CORTINASAL spray nasal 0.05 mg
Spirig HealthCare AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Cortinasal® 50/100 Spray nasale, sospensione
Composizione
Principi attivi
Budesonide.
Sostanze ausiliarie
Glucosio, cellulosa microcristallina, carmellosa sodica, sorbato di potassio 60 µg per spruzzo, polisorbato 80, sodio edetato, acido cloridrico, acqua purificata.
Forma farmaceutica e quantità di prinipio attivo per unità
Cortinasal 50 o 100 Spray nasale, sospensione:
1 spruzzo contiene 50 µg o 100 µg (corrispondenti a 1,0 mg/ml o 2,0 mg/ml) di budesonide.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Riniti allergiche stagionali e perenni; riniti non allergiche; febbre da fieno; rinite vasomotoria; polipi nasali.
Posologia/Impiego
Indicazioni generali
La posologia dev'essere stabilita individualmente. Il paziente dev'essere informato che il medicamento esplica la sua piena efficacia solo dopo diversi giorni di trattamento. Dopo aver ottenuto l'efficacia clinica desiderata, in genere dopo 1-2 settimane, la dose dev'essere ridotta alla dose di mantenimento minima efficace nel mantenere sotto controllo i sintomi.
Se possibile, il trattamento della rinite stagionale dovrebbe cominciare prima dell'esposizione agli allergeni. In caso di forti riniti è indicato l'uso di un vasocostrittore durante i primi 2-3 giorni di trattamento. Eventualmente possono essere necessari dei trattamenti concomitanti per mantenere sotto controllo i sintomi oculari indotti dall'allergia.
I bambini possono usare Cortinasal solo sotto la sorveglianza di adulti.
In generale si applicano le seguenti direttive posologiche:
Rinite
Adulti, pazienti anziani e bambini sopra i 6 anni:
la dose iniziale raccomandata è di 400 µg al giorno. La dose giornaliera può essere suddivisa in una o due somministrazioni, per esempio: 2 spruzzi di Cortinasal 100 (2x 100 µg) al mattino somministrati in ciascuna narice oppure 2 spruzzi di Cortinasal 50 (2x 50 µg) mattina e sera in ciascuna narice. Per continuare a mantenere i sintomi sotto controllo, una volta raggiunta l'efficacia clinica desiderata, ridurre la dose di mantenimento al minore dosaggio possibile.
Trattamento di polipi nasali
La dose giornaliera massima consigliata è di 400 µg, suddivisi in 2 somministrazioni, p. es. Cortinasal 100 in ciascuna narice mattina e sera. La durata del trattamento è limitata a 3 mesi al massimo. Dopo aver ottenuto l'efficacia clinica desiderata, la dose dev'essere ridotta alla dose di mantenimento minima efficace nel mantenere sotto controllo i sintomi.
Modo di somministrazione
Cortinasal 50 o 100
- Pulire delicatamente il naso.
- Agitare il flaconcino spray e rimuovere il tappo protettivo.
- Tenere il flaconcino spray in posizione verticale tra le dita.
- Inserire l'adattatore nasale prima nella narice sinistra, poi nella destra. Erogare il numero di spruzzi richiesto. Premendo verso il basso la testina erogatrice, si emette una nebbia fine.
- Riposizionare il tappo protettivo.
Cura dell'adattatore nasale
L'adattatore nasale dev'essere pulito regolarmente. Per le operazioni di pulizia rimuovere il tappo protettivo ed estrarre l'adattatore nasale dal serbatoio. Lavare il tappo protettivo e l'adattatore nasale con acqua calda, se necessario aggiungendo un detergente. Prima di riassemblare i componenti, lasciarli asciugare completamente all'aria.
Controindicazioni
Ipersensibilità nota nei confronti del principio attivo o di una delle sostanze ausiliarie.
Avvertenze e misure precauzionali
L'impiego di dosi eccessive o a lungo termine di glucocorticoidi può causare segni o sintomi di ipercorticismo, soppressione surrenale e/o ritardi nella crescita nei bambini.
L'azione a lungo termine degli steroidi nasali nei bambini non è stata completamente acclarata. In generale è necessario che il medico monitori attentamente lo sviluppo e la crescita dei bambini che vengono trattati con glucocorticoidi per lungo tempo.
Bisogna valutare l'utilità di un trattamento con glucocorticoidi a fronte della possibilità di una soppressione della crescita.
In caso di infezioni nasali fungine e/o virali Cortinasal non dev'essere impiegato, se contestualmente viene effettuato un trattamento fungicida o virucida.
Si richiede particolare cautela in pazienti con infezioni batteriche e in particolare in caso di tubercolosi polmonare.
Disturbi visivi: con l'uso sistemico e locale di corticosteroidi possono insorgere disturbi visivi. Se un paziente presenta sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, andrebbe riferito a un oculista per valutare le possibili cause del disturbo, che possono comprendere tra l'altro cataratta, glaucoma o malattie rare, come per esempio la corioretinopatia sierosa centrale (CSC), che sono state riferite in relazione all'uso di corticosteroidi sistemici o locali.
Un'eventuale limitazione della funzionalità epatica può influire sull'eliminazione dei corticosteroidi (v. «Farmacocinetica, Cinetica di gruppi di pazienti speciali»).
La contemporanea somministrazione di Cortinasal e di forti inibitori del CYP3A4 dev'essere evitata (v. Interazioni).
Studi in vivo hanno dimostrato che il ketoconazolo (inibitore dell'attività del CYP3A nel fegato e nella mucosa interna) somministrato per via orale può causare un aumento della disponibilità sistemica di budesonide. Nei trattamenti a breve termine con ketoconazolo (1-2 settimane) questo fatto è di scarsa rilevanza clinica.
Nei trattamenti a lungo termine bisogna invece tener conto di questa interazione (v. «Interazioni»).
Cortinasal contiene sorbato di potassio (E 202) che può causare irritazioni cutanee localizzate (p. es. dermatite da contatto).
Interazioni
La budesonide non ha mostrato nessuna interazione con altri principi attivi impiegati nel trattamento della rinite.
Interazioni con forti inibitori del CYP3A4
I corticosteroidi (compreso il betametasone) vengono metabolizzati tramite CYP3A4. La somministrazione concomitante di forti inibitori del CYP3A4 (p. es. ketoconazolo, itraconazolo, claritromicina, ritonavir, prodotti contenenti cobicistat) può causare una maggiore esposizione ai corticosteroidi e quindi a un più elevato rischio di effetti collaterali dei corticosteroidi sistemici. È pertanto necessario soppesare attentamente il vantaggio di una somministrazione concomitante a fronte del potenziale rischio degli effetti dei corticosteroidi sistemici, nel qual caso i pazienti devono essere monitorati per eventuali effetti collaterali dei corticosteroidi sistemici.
La somministrazione concomitante di cimetidina può influire lievemente sulla farmacocinetica della budesonide. Tale influsso è tuttavia clinicamente insignificante, se ci si attiene alla posologia raccomandata.
Gravidanza/Allattamento
Studi condotti su animali con i glucocorticoidi hanno mostrato effetti indesiderati sullo sviluppo fetale. Risultati di studi epidemiologici prospettici e dei dati post-vendita mondiali non indicano la presenza di un maggior rischio di malformazioni congenite dovute all'uso di budesonide per inalazione o somministrazione intranasale all'inizio della gravidanza. In gravidanza i glucocorticoidi non dovrebbero essere somministrati, se non assolutamente necessario.
Non ci sono dati disponibili su un possibile passaggio del principio attivo al latte materno. Pertanto il preparato non dovrebbe essere utilizzato durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Cortinasal non influisce sulla capacità di condurre veicoli e di utilizzare macchinari.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA e secondo la frequenza in base alla seguente convenzione:
«molto comune» (≥1/10), «comune»≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/ 1'100), «raro» (≥1/10'000, <1/ 10'1000), «molto raro» (<1/10'000).
In base agli studi clinici, alla letteratura e alle esperienze successive all'introduzione sul mercato di Cortinasal si possono verificare le seguenti reazioni avverse:
Patologie dell'occhio
Raro: visione offuscata
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: reazioni di ipersensibilità di tipo immediato e ritardato compresi orticaria, rash, dermatite, angioedema e prurito.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: irritazioni nasali, secrezione lievemente ematica ed epistassi.
Molto raro: ulcerazioni della mucosa nasale o perforazione del setto nasale dopo l'impiego di glucocorticoidi intranasali.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Anche con la somministrazione di dosi eccessive di Cortinasal non sono attesi problemi clinici da sovradosaggio acuto.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
R01AD05
Meccanismo d'azione
La budesonide è un glucocorticoide con effetto antinfiammatorio locale. L'esatto meccanismo dei glucocorticoidi nel trattamento della rinite non è ancora completamente noto. La budesonide mostra di agire sulle cellule T, sugli eosinofili e sui mastociti.
L'inibizione della liberazione di mediatori dell'infiammazione e l'inibizione delle reazioni immunitarie indotte dalle citochine svolgono un ruolo centrale nelle reazioni antinfiammatorie.
L'efficacia specifica della budesonide, misurata in base all'affinità per i recettori dei glucocorticoidi, è 15 volte più forte rispetto al prednisolone.
Farmacodinamica
V. «Meccanismo d'azione».
Efficacia clinica
Uno studio clinico, in cui sono stati messi a confronto l'applicazione intranasale e orale di budesonide con un placebo, ha dimostrato che nella rinite stagionale l'effetto terapeutico della budesonide può essere ricondotto completamente all'effetto locale.
La budesonide somministrata a scopo profilattico ha mostrato un effetto protettivo nei confronti delle irritazioni nasali che possono causare eosinofilia e reazioni di ipersensibilità.
Cortinasal raggiunge la sua efficacia completa solo dopo alcuni giorni, in casi isolati addirittura dopo due settimane di impiego.
Nel range di dosaggio raccomandato, la budesonide non causa cambiamenti clinicamente rilevanti del livello basale di corticosteroidi plasmatici e della reazione alla stimolazione con ACTH in pazienti con rinite. In volontari sani dopo un trattamento a breve termine è stata osservata una diminuzione dose-dipendente del livello di cortisolo nel plasma e nelle urine.
Farmacocinetica
Assorbimento
La biodisponibilità sistemica della budesonide orale è basso, pari a circa il 13%.
Dopo applicazione intranasale di una elevata dose inalatoria (1 mg) la biodisponibilità sistemica è pari all'incirca al 14%. Dopo applicazione diretta di budesonide in soluzione alla mucosa nasale, la biodisponibilità era del 100%.
Distribuzione
La budesonide ha un volume di distribuzione pari a circa 3l/kg. Il legame medio alle proteine plasmatiche è dell'85-90%.
Metabolismo
La budesonide è soggetta a un forte effetto di first pass epatico (90%). La budesonide viene scomposta in gran parte nel fegato in metaboliti con scarsa azione glucocorticoide. I principali metaboliti della budesonide, 6β-idrossibudesonide e 16α-idrossiprednisolone, hanno un'azione glucocorticoide inferiore all'1% rispetto alla budesonide. La budesonide viene principalmente metabolizzata tramite CYP3A, un sottotipo del citocromo P450. La budesonide non subisce nessuna inattivazione a opera del metabolismo locale del naso.
Eliminazione
I metaboliti vengono rapidamente escreti in forma immodificata o coniugata principalmente per via renale. Nell'urina non è stato possibile rilevare budesonide immodificata.
La budesonide possiede un'elevata clearance sistemica (ca. 1,2l/min.). L'emivita di eliminazione dopo somministrazione e.v. è in media di 2-3 ore.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
Una funzione epatica compromessa può influire sull'eliminazione dei glucocorticoidi. Tuttavia, dopo somministrazione endovenosa in pazienti cirrotici, la farmacocinetica della budesonide era uguale a quella dei volontari sani. Dopo assunzione orale di budesonide, la sua biodisponibilità sistemica in presenza di compromissione renale è elevata a causa del ridotto effetto first pass. Questo fatto è tuttavia di scarsa significatività clinica per Cortinasal, in quanto dopo inalazione intranasale il contributo orale alla biodisponibilità sistemica è relativamente piccolo.
Dati preclinici
In sei diversi modelli sperimentali la budesonide non ha presentato caratteristiche né mutagene né clastogene.
In uno studio di cancerogenicità è stata osservata una maggiore incidenza di gliomi cerebrali in ratti maschi, che tuttavia non ha potuto essere verificata in uno studio ripetuto. In questo studio l'incidenza non si differenziava da quella dei gruppi trattati con il medicamento (budesonide, prednisolone, triamcinolone acetonide) e quella del gruppo di controllo.
Le alterazioni epatiche (neoplasmi epatocellulari primari), che sono state rilevate sia nel primo studio di cancerogenicità che nello studio ripetuto sulla budesonide, si sono verificate in egual misura anche con i glucocorticoidi di riferimento. Molto probabilmente questi effetti vanno interpretati come effetto recettoriale e rappresentano così un effetto di classe.
Nell'uomo corrispondenti alterazioni non sono state sinora osservate.
Tossicità riproduttiva: In studi sulla riproduzione condotti su animali i glucocorticoidi hanno mostrato attività teratogene (p. es. palatoschisi, anomalie scheletriche). La rilevanza clinica di queste caratteristiche non è stata sinora accertata. Nei roditori la budesonide ha prodotto le stesse alterazioni già osservate con altri glucocorticoidi; tuttavia, a confronto con altri cortisonici locali, nel caso della budesonide tali alterazioni erano spesso meno marcate.
Altre indicazioni
Stabilità
Cortinasal non dev'essere usato dopo la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Dopo la prima apertura Cortinasal resta stabile per due mesi.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare Cortinasal a temperatura ambiente (15- 25 °C), non congelare, conservare nella confezione originale al riparo dalla luce e fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Il tappo protettivo dev'essere riposizionato sull'erogatore spray di Cortinasal dopo ogni utilizzo.
Numero dell'omologazione
55521 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
Spirig HealthCare SA, 4622 Egerkingen.
Stato dell'informazione
Luglio 2022
22990 — 20/09/2023