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MOMETASON Mepha spray nasal 50 mcg

Mepha Pharma AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Mometason-Mepha spray nasale, sospensione

Mepha Pharma AG

Composizione

Principi attivi

Mometasone furoato (come mometasone furoato monoidrato).

Sostanze ausiliarie

Cellulosa microcristallina, carmellosa sodica, glicerolo (E422), benzalconio cloruro 0,02 mg/spruzzo, polisorbato 80, acido citrico monoidrato, sodio citrato diidrato, acqua per preparazioni iniettabili.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Spray nasale, sospensione

1 spruzzo (= 100 mg di sospensione acquosa) di Mometason-Mepha contiene 50 µg di mometasone furoato.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Mometason-Mepha è indicato per il trattamento sintomatico della rinite allergica stagionale e cronica (perenne) negli adulti, negli adolescenti e nei bambini a partire dai 6 anni di età.

Nei pazienti con rinite allergica stagionale nota, il trattamento può essere avviato a scopo profilattico 2-4 settimane prima dell'inizio della stagione dei pollini.

Mometason-Mepha è indicato per il trattamento dei polipi nasali negli adulti a partire dai 18 anni di età.

Mometason-Mepha può essere utilizzato negli adulti e negli adolescenti a partire dai 12 anni di età per il trattamento sintomatico della rinosinusite acuta non complicata (sintomi >1 settimana; <4 settimane) senza segni e sintomi di una grave infezione batterica (assenza di sintomatologia unilaterale persistente, nessuna evidenza di interessamento dentario, assenza di gonfiore persistente del volto).

Posologia/Impiego

In generale

Mometason-Mepha deve essere somministrato solo per via intranasale. È importante usare regolarmente Mometason-Mepha per ottenere l'effetto terapeutico completo. Il paziente deve essere informato dell'assenza di un effetto immediato (cfr. «Proprietà/effetti»).

Posologia

Rinite allergica stagionale e cronica

Adulti (inclusi i pazienti anziani), adolescenti e bambini a partire dai 12 anni di età

2 erogazioni in ciascuna narice 1 volta al giorno, preferibilmente al mattino (corrispondenti a 200 µg di mometasone furoato al giorno).

Se i sintomi sono sotto controllo, come dose di mantenimento è possibile considerare una riduzione a 1 erogazione in ciascuna narice 1 volta al giorno (corrispondente a 100 µg di mometasone furoato al giorno).

Bambini di età compresa tra 6 e 11 anni

1 erogazione in ciascuna narice 1 volta al giorno (corrispondente a 50 µg di mometasone furoato/erogazione o 100 µg/giorno). La dose non deve essere aumentata.

Polipi nasali

Adulti a partire dai 18 anni di età

La dose raccomandata è di 2 erogazioni alla volta (ciascuna da 50 µg di mometasone furoato) in ciascuna narice 2 volte al giorno, che corrisponde a una dose giornaliera di 400 µg di mometasone furoato.

Se i sintomi sono sotto controllo, si raccomanda una riduzione a 2 erogazioni in ciascuna narice 1 volta al giorno (corrispondenti a 200 µg di mometasone furoato al giorno).

Se dopo 5-6 settimane di trattamento non si verifica alcun miglioramento dei sintomi, si deve considerare un cambio di terapia.

Sono stati effettuati studi di efficacia e di sicurezza della durata di 4 mesi con somministrazione di mometasone furoato a dosi giornaliere totali di 400 µg per il trattamento della poliposi.

Rinosinusite acuta

Adulti e adolescenti a partire dai 12 anni di età

La posologia raccomandata è di 2 erogazioni alla volta (ciascuna da 50 µg di mometasone furoato) in ciascuna narice 2 volte al giorno, che corrisponde a una dose giornaliera di 400 µg di mometasone furoato.

Il paziente deve essere esortato a consultare il medico se i sintomi peggiorano durante il trattamento.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.

Avvertenze e misure precauzionali

Mometason-Mepha non deve essere utilizzato in presenza di infezioni locali non trattate della mucosa nasale.

A causa dell'effetto inibitorio dei corticosteroidi sulla guarigione delle ferite, l'uso dei corticosteroidi nasali in seguito a trauma o intervento di chirurgia nasale deve avvenire solo dopo completa cicatrizzazione.

Mometason-Mepha deve essere usato, se del caso, solo con cautela in pazienti con tubercolosi attiva o asintomatica, con infezioni non trattate di origine micotica, batterica o virale sistemica o con infezione oculare erpetica.

Come per tutti i trattamenti a lungo termine, i pazienti che usano Mometason-Mepha per diversi mesi o più a lungo devono essere esaminati regolarmente per rilevare l'eventuale presenza di alterazioni della mucosa nasale. Nell'ambito di studi clinici non è stata osservata atrofia della mucosa nasale dopo 12 mesi di utilizzo di mometasone; il mometasone furoato è sembrato piuttosto normalizzare la mucosa nasale.

Qualora dovessero insorgere infezioni micotiche localizzate del naso o della gola, il trattamento con Mometason-Mepha deve essere interrotto o si deve avviare una terapia antimicotica adeguata.

Con la terapia a lungo termine con mometasone non sono emerse evidenze di soppressione dell'asse HPA (ipotalamo-ipofisi-corteccia surrenale). Ciò nonostante, con tutti i corticosteroidi nasali (incl. il mometasone) somministrati come trattamento a lungo termine sono tuttavia ipotizzabili effetti sull'asse corticosurrenale e la comparsa di ipercorticismo in pazienti particolarmente sensibili ai corticosteroidi e in situazioni particolari. È richiesta particolare cautela anche nei pazienti passati da un trattamento a lungo termine con corticoidi sistemici al mometasone, per i quali vi è motivo di ritenere che possano avere una funzionalità surrenale ridotta.

La tollerabilità e l'efficacia del mometasone nel trattamento di polipi unilaterali associati a fibrosi cistica o nel trattamento di polipi che occludono completamente la cavità nasale non sono state esaminate.

In caso di polipi unilaterali di aspetto insolito o irregolare, soprattutto se formano ulcere o sanguinano, sono necessari ulteriori accertamenti.

I pazienti in trattamento con corticosteroidi, verosimilmente immunosoppressi, devono essere avvertiti del rischio di contrarre determinate malattie infettive (ad es. morbillo, varicella) e avvisati che, in caso di esposizione, devono richiedere immediatamente assistenza medica.

La tollerabilità e l'efficacia del mometasone nel trattamento dei polipi nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state esaminate.

Se si effettua il passaggio da una terapia con corticosteroidi sistemici a Mometason-Mepha possono manifestarsi sintomi di astinenza da steroidi in concomitanza con il miglioramento dei sintomi nasali. Il paziente deve essere incoraggiato a proseguire il trattamento con Mometason-Mepha.

In caso di passaggio da una terapia con corticosteroidi sistemici a Mometason-Mepha possono manifestarsi allergie preesistenti che non interessano la regione nasale, precedentemente soppresse dalla somministrazione di corticosteroidi sistemici.

L'uso di dosi eccessive o un trattamento a lungo termine con glucocorticosteroidi possono provocare effetti collaterali sistemici, inclusi ritardi di crescita nei bambini. L'effetto a lungo termine degli steroidi per via intranasale/inalatoria nei bambini non è stato completamente chiarito. In linea generale, il medico deve controllare attentamente l'andamento della crescita nei bambini trattati con glucocorticosteroidi per un periodo prolungato. In uno studio con 49 bambini che hanno ricevuto 100 µg di mometasone al giorno per 1 anno non è stata osservata alcuna riduzione della velocità di crescita.

In seguito all'uso di corticosteroidi intranasali sono stati riferiti casi isolati di aumento della pressione intraoculare.

È possibile che con l'utilizzo sistemico e topico (incluso l'utilizzo intranasale, inalatorio e intraoculare) di corticosteroidi vengano riferiti disturbi visivi. Se un paziente presenta sintomi come visione offuscata o disturbi visivi, si deve prendere in considerazione l'invio a un oftalmologo per accertare le possibili cause dei disturbi visivi, inclusi cataratta, glaucoma o patologie rare quali la corioretinopatia sierosa centrale (CSRC), che sono stati riportati in seguito all'utilizzo topico e sistemico di corticosteroidi.

Rinosinusite acuta: qualora si osservino segni o sintomi di una grave infezione batterica (ad es. febbre, dolore facciale/mal di denti unilaterale persistente, gonfiore delle regioni orbitale e periorbitale del viso o peggioramento della sintomatologia dopo un iniziale miglioramento), si deve esortare il paziente a consultare subito un medico.

La sicurezza e l'efficacia del mometasone per il trattamento dei sintomi della rinosinusite acuta nei bambini di età inferiore a 12 anni non sono state esaminate.

Sostanze ausiliarie

Questo medicamento contiene 0,02 mg di benzalconio cloruro per spruzzo. Il benzalconio cloruro può causare irritazione e gonfiore della mucosa nasale, specialmente se usato per lunghi periodi.

Interazioni

Il mometasone furoato viene metabolizzato a livello epatico tramite il citocromo CYP3A4.

Il trattamento concomitante con potenti inibitori del CYP3A4 (ad es. ketoconazolo, itraconazolo, claritromicina, ritonavir, cobicistat) può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei corticosteroidi e aumentare il rischio di effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi. Questa combinazione deve essere evitata, a meno che il beneficio non superi l'aumentato rischio di effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi, nel qual caso i pazienti devono essere monitorati per rilevare eventuali effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi.

È stato effettuato uno studio clinico nel quale il mometasone è stato combinato con un antistaminico orale non sedativo (loratadina). I rispettivi parametri farmacocinetici e il profilo di sicurezza sono rimasti invariati.

Gravidanza/Allattamento

Negli studi sugli animali, i corticosteroidi somministrati per via sistemica (sottocutanea) sono risultati teratogeni. Non sono stati effettuati studi clinici su donne durante la gravidanza o l'allattamento.

La terapia con corticoidi nasali durante la gravidanza e l'allattamento deve essere somministrata soltanto se inequivocabilmente necessaria.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi specifici.

Effetti indesiderati

Di seguito sono elencati gli effetti collaterali insorti in associazione con un trattamento con mometasone nel corso di studi clinici sulla rinite allergica.

Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:

«molto comune» (>1/10)

«comune» (>1/100, <1/10)

«non comune» (>1/1000, <1/100)

«raro» (>1/10'000, <1/1000)

«molto raro» (<1/10'000)

Effetti indesiderati associati al trattamento della rinite allergica con mometasone

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: epistassi, faringite, bruciore nasale, irritazioni nasali, ulcerazioni nasali.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: cefalea.

L'epistassi è stata generalmente di grado lieve e autolimitante. È risultata più frequente nel gruppo di trattamento rispetto al gruppo placebo (5%), ma l'incidenza è stata comparabile o inferiore a quella osservata nei gruppi di controllo degli studi condotti con corticosteroidi (fino al 15%). Tutti gli altri effetti collaterali sono risultati comparabili a quelli osservati con il placebo.

Nella popolazione di pazienti pediatrici, la frequenza degli effetti collaterali, ad es. epistassi (6%), cefalea (3%), irritazione nasale (2%) e starnuti (2%), è risultata comparabile a quella osservata con il placebo.

Nei pazienti trattati a causa di polipi nasali, la frequenza globale degli effetti collaterali è risultata comparabile a quella osservata con il placebo e gli effetti collaterali osservati sono risultati identici a quelli dei pazienti trattati contro la rinite allergica. Nella tabella 1 sono elencati gli effetti collaterali associati al trattamento e insorti in più dell'1% dei pazienti nell'ambito degli studi clinici.

Tabella 1

Effetti indesiderati associati a una terapia per la poliposi

200 µg

1 volta al giorno

200 µg

2 volte al giorno

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Vie respiratorie superiori

Infezione

Comune

Non comune

Epistassi

Comune

Molto comune

Patologie gastrointestinali

Irritazioni della gola

-

Comune

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Cefalea

Comune

Comune

Dopo somministrazione intranasale di mometasone furoato, raramente si sono verificate reazioni di ipersensibilità immediata, inclusi broncospasmo e dispnea. In casi molto rari sono stati riferiti anafilassi, angioedema o disturbi del gusto e dell'olfatto.

Il profilo degli effetti collaterali nel trattamento della rinosinusite è comparabile con quello delle altre indicazioni omologate. Nella tabella 2 sono elencati gli effetti collaterali associati al trattamento e insorti in più del 2% dei pazienti nell'ambito degli studi clinici.

Tabella 2

Effetti indesiderati associati al trattamento della rinosinusite

200 µg

1 volta al giorno

200 µg

2 volte al giorno

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Vie respiratorie superiori

Epistassi

Comune

Comune

Patologie gastrointestinali

Dolore addominale

Comune

Comune

Diarrea

Comune

Comune

Nausea

Comune

Comune

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Cefalea

Comune

Comune

L'effetto collaterale più comune, l'epistassi, ha mostrato all'incirca la stessa frequenza nel gruppo placebo (2,6%) e nei gruppi trattati con mometasone (2,9 e 3,7%).

Con i corticosteroidi per via nasale possono manifestarsi effetti sistemici, in particolare quando prescritti a dosi elevate per un periodo prolungato.

Dopo l'utilizzo di corticosteroidi intranasali sono stati segnalati casi isolati di glaucoma e/o aumentata pressione intraoculare.

È stata riportata visione offuscata.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

È improbabile che un sovradosaggio richieda altre misure oltre all'osservazione del paziente.

L'inalazione o l'assunzione orale di dosi eccessive di corticosteroidi può portare alla soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi-corteccia surrenale.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

R01AD09

Meccanismo d'azione/Farmacodinamica

Mometason-Mepha è uno spray dosatore per la somministrazione intranasale. Contiene mometasone furoato micronizzato sotto forma di sospensione acquosa tissotropica. Il mometasone furoato è un potente glucocorticoide sintetico che dopo somministrazione intranasale agisce localmente con effetto antinfiammatorio e antiallergico.

Alla posologia terapeutica non si verificano gli effetti collaterali sistemici dei corticoidi.

Efficacia clinica

Gli studi clinici a lungo termine non hanno evidenziato né sviluppo di tolleranza né atrofia della mucosa nasale.

Alla posologia raccomandata di 200 µg 1 volta al giorno l'effetto è comparso dopo un tempo mediano di 36 ore. Nel 28% circa di tutti i pazienti l'effetto del mometasone è comparso nell'arco di 12 ore e nel 42% di tutti i pazienti nell'arco di 24 ore. Pertanto, come accade anche per altri medicamenti rinologici a base di corticoidi, il mometasone non è adatto a fornire sollievo immediato dai sintomi allergici acuti.

Nell'ambito di studi clinici sulla poliposi nasale, il mometasone ha mostrato, rispetto al placebo, un miglioramento significativo di endpoint clinicamente rilevanti quali la dimensione dei polipi nasali, l'entità della congestione nasale e la perdita dell'olfatto.

In due studi clinici controllati con placebo e con controllo attivo (amoxicillina) su un periodo di 12 anni in 1954 pazienti con rinosinusite acuta senza segni di infezione batterica grave, il mometasone alla posologia di 200 µg 2 volte al giorno per un periodo di trattamento di 15 giorni ha evidenziato, rispetto al placebo, un miglioramento significativo della sintomatologia (studio P02683 p <0,001; studio P02692 p = 0,038) sulla base dei sintomi rilevati mediante il Major Symptom Score (MSS) (dolore/pressione/tensione facciale, cefalea da sinusite, rinorrea e congestione nasale). In entrambi gli studi, i miglioramenti del MSS rispetto al basale osservati con il mometasone dopo 2 settimane sono stati del 7-10% superiori a quelli con il placebo. Le differenze rispetto al placebo sono state di -0,81 (IC 95%: -1,18; -0,43) nello studio P02683 e -0,40 (IC 95%: -0,78; -0,02) nello studio P02692. Un ulteriore studio (A2-3852) ha esaminato quali miglioramenti minimi del MSS, nell'indicazione della rinosinusite, fossero necessari per essere percepiti come un beneficio dai pazienti interessati. La differenza minima percepibile in termini di MSS è risultata compresa nell'intervallo 0,4-0,6. In entrambi gli studi non è stato possibile rilevare, sulla base del MSS, differenze statisticamente significative nella riduzione della sintomatologia tra amoxicillina (500 mg tre volte al giorno) e placebo. Il numero di pazienti in trattamento con mometasone classificati come fallimenti terapeutici dal medico curante è risultato inferiore rispetto al placebo (p = 0,0074). Inoltre, nella fase di follow-up il numero di recidive con mometasone è risultato basso e comparabile a quello dei gruppi amoxicillina e placebo. Nel caso della rinosinusite acuta non è stata esaminata una durata del trattamento superiore a 15 giorni.

Farmacocinetica

Assorbimento

Il mometasone furoato, somministrato sotto forma di spray nasale, ha una biodisponibilità sistemica <1% nel plasma (limite di rilevamento inferiore dell'analisi: 0,25 pg/ml). La sospensione di mometasone furoato è scarsamente assorbita dal tratto gastrointestinale (8%).

Metabolismo

Il metabolismo epatico è regolato dal citocromo CYP3A4.

Eliminazione

In caso di ingestione accidentale di Mometason-Mepha e conseguente assorbimento di mometasone furoato in piccola quantità, questo viene inattivato nel fegato da un effetto di primo passaggio pressoché completo prima di essere escreto per via urinaria e biliare.

Dati preclinici

Per il mometasone non sono emersi effetti tossici specifici. Tutti gli effetti emergenti erano tipici della classe di sostanze cui appartiene il principio attivo e associati a un aumento dell'azione farmacologica dei glucocorticoidi. Gli studi preclinici hanno mostrato che il mometasone furoato è privo di effetti androgenici, antiandrogenici, estrogenici o antiestrogenici. Come altri glucocorticoidi, presenta però un lieve effetto antiuterotropico e in un modello animale ha rallentato la dilatazione vaginale a posologie orali elevate (56 mg/kg al giorno e 280 mg/kg al giorno).

Come altri glucocorticoidi, il mometasone ad alte concentrazioni ha mostrato in vitro un potenziale clastogeno. Considerando la totalità degli studi condotti in vitro e in vivo non ci si attende tuttavia alcun effetto mutageno a posologie terapeuticamente rilevanti.

Come altri glucocorticoidi, il mometasone furoato è teratogeno nei roditori e nei conigli. Si sono verificate ernie ombelicali nei ratti, palatoschisi nei topi e agenesia della colecisti, ernie ombelicali e deformazione delle zampe anteriori nei conigli. Sono stati osservati inoltre un ridotto aumento del peso corporeo delle madri e alterazioni della crescita fetale (peso fetale più basso e/o ritardo nell'ossificazione) nei ratti, nei topi e nei conigli, nonché un più basso tasso di sopravvivenza della prole nei topi.

Il potenziale cancerogeno del mometasone furoato inalato (aerosol con gas propellente CFC e tensioattivo) a concentrazioni comprese tra 0,25 e 2,0 µg/l è stato esaminato in due studi della durata di 24 mesi condotti su topi e ratti. Sono stati osservati gli effetti tipici dei glucocorticoidi, incluse diverse lesioni non neoplastiche. Per nessuno dei tumori è emersa una correlazione statisticamente significativa con la dose.

In studi sulla funzione riproduttiva, in seguito alla somministrazione s.c. di 15 µg/kg di mometasone sono stati osservati un prolungamento della gestazione e un travaglio prolungato e complicato. Ciò è risultato associato a un ridotto tasso di sopravvivenza della prole e a un più basso peso alla nascita o a un ridotto aumento di peso. Non vi sono stati effetti sulla fertilità.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.

Stabilità dopo apertura

Usare entro 2 mesi dal primo utilizzo.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare nella confezione originale e a temperature non superiori a 25°C. Non congelare.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Prima del primo uso è necessario far fuoriuscire l'aria dal flacone dosatore di Mometason-Mepha azionando circa 10 volte la pompa dosatrice fino a vedere una nebulizzazione uniforme. Se Mometason-Mepha non viene usato per più di 14 giorni, premere la pompa due volte prima dell'uso.

Agitare bene Mometason-Mepha prima di ogni uso.

Le istruzioni complete per l'uso sono contenute nella confezione.

Numero dell'omologazione

63248 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

Mepha Pharma AG, Basel.

Stato dell'informazione

Aprile 2021.

Numero interno della versione: 6.3

2529303/06/2024