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SALBU ORION Easyhaler pdr inh 0.1 mg

Orion Pharma AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Salbu Orion Easyhaler®

Orion Pharma AG

Composizione

Principi attivi

Salbutamolum ut salbutamoli sulfas.

Sostanze ausiliarie

Lactosum 9.89 mg (Salbu Orion Easyhaler 100 µg).

9.00 mg (Salbu Orion Easyhaler 200 µg).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Polvere per inalazione in contenitore multidose. 100 µg e 200 µg di salbutamolo per dose.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Terapia e profilassi dei broncospasmi nell'asma bronchiale (anche da sforzo), nella bronchite cronica e nell'enfisema polmonare.

Posologia/Impiego

Salbu Orion Easyhaler è solo per uso inalatorio.

Il salbutamolo non è un sostituto della terapia inalatoria con medicamenti antinfiammatori (ad es. corticosteroidi). Soprattutto nei pazienti con asma grave o instabile, i broncodilatatori non dovrebbero rappresentare la sola o la principale terapia.

La dose dovrebbe essere adattata al grado di gravità della patologia e può essere modificata, a seconda della risposta individuale al trattamento, fino al raggiungimento di un buon controllo dei disturbi con la dose più bassa possibile.

È importante assicurarsi che i pazienti ricevano istruzioni dettagliate sul corretto utilizzo e che i bambini siano sotto la supervisione di un adulto quando utilizzano l'inalatore.

Adulti e bambini di età superiore ai 6 anni

In caso di broncospasmi acuti e attacchi di dispnea, la dose singola da inalare è pari a 100‑200 µg. Qualora la dispnea non appaia migliorata in misura apprezzabile 5‑10 minuti dall'inalazione della prima dose singola, è possibile inalare un'altra dose singola. In caso di grave attacco di dispnea che non risulti risolvibile neanche con una seconda dose singola, possono essere necessarie ulteriori dosi singole. In questi casi, il paziente dovrebbe essere istruito a ricorrere immediatamente all'aiuto di un medico.

A titolo profilattico, prima di uno sforzo fisico o se si prevede il contatto con allergeni, deve essere inalata una dose singola, se possibile circa 10‑15 minuti prima.

Per la terapia a lungo termine, l'uso dovrebbe preferibilmente essere orientato ai sintomi, tenendo conto delle seguenti raccomandazioni posologiche e in aggiunta a una terapia antinfiammatoria a lungo termine con glucocorticoidi per via inalatoria o con altre sostanze ad azione antinfiammatoria. Se si ritiene necessario un trattamento a lungo termine con β2‑simpaticomimetici, la posologia è di 1 dose singola da 100‑200 µg 3‑4 volte al giorno. L'intervallo tra le singole inalazioni deve essere di almeno 4 ore.

La dose totale giornaliera per adulti e bambini non deve superare 800 µg di salbutamolo (equivalenti a 8 o 4 dosi singole). Una posologia più elevata generalmente non apporta benefici terapeutici aggiuntivi, ma la probabilità che si manifestino effetti collaterali anche gravi può risultare aumentata.

Istruzioni posologiche speciali

L'effetto broncodilatatorio di un'inalazione dura in genere 4 ore. I pazienti in cui l'effetto non si mantiene per più di 3 ore o in cui viene meno l'effetto desiderato dopo l'inalazione di una dose fino ad allora efficace dovrebbero essere istruiti a non aumentare in nessun caso la posologia del preparato di propria iniziativa, ma a recarsi immediatamente dal medico o nell'ospedale più vicino, in quanto la regressione dell'effetto è spesso segno di un grave peggioramento dell'asma bronchiale e rende necessarie una rivalutazione del piano terapeutico ed eventualmente l'adozione di misure cliniche aggiuntive (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

In caso di asma grave, sono necessari rivalutazioni periodiche e aggiustamenti dei medicamenti, poiché possono verificarsi situazioni potenzialmente fatali.

I pazienti che soffrono di asma grave presentano una sintomatologia costante, frequenti esacerbazioni e valori di picco di flusso espiratorio (Peak Expiratory Flow, PEF) inferiori al 60% della norma, con una variabilità del PEF di oltre il 30% che non si normalizza nonostante la somministrazione di un broncodilatatore. In questi pazienti è indicata una terapia inalatoria a dosi elevate oppure una terapia orale a base di corticosteroidi. Un improvviso peggioramento dei sintomi può richiedere un aumento della dose di corticosteroidi, che deve avvenire sotto la supervisione del medico.

Bambini di età inferiore ai 6 anni

L'uso di questo medicamento non è raccomandato in questa fascia di età.

Avvertenza generale:

Salbu Orion Easyhaler è un sistema di inalazione senza gas che non richiede la sincronizzazione tra il rilascio della dose e l'inalazione.

Le istruzioni per l'uso dell'Easyhaler sono incluse nella confezione.

Controindicazioni

  • Ipersensibilità al salbutamolo o al lattosio (che può contenere tracce di proteine del latte);
  • somministrazione concomitante di beta-bloccanti non selettivi (ad es. propranololo);
  • bambini di età inferiore ai 6 anni.

Le inalazioni di salbutamolo non devono essere impiegate per l'inibizione di un travaglio precoce non complicato o a fronte di una minaccia di aborto.

Avvertenze e misure precauzionali

Si raccomanda particolare cautela nei pazienti che presentano le seguenti patologie o condizioni: ipertiroidismo, ipertensione, tachicardia, aritmia tachicardica, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, infarto miocardico recente, grave malattia coronarica, miocardite, difetto della valvola mitrale, sindrome di Wolff-Parkinson-White, feocromocitoma, diabete mellito, tendenza ai crampi, ipokaliemia nonché in caso di precedente trattamento con simpaticomimetici ad alte dosi.

Con l'uso di simpaticomimetici, incluso il salbutamolo, possono insorgere effetti cardiovascolari. I dati raccolti nel periodo di sorveglianza post-marketing successivo all'omologazione nonché quelli tratti dalla letteratura pubblicata indicano l'insorgenza di ischemia del miocardio in associazione al salbutamolo. I pazienti con una grave patologia cardiaca di base (ad es. cardiopatia ischemica, aritmia o grave insufficienza cardiaca) trattati con salbutamolo dovrebbero essere urgentemente avvertiti di chiedere consiglio al medico qualora manifestassero dolore al petto o i sintomi di una patologia cardiaca in peggioramento. La valutazione di sintomi quali dispnea e dolore toracico richiede particolare cautela, in quanto potrebbero avere origine respiratoria oppure cardiaca.

La somministrazione orientata ai sintomi in acuto («al bisogno») è più vantaggiosa di un uso regolare. Alcuni studi mostrano che l'inalazione regolare, pur continuando ad avere effetti positivi sulla broncodilatazione, aumenta l'ipersensibilità delle vie respiratorie, perdendo così l'effetto protettivo contro la broncocostrizione in reazione a stimoli come la bradichinina o gli allergeni.

Per la valutazione medica del decorso clinico e dell'efficacia della terapia è importante un regolare autocontrollo effettuato secondo le istruzioni del medico. Ciò prevede ad es. la regolare misurazione del picco di flusso respiratorio (Peak Expiratory Flow, PEF) mediante un apposito misuratore. Per i pazienti a rischio è indicata la misurazione giornaliera del picco di flusso.

L'uso eccessivo di beta-agonisti a breve durata d'azione può mascherare la progressione della malattia di base e contribuire al peggioramento del controllo dell'asma, con conseguente aumento del rischio di riacutizzazioni asmatiche gravi e della mortalità.

I pazienti a cui è stata prescritta una terapia antinfiammatoria regolare (ad esempio, corticosteroidi per via inalatoria) devono essere avvisati di continuare a prendere i loro medicinali antinfiammatori anche quando i sintomi si diminuiscono e non necessitano di Salbu Orion Easyhaler.

L'eventuale necessità di aumentare la dose dei β2‑agonisti può indicare una terapia non ottimale o un peggioramento dell'asma (cfr. «Istruzioni posologiche speciali»), e i pazienti devono essere avvisati di rivolgersi al medico al più presto. In queste condizioni, il piano terapeutico del paziente deve essere rivalutato.

I pazienti che assumono più di due volte alla settimana salbutamolo «al bisogno», escludendo l'uso profilattico prima dell'esercizio fisico, devono essere rivalutati (ad esempio, sintomi diurni, risvegli notturni e limitazione dell'attività a causa dell'asma) per un corretto aggiustamento del trattamento, poiché questi pazienti sono a rischio di uso eccessivo di salbutamolo.

Un peggioramento improvviso e progressivo dell'asma è potenzialmente fatale. I pazienti devono essere avvisati di rivolgersi al medico o all'ospedale più vicino in caso di dispnea acuta o in rapido peggioramento. In queste condizioni, il piano terapeutico del paziente deve essere rivalutato.

La tecnica di inalazione deve essere regolarmente verificata.

In casi rari, con la terapia a base di β2‑agonisti può insorgere un'ipokaliemia potenzialmente grave, soprattutto in caso di somministrazione per via parenterale e inalatoria e di somministrazione concomitante di derivati xantinici o di diuretici (cfr. «Interazioni»). In queste situazioni è raccomandato il monitoraggio dei livelli sierici del potassio. Si raccomanda particolare cautela in caso di terapia concomitante con medicamenti che ad es. possono compromettere la tolleranza cardiaca al salbutamolo e la regolazione cardiovascolare, aggravare un'ipokaliemia, aumentare la pressione intraoculare o provocare broncospasmo (cfr. «Interazioni»).

Come altri β2‑agonisti, Salbu Orion Easyhaler può causare alterazioni metaboliche reversibili, ad es. un aumento dei livelli ematici del glucosio.

In alcune circostanze, i diabetici potrebbero non essere in grado di compensarle ed è stata segnalata l'insorgenza di chetoacidosi. La somministrazione concomitante di corticosteroidi può potenziare questo effetto.

Pertanto, nei diabetici deve essere regolarmente controllata la glicemia, soprattutto all'inizio della terapia.

A causa del rischio di glaucoma acuto ad angolo stretto, i preparati contenenti salbutamolo dovrebbero essere combinati agli anticolinergici (ad es. ipratropio bromuro) solo attenendosi alle misure precauzionali del caso (cfr. «Interazioni»).

Come per altre terapie inalatorie, anche il salbutamolo può causare broncospasmi paradossi potenzialmente fatali. Qualora si manifestino broncospasmi paradossi, Salbu Orion Easyhaler deve essere immediatamente interrotto e devono essere istituite adeguate misure correttive.

L'uso di Salbu Orion Easyhaler può portare a risultati positivi ai controlli anti-doping. L'uso di Salbu Orion Easyhaler come sostanza dopante può comportare rischi per la salute.

I pazienti con grave allergia alle proteine del latte, rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non dovrebbero usare questo medicamento.

Interazioni

A causa degli effetti cardiovascolari indesiderati, Salbu Orion Easyhaler non dovrebbe essere prescritto in concomitanza con β‑bloccanti non selettivi (ad es. propranololo) (cfr. «Controindicazioni»).

La somministrazione concomitante di salbutamolo e altri simpaticomimetici può potenziare l'effetto antiostruttivo delle singole sostanze. Si deve prevedere un aumento degli effetti indesiderati, ad es. delle aritmie cardiache. Lo stesso vale per la somministrazione concomitante di metilxantine (ad es. teofillina). Altri adrenergici devono pertanto essere somministrati solo in presenza di un'indicazione stringente.

I MAO‑inibitori e gli antidepressivi triciclici possono potenziare l'effetto del salbutamolo sul sistema circolatorio e causare crisi ipertensive.

L‑dopa, L‑tiroxina, ossitocina e l'alcool possono compromettere la regolazione cardiovascolare. I glicosidi digitalici, la chinidina e altri antiaritmici possono compromettere la tolleranza cardiaca al salbutamolo. I glicosidi digitalici, i diuretici, le metilxantine e i corticosteroidi possono aggravare un'ipokaliemia (è necessario il controllo degli elettroliti, soprattutto del livello di potassio). I beta-bloccanti antagonizzano l'effetto del salbutamolo (cfr. «Controindicazioni»). Con l'inalazione concomitante di ipratropio bromuro può insorgere un glaucoma acuto ad angolo stretto (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

A seguito della somministrazione concomitante di nifedipina è stato riscontrato un potenziamento dell'efficacia broncolitica del salbutamolo.

L'uso concomitante di idrocarburi alogenati per l'anestesia aumenta il rischio di aritmie.

L'effetto ipoglicemizzante degli antidiabetici può essere ridotto.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Gli studi sugli animali hanno dimostrato l'esistenza per il salbutamolo di effetti teratogeni, ma non sono stati effettuati studi clinici controllati nell'uomo sull'uso del salbutamolo per via inalatoria durante la gravidanza.

Raramente sono state riportate varie anomalie congenite dopo l'esposizione intrauterina al salbutamolo (incluse palatoschisi, malformazione agli arti e patologie cardiache). Alcune delle madri avevano assunto più medicamenti durante la gravidanza.

Gli effetti collaterali più comunemente associati al salbutamolo durante la gravidanza sono di tipo cardiovascolare e metabolico.

Poiché il salbutamolo attraversa la barriera placentare, almeno gli effetti simpaticomimetici sul feto non possono essere esclusi. Per tale motivo e a causa del rischio non completamente chiarito, il preparato non deve essere usato durante la gravidanza, soprattutto nel 1° trimestre, a meno che non ciò non sia inequivocabilmente necessario. Il salbutamolo deve essere evitato poco prima del parto a causa dell'effetto tocolitico.

Allattamento

Poiché esiste la possibilità che il salbutamolo venga escreto nel latte materno, durante l'uso di Salbu Orion Easyhaler non si deve allattare al seno, a meno che il beneficio terapeutico non superi il potenziale rischio. Non è noto se il salbutamolo abbia un effetto nocivo sul neonato. Con l'uso inalatorio, si può presumere che i livelli sierici nella madre siano ridotti.

Fertilità

Non sono disponibili informazioni sull'effetto del salbutamolo sulla fertilità umana.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito secondo la Classificazione sistemica organica e in ordine di frequenza. Di norma, le frequenze degli effetti indesiderati molto comuni, comuni e non comuni vengono determinate nel quadro di studi clinici. Si tratta di frequenze assolute, assegnate alle rispettive categorie di frequenza senza tenere in considerazione i tassi degli effetti indesiderati nei gruppi trattati con placebo e con i preparati di controllo. Gli eventi indesiderati rari e molto rari derivano dai dati delle segnalazioni spontanee. Le segnalazioni spontanee non riflettono necessariamente ed esattamente l'incidenza effettiva degli effetti indesiderati.

Categorie di frequenza:

Molto comune (≥1/10), comune (< 1/10, ≥1/100), non comune (< 1/100, ≥1/1000), raro (< 1/1000, ≥1/10'000), molto raro (< 1/10'000).

Disturbi del sistema immunitario

Molto raro: reazioni da ipersensibilità come ad es. edema di Quincke, orticaria, broncospasmo, ipotensione o collasso circolatorio (cfr. «Controindicazioni»).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Raro: ipokaliemia, iperglicemia.

Molto raro: appetito aumentato.

Durante la terapia con β2‑agonisti può insorgere una grave ipokaliemia che può risultare aumentata dalla terapia con glucocorticoidi, diuretici o metilxantine.

Disturbi psichiatrici

Comune: stato di tensione, ansia.

Molto raro: nervosismo, insonnia, senso di oppressione, irritabilità, iperattività, agitazione.

Patologie del sistema nervoso

Frequente (>5%): tremore (soprattutto delle mani), cefalea.

Raro: capogiro.

Patologie dell'occhio

Molto raro: glaucoma.

Patologie cardiache

Raro: palpitazioni, aritmie cardiache (incluse fibrillazione atriale, tachicardia sopraventricolare ed extrasistole), ischemia miocardica (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie vascolari

Raro: vasodilatazione periferica.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: irritazioni della mucosa orofaringea.

Molto raro: broncospasmo paradosso, lievi broncospasmi, irritazioni faringee, tosse, mal di gola, raucedine.

Come per altri trattamenti inalatori, si deve sempre tenere presente la possibilità di broncospasmi paradossi (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie gastrointestinali

Molto raro: disturbi gastrointestinali come nausea e vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto raro: sudorazione.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comune: crampi muscolari.

Molto raro: ipercinesia.

Patologie renali e urinarie

Molto raro: disturbi della minzione.

I seguenti effetti indesiderati solitamente sono segni di una posologia troppo elevata: tremore della muscolatura scheletrica (soprattutto delle mani), tensione, aumento della frequenza cardiaca (in compensazione della vasodilatazione periferica) e palpitazioni. Gli effetti collaterali sono tipici dei simpaticomimetici e nella maggior parte dei casi scompaiono in caso di utilizzo prolungato.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

I sintomi di sovradosaggio corrispondono all'aumento o all'eccesso di stimolazione β‑adrenergica e/o all'aumento dell'intensità o della frequenza di uno o più degli effetti indesiderati elencati in precedenza, in particolare per quanto riguarda il tremore della muscolatura scheletrica (soprattutto delle mani), la tensione (non dovuta alla stimolazione del SNC), la vasodilatazione periferica e l'aumento, solitamente minimo, della frequenza cardiaca ad essa associato. Come terapia è generalmente sufficiente l'interruzione di Salbu Orion Easyhaler. In presenza dei sintomi di un lieve sovradosaggio possono essere indicati sedativi o tranquillanti e le misure sintomatiche del caso.

Poiché in caso di sovradosaggio può insorgere un'ipokaliemia, dovrebbe essere monitorato il livello plasmatico del potassio.

Casi di acidosi lattica sono stati riportati in associazione a dosi terapeutiche elevate e sovradosaggi di β‑agonisti a rapida insorgenza d'azione. Pertanto, in caso di sovradosaggio può essere indicato il monitoraggio del livello sierico di lattato o dell'acidosi metabolica (in particolare se la tachipnea persiste o peggiora nonostante non siano più presenti broncospasmo o respiro fischiante).

Un sovradosaggio massivo provoca dolore toracico, tachicardie (con frequenza fino a 200 battiti/min), palpitazioni, aritmie, ipertensione o ipotensione fino allo shock, con rischio di arresto cardiaco con esito fatale. Tali casi richiedono una terapia intensiva, eventualmente misure di rianimazione e la defibrillazione elettrica.

L'efficacia della dialisi per il trattamento di un sovradosaggio acuto di salbutamolo non è stata finora dimostrata.

Nel caso in cui fosse necessario un antidoto, è possibile, sotto stretta sorveglianza del paziente, somministrare un beta-bloccante cardioselettivo (ad es. metoprololo), tenendo conto del rischio di innescare gravi broncospasmi con i bloccanti dei recettori β e procedendo con grande cautela anche in caso di precedenti anamnestici di broncospasmo.

Le ulteriori procedure dipendono dalle esigenze cliniche o, se del caso, dalle raccomandazioni del centro d'informazione tossicologica competente.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

R03AC02

Meccanismo d'azione

Il salbutamolo, somministrato per via inalatoria, ha un effetto broncospasmolitico intenso, a rapida insorgenza d'azione e persistente grazie alla stimolazione dei recettori β2‑adrenergici della muscolatura bronchiale.

Farmacocinetica

Assorbimento

Con la somministrazione di salbutamolo per via inalatoria, circa il 10‑25% della dose raggiunge le vie aeree inferiori e viene assorbito nella circolazione sanguina in forma immodificata. Le concentrazioni plasmatiche così raggiunte sono molto più contenute rispetto a quelle ottenute con il trattamento sistemico. La maggior parte del principio attivo inalato viene ingerito e assunto per via orale. Il salbutamolo somministrato per via orale viene assorbito rapidamente, raggiungendo le contrazioni plasmatiche massime nell'arco di 1‑4 ore. La biodisponibilità del salbutamolo assunto per via orale è del 50%.

Distribuzione

Il legame del salbutamolo alle proteine plasmatiche è di circa il 10%. Il salbutamolo attraversa la placenta.

Metabolismo

Dopo aver raggiunto la circolazione sanguina, la sostanza diventa accessibile alla metabolizzazione epatica e viene eliminata nelle urine sia in forma immodificata sia come solfato fenolico. Dopo l'assorbimento nel tratto gastrointestinale, la frazione ingerita subisce un significativo effetto di primo passaggio epatico e viene metabolizzata principalmente in 4'‑0‑solfato fenolico.

Eliminazione

Il salbutamolo immodificato (circa il 30%) e i suoi metaboliti vengono eliminati principalmente attraverso i reni; l'80% della dose viene eliminato nelle urine nell'arco di 24 ore.

Dopo somministrazione polmonare, endovenosa od orale, l'emivita di eliminazione varia tra le 2.7 e le 5.5 ore. L'emivita del salbutamolo dopo l'inalazione di una dose singola da 200 µg è di 3.8 ore.

Dati preclinici

Tossicità a lungo termine (o tossicità per somministrazione ripetuta)

Come per tutti i potenti agonisti dei recettori β2, con la somministrazione ripetuta di dosi molto elevate sono stati riportati tachicardia, aumento del peso del cuore e ipertrofia delle fibre muscolari.

Mutagenicità

Gli studi di mutagenicità non hanno evidenziato segni di potenziale genotossico.

Cancerogenicità

La somministrazione per periodi prolungati di dosi molto elevate nel ratto porta, come anche per altri potenti agonisti dei recettori β2, alla formazione di leiomiomi benigni del mesovario. Secondo l'opinione dominante, tuttavia, la trasferibilità all'uomo non è certa.

Tossicità per la riproduzione

Come per altri agonisti potenti e selettivi dei recettori β2, anche con la somministrazione sottocutanea di salbutamolo è stato dimostrato un effetto teratogeno nel topo. In uno studio sulla funzione riproduttiva è stata osservata la formazione di palatoschisi nel 9.3 % dei feti a una dose da 2.5 mg/kg, equivalente a 4 volte la dose massima somministrata nell'uomo per via orale. Nel ratto, la somministrazione per via orale di 0.5 mg/kg, 2.32 mg/kg, 10.75 mg/kg e 50 mg/kg al giorno durante l'intera gestazione non ha causato anomalie fetali significative.

L'unico effetto tossico osservato è stato un aumento della mortalità nei neonati alla dose massima studiata, riconducibile alla mancanza di cure materne.

Nel quadro di uno studio sulla funzione riproduttiva nel coniglio, malformazioni craniche sono state osservate nel 37 % dei feti dopo la somministrazione di una dose giornaliera da 50 mg/kg di peso corporeo, equivalente a 78 volte la dose massima orale nell'uomo.

In uno studio di fertilità e sulla funzione riproduttiva nel ratto con salbutamolo orale da 2 mg/kg o 50 mg/kg/die non vi sono stati effetti negativi sulla fertilità, sullo sviluppo embriofetale, sulle dimensioni delle cucciolate, sul peso alla nascita o sulla velocità di crescita, ad eccezione del numero di animali giovani sopravvissuti al giorno 21 post-partum dopo una dose da 50 mg/kg/die.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Non applicabile.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.

Stabilità dopo apertura

Dopo l'apertura, consumare entro 6 mesi.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare fuori dalla portata dei bambini, a temperatura ambiente (15‑25 °C) e al riparo dall'umidità.

Numero dell'omologazione

53190 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

Orion Pharma AG, 6300 Zug.

Stato dell'informazione

Aprile 2024.

2422614/06/2024