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NOVO HELISEN Depot D. fari/D. pter 1-3

Dermapharm AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Novo-Helisen® Depot

Dermapharm AG

Composizione

NOVO-HELISEN DEPOT D. farinae/ D. pternonyssinus

Acari allergeni extractum (708 Dermatophagoides farinae 50% / 725 Dermatophagoides pteronyssinus 50%)

Principi attivi

Estratti di allergeni standardizzati di acari:

Novo-Helisen Depot D. farinae / D. pteronyssinus (acari domestici / acari domestici europei): Acari allergeni extractum (708 Dermatophagoides farinae 50% / 725 Dermatophagoides pteronyssinus 50%).

Sostanze ausiliarie

Aluminii hydroxidum hydricum ad adsorptionem, natrii hydrogenocarbonas, natrii chloridum corresp. 3,5 mg natrium, phenolum, aqua ad iniectabile q.s. ad suspensionem pro 1 ml.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Sospensione iniettabile per uso sottocutaneo.

I principi attivi sono elencati nella rubrica «Composizione».

La standardizzazione è effettuata in UT (UT = unità terapeutica).

La concentrazione 1 contiene 50 UT/ml

La concentrazione 2 contiene 500 UT/ml

La concentrazione 3 contiene 5000 UT/ml

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Affezioni (IgE-mediate) allergiche, quali raffreddore allergico (rinite allergica), infiammazione allergica della congiuntiva (congiuntivite allergica), asma bronchiale allergica ecc., scatenate dall'inalazione di allergeni impossibili da evitare.

Prima di iniziare la terapia, è necessario determinare in maniera esatta gli allergeni responsabili mediante un accertamento allergologico approfondito (anamnesi completa, test cutaneo, ev. RAST, test di provocazione). I test e l'iposensibilizzazione devono essere effettuati esclusivamente sotto il controllo di un medico esperto in allergologia.

Posologia/Impiego

Le unità terapeutiche di Novo-Helisen Depot sono specifiche per prodotto e pertanto non comparabili nell'uso clinico né intercambiabili con le unità di altri preparati allergenici.

I. Indicazioni generali

Cfr. paragrafo «Altre indicazioni» – «Indicazioni per la manipolazione».

Per garantire la tracciabilità dei medicamenti biotecnologici, si raccomanda di prendere nota del nome commerciale e del numero di lotto in occasione di ogni trattamento.

II. Terapia di induzione

  1. La terapia di induzione deve essere iniziata assolutamente alla dose più bassa della concentrazione più debole (concentrazione 1).
  2. La terapia va iniziata in un periodo in cui i disturbi sono possibilmente pochi.
  3. Se l'induzione viene sospesa per più di 2 (fino a 4) settimane dall'ultima iniezione, la terapia deve proseguire in via precauzionale al massimo con la metà dell'ultima dose somministrata. Se il periodo di sospensione è superiore a 4 settimane, la terapia deve essere ripresa alla dose più bassa della concentrazione più debole (concentrazione 1).

Nei bambini di età inferiore a 5 anni, in genere, non viene effettuata alcuna immunoterapia specifica (iposensibilizzazione) poiché questa fascia d'età pone più problemi di accettazione e collaborazione rispetto agli adulti. Per i bambini di età superiore a 5 anni, i dati disponibili sono scarsi per poter valutare/dimostrare l'efficacia clinica, ma i dati sulla sicurezza clinica non mostrano un rischio superiore rispetto agli adulti.

III. Terapia di mantenimento

  1. La dose massima individuale raggiunta viene somministrata nel corso dell'intero anno –con estensione graduale degli intervalli tra le iniezioni a 4-6 settimane– come iniezione di richiamo.
  2. Se, nell'ambito della terapia di mantenimento, il momento previsto per l'iniezione viene superato di un periodo fino a 2 settimane, la terapia deve proseguire in via precauzionale al massimo con la metà dell'ultima dose somministrata. Se il momento previsto per l'iniezione viene superato di oltre 2 settimane, la terapia deve essere ripresa al massimo con il 5% dell'ultima dose somministrata. Se il periodo di sospensione è superiore a 1 anno, è necessario avviare la terapia ex novo (cfr. II.).

Linee guida posologiche:

Terapia di induzione:

Concentrazione

Elevata sensibilità

Dose in ml

Moderata sensibilità

Dose in ml

1

Etichetta verde

0,05

0,10

0,10

0,20

0,20

0,40

0,40

0,60

0,80

0,80

2

Etichetta arancione

0,05

0,10

0,10

0,20

0,20

0,40

0,40

0,60

0,80

0,80

3

Etichetta rossa

0,05

0,10

0,10

0,20

0,20

*Osservare la dose massima individuale!

Dose massima: 1,0 ml della concentrazione 3

*

*

0,30

0,40

0,40

0,50

0,60

0,60

0,70

0,80

0,80

0,90

1,00

1,00

Qualora si iniziasse una nuova confezione per la prosecuzione del trattamento, la prima dose della nuova confezione deve corrispondere al massimo al 50% dell'ultima dose somministrata.

Controindicazioni

  • Ipersensibilità a uno degli altri componenti
  • Asma da moderata a grave non sufficientemente trattata o persistente (GINA III/IV)
  • Alterazioni irreversibili dell'organo che manifesta reazione (enfisema, bronchiectasie ecc.)
  • Malattie infiammatorie/febbrili, gravi malattie acute o croniche (anche malattie tumorali)
  • Marcata insufficienza cardiovascolare – in caso di malattie cardiovascolari, aumento del rischio di effetti collaterali dopo somministrazione di adrenalina
  • Trattamento con beta-bloccanti (locale, sistemico; cfr. anche «Interazioni»)
  • Sclerosi multipla
  • Malattie del sistema immunitario (malattie autoimmuni, immunopatie indotte da immunocomplessi, difetti immunitari ecc.)
  • Tubercolosi attiva
  • Gravi disturbi mentali

Avvertenze e misure precauzionali

Al momento dell'iniezione, il paziente non deve presentare sintomi acuti, in particolare disturbi asmatici.

È richiesta particolare cautela in caso di:

  • Trattamento con ACE-inibitori (cfr. anche «Interazioni»)
  • Malattie del sistema immunitario (malattie autoimmuni, difetti immunitari) senza rilevanza patologica corrente
  • Scarsa disponibilità del paziente a collaborare attivamente durante la terapia
  • Gravidanza (a causa della possibilità di reazioni di shock allergico; cfr. anche «Gravidanza, allattamento»). Per motivi di sicurezza, la terapia iposensibilizzante non deve essere iniziata durante la gravidanza.

Poiché si raccomanda l'impiego dell'adrenalina per il trattamento delle reazioni avverse di tipo allergico, è necessario tenere conto delle relative controindicazioni.

Per i bambini di età inferiore a 5 anni, l'indicazione all'iposensibilizzazione sottocutanea viene posta con cautela, tra l'altro a causa della minore accettazione e collaborazione rispetto agli adulti.

Nel giorno di iniezione previsto occorre evitare sforzi fisici (anche alcol, sauna, docce calde ecc.).

In caso di vaccinazione concomitante contro patogeni virali o batterici, tra l'ultima iniezione di iposensibilizzazione e il giorno della vaccinazione deve intercorrere una settimana. La prosecuzione dell'iposensibilizzazione avviene 2 settimane dopo la vaccinazione con la metà dell'ultima dose somministrata, quindi la dose può essere nuovamente incrementata a distanza di 7–14 giorni secondo la linea guida posologica.

Se si verificano cambiamenti nelle condizioni di salute del paziente, come ad es. malattie infettive, gravidanza ecc., il paziente deve informare immediatamente il medico curante e discutere con lui l'ulteriore modo di procedere.

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 1,0 ml (dose massima), cioè è essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

Un trattamento concomitante con antiallergici sintomatici (ad es. antistaminici, corticosteroidi, stabilizzatori dei mastociti) e medicamenti con concomitante effetto antistaminico può influenzare il limite di tolleranza del paziente, per cui in caso di interruzione di questi medicamenti può essere eventualmente necessario ridurre la dose di Novo-Helisen Depot raggiunta fino a quel momento al fine di evitare la comparsa di reazioni allergiche secondarie.

Un trattamento con antipertensivi (beta-bloccanti, ACE-inibitori) può potenziare l'effetto vasodilatatore dell'istamina, che può venire rilasciata durante l'eventuale comparsa di una reazione anafilattica.

Durante l'iposensibilizzazione occorre evitare il più possibile gli allergeni causali e cross-reattivi.

Gravidanza/Allattamento

Non sono disponibili dati sufficienti sull'uso in gravidanza. Non sono disponibili sufficienti studi sugli animali per valutare gli effetti sulla gravidanza, lo sviluppo embrionale, lo sviluppo fetale e/o lo sviluppo postnatale. Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Il medicamento non deve essere somministrato durante la gravidanza, a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario.

Non sono disponibili dati clinici sull'uso durante l'allattamento.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

In casi isolati, dopo l'iniezione subentra stanchezza, e a ciò devono prestare particolare attenzione gli automobilisti nonché i pazienti quando lavorano con macchine e in assenza di un supporto sicuro.

Effetti indesiderati

Se gli intervalli tra le iniezioni e l'incremento della dose individuale vengono rispettati rigorosamente, le reazioni allergiche secondarie sono rare e perlopiù a decorso lieve. Tuttavia occorre considerare un aumento delle reazioni locali e/o sistemiche.

La valutazione della frequenza degli effetti indesiderati si compone dei risultati delle segnalazioni spontanee e dei risultati di uno studio clinico. La frequenza è definita come molto comune (>10%), comune (>1%, <10%), non comune (>0,1%, <1%), raro (>0,01%, <0,1%), molto raro (<0,01%).

Disturbi psichiatrici

Raro: ansia

Sistema nervoso:

Molto raro: cefalea, parestesia, perdita di coscienza, sonnolenza

Occhi:

Molto raro: congiuntivite, edema palpebrale

Orecchio / orecchio interno:

Raro: vertigine

Cuore

Raro: tachicardia

Apparato vascolare:

Raro: ipotensione

Molto raro: cianosi, sensazione di capogiro, reazione anafilattica, irrequietezza

Organi respiratori:

Raro: dispnea, asma, tosse, fastidio toracico

Molto raro: rinite, dispnea, respiro sibilante

Patologie gastrointestinali:

Molto raro: disfagia, vomito, nausea

Cute:

Raro: orticaria, eruzione cutanea generalizzata, prurito

Molto raro: angioedema, eritema

Reni e vie urinarie

Molto raro: Incontinenza urinaria

Reazioni in sede di somministrazione:

Raro: gonfiore in sede di iniezione, reazione in sede di iniezione, sensazione di calore

Molto raro: febbre, malattia simil-influenzale, edema periferico, brividi

Qualora durante l'iniezione compaiano sintomi di intolleranza, la somministrazione degli allergeni deve essere interrotta immediatamente. Le reazioni locali in sede di iniezione possono essere di tipo ritardato; devono essere considerate espressione visibile della risposta immunitaria.

Dopo la comparsa di effetti indesiderati, la dose deve essere ridotta. Dopo ogni iniezione il paziente deve essere monitorato per almeno 30 minuti con successiva valutazione medica.

Uno shock anafilattico può comparire da pochi secondi a minuti dopo l'iniezione degli allergeni, spesso anche prima dello sviluppo di una reazione locale. I sintomi tipici di allarme includono prurito e sensazione di calore su e sotto alla lingua e in gola e soprattutto sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi.

Per questo motivo deve essere sempre disponibile un cosiddetto «kit di emergenza» per lo shock anafilattico.

Per il trattamento delle reazioni anafilattiche si rimanda alle linee guida illustrate nella sezione «Terapia d'emergenza dell'anafilassi» sottostante. A seconda dei singoli casi è necessario un differente intervento medico (cfr. anche «Posologia eccessiva»).

Occasionalmente può comparire stanchezza (cfr. anche «Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine»). Il paziente deve informare il medico curante prima della successiva iniezione, se a distanza di ore dall'ultima iniezione di iposensibilizzazione si sono manifestate reazioni secondarie. In caso di dubbio e in particolare in caso di reazioni sistemiche, il paziente deve consultare immediatamente il proprio medico.

Se compaiono effetti collaterali non descritti nel presente foglietto illustrativo, il paziente deve comunicarli immediatamente al proprio medico curante.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Un sovradosaggio può causare reazioni allergiche fino allo shock anafilattico.

Per il trattamento delle reazioni anafilattiche si rimanda alle linee guida illustrate nella sezione «Terapia d'emergenza dell'anafilassi» sottostante.

Terapia d'emergenza dell'anafilassi

Reazione locale aumentata

Reazioni generali lievi

Reazioni generali gravi

Sintomi

Pomfi di dimensione superiore a 8 cm ∅
(arrossamento, prurito, pseudopodi)

Inizio di diffusione con rinite, congiuntivite, asma, esantema generalizzato o orticaria.

Sindrome di allarme:

prurito/sensazione di calore su e sotto alla lingua e in gola, sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi.

!! Avviare la terapia di emergenza !!
Collasso di origine vasomotoria molto grave con cianosi grigio-bluastra – abbassamento della pressione arteriosa – tachicardia – perdita di conoscenza, vomito – incontinenza fecale e urinaria.

In caso di decorso protratto: Pomfi di dimensione superiore a 8 cm ∅ (arrossamento, prurito, pseudopodi), inizio di diffusione sistemica con rinite, congiuntivite, asma, esantema generalizzato o orticaria, sensazione di capogiro, talvolta con asma grave ed edema di Quincke (laringe, trachea).

Terapia locale

  1. Applicare il laccio emostatico a monte della sede di iniezione.
  2. Praticare l'iniezione sottocutanea, attorno e al di sotto della sede di iniezione, con 0,1–0,2 mg di adrenalina in un volume sufficiente (ad es. 1 ml di adrenalina 1:1000 diluita con 4 ml di soluzione di NaCl allo 0,9% = 0,2 mg/ml di soluzione di adrenalina).
  3. Crema a base di steroidi (locale).
  1. Applicare il laccio emostatico a monte della sede di iniezione.
  2. Praticare l'iniezione sottocutanea, attorno e al di sotto della sede di iniezione, con 0,1–0,2 mg di adrenalina in un volume sufficiente (ad es. 1 ml di adrenalina 1:1000 diluita con 4 ml di soluzione di NaCl allo 0,9% = 0,2 mg/ml di soluzione di adrenalina).
  3. Crema a base di steroidi (locale).

Terapia generale

  1. Antistaminici p.o.
  2. Ev. antistaminici e.v.
  1. Applicare l'accesso venoso sul braccio senza laccio emostatico.
  2. Antistaminici e.v.
  3. Praticare l'iniezione sottocutanea, attorno e al di sotto della sede di iniezione, con 0,1–0,2 mg di adrenalina in un volume sufficiente (ad es.1 ml di adrenalina 1:1000 diluita con 4 ml di soluzione di NaCl allo 0,9% = 0,2 mg/ml di adrenalina) ripetendola se necessario, in caso d'emergenza ogni 15 minuti.
  4. In caso di broncospasmo: β2-adrenergici; al bisogno: aminofillina.
  5. Corticosteroidi idrosolubili per via endovenosa (250–500 mg di prednisolone-equivalente).

Tenere costantemente sotto controllo pressione e frequenza cardiaca!

Misure salva-vita:

  1. Applicare il laccio emostatico a monte della sede di iniezione e l'accesso venoso sull'altro braccio.
  2. Adulti: 1,0 ml di una soluzione di adrenalina 1:1000 diluita in rapporto 1:10 con soluzione di NaCl allo 0,9% (= 0,1 mg di adrenalina)
    Bambini: 0,01 ml per kg di peso corporeo di una soluzione di adrenalina 1:1000 diluita in rapporto 1:10 con soluzione di NaCl allo 0,9%
     Iniettare per via e.v. molto lentamente tenendo sotto controllo la pressione arteriosa e il polso
     Eventualmente ripetere a distanza di qualche minuto
     Aggiustare il dosaggio alla situazione clinica
  3. Antistaminici e.v.
  4. Corticosteroidi solubili in acqua e.v. (1000 mg di prednisolone equivalente).
  5. In caso di broncospasmo: β2-adrenergici; al bisogno: aminofillina.
  6. Immediato rimpiazzo volemico mediante infusione, ad es. con soluzione elettrolitica, amido idrossietilico.
  7. Mantenere in posizione laterale stabile a causa del rischio di aspirazione.
  8. Se necessario, intervenire con ulteriori misure di rianimazione cardiopolmonare: ossigeno, respirazione artificiale, massaggio cardiaco, ecc.

Tenere costantemente sotto controllo pressione e frequenza cardiaca!

Una terapia sistemica adeguata della reazione anafilattica non deve mai essere interrotta a causa di un'iniezione sottocutanea di adrenalina attorno e sotto la sede di iniezione!

Questo schema viene fornito solo a titolo di linea guida; ogni caso è a sé e può richiedere un diverso intervento medico!

Nota: con terapia beta-bloccante, l'effetto dei beta-stimolanti è attenuato.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

V01AA03

Meccanismo d'azione

Gli estratti di allergeni sono miscele complesse di sostanze ad alto peso molecolare. Gli allergeni in esse contenuti sono proteine e glicoproteine.

Nell'immunoterapia specifica con preparati a base di allergeni vengono iniettate dosi incrementali di allergene al fine di conseguire un miglioramento clinico dei sintomi allergici.

L'esatto meccanismo di iposensibilizzazione non è ancora noto. Tuttavia, evidenze indicano che nel meccanismo d'azione sono implicati l'induzione di tolleranza e/o un riorientamento funzionale delle cellule T-helper regolatorie allergene-specifiche.

Farmacodinamica

L'estratto di allergene iniettato per via sottocutanea è preferibilmente captato dalle cellule cutanee presentanti l'antigene e condotto ai linfociti del sistema immunitario.

Allergeni intatti o frammenti parzialmente degradati possono reagire in via potenziale con anticorpi IgE e provocare così reazioni allergiche secondarie tramite attivazione dei mastociti e dei granulociti basofili.

Efficacia clinica

Non sono disponibili dati clinici più recenti sull'efficacia provenienti da studi rilevanti per l'omologazione.

Farmacocinetica

Assorbimento

Novo-Helisen Depot è un estratto di allergeni adsorbito su idrossido di alluminio in modo da ottenere un effetto depot e di conseguenza un rilascio più lento. Novo-Helisen Depot viene somministrato mediante iniezione sottocutanea.

Distribuzione

I componenti attivi vengono preferibilmente captati dalle cellule cutanee presentanti l'antigene (cellule dendritiche e macrofagi), processati e presentati ai linfociti T e B.

Metabolismo

Non sono disponibili dati.

Eliminazione

Le cellule dendritiche e i macrofagi sono implicati anche in misura significativa nell'eliminazione degli allergeni.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Non sono disponibili dati.

Dati preclinici

Non sono noti dati specifici per questo preparato rilevanti ai fini del suo impiego.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Questo medicamento non deve essere miscelato con altri medicamenti.

Influenza su metodi diagnostici

Non nota.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

La stabilità dopo apertura è di 12 mesi.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare in frigorifero (2–8 °C). Non congelare.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

In linea generale vale quanto segue.

La posologia deve essere stabilita a livello individuale; le posologie raccomandate di seguito fungono unicamente da linee guida e devono essere aggiustate in base al decorso individuale della terapia.

Il grado di sensibilità del paziente è determinato dall'anamnesi e dal risultato delle reazioni ai test.

Se effettuata in uno studio medico, l'iniezione deve essere praticata generalmente solo dal medico, e non da altro personale dello studio.

  1. Le iniezioni vengono somministrate durante l'incremento della dose a intervalli di 7 giorni; gli intervalli tra le iniezioni non devono mai essere inferiori a 7 giorni, mentre possono essere estesi fino a 14 giorni. L'incremento della dose deve essere effettuato con cautela, in particolare nei bambini e nei pazienti altamente sensibilizzati, prevedendo, se del caso, livelli intermedi fino alla dose di tolleranza individuale. Questa rappresenta la dose massima individuale del paziente e non deve essere superata, in caso contrario potrebbero verificarsi reazioni allergiche secondarie.
    La dose massima corrisponde a 1,0 ml della concentrazione 3. All'opposto, la dose massima individuale di ciascun paziente può essere inferiore.
    Una volta raggiunta la dose massima individuale, è possibile estendere gradualmente gli intervalli tra le iniezioni a 4 settimane, in seguito a 6 settimane.
  1. Le iniezioni devono essere somministrate dal medico in condizioni di sterilità, mediante iniezione sottocutanea lenta e in profondità, sulla parte superiore esterna del braccio all'altezza di un palmo di mano sopra il gomito, con un ago con smussatura corta. L'iniezione sottocutanea profonda viene facilitata formando una plica cutanea. Occorre evitare assolutamente un'iniezione per via intravascolare (aspirare!). Quindi si deve comprimere la sede di iniezione per 5 minuti. Il paziente deve essere monitorato per almeno 30 minuti dopo l'iniezione e successivamente valutato dal medico.
  1. Effettuare un incremento graduale della dose, ma soltanto se l'ultima dose è stata ben tollerata. In caso contrario, è necessario mantenere o ridurre l'ultima dose somministrata.
    È possibile assumere come riferimento il seguente schema:
  1. Reazione locale aumentata: ripetere l'ultima dose ben tollerata.
  2. Reazione generale lieve: ridurre l'ultima dose somministrata di 2–3 livelli.
  3. Reazione generale grave: riprendere la terapia dall'inizio con la concentrazione 1.
    La prosecuzione del trattamento deve essere necessariamente aggiustata al decorso e alla gravità delle reazioni allergiche secondarie!
    Durante la successiva terapia di mantenimento sono possibili livelli intermedi nel rispetto dell'intervallo prescritto tra le iniezioni.
    La dose deve essere ridotta anche a seguito di sospensioni della terapia, ad es. in caso di vaccinazioni, infezioni, vacanze ecc., e successivamente deve essere incrementata, come specificato nella linea guida posologica, a distanza di 7–14 giorni (cfr. anche rubrica «Posologia/impiego» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
    Prima di ogni iniezione, occorre informarsi sulla tollerabilità dell'ultima dose somministrata e documentarla, oltre a raccogliere un'anamnesi relativamente a eventuali terapie concomitanti, controindicazioni, carenza allergenica prescritta ecc. Negli asmatici si deve eventualmente effettuare un test di funzionalità polmonare a titolo indicativo (ad es. misurazione del flusso di picco (peak flow)).
    In base alla precedente tollerabilità e all'anamnesi intermedia, la dose deve essere determinata individualmente per ogni iniezione.
    Prima di ogni iniezione è necessario
    • controllare il preparato da usare verificando il nome del paziente, la composizione e la concentrazione.
    • agitare accuratamente il flacone per ottenere una distribuzione uniforme dell'adsorbato.
  1. L'esito del trattamento dipende tra l'altro dalla dose massima individuale raggiunta, che tuttavia non deve essere superata.
  1. La durata del trattamento è generalmente di 3 anni, continuando se possibile per 1 anno dopo aver conseguito un sensibile miglioramento dei disturbi o l'assenza dei disturbi.
  1. Nei bambini e nei pazienti altamente sensibilizzati si esegue l'iposensibilizzazione specifica, come indicato nella linea guida posologica per «elevata sensibilità».
  1. Qualora si iniziasse una nuova confezione per la prosecuzione del trattamento, la prima dose della nuova confezione deve corrispondere al massimo al 50%dell'ultima dose somministrata. Successivamente è possibile incrementare nuovamente la dose alla dose massima individuale, con livelli intermedi in base al grado di sensibilità e alla precedente tollerabilità del trattamento, a distanza di 7–14 giorni.
  1. Per una maggiore tollerabilità, è possibile somministrare dosi di circa 0,5–1 ml in due iniezioni separate su ciascun braccio.
  1. Se nello stesso giorno viene effettuata una terapia in parallelo con due preparati depot, si deve rispettare un intervallo di almeno 30 minuti tra le due iniezioni. La seconda iniezione può essere somministrata solo se la prima iniezione è stata tollerata senza reazioni allergiche secondarie. Per meglio evitare effetti di accumulo, si raccomanda di somministrare le iniezioni a distanza di 2–3 giorni.
    L'intervallo tra le iniezioni per lo stesso estratto non deve essere inferiore a 7 giorni. Si raccomanda in linea di principio di iniettare gli estratti di allergeni separatamente nella parte superiore del braccio destro e del braccio sinistro.
  1. Se la composizione (di allergeni) viene modificata rispetto alla composizione precedente, la terapia deve essere avviata da principio con la concentrazione più debole. Ciò vale anche nel caso in cui vi sia stata una precedente iposensibilizzazione (anche orale) con un altro preparato.

Numero dell'omologazione

60606 (Swissmedic)

Titolare dell’omologazione

Dermapharm AG Bösch 104 6331 Hünenberg Schweiz

Fabbricante

Allergopharma GmbH & Co. KG

Hermann-Körner-Str. 52

D-21465 Reinbek

Germania

Stato dell'informazione

Dicembre 2020

107215/01/2026