CORTIMENT MMX cpr ret 9 mg
Ferring AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Cortiment®MMX®
Composizione
Principi attivi
Budesonidum
Sostanze ausiliarie
Nucleo della compressa: Acidum stearicum, Lecithinum ex soja, Cellulosum microcristallinum, Hydroxypropylcellulosum, Lactosum monohydricum corresp. Lactosum 47,5 mg/compressa a rilascio prolungato, Silicia colloidalis hydrica, Magnesii stearas.
Rivestimento della compressa: Acidi methacrylici copolymerum A, Acidi methacrylici copolymerum B, Talcum, Titanii dioxidum (E171), Triethylis citras.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compressa a rilascio prolungato da 9 mg di budesonide.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Induzione della remissione in pazienti adulti con colite ulcerosa di entità da lieve a moderata quando il trattamento con 5-ASA non è sufficiente.
Posologia/Impiego
Adulti
La dose giornaliera raccomandata per l'induzione della remissione è una compressa a rilascio prolungato da 9 mg, al mattino, per un periodo fino a 8 settimane.
Al termine del trattamento, può essere opportuno ridurre gradualmente la dose (cfr. capitolo Avvertenze e misure precauzionali).
Indicazioni per l'uso
Assumere una compressa a rilascio prolungato di CortimentMMX al mattino, con o senza un pasto. La compressa a rilascio prolungato va deglutita con un bicchiere d'acqua e non deve essere spezzata, frammentata o masticata, perché il film di rivestimento garantisce il rilascio prolungato.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica o renale
Non sono disponibili dati sull'uso di CortimentMMX in pazienti con ridotta funzionalità epatica e renale. Pertanto, la somministrazione del medicamento e il monitoraggio della terapia richiedono particolare cautela in questo gruppo di pazienti.
Pazienti anziani
Non si raccomandano adeguamenti della dose. Tuttavia, l'esperienza con l'uso di CortimentMMX nei pazienti anziani è limitata.
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l'efficacia di CortimentMMX 9 mg compresse a rilascio prolungato in bambini e adolescenti di età compresa tra 0 e 18 anni non sono dimostrate. Finché non si rendono disponibili ulteriori dati, l'uso nei bambini e negli adolescenti non è raccomandato.
Controindicazioni
Ipersensibilità alla budesonide, all'olio di semi di soia, all'olio di arachidi o ad altri componenti del preparato.
Avvertenze e misure precauzionali
L'uso di CortimentMMX richiede particolare cautela nei pazienti con infezioni, ipertensione, diabete mellito, osteoporosi, ulcera peptica, glaucoma, cataratta, in caso di diabete mellito o glaucoma all'anamnesi familiare e in altri casi in cui i glucocorticoidi potrebbero causare effetti indesiderati.
Durante il trattamento topico e sistemico con corticosteroidi possono manifestarsi disturbi visivi. Se un paziente riferisce sintomi quali offuscamento della vista o altri disturbi visivi, va considerato l'invio a un oculista per un ulteriore accertamento delle possibili cause, quali cataratta, glaucoma o malattie rare come la retinopatia sierosa centrale, che sono state osservate durante il trattamento topico e sistemico con corticosteroidi.
In caso di ridotta funzionalità epatica, l'eliminazione dei glucocorticoidi, budesonide compresa, può essere compromessa. Di conseguenza, l'esposizione sistemica può aumentare. Vanno presi in considerazione i possibili effetti collaterali sistemici. I potenziali effetti sistemici comprendono il glaucoma.
Al momento di terminare il trattamento, può essere opportuno ridurre gradualmente la dose, a giudizio del medico curante.
Il trattamento con CortimentMMX porta a livelli sistemici di steroidi inferiori rispetto a quelli della terapia orale convenzionale con glucocorticoidi. Il passaggio da un'altra terapia a base di steroidi può portare a sintomi associati alla variazione dei livelli sistemici di steroidi. In alcuni pazienti può comparire malessere generale durante la fase di riduzione graduale della dose, ad es. con dolore muscolare e articolare. Se in casi rari compaiono sintomi quali stanchezza, cefalea, nausea e vomito, va preso in considerazione un insufficiente effetto glucocorticoide come causa scatenante. In questi casi è talvolta necessario un aumento temporaneo della dose dei corticosteroidi sistemici.
Poiché i corticosteroidi possiedono notoriamente effetti immunologici, la somministrazione contemporanea di CortimentMMX ridurrà verosimilmente anche la risposta immunitaria ai vaccini.
Evitare l'uso concomitante di ketoconazolo o di altri inibitori potenti del CYP3A4. Se ciò non è possibile, l'intervallo tra i trattamenti deve essere il più lungo possibile e va presa in considerazione una riduzione della dose di CortimentMMX (cfr. anche paragrafo Interazioni). Dopo il consumo di grandi quantità di succo di pompelmo (che inibisce l'attività del CYP3A4 prevalentemente nella mucosa intestinale), l'esposizione sistemica alla budesonide orale è risultata quasi raddoppiata. Come con altri medicamenti metabolizzati prevalentemente dal CYP3A4, il consumo regolare di pompelmo o succo di pompelmo va evitato durante il trattamento con budesonide (altri succhi di frutta, come il succo di arancia o il succo di mela, non inibiscono il CYP3A4). (Cfr. paragrafo Interazioni).
CortimentMMX contiene lecitina di olio di semi di soia. I pazienti ipersensibili alle arachidi o alla soia non devono assumere questo medicamento.
CortimentMMX contiene lattosio monoidrato. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere CortimentMMX.
Le seguenti avvertenze e misure precauzionali sono valide per i corticosteroidi in generale:
- In pazienti passati dal trattamento con un glucocorticoide con effetto sistemico marcato, è stata osservata soppressione corticosurrenalica.
- La soppressione della reazione infiammatoria e del sistema immunitario aumenta la predisposizione alle infezioni.
- I corticosteroidi possono portare a una soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene e ridurre la risposta allo stress. Pertanto, prima di un intervento chirurgico e in altre situazioni di stress, si raccomanda un trattamento complementare con corticosteroidi con effetto sistemico.
- La varicella e il morbillo possono avere un decorso grave nei pazienti che assumono glucocorticoidi orali. L'esposizione va evitata nei pazienti che non hanno ancora avuto queste malattie. Se un paziente si è infettato o se si sospetta un'infezione, il medico deve prendere in considerazione una riduzione della dose o l'interruzione dei glucocorticoidi.
- Soprattutto in caso di assunzione di dosi elevate per periodi prolungati, possono manifestarsi effetti steroidei sistemici. Questi possono comprendere anche sindrome di Cushing, soppressione surrenalica, ritardo dell'accrescimento, ridotta densità minerale ossea, cataratta, glaucoma e, in casi molto rari, un ampio spettro di disturbi psichiatrici e comportamentali (cfr. paragrafo Effetti indesiderati).
- Nei pazienti con gravi disturbi affettivi attuali o pregressi, o con parenti di primo grado che presentano tale quadro clinico, è richiesta particolare cautela nell'uso dei corticosteroidi sistemici.
- In caso di passaggio da una terapia a base di corticosteroidi con elevato effetto sistemico possono ripresentarsi allergie, come ad es. rinite ed eczemi, precedentemente soppresse dall'effetto sistemico.
Interazioni
Non sono stati effettuati studi d'interazione.
La budesonide viene metabolizzata prevalentemente dal citocromo P450 3A4 (CYP3A4). In caso di trattamento concomitante con inibitori del CYP3A4, come ad es. ketoconazolo, itraconazolo, inibitori della proteasi dell'HIV (inclusi i medicamenti contenenti cobicistat) e succo di pompelmo, si prevede pertanto un aumento di diverse volte della disponibilità sistemica della budesonide e un rischio di effetti collaterali sistemici (cfr. paragrafo Avvertenze e misure precauzionali). Evitare l'uso combinato se l'aumento del rischio di effetti collaterali sistemici dovuti ai corticosteroidi supera il beneficio del trattamento. Durante il trattamento, i pazienti vanno monitorati in merito alla comparsa di effetti collaterali sistemici dovuti ai corticosteroidi. In caso di trattamento concomitante, l'intervallo tra i trattamenti deve essere il più lungo possibile e va presa in considerazione una riduzione della dose di CortimentMMX . Poiché la budesonide ha una bassa affinità per l'enzima CYP3A4, è improbabile che inibisca il metabolismo di altri medicamenti.
L'uso concomitante di induttori del CYP3A4, come ad es. carbamazepina, può ridurre la disponibilità della budesonide e quindi rendere necessario un aumento della dose.
Le interazioni con i corticosteroidi che possono costituire un rischio notevole per determinati pazienti sono quelle con i glicosidi cardiaci (potenziamento dell'effetto a causa della riduzione del livello di potassio) e con i diuretici (aumento dell'eliminazione del potassio).
In donne che hanno ricevuto anche estrogeni o contraccettivi steroidei sono stati segnalati aumenti dei livelli plasmatici e dell'effetto dei corticosteroidi. Questo effetto non è stato osservato in caso di assunzione concomitante di contraccettivi orali combinati a basso dosaggio e budesonide.
Sebbene non siano disponibili studi, la somministrazione concomitante di colestiramina o antiacidi può ridurre l'assorbimento della budesonide, come avviene anche con altri medicamenti. Pertanto, questi medicamenti non devono essere assunti contemporaneamente, ma a distanza di almeno 2 ore.
Dosi abituali di omeprazolo non modificano la farmacocinetica della budesonide orale; la cimetidina ha un effetto lieve, clinicamente non significativo.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati clinici sull'esito della gravidanza dopo somministrazione orale di budesonide. Gli studi sugli animali con budesonide hanno mostrato, come con altri glucocorticoidi, una tossicità per la riproduzione (cfr. Dati preclinici). Pertanto, CortimentMMX non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che non sia chiaramente necessario.
Allattamento
La budesonide passa in piccola quantità nel latte materno. Occorre decidere se interrompere l'allattamento o rinunciare alla terapia con budesonide, considerando il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità
Non sono disponibili dati sugli effetti di CortimentMMX sulla fertilità umana. Nel ratto non si sono osservati effetti sulla fertilità dopo il trattamento con budesonide.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito.
Durante la guida di veicoli o l'uso di macchine occorre ricordare che non comunemente possono manifestarsi capogiro o stanchezza (cfr. capitolo Effetti indesiderati).
Effetti indesiderati
In studi clinici di fase II e III, l'incidenza degli eventi indesiderati con CortimentMMX alla posologia raccomandata di 9 mg/giorno è stata paragonabile a quella del placebo. La maggior parte degli effetti collaterali è stata da lieve a moderata e non grave.
Di seguito, gli effetti indesiderati osservati negli studi clinici sono riportati in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza.
La valutazione degli effetti indesiderati si basa sulle seguenti frequenze: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1'000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1'000), molto raro (<1/10'000), non nota (la frequenza non può essere definata sulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti collaterali sono riportati in ordine decrescente di gravità.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: anemia.
Patologie endocrine
Comune: riduzione dei livelli ematici di cortisolo.
Non comune: sindrome di Cushing.
Disturbi psichiatrici
Comune: insonnia, sbalzi d'umore.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea.
Non comune: stanchezza.
Raro: sonnolenza.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune: influenza, infezioni delle vie respiratorie superiori.
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea, dolore epigastrico.
Non comune: distensione addominale, dolore addominale, diarrea, dispepsia.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: acne.
Raro: prurito, edemi periferici.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: dolore agli arti.
Possono comparire effetti collaterali tipici per i glucocorticoidi con effetto sistemico. Questi effetti collaterali sono dipendenti dalla dose, dalla durata del trattamento, dall'assunzione concomitante e pregressa di glucocorticoidi, dall'assunzione concomitante di medicamenti con interazioni farmacocinetiche (cfr. rubrica Interazioni), dalla funzionalità epatica (cfr. rubriche Avvertenze e misure precauzionali e Farmacocinetica) e dalla sensibilità individuale.
Gli effetti indesiderati della classe degli steroidi comprendono:
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: reazioni anafilattiche.
Frequenza non nota: reazioni di ipersensibilità come angioedema.
Patologie endocrine
Comune: sintomi cushingoidi.
Molto raro: ritardo dell'accrescimento nei bambini.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: ipokaliemia.
Disturbi psichiatrici
Comune: insonnia, sbalzi d'umore, depressione.
Non comune: iperattività psicomotoria, ansia.
Raro: aggressività.
Patologie del sistema nervoso
Non comune: tremore.
Patologie dell'occhio
Raro: glaucoma, cataratta inclusa cataratta sottocapsulare, offuscamento della vista.
Patologie cardiache
Comune: palpitazioni.
Patologie gastrointestinali
Comune: dispepsia.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: orticaria, esantema.
Raro: ecchimosi.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: crampi muscolari.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Comune: disturbi del ciclo mestruale.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
A causa della bassa disponibilità sistemica della budesonide, non si prevedono crisi cliniche acute anche in caso di sovradosaggio acuto con dosi molto elevate. Per il sovradosaggio acuto non è disponibile alcun antidoto specifico.
Trattamento
Il trattamento comprende una terapia sintomatica e di supporto.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
A07EA06
Meccanismo d'azione/Farmacodinamica
Il meccanismo d'azione esatto della budesonide nel trattamento della colite ulcerosa non è del tutto chiaro. In generale, la budesonide inibisce molti processi infiammatori, tra cui la produzione di citochine, l'attivazione di cellule infiammatorie e l'espressione di molecole di adesione sulle cellule endoteliali ed epiteliali. A dosi equivalenti a quelle del prednisolone, la budesonide induce una soppressione significativamente minore dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene e ha effetti minori sui marcatori dell'infiammazione.
I dati ottenuti da studi farmacologici e farmacocinetici mostrano che CortimentMMX compresse a rilascio prolungato agisce localmente nell'intestino.
La tecnologia MMX per il rilascio prolungato si distingue per una struttura multi-matrix con rivestimento gastroresistente, che si dissolve nell'intestino a pH superiore a 7.
Dopo l'assunzione, la compressa a rilascio prolungato è protetta dal rivestimento gastroresistente durante il passaggio nello stomaco e nel duodeno fino all'ileo terminale. Dopo che il rivestimento si è dissolto, il liquido intestinale viene a contatto con i polimeri idrofili della matrice, i quali si gonfiano e formano una matrice di gel viscosa. Il liquido che penetra nella matrice di gel libera il principio attivo dalla matrice lipofila, con conseguente rilascio controllato di budesonide in tutto il colon.
La budesonide è un glucocorticoide utilizzato con successo nel trattamento delle malattie intestinali infiammatorie croniche. Possiede un effetto antinfiammatorio topico, ma non riduce i livelli di cortisolo nella stessa misura dei glucocorticoidi sistemici.
Efficacia clinica
Sono stati condotti due studi randomizzati, controllati, di fase III, con 1022 pazienti adulti con colite ulcerosa acuta di entità da lieve a moderata. 255 pazienti sono stati trattati per 8 settimane con una compressa a rilascio prolungato di CortimentMMX 9 mg al giorno. I pazienti inclusi nello studio non erano pretrattati (42% ITT), oppure la terapia con 5-ASA non era stata efficace (58% ITT). Entrambi gli studi avevano un braccio di riferimento con mesalazina (Asacol®) o budesonide (Entocort®), per dimostrare la sensibilità del test. In entrambi gli studi, la remissione è stata definita come punteggio UCDAI ≤1 con punteggio 0 per le emorragie rettali e la frequenza di evacuazione, mucosa normale (non friabile) e riduzione ≥1 punto nel punteggio endoscopico.
Effetto di CortimentMMX 9 mg compresse a rilascio prolungato sull'endpoint primario:
Studio | Remissione CortimentMMX 9 mg (%) | Remissione placebo (%) | p= |
Studio CB-01-02/01 | 17,9 | 7,4 | 0,0143 |
Studio CB-01-02/02 | 17,4 | 4,5 | 0,0047 |
In entrambi gli studi è stata riscontrata una differenza statistica tra CortimentMMX 9 mg e placebo. La differenza rispetto al placebo è stata, rispettivamente, del 10,4% e 12,9%.
Farmacocinetica
Assorbimento
La budesonide pura micronizzata, somministrata per via orale, viene evidentemente riassorbita per intero. Dopo assunzione del principio attivo puro, una gran parte viene assorbita nell'ileo e nel colon ascendente.
La disponibilità sistemica della budesonide dopo una somministrazione singola di CortimentMMX in soggetti sani è stata confrontata con quella di Entocort®. I risultati sono stati equiparabili, con valori del 10% circa a causa del metabolismo epatico di primo passaggio. La concentrazione plasmatica massima della budesonide è compresa tra circa 1,3 e 1,8 ng/ml 13 - 14 ore dopo la somministrazione. L'assunzione di CortimentMMX con un pasto non ha avuto effetti clinicamente rilevanti sull'assorbimento. Anche dopo somministrazione ripetuta non si sono riscontrati segni di un possibile accumulo.
Distribuzione
La budesonide ha un ampio volume di distribuzione (circa 3 l/kg). Il legame con le proteine plasmatiche è in media dell'85–90%.
Metabolismo
Nel fegato, la budesonide viene ampiamente trasformata in metaboliti con scarso effetto glucocorticoide. L'attività glucocorticoide dei metaboliti principali 6β-idrossibudesonide e 16α-idrossiprednisolone è inferiore all'1% dell'attività della budesonide. La budesonide viene metabolizzata prevalentemente dal CYP3A, un sottogruppo dell'enzima citocromo P450.
Eliminazione
L'eliminazione della budesonide è limitata dall'assorbimento. La budesonide ha un'elevata clearance sistemica (circa 1,2 l/min).
Dati preclinici
In uno studio preclinico tossicologico e tossico-cinetico di bridging, CortimentMMX è stato confrontato con una formulazione di budesonide a rilascio prolungato in scimmie Cynomolgus. È stato dimostrato che CortimentMMX porta a un'esposizione di picco ritardata e a un'esposizione complessiva ridotta, con un profilo tossicologico identico.
I dati preclinici hanno dimostrato che la budesonide provoca effetti collaterali meno gravi o paragonabili a quelli di altri steroidi, ad es. aumento di peso, atrofia della corteccia surrenale e del timo ed effetti sulla conta leucocitaria. Come con altri glucocorticoidi, questi effetti steroidei possono essere rilevanti anche negli esseri umani, a seconda della dose, della durata e della patologia.
Mutagenicità e cancerogenicità
In una serie di test in vitro e in vivo, la budesonide non ha mostrato alcuna mutagenicità. In studi cronici condotti con budesonide nel ratto è stato osservato un lieve aumento del numero di foci epatici basofili e in studi di cancerogenicità un aumento dell'incidenza di neoplasie epatocellulari primarie, astrocitomi (nei maschi) e tumori mammari (nelle femmine). Questi tumori sono verosimilmente causati da effetti specifici dei recettori steroidei, da un aumento del carico metabolico e dall'effetto anabolizzante sul fegato. Tutti questi effetti sono noti anche dagli studi condotti con altri glucocorticoidi nel ratto e costituiscono quindi un effetto di classe in questa specie.
Tossicità per la riproduzione
Nel ratto, la budesonide non ha avuto effetti sulla fertilità. In ratti e conigli in gravidanza è stato dimostrato che la budesonide, come altri glucocorticoidi, causa natimortalità o disturbi dello sviluppo nel feto (numerosità ridotta della cucciolata, ritardo dell'accrescimento intrauterino del feto e malformazioni scheletriche). Con alcuni glucocorticoidi è stata segnalata palatoschisi negli animali. La rilevanza di questi risultati per gli esseri umani non è nota.
Altre indicazioni
Influenza su metodi diagnostici
Poiché la funzionalità ipofisaria può essere soppressa, il test di stimolazione con ACTH per la diagnosi dell'ipofunzione ipofisaria può portare a risultati errati (valori di cortisolo troppo bassi).
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 30°C.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
65869 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Ferring AG, 6340 Baar
Stato dell'informazione
Gennaio 2023
27228 — 03/05/2023