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DORZOCOMP-VISION gtt opht 20mg/ml, 5mg/ml

OmniVision AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

DorzoComp-Vision®

OmniVision AG

Composizione

Principi attivi

Dorzolamide (in forma di dorzolamide cloridrato) e timololo (in forma di timololo maleato).

Sostanze ausiliarie

Sodio citrato (E 331), idrossietilcellulosa, sodio idrossido (E 524), mannitolo (E 421), acqua per preparazioni iniettabili, benzalconio cloruro (0,075 mg/ml).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

DorzoComp-Vision collirio, soluzione in contenitore multidose (isotonica, tamponata, leggermente viscosa, soluzione acquosa).

1 ml di DorzoComp-Vision contiene come principi attivi 20,00 mg di dorzolamide (in forma di 22,26 mg di dorzolamide cloridrato) e 5,00 mg di timololo (in forma di 6,83 mg di timololo maleato).

Indicazioni/Possibilità d'impiego

DorzoComp-Vision collirio è indicato nel trattamento dell'aumento della pressione interna oculare (IOP) nei pazienti con ipertensione oculare, glaucoma ad angolo aperto, glaucoma pseudo-esfoliativo o glaucoma ad angolo aperto secondario, quando è necessario un trattamento combinato.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

La dose corrisponde a una goccia di DorzoComp-Vision in ciascun occhio affetto due volte al giorno.

Passaggio da un altro preparato anti-glaucoma al DorzoComp-Vision

Se DorzoComp-Vision è destinato a sostituire un altro preparato anti-glaucoma, quest'ultimo va sospeso il giorno successivo alla consueta somministrazione e va avviato il trattamento con DorzoComp-Vision il giorno seguente.

Terapia combinata

Se viene utilizzato un altro preparato topico per gli occhi, DorzoComp-Vision e l'altro medicamento vanno impiegati a distanza di almeno 10 minuti.

Pazienti anziani

Negli studi clinici con Dorzolamide-Timololo collirio, sul numero totale di pazienti il 49% era di età pari o superiore a 65 anni e il 13% di età pari o superiore a 75 anni. Nel complesso, non si sono osservate differenze di efficacia o di sicurezza tra questi pazienti e i pazienti più giovani, ma non si può escludere la presenza di una maggiore sensibilità in singoli pazienti anziani.

Bambini e adolescenti

La sicurezza e l'efficacia di una soluzione oftalmica contenente 2% di dorzolamide / 0,5% di timololo sono state esaminate in uno studio clinico su bambini sotto i 6 anni di età. In questo studio, 30 bambini (sopra i 2 anni e sotto i 6 anni), la cui pressione intraoculare non si è ridotta sufficientemente con una monoterapia a base di dorzolamide o timololo, hanno ricevuto un collirio contenente dorzolamide-timololo. I colliri contenenti dorzolamide-timololo sono stati in generale ben tollerati in questi pazienti.

La sicurezza e l'efficacia nei bambini sotto i 2 anni non sono state esaminate.

Modo di somministrazione

I pazienti devono essere informati sul corretto uso dei contenitori istruiti ad evitare che la punta del contagocce venga a contatto con l'occhio o con le zone circostanti.

I pazienti vanno anche informati che il collirio può essere contaminato da batteri se manipolato in maniera non corretta, il che può causare infezioni oculari. L'uso di soluzioni contaminate può causare gravi danni agli occhi e la conseguente perdita di capacità visiva.

Utilizzando l'occlusione nasolacrimale o la chiusura delle palpebre per 2 minuti, l'assorbimento sistemico viene ridotto. Ciò può comportare una diminuzione degli effetti collaterali sistemici e un aumento dell'attività a livello locale.

Controindicazioni

DorzoComp-Vision è controindicato nei pazienti con:

  • malattia respiratoria reattiva, tra cui l'asma bronchiale o pregresso asma bronchiale o pregressa grave broncopneumopatia cronica ostruttiva;
  • bradicardia sinusale, malattia del nodo del seno compreso blocco seno-atriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado, non controllato con un pacemaker, insufficienza cardiaca nota, shock cardiogeno;
  • ipersensibilità a uno qualsiasi dei componenti di questo preparato o alle sulfonamidi in generale.

Le informazioni riportate sopra si basano sui singoli componenti e non si riferiscono solo all'associazione.

Avvertenze e misure precauzionali

Come con altri preparati oculari applicati per via topica, questo medicamento può essere assorbito per via sistemica. Il componente timololo è un betabloccante. Pertanto, con l'applicazione topica, si possono osservare gli stessi tipi di effetti cardiovascolari, polmonari e altri effetti collaterali dell'applicazione sistemica di betabloccanti. L'incidenza degli effetti collaterali sistemici con l'uso oftalmico è inferiore rispetto all'uso sistemico. Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere «Posologia/impiego».

Patologie cardiache

A causa del componente timololo, un'eventuale insufficienza cardiaca deve essere trattata di conseguenza prima dell'inizio della terapia con DorzoComp-Vision. I pazienti con malattie cardiovascolari (ad es. cardiopatia coronarica, angina di Prinzmetal, ipotensione arteriosa) all'anamnesi, compresa l'insufficienza cardiaca, devono essere monitorati per riconoscere i segni di un peggioramento di queste malattie e la frequenza cardiaca deve essere controllata e va preso in considerazione il trattamento con altri principi attivi. I pazienti con malattie cardiache vanno in generale monitorati per riconoscere i segni di un peggioramento della malattia e gli effetti collaterali.

A causa del loro effetto negativo sul tempo di trasmissione, i betabloccanti possono essere somministrati solo con cautela nei pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Sono stati riportati eventi cardiologici e rari casi di morte correlati a un'insufficienza cardiaca preesistente dopo somministrazione di timololo.

Malattie respiratorie

Sono state riportate reazioni respiratorie, compresa la morte per broncospasmo nei pazienti con asma dopo somministrazione di timololo.

DorzoComp-Vision va usato con cautela nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e solo se il potenziale beneficio supera il possibile rischio.

Patologie vascolari

I pazienti con gravi disturbi e problemi circolatori periferici (ad es. forme gravi di malattia di Raynaud o sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela.

Mascheramento dei sintomi ipoglicemici nei pazienti con diabete mellito

I betabloccanti vanno utilizzati con cautela nei pazienti che sviluppano ipoglicemia spontanea o nei pazienti con diabete (soprattutto quelli con diabete instabile) in trattamento con insulina o antidiabetici orali. I betabloccanti potrebbero mascherare i segni e i sintomi di un'ipoglicemia acuta.

Mascheramento della tireotossicosi

I betabloccanti possono mascherare determinati segni clinici di ipertiroidismo (ad es. tachicardia). I pazienti con sospetto sviluppo di una tireotossicosi vanno attentamente monitorati, per evitare la brusca interruzione dei betabloccanti, che potrebbe causare una crisi tireotossica.

Anestesia in chirurgia

La necessità o l'esigenza di sospendere i betabloccanti prima di un intervento di chirurgia maggiore è controversa. Se necessario, durante l'intervento chirurgico è possibile invertire l'effetto dei betabloccanti con sufficienti dosi di agonisti adrenergici.

Insufficienza renale ed epatica

DorzoComp-Vision non è stato studiato nei pazienti con grave insufficienza renale (CrCl < 30 ml/min). Siccome la dorzolamide e il suo metabolita vengono eliminati principalmente attraverso il rene, DorzoComp-Vision non è raccomandato in questi pazienti.

DorzoComp-Vision non è stato studiato nei pazienti con insufficienza epatica e va quindi utilizzato con cautela in questi pazienti.

Immunologia e ipersensibilità

Come con altri preparati oculari applicati per via topica, questo medicamento può essere assorbito per via sistemica. Il componente dorzolamide è una sulfonamide. Pertanto, con l'applicazione topica, si possono osservare gli stessi tipi di effetti indesiderati dell'applicazione sistemica di sulfonamidi, tra cui gravi reazioni come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica. Se compaiono tali segni o un'ipersensibilità, il trattamento con questo preparato va interrotto.

Negli studi clinici, sono stati riportati, con l'uso cronico di colliri a base di dorzolamide, effetti indesiderati a carico dell'occhio, soprattutto congiuntivite e reazioni palpebrali. Alcune di queste presentavano manifestazioni cliniche e decorso di una reazione allergica, che è regredita dopo l'interruzione della terapia farmacologica. Con Dorzolamide-Timololo collirio, sono state riportate reazioni simili. Se compaiono tali reazioni, è necessario prendere in considerazione l'interruzione del trattamento con Dorzolamide-Timololo collirio.

Durante l'assunzione di betabloccanti, i pazienti con una storia di atopia o di grave reazione anafilattica a una varietà di allergeni possono reagire in maniera più intensa a un'esposizione accidentale, diagnostica o terapeuticamente ripetuta a tali allergeni. Questi pazienti possono rispondere in maniera insufficiente ai dosaggi consueti di adrenalina per il trattamento delle reazioni anafilattiche.

Trattamenti concomitanti

Sussiste la possibilità di un effetto additivo agli effetti sistemici noti dell'inibizione dell'anidrasi carbonica nei pazienti che ricevono contemporaneamente un inibitore orale e un inibitore topico dell'anidrasi carbonica.

L'uso combinato di Dorzolamide-Timololo collirio e un inibitore orale dell'anidrasi carbonica non è stato studiato e non è raccomandato.

I pazienti che già ricevono una sostanza betabloccante per via sistemica e che utilizzano DorzoComp-Vision vanno monitorati per il possibile effetto additivo sulla pressione intraoculare o sugli effetti sistemici noti dei betabloccanti. L'uso di due sostanze betabloccanti per via topica non è raccomandato (vedere «Interazioni»).

Malattie della cornea

I betabloccanti oftalmici possono causare secchezza oculare. I pazienti con malattie della cornea devono essere trattati con cautela.

Altri

Il trattamento dei pazienti con glaucoma acuto ad angolo stretto richiede ulteriori misure terapeutiche, oltre ai principi attivi ipotensivanti sull'occhio. Dorzolamide-Timololo collirio non è ancora stato studiato nei pazienti con glaucoma acuto ad angolo stretto.

È stato riportato il distacco della coroide con la somministrazione terapeutica di inibitori della produzione di umor acqueo (ad es. timololo, acetazolamide) dopo interventi di filtrazione.

I pazienti con ridotto numero di cellule endoteliali presentano un maggiore potenziale di sviluppo di edema della cornea. In questi pazienti, è necessaria l'adeguata cautela quando si prescrive DorzoComp-Vision.

La terapia con beta-bloccanti può aggravare i sintomi della miastenia gravis.

Benzalconio cloruro

Dai limitati dati disponibili non ci sono differenze nel profilo di eventi avversi nei bambini rispetto agli adulti. Ad ogni modo generalmente gli occhi dei bambini reagiscono in maniera più marcata rispetto agli occhi degli adulti. L'irritazione nei bambini può quindi interferire con l'aderenza alla terapia.

Sono stati riportati casi di irritazione agli occhi, occhio secco, alterazione del film e della superficie corneali a seguito di somministrazione oftalmica di benzalconio cloruro.

Da usare con cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea. I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato.

Portatori di lenti a contatto

Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore. DorzoComp-Vision non deve essere quindi utilizzato durante l'uso di lenti a contatto morbide. Le lenti devono essere tolte prima di utilizzare DorzoComp-Vision collirio e possono essere applicate nuovamente solo dopo 15 minuti.

Interazioni

Non sono stati condotti studi di interazione specifici con Dorzolamide-Timololo collirio.

Negli studi clinici, è stata utilizzata Dorzolamide-Timololo collirio assieme ai seguenti medicamenti a effetto sistemico, senza effetti indesiderati documentati: ACE-inibitori, calcioantagonisti, diuretici, antinfiammatori non steroidei, tra cui l'aspirina, e ormoni (ad es. estrogeni, insulina, tiroxina).

Tuttavia, sussiste la possibilità di effetti additivi e di sviluppo di ipotensione arteriosa e/o di una bradicardia marcata quando vengono utilizzati colliri a base di timololo assieme a calcioantagonisti orali, medicamenti che svuotano i depositi di catecolamine, antiaritmici (compreso l'amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, guanetidina o betabloccanti.

È stato riportato un possibile blocco sistemico beta-adrenergico (ad es. riduzione della frequenza cardiaca, depressione) durante una terapia combinata con inibitori del CYP2D6 (ad es. chinidina, SSRI) e timololo.

Anche se il timololo presenta effetti limitati o assenti sulle dimensioni della pupilla, nella terapia concomitante con timololo e adrenalina si è occasionalmente osservata una midriasi.

Il componente dorzolamide di DorzoComp-Vision è un inibitore dell'anidrasi carbonica che, anche se applicato per via topica, viene assorbito a livello sistemico. Negli studi clinici, i colliri con dorzolamide non sono stati associati a disturbi dell'equilibrio acido-base. Tuttavia, nell'uso di inibitori dell'anidrasi carbonica per via orale, sono stati riportati tali disturbi e, in alcuni casi, ciò ha provocato anche la comparsa di interazioni farmacologiche (ad es. tossicità in associazione con una terapia a dosi elevate di salicilati). Pertanto, va presa in considerazione la possibilità di una tale interazione farmacologica nei pazienti che ricevono DorzoComp-Vision.

I betabloccanti orali possono aggravare l'ipertensione arteriosa che ricompare dopo la sospensione della clonidina.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Dorzolamide

Gli studi sugli animali con dorzolamide hanno messo in evidenza degli effetti indesiderati sul feto e non sono disponibili studi adeguati e ben controllati sull'uso nelle donne in gravidanza. DorzoComp-Vision non va usato nelle donne in gravidanza, tranne quando non sia chiaramente necessario.

Timololo

Non sono disponibili dati sufficienti sull'uso del timololo nelle donne in gravidanza. Il timololo non deve essere usato in gravidanza a meno che non sia chiaramente necessario. Gli studi epidemiologici non hanno messo in evidenza malformazioni, ma il rischio di ritardo della crescita intrauterina con i betabloccanti somministrati per via orale. Inoltre, si sono osservati i segni e i sintomi di un blocco beta-adrenergico (ad es. bradicardia, ipotensione arteriosa, mancanza di respiro e ipoglicemia) nei neonati, quando i betabloccanti erano stati utilizzati fino al parto. Se questo medicamento viene usato fino al parto, il neonato deve essere attentamente monitorato nei primi giorni di vita.

Per le avvertenze sulla riduzione dell'assorbimento sistemico, vedere «Posologia/impiego».

Allattamento

Non è noto se la dorzolamide passi nel latte materno. Il timololo compare nel latte materno. Data la possibilità di gravi effetti indesiderati nel lattante e tenendo conto dell'importanza del medicamento per la madre, si deve decidere se interrompere DorzoComp-Vision o l'allattamento al seno. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso.

Per le avvertenze sulla riduzione dell'assorbimento sistemico, vedere «Posologia/impiego».

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Sono noti degli effetti indesiderati associati a DorzoComp-Vision (come la visione offuscata), che in alcuni pazienti possono compromettere la capacità di guidare e/o di utilizzare delle macchine (vedere «Effetti indesiderati»).

Effetti indesiderati

Negli studi clinici, sono stati trattati 1035 pazienti con l'associazione Dorzolamide-Timololo collirio. Circa il 2,4% di tutti i pazienti ha interrotto il trattamento con l'associazione Dorzolamide-Timololo collirio a causa di effetti collaterali oculari locali; circa il 1,2% di tutti i pazienti ha interrotto il trattamento a causa di effetti collaterali locali che indicavano un'allergia o un'ipersensibilità (ad es. infiammazione delle palpebre e congiuntivite).

Come altri medicamenti somministrati localmente, il timololo viene assorbito per via sistemica. Questo può provocare effetti collaterali simili a quelli della terapia sistemica con betabloccanti. La frequenza degli effetti collaterali sistemici dopo l'uso topico sull'occhio è inferiore a quella dopo l'uso sistemico.

Gli effetti collaterali elencati includono anche quelli considerati all'interno della classe di betabloccanti oftalmici.

I seguenti effetti collaterali si sono osservati negli studi clinici o dopo l'immissione in commercio di Dorzolamide-Timololo collirio:

La frequenza è indicata come segue: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, < 1/10), «non comune» (≥1/1'000, < 1/100), «raro» (≥1/10'000, < 1/1'000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Dorzolamide-Timololo collirio

Disturbi del sistema immunitario

Rari: segni e sintomi di reazioni allergiche sistemiche, tra cui angioedema, orticaria, prurito, esantema, anafilassi.

Patologie dell'occhio

Molto comuni: bruciore e punture nell'occhio.

Comuni: iniezione congiuntivale, visione offuscata, erosione della cornea, lacrimazione e prurito oculare, sensazione di corpo estraneo, deficit del campo visivo, secrezione oculare e alterazione del colore della cornea.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comuni: sinusite.

Rari: affanno, insufficienza respiratoria, rinite, broncospasmo.

Patologie gastrointestinali

Comuni: disgeusia.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Rari: dermatite da contatto, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica.

Patologie renali e urinarie

Non comuni: urolitiasi.

Dorzolamide

Il motivo più comune di sospensione del trattamento con un collirio a base di dorzolamide (circa il 3%) sono stati gli effetti indesiderati sull'occhio dovuti al medicamento, soprattutto congiuntivite e reazioni palpebrali.

I seguenti effetti collaterali si sono osservati negli studi clinici o dopo l'immissione in commercio della dorzolamide:

Patologie del sistema nervoso

Comuni: mal di testa.

Rari: capogiri, parestesie.

Patologie dell'occhio

Comuni: infiammazione delle palpebre, irritazione delle palpebre.

Non comuni: iridociclite.

Rari: arrossamento, dolore, incrostazione della palpebra, miopia transitoria (che scompare dopo sospensione del trattamento), edema della cornea, ipotensione oculare, distacco della coroide dopo interventi di filtrazione, cheratite puntata superficiale.

Non nota: sensazione di corpo estraneo.

Patologie cardiache

Non nota: palpitazioni, tachicardia.

Patologie vascolari

Non nota: Ipertensione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Rari: epistassi.

Non nota: dispnea.

Patologie gastrointestinali

Comuni: nausea.

Rari: irritazione faringea, bocca secca.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Rari: esantema.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comuni: astenia/stanchezza.

Timololo

Dopo somministrazione di timololo, si sono osservate reazioni respiratorie e cardiache, tra cui casi di morte per broncospasmo in asmatici e raramente morte associata all'insufficienza cardiaca (vedere anche «Avvertenze e misure precauzionali - Patologie cardiache»).

I seguenti effetti collaterali si sono osservati negli studi clinici o dopo l'immissione in commercio del timololo:

Disturbi del sistema immunitario

Rari: segni e sintomi di reazioni allergiche, tra cui angioedema, orticaria, esantema locale e generalizzato, anafilassi.

Non nota: prurito.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non nota: ipoglicemia.

Disturbi psichiatrici

Non comuni: depressione.

Rari: insonnia, incubi, perdita di memoria.

Non nota: allucinazioni.

Patologie del sistema nervoso

Comuni: mal di testa.

Non comuni: capogiri, sincope.

Rari: parestesia, aumento dei segni e dei sintomi di miastenia grave, evento cerebrovascolare, ischemia cerebrale.

Patologie dell'occhio

Comuni: segni e sintomi di irritazione oculare (ad es. bruciore e dolore puntorio, prurito, lacrimazione, arrossamento), blefarite, cheratite, ridotta sensibilità della cornea e secchezza oculare.

Non comuni: disturbi visivi, tra cui alterazioni della rifrazione (in alcuni casi, in seguito a sospensione della terapia miotica).

Rari: ptosi, diplopia, distacco della coroide dopo interventi di filtrazione (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Non nota: congiuntivite, visione offuscata, erosione della cornea.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Rari: tinnito.

Patologie cardiache

Non comuni: bradicardia.

Rari: dolori toracici, palpitazioni, edema, aritmie, scompenso cardiaco congestizio, blocco cardiaco, arresto cardiaco.

Non nota: blocco atrioventricolare, insufficienza cardiaca.

Patologie vascolari

Rari: ipotensione arteriosa, claudicatio intermittens, fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comuni: dispnea.

Rari: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con malattia bronco-spastica preesistente), tosse, insufficienza respiratoria.

Patologie gastrointestinali

Non comuni: nausea, dispepsia.

Rari: diarrea, bocca secca.

Non nota: disgeusia, dolori addominali, vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Rari: alopecia, eruzioni cutanee psoriasiche o esacerbazione di psoriasi.

Non nota: eruzione cutanea.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Rari: lupus eritematoso sistemico.

Non nota: mialgia.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Rari: malattia di Peyronie, riduzione della libido.

Non nota: disfunzioni sessuali.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comuni: astenia, stanchezza.

Effetti indesiderati potenziali

Gli effetti indesiderati osservati nella pratica clinica con timololo maleato per via orale possono essere considerati come potenziali effetti indesiderati del timololo maleato usato in oftalmologia.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio accidentale o di assunzione accidentale di Dorzolamide-Timololo collirio nell'uomo.

Segni e sintomi

È stato riportato un sovradosaggio accidentale di colliri contenenti timololo, che ha causato degli effetti sistemici simili a quelli osservati nell'uso sistemico di sostanze betabloccanti, quali capogiri, mal di testa, affanno, bradicardia, broncospasmo e arresto cardiaco. I segni e i sintomi più comuni che ci si potrebbe aspettare in caso di sovradosaggio di dorzolamide sono gli spostamenti elettrolitici, lo sviluppo di acidosi e i possibili effetti sul sistema nervoso centrale.

Trattamento

Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. Vanno controllati i livelli di elettroliti nel siero (in particolare di potassio) e i valori del pH nel sangue.

Vanno prese in considerazione le seguenti misure terapeutiche:

  1. Lavanda gastrica:
    Gli studi hanno dimostrato che il timololo non è facilmente dializzabile.
  1. Bradicardia sintomatica:
    Per realizzare un blocco vagale, bisogna somministrare solfato di atropina per via endovenosa a una dose di 0,25 – 2 mg. Se la bradicardia persiste, bisogna somministrare con cautela isoprenalina cloridrato per via endovenosa. Nei casi refrattari, può essere necessario l'uso di un pacemaker.
  1. Ipotensione arteriosa:
    Utilizzare una terapia con simpaticomimetici, medicamenti ipertensivanti, ad esempio dopamina, dobutamina o levarterenolo. Nei casi refrattari, si è dimostrato utile il glucagone cloridrato.
  1. Broncospasmo:
    Va somministrata isoprenalina cloridrato, inoltre eventualmente aminofillina.
  1. Insufficienza cardiaca acuta:
    Va avviata senz'altro l'usuale terapia con digitale, diuretici e ossigeno. Nei casi refrattari, si raccomanda la somministrazione endovenosa di aminofillina, se necessario seguita da glucagone cloridrato, che si è dimostrato utile.
  1. Blocco cardiaco (di 2° o 3° grado):
    Utilizzare isoprenalina cloridrato o un pacemaker transvenoso.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

S01ED51

Meccanismo d'azione

DorzoComp-Vision è costituito da due componenti: dorzolamide e timololo. Ciascuno di questi due componenti abbassa la pressione intraoculare aumentata, riducendo la secrezione di umor acqueo attraverso vari meccanismi d'azione.

La dorzolamide è un inibitore dell'anidrasi carbonica II (CA-II) umana. L'inibizione dell'anidrasi carbonica nel corpo ciliare dell'occhio riduce la secrezione di umor acqueo presumibilmente attraverso una formazione rallentata di ioni bicarbonato, con conseguente riduzione del trasporto di sodio e liquidi. Il timololo è un agente di blocco recettoriale beta-adrenergico non selettivo che non possiede effetti simpaticomimetici intrinseci significativi che deprimono direttamente il miocardio o effetti anestetici locali (stabilizzanti la membrana). L'effetto combinato di queste due sostanze si traduce in un'ulteriore riduzione della pressione intraoculare rispetto all'applicazione di ciascun singolo componente da solo.

In seguito all'uso topico, DorzoComp-Vision riduce la pressione intraoculare aumentata, indipendentemente dal fatto che questa sia associato al glaucoma. Un aumento della pressione intraoculare è un importante fattore di rischio nella patogenesi delle lesioni del nervo ottico e della perdita del campo visivo causata dal glaucoma. Maggiore è il valore della pressione intraoculare, maggiore è la probabilità di perdita del campo visivo a causa del glaucoma e di una lesione del nervo ottico. Diversamente dai miotici, DorzoComp-Vision abbassa la pressione intraoculare con poca o nessuna influenza sull'accomodazione o sulle dimensioni della pupilla.

Farmacodinamica

Vedere «Efficacia clinica».

Efficacia clinica

Sono stati condotti studi clinici della durata fino a 15 mesi in pazienti con glaucoma o ipertensione oculare. Questi hanno incluso sia pazienti non trattati sia pazienti con controllo insufficiente in monoterapia con timololo. L'effetto di riduzione della pressione intraoculare (IOP) di DorzoComp-Vision due volte al giorno è stato maggiore di quello della monoterapia con dorzolamide 2% tre volte al giorno o con timololo 0,5% due volte al giorno. L'effetto di riduzione della IOP di DorzoComp-Vision due volte al giorno è stato lo stesso della terapia combinata di timololo due volte al giorno e dorzolamide due volte al giorno. L'effetto di riduzione della IOP di DorzoComp-Vision due volte al giorno è stato documentato durante tutta la giornata e questo effetto è continuato anche durante l'uso a lungo termine.

Negli studi clinici, è stata ottenuta una riduzione della IOP senza disturbi dell'equilibrio acido-base o alterazioni elettrolitiche, caratteristiche degli inibitori orali dell'anidrasi carbonica.

Farmacocinetica

Dorzolamide

Assorbimento

Diversamente dagli inibitori orali dell'anidrasi carbonica, l'uso topico di dorzolamide consente al medicamento di esercitare il suo effetto sull'occhio a una dose sensibilmente più bassa e quindi con minore carico sistemico.

La dorzolamide raggiunge, dopo l'applicazione topica, la circolazione sistemica. Per stimare l'entità dell'inibizione sistemica dell'anidrasi carbonica dopo l'applicazione topica, sono state misurate le concentrazioni del medicamento e dei suoi metaboliti negli eritrociti e nel plasma, nonché l'inibizione dell'anidrasi carbonica negli eritrociti. La dorzolamide si accumula negli eritrociti durante l'uso cronico come risultato del legame selettivo alla CA-II, mentre concentrazioni estremamente basse del medicamento libero nel plasma vengono mantenute.

Quando la dorzolamide è stata somministrata per via orale, per simulare il carico sistemico massimo dopo l'applicazione topica a lungo termine sull'occhio, lo stato di equilibrio è stato raggiunto entro 13 settimane. Nel plasma, al momento dello stato di equilibrio, non era virtualmente presente sostanza attiva libera o metabolita. L'inibizione della CA negli eritrociti è stata inferiore al previsto, per esercitare un effetto farmacologico sulla funzione renale o sulla respirazione. Risultati farmacocinetici simili si sono osservati dopo l'uso topico cronico di dorzolamide.

Distribuzione

Dalla sostanza attiva progenitrice si forma un singolo metabolita N-desetile che inibisce la AC-II in modo meno potente rispetto alla sostanza attiva progenitrice, ma inibisce anche un isoenzima AC-I, meno attivo. Il metabolita si accumula anche nelle emazie dove si lega principalmente all'AC-I. La dorzolamide si lega moderatamente alle proteine plasmatiche per circa il 33%.

Metabolismo

Vedere «Distribuzione».

Eliminazione

La dorzolamide viene eliminata principalmente invariata nelle urine; anche il metabolita viene eliminato nelle urine.

Linearità/non linearità

Alla fine del dosaggio, la dorzolamide non viene eliminata linearmente dagli eritrociti. Ciò porta inizialmente a una rapida diminuzione della concentrazione del medicamento, seguita da una fase di eliminazione più lenta, con un'emivita di circa quattro mesi.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Pazienti anziani con disturbi della funzionalità renale

Tuttavia, alcuni pazienti anziani con funzione renale ridotta (clearance stimata della creatinina 30–60 ml/min) hanno presentato concentrazioni di metaboliti più elevate negli eritrociti, ma alcuna differenza significativa nell'inibizione dell'anidrasi carbonica. Nessun effetto indesiderato sistemico clinicamente significativo è stato direttamente attribuito a questo dato.

Timololo

In uno studio sulla concentrazione dei medicamenti nel plasma in sei probandi, è stata determinata l'esposizione sistemica al timololo dopo l'uso topico due volte al giorno di un collirio contenente timololo 0,5%. La concentrazione plasmatica massima media dopo la dose mattutina era di 0,46 ng/ml e dopo la dose pomeridiana 0,35 ng/ml.

Dati preclinici

La dorzolamide e il timololo hanno dimostrato, negli studi sugli animali sulla riproduzione, sullo sviluppo e sulla cancerogenicità, effetti considerati specie-specifici o il risultato di dosi estreme. Per entrambe le sostanze, non si è osservata mutagenicità.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Stabilità dopo apertura

Dopo l'apertura, non utilizzare DorzoComp-Vision per più di 4 settimane.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservi DorzoComp-Vision a temperatura ambiente (15–25 °C), al riparo dalla luce e fuori dalla portata dei bambini. Tenere il contenitore ben chiuso.

Numero dell'omologazione

65629 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

OmniVision AG, 8212 Neuhausen.

Stato dell'informazione

Marzo 2023.

2743607/11/2023