KETAMIN Sintetica sol inj 50 mg/ml 2ml amp
Sintetica SA
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Ketamin Sintetica
Composizione
Ketamin Sintetica 1 mg/ml / 10 mg/ml
Principi attivi
ketaminum (ut ketamini hydrochloridum).
Sostanze ausiliarie
natrii chloridum; aqua ad iniectabile.
Ketamin Sintetica 10 mg/ml contiene 2,6 mg di sodio per ml risp. 26 mg per fiala a 10 ml.
Ketamin Sintetica 50 mg/ml
Principi attivi
ketaminum (ut ketamini hydrochloridum).
Sostanze ausiliarie
aqua ad iniectabile.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Ketamin Sintetica 10 mg/ml
1 ml di soluzione iniettabile (e.v./i.m) / soluzione da diluire per infusione (e.v.)
contiene: ketaminum 10 mg (ut ketamini hydrochloridum) (ketaminum 100 mg/10 ml).
Ketamin Sintetica 50 mg/ml
1 ml di soluzione iniettabile (e.v./i.m) / soluzione da diluire per infusione (e.v.) contiene: ketaminum 50 mg (ut ketamini hydrochloridum) (ketaminum 100 mg/2 ml).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Ketamin Sintetica può essere impiegato
1.Come unico anestetico principalmente per manovre diagnostiche e terapeutiche di breve durata in età pediatrica e per situazioni particolari in età adulta. L'anestesia può essere prolungata con la somministrazione di dosi supplementari. Se necessario, Ketamin Sintetica può essere combinato con un miorilassante, in considerazione dei requisiti di ventilazione assistita quasi sempre previsti.
2.Per indurre e mantenere l'anestesia. L'anestesia indotta con Ketamin Sintetica può essere proseguita con tutti i comuni anestetici generali oppure con l'infusione continua di Ketamin Sintetica con rilassamento e ventilazione assistita.
3.In combinazione con altri anestetici, ad es. con le benzodiazepine, se necessario a dosi ridotte. È anche possibile la combinazione di Ketamin Sintetica con qualsiasi tipo di anestesia regionale.
Posologia/Impiego
Preparazione preoperatoria
In generale, è necessario osservare il consueto digiuno di sei ore, soprattutto in previsione dell'eventuale necessità della somministrazione aggiuntiva di un altro anestetico o miorilassante. In caso di emergenza Ketamin Sintetica può essere somministrato anche a pazienti di cui non è possibile accertare lo stato di digiuno. La conservazione dei riflessi durante l'anestesia con Ketamin Sintetica offre una certa protezione contro il rischio di aspirazione.
La somministrazione di atropina, scopolamina o altre sostanze antisecretorie deve avvenire come di consueto.
L'eventuale trattamento precedente con sostanze adrenergiche deve essere sospeso prima dell'anestesia con Ketamin Sintetica.
L'uso di droperidolo (0,1 mg/kg i.m.) o di diazepam (0,1 mg/kg i.m.) si è dimostrato efficace nel ridurre le possibili reazioni da risveglio.
Raccomandazioni posologiche
Come per tutti gli anestetici generali, la reazione individuale a Ketamin Sintetica varia in base a una serie di fattori quali la dose, la via di iniezione e il peso corporeo del paziente.
La posologia non può essere pertanto fissata in modo rigoroso, bensì adattata alle esigenze del singolo paziente. Le posologie indicate si riferiscono alla ketamina base.
Somministrazione endovenosa
Dose iniziale: 0,7-2 mg/kg di peso corporeo.
L'esperienza ha dimostrato che un'anestesia chirurgica di 5–10 minuti richiede in media 1-2 mg/kg. La soluzione deve essere iniettata lentamente, nell'arco di 60 secondi (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). Dopo l'iniezione, il paziente è pronto per l'intervento con una latenza di circa 30 secondi in base al tempo di circolazione nel sangue.
Nei pazienti a rischio, molto anziani o in stato di shock, la dose di induzione è di circa 0,5 mg/kg.
Ostetricia: in ostetricia, in caso di parto vaginale o per l'induzione al taglio cesareo, si raccomandano dosi endovenose di 0,2-1,0 mg/kg (cfr. «Gravidanza/Allattamento»).
Tuttavia, non sono disponibili dati sul mantenimento dell'effetto anestetico della ketamina nelle partorienti, per cui non è possibile formulare delle raccomandazioni posologiche per queste pazienti.
A causa della rapida insorgenza dell'effetto, la somministrazione endovenosa del prodotto deve avvenire su un paziente sdraiato in posizione rilassata.
Somministrazione intramuscolare
Dose iniziale: 4–8 mg/kg di peso corporeo. L'esperienza dimostra che tale dose consente di ottenere l'anestesia chirurgica dopo pochi minuti e che questa si protrae per 12–25 min.
Se la dose iniziale è ripartita in più sedi intramuscolari, è necessario ridurre la posologia a 3–5 mg/kg.
Come per qualsiasi anestesia generale, la fase di induzione deve essere monitorata con particolare attenzione.
Ostetricia: non sono disponibili informazioni sulla somministrazione intramuscolare nelle partorienti; pertanto, non è possibile fornire raccomandazioni posologiche per tali pazienti. I dati farmacocinetici disponibili sono riportati nel paragrafo «Farmacocinetica, Distribuzione».
Prolungamento dell'anestesia
Al fine di prolungare l'anestesia indotta con Ketamin Sintetica è possibile iniettare nuovamente mezza dose o una dose intera per via endovenosa o intramuscolare, a seconda delle necessità.
L'insorgenza di nistagmo o di reazioni di difesa agli stimoli, così come l'emissione di suoni, indicano che l'effetto anestetico sta scomparendo e che potrebbe essere necessaria una nuova iniezione.
È possibile che sotto anestesia si verifichino dei movimenti involontari degli arti. Tali movimenti non devono essere interpretati come un segno di un'anestesia incompleta e non richiedono una nuova iniezione.
Dopo l'induzione, l'anestesia endovenosa con ketamina può essere proseguita anche sotto forma di infusione continua.
A tal fine vengono generalmente diluiti 500 mg di ketamina (Ketamin Sintetica 10 mg/ml o 50 mg/ml) in 500 ml di soluzione di glucosio o salina, proseguendo con l'infusione di una dose di mantenimento di 20–60 gocce/minuto.
La posologia totale necessaria è di 2–6 mg/kg/h; sarà di circa 6 mg/kg/h a seconda che la ventilazione avvenga con ossigeno puro, ad esempio in un paziente a rischio, o di 2–4 mg/kg/h se si utilizza un'integrazione con protossido di azoto/ossigeno o diazepam.
In caso di somministrazione di ketamina per infusione continua, l'induzione dell'anestesia può essere effettuata fin da subito con la somministrazione di un'infusione rapida (80–100 gocce/minuto) invece di un bolo endovenoso.
Se si riduce significativamente la posologia di infusione (0,2–0,5 mg/kg/h), si ottiene un'analgesia comunque pronunciata con una sonnolenza solo lieve.
Sviluppo di tolleranza
Dopo l'uso ripetuto di ketamina a intervalli brevi, è possibile che si sviluppi una tolleranza acuta, soprattutto nei bambini. In tali pazienti, l'effetto anestetico desiderato può essere ottenuto mediante un aumento adeguato della dose di ketamina.
Istruzioni posologiche speciali
Bambini (di età pari o superiore a 3 mesi) e adolescentiLa posologia di ketamina nei bambini e negli adolescenti finora non è stata adeguatamente esaminata. A causa delle informazioni limitate e delle esperienze disponibili, la posologia della ketamina nei bambini di età pari o superiore a 3 mesi e negli adolescenti viene stabilita in base al peso corporeo (come negli adulti).
Bambini al di sotto dei 3 mesi
La ketamina non deve essere usata nei bambini al di sotto dei 3 mesi di età a causa delle potenziali complicazioni respiratorie.
Controindicazioni
•Ipersensibilità alla ketamina o a una delle sostanze ausiliarie in base alla composizione;
•Ipertensione arteriosa scarsamente controllata o non trattata (pressione arteriosa >180/100 mm Hg a riposo);
•pazienti in cui un aumento della pressione arteriosa rappresenta un rischio reale (ad es. precedente accidente cerebrovascolare);
•preeclampsia et eclampsia;
•ipertiroidismo non trattato o trattato in modo insufficiente;
Avvertenze e misure precauzionali
Come ogni anestetico generale, Ketamin Sintetica deve essere usato solo da un medico esperto con esperienza in anestesia generale e che disponga dell'attrezzatura necessaria per un'eventuale rianimazione, poiché l'impiego di tale medicamento richiede un attento monitoraggio della respirazione.
L'iniezione endovenosa deve essere eseguita lentamente, nell'arco di 60 secondi. Un'iniezione troppo rapida o dosi troppo elevate possono causare depressione respiratoria e apnea (può essere necessaria ventilazione meccanica!), nonché un aumento più marcato della pressione arteriosa.
Si raccomanda particolare cautela in caso di:
•angina pectoris instabile o infarto miocardico nei sei mesi precedenti;
•aumento della pressione endocranica, tranne che con un'adeguata ventilazione;
•glaucoma e lesioni oculari perforanti.
È necessario un monitoraggio continuo della funzione cardiaca durante l'intervento chirurgico nei pazienti con ipertensione o scompenso cardiaco.
Poiché con la somministrazione di Ketamin Sintetica è stato osservato un aumento della pressione LCS, Ketamin Sintetica deve essere usato con particolare cautela nei pazienti con pressione endocranica aumentata prima dell'anestesia.
Dal momento che i riflessi faringei sono generalmente conservati durante l'impiego di Ketamin Sintetica come unico anestetico, la stimolazione meccanica del faringe richiede l'uso aggiuntivo di miorilassanti. Durante gli interventi al faringe, al laringe e all'albero bronchiale può quindi essere necessario in particolare un rilassamento muscolare con un'adeguata ventilazione.
Negli interventi chirurgici viscerali può essere indicata la somministrazione aggiuntiva di un altro analgesico.
La ketamina non deve essere usata come unico anestetico in procedure ostetriche che richiedono un completo rilassamento della muscolatura uterina, come le manovre di versione.
Nelle procedure diagnostiche e chirurgiche in oftalmologia, si è dimostrata utile la somministrazione aggiuntiva di un anestetico locale, ad esempio per via subcongiuntivale, equatoriale o intramuscolare negli interventi di strabismo o retrobulbare negli interventi intraoculari.
La ketamina deve essere usata con cautela in caso di intossicazione da alcool. La somministrazione di barbiturici o oppiacei in combinazione con la ketamina può prolungare la fase di recupero.
Se usato in monoanestesia, durante la fase di risveglio possono verificarsi uno stato di disorientamento transitorio oppure, soprattutto nei giovani adulti, sogni vividi. La frequenza delle reazioni da risveglio può essere diminuita evitando di parlare o toccare il paziente durante la fase di recupero. La registrazione delle funzioni vitali, se necessaria, può essere effettuata come di consueto.
Come con altri anestetici, si raccomanda cautela nella somministrazione di ketamina nei pazienti con anamnesi nota di gravi attacchi di angina pectoris.
Quando la ketamina viene utilizzata in pazienti in stato di shock, devono naturalmente essere osservati i principi di base della terapia dello shock (correzione dell'ipovolemia, somministrazione di ossigeno). Negli stati di shock più gravi, quando è molto difficile se non impossibile misurare la pressione arteriosa, si raccomanda particolare cautela, come con qualsiasi altro anestetico.
È sempre necessario usare sostanze antisecretorie come l'atropina per prevenire l'ipersecrezione salivare.
Somministrazione prolungata
In caso di somministrazione prolungata di ketamina, in particolare in associazione ad abuso di ketamina, sono stati segnalati casi di cistite, anche emorragica, danno renale acuto, idronefrosi e patologia dell'uretere (cfr. «Effetti indesiderati»). Questi effetti indesiderati si sviluppano in pazienti sottoposti a trattamento prolungato con ketamina per un periodo compreso tra 1 mese e diversi anni.
In caso di somministrazione prolungata (>3 giorni), è stata osservata epatotossicità.
Abuso e dipendenza
Sono stati segnalati casi di abuso di ketamina. In base a tali segnalazioni, la ketamina può causare ad esempio i seguenti sintomi: allucinazioni, disforia, stati di ansia, insonnia, disorientamento e i cosiddetti «flashback». Sono stati inoltre segnalati casi di cistite, anche emorragica, danno renale acuto, idronefrosi e patologia dell'uretere (cfr. «Effetti indesiderati»), nonché epatotossicità. I soggetti con un'anamnesi di abuso e di dipendenza da medicamenti possono sviluppare dipendenza e assuefazione da ketamina. La ketamina deve essere pertanto prescritta e somministrata con cautela.
Neurotossicità pediatrica
Studi preclinici dimostrano che la somministrazione di anestetici (flurani) o sedativi (propofol, ketamina) che bloccano i recettori NMDA e/o potenziano l'attività del GABA comporta, durante la fase di rapida crescita cerebrale o sinaptogenesi, la perdita di cellule nel cervello in via di sviluppo, che può essere associata a deficit cognitivi persistenti. Il significato clinico di questa osservazione è sconosciuto (cfr. «Gravidanza, allattamento» e «Dati preclinici»).
Gli anestetici e i sedativi rappresentano un elemento necessario della presa in carico dei bambini che devono essere sottoposti a interventi o ad altre procedure o test medici non differibili. In questo contesto, nessun medicamento specifico si è dimostrato più sicuro di altri. Per scegliere il momento in cui eseguire la procedura in anestesia prevista, il medico deve valutare il beneficio della procedura in relazione ai rischi potenziali.
Sodio
Ketamin Sintetica 10 mg/ml:
Questo medicamento contiene 26 mg di sodio per fiala a 10 ml, equivalente a 1,3% dell'apporto alimentare giornaliero massimo raccomandato dall'OMS pari a 2 g di sodio per l'adulto.
Interazioni
La somministrazione concomitante di ketamina e anestetici alogenati può prolungare l'emivita di eliminazione della ketamina e ritardare la fase di recupero. Il rischio di bradicardia, abbassamento della pressione arteriosa o diminuzione della gittata cardiaca può aumentare soprattutto a dosi elevate o in caso di somministrazione rapida insieme ad anestetici alogenati.
La somministrazione di ketamina potenzia l'effetto anestetico dell'alotano, per cui possono pertanto essere sufficienti dosi inferiori.
L'impiego concomitante di ketamina e alotano può aumentare il rischio di insorgenza di disturbi del ritmo cardiaco correlato alla somministrazione complementare di epinefrina.
Gli effetti collaterali della ketamina, specialmente quelli di natura psicotomimetica, sono molto meno pronunciati quando la ketamina viene somministrata in combinazione con altri anestetici.
La somministrazione concomitante di ketamina con altri medicamenti e sostanze che sopprimono il SNC (ad es. etanolo, fenotiazine, antagonisti dei recettori H1 sedativi o rilassanti dei muscoli scheletrici) può potenziare la sedazione del SNC e/o aumentare il rischio di depressione respiratoria. Pertanto, in caso di somministrazione concomitante con altri ansiolitici, sedativi e ipnotici possono essere necessarie dosi ridotte di ketamina.
In particolare la combinazione con benzodiazepine o neurolettici prolunga la durata dell'effetto della ketamina. È noto, ad esempio, che il diazepam aumenta l'emivita della ketamina e ne prolunga l'effetto farmacodinamico. Potrebbero quindi essere necessari aggiustamenti della dose.
È stato segnalato che la ketamina antagonizza l'effetto ipnotico del tiopentale. L'effetto dei miorilassanti non depolarizzanti, ma anche di quelli depolarizzanti, può essere prolungato dalla ketamina.
La somministrazione concomitante di antipertensivi e ketamina aumenta il rischio di abbassamento della pressione arteriosa.
La somministrazione concomitante di ormoni tiroidei, simpaticomimetici diretti e indiretti e vasopressina può aumentare gli effetti simpaticomimetici della ketamina e portare all'insorgenza di ipertensione arteriosa e tachicardia.
La somministrazione concomitante con ergometrina (non omologata in Svizzera) può provocare un aumento della pressione arteriosa.
La somministrazione concomitante di ketamina e teofillina o aminofillina può abbassare la soglia convulsiva.
Interazioni farmacocinetiche
I medicamenti che inibiscono l'attività enzimatica del CYP3A4 generalmente riducono la clearance epatica. Questo porta ad un aumento della concentrazione plasmatica di substrati del CYP3A4 come la ketamina. La somministrazione concomitante di ketamina con medicamenti che inibiscono l'enzima CYP3A4 può quindi rendere necessaria una riduzione della posologia di ketamina.
I medicamenti che inducono l'attività enzimatica del CYP3A4 generalmente aumentano la clearance epatica. Questo porta ad una diminuzione della concentrazione plasmatica di substrati del CYP3A4 come la ketamina. La somministrazione concomitante di ketamina con medicamenti che inducono l'enzima CYP3A4 può quindi rendere necessario un aumento della posologia di ketamina.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
La ketamina non è stata sufficientemente testata per quanto riguarda l'esistenza di una tossicità per la riproduzione e non sono disponibili studi controllati nelle donne in gravidanza.
Studi pubblicati su sperimentazioni animali condotte con anestetici/medicamenti sedativi riportano effetti indesiderati sullo sviluppo cerebrale in stadio iniziale (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Dati preclinici»).
La ketamina attraversa rapidamente la barriera placentare e passa nel plasma fetale.
I neonati esposti a dosi di ketamina ≥1,5 mg/kg somministrate per via endovenosa alla madre durante il parto possono manifestare depressione respiratoria e indici di Apgar bassi, rendendo necessaria la rianimazione neonatale.
A dosi superiori a 2 mg/kg, somministrate per via endovenosa, sono stati osservati aumenti significativi della pressione arteriosa e del tono uterino nella madre.
Ostetricia: non sono disponibili informazioni sulla somministrazione intramuscolare o sul mantenimento dell'effetto anestetico nelle partorienti; pertanto, non è possibile fornire raccomandazioni posologiche per tali pazienti. I dati farmacocinetici disponibili sono riportati nel paragrafo «Farmacocinetica, Distribuzione».
Ketamin Sintetica non deve essere utilizzato durante la gravidanza, a meno che ciò non sia assolutamente necessario.
Allattamento
Non sono disponibili dati riguardanti l'eventuale passaggio della ketamina nel latte materno. Per tale ragione, Ketamin Sintetica non deve essere usato durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Ketamin Sintetica ha un'influenza importante sulla capacità di condurre veicoli o sull'impiego di macchine.
Soprattutto in situazioni in cui è possibile una dimissione anticipata del paziente, deve essere presa in considerazione la durata dell'effetto della ketamina e degli altri medicamenti somministrati durante l'anestesia. I pazienti devono essere avvertiti di astenersi dalla guida, dall'uso di macchine pericolose e dallo svolgimento di attività pericolose per 24 ore dopo l'anestesia o più (a seconda della dose di ketamina e degli altri medicamenti somministrati).
Se Ketamin Sintetica viene somministrato in regime ambulatoriale, deve essere garantito il monitoraggio clinico post-anestesia del paziente, che potrà essere dimesso accompagnato da un adulto responsabile solo quando autorizzato dal medico curante.
Effetti indesiderati
Le osservazioni riportate di seguito sono in parte spiegate dal meccanismo d'azione della ketamina.
Un effetto caratteristico comunemente osservato della ketamina consiste nell'aumento temporaneo della frequenza del polso e della pressione arteriosa. L'aumento della pressione arteriosa, con ampiezza costante, avviene poco dopo l'iniezione, raggiunge il suo picco dopo pochi minuti e ritorna generalmente ai valori preanestetici dopo 15 minuti. Negli studi clinici, l'aumento medio della pressione arteriosa era pari al 20% - 25% dei valori preanestetici. A seconda delle condizioni del paziente, tale aumento della pressione arteriosa può essere benefico o indesiderato. Gli studi clinici ad oggi disponibili hanno dimostrato che una pressione arteriosa stabile o leggermente elevata sotto ketamina si è dimostrata essere un vantaggio nei pazienti in cui è necessario evitare un calo della pressione arteriosa a causa delle loro condizioni.
Nei casi in cui debba essere evitato l'effetto cardiostimolante della ketamina, si è dimostrata benefica la premedicazione con 0,2-0,25 mg/kg di diazepam per via endovenosa.
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati della ketamina che sono stati osservati negli studi clinici e/o durante il periodo di sorveglianza post-commercializzazione, elencati secondo la classificazione sistemica organica e in ordine di frequenza.
Definizione delle categorie di frequenza: comuni (≥1/100 e <1/10), non comuni (≥1/1000 e <1/100), rare (≥1/10'000 e <1/1000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Disturbi del sistema immunitario
Rare: reazione anafilattica.
Disturbi psichiatrici
Comuni: reazioni da risveglio come allucinazioni, sogni vividi, incubi, confusione, irrequietezza motoria, comportamento anomalo, agitazione.
Non comuni: stati d'ansia.
Rare: delirium, flashback, disforia, insonnia, disorientamento.
Patologie del sistema nervoso
Comuni: nistagmo, movimenti tonici e clonici, ipertonia, pressione endocranica aumentata (tranne che con un'adeguata ventilazione).
Non comuni: vertigine.
Patologie dell'occhio
Comuni: diplopia, disturbi della vista.
Non note: aumento della pressione intraoculare.
Patologie cardiache
Comuni: tachicardia, ipertensione.
Non comuni: aritmia, bradicardia.
Patologie vascolari:
Non comuni: ipotensione.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comuni: aumento della frequenza respiratoria.
Non comuni: laringospasmo (o altre forme di costrizione delle vie aeree), depressione respiratoria.
Rare: apnea.
Patologie gastrointestinali
Comuni: nausea, vomito.
Non frequenti: anoressia, ipersecrezione salivare.
Patologie epatobiliari
Non note: danni epatici indotti da medicamenti (uso prolungato o abuso di medicamenti).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comuni: eritema, esantema morbilliforme.
Patologie renali e urinarie
Frequenza non nota: danno renale acuto*, idronefrosi*, patologia dell'uretere*,**, cistite emorragica*, cistite*.
* In caso di utilizzo a lungo termine (da 1 mese a diversi anni), soprattutto in associazione ad abuso di ketamina.
** Patologia dell'uretere: polipi dell'uretere, ureterite, stenosi ureterale e ostruzione ureterale.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comuni: dolorabilità locale, arrossamento del sito di iniezione.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In caso di dosi elevate e rapida iniezione e.v. è possibile un arresto respiratorio, che deve essere gestito mediante ventilazione assistita fino alla ripresa di un'adeguata respirazione spontanea.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N01AX03
Meccanismo d'azione
Si ritiene che l'anestesia dissociativa sia il risultato di un disaccoppiamento funzionale del sistema talamo-neocorticale e del sistema limbico.
La ketamina ha un effetto analgesico a dosi subanestetiche, probabilmente dovuto all'interazione con il sistema delle amine biogene e con quello oppiaceo endogeno.
La ketamina ha proprietà anticonvulsivanti negli animali e nell'uomo. Il medicamento agisce sui neurotrasmettitori cerebrali, e interagisce con i recettori muscarinici colinergici e con l'acetilcolinesterasi cerebrale.
Farmacodinamica
Ketamin Sintetica è un anestetico generale iniettabile per via endovenosa o intramuscolare con un forte effetto analgesico.
La ketamina, il principio attivo di Ketamin Sintetica, provoca una cosiddetta anestesia dissociativa. L'effetto analgesico si manifesta già a dosi subanestetiche e supera la durata dell'anestesia. Al contrario, le proprietà sedative e ipnotiche della ketamina sono meno pronunciate. La ketamina mostra un chiaro effetto anestetico locale a livello del midollo spinale e dei nervi periferici.
Il tono muscolare viene mantenuto o aumentato durante l'anestesia con Ketamin Sintetica e i riflessi protettivi non risultano generalmente influenzati. La soglia convulsiva non viene abbassata. Nella respirazione spontanea, si verifica un aumento della pressione endocranica, che non si presenta con un'adeguata ventilazione.
Grazie al suo effetto simpatico, la ketamina porta ad un aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, aumentando anche il consumo di ossigeno del miocardio e contemporaneamente la perfusione coronarica. Sul cuore stesso, la ketamina ha un effetto negativo inotropo e antiaritmico. La resistenza periferica non cambia quasi mai a causa di questi effetti opposti.
Dopo la somministrazione di ketamina, si osserva una moderata iperventilazione, senza significative alterazioni dei gas ematici. La ketamina ha un effetto rilassante sui muscoli bronchiali.
Efficacia clinica
La ketamina (ketamina cloridrato) è stata studiata in 105 studi in oltre 12.000 procedure chirurgiche e diagnostiche su oltre 10.000 pazienti. In tali studi, la ketamina è stata somministrata come unico anestetico, per l'induzione dell'anestesia in caso di utilizzo di altri anestetici generali o come supplemento agli anestetici a bassa potenza.
Sbrigliamento, medicazioni dolorose e trapianti cutanei in pazienti con ustioni e altre interventi chirurgici superficiali.
Manovre neurodiagnostiche, quali pneumoencefalogrammi, ventricologrammi, mielogrammi e punture lombari.
Procedure diagnostiche e chirurgiche su occhi, orecchie, naso e bocca, comprese le estrazioni dentarie.
Procedure diagnostiche e chirurgiche su faringe, laringe o bronchi.
Attenzione: potrebbe essere necessaria la somministrazione di miorilassanti con un adeguato monitoraggio della respirazione (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Sigmoidoscopia, piccoli interventi sull'ano e sul retto e circoncisione.
Procedure extraperitoneali in ginecologia, come dilatazione e raschiamento.
Procedure ortopediche come riduzione esangue, manipolazione, bendaggio femorale, amputazione e biopsia.
Anestesia con indebolimento delle funzioni vitali, in pazienti a basso rischio.
Procedure per le quali è preferibile la somministrazione intramuscolare.
Procedure con cateteri cardiaci.
Farmacocinetica
Assorbimento
La biodisponibilità della ketamina dopo somministrazione per via intramuscolare è del 93%. La durata dell'effetto anestetico è determinata dell'emivita di distribuzione che è di 5,5 - 18 minuti dopo somministrazione di una singola dose in bolo.
Distribuzione
La ketamina passa facilmente nella placenta e si diffonde rapidamente in tessuti altamente vascolarizzati (ad es. cuore, polmoni e cervello), seguiti dai tessuti muscolari, periferici e adiposi.
Dopo la somministrazione per via endovenosa di un bolo di 2,5 mg/kg, la fase di distribuzione della ketamina nell'uomo è di circa 45 minuti, con un'emivita di 10-15 minuti; ciò corrisponde a un effetto anestetizzante di circa 20 minuti.
I livelli plasmatici massimi di ketamina negli adulti e nei bambini raggiungono circa 1,8-2,0 µg/ml 5 minuti dopo la somministrazione e.v. di un bolo di 2 mg/kg, e circa 1,7-2,2 µg/ml 15 minuti dopo l'iniezione i.m. di 6 mg/kg.
Nelle partorienti che avevano ricevuto una dose i.m. di 250 mg (circa 4,2 mg/kg), il tasso di trasferimento placentare della ketamina dall'arteria materna alla vena ombelicale al momento del parto era del 47% (1,72 vs. 0,75 µg/ml). In queste donne, la durata media del parto, misurata tra il tempo di iniezione di ketamina e il parto vaginale, è stata di 12 minuti.
Metabolismo
La ketamina viene rapidamente metabolizzata nel fegato. La N-dimetilazione da ketamina a norketamina avviene principalmente attraverso il CYP3A4 e, in misura minore, attraverso il CYP2B6 e il CYP2C9. Sia la ketamina sia i suoi metaboliti sono escreti principalmente attraverso i reni.
Il legame alle proteine plasmatiche è pari al 47%. La ketamina passa facilmente nella placenta e nel liquido cerebrospinale.
Eliminazione
L'emivita di eliminazione terminale è compresa tra 79 minuti (dopo infusione continua) e 186 minuti (dopo la somministrazione e.v. a basso dosaggio), mentre per il metabolita norketamina è di 240 minuti.
La farmacocinetica non cambia in modo significativo nel trattamento con infusione continua.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Bambini
L'assorbimento dopo somministrazione intramuscolare della ketamina sembra essere più veloce nei bambini che negli adulti. Anche le concentrazioni sieriche di norketamina (metabolita attivo) erano più elevate nei bambini.
Nonostante l'assorbimento più rapido dopo iniezione intramuscolare nei bambini, l'emivita plasmatica, la clearance e il volume di distribuzione (in relazione al peso corporeo) non erano significativamente diversi tra adulti e bambini.
Dati preclinici
Tossicità cronica
Sono stati condotti studi di tossicità dopo somministrazione ripetuta (3–6 settimane) su ratti, conigli, cani e scimmie. Dopo somministrazione ripetuta i.p. (7 giorni) a topi o ratti, si è sviluppata una significativa tolleranza all'effetto analgesico.
Potenziale mutageno e cancerogeno
La ketamina non è stata esaminata in misura sufficiente per quanto riguarda i possibili effetti mutageni. I risultati dei test condotti finora non forniscono prove indicative di un effetto mutageno, tuttavia si basano su un metodo inadeguato.
Non sono disponibili studi sugli animali sulla possibile cancerogenicità del cloridrato di ketamina, che non può pertanto essere valutata.
Tossicità per la riproduzione e lo sviluppo
Studi pubblicati condotti sugli animali (inclusi i primati) a dosaggi che determinano un'anestesia da lieve a moderata dimostrano che la somministrazione di anestetici (flurani) o sedativi (propofol, ketamina) che bloccano i recettori NMDA e/o potenziano l'attività del GABA comporta, durante la fase di rapida crescita cerebrale o sinaptogenesi, la perdita di cellule nel cervello in via di sviluppo, che può essere associata a deficit cognitivi a lungo termine. Il significato clinico di questi risultati non clinici è sconosciuto.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Barbiturici e Ketamin Sintetica non devono essere iniettati dalla stessa siringa o sacca in quanto sono chimicamente incompatibili (formazione di un precipitato).
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Ketamin Sintetica 10 mg/ml, 50 mg/ml, soluzione iniettabile
Questo preparato non contiene conservanti. Per ragioni microbiologiche, il preparato pronto all'uso deve essere utilizzato immediatamente dopo l'apertura. Eventuali residui del preparato devono essere eliminati
Ketamin Sintetica 10 mg/ml, 50 mg/ml, soluzione da diluire per infusione
Una volta diluito, il preparato per infusione non deve essere conservato. Per ragioni microbiologiche, il preparato pronto all'uso deve essere utilizzato immediatamente dopo la diluizione.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Conservare al riparo dalla luce nella confezione originale e a temperatura ambiente (15-25°C).
Indicazioni per la manipolazione
Le soluzioni di Ketamin Sintetica non dovrebbero essere risterilizzate in autoclave.
Numero dell'omologazione
65214 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Sintetica SA, CH-6850 Mendrisio
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Agosto 2025
25696 — 17/08/2026