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LIDOCAÏNE Streuli 100 mg/10ml

Streuli Pharma AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Lidocaina Streuli®

Streuli Pharma AG

Composizione

Principi attivi

Lidocaini hydrochloridum monohydricum.

Sostanze ausiliarie

Fiale:

Natrii chloridum, Acidum hydrochloridum, Natrii hydroxidum, Aqua ad iniectabile.

Lidocaina Streuli fiale da 10 mg/ml: 1 ml di soluzione iniettabile contiene 2,81 mg di sodio.

Lidocaina Streuli fiale da 20 mg/ml: 1 ml di soluzione iniettabile contiene 2,02 mg di sodio.

Flaconcini:

Natrii chloridum, Methylis parahydroxybenzoas (E 218) 1 mg/ml, Acidum hydrochloridum, Natrii hydroxidum, Aqua ad iniectabile.

Lidocaina Streuli flaconcini da 10 mg/ml: 1 ml di soluzione iniettabile contiene 2,81 mg di sodio.

Lidocaina Streuli flaconcini da 20 mg/ml: 1 ml di soluzione iniettabile contiene 2,02 mg di sodio.

Forma galenica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione iniettabile chiara, incolore (per infiltrazione, applicazione perineurale).

Lidocaina Streuli fiale da 10 mg/ml (1 %):

1 ml contiene: 10 mg di lidocaina cloridrato monoidrato, corrispondenti a 8,114 mg di lidocaina.

1 fiala da 2 ml contiene 20 mg di lidocaina cloridrato monoidrato (16,228 mg di lidocaina).

1 fiala da 5 ml contiene 50 mg di lidocaina cloridrato monoidrato (40,57 mg di lidocaina).

1 fiala da 10 ml contiene 100 mg di lidocaina cloridrato monoidrato (81,14 mg di lidocaina).

Lidocaina Streuli fiale da 20 mg/ml (2 %):

1 ml contiene: 20 mg di lidocaina cloridrato monoidrato, corrispondenti a 16,228 mg di lidocaina.

1 fiala da 2 ml contiene 40 mg di lidocaina cloridrato monoidrato (32,456 mg di lidocaina).

1 fiala da 5 ml contiene 100 mg di lidocaina cloridrato monoidrato (81,14 mg di lidocaina).

Lidocaina Streuli flaconcini da 10 mg/ml (1 %):

1 flaconcino (contenitore multidose) da 50 ml contiene 500 mg di lidocaina cloridrato monoidrato (405,7 mg di lidocaina).

Lidocaina Streuli flaconcini da 20 mg/ml (2 %):

1 flaconcino (contenitore multidose) da 50 ml contiene 1000 mg di lidocaina cloridrato monoidrato (811,4 mg di lidocaina).

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Anestesia per conduzione e per infiltrazione.

Posologia/Impiego

Adulti e bambini: posologia massima 4,5 mg/kg di peso corporeo (300 mg per gli adulti).

La dose massima di 300 mg per gli adulti corrisponde ai seguenti volumi:

Lidocaina Streuli

Posologia massima

10 mg/ml (1%)

30 ml

20 mg/ml (2%)

15 ml

Bambini: posologia individuale a seconda dell'età e del peso, scegliere la soluzione di lidocaina cloridrato a bassa concentrazione (10 mg/ml).

Pazienti anziani: per i pazienti anziani, i dosaggi devono essere calcolati individualmente, tenendo conto dell'età e del peso.

Nei pazienti con insufficienza renale, insufficienza epatica o in condizioni fisiche generali ridotte o con legame delle proteine plasmatiche alterato (ad es. in caso di carcinomi), devono sempre essere utilizzate dosi minori.

Attenzione: le soluzioni anestetiche locali contenenti un conservante (Lidocaina Streuli flaconcini) non devono essere utilizzate per l'anestesia intratecale, epidurale (compresa quella caudale), intrabulbare o retrobulbare. Le soluzioni anestetiche locali contenenti un conservante (Lidocaina Streuli flaconcini) non devono essere utilizzate anche in caso di altri blocchi per i quali sono necessari più di 15 ml.

Controindicazioni

Ipersensibilità alla lidocaina, ad anestetici di tipo amide o a un'altra delle sostanze ausiliarie della composizione.

La somministrazione di Lidocain Streuli è controindicata per i pazienti con ipovolemia, insufficienza cardiaca scompensata acuta, blocco cardiaco e altri disturbi di conduzione dell'eccitazione, shock grave e miastenia gravis.

Lidocaina Streuli non deve essere iniettata in tessuti infetti o infiammati.

I flaconi perforabili contengono il conservante E218 (metil paraidrossibenzoato). Non utilizzare queste soluzioni in caso di ipersensibilità ai benzoati. Tendono a presentare tale ipersensibilità in particolare i pazienti con orticaria cronica, asma intrinseca, rinite cronica e polipi nasali.

Le soluzioni anestetiche locali contenenti conservanti (Lidocaina Streuli flaconcini) non devono essere utilizzate per l'anestesia intratecale, epidurale (compresa quella caudale), intrabulbare o retrobulbare. Le soluzioni anestetiche locali contenenti conservanti (Lidocaina Streuli flaconcini) non devono essere utilizzate anche in caso di altri blocchi per i quali sono necessari più di 15 ml.

Avvertenze e misure precauzionali

Le anestesie regionali devono essere eseguite sempre con attrezzature appropriate e in ambienti clinici idonei. Il medico deve avere a portata di mano le attrezzature e i medicamenti necessari a monitorare il paziente e a rianimarlo in emergenza, nel caso ciò si renda necessario.

I medici che eseguono l'anestesia locale devono disporre di esperienza e formazione adeguate. Inoltre devono padroneggiare perfettamente la diagnosi e il trattamento dei possibili effetti collaterali e devono essere in grado di gestire un'eventuale tossicità sistemica o altre complicazioni possibili (vedere «Posologia eccessiva»).

Per evitare effetti collaterali, osservare i seguenti punti.

  • Generalmente, prestare attenzione a un buon rifornimento della circolazione prima di un'anestesia locale. Risolvere eventuali ipovolemie preesistenti.
  • Controllare la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e la dimensione delle pupille.
  • Accertarsi del corretto posizionamento del paziente.
  • Prima dell'iniezione dell'anestetico locale, deve essere inserita una cannula endovenosa.
  • Eseguire lentamente l'iniezione ed evitare l'applicazione intravascolare ripetendo l'aspirazione.

Particolare attenzione va fatta nei seguenti pazienti:

  • Pazienti anziani o in cattive condizioni generali.
  • Pazienti con blocco parziale o completo del sistema di conduzione del cuore, in quanto l'anestetico locale può interferire con la conduzione dello stimolo nel miocardio. È necessario monitorare costantemente i parametri di funzione, anche dopo la fine dell'effetto dell'anestesia locale.
  • Nei pazienti con patologie epatiche. La tolleranza agli anestetici locali di tipo amidico è ridotta.
  • Nei pazienti con insufficienza renale si osserva una riduzione della durata dell'azione degli anestetici locali.
  • I pazienti sotto trattamento con antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone) devono essere monitorati e va preso in considerazione il monitoraggio ECG, in quanto gli effetti cardiaci possono essere additivi.
  • Nei pazienti con porfiria acuta Lidocaina Streuli deve essere somministrata solo nei casi urgenti, in quanto potrebbe essere porfirinogena. Per i pazienti a rischio in questo senso si devono adottare misure cautelari particolari.
  • Nei pazienti con crisi cerebrali convulsive, occorre prestare maggiore attenzione alla manifestazione di sintomi del sistema nervoso centrale. Occorre aspettarsi una maggiore tendenza alle convulsioni.
  • Nei pazienti che vengono trattati con anticoagulanti, farmaci antinfiammatori non steroidei o con sostituti del plasma, occorre aspettarsi una maggiore tendenza all'emorragia. Una lesione vascolare accidentale può causare gravi emorragie.
  • Nei neonati si raccomanda particolare attenzione, in quanto sono considerati particolarmente a rischio di intossicazione da anestetico locale.
  • In caso di sindrome di Melkersson-Rosenthal, le reazioni allergiche e tossiche del sistema nervoso agli anestetici locali possono essere più frequenti.

Alcune procedure di anestesia locale possono causare i seguenti effetti collaterali gravi, a prescindere dall'anestetico locale utilizzato:

  • I blocchi nervosi centrali possono causare depressione cardiovascolare, in particolare in caso di comparsa di ipovolemia; di conseguenza, le anestesie epidurali devono essere usate con prudenza nei pazienti con funzionalità cardiovascolare compromessa.
  • Le iniezioni nella zona della testa e della nuca accidentalmente eseguite in un'arteria provocano sintomi cerebrali già a basso dosaggio.
  • I blocchi paracervicali possono provocare bradicardia/tachicardia nel feto e quindi è necessario un attento monitoraggio del battito cardiaco fetale.
  • In linea di principio, tutti gli anestetici locali possono causare danni dipendenti dalla concentrazione alle fibre muscolari scheletriche, che possono sfociare in mionecrosi. Particolarmente importanti sono i disturbi reversibili della motilità oculare dopo un blocco peribulbare o retrobulbare; essi sono chiaramente correlati a danni diretti ai muscoli oculari esterni.
  • La lidocaina può danneggiare in maniera irreversibile i condrociti umani. Sono state riscontrate alterazioni morfologiche e funzionali dei condrociti e una perdita di matrice cartilaginea protettiva. Una cartilagine articolare ialina già danneggiata e in fase di invecchiamento sembra essere particolarmente vulnerabile.

Le anestesie epidurali possono provocare caduta della pressione arteriosa e bradicardia. Per ridurre il rischio di tali complicanze è opportuno procedere prima a un'espansione della circolazione mediante soluzioni cristalloidi o colloidali.

Una caduta della pressione arteriosa deve essere trattata immediatamente mediante somministrazione ad es. di 5 -10 mg di efedrina i.v., da ripetersi al bisogno.

I vasocostrittori possono aggravare le reazioni tissutali e devono essere utilizzati solo se indicato.

Sodio

Lidocaina Streuli fiale da 10 mg/ml

Questo medicamento contiene: 2,81 mg di sodio per ml, ovvero 5,62 mg di sodio per fiala da 2 ml o 14,05 mg di sodio per fiala da 5 ml o 28,1 mg di sodio per fiala da 10 ml, corrispondenti allo 0,3 % (fiala da 2 ml) o allo 0,7 % (fiala da 5 ml) o all'1,4% (fiala da 10 ml) dell'apporto massimo giornaliero di 2 g di sodio raccomandato dall'OMS per un adulto.

Lidocaina Streuli fiale da 20 mg/ml

Questo medicamento contiene 2,02 mg di sodio per ml, ovvero 4,04 mg di sodio per fiala da 2 ml o 10,1 mg di sodio per fiala da 5 ml, corrispondenti allo 0,2 % (fiala da 2 ml) o allo 0,5 % (fiala da 5 ml) dell'apporto massimo giornaliero di 2 g di sodio raccomandato dall'OMS per un adulto.

Lidocaina Streuli flaconcini da 10 mg/ml

Questo medicamento contiene 2,81 mg di sodio per ml, ovvero 140,5 mg di sodio per flaconcino da 50 ml, corrispondenti al 7 % (flaconcino da 50 ml) dell'apporto massimo giornaliero di 2 g di sodio raccomandato dall'OMS per un adulto.

Lidocaina Streuli flaconcini da 20 mg/ml

Questo medicamento contiene 2,02 mg di sodio per ml, ovvero 101 mg di sodio per flaconcino da 50 ml, corrispondenti al 5 % (flaconcino da 50 ml) dell'apporto massimo giornaliero di 2 g di sodio raccomandato dall'OMS per un adulto.

Metile-p-idrossibenzoato (E 218)

Lidocaina Streuli flaconcini da 10 mg/ml, 20 mg/ml

I flaconcini (contenitori multidose) contengono 1 mg di metile-p-idrossibenzoato (E 218) per ml di soluzione iniettabile. L'aumento della bilirubina a seguito del suo distacco dall'albumina può aumentare l'ittero neonatale che può evolvere in kernittero (depositi di bilirubina non coniugata nel tessuto cerebrale).

Il metile-p-idrossibenzoato (E 218) può causare reazioni allergiche, anche ritardate, e in rari casi spasmi respiratori (broncospasmo).

Interazioni

La lidocaina deve essere usata con cautela nei pazienti trattati contemporaneamente con altri anestetici locali o con altri principi attivi strutturalmente legati ad anestetici locali di tipo amidico (antiaritmici come la tocainide e la mexiletina), poiché i loro effetti tossici sistemici sono additivi.

Non sono stati condotti studi specifici sulle interazioni tra lidocaina e antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone), tuttavia è richiesta prudenza (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

I contraccettivi orali possono aumentare la frazione libera di lidocaina nel sangue, in quanto riducono la concentrazione dell'α 1-glicoproteina acida.

La terapia concomitante con betabloccanti come propranololo, metoprololo o nadololo aumenta la concentrazione di lidocaina nel plasma (a causa della clearance ridotta).

L'antagonista dei recettori H2 cimetidina può aumentare la concentrazione di lidocaina nel plasma fino al 50%.

Aumentate concentrazioni nel plasma sono determinate anche da amiodarone, chinidina, diltiazem, eritromicina, fluconazolo, fluvoxamina, itraconazolo, ketoconazolo, nifedipina, roxitromicina, acido valproico e verapamil.

Le sostanze induttrici di enzimi come i barbiturici (soprattutto fenobarbital), la fenitoina e le benzodiazepine accelerano la degradazione della lidocaina.

Anche la somministrazione contemporanea di aminoglutetimide, carbamazepina, primidone e rifampicina causa ridotte concentrazioni nel plasma.

Inoltre la lidocaina rafforza l'effetto della succinilcolina e di altri miorilassanti.

La somministrazione concomitante di lidocaina e di alcaloidi della segale cornuta (ad es. la bromocriptina) o di adrenalina può provocare un marcato abbassamento della pressione arteriosa.

I sedativi che influenzano la funzione del SNC possono alterare l'effetto tossico degli anestetici locali. Esiste invece un antagonismo tra anestetici locali e sedativi/ipnotici. Questi ultimi due gruppi di medicamenti innalzano la soglia convulsiva del SNC.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili studi controllati né su animali né su donne incinte. Pertanto il medicamento deve essere somministrato solamente in caso di assoluta necessità.

La lidocaina non deve essere utilizzata in ostetricia in concentrazioni maggiori dell'1 %.

La lidocaina attraversa la placenta. Nei neonati con concentrazioni plasmatiche elevate, la lidocaina può provocare una depressione del SNC e così un abbassamento dell'indice di Apgar. Un'iniezione accidentale nella sottocute del feto durante un blocco paracervicale o perineale può causare apnea, ipotensione, aritmie cardiache e convulsioni, che rappresentano un rischio potenzialmente letale per il neonato.

Allattamento

La lidocaina passa nel latte materno in quantità talmente minime che, per l'utilizzo alle dosi terapeutiche, non pone generalmente alcun rischio per il bambino.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Durante la guida e la conduzione di macchinari, occorre tenere presente che, a seconda del dosaggio dell'anestetico locale, possono verificarsi lievi disturbi della concentrazione e della coordinazione e una temporanea riduzione della mobilità, nonché vertigini, nausea e disturbi della vista. Occorre quindi prestare cautela.

Effetti indesiderati

Il profilo di sicurezza della lidocaina è paragonabile a quello di altri anestetici locali del tipo amide.

Gli effetti indesiderati provocati dal medicamento in sé sono difficili da distinguere da

  • quelli fisiologici di un'anestesia mediante blocco nervoso (ad es. caduta della pressione arteriosa, bradicardia),
  • gli eventi provocati, direttamente o indirettamente, dalla puntura (ad es. trauma ai nervi, ascesso epidurale).

Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la classificazione sistemica organica (MedDRA) e in ordine di frequenza, in conformità con la seguente convenzione:

  • «molto comune» (≥1/10)
  • «comune» (≥1/100, <1/10)
  • «non comune» (≥1/1000, <1/100)
  • «raro» (≥1/10'000, <1/1000)
  • «molto raro» (<1/10'000)
  • Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Disturbi del sistema immunitario

Rari: reazioni allergiche sotto forma di orticaria, edema, broncospasmo, sindrome da distress respiratorio e reazioni cardiocircolatorie, reazioni anafilattiche, shock anafilattico.

Patologie del sistema nervoso

Comuni: parestesia, vertigini.

Non comuni: segni e sintomi di tossicità a carico del SNC (convulsioni, parestesia circumorale, insensibilità della lingua, iperacusia, disturbi della vista, tremore, acufene, disartria, depressione del SNC).

Rari: neuropatia, lesioni ai nervi periferici, aracnoidite.

Frequenza non nota: ipertermia.

Patologie dell'occhio

Rari: diplopia.

Patologie cardiache

Comuni: bradicardia.

Rari: arresto cardiaco, aritmie cardiache.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Frequenza non nota: metemoglobinemia.

Patologie vascolari

Comuni: ipotensione, ipertensione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Rari: depressione respiratoria.

Patologie gastrointestinali

Comuni: nausea, vomito.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

Tossicità sistemica acuta

In caso di iniezione intravascolare accidentale l'effetto tossico compare entro 1 - 3 minuti, mentre in caso di sovradosaggio la concentrazione plasmatica massima è raggiunta, a seconda della sede di iniezione, solamente dopo 20–30 minuti e quindi i sintomi di tossicità compaiono in ritardo. Le reazioni tossiche si manifestano principalmente a livello del sistema nervoso centrale e del sistema cardiovascolare.

Sistema nervoso:

La tossicità a livello del sistema nervoso centrale si manifesta con sintomi e segni di gravità progressiva. I primi segni sono: parestesie nella regione circumorale, insensibilità della lingua, vertigini, iperacusia, acufene.

Altri sintomi sono stordimento, eccitazione, irrequietezza, nervosismo, disorientamento, stato confusionale, tremore, brividi, disturbi della parola, nausea, vomito.

Disturbi della vista e scosse muscolari sono più gravi e precedono gli spasmi generalizzati. Possono seguire perdita di conoscenza e convulsioni da grand mal, che possono perdurare da qualche secondo a diversi minuti. Ipossia e ipercapnia subentrano rapidamente durante gli spasmi a causa dell'aumentata attività muscolare e della compromissione della respirazione. Nei casi gravi può comparire apnea. L'acidosi, l'ipossia e l'iperpotassiemia potenziano l'effetto tossico degli anestetici locali. Il recupero del paziente si fonda sulla ridistribuzione del medicamento per anestesia locale dal sistema nervoso centrale. Il recupero può avvenire rapidamente se non sono state somministrate grandi quantità di medicamento.

Traumi ai nervi, neuropatia, ostruzione dell'arteria spinale anteriore, aracnoidite, ecc., sono stati messi in relazione con le tecniche di anestesia regionale, a prescindere dall'anestetico locale impiegato.

Sistema cardiovascolare:

Nei casi gravi si possono osservare effetti sul sistema cardiovascolare. Inizialmente si manifestano sintomi cardiaci prevalentemente eccitatori come ipertensione, tachicardia e altre aritmie. In caso di intossicazione progressiva, si verifica una depressione delle funzioni cardiache. Il risultato di elevate concentrazioni sistemiche possono essere ipotensione, bradicardia, aritmie e persino insufficienza cardiaca. Di norma gli effetti tossici cardiovascolari sono preceduti da sintomi tossici a livello del sistema nervoso centrale, tranne nei casi in cui il paziente è sotto anestesia generale o è stato fortemente sedato con sostanze come benzodiazepine o barbiturici.

Trattamento

Interrompere immediatamente la somministrazione di lidocaina.

Sistema nervoso (spasmi):

  • Mantenere l'apporto di ossigeno.
  • Far cessare gli spasmi.
  • Sostenere la circolazione.

Apporto di ossigeno: assicurare la pervietà delle vie aeree, ventilare con ossigeno, intubare.

Se le convulsioni non cessano spontaneamente entro 15–20 secondi è opportuno somministrare uno spasmolitico per via endovenosa. Tiopentale sodico 1-3 mg/kg i.v. interrompe rapidamente le convulsioni. Nonostante l'effetto lento, possono essere somministrati anche 0,1 mg/kg di diazepam i.v. Altre alternative sono costituite da propofol o dal trattamento con lipidi. Convulsioni persistenti possono pregiudicare la respirazione e l'assorbimento di ossigeno del paziente. L'iniezione di un miorilassante (ad es. succinilcolina 1 mg/kg) fa cessare rapidamente le convulsioni, facilitando la ventilazione e permettendo di controllare l'assorbimento di ossigeno. In questi casi occorre valutare tempestivamente l'opportunità di un'intubazione endotracheale.

Sistema cardiovascolare:

Quando è evidente una depressione cardiovascolare (ipotensione, bradicardia), occorre somministrare un simpaticomimetico come efedrina 5-10 mg i.v. oppure adrenalina in piccoli boli i.v. di 10-100 µg (≤1 µg/kg di peso corporeo) e, se necessario, ripetere dopo 2-3 minuti. Il dosaggio per i bambini deve essere regolato in base all'età e al peso. Inoltre è necessario procedere alla sostituzione del volume.

In caso di collasso circolatorio è necessaria una rianimazione cardiopolmonare rapida: un apporto di ossigeno ottimale, ventilazione e sostegno circolatorio nonché il trattamento dell'acidosi sono vitali, occorre osservare le linee guida attualmente in vigore per la rianimazione.

Non esiste un antidoto specifico. La lidocaina non è emodializzabile.

Dopo un'intossicazione, il paziente deve essere monitorato per un periodo di tempo adeguato (almeno 2 ore).

Proprietà/Effetti

Codice ATC

N01BB02

Meccanismo d'azione / Farmacodinamica

La lidocaina cloridrato (Lidocaina Streuli) è un anestetico locale di tipo amide. Entra in azione rapidamente e ha una durata dell'effetto media.

La soluzione al 2% ha una durata d'azione di 1,5–2 ore nella somministrazione epidurale e fino a 5 ore nei blocchi nervosi periferici.

La soluzione all'1% ha un effetto più blando sulle vie nervose motorie e la durata d'azione è minore.

L'entrata in azione e la durata dell'effetto anestetico locale della lidocaina dipendono dalla posologia e dalla sede di utilizzo.

Analogamente agli altri anestetici locali, la lidocaina induce un blocco reversibile della propagazione degli impulsi lungo le fibre nervose impedendo il passaggio degli ioni di sodio attraverso le membrane nervose. Si suppone che nei canali del sodio delle membrane nervose siano presenti recettori per le molecole degli anestetici locali. Gli anestetici locali possono avere un effetto simile sulle altre membrane eccitabili del cervello e del miocardio.

Se eccessive quantità di principio attivo entrano nella circolazione sistemica, i segni e sintomi di tossicità si manifestano principalmente a livello del sistema nervoso centrale e del sistema cardiovascolare.

I sintomi di tossicità a livello del sistema nervoso centrale (vedere «Posologia eccessiva») precedono gli effetti cardiovascolari, in quanto le manifestazioni nervose centrali compaiono già a basse concentrazioni plasmatiche.

Gli effetti cardiovascolari diretti dell'anestetico locale sono conduzione dello stimolo lenta, effetto inotropo negativo ed eventuale arresto cardiaco.

Effetti cardiovascolari indiretti (ipotensione, bradicardia) possono manifestarsi dopo la somministrazione epidurale; tuttavia dipendono dall'estensione di un contemporaneo blocco del simpatico.

Efficacia clinica

Nessun dato.

Farmacocinetica

Assorbimento

L'assorbimento dipende dalla posologia, dalla modalità di somministrazione e dalla vascolarizzazione della sede di iniezione.

Distribuzione

La lidocaina ha un valore pKa di 7.9 e un coefficiente di ripartizione olio/acqua di 2.9. Il legame alle proteine plasmatiche è del 65%. La lidocaina si lega principalmente all'α 1-glicoproteina acida.

Il volume di distribuzione in stato stazionario è 91 l.

La lidocaina attraversa la barriera emato-encefalica.

La lidocaina oltrepassa la barriera placentare e l'equilibrio rispetto alla concentrazione non legata si instaura rapidamente. Nel feto il legame alle proteine plasmatiche è minore rispetto alla madre, il che fa sì che la concentrazione plasmatica totale sia più bassa nel feto.

La lidocaina è escreta nel latte materno, ma in dosi talmente basse che, per l'uso alle posologie terapeutiche, non sussiste alcun rischio per il bambino allattato al seno.

Metabolismo

La lidocaina viene degradata nel fegato.

I principali metaboliti della lidocaina sono monoetilglicinxilidide (MEGX), glicinxilidide (GX), 2,6-xilidina e 4-idrossi-2,6-xilidina.

La metabolizzazione del MEGX avviene per N-dealchilazione mediante CYP1A2 e CYP3A4. La 2,6-xilidina è metabolizzata mediante CYP2A6 in 4-idrossi-2,6 xilidina, che è il principale metabolita nell'urina.

Il MEGX ha, analogamente alla lidocaina, attività convulsiva e un'emivita leggermente più lunga. Il GX non ha alcuna attività convulsiva e un'emivita di circa 10 ore.

Eliminazione

La lidocaina presenta un assorbimento completo e bifasico nello spazio epidurale, con un'emivita rispettivamente di 9.3 minuti e 82 minuti. L'assorbimento lento limita il tasso di eliminazione della lidocaina. Ciò spiega l'eliminazione più lenta dopo l'iniezione epidurale rispetto a quella endovenosa.

L'assorbimento della lidocaina dallo spazio subaracnoideo è monofasico, con un'emivita di 71 minuti.

La lidocaina presenta una clearance plasmatica totale di 0,95 l/min e un'emivita di 1,6 ore. La clearance è data praticamente in toto dal metabolismo epatico e quindi dipende dall'irrorazione sanguigna del fegato e dall'attività degli enzimi epatici.

Solo il 2% della lidocaina è escreta in forma non modificata. Fino al 70% è presente nell'urina sotto forma di 4-idrossi-2-6-xilidina.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica

L'emivita della lidocaina è più lunga nei pazienti con limitata funzionalità epatica o insufficienza cardiaca e pertanto in questi pazienti la dose deve essere ridotta.

Disturbi della funzionalità renale

In caso di insufficienza renale la clearance della lidocaina non è compromessa, ma si può determinare un accumulo dei metaboliti attivi. In caso di insufficienza renale e di norma con l'avanzare dell'età è opportuna una riduzione della posologia (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Neonati

L'emivita nei neonati è circa doppia (3,2 ore) rispetto agli adulti, mentre la clearance è simile (10,2 ml/min kg).

Dati preclinici

Genotossicità

Vi sono indizi che la 2,6-xilidina (un prodotto metabolico della lidocaina nel ratto ed eventualmente anche nell'uomo) potrebbe avere effetti mutageni. Tali indizi derivano da test in vitro, in cui questo metabolita è stato impiegato a concentrazioni molto alte, quasi tossiche. Allo stato attuale non vi sono indizi che anche la sostanza madre lidocaina sia mutagena.

Cancerogenicità

In uno studio sulla cancerogenicità condotto sui ratti con esposizione transplacentare e trattamento post-parto degli animali per 2 anni con alte dosi di 2,6-xilidina sono stati osservati tumori, sia maligni che benigni, soprattutto delle cavità nasali (etmoturbinati). La rilevanza di tali osservazioni per l'uomo non è chiara. Pertanto è opportuno somministrare la lidocaina non per tempi lunghi e non a dosaggi elevati.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Poiché per questo medicamento non sono stati condotti studi di compatibilità, non lo si deve somministrare in combinazione con altri medicamenti.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.

Stabilità dopo apertura

La soluzione deve essere utilizzata immediatamente dopo l'apertura delle fiale (recipienti monodose): buttare la soluzione non utilizzata.

Dopo l'apertura dei flaconi perforabili (recipienti multidose con conservante) si deve osservare un tempo di consumo di 4 settimane.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C) e fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

30015 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

Streuli Pharma AG, 8730 Uznach.

Stato dell'informazione

Febbraio 2024

298311/07/2024