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ALLERGOVIT Parietaria combi

Dermapharm AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Allergovit®

Dermapharm AG

Composizione

Preparati a base di pollini di graminacee e cereali

ALLERGOVIT
Mixtura Graminea

006 Graminacee/Graminea

100 %

133 Holcus lanatus (bambagiona)

16,7 %

140 Dactylis glomerata (mazzolina)

16,7 %

157 Lolium perenne (logliarello)

16,7 %

177 Phleum pratense (codolina)

16,7 %

178 Poa pratensis (erba fienarola)

16,7 %

179 Festuca pratensis (gramigna dei prati)

16,7 %

ALLERGOVIT
Mixtura Graminea-Cerealis

015 Graminacee-cereali/Graminea-Cerealis

100 %

006 Mixtura Graminea

55 %

121 Hordeum vulgare (orzo)

10 %

126 Avena sativa (avena)

10 %

158 Secale cereale (segale)

15 %

173 Triticum sativa (frumento)

10 %

ALLERGOVIT
Mixtura Graminea 60/Secale 40

006 Mixtura Graminea (graminacee)

60 %

158 Secale cereale (segale)

40 %

ALLERGOVIT
Mixtura Graminea 80/Secale 20

006 Mixtura Graminea (graminacee)

80 %

158 Secale cereale (segale)

20 %

ALLERGOVIT
Mixtura Graminea/Betula/Secale

006 Mixtura Graminea (graminacee)

60 %

108 Betula spec. (betulla)

20 %

158 Secale cereale (segale)

20 %


ALLERGOVITMixtura Graminea/Artemisia/Secale

006 Mixtura Graminea (graminacee)

60 %

106 Artemisia vulgaris (artemisia)

20 %

158 Secale cereale (segale)

20 %

ALLERGOVIT
Mixtura Graminea/Secale/Plantago

006 Mixtura Graminea (graminacee)

60 %

158 Secale cereale (segale)

20 %

169 Plantago lanceolata (piantaggine)

20 %

ALLERGOVIT
Mixtura Graminea-Cerealis/Betula

015 Mixtura Graminea-Cerealis (graminacee-cereali)

80 %

108 Betula spec. (betulla)

20 %

ALLERGOVIT
Mixtura Graminea-Cerealis/Plantago

015 Mixtura Graminea-Cerealis (graminacee-cereali)

80 %

169 Plantago lanceolata (piantaggine)

20 %

ALLERGOVIT
Mixtura Graminea/Betula/Secale/Plantago

006 Mixtura Graminea (graminacee)

50 %

108 Betula spec. (betulla)

20 %

158 Secale cereale (segale)

15 %

169 Plantago lanceolata (piantaggine)

15 %

ALLERGOVIT
Secale

158 Secale cereale (segale)

100 %

 

Preparati a base di pollini di alberi

ALLERGOVIT
Betula

108 Betula spec. (betulla)

100%

ALLERGOVIT
Alnus/Aulne

115 Alnus glutinosa (ontano nero)

100%

ALLERGOVIT
Corylus

129 Corylus avallana (nocciolo)

100%

ALLERGOVIT
Alnus/Corylus

115 Alnus glutinosa (ontano nero)

50%

129 Corylus avallana (nocciolo)

50%

ALLERGOVIT
Betula/Alnus/Corylus

108 Betula spec. (betulla)

35%

115 Alnus glutinosa (ontano nero)

30%

129 Corylus avallana (nocciolo)

35%

 

Preparati a base di pollini di erbe

ALLERGOVIT

Artemisia

106 Artemisia vulgaris (artemisia)100 %

ALLERGOVIT
Parietaria

123 Parietaria officinalis (erba vetriola)

100%

ALLERGOVIT
Plantago

169 Plantago lanceolata (piantaggine)

100%

Principi attivi

Estratti di allergeni standardizzati, chimicamente modificati (allergoidi) da pollini.

I preparati Allergovit sono disponibili in varie composizioni contenenti uno o più principi attivi.

I principi attivi sono indicati nella designazione del medicamento, sull'etichetta e sulla confezione.

Sostanze ausiliarie

Aluminii hydroxidum hydricum ad adsorptionem, natrii hydrogenocarbonas, natrii chloridum corresp. 3,5 mg natrium, phenolum, aqua ad iniectabile q.s. ad suspensionem pro 1 ml

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Sospensione iniettabile per uso sottocutaneo.

I principi attivi sono indicati nella designazione del medicamento, sull'etichetta e sulla confezione.

La standardizzazione è effettuata in UT (UT = unità terapeutica).

La concentrazione A contiene 1'000 UT/ml

La concentrazione B contiene 10'000 UT/ml

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Affezioni (IgE-mediate) allergiche, quali raffreddore allergico (rinite allergica), infiammazione allergica della congiuntiva (congiuntivite allergica), asma bronchiale allergica ecc., scatenate dall'inalazione di allergeni impossibili da evitare.

Posologia/Impiego

Questo medicamento può essere somministrato esclusivamente da allergologi o medici specializzati in allergologia.

Per il trattamento di gravi reazioni locali o sistemiche o di reazioni anafilattiche, il medico curante deve disporre di un kit di emergenza e deve possedere adeguata esperienza nel trattamento di reazioni anafilattiche (cfr. anche Avvertenze e misure precauzionali).

Dopo ogni iniezione il paziente deve essere monitorato per almeno 30 minuti con successiva valutazione medica.

Il paziente deve essere istruito a rivolgersi immediatamente ad un medico se, durante il periodo di osservazione o successivamente allo stesso, osserva segni di effetti collaterali..

Le unità terapeutiche di Allergovit sono specifiche per prodotto e pertanto non comparabili nell'uso clinico né intercambiabili con le unità di altri preparati allergenici.

Tracciabilità

Per migliorare la tracciabilità dei medicamenti biotecnologici, occorre documentare in modo univoco il nome commerciale e il numero di lotto del medicamento utilizzato.

Posologia

La posologia deve essere stabilita a livello individuale; le posologie raccomandate di seguito fungono unicamente da linee guida. Devono essere aggiustate in base al decorso individuale della terapia. Il grado di sensibilità del paziente è determinato dall'anamnesi e dal risultato delle reazioni ai test.

Effettuare un incremento graduale della dose, ma soltanto se l'ultima dose è stata ben tollerata. In caso contrario, è necessario mantenere o ridurre l'ultima dose somministrata.

È possibile assumere come riferimento il seguente schema:

  • Reazione locale aumentata: ripetere l'ultima dose ben tollerata oppure ridurre la dose di 1 livello.
  • Reazione sistemica lieve: ridurre la dose di 1 livello.
  • Reazione sistemica moderata: ridurre la dose di 2 livelli e riprendere eventualmente la terapia dall'inizio con la concentrazione A.
  • Reazione sistemica grave: riprendere la terapia dall'inizio con la concentrazione A.

La prosecuzione del trattamento deve essere necessariamente aggiustata al decorso e alla gravità delle reazioni allergiche!

La terapia è costituita da 2 fasi: terapia di induzione e terapia di mantenimento.

I. Terapia di induzione

La terapia di induzione deve essere effettuata negli adulti, nei bambini e negli adolescenti secondo lo schema di incremento della dose (7 iniezioni) riportato nella Tabella 1.

La terapia di induzione è pre-stagionale per gli allergeni a comparsa stagionale, ciò significa che il trattamento può iniziare fino a circa 7 settimane prima del periodo di pollinazione atteso, dal momento che sono previste 7 iniezioni per la terapia a breve termine pre-stagionale. Le iniezioni vengono effettuate fino a circa una settimana prima dell'inizio della pollinazione, tenendo presente che la pollinazione di alberi a fioritura precoce, come nocciolo e ontano, può iniziare già a gennaio, se non ancora prima.

La terapia di induzione deve essere iniziata assolutamente alla dose più bassa della concentrazione più debole (concentrazione A).

Linee guida posologiche

Tabella 1 Schema di incremento della dose (7 iniezioni)

Concentrazione

Posologia (ml)

Dose di allergene UT

A

Tappo di alluminio a righe azzurre

0,1

100

0,2

200

0,4

400

0,8

800

B

Tappo di alluminio blu scuro

0,15

1 500

0,30

3 000

0,60

6 000

Dose massima: 0,6 ml della concentrazione B

Le iniezioni vengono somministrate durante la fase di incremento della dose a intervalli di 7–14 giorni; gli intervalli tra le iniezioni non devono mai essere inferiori a 7 giorni.

Se si supera l'intervallo di 14 giorni, la terapia deve proseguire secondo lo schema riportato di seguito.

Tabella 2 Modifica della dose se si supera l'intervallo tra le iniezioni nella terapia di induzione

Distanza dall'ultima iniezione

Modifica della dose

>2 settimane

Riduzione della dose di 1 livello

>4 settimane

Ripresa della terapia di induzione dall'inizio con la concentrazione A

La terapia viene ripetuta ogni anno partendo dalla dose più bassa.

La dose massima di 0,6 ml della concentrazione B non deve essere superata. Per contro, la dose massima individuale di ogni paziente può essere inferiore.

II. Terapia di mantenimento

Una volta che il paziente ha raggiunto per la prima volta la sua dose massima individuale (al massimo 0,6 ml della concentrazione B) dopo la terapia di induzione, si somministra l'iniezione successiva a distanza di 14 giorni. In questo caso gli intervalli tra le iniezioni possono essere gradualmente estesi a 5 settimane. Il trattamento può essere proseguito fino a circa 1 settimana prima dell'inizio del periodo di pollinazione.

Se si supera l'intervallo di 5 settimane, la terapia deve proseguire secondo lo schema riportato di seguito.

Tabella 3 Modifica della dose se si supera l'intervallo tra le iniezioni nella terapia di mantenimento

Distanza dall'ultima iniezione

Modifica della dose

>5 settimane

Riduzione della dose di 1 livello

Successivamente, graduale incremento fino alla dose massima individuale nell'arco di 7–14 giorni

>6 settimane

Ripresa della terapia di induzione dall'inizio con la concentrazione A

La terapia di mantenimento viene effettuata l'anno successivo, pre-stagionalmente, come descritto nella rubrica Terapia di induzione, con la dose più bassa secondo lo schema di incremento della dose.

Bambini e adolescenti

Nei bambini di età inferiore a 5 anni non viene effettuata in genere alcuna immunoterapia specifica (iposensibilizzazione) perché questa fascia di età pone più problemi di accettazione e collaborazione rispetto agli adulti.

Per i bambini di età superiore a 5 anni, i dati disponibili sono scarsi per poter dimostrare l'efficacia clinica. I dati sulla sicurezza clinica non mostrano un rischio superiore rispetto agli adulti.

Impiego

Occorre evitare assolutamente un'iniezione per via intravascolare (aspirare!).

L'iniezione deve essere effettuata per via sottocutanea sulla parte superiore esterna del braccio all'altezza di un palmo di mano (del paziente) sopra il gomito.

Se nello stesso giorno viene effettuata una terapia in parallelo con due preparati allergenici, si deve rispettare un intervallo di almeno 30 minuti tra le due iniezioni. La seconda iniezione può essere somministrata solo se la prima iniezione è stata tollerata senza effetti collaterali. Una terapia parallela può essere effettuata solo secondo lo schema di incremento della dose riportato nella Tabella 1.

Per evitare effetti di accumulo, si raccomanda di somministrare le iniezioni a distanza di 2–3 giorni. L'intervallo tra le iniezioni per lo stesso estratto non deve essere inferiore a 7 giorni. Si raccomanda in linea di principio di iniettare gli estratti di allergeni separatamente nella parte superiore del braccio destro e del braccio sinistro.

Se la composizione (di allergeni) viene modificata rispetto alla composizione precedente, la terapia deve essere ripresa dall'inizio con la dose più bassa. Ciò vale anche nel caso in cui vi sia stata una precedente iposensibilizzazione (anche per via orale) con un altro preparato.

Il risultato del trattamento dipende, tra l'altro, dalla dose cumulativa raggiunta. La dose massima individuale non deve essere comunque superata.

La durata del trattamento è generalmente di 3 anni, continuando se possibile per un anno dopo aver conseguito un sensibile miglioramento dei disturbi o l'assenza degli stessi.

Aggiustamenti della posologia

Dopo l'interruzione della terapia, ad es. nel caso di vaccinazioni, infezioni, vacanze, ecc., la dose deve essere aggiustata come descritto nella rubrica Terapia di induzione o Terapia di mantenimento.

Qualora si iniziasse una nuova confezione per la prosecuzione del trattamento, la prima dose della nuova confezione deve corrispondere al massimo alla metà dell'ultima dose somministrata. Successivamente, la dose può essere nuovamente incrementata secondo le linee guida posologiche, a distanza di 7–14 giorni.

Controindicazioni

  • Ipersensibilità a una delle sostanze ausiliarie
  • Asma non controllata e/o FEV1 inferiore al 70% del predetto nonostante un'adeguata farmacoterapia
  • Alterazioni irreversibili dell'organo che manifesta reazione (enfisema, bronchiectasie ecc.)
  • Malattie infiammatorie/febbrili, gravi malattie acute o croniche (anche malattie tumorali, tubercolosi attiva)
  • Insufficienza cardiovascolare clinicamente rilevante – in caso di malattie cardiovascolari, aumento del rischio di effetti collaterali dopo somministrazione di adrenalina
  • Malattie del sistema immunitario (malattie autoimmuni, immunopatie indotte da immunocomplessi, difetti immunitari, sclerosi multipla ecc.)
  • Gravi disturbi mentali

Avvertenze e misure precauzionali

Per il trattamento di gravi reazioni locali o sistemiche o di reazioni anafilattiche, il medico curante deve disporre di un kit di emergenza e deve possedere adeguata esperienza nel trattamento di reazioni anafilattiche. In caso di shock anafilattico il paziente deve restare sotto monitoraggio medico per 24 ore.

Poiché si raccomanda l'impiego di adrenalina per il trattamento di reazioni avverse di tipo allergico, è necessario tenere conto delle sue controindicazioni.

Qualora durante l'iniezione compaiano effetti collaterali, la somministrazione degli allergeni deve essere interrotta immediatamente.

È richiesta particolare cautela in caso di:

  • Trattamento con ACE-inibitori (cfr. anche Interazioni)
  • Trattamento con β-bloccanti locali/sistemici

I preparati Allergovit possono essere usati in pazienti trattati con β-bloccanti solo se il beneficio è superiore ai rischi (cfr. anche Interazioni). Non sono disponibili dati di studi clinici in pazienti trattati con β-bloccanti.

  • Gravidanza (a causa della possibilità di reazioni di shock anafilattico; cfr. anche Gravidanza, allattamento): per motivi di sicurezza, la terapia iposensibilizzante non deve essere iniziata durante la gravidanza.

Al momento dell'iposensibilizzazione, il paziente non deve presentare manifestazioni patologiche acute (sintomi allergici, ad es. rinite allergica, congiuntive allergica o malattie da raffreddamento), soprattutto non devono essere presenti disturbi asmatici. Negli asmatici si deve eventualmente effettuare un test di funzionalità polmonare a titolo orientativo (ad es. misurazione del flusso di picco).

Si deve esortare il paziente prima di ogni iniezione a informare il medico di eventuali cambiamenti nelle sue condizioni di salute, come ad es. malattie infettive o gravidanza, e sulla tollerabilità dell'ultima dose somministrata.

In base alla precedente tollerabilità e all'anamnesi intermedia, la dose deve essere determinata individualmente per ogni iniezione.

Nel giorno di iniezione previsto occorre evitare sforzi fisici (anche alcol, sauna, docce calde ecc.), poiché questi possono potenziare le reazioni allergiche.

Se è prevista una vaccinazione, deve intercorrere almeno una settimana tra l'iniezione di Allergovit e la vaccinazione. Le vaccinazioni devono essere effettuate quindi nella fase della terapia di mantenimento, tra 2 iniezioni eseguite a distanza di 4 settimane. Le vaccinazioni urgenti (ad es. l'antitetanica in caso di lesioni) possono essere effettuate in qualsiasi momento.

L'iposensibilizzazione viene proseguita 2 settimane dopo la vaccinazione con l'ultima dose somministrata; tenere conto eventualmente di riduzioni della dose secondo la rubrica Posologia.

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per 0,8 ml (dose massima), cioè è essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

Non sono stati eseguiti studi per rilevare eventuali interazioni.

Un trattamento concomitante con antiallergici sintomatici (ad es. antistaminici, corticosteroidi, stabilizzatori dei mastociti) o medicamenti con concomitante effetto antistaminico (ad es. determinati sedativi, antiemetici, antiacidi) può influenzare il limite di tolleranza del paziente, per cui in caso di interruzione di questi medicamenti può essere eventualmente necessario ridurre la dose di Allergovit raggiunta fino a quel momento al fine di evitare la comparsa di effetti collaterali.

Se il paziente è in terapia con β-bloccanti (compresi colliri) o ACE-inibitori, l'azione vasodilatatrice dell'istamina può essere potenziata e l'efficacia dell'adrenalina durante il trattamento di una reazione anafilattica può essere ridotta.

Durante l'iposensibilizzazione occorre evitare il più possibile gli allergeni causali e cross-reattivi.

Il consumo di alcol nel giorno di iniezione previsto deve essere evitato; cfr. Avvertenze e misure precauzionali.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Non vi sono esperienze con l'uso in gravidanza. Si sconsiglia quindi una terapia con Allergovit durante la gravidanza.

Gli studi sperimentali sugli animali per i preparati Allergovit con allergoidi da pollini di graminacee o betulla non indicano effetti dannosi diretti o indiretti per la salute in relazione allo sviluppo embrionale (cfr. Dati preclinici).

Allattamento

Non vi sono esperienze con l'uso durante l'allattamento.

Sebbene non vi sia probabilmente alcun rischio per il neonato allattato al seno, è necessario determinare caso per caso il rapporto rischio-beneficio.

Fertilità

Non vi sono esperienze che documentino l'effetto dell'uso sulla fertilità

Gli studi sperimentali sugli animali per i preparati Allergovit con allergoidi da pollini di graminacee o betulla non indicano effetti dannosi diretti o indiretti per la salute in relazione alla fertilità femminile (cfr. Dati preclinici).

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Allergovit può avere un effetto sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine, perché può manifestarsi stanchezza. Di questo devono tenere conto soprattutto di automobilisti e i pazienti che utilizzano macchine e che svolgono lavori senza un appoggio sicuro.

Effetti indesiderati

Possono verificarsi effetti collaterali anche se gli intervalli tra le iniezioni e l'incremento della dose individuale vengono rispettati rigorosamente. Si deve prevedere un aumento delle reazioni locali nella sede di iniezione (ad es. arrossamento, prurito, gonfiore) e/o delle reazioni sistemiche (ad es. dispnea, prurito generalizzato, eritema).

Sono possibili inoltre reazioni anafilattiche, fino allo shock anafilattico, che possono manifestarsi da pochi secondi a minuti dopo l'iniezione, spesso anche prima dello sviluppo di una reazione locale nella sede di iniezione.

I sintomi tipici di una reazione anafilattica sono il prurito e la sensazione di calore sopra e sotto la lingua e in gola, dispnea, sensazione pruriginosa o bruciante sui palmi delle mani e/o sulle piante dei piedi, orticaria generalizzata, prurito, calo della pressione arteriosa, capogiro, malessere.

Anche ore dopo l'iniezione di Allergovit possono manifestarsi effetti collaterali.

Effetti collaterali per tutti i preparati a base di pollini di graminacee e cereali Allergovit (comprese le miscele)

La seguente tabella indicante il tasso di effetti collaterali dei preparati a base di pollini di graminacee e cereali Allergovit fornisce una panoramica degli eventi avversi estrapolati da 7 studi clinici condotti con Allergovit 6 Graminacee su 578 pazienti (536 adulti, 25 bambini, 17 adolescenti) trattati con dosi crescenti secondo lo schema di incremento della dose standard (7 iniezioni); gli effetti indesiderati sono riportati secondo la classificazione sistemica organica e in ordine di frequenza in conformità con la convenzione MedDRA:

Tabella 4 Effetti collaterali elencati per SOC e frequenza, per lo schema di incremento della dose standard (7 iniezioni)

Classe sistemico-organica

Frequenza

Effetto collaterale

Infezioni ed infestazioni

non comune

Nasofaringite, rinite

Disturbi del sistema immunitario

non comune

Reazione anafilattica

Patologie del sistema nervoso

comune

Cefalea

non comune

Stordimento, emicrania, sonnolenza

Patologie dell'occhio

non comune

Edema congiuntivale, congiuntivite allergica, prurito oculare, iperemia oculare, gonfiore palpebrale

Patologie dell'orecchio e del labirinto

non comune

Vertigine

Patologie vascolari

non comune

Ematoma, linfedema, ipotensione ortostatica

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

non comune

Asma, tosse, dispnea, congestione nasale, dolore orofaringeo, rinorrea, starnuti, irritazione della gola, respiro sibilante

Patologie gastrointestinali

non comune

Malattia gastrointestinale, gonfiore delle labbra, nausea, prurito orale

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

non comune

Dermatite atopica, eritema generalizzato, granuloma cutaneo, prurito, eruzione cutanea, orticaria

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

non comune

Artralgia, dolore a un'estremità

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

molto comune

Nella sede di iniezione: eritema (19,2%), prurito (23,7%), tumefazione (31,1%)

comune

Nella sede di iniezione: dolore, reazione, orticaria, sensazione di calore

non comune

Nella sede di iniezione: disturbi, eczema, erosione, ematoma, sanguinamento, ipersensibilità, ipoestesia, indurimento, edema, parestesia, granuloma

Malessere, dolore, gonfiore periferico, febbre, stanchezza

Esami diagnostici

non comune

Pressione diastolica aumentata, pressione sistolica aumentata, volume di espirazione forzato diminuito, flusso di picco espiratorio diminuito

Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (< 1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Bambini e adolescenti

Per quanto riguarda la comparsa e la frequenza degli effetti collaterali non sono da attendersi differenze rispetto agli adulti.

Effetti collaterali per tutti i preparati a base di pollini di Fagales Allergovit (comprese le miscele)

La seguente tabella indicante il tasso di effetti collaterali dei preparati a base di pollini di alberi Allergovit fornisce una panoramica degli eventi avversi estrapolati da 3 studi clinici condotti con Allergovit Betulla su 304 pazienti adulti trattati con dosi crescenti secondo lo schema di incremento della dose standard (7 iniezioni); gli effetti indesiderati sono riportati secondo la classificazione sistemica organica e in ordine di frequenza in conformità con la convenzione MedDRA:

Tabella 5 Effetti collaterali elencati per SOC e frequenza, per lo schema di incremento della dose standard (7 iniezioni)

Classe sistemico-organica

Frequenza

Effetto collaterale

Infezioni ed infestazioni

comune

Rinite, congiuntivite

Disturbi del sistema immunitario

non comune

Reazione anafilattica, reazione da ipersensibilità

Disturbi psichiatrici

non comune

Disturbo del sonno

Patologie del sistema nervoso

comune

Cefalea

non comune

Capogiro, parestesia

Patologie dell'occhio

comune

Prurito oculare

non comune

Irritazioni oculari, gonfiori palpebrali

Patologie cardiache

non comune

Tachicardia

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

comune

Starnuto, respiro sibilante

non comune

Asma, tosse, aumentata secrezione nelle vie aeree superiori, prurito nasale, irritazione della gola

Patologie gastrointestinali

non comune

Prurito orale, glossodinia

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

non comune

Eczema, neurodermatite, prurito

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

molto comune

Nella sede di iniezione: eritema (14,5%), prurito (28,3%), tumefazione (22,7%), reazione (24,3%)

comune

Nella sede di iniezione: dolore, sensazione di calore, granuloma

Stanchezza

non comune

Nella sede di iniezione: eczema, ematoma, parestesia, orticaria

Peggioramento di una neurodermatite, disagio

Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (< 1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Bambini e adolescenti

Per quanto riguarda la comparsa e la frequenza degli effetti collaterali non sono da attendersi differenze rispetto agli adulti.

Effetti collaterali per i preparati a base di pollini di erbacee Allergovit

Non sono disponibili dati di sicurezza di studi clinici condotti con preparati a base di pollini di erbacee Allergovit.

Esperienza post-marketing (post-marketing experience)

La seguente tabella presenta una panoramica degli effetti collaterali segnalati dopo l'introduzione sul mercato dei preparati a base di erbacee Allergovit; gli effetti indesiderati sono riportati secondo la classificazione sistemica organica e in ordine di frequenza in conformità con la convenzione MedDRA. La frequenza degli effetti collaterali segnalati non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

Tabella 6 Effetti collaterali dei preparati a base di pollini di erbacee Allergovit elencati per SOC e frequenza, per lo schema di incremento della dose standard (7 iniezioni)

Classe sistemico-organica

Frequenza

Effetto collaterale

Infezioni ed infestazioni

non nota

Congiuntivite, pseudocroup

Disturbi del sistema immunitario

non nota

Reazione anafilattica, shock anafilattico

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

non nota

Appetito aumentato

Disturbi psichiatrici

non nota

Sensazione di ansia

Patologie del sistema nervoso

non nota

Capogiro, sincope, parestesia, perdita di coscienza, tremore

Patologie dell'occhio

non nota

Congiuntivite allergica, gonfiore palpebrale, midriasi

Patologie cardiache

non nota

Cianosi,

palpitazioni, tachicardia

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

non nota

Asma, tosse, dispnea, rinite allergica

Patologie gastrointestinali

non nota

Diarrea, disfagia, vomito

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

non nota

Angioedema, sudorazione fredda, eczema, eritema, prurito, eruzione cutanea generalizzata, orticaria

Patologie renali e urinarie

non nota

Incontinenza urinaria

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

non nota

Nella sede di iniezione: Gonfiore, ematoma, noduli, edema, dolore, reazione, orticaria, vescicole,

gonfiore periferico, edema periferico, astenia, fastidio al torace, edema della faccia, sensazione di calore

Esami diagnostici

non nota

Pressione arteriosa ridotta, pressione arteriosa aumentata, aumento di peso

Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (< 1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Bambini e adolescenti

Per quanto riguarda la comparsa e la frequenza degli effetti collaterali non sono da attendersi differenze rispetto agli adulti.

Notifica di effetti collaterali sospetti

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Un sovradosaggio può causare reazioni allergiche fino allo shock anafilattico.

Il medico curante deve disporre di un kit di emergenza e deve possedere adeguata esperienza nel trattamento di reazioni anafilattiche.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

V01AA02 (pollini di graminacee)

V01AA05 (pollini di alberi)

V01AA10 (fiori incl. erbe)

V01AA20 (varie)

Meccanismo d'azione

L'immunoterapia specifica è attualmente l'unica terapia diretta alle cause per le affezioni allergiche IgE-mediate.

Gli allergoidi vengono prodotti mediante modifica chimica degli estratti di allergeni. Gli estratti di allergeni sono miscele complesse di sostanze ad alto peso molecolare.

Gli allergeni in esse contenuti sono proteine e glicoproteine.

L'esatto meccanismo di iposensibilizzazione non è ancora noto. Tuttavia, evidenze indicano che l'induzione delle cellule T regolatorie e/o un riorientamento funzionale delle cellule T-helper allergene-specifiche sono essenziali per conseguire la tolleranza clinica.

Farmacodinamica

L'allergene modificato chimicamente e iniettato per via sottocutanea (allergoide) è preferibilmente captato dalle cellule cutanee presentanti l'antigene e condotto ai linfociti del sistema immunitario.

Nel preparato a base di pollini di Allergovit, gli allergeni sono modificati in modo tale da ottenere una reazione notevolmente ridotta agli anticorpi IgE. Ciò comporta una riduzione dell'attivazione dei mastociti e dei basofili, i cui mediatori sono responsabili dell'innesco della reazione allergica.

Tuttavia, la reattività delle cellule T e l'immunogenicità dell'allergoide vengono mantenute. L'induzione di anticorpi IgG allergene-specifici è stata osservata sia negli animali usati nelle sperimentazioni che nell'uomo.

Efficacia clinica

L'efficacia di una terapia pre-stagionale con Allergovit Pollini di graminacee è stata valutata in uno studio multinazionale randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, su 154 pazienti con rinite/rinocongiuntivite con o senza asma bronchiale (GINA I e II) dovuta a pollini di graminacee. Il Symptom Medication Score, che includeva la sintomatologia a carico di occhi, naso e polmoni, nonché la necessità di terapia, ha mostrato un miglioramento significativo (p = 0,0177) e clinicamente rilevante, come pure la qualità della vita dei pazienti (p = 0,0252).

Risultati dopo due cicli di terapia pre-stagionale con Allergovit Pollini di graminacee:

Efficacia di Allergovit Pollini di graminacee

Parametri

Allergovit Pollini di graminacee

[N. paz.] A

Placebo

[N. paz.] A

Principale parametro target:

Symptom Medication Score (SMS) B

Popolazione complessiva

174,3 [n=66]

337,0 [n=60]

Pazienti con asma

167,0 [n=14]

369,5 [n=14]

Pazienti senza asma

183,0 [n=52]

315,0 [n=46]

Parametri target secondari:

Punteggio della qualità di vita (RQLQ) C

-0,74 [n=61]

-1,48 [n=53]

IgE D (kU/L) spec.

-1,05 [n=62]

-0,47 [n=52]

IgG4D (µg/L) spec.

30,87 [n=62]

0 [n=51]

Well daysE (%)

61,9 [n=66]

33,3 [n=60]

A Valori mediani

B Symptom Medication Score dei pazienti nel corso di 6 settimane durante la stagione dei pollini di graminacee (AUC; mediana)

C La qualità di vita dei pazienti è stata misurata sulla base del Rhinoconjunctivitis Quality of Life Questionnaire (punteggio totale RQLQ, differenza del valore post-terapia nella stagione dei pollini di graminacee vs terapia effettuata al di fuori della stagione dei pollini di graminacee, mediana). Una differenza inferiore indica una limitazione meno marcata della qualità di vita nella stagione dei pollini di graminacee.

D Per i pollini di graminacee sono stati determinati anticorpi IgE specifici, IgG4 (variazione rispetto ai valori basali, mediana)

E Well days: in una valutazione aggiuntiva è stata determinata la percentuale di giorni, nel corso di 6 settimane durante la stagione dei pollini di graminacee, in cui i pazienti non avevano bisogno di terapia e presentavano solo una bassa sintomatologia (punteggio dei sintomi ≤4) (mediana).

Uno studio in doppio cieco, controllato con placebo, condotto su 38 pazienti arruolati (di cui 20 pazienti nel braccio di trattamento attivo) ha misurato il seguente endpoint primario dopo un anno di terapia: per quanto riguarda i valori basali, entrambi i gruppi di trattamento erano simili all'inizio della terapia. Dopo il primo anno di terapia pre-stagionale, mediamente con 7 iniezioni, è stato riscontrato un miglioramento significativo rispetto al valore basale nel gruppo verum (test U di Mann-Whitney; p = 0,033).

Farmacocinetica

Assorbimento

In Allergovit, l'allergoide è adsorbito sull'idrossido di alluminio in modo da ottenere un effetto depot e di conseguenza un rilascio più lento.

Allergovit viene iniettato per via sottocutanea.

Distribuzione

I componenti attivi vengono preferibilmente captati dalle cellule cutanee presentanti l'antigene (cellule dendritiche e macrofagi), processati e presentati ai linfociti T e B.

Metabolismo

Non sono disponibili dati.

Eliminazione

Le cellule dendritiche e i macrofagi sono implicati anche in misura significativa nell'eliminazione degli allergeni.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Non sono disponibili dati.

Dati preclinici

I dati preclinici degli studi convenzionali su tossicità dopo somministrazione singola e per somministrazione ripetuta, genotossicità, tossicità riproduttiva (fertilità e sviluppo embriofetale nei conigli) e tollerabilità locale con Allergovit Pollini di graminacee e Allergovit Pollini di betulla non evidenziano alcun rischio particolare per l'essere umano. Non sono stati condotti studi di cancerogenicità.

Non sono stati condotti studi preclinici sulla tossicità per altri preparati Allergovit.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, non si può somministrare questo medicamento in combinazione con altri medicamenti.

Influenza su metodi diagnostici

Non nota.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Se correttamente conservato, il preparato non dovrebbe presentare alterazioni visibili. Tuttavia, in caso di flocculazione il preparato non deve essere utilizzato.

Stabilità dopo apertura:

Dopo l'apertura, usare entro 12 mesi e in ogni caso entro la data di scadenza.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare in frigorifero (2-8°C). Non congelare.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Per le condizioni di conservazione dopo l'apertura del medicamento, cfr. Stabilità dopo apertura.

Indicazioni per la manipolazione

Prima dell'uso agitare accuratamente il flacone per ottenere una distribuzione uniforme dell'adsorbato. Le istruzioni per l'uso sono riportate nella rubrica Impiego.

Numero dell'omologazione

60621, 60623, 60624, 60625, 60627, 60628, 60629, 60630, 60631, 60632, 60633, 60634, 60636, 60637, 60638, 60639, 60640, 60641, 60642 (Swissmedic)

Titolare dell’omologazione

Dermapharm AG Bösch 104 6331 Hünenberg Schweiz

Fabbricante

Allergopharma GmbH & Co. KG

Hermann-Körner-Str. 52

21465 Reinbek

Germania

Stato dell'informazione

Maggio 2023

100215/01/2026