SEDAZIN cpr 1 mg
Lagap SA
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Sedazin®
Composizione
Principi attivi
Lorazepamum.
Sostanze ausiliarie
Compresse da 1.0 mg: lactosum monohydricum 80.00 mg, cellulosum microcristallinum, talcum, carboxymethylamylum natricum A corresp. Natrium 0.42 mg.
Compresse da 2.5 mg: lactosum monohydricum 145.00 mg, cellulosum microcristallinum, talcum, carboxymethylamylum natricum A corresp. Natrium 0.77 mg, jaune de quinoléine (E 104).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Sedazin, compresse
1 compressa da 1.0 mg contiene 1 mg di lorazepam. Compressa bianca, rotonda e biconvessa, con un'incisione decorativa e le scritte «L» e «1.0» sullo stesso lato.
1 compressa da 2.5 mg contiene 2.5 mg di lorazepam. Compressa gialla, rotonda e piatta, con un'incisione decorativa e le scritte «L» e «2.5» sullo stesso lato.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Le benzodiazepine devono essere usate solo se i disturbi sono di gravità clinicamente significativa o compromettono gravemente il comportamento del paziente.
L'insonnia o gli stati di ansia possono essere sintomi di una malattia fisica o mentale. Pertanto, in caso di disturbi del sonno o di stati di ansia, è necessario individuare e trattare specificamente le eventuali malattie sottostanti.
Lorazepam è terapeuticamente efficace nella maggior parte delle condizioni in cui l'ansia svolge un ruolo importante: per il trattamento sintomatico di stati di ansia, tensione ed eccitazione.
Trattamento degli stati di ansia come fattore complicante nelle malattie organiche (ad es. disturbi gastrointestinali – cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Trattamento aggiuntivo di stati di ansia nelle depressioni e nelle schizofrenie.
Trattamento a breve termine di disturbi del sonno causati da ansia e tensione.
Sedazione prima di interventi diagnostici e chirurgici.
Posologia/Impiego
La posologia e la durata della terapia devono essere adattate individualmente alle esigenze di ogni singolo paziente.
Il rischio di dipendenza può aumentare con la dose e la durata del trattamento; pertanto, è necessario utilizzare la dose e la durata minime efficaci e verificare frequentemente la necessità di proseguire il trattamento (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali».
La brusca interruzione o la rapida riduzione della dose di lorazepam dopo un uso prolungato possono portare a sintomi di astinenza potenzialmente letali e/o fenomeni di rimbalzo. Pertanto, l'interruzione del trattamento o la riduzione della dose devono avvenire in modo graduale (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Le compresse di Sedazin non sono adatte per essere divise al fine di ottenere un dosaggio a dose dimezzata. Possono essere divise solo allo scopo di facilitarne l'assunzione e successivamente devono essere assunte completamente.
Posologia abituale
A seconda della gravità dei sintomi, della durata del trattamento e in base alla necessità individuale, 1 mg di lorazepam 2-3 volte al giorno.
Nei disturbi del sonno in genere 1 mg di lorazepam ½ ora prima di coricarsi.
In psichiatria
3-7.5 mg di lorazepam al giorno, suddivisi in 3-4 somministrazioni singole.
Per la sedazione preoperatoria
1-2 mg di lorazepam la sera prima dell'intervento chirurgico e/o 1-2 ore circa prima dell'intervento.
Durata dell'utilizzo
La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e, in generale, non deve essere superiore a un periodo di 2-3 mesi. Nel caso di una terapia a lungo termine, la necessità di prosecuzione del trattamento deve essere regolarmente valutata.
Il trattamento con Sedazin non deve essere interrotto bruscamente a causa di possibili sintomi da astinenza, bensì il dosaggio deve essere ridotto gradualmente.
Se dopo la somministrazione endovenosa di lorazepam, il trattamento deve proseguire con Sedazin anche in questo caso è necessario fare attenzione ai sintomi da astinenza.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti anziani o defedati
Nei pazienti anziani o defedati, si raccomanda una riduzione della dose iniziale del 50% circa. Il dosaggio può essere aggiustato in funzione della risposta e della tollerabilità.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica/disturbi della funzionalità renale
I pazienti con funzionalità epatica o renale compromessa necessitano di un regolare monitoraggio medico. Il dosaggio deve essere aggiustato in base alla reazione del paziente, poiché eventualmente dosi più basse possono essere sufficientemente efficaci. Le stesse raccomandazioni si applicano anche ai pazienti con insufficienza respiratoria cronica.
Bambini e adolescenti
Per bambini di età inferiore a 12 anni cfr. «Controindicazioni».
Controindicazioni
Ipersensibilità alle benzodiazepine o a una delle sostanze ausiliarie.
Miastenia gravis.
Insufficienza respiratoria grave.
Sindrome di apnea del sonno.
Grave insufficienza epatica o renale.
Shock, coma, stati di collasso.
Dipendenza da medicamenti, alcol e droghe.
Intossicazione acuta da alcol, sonniferi, analgesici e psicofarmaci.
Sedazin, compresse non possono essere prescritti ai bambini di età inferiore a 12 anni, in quanto l'efficacia clinica e la sicurezza in questo gruppo di età non sono sufficientemente documentate.
Avvertenze e misure precauzionali
Lorazepam non è destinato al trattamento primario della depressione endogena e di malattie psicotiche e non deve essere somministrato come monoterapia se il paziente da trattare è affetto da depressione. Tuttavia, se il trattamento di base con antidepressivi o neurolettici non controlla sufficientemente gli stati di ansia o l'insonnia, lorazepam può essere usato temporaneamente come medicamento aggiuntivo (cfr. «Interazioni»). In caso di stati di ansia depressiva, deve essere presa in considerazione la possibilità di suicidio e pertanto non devono essere prescritte quantità maggiori di lorazepam.
Gli stati di ansia o di tensione causati dallo stress della vita quotidiana, in genere, non richiedono un trattamento con ansiolitici.
Come tutti i preparati con effetto deprimente centrale, le benzodiazepine possono causare encefalopatia nei pazienti con grave insufficienza epatica.
Lorazepam, come tutte le benzodiazepine, può causare depressione respiratoria potenzialmente fatale. Pertanto, nei pazienti con funzione respiratoria compromessa (ad es. BPCO) è necessaria particolare cautela.
La somministrazione contemporanea di benzodiazepine e oppioidi può causare forte sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. Il dosaggio e la durata della terapia devono essere limitati al minimo necessario.
Con l'impiego di benzodiazepine sono state segnalate gravi reazioni anafilattiche/anafilattoidi. Dopo l'assunzione della prima dose o di ulteriori dosi di benzodiazepine, sono stati segnalati casi di angioedema con interessamento della lingua, della glottide o della laringe. Durante l'assunzione di benzodiazepine, in alcuni pazienti si sono manifestati altri sintomi, come dispnea, gonfiore della faringe o nausea e vomito. Per alcuni pazienti è stato necessario ricorrere a cure di emergenza. L'eventuale comparsa di un angioedema con coinvolgimento della lingua, della glottide o della laringe può causare un'ostruzione delle vie respiratorie e avere decorso fatale. I pazienti che durante il trattamento con una benzodiazepina manifestano angioedema non devono essere esposti nuovamente al medicamento.
Durante l'assunzione di benzodiazepine sono state segnalate occasionalmente reazioni paradosse, specialmente negli anziani. L'assunzione deve essere interrotta se si verificano tali reazioni (cfr. «Effetti indesiderati»).
In soggetti con sclerosi cerebrale e malati in condizioni generali subottimali, devono essere usate, qualora necessario, solo dosi ridotte.
Pazienti anziani, pazienti con insufficienza respiratoria cronica, patologie epatiche o renali: cfr. «Posologia/impiego, istruzioni posologiche speciali».
Sebbene l'ipotensione sia stata osservata solo raramente come effetto collaterale, Sedazin, compresse devono essere usati con cautela nei pazienti in cui un abbassamento della pressione arteriosa potrebbe causare complicazioni cardiovascolari o cerebrovascolari. Ciò si applica soprattutto ai pazienti anziani.
Se per motivi medici si rende necessaria una terapia a lungo termine, si raccomandano controlli dell'emocromo regolari e un monitoraggio regolare della funzionalità epatica.
La riduzione dell'attenzione può durare anche più a lungo in caso di assunzione concomitante di altri medicamenti o a seguito di un indebolimento conseguente a interventi chirurgici, ad es. nelle persone anziane, in caso di condizioni generali subottimali.
È necessaria cautela nel trattamento di pazienti con glaucoma acuto ad angolo stretto.
Nei pazienti fortemente sedati può verificarsi un'ostruzione parziale delle vie aeree.
Potenziale di abuso di medicamenti
L'abuso di medicamenti è un rischio noto per le benzodiazepine. Quando ricevono lorazepam, i pazienti devono essere adeguatamente monitorati. Ciò vale in particolare per le persone a rischio di dipendenza, come gli alcolisti, i farmacodipendenti e i tossicodipendenti. Sono stati riportati casi di morte da sovradosaggio associati all'abuso di benzodiazepine assunte insieme ad altri medicamenti che deprimono il SNC, inclusi oppioidi, altre benzodiazepine, alcol e/o sostanze illegali. Tali rischi devono essere presi in considerazione quando si prescrive o dispensa lorazepam. Per ridurre questi rischi, è necessario utilizzare la dose minima efficace e informare i pazienti sulla corretta conservazione e sul corretto smaltimento del medicamento non utilizzato al fine di evitarne l'abuso (diversione ad es. da parte di amici e parenti).
Dipendenza e sintomi di astinenza
L'assunzione di benzodiazepine, incluso lorazepam, può causare dipendenza psichica e fisica. Questo rischio aumenta con l'assunzione prolungata, con dosaggio alto e in pazienti predisposti, alcolisti, pazienti con abuso di medicamenti o con disturbi della personalità clinicamente rilevanti.
Per ridurre al minimo il rischio di dipendenza, le benzodiazepine devono essere prescritte solo dopo un attento esame dell'indicazione e devono essere assunte per una durata quanto più breve possibile con la dose minima efficace (ad esempio, come ipnotico, di norma, non più di quattro settimane). Non è consigliata la somministrazione continua di lorazepam. La necessità o meno di proseguire il trattamento deve essere verificata periodicamente. Un trattamento prolungato è indicato solo per alcuni pazienti (ad es. stati di panico) e il beneficio rispetto ai rischi è meno chiaro.
La brusca interruzione o la rapida riduzione della dose di lorazepam dopo un'assunzione prolungata possono causare sintomi di astinenza potenzialmente letali. I sintomi da astinenza includono disforia, disturbi del sonno, inquietudine, confusione, stordimento mentale, irritabilità, ansia, cefalea, tensioni muscolari, fenomeni di rimbalzo, perdita della realtà, disturbi della personalità, iperacusia, formicolio e intorpidimento degli arti, ipersensibilità alla luce e al rumore, disturbi della sensazione e della percezione, movimenti involontari, perdita della memoria a breve termine e scarsa concentrazione nonché ipertermia. Possono tuttavia manifestarsi anche sintomi quali sudorazione, nausea, vomito, diarrea, perdita di appetito, palpitazioni e tachicardia, iperreflessia, crampi muscolari e addominali, tremore e disturbi della percezione. Tra i sintomi di astinenza acuta gravi, incluse reazioni potenzialmente letali, figurano delirium tremens, depressione, allucinazioni, mania, psicosi, attacchi di panico, crisi convulsive cerebrali e convulsioni e suicidalità. Le crisi convulsive e le convulsioni possono verificarsi con maggiore frequenza in pazienti con pregressi disturbi convulsivi o in pazienti che assumono concomitantemente altri medicamenti che determinano un abbassamento della soglia convulsiva (ad es. antidepressivi).
L'insorgenza dei sintomi da astinenza varia, in base alla durata dell'effetto della sostanza, da un paio d'ore a una settimana o più dopo l'interruzione della terapia.
Per evitare sintomi da astinenza si raccomanda in ogni caso un'interruzione graduale, riducendo progressivamente la dose. Se si manifestano sintomi da astinenza, sono necessari un attento monitoraggio medico e il supporto del paziente.
Il paziente deve essere informato sulla dipendenza e sui sintomi di astinenza all'inizio del trattamento.
Esistono evidenze che il trattamento con benzodiazepine causi lo sviluppo di tolleranza.
Amnesia, reazioni psichiatriche e «paradosse»: cfr. «Effetti indesiderati».
Sostanze ausiliarie di particolare interesse
Sedazin, compresse contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere Sedazin, compresse.
Sedazin compresse contienen meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, vale a s^dire che é essenzialmente senza sodio.
Interazioni
Si sconsiglia il consumo concomitante di alcol. In caso di assunzione del preparato insieme ad alcol si osserva un potenziamento dell'effetto sedativo.
Possibile potenziamento dell'effetto deprimente centrale con aumento del rischio di depressione respiratoria in caso di assunzione concomitante di antipsicotici (neurolettici, ad es. clozapina), ipnotici, barbiturici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, antiepilettici, narcotici come oppioidi, anestetici e antistaminici con effetto sedativo (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
In caso di assunzione concomitante di narcotici (specialmente oppioidi), un possibile potenziamento dell'effetto euforizzante può portare a un aumento della dipendenza psichica.
Le benzodiazepine possono potenziare l'effetto dei miorilassanti.
L'assunzione concomitante di clozapina e lorazepam può causare sedazione marcata, eccessiva salivazione e atassia.
Quando lorazepam viene somministrato insieme a valproato, può verificarsi un aumento della concentrazione plasmatica e una riduzione della clearance di lorazepam. In tal caso, la dose di lorazepam deve essere ridotta a circa il 50%.
A seguito di un aumento dell'emivita e di una riduzione della clearance totale, la somministrazione concomitante di lorazepam e probenecid porta a una comparsa più rapida o a un prolungamento dell'effetto di lorazepam. In tal caso, la dose di lorazepam deve essere ridotta a circa il 50%.
La somministrazione aggiuntiva di teofillina/amminofillina può ridurre l'effetto sedativo delle benzodiazepine, incluso lorazepam.
Lorazepam non ha alcun effetto sull'attività del sistema del citocromo P450. Pertanto, non si verificano interazioni con medicamenti che vengono metabolizzati da questo enzima.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Esistono chiare evidenze di rischi per il feto umano derivanti dalle benzodiazepine. Alcuni studi evidenziano che l'impiego di benzodiazepine nel primo trimestre di gravidanza è associato ad un aumentato rischio di malformazioni congenite.
Lorazepam non deve essere somministrato durante la gravidanza.
I campioni di sangue prelevati da cordone ombelicale umano indicano che le benzodiazepine e i loro metaboliti glucuronidi attraversano la barriera placentare.
L'impiego di benzodiazepine durante la fase tardiva della gravidanza o il parto può causare sintomi da astinenza neonatale. Nei neonati le cui madri avevano assunto benzodiazepine durante la fase tardiva della gravidanza o il parto si sono evidenziati sintomi come ad es. ipotensione, ipotermia, depressione respiratoria, apnea, attività ridotta, problemi nell'allattamento o la suzione e alterazione degli effetti metabolici associati al freddo.
Le donne in età fertile devono essere sollecitate ad avvisare il proprio medico circa il desiderio o il sospetto di una gravidanza, in modo da considerare insieme a lui un'interruzione della terapia.
Allattamento
Poiché le benzodiazepine e i loro metaboliti passano nel latte materno, lorazepam non deve essere assunto durante l'allattamento. Nei neonati di madri che avevano assunto benzodiazepine durante l'allattamento sono state osservate sonnolenza e pigrizia nel succhiare. Gli infanti di tali madri che allattano con latte materno devono essere monitorati in relazione agli effetti farmacologici delle benzodiazepine (come sedazione e irritabilità).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Lorazepam può alterare la capacità di reazione in modo tale da compromettere la capacità di partecipazione attiva al traffico stradale o di utilizzare macchine. Tale effetto risulta particolarmente accentuato in associazione con alcol.
Come per tutti gli altri medicamenti con effetto deprimente centrale, i pazienti ai quali è stato prescritto lorazepam devono essere avvertiti di non utilizzare macchine o veicoli pericolosi prima che sia stato accertato che il medicamento non causa loro né sonnolenza né stordimento mentale.
Effetti indesiderati
Di seguito sono elencati gli eventi osservati in correlazione con il trattamento con lorazepam, elencati secondo la classificazione sistemica organica e in ordine di frequenza. Definizione delle categorie di frequenza: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, (<1/10), «non comune» (≥1/1'000, (<1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1'000), «molto raro» (<1/10'000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia.
Disturbi del sistema immunitario
Non nota: reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche/anafilattoidi, angioedema.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non nota: SIADH, iponatremia.
Disturbi psichiatrici
Non nota: abuso di medicamenti, dipendenza da medicamenti (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Reazioni come inquietudine, agitazione, ansia, ostilità, ira, eccitabilità, aggressività, idee deliranti, mania, incubi, allucinazioni, psicosi, cattiva condotta e altre forme comportamentali indesiderate sono state osservate dopo l'assunzione di benzodiazepine e sostanze simili alle benzodiazepine.
Una depressione preesistente può divenire manifesta durante il trattamento con benzodiazepine.
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: sedazione, spossatezza, sonnolenza.
Comune: atassia, confusione, depressione, depressione manifesta, stordimento.
Non comune: alterazioni della libido, impotenza, incapacità di raggiungere l'orgasmo.
Non nota: sintomi extrapiramidali, tremore, vertigine, disturbi della vista (come visione doppia, visione annebbiata), disartria/farfugliamento, cefalea, convulsioni/crisi convulsive, amnesia, disinibizione, euforia, coma, ideazioni suicide/tentativi di suicidio, attenzione/concentrazione limitata, disturbi dell'equilibrio.
Amnesia anterograda transitoria o disturbi della memoria sono stati segnalati in correlazione con le benzodiazepine. Questi si manifestano in particolare in dosaggi più elevati e, in alcuni casi, sono auspicabili (cfr. «Indicazioni/possibilità d'impiego»).
Patologie cardiache
Non nota: ipotensione, abbassamento della pressione arteriosa.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non nota: depressione respiratoria, apnea, peggioramento dell'apnea del sonno, peggioramento delle malattie polmonari ostruttive. L'entità di questi sintomi è dose-dipendente.
Patologie gastrointestinali
Non comune: nausea.
Non nota: costipazione.
Patologie epatobiliari
Non nota: bilirubina aumentata, ittero, aumento delle transaminasi e della fosfatasi alcalina epatica.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non nota: reazione allergica, perdita di capelli.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: debolezza muscolare, astenia.
Non nota: ipotermia, sindrome di astinenza da sostanza d'abuso (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Nel trattamento di un sovradosaggio di un qualsiasi preparato è necessario considerare la possibilità che siano stati assunti molteplici medicamenti.
Come per altre benzodiazepine, un sovradosaggio, di norma, non è potenzialmente fatale se lorazepam non viene combinato con altri preparati con effetto deprimente centrale (incluso l'alcol).
Segni e sintomi
Comunemente, un sovradosaggio di benzodiazepine causa una depressione del sistema nervoso centrale, i cui sintomi possono variare a seconda della gravità da stordimento a stati comatosi.
In caso di assunzione di solo lorazepam, nei casi lievi, i sintomi includono stordimento, stati confusionali, reazioni paradosse e letargia. In casi più gravi possono comparire atassia, tono muscolare ridotto, ipotensione, depressione cardiovascolare e respiratoria, raramente coma, molto raramente morte.
Trattamento
Il trattamento di un sovradosaggio è principalmente un trattamento di supporto finché il medicamento viene eliminato dall'organismo.
È necessario monitorare attentamente i parametri vitali e il bilancio dei liquidi. È opportuno tenere pervie le vie respiratorie e, se necessario, utilizzare ventilazione di supporto.
A seguito di sovradosaggio di benzodiazepine orali deve essere indotto il vomito se il paziente è cosciente. In pazienti non coscienti, deve essere eseguita una lavanda gastrica con adeguata protezione delle vie respiratorie. Se lo svuotamento gastrico non è possibile, deve essere somministrato carbone attivo per ridurre l'assorbimento.
In presenza di rischio di aspirazione, si sconsiglia l'induzione del vomito.
Lorazepam è poco dializzabile.
In terapia intensiva, è disponibile flumazenil (Anexate) per eliminare gli effetti centrali delle benzodiazepine in caso di sovradosaggio di medicamenti (per ripristinare la respirazione spontanea e lo stato di coscienza, in modo da non dovere intubare o da poter estubare il paziente).
È necessario tenere presente che flumazenil agisce come antidoto e non come sostituto delle benzodiazepine. Pertanto, in caso di trattamento antidotico con flumazenil è necessario considerare un aumentato rischio di crisi convulsive. Ciò si applica in modo particolare ai pazienti con un'anamnesi di assunzione prolungata di benzodiazepine o di antidepressivi triciclici.
In caso di ipotensione e depressione respiratoria, è necessario adottare i metodi di trattamento generali della medicina d'urgenza.
Proprietà/Effetti
ATC-Code:
N05BA06
Meccanismo d'azione
Il principio attivo lorazepam appartiene al gruppo dei preparati a base di benzodiazepine. È un tranquillante a media durata d'azione, con efficacia terapeutica già a basso range di dosaggio.
L'effetto ansiolitico e, a dosaggi più elevati, l'efficacia anticonvulsivante di lorazepam sono pronunciati, mentre gli effetti sedativi e, in particolare, quelli miorilassanti sono comparativamente relativamente deboli.
Attraverso l'attenuazione o l'eliminazione dei fattori emotivi, lorazepam elimina le condizioni scatenanti delle patologie emotive e psicoreattive.
Assunto in dose singola alla sera favorisce il sonno.
L'effetto farmacologico delle benzodiazepine è mediato dall'elevata affinità di legame a specifici recettori del sistema di trasmissione GABAergico. Le benzodiazepine rafforzano l'effetto del GABA sull'apertura dei canali del cloruro nelle membrane cellulari e aumentano così l'effetto inibitorio del sistema di trasmissione GABAergico.
Farmacodinamica
Nessun dato.
Efficacia clinica
Nessun dato.
Farmacocinetica
Assorbimento
Lorazepam, dopo somministrazione per via orale, viene assorbito quasi completamente (95%). I livelli plasmatici massimi vengono raggiunti in 2-3 ore. Dopo una singola dose di 1 mg, il livello plasmatico massimo è pari a circa 10-15 ng/ml.
I livelli sierici raggiunti sono proporzionali alla rispettiva dose.
Distribuzione
Il legame alle proteine plasmatiche di lorazepam è pari a circa il 90%.
Il volume di distribuzione di lorazepam legato alle proteine è approssimativamente pari a 0.3-1.3 l/kg, per lorazepam non legato è pari a 10.4 l/kg di peso corporeo nei giovani, a 8.6 l/kg negli anziani.
Lorazepam attraversa la barriera placentare ed è anche rilevabile in piccole quantità nel latte materno.
Metabolismo
Oltre il 90% di lorazepam viene inattivato attraverso accoppiamento con acido glucuronico. Questi metaboliti sono farmacologicamente inattivi.
Lorazepam viene idrossilato solo in misura esigua e non è soggetto a N-dealchilazione attraverso gli enzimi del sistema citocromo P450.
Eliminazione
Oltre l'85% di lorazepam glucuronide viene eliminato nelle urine. Circa l'1% della dose si presenta inalterata nelle urine. Lorazepam e lorazepam glucuronide vengono eliminati in piccole quantità nelle feci. L'emivita di eliminazione media di lorazepam è di circa 12-16 ore.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Studi svolti su persone anziane e giovani hanno evidenziato che la farmacocinetica di lorazepam è indipendente dall'età.
Disturbi della funzionalità epatica
Nei pazienti con malattia epatica (epatite, cirrosi alcolica) non sono stati osservati cambiamenti dei parametri farmacocinetici.
Disturbi della funzionalità renale
In presenza di insufficienza renale, la clearance metabolica di lorazepam e i livelli plasmatici di lorazepam non legato a proteine restano nell'intervallo normale.
Tuttavia, l'emivita di eliminazione di lorazepam glucuronide è prolungata, per cui questo metabolita inattivo si accumula.
In caso di somministrazione subcronica è compromessa anche l'eliminazione di lorazepam non coniugato.
Dati preclinici
Tossicità per la riproduzione
In studi preclinici è stato dimostrato che gli anestetici e i sedativi bloccano i recettori N-metil-D-aspartato (NMDA) e/o potenziano l'attività del GABA e possono così favorire la morte cellulare dei neuroni cerebrali. Se la somministrazione avviene durante la fase principale dello sviluppo cerebrale, può causare deficit cognitivi a lungo termine e disturbi comportamentali nei giovani animali. In base a comparazioni tra le specie utilizzate in contesti preclinici, si presume che la finestra di vulnerabilità del cervello a tali effetti nell'uomo sia correlata a un'esposizione che va dal terzo trimestre di gravidanza al 1° anno di vita, probabilmente addirittura fino al 3° anno di vita ca. Nonostante siano disponibili solo informazioni limitate per lorazepam, è possibile che si manifesti un effetto analogo, in quanto anche lorazepam potenzia l'effetto del GABA. La rilevanza di queste scoperte precliniche per l'uomo non è nota.
Il principale metabolita di lorazepam, lorazepam glucuronide, non ha mostrato alcuna attività sul SNC negli animali.
Mutagenicità
In uno studio con lorazepam svolto sulla Drosophila melanogaster non sono state evidenziate proprietà mutagene.
Cancerogenicità
Nel corso di uno studio su ratti e topi della durata di 18 mesi, con somministrazione orale di lorazepam non è stato evidenziato alcun potenziale cancerogeno.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Precauzioni particolari per la conservazione
Sedazin, compresse 1 mg: Conservare nella confezione originale, a temperatura ambiente (15–25 °C) e fuori dalla portata dei bambini.
Sedazin compresse 2.5 mg: Conservare nella confezione originale, entro i 15–30 °C e fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
47481 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Lagap SA, 6943 Vezia.
Stato dell'informazione
Novembre 2022
9442 — 01/12/2025