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Informazione professionale approvata da Swissmedic

Solaraze® 3% gel

Almirall AG

Composizione

Principi attivi

Diclofenacum natricum.

Sostanze ausiliarie

Natrii hyaluronas, macrogoli 350 aether methylicus, alcohol benzylicus (10 mg/g), aqua purificata.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 g di gel contiene 30 mg di diclofenac sodico.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Per il trattamento delle cheratosi attiniche (CA).

Posologia/Impiego

Adulti:

Solaraze 3% gel si applica 2 volte al giorno sulle aree cutanee interessate massaggiando delicatamente. La quantità utilizzata dipende dall'estensione della superficie da trattare. Evitare l'esposizione al sole durante il trattamento.

Solitamente 0,5 g di gel (corrispondenti all'incirca alle dimensioni di un cece) sono sufficienti per una superficie di 5 cm × 5 cm. La dose massima giornaliera è di 5 g di Solaraze 3% gel. Pertanto è possibile trattare contemporaneamente fino a 125 cm2 di superficie cutanea.

Il periodo di utilizzo è solitamente di 60-90 giorni. L'efficacia maggiore è stata osservata con tempi di trattamento nella parte superiore di questo intervallo. In alcuni casi si ottiene la guarigione completa della/delle lesione/-i o l'effetto terapeutico ottimale solo nell'arco di 30 giorni dopo il completamento della terapia.

Sull'impiego per periodi superiori a 90 giorni non sono disponibili dati di studi clinici.

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Solaraze 3% gel non è stato studiato specificamente nei pazienti con funzionalità epatica ridotta. Pertanto non è possibile formulare raccomandazioni posologiche. Se necessario, si rimanda alle indicazioni per i preparati sistemici di diclofenac.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Solaraze 3% gel non è stato studiato specificamente nei pazienti con funzionalità renale ridotta. Pertanto non è possibile formulare raccomandazioni posologiche. Se necessario, si rimanda alle indicazioni per i preparati sistemici di diclofenac.

Pazienti anziani

Può essere utilizzato il normale dosaggio.

Bambini e adolescenti

Non sono disponibili dati sull'efficacia e sulla sicurezza di Solaraze 3% gel nei bambini e negli adolescenti. Il prodotto non è indicato in questa fascia di età.

Controindicazioni

Ipersensibilità nota a diclofenac, alcol benzilico, macrogol monometiletere e/o sodio ialuronato.

A causa di possibili reazioni crociate, il gel non deve essere utilizzato in pazienti che hanno avuto reazioni di ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS), con sintomi come asma, rinite allergica o orticaria.

L'uso di Solaraze 3% gel nel terzo trimestre di gravidanza è controindicato (cfr. «Gravidanza, allattamento»).

Avvertenze e misure precauzionali

Solaraze 3% gel non deve essere utilizzato su lesioni cutanee e aree cutanee infette o con dermatite esfoliativa.

Il gel non deve entrare in contatto con gli occhi e con le mucose e non deve essere ingerito.

Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non con bendaggi occlusivi non permeabili all'aria.

Reazioni di ipersensibilità

Se insorgono reazioni di ipersensibilità cutanee, il trattamento deve essere interrotto. Come per altri FANS, in rari casi possono manifestarsi reazioni anafilattoidi anche senza una precedente esposizione (soprattutto nei pazienti con intolleranza all'aspirina o triade di Widal).

Quando si sviluppa un'eruzione cutanea generalizzata durante l'uso del prodotto, il trattamento deve essere interrotto.

Malattie concomitanti che richiedono particolare cautela

A causa del limitato assorbimento sistemico di diclofenac, la probabilità di effetti indesiderati sistemici in seguito all'uso topico di Solaraze 3% gel è bassa rispetto al diclofenac somministrato per via orale. Tuttavia, anche in caso di applicazione topica di diclofenac non si può escludere la possibilità di effetti indesiderati sistemici se il preparato viene utilizzato su superfici cutanee estese e/o per periodi prolungati (consultare al riguardo le informazioni professionali delle formulazioni sistemiche di diclofenac).

In particolare, Solaraze 3% gel deve essere usato con cautela nei pazienti con ulcere o emorragie gastrointestinali attive o con compromissione della funzionalità cardiaca, epatica o renale (anche all'anamnesi), perché in casi isolati sono stati osservati effetti indesiderati sistemici (come malattie renali) associati all'uso esterno di antinfiammatori.

Si raccomanda prudenza anche nei pazienti con tendenza emorragica o emorragie intracraniche all'anamnesi, a causa dell'effetto inibitorio sui trombociti dei FANS, anche se la probabilità di effetti indesiderati sistemici è bassa.

Esposizione ai raggi UV

Durante il trattamento va evitata l'esposizione diretta al sole e l'uso di lettini solari. Le superfici cutanee trattate con Solaraze 3% gel devono essere sempre protette dalla luce solare.

Questo medicamento contiene 10 mg di alcol benzilico per 1 g di gel. L'alcol benzilico può causare reazioni allergiche. L'alcol benzilico può causare lieve irritazione locale.

Interazioni

Non sono stati effettuati studi di interazione con Solaraze 3% gel. L'applicazione su superfici estese e per periodi prolungati può portare in casi isolati a un'esposizione sistemica rilevante. Eventualmente, si deve considerare la possibilità di interazioni conseguenti.

Non vi sono dati disponibili neppure sulle possibili interazioni con protezioni solari. Se ne sconsiglia quindi l'uso concomitante.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

La concentrazione sistemica di diclofenac è più bassa dopo l'applicazione topica rispetto all'assunzione orale. Sulla base dell'esperienza con il trattamento con FANS per uso sistemico si raccomanda quanto segue:

Un'inibizione della sintesi di prostaglandina può influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati derivanti dagli studi epidemiologici evidenziano un rischio aumentato di aborto spontaneo nonché di malformazioni cardiache e gastroschisi, a seguito dell'utilizzo di un inibitore della sintesi di prostaglandina nei primi mesi di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari è aumentato da meno dell'1% a circa l'1,5%. Si presume che il rischio aumenti con l'aumentare del dosaggio e della durata della terapia.

Durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto ai seguenti rischi:

  • disfunzione renale nel feto. Dalla 12a settimana: oligoidramnios (normalmente reversibile dopo la fine del trattamento) o anidramnios (in particolare in caso di esposizione prolungata). Dopo il parto: l'insufficienza renale può persistere (soprattutto in caso di esposizione tardiva o prolungata);
  • tossicità polmonare e cardiaca nel feto (ipertensione polmonare con chiusura prematura del dotto arterioso di Botallo). Questo rischio sussiste dall'inizio del 6o mese e aumenta ulteriormente in caso di impiego poco prima della fine della gravidanza.

Durante il terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre la madre e il neonato ai seguenti rischi:

  • possibile prolungamento del tempo di emorragia dovuto all'inibizione dell'aggregazione piastrinica, anche a dosi molto basse;
  • inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del parto;
  • aumento del rischio di edema nella madre.

Ne consegue che:

  • durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza Solaraze 3% gel deve essere usato solo laddove ciò sia assolutamente necessario. Se Solaraze 3% gel è usato da una donna che sta cercando di rimanere incinta o se viene usato durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile (< 30% della superficie corporea) e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (non più di 3 settimane).
  • Durante il terzo trimestre di gravidanza Solaraze 3% gel è controindicato (cfr. la rubrica «Controindicazioni»).

Allattamento

Come altri FANS, diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, al dosaggio terapeutico raccomandato di Solaraze 3% gel, non sono attesi effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati su donne in allattamento, Solaraze 3% gel deve essere utilizzato durante l'allattamento solo secondo le istruzioni del medico. Durante l'allattamento, Solaraze 3% gel non deve essere applicato sul seno o su superfici cutanee estese e non deve essere utilizzato per periodi prolungati.

Fertilità

L'utilizzo di Solaraze 3% gel può compromettere la fertilità femminile ed è dunque sconsigliato nelle donne che cercano di rimanere incinte. Nelle donne che hanno difficoltà a rimanere incinte o che sono sottoposte a esami per l'infertilità è bene valutare una sospensione di Solaraze 3% gel.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito.

Effetti indesiderati

Frequenze: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, < 1/10), non comune (≥1/1000, < 1/100), raro (≥1/10'000, < 1/1000) e molto raro (< 1/10'000).

Gli effetti indesiderati riportati più frequentemente sono le reazioni cutanee locali, come dermatite da contatto, eritema ed eruzione cutanea (rash), e le reazioni nel sito di applicazione, come infiammazione, irritazione cutanea, dolore e formazione di vesciche. Negli studi clinici non sono emersi fino ad ora aumenti legati all'età o modelli di reazione specifici per l'età.

Disturbi del sistema immunitario

Molto raro: l'uso topico di grandi quantità di Solaraze 3% gel può causare effetti sistemici, compresi tutti i tipi di reazioni di ipersensibilità (tra cui orticaria, angioedema).

Patologie del sistema nervoso

Comune: iperestesia, ipertonia muscolare, parestesie localizzate.

Patologie dell'occhio

Comune: congiuntivite.

Non comune: dolore oculare, disturbi della lacrimazione.

Patologie vascolari

Non comune: emorragie.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Molto raro: asma.

Patologie gastrointestinali

Non comune: dolore addominale, diarrea, nausea.

Molto raro: emorragie gastrointestinali.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: infiammazione, irritazione, dolore e formicolio o formazione di vesciche nel sito di applicazione, dermatite (inclusa dermatite da contatto), eczema, secchezza della cute, eritema, edema, prurito, rash, eruzione cutanea con desquamazione, ipertrofia cutanea, ulcere cutanee, eruzione cutanea vescicolo-bollosa.

Non comune: alopecia, edema del viso, eruzione cutanea maculopapulare, seborrea.

Raro: dermatite bollosa.

Molto raro: reazioni di fotosensibilità, eruzione cutanea pustolosa.

Patologie renali e urinarie

Molto raro: insufficienza renale.

I test cutanei su un gruppo di pazienti già trattati in precedenza hanno mostrato una probabilità del 2,18% che si sviluppi una sensibilizzazione a diclofenac tale da provocare una dermatite da contatto allergica (di tipo IV). Attualmente, la rilevanza clinica non è nota. Una reazione crociata con altri FANS è improbabile.

Test sierici condotti su oltre 100 pazienti non hanno mostrato anticorpi anti-diclofenac (tipo 1).

È stata segnalata un'alterazione transitoria del colore dei peli nel sito di somministrazione. Questo effetto è generalmente reversibile dopo la sospensione del trattamento.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch

Posologia eccessiva

A causa del basso assorbimento di diclofenac dopo l'applicazione di Solaraze 3% gel, un sovradosaggio conseguente all'uso esterno è molto improbabile. Tuttavia, la pelle deve essere sciacquata con acqua. Non vi sono casi clinici di sovradosaggio dovuto all'assunzione orale di Solaraze 3% gel.

Trattamento

In presenza di significativi effetti indesiderati sistemici dopo ingestione accidentale devono essere applicate le misure terapeutiche generali per le intossicazioni da FANS (100 g di Solaraze 3% gel corrispondono a 3000 mg di diclofenac sodico).

In presenza di complicazioni quali insufficienza renale, convulsioni, irritazione gastrointestinale e depressione respiratoria, devono essere applicate misure terapeutiche di supporto e sintomatiche. Si deve valutare lo svuotamento gastrico e l'impiego di carbone attivo, soprattutto se è trascorso poco tempo dall'assunzione. A causa dell'elevato tasso di legame alle proteine dei FANS, è probabile che i trattamenti specifici (come diuresi forzata e dialisi) non aumentino efficacemente l'escrezione.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

D11AX18

Meccanismo d'azione

Diclofenac è un antinfiammatorio non steroideo. Il meccanismo d'azione di diclofenac nelle CA potrebbe essere correlato all'inibizione della via metabolica della cicloossigenasi, che porta a una riduzione della sintesi di prostaglandina E2 (PGE2). Inoltre, studi immunoistochimici su biopsie cutanee hanno mostrato che l'efficacia clinica di diclofenac nelle CA è dovuta principalmente a effetti antinfiammatori, anti-angiogenici e probabilmente a effetti antiproliferativi, oltre che a meccanismi di induzione dell'apoptosi. È stato dimostrato che le lesioni delle CA regrediscono con l'uso di Solaraze 3% gel, con il massimo effetto terapeutico osservato 30 giorni dopo la fine del trattamento farmacologico.

Farmacodinamica

Vedere la rubrica «Meccanismo d'azione».

Efficacia clinica

Altri dati che dimostrano l'efficacia del preparato nel trattamento delle lesioni delle CA (incluse le lesioni ipercheratosiche) provengono da 3 studi clinici randomizzati, in doppio cieco, con Solaraze 3% gel come comparatore, in cui sono stati esaminati diversi endpoint. In particolare, nel braccio Solaraze 3% gel sono stati riscontrati tassi di clearance istologica compresi tra il 47,6% e il 54,1%, mentre con il placebo i tassi erano compresi solamente tra il 33,9% e il 42,7%. 30 e 60 giorni dopo la fine del trattamento, rispettivamente il 37,9% e il 23,4% dei pazienti presentava ancora una clearance completa delle lesioni.

In uno studio a 3 bracci su n = 470 pazienti, l'efficacia di 5-fluorouracile (5-FU) per uso topico è stata confrontata con quella di Solaraze 3% gel e del veicolo del 5-FU. Entrambi i bracci con medicamento attivo sono stati superiori al braccio veicolo in termini di tassi di guarigione istologica e completa. Per Solaraze 3% gel è stata dimostrata la non inferiorità rispetto al 5-FU. Tuttavia, il tasso di guarigione istologica è stato numericamente inferiore con Solaraze 3% gel (54,1%) rispetto al 5-FU (70,1%).

Per questo studio sono disponibili anche dati di follow-up per un periodo di osservazione complessivo di 1 anno. 6 e 12 mesi dopo il trattamento con Solaraze 3% gel, una guarigione completa era rilevabile rispettivamente nel 28,8% e nel 36,8% dei pazienti, contro il 18,9% e il 25,0% per il veicolo del 5-FU negli stessi rilevamenti.

La superiorità di Solaraze 3% gel rispetto al placebo (veicolo) è stata dimostrata anche in pazienti trapiantati con trapianto stabile (guarigione completa delle lesioni dei pazienti: 41% vs 0%).

Farmacocinetica

Assorbimento

L'assorbimento transcutaneo di diclofenac varia da meno dell'1% al 12% e, nonostante le marcate differenze interindividuali, è paragonabile nell'epidermide normale e in quella malata. L'assorbimento dipende dalla quantità applicata localmente e dal sito di applicazione.

Distribuzione

Diclofenac è fortemente legato all'albumina sierica.

Metabolismo

La biotrasformazione di diclofenac consiste in parte nella coniugazione della molecola intatta, ma la via metabolica principale è l'idrossilazione, singola o multipla, che porta alla formazione di diversi metaboliti fenolici, la maggior parte dei quali vengono convertiti in coniugati glucuronidi. 2 di questi metaboliti fenolici sono biologicamente attivi, ma molto meno del diclofenac. Il metabolismo di diclofenac dopo somministrazione percutanea o orale è simile.

Eliminazione

Il diclofenac e i suoi metaboliti vengono escreti prevalentemente con le urine. In seguito a somministrazione orale, la clearance sistemica di diclofenac dal plasma è di 263 ± 56 ml/min (media ± deviazione standard). Le emivite plasmatiche terminali di diclofenac e dei suoi metaboliti sono rispettivamente di 1-2 ore e 1-3 ore.

Dati preclinici

Gli studi sugli animali pubblicati dimostrano che in seguito alla somministrazione orale di diclofenac gli effetti indesiderati si manifestano prevalentemente nel tratto gastrointestinale.

Farmacologia di sicurezza

Studi preclinici su mini-pig hanno dimostrato la sicurezza di diclofenac fino a una dose massima di 45 mg/kg/giorno (≈ 373 mg diclofenac/giorno). I mini-pig sono stati trattati inizialmente per 5 settimane con una dose dermica giornaliera di 30 mg/kg/giorno (≈ 249 mg diclofenac/giorno), seguita dal trattamento con 45 mg/kg/giorno per un periodo di 4 settimane. Dopo 9 settimane di trattamento non sono stati osservati sintomi clinici che hanno richiesto un trattamento. Nel sito di trattamento sulla cute, i mini-pig hanno mostrato un lieve arrossamento cutaneo, il numero di globuli rossi è diminuito leggermente, così come la concentrazione di emoglobina e l'ematocrito. In una fase precedente del trattamento, dopo 2 settimane, è stato osservato un lieve aumento dei globuli bianchi.

Tossicità cronica (o tossicità per somministrazione ripetuta)

In un altro studio a lungo termine della durata di 6 mesi, i mini-pig sono stati trattati inizialmente per 33 giorni con una dose dermica giornaliera di 30 mg/kg/giorno (≈ 249 mg diclofenac/giorno), seguita dal trattamento con 45 mg/kg/giorno (≈ 373 mg diclofenac/giorno) per un periodo di 149 giorni. Dopo 6 mesi di trattamento non sono stati osservati sintomi clinici che hanno richiesto un trattamento. Sono insorte reazioni cutanee sotto forma di un lieve arrossamento cutaneo che è regredito dopo l'interruzione del trattamento. Tuttavia non si può escludere un effetto irritante per la pelle dopo 6 mesi di trattamento. Durante l'applicazione a lungo termine è stata osservata una lieve riduzione dei livelli ematici di albumina; parallelamente sono aumentati i livelli di transaminasi. Dopo 6 mesi di terapia, all'esame istopatologico sono state osservate in casi isolati alterazioni erosivo-ulcerative del tratto gastrointestinale.

Dal punto di vista tossicologico, questi dati preclinici non supportano sufficientemente il dosaggio massimo nell'uomo (5 g di Solaraze 3% gel/giorno ≈ 150 mg di diclofenac/giorno ≈ 2,1 mg/kg/giorno) a causa del margine di sicurezza troppo basso per la dose giornaliera.

Cancerogenicità

I risultati di ampi studi di genotossicità e cancerogenesi indicano che è improbabile che diclofenac rappresenti un rischio cancerogeno significativo per gli esseri umani.

Tossicità per la riproduzione

Diclofenac ha inibito l'ovulazione nei conigli e ha compromesso l'impianto e le prime fasi dello sviluppo embrionale nei ratti. Il potenziale embriotossico/fetotossico di diclofenac è stato valutato in 3 specie animali (ratto, topo, coniglio). Dosi tossiche per la madre hanno portato a morte fetale e ritardo nella crescita. Tuttavia, sulla base dei dati disponibili, diclofenac non è classificato come teratogeno. Con diclofenac si è verificato un prolungamento della gestazione e del parto. Dosi al di sotto della soglia di tossicità materna non hanno influito sullo sviluppo post-natale.

Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità per la riproduzione. Negli animali è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi di prostaglandina determina un aumento della perdita di pre e post-impianto e letalità embrio-fetale. Inoltre, è stato riferito un aumento dell'incidenza di diverse malformazioni, incluse le malformazioni cardiovascolari, negli animali che avevano ricevuto un inibitore della sintesi di prostaglandina durante la fase dell'organogenesi.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Dopo l'apertura, consumare Solaraze 3% gel entro 6 mesi.

Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperature superiori a 25 °C. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

60580 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

Almirall AG, 8304 Wallisellen.

Stato dell'informazione

Ottobre 2020.

ALM_FI_IT_20210118

2215910/02/2021