocorticoidi va attentamente tenuto in considerazione. La presentazione clinica può spesso essere atipica e alcune infezioni severe, quali sepsi e tubercolosi, possono essere mascherate e raggiungere uno stadio avanzato prima di essere riconosciute.

Varicella

La varicella richiede un'attenzione speciale, perché questa malattia normalmente innocua può essere fatale nei pazienti immunosoppressi. I pazienti senza varicella in anamnesi devono evitare qualsiasi contatto con i pazienti con varicella o herpes zoster e devono consultare immediatamente il proprio medico dopo un'esposizione.

Nel caso di bambini, i genitori devono essere informati di queste misure precauzionali. L'immunizzazione passiva con immunoglobuline della varicella-zoster (VZIG) è necessaria nei pazienti esposti e non immuni, che assumono o hanno assunto glucocorticoidi sistemici nei 3 mesi precedenti; ciò va fatto entro 10 giorni dall'esposizione alla varicella. Se la diagnosi di varicella viene confermata, deve essere trattata immediatamente dagli specialisti. I glucocorticoidi non devono essere interrotti e può essere necessario aumentarne la dose.

Morbillo

I pazienti trattati con Budenofalk Schiuma rettale che presentano una compromissione del sistema immunitario devono ricevere immunoglobuline normali il più presto possibile dopo l'esposizione al morbillo.

Vaccini

I vaccini vivi non vanno somministrati nelle persone con una risposta immunitaria inadeguata. La risposta anticorpale ad altri vaccini può essere ridotta. I glucocorticoidi possono sopprimere l'asse ipofisi-surrene e ridurre la risposta allo stress. In caso di interventi chirurgici o altri fattori di stress, si raccomanda di somministrare ai pazienti dei glucocorticoidi sistemici aggiuntivi.

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Sulla base dell'esperienza con i pazienti che presentavano una colangite biliare primaria (PBC) in stadio avanzato con cirrosi epatica, in tutti i pazienti con funzione epatica gravemente compromessa ci si deve aspettare una maggiore disponibilità sistemica di budesonide.

Tuttavia, nei pazienti con malattie epatiche senza cirrosi, la budesonide è risultata sicura e ben tollerata alla dose orale giornaliera di 9 mg. Pertanto, non sono necessarie istruzioni posologiche speciali nei pazienti con malattie epatiche senza cirrosi o con lievi disturbi della funzionalità epatica.

Il trattamento concomitante con ketoconazolo o altri inibitori di CYP3A4 deve essere evitato (cfr. «Interazioni»).

Disturbi visivi

Con l'uso sistemico e topico di glucocorticoidi, possono comparire dei disturbi visivi. Se un paziente presenta sintomi come visione offuscata o altri disturbi della vista, va preso in considerazione l'invio a un oculista, per valutare le possibili cause; queste comprendono anche cataratta, glaucoma o patologie rare, quali ad esempio la corioretinopatia sierosa centrale (CSC), riportate in seguito all'utilizzo sistemico e topico di corticosteroidi.

Budenofalk Schiuma rettale contiene 600,3 mg di propilene glicole (E 1520) per spruzzo. Il propilene glicole può causare irritazione della pelle.

Questo medicamento contiene alcool cetostearilico e alcool cetilico, che possono causare reazioni sulla pelle localizzate (ad es. dermatite da contatto).

Interazioni

Interazioni farmacocinetiche

Citocromo P450, inibitori di CYP3A4

Nel trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, tra cui i prodotti contenenti cobicistat, si deve tener presente un aumento del rischio di effetti collaterali sistemici. Tale associazione va evitata, a meno che i suoi benefici non superino il maggior rischio di effetti collaterali sistemici dei glucocorticoidi: in tal caso i pazienti devono essere monitorati per questi effetti collaterali.

Il ketoconazolo 200 mg per via orale 1 volta al giorno aumenta di circa 6 volte le concentrazioni plasmatiche della budesonide somministrata in concomitanza (3 mg in dose singola). Quando il ketoconazolo viene somministrato 12 ore dopo l'assunzione di budesonide, le concentrazioni plasmatiche aumentano di circa 3 volte. Siccome non sono disponibili dati sufficienti per una raccomandazione posologica, l'uso concomitante va evitato.

Anche altri potenti inibitori di CYP3A4 (ad es. ritonavir, itraconazolo, claritromicina) possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di budesonide. Inoltre, va evitata l'assunzione concomitante di succo di pompelmo.

Induttori di CYP3A4

Medicamenti quali carbamazepina e rifampicina possono ridurre la disponibilità sistemica, ma anche quella locale, della budesonide sulla mucosa intestinale. Può essere necessario un aggiustamento della dose di budesonide.

Substrati di CYP3A4

Le sostanze metabolizzate da CYP3A4 possono competere con la budesonide. Ciò può comportare un aumento dei livelli plasmatici di budesonide, se la sostanza concorrente presenta una maggiore affinità per CYP3A4. D'altra parte, la budesonide può legarsi più fortemente a CYP3A4, per cui i livelli plasmatici della sostanza concorrente possono essere aumentati, rendendo necessario un aggiustamento/una riduzione della dose di tale sostanza. Concentrazioni plasmatiche aumentate ed effetti potenziati dei glucocorticoidi sono stati osservati in donne che avevano assunto estrogeni o contraccettivi. Questo effetto non si è osservato con i contraccettivi orali a basso dosaggio. Siccome la funzione corticosurrenalica può essere soppressa dal trattamento con budesonide, il test di stimolazione con ACTH, usato per diagnosticare un'insufficienza ipofisaria, può dar luogo a risultati falsi (valori bassi).

Interazioni farmacodinamiche

Glicosidi cardiaci

L'azione dei glicosidi può essere potenziata dalla carenza di potassio.

Saluretici

L'escrezione di potassio può essere aumentata.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Sono disponibili dati limitati sull'esito della gravidanza con l'uso di budesonide somministrata per via orale nella donna. Anche se i dati sull'uso inalatorio della budesonide in un gran numero di donne in gravidanza non hanno messo in evidenza segni di effetti avversi, la concentrazione plasmatica massima di budesonide durante il trattamento con Budenofalk Schiuma rettale è probabilmente più elevata, rispetto all'uso inalatorio di budesonide. Negli studi sugli animali, la budesonide, come altri glucocorticoidi, ha causato anomalie dello sviluppo fetale (cfr. «Dati preclinici»). La rilevanza clinica per l'uomo non è chiara.

L'uso in gravidanza va evitato, a meno che non vi siano dei motivi convincenti per il trattamento con Budenofalk Schiuma rettale.

Allattamento

La budesonide passa nel latte materno (sono disponibili dati sull'escrezione dopo l'uso per inalazione). Pertanto, durante il trattamento con Budenofalk Schiuma rettale non si deve allattare al seno, a meno che non sia chiaramente necessario.

Fertilità

Non sono disponibili dati sull'effetto della budesonide sulla fertilità nell'uomo. Negli studi sugli animali, la fertilità non è stata compromessa dalla somministrazione di budesonide (cfr. «Dati preclinici»)

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non è nota alcuna compromissione.

Effetti indesiderati

La frequenza viene indicata come segue

molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1'000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1'000); molto raro (<1/10'000).

Negli studi clinici con Budenofalk Schiuma rettale, sono stati riportati effetti collaterali nell'8% dei pazienti. Comuni sono stati bruciore rettale o percezione di dolore; non comuni: nausea, mal di testa, aumento dei valori di funzionalità epatica.

I seguenti effetti collaterali si sono inoltre osservati negli studi clinici con Budenofalk Schiuma rettale:

Infezioni ed infestazioni

Non comune: infezioni urinarie.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non comune: aumento della velocità di eritrosedimentazione, leucocitosi.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non comune: aumento dell'appetito.

Disturbi psichiatrici

Non comune: insonnia.

Patologie del sistema nervoso

Non comune: capogiri, allucinazioni olfattive.

Patologie gastrointestinali

Non comune: nausea, dolori addominali, meteorismo, disturbi addominali, fissurazioni anali, stomatite aftosa, bisogno più frequente di defecare, sanguinamento rettale.

Patologie epatobiliari

Non comune: aumento delle transaminasi (GOT, GPT), aumento dei parametri di colestasi (GGT, AP).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: aumento della sudorazione.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: bruciore rettale e percezione di dolore.

Non comune: astenia, aumento del peso corporeo.

Esami diagnostici

Non comune: aumento dell'amilasi, alterazioni del cortisolo.

Non comunemente, possono comparire degli effetti collaterali tipici dei glucocorticoidi sistemici. Questi effetti collaterali dipendono dalla dose, dalla durata del trattamento, dal trattamento concomitante o precedente con altri glucocorticoidi e dalla sensibilità individuale.

Alcuni di questi effetti collaterali si sono osservati solo dopo un uso prolungato di budesonide somministrata per via orale.

A causa del suo effetto locale, il rischio di effetti collaterali di Budenofalk Schiuma rettale è in generale inferiore rispetto alla somministrazione di glucocorticoidi sistemici.

Gli effetti collaterali tipici dei glucocorticoidi sistemici comprendono:

Disturbi del sistema immunitario

Comune: aumento del rischio di infezione.

Non comune: Occasionalmente possono manifestarsi degli effetti collaterali tipici dei glucocorticoidi sistemici. Questi effetti collaterali dipendono dal dosaggio, dalla durata del trattamento, dal trattamento concomitante oppure precedenti con altri glucocorticoidi e dalla sensibilità individuale.

Frequenza non nota: Reazioni di ipersensibilità come l'angioedema si sono verificate con altre forme di somministrazione di budesonide.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: sindrome di Cushing: faccia a luna piena, obesità addominale, diminuzione della tolleranza al glucosio, diabete mellito, ritenzione di sodio con formazione di edemi, aumento dell'escrezione di potassio, inattività o atrofia della corteccia surrenale, disturbi della secrezione di ormoni sessuali (es. amenorrea, irsutismo, impotenza).

Molto raro: ritardo della crescita nei bambini.

Disturbi psichiatrici

Comune: depressione, irritabilità, euforia.

Non comune: iperattività psicomotoria, ansia.

Raro: aggressività.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea.

Molto raro: pseudotumor cerebri (ipertensione intracranica benigna) incluso papilledema negli adolescenti.

Patologie dell'occhio

Raro: glaucoma, cataratta, visione offuscata (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie vascolari

Comune: ipertensione.

Molto raro: aumento del rischio di trombosi, vasculite (sindrome da astinenza dopo terapia a lungo termine).

Patologie gastrointestinali

Comune: dispepsia.

Non comune: ulcerazione gastrica o duodenale.

Raro: pancreatite.

Molto raro: stipsi.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: esantema allergico, strie rubre, petecchie, acne da steroidi, guarigione ritardata delle ferite, dermatite da contatto.

Raro: ecchimosi.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: dolori muscolari e articolari, debolezza muscolare, spasmi muscolari, osteoporosi.

Raro: osteonecrosi.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto raro: stanchezza, malessere.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Finora non sono noti casi di sovradosaggio.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

A07EA06

Meccanismo d'azione

L'esatto meccanismo d'azione della budesonide nel trattamento della colite ulcerosa/proctosigmoidite non è stato ancora completamente chiarito. I risultati degli studi clinico-farmacologici e di altri studi controllati forniscono una forte evidenza che la budesonide sia efficace principalmente attraverso punti di attacco locali nell'intestino.

Farmacodinamica

La budesonide è un glucocorticoide con un elevato effetto antinfiammatorio locale. Rispetto a dosi clinicamente equivalenti di glucocorticoidi sistemici, la budesonide produce significativamente meno soppressione dell'asse HPA e influenza meno i marker di infiammazione. La budesonide presenta un effetto dose-dipendente sui livelli plasmatici di cortisolo.

Efficacia clinica

Non sono disponibili dati.

Farmacocinetica

Aspetti specifici di Budenofalk Schiuma rettale

Assorbimento

Dopo la somministrazione rettale, le aree sotto la curva concentrazione/tempo sono lievemente più elevate, rispetto alla somministrazione orale (controllo storico). I livelli di picco vengono raggiunti dopo 2-3 ore in media dalla somministrazione di Budenofalk Schiuma rettale. È stato escluso un accumulo dopo somministrazione multipla.

Distribuzione

In uno studio scintigrafico con Budenofalk Schiuma rettale marcato con tecnezio in pazienti con colite ulcerosa, è stata dimostrata una buona diffusione della schiuma fino al centro del sigma. Nella metà prossimale del sigma, la distribuzione della schiuma è stata soddisfacente solo in misura limitata.

Aspetti generali della budesonide

Assorbimento

Dopo la somministrazione orale la disponibilità sistemica della budesonide è di ca. il 10%.

Distribuzione

La budesonide presenta un elevato volume di distribuzione (ca. 3 l/kg). Il legame alle proteine plasmatiche è in media dell'85 %‑90 %.

Metabolismo

La budesonide viene intensamente metabolizzata nel fegato (circa il 90%) in metaboliti con debole attività glucocorticoide. Rispetto alla budesonide, l'attività glucocorticoide dei principali metaboliti 6β-idrossibudesonide e 16α-idrossiprednisolone, entrambi formati attraverso il CYP3A, è inferiore all'1%.

Eliminazione

L'emivita media di eliminazione terminale è di circa 3-4 ore dopo la somministrazione orale. La clearance media della budesonide è di circa 10 l/min.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica

A seconda del tipo e della severità della malattia epatica, il metabolismo della budesonide attraverso il CYP3A può essere ridotto in questi pazienti.

Dati preclinici

Tossicità locale

La buona tollerabilità locale di Budenofalk Schiuma rettale è stata dimostrata in uno studio preclinico nel cane.

Tossicità a dosi ripetute

I dati preclinici degli studi di tossicità acuta, subcronica e cronica con budesonide hanno mostrato una regressione del timo e delle surrenali e una riduzione dei linfociti. Questi effetti sono stati di intensità inferiore o simile a quelli di altri glucocorticoidi. Come con altri glucocorticoidi, questi effetti steroidei possono essere importanti anche negli esseri umani, a seconda della dose e della durata di utilizzo e della malattia. Negli studi sulla tossicità cronica della budesonide nel ratto, si è osservato un numero lievemente aumentato di focolai basofili epatici.

Mutagenicità

La budesonide non ha mostrato effetti mutageni in una serie di test in vitro e in vivo.

Carcinogenicità

Gli studi di carcinogenicità hanno mostrato un'aumentata incidenza di neoplasie epatocellulari primarie, astrocitomi (nei ratti maschi) e tumori mammari (ratti femmine). Questi tumori derivano probabilmente dall'aumentato stress metabolico sul fegato e dagli effetti anabolizzanti. Questi risultati sono noti anche da altri studi sui glucocorticosteroidi nel ratto e rappresentano un effetto di classe in questa specie.

Tossicità per la riproduzione

La budesonide non ha avuto effetti sulla fertilità nei ratti. Negli animali in gravidanza, la budesonide, come altri glucocorticoidi, ha provocato la morte fetale e anomalie nello sviluppo fetale (dimensioni ridotte della cucciolata, ritardo di crescita intrauterina dei feti e anomalie scheletriche). È stato riportato che alcuni glucocorticoidi causano palatoschisi in studi sugli animali. La rilevanza clinica di questi risultati per l'uomo non è ancora stata stabilita (cfr. «Gravidanza, allattamento»).

Altre indicazioni

Incompatibilità

Non pertinente.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Termine di consumo dopo l'erogazione del primo spruzzo: 4 settimane.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Non conservare a temperature superiori a 25 °C.

Non conservare in frigorifero.

Non congelare.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Il contenitore è sotto pressione e contiene il 6,5% in peso di gas propellenti infiammabili. Tenere lontano da fonti di combustione, quali ad esempio le sigarette. Non utilizzare in vicinanza di una fiamma o di materiale incandescente. Tenere al riparo dall'irraggiamento solare diretto. Anche dopo l'uso, non aprire con violenza né forare o bruciare i contenitori vuoti.

Numero dell'omologazione

59263 (Swissmedic)

Titolare dell’omologazione

Dr. Falk Pharma AG, 8152 Opfikon.

Stato dell'informazione

Ottobre 2022

2197831/10/2022