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FIBROGAMMIN subst sèche 1250 UI c solv disp transf

CSL Behring AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

FIBROGAMMIN

CSL Behring AG

Composizione

Principi attivi

Fattore di coagulazione umano XIII (FXIII).

Sostanze ausiliarie

Polvere: albumina umana, glucosio, cloruro di sodio (corrispondente a ≤0,76 mmol o 17,48 mg di sodio per flaconcino di Fibrogammin da 250 UI e corrispondente a ≤3,8 mmol o 87,4 mg di sodio per flaconcino di Fibrogammin 1250 UI), idrossido di sodio (per la regolazione del pH).

Solvente: acqua per iniettabili.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Polvere e solvente per la preparazione di una soluzione per iniezione/infusione.

Per uso endovenoso.

Polvere bianca e solvente limpido e incolore.

Ogni flaconcino contiene una quantità nominale di 250 o 1250 UI di fattore di coagulazione XIII umano. Fibrogammin contiene all'incirca 62,5 UI/ml (250 UI/4 ml e 1250 UI/20 ml) di fattore di coagulazione XIII umano, se ricostituito con 4, rispettivamente 20 ml di acqua per iniettabili.

L'attività specifica di Fibrogammin è di circa 3,1-13,3 UI/mg di proteina.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Fibrogammin è indicato per

  • la profilassi in presenza di deficit congenito di FXIII e
  • il trattamento perioperatorio di emorragie chirurgiche in presenza di deficit congenito di FXIII

Fibrogammin è inoltre indicato

  • in caso di diatesi emorragiche causate interamente o in parte da deficit acquisito di FXIII
  • come terapia di supporto nei disturbi della cicatrizzazione, in particolare in caso di ulcus cruris, dopo importanti interventi chirurgici o in presenza di grandi lesioni

Posologia/Impiego

Posologia

1 ml corrisponde a 62,5 UI, risp. 100 UI corrispondono a 1,6 ml.

Importante: la posologia e la durata della terapia devono essere costantemente orientate all'efficacia clinica nel singolo paziente.

La posologia dev'essere calcolata individualmente in base al peso corporeo, ai valori di laboratorio e al quadro clinico del paziente.

Posologia per la profilassi di routine

Dose iniziale

  • 40 Unità Internazionali (UI) per kg di peso corporeo.
  • La velocità d'iniezione non deve superare i 4 ml al minuto.

Posologia successiva

  • La posologia dev'essere basata sull'ultimo livello minimo di attività di FXIII. Per mantenere un livello minimo di attività di FXIII di circa 5-20%, l'intervallo dev'essere di 28 giorni (4 settimane).
  • Gli adeguamenti di dose raccomandati di ± 5 UI per kg dovrebbero considerare i livelli minimi di attività di FXIII indicati in Tabella 1, nonché il quadro clinico del paziente.
  • Gli adeguamenti di dose devono essere fatti sulla base di un'indagine particolarmente sensibile impiegata per la determinazione del livello di FXIII. Un esempio di adeguamento di dose con l'aiuto della misurazione standard dell'attività di FXIII con Berichrom® è presentato nella tabella 1 seguente.

Tabella 1: Adeguamento della dose con l'aiuto della misurazione dell'attività di FXIII con Berichrom®

Livello minimo di attività di FXIII (%)

Adeguamento della dose

Valore minimo di <5%

Aumento di 5 unità per kg

Valore minimo compreso tra 5% e 20%

Nessuna modifica

Due valori minimi di >20%

Riduzione di 5 unità per kg

Valore minimo di > 25%

Riduzione di 5 unità per kg

La potenza misurata in unità è determinata utilizzando la misurazione Berichrom® dell'attività del FXIII e si riferisce all'attuale standard internazionale per il fattore XIII di coagulazione del sangue, plasma. Pertanto un'unità va equiparata a una unità internazionale.

Profilassi preoperatoria (questa raccomandazione si basa su scarsi dati clinici relativi a interventi chirurgici per lo più minori)

Dopo l'ultima profilassi di routine del paziente, se è stata programmata un'operazione:

  • tra i 21 e i 28 giorni successivi – si somministra una dose profilattica piena direttamente prima dell'intervento chirurgico. La successiva dose profilattica dev'essere somministrata dopo 28 giorni.
  • Tra gli 8 e i 21 giorni successivi – è possibile somministrare una ulteriore dose (piena o parziale) prima dell'intervento chirurgico. La dose dev'essere orientata al livello di attività di FXIII e al quadro clinico del paziente e dev'essere adeguata all'emivita di Fibrogammin.
  • Entro 7 giorni dall'ultima dose – può non essere necessaria un'ulteriore somministrazione.

Gli adeguamenti di dose possono discostarsi da queste raccomandazioni e devono sempre essere orientati al livello di FXIII e al quadro clinico del paziente. Tutti i pazienti devono essere strettamente monitorati sia durante sia dopo l'operazione.

Si raccomanda pertanto di monitorare l'aumento dell'attività di FXIII tramite la determinazione di FXIII. In caso di interventi importanti e di emorragie gravi bisogna tendere a valori vicini a quelli normali (nelle persone sane: 70%-140%).

Deficit acquisito di fattore XIII

Per il trattamento della diatesi emorragica si devono somministrare almeno 15-20 unità internazionali (UI) per kg di peso corporeo al giorno fino al miglioramento dei sintomi o fino alla normalizzazione spontanea del livello di FXIII.

Terapia di supporto in caso di disturbi della cicatrizzazione

10 Unità Internazionali (UI) per kg di peso corporeo il giorno dell'operazione e una volta al giorno nei 3 giorni successivi. Nei pazienti a rischio la dose individuale può essere incrementata fino a 15-20 UI/kg di peso corporeo.

Pazienti anziani

La posologia e l'impiego in pazienti anziani (>65 anni) non sono stati studiati.

Bambini e adolescenti

La posologia e l'impiego nei bambini e negli adolescenti si basa sul peso corporeo e segue quindi le stesse linee guida osservate per gli adulti. La dose e la frequenza della somministrazione dovrebbero essere orientate individualmente in base all'efficacia clinica e al livello di fattore XIII (v. «Proprietà/Effetti»).

Modo di somministrazione

La soluzione ricostituita dev'essere limpida o leggermente opalescente. Prima dell'uso il preparato dev'essere portato a temperatura ambiente o alla temperatura corporea ed essere iniettato o infuso lentamente per via endovenosa, attraverso un accesso separato, a una velocità confortevole per il paziente. La velocità d'iniezione o d'infusione non deve superare i 4 ml circa al minuto.

Il paziente dev'essere monitorato per reazioni immediate. Se si verifica una reazione che potrebbe essere correlata alla somministrazione di Fibrogammin, in base alla condizione clinica del paziente, si dovrà ridurre la velocità d'infusione o interrompere l'infusione.

Fibrogammin dev'essere disciolto come descritto nel capitolo «Altre indicazioni», alla voce «Indicazioni per la manipolazione».

Al fine di garantire la tracciabilità dei medicamenti biologici, il nome commerciale e il numero di lotto del prodotto somministrato devono essere documentati a ogni trattamento.

Controindicazioni

Ipersensibilità nei confronti del principio attivo o di una delle sostanze ausiliarie in base alla composizione.

Avvertenze e misure precauzionali

Controindicazioni relative

In pazienti con note reazioni allergiche al preparato (con sintomi come orticaria generalizzata, arrossamento cutaneo, ipotensione arteriosa, disturbi respiratori), a scopo preventivo si possono somministrare antistaminici e corticosteroidi.

Sono possibili reazioni di ipersensibilità. Se si verificano reazioni di ipersensibilità (come eruzione cutanea con pomfi, orticaria generalizzata, angina pectoris, stridore, ipotensione e anafilassi) bisogna immediatamente sospendere la somministrazione di Fibrogammin (p. es. interrompendo l'infusione) e avviare un trattamento consono alla situazione. Osservare le attuali linee guida per il trattamento dello shock.

In pazienti con anamnesi di eventi trombotici venosi e arteriosi ed embolie occorre usare cautela a causa dell'azione fibrino-stabilizzante del fattore XIII. Può verificarsi la stabilizzazione di un trombo, che aumenta il rischio di occlusione vascolare. In questi pazienti il rischio di un evento tromboembolico può essere elevato.

Immunogenicità

La formazione di anticorpi neutralizzanti (inibitori) di FXIII è una nota complicazione nel trattamento con Fibrogammin. Pertanto i pazienti devono essere monitorati per il possibile sviluppo di inibitori. La presenza di inibitori può manifestarsi come insufficiente risposta alla terapia. In caso di sospetta presenza di inibitori, di mancato raggiungimento dei livelli plasmatici auspicati di FXIII, o in caso di emorragie durante il trattamento profilattico, occorre misurare la concentrazione di inibitori di FXIII.

Informazione per i pazienti che seguono una dieta povera di sale

Fibrogammin 250 UI contiene ≤0,76 mmol (17,48 mg) di sodio per flaconcino, corrispondenti allo 0,87% della dose giornaliera raccomandata dall'OMS, che è pari a 2 g.

Fibrogammin 1250 UI contiene ≤0,8 mmol (87,4 mg) di sodio per flaconcino, corrispondenti al 4,37% della dose giornaliera raccomandata dall'OMS che è pari a 2 g.

Sicurezza virale

Fibrogammin è prodotto da plasma umano. Le misure standard di sicurezza per la prevenzione di infezioni dovute all'uso di medicamenti prodotti da sangue o plasma umano comprendono la selezione dei donatori e lo screening delle singole donazioni e dei pool di plasma per la ricerca di specifici marcatori d'infezione, nonché procedure specifiche per l'inattivazione/eliminazione di virus durante il processo di produzione. Ciononostante, con la somministrazione di medicamenti prodotti da sangue o plasma umano, la possibilità di trasmettere agenti patogeni non può essere totalmente esclusa. Ciò vale anche per virus fin qui sconosciuti o altri tipi di virus e agenti patogeni emergenti. Le misure adottate sono considerate efficaci per virus con involucro, come p. es. il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), il virus dell'epatite B (HBV) e il virus dell'epatite C (HCV) e per virus senza involucro come il virus dell'epatite A (HAV) e il parvovirus B19.

Per pazienti che ricevono regolarmente preparati ottenuti da sangue o plasma umano (incluso Fibrogammin) fondamentalmente si raccomanda la vaccinazione contro l'epatite A e l'epatite B.

Interazioni

Non sono stati eseguiti studi per la rilevazione di interazioni.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Non sono stati eseguiti studi di tossicologia per la riproduzione (v. «Dati preclinici»).

Dati limitati sull'uso clinico di Fibrogammin in gravidanza non hanno evidenziato effetti negativi sul decorso della gravidanza o sulla fase di sviluppo durante o dopo la nascita. Pertanto, durante la gravidanza e l'allattamento, Fibrogammin può essere impiegato dopo attenta valutazione.

Allattamento

Non ci sono dati sul passaggio di Fibrogammin al latte materno. Tuttavia, a causa delle sue dimensioni molecolari, non si ritiene che il preparato passi al latte materno e, in virtù della sua struttura simil proteica, risulta improbabile anche l'assorbimento di molecole funzionali dopo l'assunzione per via orale da parte del lattante. Di conseguenza Fibrogammin può essere somministrato durante l'allattamento.

Fertilità

Non ci sono dati sugli effetti di Fibrogammin sulla capacità riproduttiva.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati di seguito elencati si basano sulle analisi dei dati post-marketing e sono classificati in base al sistema di classi organiche MedDRA e alla frequenza.

Per indicare la frequenza degli effetti indesiderati sono state utilizzate le seguenti categorie standard:

Molto comune: ≥1/10

Comune: ≥1/100 e < 1/10

Non comune: ≥1/1'000 e < 1/100

Raro: ≥1/10'000 e < 1/1'000

Molto raro: <1/10'000

Disturbi del sistema immunitario:

Raro: Reazioni di ipersensibilità (come orticaria generalizzata, arrossamento cutaneo, ipotensione arteriosa, disturbi respiratori).

Molto raro: Formazione di inibitori di FXIII.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

Raro: Aumento della temperatura.

Per informazioni sulla sicurezza virale vedere il capitolo «Avvertenze e misure precauzionali».

Popolazione pediatrica

Il profilo di sicurezza per bambini e adolescenti negli studi clinici corrisponde a quello degli adulti.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch

Posologia eccessiva

Le conseguenze di un possibile sovradosaggio di Fibrogammin non sono finora note.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

B02BD07

Categoria farmacoterapeutica: antiemorragici

Meccanismo d'azione/farmacodinamica

Fibrogammin è un concentrato purificato del fattore di coagulazione XIII. Esso viene prodotto da pool di plasma umano di donatori sani. Informazioni relative ai test condotti sulle donazioni di sangue e sui pool di plasma sono disponibili nel capitolo «Avvertenze e misure precauzionali».

Il processo produttivo di Fibrogammin comprende diversi passaggi che contribuiscono all'eliminazione/inattivazione di virus. Ne fanno parte, fra gli altri, la cromatografia a scambio ionico e il trattamento termico/la pastorizzazione del preparato, nonché la filtrazione virale.

Poiché il fattore XIII combina enzimaticamente i gruppi amminici della lisina con la glutammina, è in grado di connettere in un reticolo le molecole di fibrina (effetto transammidasi). Di conseguenza, i coaguli si stabilizzano e i fibroblasti proliferano nei coaguli a un ritmo accelerato, favorendo così la guarigione della ferita.

Efficacia clinica

L'efficacia clinica e la sicurezza sono state investigate nello studio 3001, uno studio prospettico, multicentrico, in chiaro, condotto su 25 pazienti uomini e 16 pazienti donne di età compresa tra un anno e 42 anni. 18 pazienti (44%) erano di età inferiore a 18 anni, di questi 2 erano bambini piccoli (5%), 8 bambini e 8 adolescenti. Nell'ambito dello studio 41 pazienti hanno ricevuto complessivamente 533 infusioni, laddove tutti i pazienti (100%) ricevevano almeno 13 infusioni. Per ogni somministrazione la dose singola media era di 41,2 U/kg e il volume medio 35,9 ml. In totale sono state somministrate in media 33584 U. A questa posologia non si sono verificate emorragie spontanee che richiedessero una terapia.

Pediatria

In studi clinici a cui partecipavano anche bambini e adolescenti <18 anni con deficit congenito di FXIII è stato dimostrato che, con l'uso profilattico di Fibrogammin ogni 28 giorni, si poteva ottenere un valore minimo di attività di FXIII compreso tra ca. il 5% e il 20%.

Farmacocinetica

Assorbimento

Non pertinente.

Distribuzione

Il preparato viene somministrato per via endovenosa ed è subito disponibile in concentrazione plasmatica dose-dipendente.

Metabolismo

Non ci sono dati disponibili

Eliminazione

In pazienti con deficit congenito di fattore XIII l'emivita biologica è stata determinata in 6,6 ± 2,29 giorni (mediana ± DS). Fibrogammin viene degradato come il fattore di coagulazione XIII endogeno.

Bambini e adolescenti

Nei bambini il prodotto ha un'emivita più breve e una clearance più rapida che negli adulti. Dato però che la posologia viene calcolata individualmente in base al peso corporeo e all'attività minima di FXIII e indipendentemente dalla fascia di età, non è necessario un dosaggio in base all'età.

Dati preclinici

Le proteine contenute in Fibrogammin provengono da plasma umano e dopo somministrazione parenterale in test animali presentano una elevata antigenicità. Indagini su animali da laboratorio con una singola dose e con dosi ripetute non hanno fornito alcuna indicazione su un potenziale tossicologico di Fibrogammin. Non sono stati condotti studi sulla riproduzione e sullo sviluppo embrio-fetale.

Altre indicazioni

Avvertenza per i pazienti diabetici: Fibrogammin contiene glucosio (96 mg per 1000 UI). Per un dosaggio di 10 UI/kg p.c. vengono apportati all'organismo di un paziente di 75 kg 72 mg di glucosio; alla dose massima giornaliera di 35 UI/kg p.c., a parità di peso corporeo, vengono apportati 252 mg di glucosio.

Incompatibilità

Fibrogammin non dev'essere miscelato ad altri medicamenti, solventi o diluenti e dev'essere somministrato tramite un accesso venoso separato.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Se il prodotto ricostituito non viene utilizzato subito, non può essere conservato per più di 4 ore a temperatura ambiente (≤25 °C).

La stabilità fisico-chimica del preparato per questo periodo di tempo è stata dimostrata. Tuttavia, da un punto di vista microbiologico, il preparato dovrebbe essere utilizzato subito. Il prodotto ricostituito non dev'essere conservato in frigorifero né congelato.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare in frigorifero (2-8 °C) nella scatola pieghevole chiusa per proteggere il contenuto dalla luce. Non congelare. Conservare fuori dalla portata dei bambini!

Indicazioni per la manipolazione

Dissolvere il preparato come descritto in «Preparazione».

Avvertenze generali

  • La soluzione dev'essere limpida o leggermente opalescente. Il prodotto ricostituito dev'essere controllato visivamente dopo la filtrazione/aspirazione nella siringa (v. «Preparazione» qui sotto) e prima della somministrazione, onde verificare che non presenti colorazione o particelle in sospensione.
  • La preparazione e la somministrazione devono avvenire in condizioni asettiche.
  • Soluzioni palesemente torbide o con residui visibili (precipitati/particelle) non devono essere utilizzate.
  • Bisogna prestare attenzione che non penetri del sangue nella siringa riempita, in quanto vi è il rischio che coaguli nella siringa e che di conseguenza vengano somministrati al paziente coaguli di fibrina.
  • La soluzione dev'essere somministrata attraverso un accesso separato.

Preparazione

Prima di aprire la confezione di Mix2Vial, rimuovere i sigilli flip-off dei flaconcini di solvente e di prodotto. Disinfettare i tappi con una soluzione antisettica e lasciarli asciugare.

1. Rimuovere la carta di copertura della confezione di Mix2Vial. Non prelevare il Mix2Vial dal blister!

2. Appoggiare e il flaconcino di solvente su una superficie piana e pulita e tenerlo saldamente. Prendere il set Mix2Vial con il blister e infilare la punta dell'adattatore azzurro verticalmente nel tappo del flaconcino di solvente.

3. Rimuovere con cautela la confezione di Mix2Vial, impugnando il blister dal bordo e sollevandolo verticalmente. Fare attenzione a rimuovere solo il blister e non il Mix2Vial.

4. Appoggiare il flaconcino con il prodotto su una base rigida. Capovolgere il flaconcino di solvente con innestato il set Mix2Vial e infilare la punta dell'adattatore trasparente verticalmente nel tappo del flaconcino con il prodotto. Il solvente defluirà automaticamente nel flaconcino con il prodotto.

5. Con una mano impugnare il lato con il prodotto e con l'altra mano il lato con il solvente di Mix2Vial e svitare cautamente i due componenti del set ruotandoli in senso antiorario. Eliminare il flaconcino di solvente con l'adattatore blu di Mix2Vial.

6. Far oscillare con cautela il flaconcino di prodotto con l'adattatore trasparente fino a completo scioglimento del prodotto. Non agitare.

7. Aspirare aria in una siringa vuota, sterile. Mantenendo diritto il flaconcino con il prodotto, connettere la siringa all'attacco Luer lock del set Mix2Vial ruotandola in senso orario e iniettare l'aria nel flaconcino con il prodotto.

Aspirazione della soluzione nella siringa e uso

8. Mantenendo premuto lo stantuffo della siringa, capovolgere l'intero sistema e aspirare la soluzione nella siringa tirando indietro lentamente lo stantuffo.

9. Dopo aver aspirato nella siringa tutta la soluzione, impugnare il corpo della siringa (mantenendo l'asta dello stantuffo in posizione) e staccare la siringa dall'adattatore trasparente di Mix2Vial ruotandola in senso antiorario.

Se per un'infusione occorrono più di un flaconcino di Fibrogammin, si possono riversare i contenuti di diversi flaconcini in un normale apparecchio per infusione.

Osservare le indicazioni contenute nel capitolo «Posologia/impiego - Tipo di impiego».

Le soluzioni inutilizzate devono essere smaltite in modo appropriato.

Numero dell'omologazione

00671 (Swissmedic)

Titolare dell’omologazione

CSL Behring AG, Berna

Stato dell'informazione

Gennaio 2024

Confezioni

Confezione da 250 UI:
1 flaconcino contenente polvere
1 flaconcino contenente 4 ml di acqua per iniettabili
1 un set filtrante di trasferimento 20/20
Confezione da 1250 UI:
1 flaconcino contenente una polvere
1 flaconcino con 20 ml di acqua per iniettabili
1 un set di travaso con filtro 20/20

2159516/05/2024