DESLORATADINE Sandoz cpr pell 5 mg
Sandoz Pharmaceuticals AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Desloratadine Sandoz®
Composizione
Principio attivo
Desloratadinum.
Sostanze ausiliarie
Maydis amylum, cellulosum microcristallinum, hypromellosum (E464), silica colloidalis anhydrica, oleum vegetabile hydrogenatum, titanii dioxidum (E171), macrogolum 400, indigotinum (E132).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compresse rivestite con film contenenti 5 mg di desloratadina.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento sintomatico della rinite allergica.
Trattamento sintomatico dell'orticaria.
Posologia/Impiego
Desloratadine Sandoz può essere assunto indipendentemente dai pasti per alleviare i sintomi della rinite allergica (compresa la rinite allergica intermittente e persistente) e dell'orticaria.
Deglutire assieme a un po' di acqua.
Compresse rivestite con film
Adulti e adolescenti a partire dai 12 anni: 1 compressa rivestita con film di Desloratadine Sandoz 5 mg una volta al giorno.
Non sono disponibili dati a sostegno del trattamento della rinite infettiva con Desloratadine Sandoz.
Il trattamento della rinite allergica intermittente (comparsa dei sintomi per meno di 4 giorni alla settimana o meno di 4 settimane) deve avvenire in base all'andamento attuale della malattia e può essere interrotto alla scomparsa dei sintomi e ripreso in caso di ricomparsa degli stessi. In caso di rinite allergica persistente (comparsa dei sintomi per 4 giorni o più alla settimana e per oltre 4 settimane), si può raccomandare al paziente un trattamento continuativo durante la stagione allergica.
Controindicazioni
Ipersensibilità nei confronti del principio attivo, di una delle sostanze ausiliarie o della loratadina.
Nei bambini e adolescenti di età inferiore a 12 anni, finora non sono state comprovate l'efficacia e la tollerabilità di Desloratadine Sandoz compresse rivestite con film.
Avvertenze e misure precauzionali
La desloratadina deve essere somministrata con cautela in pazienti con anamnesi personale o familiare di crisi convulsive. Il medico curante dovrebbe prendere in considerazione l'interruzione di desloratadina in pazienti in cui si verifica una crisi convulsiva durante il trattamento.
Reazioni anafilattiche: Desloratadine Sandoz non è indicato per il trattamento di una reazione anafilattica. I pazienti che manifestano un'orticaria acuta nell'ambito di una reazione anafilattica associata a sintomi respiratori e cardiocircolatori devono essere rinviati a un medico laddove necessario.
Interazioni
Nell'ambito degli studi clinici non sono emerse interazioni clinicamente rilevanti di desloratadina con altri medicamenti. L'assunzione concomitante di desloratadina con alcol non ha mostrato di potenziare gli effetti dannosi dell'alcol sulle capacità psicofisiche.
Negli studi sulle interazioni con somministrazione di dosi ripetute, la somministrazione concomitante di 7,5 mg di desloratadina e ketoconazolo o eritromicina ha comportato un minor aumento del livello plasmatico (AUC) di desloratadina, rispettivamente del 39% e del 14%. Inoltre, è stato osservato un aumento del metabolita attivo, la 3-idrossi-desloratadina, del 72% con ketoconazolo e del 40% con eritromicina. Non si sono verificate alterazioni dell'ECG.
In caso di somministrazione concomitante di 5 mg di desloratadina con azitromicina è stato osservato un aumento del 15% delle concentrazioni sieriche di picco e del 5% dell'AUC. L'azitromicina non ha avuto alcun influsso sui parametri farmacocinetici della desloratadina.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Negli studi sugli animali non è stata osservata teratogenicità. Negli esseri umani, non è stata dimostrata la sicurezza durante la gravidanza, pertanto la desloratadina, come altri medicamenti, non deve essere utilizzata in gravidanza. In caso di assunzione accidentale in gravidanza, non si prevedono effetti nocivi sul feto, ma è opportuno interrompere immediatamente il trattamento in via precauzionale.
Allattamento
La desloratadina passa nel latte materno. Si sconsiglia pertanto l'allattamento al seno in concomitanza con l'assunzione di Desloratadine Sandoz.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Negli studi effettuati finora non sono stati osservati effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine. Tuttavia è opportuno spiegare ai pazienti che in rarissimi casi può manifestarsi sonnolenza, che potrebbe compromettere la capacità di guidare veicoli o la capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
In studi clinici condotti su adulti e bambini per un certo numero di indicazioni, comprese rinite allergica e orticaria cronica idiopatica, alla dose raccomandata sono stati segnalati effetti indesiderati in una percentuale di pazienti superiore del 3% rispetto al placebo.
Elenco degli effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono elencati secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA e secondo la frequenza in base alla seguente convenzione:
Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10'000, <1/1000); molto raro (<1/10'000) e non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Disturbi psichiatrici
Molto raro: allucinazioni.
Patologie del sistema nervoso
Comune: stanchezza.
Non comune: cefalea.
Molto raro: capogiro, sonnolenza, iperattività psicomotoria, convulsioni.
Patologie cardiache
Molto raro: tachicardia, palpitazioni.
Patologie gastrointestinali
Non comune: bocca secca.
Molto raro: dolori addominali, nausea, vomito, dispepsia, diarrea.
Patologie epatobiliari
Molto raro: aumento degli enzimi epatici, aumento della bilirubina, epatite.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Molto raro: mialgia.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto raro: anafilassi, angioedema, prurito, eruzione cutanea, orticaria.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non nota: aumento dell'appetito
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In caso di sovradosaggio massiccio deve essere eseguita una lavanda gastrica, insieme all'attuazione delle consuete misure di supporto.
Sulla base di uno studio clinico a dosi ripetute su adulti e adolescenti nel quale sono stati somministrati fino a 45 mg di desloratadina (nove volte la dose terapeutica), non sono stati osservati effetti clinicamente rilevanti.
La desloratadina non viene eliminata con l'emodialisi; non è noto se può essere eliminata con la dialisi peritoneale.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
R06AX27
Meccanismo d'azione/Farmacodinamica
La desloratadina è il principale metabolita attivo della loratadina.
La desloratadina è un antagonista non sedativo dell'istamina, a lunga durata d'azione e con attività antagonista selettiva per i recettori H1 periferici dell'istamina. Dopo somministrazione orale, la desloratadina blocca selettivamente i recettori H1 periferici dell'istamina non essendo in grado di diffondersi sufficientemente nel sistema nervoso centrale.
In uno studio clinico a dosi ripetute in cui venivano somministrati giornalmente per 14 giorni fino a 20 mg di desloratadina, non sono stati rilevati effetti cardiovascolari di rilevanza clinica o statistica. In uno studio di farmacologia clinica in cui la desloratadina veniva somministrata a dosi di 45 mg al giorno (nove volte la dose terapeutica) per dieci giorni, non è stato osservato alcun prolungamento dell'intervallo QTc. Finora non è stato chiarito quanto questo abbia a che fare con la definizione di «metabolizzatore lento» (vedere la rubrica «Farmacocinetica»).
La desloratadina penetra solo in quantità ridotte nel sistema nervoso centrale. Alla dose raccomandata di 5 mg al giorno, non si è evidenziato alcun eccesso di incidenza di sonnolenza rispetto al placebo.
In studi di farmacologia clinica, l'assunzione concomitante di alcol non ha evidenziato un aumento degli effetti negativi dell'alcol sulle capacità psicofisiche né un aumento della sonnolenza. Non sono state osservate differenze significative nei risultati del test psicomotorio tra il gruppo trattato con desloratadina e quello trattato con placebo, sia assunti da soli sia con alcol.
Rinite allergica
In aggiunta alla classificazione riconosciuta di stagionale e perenne, la rinite allergica può essere in alternativa classificata come rinite allergica intermittente e rinite allergica persistente a seconda della durata dei sintomi. Si definisce rinite allergica intermittente quando i sintomi sono presenti per meno di 4 giorni nel corso di una settimana o per meno di 4 settimane. Si definisce rinite allergica persistente quando i sintomi sono presenti per 4 giorni o più nel corso di una settimana e per più di 4 settimane.
Rinite allergica stagionale
L'efficacia e la sicurezza clinica di desloratadina compresse rivestite con film sono state valutate in oltre 2300 pazienti di età compresa tra 12 e 75 anni affetti da rinite allergica stagionale. Un totale di 1838 pazienti ha ricevuto desloratadina a una posologia di 2,5–20 mg/die nel corso di 4 studi clinici in doppio cieco, randomizzati, controllati con placebo della durata di 2–4 settimane. Gli esiti di questi studi hanno confermato la sicurezza e l'efficacia di desloratadina 5 mg per il trattamento di pazienti adulti e in età pediatrica affetti da rinite allergica stagionale. In uno studio di determinazione della dose, di desloratadina è stato studiato a una posologia di 2,5–20 mg/die. Le dosi di 5, 7,5, 10 e 20 mg/die sono risultate superiori al placebo; i dosaggi superiori a 5,0 mg non hanno evidenziato alcun vantaggio aggiuntivo.
In 2 studi di quattro settimane a cui hanno partecipato 924 pazienti (di età compresa tra 15 e 75 anni) affetti da rinite allergica stagionale e asma concomitante, l'assunzione di una compressa rivestita con film al giorno di desloratadina da 5 mg ha comportato un miglioramento dei sintomi da rinite, senza peggiorare la funzione polmonare. Ciò conferma la sicurezza dell'uso di desloratadina compresse rivestite con film in pazienti adulti affetti da rinite allergica stagionale e da asma concomitante di grado da lieve a moderato.
La somministrazione di una compressa rivestita con film da 5 mg di desloratadina una volta al giorno ha comportato una significativa riduzione del punteggio totale dei sintomi (somma dei singoli punteggi relativi ai sintomi nasali e non nasali) in pazienti affetti da rinite allergica stagionale (vedere Tabella 1).
Tabella 1. Punteggio totale dei sintomi (Total Symptom Score, TSS)
Variazioni in uno studio clinico di due settimane in pazienti affetti da rinite allergica stagionale
Gruppo terapeutico (n) | Punteggio basale medio* (SEM) | Variazione rispetto al punteggio basale ** (SEM) | Confronto con placebo (valore p) |
|---|---|---|---|
Desloratadina 5,0 mg (171) | 14,2 (0,3) | –4,3 (0,3) | p= <0,01 |
Placebo (173) | 13,7 (0,3) | –2,5 (0,3) |
* All'inizio dello studio erano necessari un punteggio totale dei sintomi nasali (somma di 4 sintomi singoli) pari ad almeno 6 e un punteggio totale dei sintomi non nasali (somma di 4 sintomi singoli) pari ad almeno 5 (ogni sintomo è stato classificato in base a un punteggio da 0 a 3, dove 0=nessun sintomo e 3=sintomi gravi) per poter essere presi in considerazione per la partecipazione allo studio. Il TSS è compreso in un intervallo che va da 0=nessun sintomo a 24=sintomi più gravi.
** Riduzione media del TSS, valore medio nel corso del periodo di trattamento di due settimane.
Per quanto riguarda l'efficacia di desloratadina compresse rivestite con film da 5 mg, non sono emerse differenze significative tra i sottogruppi di pazienti che erano stati suddivisi in base a sesso, età o razza.
Rinite allergica perenne: l'efficacia e la sicurezza clinica di desloratadina compresse rivestite con film 5 mg sono state valutate in oltre 1'300 pazienti di età compresa tra 12 e 80 anni affetti da rinite allergica perenne. Un totale di 685 pazienti ha ricevuto desloratadina a una posologia di 5 mg/die nel corso di 2 studi clinici in doppio cieco, randomizzati, controllati con placebo della durata di 4 settimane. In uno di questi studi, l'assunzione una volta al giorno di una compressa rivestita con film di desloratadina 5 mg ha comportato una riduzione significativa dei sintomi da rinite allergica perenne (Tabella 2).
Tabella 2. Punteggio totale dei sintomi (Total Symptom Score, TSS)
Variazioni in uno studio clinico di quattro settimane in pazienti affetti da rinite allergica perenne
Gruppo terapeutico (n) | Punteggio basale medio* (SEM) | Variazione rispetto al punteggio basale ** (SEM) | Confronto con placebo (valore p) |
|---|---|---|---|
Desloratadina 5,0 mg (337) | 12,37 (0,18) | –4,06 (0,21) | p= 0,01 |
Placebo (337) | 12,30 (0,18) | –3,27 (0,21) |
* All'inizio dello studio era necessario un punteggio totale dei sintomi nasali (somma di 5 sintomi singoli nasali e 3 sintomi non nasali) pari ad almeno 10 (ogni sintomo è stato classificato in base a un punteggio da 0 a 3, dove 0=nessun sintomo e 3=sintomi gravi) per poter essere presi in considerazione per la partecipazione allo studio. Il TSS è compreso in un intervallo che va da 0=nessun sintomo a 24=sintomi più gravi.
** Riduzione media del TSS, valore medio nel corso del periodo di trattamento di quattro settimane.
Orticaria
L'orticaria cronica idiopatica è stata ricercata anche in rappresentanza di altre forme di orticaria poiché era più semplice reclutare in modo prospettico i pazienti cronici.
L'efficacia e la sicurezza di desloratadina compresse rivestite con film 5 mg una volta al giorno sono state valutate in 416 pazienti di età compresa tra 12 e 84 anni affetti da orticaria cronica idiopatica; 211 di questi pazienti hanno ricevuto desloratadina. In due studi clinici randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo della durata di sei settimane, desloratadina compresse rivestite con film ha comportato una riduzione significativa della gravità del prurito rispetto al placebo dopo una settimana (Tabella 3) rispetto all'endpoint primario stabilito in precedenza. Inoltre sono stati considerati anche degli endpoint secondari: nel corso della prima settimana di terapia, desloratadina compresse rivestite con film 5 mg ha ridotto gli endpoint secondari «numero di pomfi» e «dimensioni dei pomfi più grandi» rispetto al placebo.
Tabella 3: punteggio relativo al sintomo prurito
Variazioni nella prima settimana di uno studio clinico su pazienti affetti da orticaria idiopatica cronica
Gruppo terapeutico (n) | Punteggio basale medio* (SEM) | Variazione rispetto al punteggio basale ** (SEM) | Confronto con placebo (valore p) |
|---|---|---|---|
Desloratadina 5,0 mg (115) | 2,19 (0,04) | –1,05 (0,07) | p= <0,01 |
Placebo (110) | 2,21 (0,04) | –0,52 (0,07) |
* Il prurito è stato classificato secondo un punteggio da 0 a 3, dove 0=nessun sintomo e 3=sintomo più grave.
** Riduzione media del prurito, valore medio nel corso della prima settimana di trattamento.
Efficacia clinica
Vedere «Meccanismo d'azione».
Farmacocinetica
Assorbimento
La desloratadina è bene assorbita, con un picco di concentrazione plasmatica dopo circa 3 ore dalla somministrazione. Le concentrazioni plasmatiche di desloratadina possono essere rilevate entro 30 minuti dalla somministrazione. La biodisponibilità della desloratadina (Cmax e AUC) è proporzionale alla dose in un intervallo compreso tra 5 mg e 20 mg. La biodisponibilità assoluta non è nota. La biodisponibilità della desloratadina è analoga dopo la somministrazione di 5 mg di desloratadina o 10 mg di loratadina.
Effetti del cibo
In uno studio con una singola dose di 7,5 mg di desloratadina non è stato rilevato alcun effetto del cibo (colazione ad alto contenuto di grassi e calorie) sulla farmacocinetica della desloratadina.
In un altro studio, il succo di pompelmo non ha avuto alcun effetto sulla biodisponibilità della desloratadina.
Distribuzione
La desloratadina si lega moderatamente alle proteine plasmatiche (83–87%). Nei pazienti con compromissione renale ed epatica, il legame proteico della desloratadina e della 3-idrossi-desloratadina è rimasto invariato. Non esistono dati che dimostrano un accumulo clinicamente rilevante dopo l'assunzione giornaliera di desloratadina (5–20 mg) per un periodo di 14 giorni.
Metabolismo
Una grande quantità di desloratadina viene metabolizzata nel metabolita attivo 3-idrossi-desloratadina e infine gluconoridata. Gli enzimi responsabili della metabolizzazione della desloratadina non sono ancora noti e pertanto non si possono escludere interazioni con altri medicamenti. Dagli studi in vivo con inibitori specifici di CYP3A4 e CYP2D6 è emerso che questi enzimi non sono importanti per la metabolizzazione della desloratadina.
Eliminazione
L'emivita terminale è pari a circa 27 ore. L'entità dell'accumulo di desloratadina corrispondeva alla sua emivita (di circa 27 ore) e a una posologia di una volta al giorno. Uno studio sull'equilibrio di massa eseguito su esseri umani ha avuto come risultato la reintegrazione di circa l'87% della dose complessiva di desloratadina 14C, distribuita equamente come metaboliti nelle urine e nelle feci. L'analisi della 3-idrossi-desloratadina plasmatica ha mostrato un tmax e un'emivita simili a quelli della desloratadina. La desloratadina non viene eliminata attraverso l'emodialisi.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
Nei pazienti con una compromissione moderata della funzionalità epatica, l'area sotto la curva (AUC) può aumentare anche del triplo. Il legame proteico della desloratadina e della 3-idrossi-desloratadina è rimasto invariato nei pazienti con una patologia epatica. La frequenza di effetti indesiderati relativi a un trattamento di massimo 10 giorni in pazienti con danno epatico moderato (Child B) non è risultata aumentata.
Disturbi della funzionalità renale
Non sono disponibili dati sulla somministrazione ripetuta di desloratadina in pazienti con insufficienza renale. In pazienti con insufficienza renale stabile di diversi gradi, l'AUC della desloratadina in seguito a una singola somministrazione è risultata aumentata di 1,5-2,5 volte, mentre la concentrazione della 3-idrossi-desloratadina è risultata solo minimamente cambiata. La desloratadina è stata eliminata solo in piccola parte (0,3%) attraverso l'emodialisi. Inoltre, il legame proteico della desloratadina e della 3-idrossi-desloratadina è rimasto invariato in presenza di patologie renali; di conseguenza, non si è osservata alcuna variazione della concentrazione del principio attivo libero.
Bambini e adolescenti
In studi separati con dose singola, nel rispetto delle dosi raccomandate, i valori di AUC e Cmax dei pazienti pediatrici erano paragonabili a quelli degli adulti che hanno ricevuto 5 mg di desloratadina sciroppo.
L'esposizione alla desloratadina dopo dosi multiple nei bambini non è stata studiata.
Polimorfismo genetico
La conversione della desloratadina in 3-idrossi-desloratadina è considerevolmente rallentata in una parte della popolazione a causa di un polimorfismo fenotipico non ancora chiarito con influenza sul metabolismo. Circa il 2% dei caucasici e oltre il 20% dei neri hanno un rapporto delle AUC DL/3-OH-DL >10 (normale <4), per cui sono definiti «poor metabolizer» (metabolizzatori lenti). Negli adulti classificati come «poor metabolizer» l'esposizione alla desloratadina (AUC) dopo dosi multiple era 6 volte superiore a quella degli adulti con metabolismo normale. Gli effetti farmacodinamici di questa variante, in particolare gli effetti sull'intervallo QTc, non sono stati ancora completamente chiariti.
Dati preclinici
Cancerogenicità
Il potenziale cancerogeno della desloratadina è stato valutato in uno studio sui topi e in uno studio di loratadina sui ratti. In uno studio di 2 anni sui ratti, la loratadina è stata somministrata fino a una posologia massima di 25 mg/kg/die assieme al mangime. Ciò corrisponde all'incirca a un carico AUC di desloratadina e metaboliti della desloratadina 30 volte maggiore della dose giornaliera raccomandata per gli esseri umani. Un'incidenza significativamente superiore di tumori epatocellulari (adenomi e carcinomi) è stata osservata negli animali di sesso maschile che hanno ricevuto 10 mg/kg/die di loratadina e negli animali di sesso maschile e femminile che ne hanno ricevuti 25 mg/kg/die. Il carico supposto di desloratadina e metaboliti della loratadina nei ratti che hanno ricevuto 10 mg/kg/die corrispondeva all'incirca a un'AUC 7 volte maggiore della dose giornaliera raccomandata per gli esseri umani. La significatività clinica di queste osservazioni relativamente a un impiego a lungo termine di desloratadina non è nota.
In uno studio di 2 anni su topi di sesso maschile e femminile che hanno ricevuto fino a 16 mg/kg/die o 32 mg/kg/die non è stato osservato un aumento significativo dell'incidenza di tumori di qualsiasi tipo. Il carico stimato di desloratadina e metaboliti della loratadina nei topi a queste dosi hanno dato una AUC maggiore di 12 e di 27 volte rispetto alle persone che assumevano la dose giornaliera orale raccomandata.
Tossicità per la riproduzione
Nei ratti non è stata osservato alcun influsso sulla fertilità con l'assunzione di una dose di desloratadina per kg di peso corporeo superiore di 34 volte alla dose clinicamente raccomandata per gli esseri umani. Ad altissime dosi, tuttavia, è stata osservata una riduzione della fertilità nei ratti di sesso maschile.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare nella confezione originale, a temperatura ambiente (15–25°C), al riparo dall'umidità e fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
62390 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
Sandoz Pharmaceuticals S.A., Risch; domicilio: Rotkreuz
Stato dell'informazione
Marzo 2024
23650 — 04/06/2025