ALUTARD SQ-U vespula spp trait entretien
ALK-Abelló AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Alutard SQ® veleni di insetto
Composizione
Principi attivi
Api
•Estratto di allergeni delle api (apis mellifera)
Vespe
•Estratto di allergeni delle vespe (vespula spp.)
Sostanze ausiliarie
Aluminium ut Aluminii hydroxidum hydricum ad adsorptionem, Natrii chloridum, Natrii hydrogenocarbonas, Albuminum seri humani, Natrii hydroxidum q.s., Phenolum 5,0 mg, Aqua ad iniectabilia q.s. ad suspensionem pro 1 ml corresp. Natrium 2,12-2,65 mg.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Sospensione iniettabile a rilascio prolungato per uso sottocutaneo.
La sospensione iniettabile contiene veleno di api o veleno di vespe.
Flaconcino n. (colore etichetta) | Concentrazione (SQ-U/ml) | Quantità totale di principio attivo per flaconcino (SQ-U in 5 ml) |
1 (grigio) | 100 | 500 |
2 (verde) | 1'000 | 5'000 |
3 (arancione) | 10'000 | 50'000 |
4 (rosso) | 100'000 | 500'000 |
Un flaconcino contiene 5 ml di sospensione iniettabile.
La potenza è espressa in unità SQ (SQ-U) correlate alla quantità assoluta (ng) dei cosiddetti allergeni principali. Viene inoltre garantita un'attività biologica uniforme da lotto a lotto.
I preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ possono presentarsi come liquido limpido con o senza precipitato. In base alla composizione allergenica, il precipitato può essere di colore da bianco a leggermente marrone o verde. La sospensione pronta all'uso deve apparire omogenea.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
I preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ servono per il trattamento (immunoterapia specifica / iposensibilizzazione / vaccino per allergie) delle patologie allergiche di tipo immediato (allergie di tipo I) causate da punture di api o vespe. Prima di iniziare il trattamento, l'allergia al rispettivo veleno di insetto deve sempre essere confermata mediante test cutanei.
Posologia/Impiego
Il trattamento viene suddiviso in trattamento iniziale e di proseguimento. La valutazione e le indicazioni devono essere effettuate da un medico con specifica formazione in ambito allergologico. Il medico deve conoscere le comuni misure di rianimazione.
Dopo ogni iniezione, il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno 30 minuti; i pazienti altamente sensibili per almeno 60 minuti durante il trattamento iniziale.
Devono inoltre essere a portata di mano i medicamenti d'emergenza per il trattamento dello shock anafilattico.
La dose dei preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ deve essere adeguata individualmente. La posologia dovrebbe sempre dipendere dalle condizioni generali del paziente, dall'anamnesi allergica e dalla sensibilità del paziente ai rispettivi allergeni.
L'iniezione è effettuata a livello sottocutaneo profondo, circa un palmo sopra l'olecrano.
Le iniezioni intracutanee, intramuscolari o intravascolari sono rigorosamente da evitare a causa del pericolo di shock anafilattico. Controllo tramite aspirazione!
Per evitare un'iniezione intravascolare, procedere a una cauta aspirazione prima dell'iniezione e durante l'iniezione dopo ogni 0,2 ml di sospensione somministrata. L'iniezione deve avvenire lentamente. Iniettare ad esempio 1 ml in 1 minuto.
Indicazioni posologiche
Il rispettivo dosaggio deve essere adeguato alla reazione del paziente e deve essere aumentato solo se la precedente iniezione è stata ben tollerata. In caso contrario e anche in caso di prolungata interruzione della terapia a causa di infezioni, vaccinazione, vacanze ecc., la dose deve essere ridotta (vedere i paragrafi «Aggiustamento della dose a causa di effetti indesiderati/interazioni» e «Somministrazione ritardata della dose»).
Durante la fase di avviamento (flaconcini 1, 2, 3 e 4), le iniezioni vengono di norma somministrate a distanza di 7-14 giorni. Per evitare accumuli, non effettuare iniezioni a un intervallo inferiore a 7 giorni. Durante il trattamento di proseguimento, le iniezioni devono essere effettuate a intervalli di 4-8 settimane.
Lo scopo è aumentare gradualmente la dose fino al raggiungimento della dose massima tollerata, senza tuttavia superare 100'000 SQ-U (1 ml del flaconcino 4). Le seguenti raccomandazioni posologiche sono tuttavia da intendersi come direttiva generale.
Inizio della terapia
Trattamento iniziale
Comune avvio della terapia
La terapia con i preparati a rilascio prolungato dovrebbe essere iniziata solo dopo il completamento del relativo periodo di volo degli insetti. Se è necessario iniziare la terapia mentre gli insetti sono ancora in periodo di volo, per il trattamento iniziale è preferibile ripiegare su una desensibilizzazione rapida in ospedale con preparati acquosi.
Trattamento iniziale
Flaconcino n. | Concentrazione | N. iniezione | SQ-U | ml |
1 | 100 SQ-U/ml 100 SQ-U/ml 100 SQ-U/ml | 1 2 3 | 20 40 80 | 0,2 0,4 0,8 |
2 | 1'000 SQ-U/ml 1'000 SQ-U/ml 1'000 SQ-U/ml | 4 5 6 | 200 400 800 | 0,2 0,4 0,8 |
3 | 10'000 SQ-U/ml 10'000 SQ-U/ml 10'000 SQ-U/ml 10'000 SQ-U/ml 10'000 SQ-U/ml | 7 8 9 10 11 | 2'000 4'000 6'000 8'000 10'000 | 0,2 0,4 0,6 0,8 1,0 |
4 | 100'000 SQ-U/ml 100'000 SQ-U/ml 100'000 SQ-U/ml 100'000 SQ-U/ml 100'000 SQ-U/ml | 12 13 14 15 16 | 20'000 40'000 60'000 80'000 100'000 | 0,2 0,4 0,6 0,8 1,0 |
Terapia di mantenimento
Trattamento di proseguimento
La dose di mantenimento raccomandata è di 100'000 SQ-U (corrispondenti a 1 ml del flacone 4). Tuttavia, la dose tollerata dai pazienti senza effetti collaterali significativi può essere inferiore (dose di mantenimento individuale). Per i preparati a base di veleno di insetto, un effetto terapeutico sufficiente è incerto se la dose di mantenimento individuale è significativamente inferiore alla dose di mantenimento raccomandata.
Le iniezioni vengono somministrate a intervalli di 4-8 settimane. Dopo il raggiungimento della dose di mantenimento, si consiglia di prolungare gradualmente l'intervallo di iniezione di 2 settimane e quindi di estendere l'intervallo a un periodo compreso tra 4 e 8 settimane.
Se, durante il trattamento di proseguimento, il paziente reagisce con reazioni allergiche serie, la dose deve essere adeguata (vedere il paragrafo «Aggiustamento della dose a causa di effetti indesiderati/interazioni»).
Adattamenti della dose durante il trattamento di proseguimento
Dopo aver raggiunto la dose di mantenimento, questa viene somministrata senza variazioni durante tutto l'anno.
Passaggio a una nuova confezione ordinata
Al passaggio a un nuovo flaconcino ordinato per il trattamento di proseguimento, dovrebbero inizialmente essere somministrati 2/3 della dose precedentemente raggiunta e, in caso di buona tollerabilità, il resto della dose dovrebbe essere somministrato dopo 15 minuti, per evitare eventuali oscillazioni di potenza dovute alla conservazione. Nel caso di allergeni SQ non è necessaria una riduzione generale della dose.
Trattamento concomitante con 2 diverse soluzioni per l'immunoterapia allergene specifica
Il possibile rischio di reazioni allergiche iniziando il trattamento simultaneo con più di un allergene deve essere valutato individualmente.
Nel trattamento concomitante con più di una soluzione per l'immunoterapia allergene specifica, le iniezioni devono essere somministrate in punti separati a un intervallo di almeno 30 minuti per poter interpretare correttamente le reazioni locali.
Durata della terapia
Il trattamento con i preparati a base di veleno di insetti Alutard SQ dovrebbe essere eseguito per almeno 3 anni.
Aggiustamento della dose a causa di effetti indesiderati/interazioni
Se, durante il trattamento iniziale o di proseguimento, una reazione nel sito di iniezione permane per oltre 6 ore dopo l'iniezione, la dose successiva dovrebbe essere ridotta in base alle dimensioni del gonfiore secondo le raccomandazioni della tabella sottostante «Riduzione della dose in caso di gonfiore nel sito di iniezione».
Riduzione della dose in caso di gonfiore nel sito di iniezione
Diametro massimo del gonfiore | Dose successiva | |||
Bambini | Adulti | |||
<5 cm | <8 cm | Trattamento iniziale: aumentare la dose in base allo schema posologico Trattamento di proseguimento: ripetere l'ultima dose somministrata | ||
5-7 cm | 8-12 cm | ripetere l'ultima dose somministrata | ||
7-12 cm | 12-20 cm | ridurre la dose di 1 gradino | ||
12-17 cm | >20 cm | ridurre la dose di 2 gradini | ||
>17 cm | ridurre la dose di 3 gradini | |||
Se, durante il trattamento iniziale o di proseguimento, dopo un'iniezione si verifica una reazione sistemica seria, il trattamento dovrebbe essere proseguito solo dopo attenta verifica. Se si prosegue il trattamento, la dose successiva deve essere ridotta al 10% della dose che ha provocato la reazione. Questa dose ridotta può essere suddivisa in due singole dosi da somministrare a un intervallo di 30 minuti. Dopo l'iniezione, il paziente deve essere sorvegliato e la dose deve essere aumentata in base alle linee guida di dosaggio per il trattamento iniziale, fino al raggiungimento della dose massima tollerata.
Somministrazione ritardata della dose
Durante il trattamento iniziale
Se, in casi eccezionali, viene superato un intervallo di 14 giorni tra le iniezioni, la dose non deve essere ulteriormente aumentata, ma adeguata come indicato di seguito.
Riduzione della dose dopo interruzione della terapia
Durata dell'intervallo | Riduzione consigliata della dose |
<2 settimane | aumentare la dose in base allo schema posologico |
2-3 settimane | ripetere l'ultima dose somministrata |
3-4 settimane | ridurre la dose al 50% dell'ultima dose somministrata |
>4 settimane | iniziare il trattamento da capo |
Durante il trattamento di proseguimento
Riduzione della dose in caso di superamento dell'intervallo temporale tra due iniezioni durante il trattamento di proseguimento
Durata dell'intervallo | Riduzione consigliata della dose |
<8 settimane | nessuna variazione |
8-10 settimane | ridurre la dose al 75% dell'ultima dose somministrata |
10-12 settimane | ridurre la dose al 50% dell'ultima dose somministrata |
12-14 settimane | ridurre la dose al 25% dell'ultima dose somministrata |
14-16 settimane | ridurre la dose al 10% dell'ultima dose somministrata |
>16 settimane | iniziare il trattamento da capo |
In caso di riduzione della dose durante il trattamento di proseguimento, il paziente deve essere attentamente sorvegliato dopo l'iniezione. La dose deve quindi essere aumentata in base alle linee guida di dosaggio per il trattamento iniziale, fino al raggiungimento della dose di mantenimento.
Controindicazioni
•Ipersensibilità a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
•Tubercolosi attiva
•Pazienti con patologie autoimmuni attive o poco controllate, difetti del sistema immunitario, immunodeficienza, immunosoppressione o patologie tumorali maligne con valore di malattia in atto.
•Patologie infiammatorie croniche gravi.
•Insufficienza renale cronica grave (accumulo di alluminio).
•Pazienti asmatici con rischio di peggioramento e/o con un controllo inadeguato dei sintomi definito dalla presenza di:
- perdita del controllo dei sintomi nelle ultime 4 settimane (ad es. aumento dei sintomi durante il giorno, risveglio notturno, maggiore necessità di medicamenti, restrizioni dell'attività).
Avvertenze e misure precauzionali
Il trattamento deve essere esclusivamente eseguito da un medico che abbia esperienza nell'applicazione di una immunoterapia specifica.
Dopo ogni iniezione, il paziente deve rimanere sotto osservazione medica per almeno 30 minuti. Reazioni allergiche sistemiche gravi A causa del rischio di reazioni allergiche gravi, deve essere immediatamente disponibile un ampio equipaggiamento strumentale e farmaceutico atto alla rianimazione. Ciò include adrenalina da iniettare e personale con adeguata formazione. Se si presentano i sintomi di una reazione sistemica, come ad es. orticaria, angioedema o asma grave, il trattamento sintomatico dovrebbe essere avviato immediatamente. |
Al paziente dovrebbe essere chiesto di evitare alcool, sforzo fisico, docce molto calde e saune nel giorno dell'iniezione, poiché questi fattori concomitanti potrebbero aggravare un'eventuale anafilassi.
I pazienti affetti da patologie cardiache possono eventualmente presentare un rischio aumentato in caso di reazioni allergiche sistemiche. Le esperienze cliniche con l'uso dei preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ nei pazienti cardiopatici sono limitate.
Nei pazienti con elevate concentrazioni basali di triptasi nel siero e/o mastocitosi il rischio di reazioni allergiche sistemiche e la loro gravità possono essere maggiori.
Nei pazienti affetti da mastocitosi l'efficacia può essere inferiore rispetto ad altri soggetti allergici al veleno di insetti.
I pazienti che sono trattati contemporaneamente con ACE-inibitori possono essere a rischio di anafilassi più gravi. Dovrebbe essere valutata attentamente un'interruzione temporanea del trattamento con gli ACE-inibitori (in base all'emivita del trattamento con gli ACE-inibitori), tenendo conto del beneficio dell'immunoterapia per il singolo paziente. Gli ACE-inibitori possono ridurre l'effetto dei preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ.
Le reazioni allergiche sistemiche gravi dovrebbero essere trattate con adrenalina. L'effetto dell'adrenalina può essere potenziato nei pazienti trattati con antidepressivi triciclici, inibitori delle monoaminossidasi (inibitori delle MAO) e/o inibitori delle catecol-o-metiltransferasi (inibitori delle COMT), con conseguenze potenzialmente fatali. L'efficacia dell'adrenalina può risultare ridotta nei pazienti trattati con betabloccanti (anche colliri). Inoltre, l'effetto dell'adrenalina può peggiorare le malattie cardiovascolari, ad es. causare aritmie cardiache.
Asma
L'asma è un noto fattore di rischio per le reazioni allergiche sistemiche gravi. Le esperienze cliniche con l'uso dei preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ nei pazienti asmatici sono limitate. Lo stato del paziente asmatico deve essere esaminato prima di ogni iniezione (vedere la rubrica «Controindicazioni»).
I pazienti devono essere informati della necessità di consultare immediatamente un medico in caso di improvviso peggioramento dell'asma.
Accumulo di alluminio
Poiché Alutard SQ contiene alluminio, esiste teoricamente un rischio di accumulo di alluminio in pazienti ad alto rischio (ad es. nei pazienti con compromissione della funzionalità renale e nei pazienti sottoposti a trattamento concomitante con preparati contenenti alluminio (ad es. antiacidi)). Questo dovrebbe essere preso in considerazione quando si inizia una terapia con preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ.
Bambini e adolescenti
L'uso dei preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ nei bambini non è stato studiato in studi clinici. I bambini di età inferiore a 5 anni dovrebbero essere trattati soltanto in particolari eccezioni e non di routine.
Uso concomitante di altre immunoterapie allergene specifiche
Non sono disponibili dati clinici sull'uso concomitante di altre immunoterapie allergene specifiche.
Misure precauzionali durante l'uso
L'iniezione dovrebbe essere differita se:
•il paziente presenta febbre o segni di infezione acuta o cronica.
•il paziente presenta un peggioramento della dermatite atopica di cui soffre.
•negli ultimi 3-4 giorni prima dell'iniezione il paziente ha presentato sintomi allergici.
•il paziente ha recentemente mostrato un cambiamento o un peggioramento della malattia respiratoria infiammatoria, compreso lo stato dell'asma.
•nel corso della settimana precedente l'iniezione di preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ è stato effettuato un vaccino protettivo o se questo verrà effettuato nella settimana successiva all'iniezione di preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ.
Prima dell'iniezione:
•Prima di ogni iniezione è necessario controllare due volte l'allergene indicato, la concentrazione, il volume e l'ultima data di iniezione (intervallo di dose).
•I preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ devono essere somministrati per via sottocutanea. Evitare la somministrazione intravascolare (aspirazione) a causa del rischio aumentato di reazioni allergiche.
•Le reazioni allergiche (locali e/o sistemiche) manifestatesi dopo l'iniezione precedente dovrebbero essere annotate e la dose va aggiustata di conseguenza (vedere la rubrica «Posologia/impiego»).
•Devono essere valutati anche lo stato di salute e lo stato allergico del paziente, così come qualsiasi modifica nell'assunzione di altri medicamenti avvenuta dopo l'iniezione precedente (vedere la rubrica «Interazioni»).
•Nei pazienti con asma, lo stato dell'asma deve essere controllato prima dell'iniezione (vedere la rubrica «Controindicazioni»).
•Se sono stati assunti, interrotti o è stato modificato il dosaggio di medicamenti antiallergici sintomatici, il limite di tolleranza per l'iniezione degli allergeni può risultare variato.
Dopo l'iniezione:
•Il paziente deve essere informato che, in caso di reazione ritardata sistemica grave, deve rivolgersi immediatamente a un medico o al pronto soccorso.
•Il paziente deve essere informato della necessità di informare il medico curante durante la visita successiva in merito a qualsiasi reazione ritardata locale o sistemica.
•Ogni reazione allergica (locale e/o sistemica) dovrebbe essere documentata prima che il paziente lasci la struttura medica.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per iniezione, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Non sono stati condotti studi di interazione nell'uomo. Non è noto se il trattamento con Alutard SQ interagisca con vaccini. Il trattamento concomitante con medicamenti sintomatici antiallergici, corticosteroidi o stabilizzatori dei mastociti può aumentare il livello di tolleranza del paziente all'immunoterapia. Se si interrompono questi medicamenti potrebbe quindi essere necessaria una riduzione della dose dei preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ.
Per informazioni sull'uso concomitante di ACE-inibitori, inibitori MAO, inibitori delle COMPT, betabloccanti e antiacidi, vedere la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali».
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati sufficienti sull'utilizzo in gravidanza. Non sono disponibili sufficienti studi sugli animali a proposito degli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale, sullo sviluppo del feto e/o sullo sviluppo postnatale. I rischi potenziali per l'uomo non sono noti.
Il trattamento con i preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ non dovrebbe essere iniziato durante la gravidanza.
Allattamento
Non sono disponibili dati clinici sull'utilizzo durante l'allattamento.
Fertilità
Non sono disponibili dati clinici sull'effetto dei preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ sulla fertilità.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Dopo l'iniezione, in alcuni pazienti può occasionalmente manifestarsi una leggera stanchezza che può compromettere la capacità di guidare veicoli e la capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Le reazioni associate a trattamenti con i preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ sono generalmente causate da una reazione immunologica (locale e/o sistemica) al rispettivo allergene. I sintomi di una reazione precoce si manifestano perlopiù entro i primi 30 minuti dall'iniezione. I sintomi di una reazione ritardata si manifestano di norma entro 24 ore dall'iniezione.
Effetti indesiderati che si manifestano molto comunemente nei pazienti trattati con i preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ sono reazioni locali nel sito di iniezione.
L'effetto collaterale più serio che si verifica nei pazienti trattati con i preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ è lo shock anafilattico. Il rischio di shock anafilattico è basso. Costituendo una situazione di pericolo di vita, richiede un trattamento immediato.
Elenco tabellare degli effetti collaterali
Sono disponibili solo pochi dati provenienti da studi clinici con i preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ. La seguente tabella si basa quindi sui dati di uno studio clinico con il polline di graminacee Alutard SQ in pazienti adulti.
Gli effetti indesiderati vengono suddivisi in base alla frequenza secondo la convenzione MedDRA: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1'000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1'000), molto raro (<1/10'000).
Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Effetto collaterale |
Sistema immunitario | Non comune | Reazione anafilattica |
Raro | Shock anafilattico | |
Patologie del sistema nervoso | Molto comune | Cefalea |
Comune | Capogiro, parestesia | |
Patologie dell'occhio | Comune | Congiuntivite, prurito oculare |
Patologie cardiache | Non comune | Accelerazione cardiaca |
Patologie vascolari | Comune | Vampate alla faccia |
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Comune | Respiro sibilante, tosse, dispnea, reazioni asmatiche, congestione nasale, starnuti, broncospasmo, irritazione della gola |
Patologie gastrointestinali | Comune | Diarrea, vomito, nausea, dispepsia, dolore addominale |
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | Orticaria, prurito, eruzione cutanea, eritema, angioedema, tumefazione del viso |
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Comune | Dolore dorsale, artralgia, tumefazione articolare |
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune | Prurito nel sito di iniezione, malessere, stanchezza |
Non comune | Eritema in sede di iniezione, fastidio al torace |
Effetti indesiderati dopo l'introduzione sul mercato
Anche i sintomi elencati di seguito sono considerati effetti collaterali, in quanto sono stati segnalati spontaneamente dal mercato per diverse specie (api, vespe). La frequenza di queste reazioni non è nota.
Classificazione per sistemi e organi | Effetto collaterale |
Disturbi del sistema immunitario | Reazioni allergiche sistemiche, compreso lo shock anafilattico |
Patologie dell'occhio | Edema delle palpebre |
Patologie dell'orecchio e del labirinto | Vertigini |
Patologie cardiache | Tachicardia |
Patologie vascolari | Ipotensione, pallore |
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Rinite allergica, sensazione di costrizione alla gola |
Patologie gastrointestinali | Disfagia |
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Tumefazione in sede di iniezione, orticaria in sede di iniezione, alterazione del colore in sede di iniezione, noduli in sede di iniezione*, dolore in sede di iniezione, granulomi in sede di iniezione, ematoma in sede di iniezione, ipertricosi in sede di iniezione, sensazione di calore, sensazione di corpo estraneo, tumefazione periferica |
*Sono stati osservati noduli sottocutanei dopo iniezioni ripetute.
Descrizione di alcuni effetti collaterali
Reazioni locali
Una reazione locale è una reazione che si verifica in prossimità della sede di iniezione. Le reazioni locali possono essere trattate con medicamenti sintomatici, come ad es. gli antistaminici. In caso di estese reazioni locali e reazioni sistemiche è necessario effettuare una valutazione del trattamento (vedere la rubrica «Posologia/impiego»).
Reazioni allergiche sistemiche
Le reazioni sistemiche comprendono qualsiasi sintomo a carico di organi lontani dalla sede di iniezione. Le reazioni allergiche sistemiche sono di norma da lievi a moderate e possono essere trattate con medicamenti sintomatici, come ad es. gli antistaminici. Questi sintomi possono comprendere orticaria, angioedema, broncospasmo, stanchezza, dispnea, senso di costrizione toracica e vampate alla faccia, ma non si limitano a questi. Altre reazioni immediate possono essere: rinite, rinorrea, tosse, starnuti, congiuntivite e asma. Queste reazioni possono anche manifestarsi come reazioni ritardate. Ulteriori reazioni ritardate sono: cefalea, prurito, malessere generale.
Se queste reazioni sono forti e di tipo generalizzato, il paziente deve immediatamente rivolgersi al proprio medico o a chi ne fa le veci. In ogni caso, prima dell'iniezione successiva, il paziente dovrebbe informare il medico curante delle reazioni manifestatesi successivamente.
Reazione allergica sistemica grave
Una reazione allergica sistemica grave è una reazione potenzialmente fatale che generalmente si manifesta entro pochi minuti dall'esposizione del paziente all'allergene. I sintomi indicatori di una reazione allergica sistemica grave possono includere sensazione di calore, fastidio diffuso, ipotonia, tachicardia, dispnea, tosse, respiro sibilante, vampate alla faccia, fastidio al torace, dolore addominale, vomito, diarrea, eruzione cutanea, prurito e orticaria, ma non si limitano a questi.
Una reazione allergica sistemica grave, quale ad es. uno shock anafilattico, generalmente si sviluppa rapidamente entro pochi minuti dall'iniezione e richiede un trattamento immediato ad es. con adrenalina e/o un altro trattamento anafilattico. Deve essere avviata una terapia conforme alle linee guida attuali relative al trattamento dello shock.
Se si manifestano estese reazioni locali e reazioni sistemiche è necessario effettuare una valutazione del trattamento (vedere «Posologia/impiego»).
Trattamento degli effetti indesiderati
Sintomi | Terapia (adulti e adolescenti a partire da 12 anni) | Terapia (bambini 5-11 anni) |
Estesa reazione locale (>12 cm dopo 30 min.) | antistaminico orale; corticosteroidi topici; osservazione per almeno 60 minuti | antistaminico orale; corticosteroidi topici; osservazione per almeno 60 minuti |
rinite | antistaminico orale; osservazione per almeno 60 minuti e ripetizione peak flow. In caso di comparsa entro pochi minuti dopo l'iniezione e con rapida progressione dei sintomi: adrenalina 0,3-0,5 mg i.m. in profondità. | antistaminico orale; osservazione per almeno 60 minuti e ripetizione peak flow. In caso di comparsa entro pochi minuti dopo l'iniezione e con rapida progressione dei sintomi: adrenalina 0,15 mg o 0,005 mg/kg i.m. in profondità. |
lieve orticaria | antistaminico orale o parenterale; osservazione per almeno 60 minuti | antistaminico orale o parenterale; osservazione per almeno 60 minuti |
Asma | β-2 agonista per inalazione; ossigeno; adrenalina 0,3-0,5 mg i.m. in profondità. corticosteroidi (prednisolone 50 mg o metilprednisolone 40 mg e.v.); prendere in considerazione l'ospedalizzazione | β-2 agonista per inalazione; ossigeno; adrenalina 0,15 mg o 0,005 mg/kg i.m. in profondità corticosteroidi (metilprednisolone 2 mg/kg e.v.); prendere in considerazione l'ospedalizzazione |
Tutte le reazioni sistemiche più gravi | adrenalina 0,3-0,5 mg i.m. in profondità. prendere in considerazione l'ospedalizzazione | adrenalina 0,15 mg o 0,005 mg/kg i.m. in profondità; prendere in considerazione l'ospedalizzazione |
orticaria generalizzata, angioedema | adrenalina 0,3-0,5 mg i.m. in profondità. accesso e.v. (soluzione fisiologica 0,9%); controllare la pressione sanguigna e il polso; antistaminico; corticosteroidi (prednisolone 50 mg o metilprednisolone 40 mg e.v.); prendere in considerazione l'ospedalizzazione | adrenalina 0,15 mg o 0,005 mg/kg i.m. in profondità accesso e.v. (soluzione fisiologica 0,9%); controllare la pressione sanguigna e il polso; antistaminico; corticosteroidi (metilprednisolone 2 mg/kg e.v.); prendere in considerazione l'ospedalizzazione |
Shock anafilattico | adrenalina 0,5-0,8 mg i.m. in profondità o (diluita a 0,1 mg/ml) 0,3-0,5 mg e.v. (lentamente a dosi frazionate, in assenza di risposta può essere ripetuta); accesso e.v. (soluzione fisiologica 0,9%); portare il paziente in posizione supina (o laterale in caso di vomito); ossigeno 5-10 l/min.; controllare la pressione sanguigna, il polso e la saturazione di ossigeno; antistaminico e.v.; metilprednisolone 80 mg e.v.; ospedalizzazione necessaria a causa del rischio di shock ritardato | adrenalina 0,01 mg/kg (corrispondente a 0,01 ml/kg) i.m. in profondità o se necessario (diluita a 0,1 mg/ml) e.v. (lentamente a dosi frazionate; in assenza di risposta può essere ripetuta); accesso e.v. (soluzione fisiologica 0,9%); portare il paziente in posizione supina (o laterale in caso di vomito); ossigeno; controllare la pressione sanguigna, il polso e la saturazione di ossigeno; antistaminico e.v.; corticosteroidi (metilprednisolone 2 mg/kg e.v.); ospedalizzazione necessaria a causa del rischio di shock ritardato |
Il contenuto di alluminio può causare la comparsa di reazioni locali, compreso un patch test cutaneo positivo per l'alluminio.
Durante il trattamento può verificarsi il peggioramento di una dermatite atopica pre-esistente.
Bambini e adolescenti
Non sono disponibili dati di studi clinici sugli effetti collaterali nei bambini.
Altri gruppi di pazienti speciali
Non sono disponibili dati di studi clinici sugli effetti collaterali in gruppi di pazienti speciali.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o serio effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Se è stata iniettata una dose superiore a quella prevista, aumenta il rischio di sviluppare effetti collaterali, tra cui il rischio di una reazione allergica seria.
Trattamento
Il paziente deve essere attentamente monitorato e, se necessario, deve essere avviato un trattamento sintomatico.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
V01AA07
Meccanismo d'azione
I preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ agiscono a incrementi della dose – in base alle linee guida per il dosaggio – inducendo una prolungata insensibilità o sensibilità ridotta nei confronti di uno specifico allergene scatenante.
L'adsorbimento su idrossido di alluminio produce per iniezione sottocutanea un lento assorbimento dell'estratto allergenico, determinando una iposensibilizzazione cauta e ben tollerata.
Farmacodinamica
Il prodotto determina una iposensibilizzazione dei pazienti allergici. Il meccanismo non è ancora noto in dettaglio. L'effetto farmacodinamico mira al sistema immunitario, dove si ottiene in particolare una reazione ritardata nei confronti del rispettivo allergene, ma non nei confronti di altri allergeni. I preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ servono per il trattamento di pazienti con allergie mediate dalle IgE. I preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ interessano e compromettono la migrazione dei linfociti T e dei granulociti eosinofili verso gli organi target. Il rapporto tra le citochine Th2 e Th1 viene spostato in favore delle citochine Th1. Aumenta, inoltre, la velocità di sintesi dell'IL-10, che produce tra l'altro un'anergia dei linfociti T. A causa della minore quantità di granulociti basofili ricircolanti nel sangue periferico, viene inoltre ridotto il rilascio di istamina.
Efficacia clinica
Nessuna informazione.
Farmacocinetica
Assorbimento
Per la maggior parte, gli allergeni nei preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ sono polipeptidi e proteine. È previsto che vengano scomposti in polipeptidi corti e aminoacidi. Ne consegue che gli allergeni contenuti nei preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ non vengono assorbiti in quantità significativa nel sistema vascolare. Non sono stati effettuati studi farmacocinetici su animali o studi clinici che abbiano studiato il profilo farmacocinetico e il metabolismo dei preparati a base di veleno di insetto Alutard SQ.
L'adsorbimento dell'allergene all'idrossido di allumino può provocare un lento rilascio nel sito di iniezione. Nel caso di iniezione sottocutanea, l'allergene viene rilasciato lentamente, riducendo l'allergenicità e avendo come conseguenza una stimolazione prolungata del sistema immunitario.
Distribuzione
Nessun dato.
Metabolismo
Nessun dato.
Eliminazione
Nessun dato.
Dati preclinici
Non sono noti dati specifici relativi al preparato rilevanti per l'impiego.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare in frigorifero (2-8°C). Non congelare.
Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Non utilizzare sospensioni congelate e poi scongelate o in presenza di particelle (precipitazioni irreversibili a grandi flocculi)!
Indicazioni per la manipolazione
Durante la conservazione si può rilevare un precipitato e un liquido limpido. Ciò non è indicativo di alcun danno. Il precipitato può essere di colore da bianco a leggermente marrone o verde.
Il flaconcino deve essere capovolto lentamente prima dell'uso per 10-20 volte per ottenere una sospensione omogenea.
Prima dell'uso, controllare visivamente che la sospensione non presenti particelle. Scartare il prodotto in presenza di particelle.
Non iniettare per via intravascolare! Aspirare!
Le indicazioni per la manipolazione dei flaconcini ed esecuzione dell'iniezione sono disponibili alla fine dell'Informazione professionale.
Numero dell'omologazione
60698, 60706 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
ALK-Abelló AG, 8304 Wallisellen.
Stato dell'informazione
Maggio 2023
Indicazioni per la manipolazione dei flaconcini ed esecuzione dell'iniezione
Prima dell'uso, osservare «Posologia/impiego» e «Avvertenze e misure precauzionali». | ||
1 |
| Prelevare il flaconcino dalla confezione. Controllare: •I dati del paziente. •La composizione allergenica. •La concentrazione (potenza). •La data di scadenza. |
2 |
| Il flaconcino deve essere capovolto lentamente prima dell'uso 10-20 volte per ottenere una sospensione omogenea. Prima dell'uso, controllare visivamente che la sospensione non presenti particelle. Non utilizzare sospensioni congelate e poi scongelate o in presenza di particelle (precipitazioni irreversibili a grandi flocculi)! Scartare il prodotto in presenza di particelle. |
3 |
| Disinfettare il tappo in gomma e perforarlo con una siringa monouso sterile da 1 ml. Chiedere al/alla paziente: •Stato generale. •Assunzione di medicamenti. •Sintomatologia allergica attuale. •Tollerabilità dell'iniezione precedente. |
4 |
| Iniezione ben tollerata: Incremento o mantenimento della dose in base alle linee guida di dosaggio Iniezione mal tollerata o altre restrizioni: Riduzione della dose in base alle linee guida di dosaggio |
5 |
| Prelevare il volume corrispondente. Regolare in modo esatto la dose di iniezione (evitare bolle d'aria!). |
6 |
| Pulire e disinfettare il sito di infezione, quindi: •Sollevare un lembo di cute circa un palmo sopra l'olecrano. •Evitare l'iniezione intravascolare! Aspirare! •Iniettare lentamente per via sottocutanea. |
7 | Sorvegliare i pazienti per almeno 30 minuti dopo l'iniezione! Eventualmente consegnare medicamenti (ad es. antistaminici) per il trattamento delle reazioni ritardate. | |
4382 — 07/08/2023





