ELETRIPTAN Axapharm cpr pell 80 mg
axapharm ag
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Eletriptan Axapharm
Composizione
Principi attivi
Eletriptan sotto forma di eletriptan bromidrato.
Sostanze ausiliarie
Lattosio monoidrato
cellulosa microcristallina
croscarmellosa sodica (E468)
magnesio stearato
Rivestimento: giallo tramonto FCF (E110), ipromellosa, titanio diossido (E171), lattosio monoidrato, triacetina.
Una compressa pellicolata di Eletriptan Axapharm contiene max. 0.77 mg di sodio per compressa pellicolata da 40 mg resp. max. 1.53 mg di sodio per compressa pellicolata da 80 mg.
Una compressa pellicolata di Eletriptan Axapharm contiene 43.80 mg di lattosio per compressa pellicolata da 40 mg resp. 87.61 mg di lattosio per compressa pellicolata da 80 mg.
Una compressa pellicolata di Eletriptan Axapharm contiene 0.24 mg di giallo tramonto FCF (E110) per compressa pellicolata da 40 mg resp. 0.48 mg di giallo tramonto FCF (E110) per compressa pellicolata da 80 mg.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compresse pellicolate da 40 mg e 80 mg di eletriptan (sotto forma di bromidrato).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento acuto degli attacchi di emicrania, con o senza aura.
Posologia/Impiego
Eletriptan Axapharm compresse pellicolate deve essere assunto il prima possibile dopo l'insorgenza della cefalea emicranica, ma è efficace anche se assunto in un secondo momento.
Non è stato possibile dimostrare che l'assunzione di Eletriptan Axapharm nel corso della fase dell'aura prevenga l'insorgenza della cefalea emicranica. Pertanto, Eletriptan Axapharm deve essere assunto soltanto nel corso della fase cefalalgica dell'emicrania.
Eletriptan Axapharm compresse pellicolate non deve essere utilizzato in via preventiva.
Le compresse pellicolate devono essere ingerite intere con acqua.
Adulti (18-65 anni)
La dose iniziale raccomandata è di 40 mg.
Quando la cefalea si ripresenta nell'arco di 24 ore: se, dopo la risposta al trattamento, la cefalea emicranica si ripresenta nell'arco di 24 ore, è possibile trattare in modo efficace questa recidiva con un'ulteriore dose della stessa entità. Quando è necessaria una seconda dose, questa deve essere somministrata a distanza di almeno due ore dalla prima dose.
In caso di mancata risposta: se un paziente non risponde alla prima dose entro due ore, non deve ricevere una seconda dose durante lo stesso attacco, in quanto gli studi clinici non hanno dimostrato che ciò sia efficace.
Studi clinici hanno evidenziato che la maggior parte dei pazienti che non rispondono al trattamento durante un attacco di emicrania, può invece essere trattata efficacemente nel corso di un attacco successivo.
I pazienti per i quali una dose da 40 mg non si è dimostrata sufficiente, possono essere trattati efficacemente con 80 mg durante un attacco di emicrania successivo. Il 43% dei soggetti che in studi clinici con 40 mg non ha ottenuto una risposta della cefalea durante il trattamento di un primo attacco, ha risposto a 40 mg durante un secondo attacco. Un ulteriore terzo (56% dei soggetti) ha risposto a 80 mg durante un secondo attacco. Questa differenza non si è dimostrata statisticamente significativa ma rappresenta un aumento significativo dell'efficacia rispetto alla dose da 40 mg.
La dose giornaliera massima non deve superare i 160 mg.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica di grado da lieve a moderato non è necessario alcun aggiustamento di dose. Poiché eletriptan non è stato studiato nei pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica, il suo utilizzo in questo gruppo di pazienti è controindicato.
Pazienti anziani (sopra i 65 anni)
La sicurezza e l'efficacia nei pazienti sopra i 65 anni non sono state valutate in modo sistematico a causa del numero esiguo di questi pazienti negli studi clinici. In questa popolazione, gli effetti sulla pressione arteriosa possono essere più marcati rispetto ai pazienti più giovani (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Bambini e adolescenti
Adolescenti (12-17 anni)
In uno studio clinico con adolescenti è stata osservata un'alta percentuale di risposta al placebo. L'efficacia di eletriptan non è quindi stata dimostrata in questo gruppo di pazienti e, pertanto, il suo uso in questa fascia di età non è raccomandato. Il profilo di sicurezza è risultato simile a quello degli adulti.
Bambini (6-11 anni)
La sicurezza e l'efficacia di eletriptan nei bambini non sono state esaminate. Pertanto, l'utilizzo di Eletriptan Axapharm in questa fascia di età non è raccomandato (vedere «Cinetica di gruppi di pazienti speciali»).
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
Insufficienza renale.
Grave insufficienza epatica.
Ipertensione non controllata con una terapia farmacologia.
Malattia coronarica documentata, comprese le cardiopatie ischemiche (angina pectoris, anamnesi di infarto miocardico o ischemia silente documentata).
Vasospasmi coronarici, sintomi oggettivi o soggettivi di cardiopatia ischemica o angina di Prinzmetal.
Malattie vascolari periferiche.
Anamnesi di attacchi cerebrovascolari (CVA) o ischemici transitori (TIA).
Utilizzo di ergotamina o derivati dell'ergotamina (compreso metisergide) nelle 24 ore che precedono o seguono il trattamento con eletriptan (vedere «Interazioni»).
Eletriptan Axapharm non è indicato per il trattamento dell'emicrania emiplegica, oftalmoplegica o basilare.
Somministrazione concomitante di altri agonisti del recettore 5-HT1.
Avvertenze e misure precauzionali
Non è raccomandato l'uso di eletriptan in associazione a potenti inibitori di CYP3A4 come per es. ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina, claritromicina, josamicina e a inibitori delle proteasi (ritonavir, indinavir e nelfinavir) (vedere «Interazioni»).
Come gli altri agonisti del recettore 5-HT1, anche Eletriptan Axapharm deve essere utilizzato solo in presenza di una chiara diagnosi di emicrania.
Gli agonisti del recettore 5-HT1 come Eletriptan Axapharm non devono essere utilizzati per il trattamento delle cefalee «atipiche», ossia delle cefalee probabilmente correlate a gravi patologie di base (ictus, rottura di aneurisma), nelle quali una vasocostrizione cerebrovascolare potrebbe essere dannosa.
Come avviene con altre terapie per l'emicrania acuta, nei pazienti ai quali non è mai stata diagnosticata un'emicrania in precedenza e negli emicranici con sintomi atipici, prima dell'inizio della terapia con Eletriptan Axapharm devono essere escluse altre patologie neurologiche potenzialmente gravi. A tal proposito, occorre precisare che gli emicranici possono essere più a rischio di sviluppare determinate malattie cerebrovascolari come per es. CVA o TIA.
Eletriptan Axapharm non deve essere somministrato senza esami diagnostici preliminari in pazienti con probabile cardiopatia non diagnosticata o in pazienti a rischio di malattia coronarica (CAD) (per es. pazienti con ipertensione, diabete, fumatori o pazienti in terapia sostitutiva a base di nicotina, uomini sopra i 40 anni, donne in post-menopausa e pazienti con anamnesi familiare positiva per malattie coronariche). Durante una visita cardiologica è possibile che non tutti i pazienti affetti da una cardiopatia vengano identificati; in casi molto rari, durante una terapia con agonisti del recettore 5-HT1, si sono verificati eventi cardiaci gravi in pazienti senza malattia cardiovascolare di base. I pazienti con una malattia coronarica documentata non devono ricevere Eletriptan Axapharm (vedere la rubrica «Controindicazioni»).
Gli agonisti del recettore 5-HT1 sono stati associati a spasmi vascolari coronarici. In rari casi, con l'uso di agonisti del recettore 5-HT1, sono stati segnalati ischemia miocardica o infarto miocardico.
L'effetto di eletriptan sulla circolazione sistemica polmonare e coronarica è stato studiato nei pazienti che si sono sottoposti a una coronarografia diagnostica. Dopo 15 minuti dal termine di un'infusione endovenosa di eletriptan (50 microgrammi/kg), il diametro delle coronarie si è ridotto in media del 3%. Ciononostante, si raccomanda cautela quando Eletriptan Axapharm viene utilizzato nei pazienti a rischio di ischemia delle arterie coronariche.
Se durante il trattamento dovessero insorgere sintomi indicativi di una cardiopatia ischemica, prima di proseguire la terapia dovranno essere eseguiti gli accertamenti del caso.
Eletriptan Axapharm deve essere somministrato con cautela ai pazienti con anamnesi di epilessia o danni cerebrali strutturali che abbassano la soglia convulsiva.
Nel range di dosaggio terapeutico, con dosi di eletriptan pari o superiori a 60 mg si sono manifestati aumenti lievi e transitori della pressione arteriosa. Questo effetto è stato decisamente più marcato nei pazienti con disturbi della funzionalità renale e nei pazienti anziani. Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, si sono osservati aumenti massimi medi dei valori di pressione sistolica compresi tra 14 mmHg e 17 mmHg (valore normale: 3 mmHg) e di pressione diastolica compresi tra 14 mmHg e 21 mmHg (valore normale: 4 mmHg). Nei pazienti anziani, si è osservato un aumento massimo medio della pressione sistolica di 23 mmHg, rispetto ai 13 mmHg dei pazienti adulti più giovani (placebo: 8 mmHg). Dopo l'introduzione sul mercato, sono stati segnalati aumenti della pressione arteriosa anche in pazienti trattati con dosi di eletriptan da 20 mg o 40 mg e in pazienti che non presentavano alcuna insufficienza renale e non erano anziani.
Sindrome da serotonina
Con l'assunzione concomitante di triptani e altri medicamenti con effetto serotoninergico, in rari casi può manifestarsi una sindrome da serotonina sotto forma di effetto indesiderato potenzialmente letale. La sindrome da serotonina è caratterizzata da diverse combinazioni di singoli sintomi che generalmente possono comprendere i seguenti sintomi: iperreflessia, tremore, mioclonia, alterazioni mentali come irrequietezza, ansia, allucinazioni, irritabilità fino al delirio e al coma, nonché tachicardia, fluttuazioni della pressione arteriosa, ipertermia, nausea, vomito, diarrea. La sindrome da serotonina è rara e si manifesta tipicamente solo quando due o più medicamenti con effetto serotoninergico vengono assunti contemporaneamente o quando viene aumentata una dose (vedere «Interazioni»). Quando la somministrazione concomitante di Eletriptan Axapharm e altri medicamenti con effetto serotoninergico è giustificata a livello clinico, si raccomanda un monitoraggio accurato del paziente.
Cefalea persistente indotta da medicamenti
L'uso eccessivo di medicamenti per il trattamento della cefalea può determinare un peggioramento della stessa. Se insorge o si sospetta una cefalea, occorre interrompere il trattamento. Il sospetto di una diagnosi di cefalea persistente indotta da medicamenti è giustificato nei pazienti che soffrono spesso o quotidianamente di cefalea nonostante (o a causa del) l'uso periodico di medicamenti per la cefalea.
Lattosio
Eletriptan Axapharm compresse pellicolate contiene lattosio. Pertanto, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere Eletriptan Axapharm.
Giallo tramonto FCF (E110)
Eletriptan Axapharm compresse pellicolate contiene il colorante azoico giallo tramonto FCF (E110). E110 può causare reazioni allergiche.
Sodio
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa pellicolata (compressa pellicolata da 40 mg, compressa pellicolata da 80 mg), cioè essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Effetto di eletriptan su altri medicamenti
Sebbene eletriptan venga metabolizzato principalmente da CYP3A4, dagli studi in vitro e in vivo non sono emersi elementi che inducano a ritenere che dosaggi terapeutici di eletriptan determinino l'inibizione o l'induzione di enzimi del citocromo P450. È quindi improbabile che eletriptan possa causare interazioni farmacologiche clinicamente rilevanti imputabili a questi enzimi (vedere di seguito).
Effetto di altri medicamenti su eletriptan
Dagli studi clinici cardine non sono emerse evidenze di interazioni con betabloccanti (ad eccezione del propranololo, vedi di seguito).
In base ad analisi farmacocinetiche di popolazione condotte nell'ambito di studi clinici, le seguenti sostanze probabilmente non hanno alcun effetto sulle proprietà farmacocinetiche di eletriptan: betabloccanti, antidepressivi triciclici, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, preparati per terapia ormonale sostitutiva a base di estrogeni, contraccettivi orali contenenti estrogeni e calcioantagonisti.
Durante l'assunzione concomitante di triptani e altri medicamenti con effetto serotoninergico più o meno marcato quali «inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina» (SSRI), «inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina» (SNRI), inibitori delle MAO, L-triptofano, litio, antidepressivi triciclici, oppiacei, erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) tra l'altro, in rari casi può insorgere una sindrome da serotonina sotto forma di effetto indesiderato potenzialmente letale (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Negli studi clinici con propranololo (160 mg), verapamil (480 mg) e fluconazolo (100 mg) la concentrazione massima Cmax di eletriptan è risultata aumentata rispettivamente di 1.1 volte, 2.2 volte e 1.4 volte. L'AUC di eletriptan è risultata aumentata rispettivamente di 1.3 volte, 2.7 volte e 2.0 volte. Questi effetti non vengono considerati clinicamente rilevanti poiché essi, rispetto alla somministrazione del solo eletriptan, non sono risultati associati a un aumento della pressione arteriosa o a effetti collaterali.
Negli studi clinici con eritromicina (1000 mg) e ketoconazolo (400 mg), potenti inibitori specifici di CYP3A4, sono stati osservati aumenti significativi della Cmax di eletriptan (2 volte e 2.7 volte) e dell'AUC (3.6 volte e 5.9 volte). Questo aumento dell'esposizione è stato associato a un aumento dell'emivita t½ di eletriptan da 4.6 a 7.1 ore con eritromicina e da 4.8 a 8.3 ore con ketoconazolo (vedere «Farmacocinetica»). Pertanto, Eletriptan Axapharm non deve essere assunto con potenti inibitori di CYP3A4 come per es. ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina, claritromicina, josamicina e inibitori delle proteasi (ritonavir, indinavir e nelfinavir).
In studi clinici con Cafergot®, un preparato di combinazione a base di caffeina ed ergotamina somministrato per via orale una o due ore dopo la somministrazione di eletriptan, si sono verificati ulteriori aumenti lievi della pressione arteriosa, prevedibili sulla base della farmacologia di entrambi i preparati. Si raccomanda pertanto di non somministrare medicamenti contenenti ergotamina o analoghi dell'ergotamina (per es. diidroergotamina) nelle 24 ore successive all'assunzione di eletriptan. Allo stesso modo, dopo l'utilizzo di un preparato contenente ergotamina, dovranno trascorrere almeno 24 ore prima della somministrazione di eletriptan.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Gli studi sugli animali non hanno evidenziato segni di teratogenicità ma non hanno dimostrato la sicurezza di eletriptan nelle donne in gravidanza. È vietato somministrare Eletriptan Axapharm durante la gravidanza, a meno che non ciò non sia inequivocabilmente necessario.
Allattamento
Eletriptan viene escreto nel latte materno. In uno studio con otto donne trattate con dosi singole da 80 mg, la quantità totale di eletriptan presente nel latte nell'arco di 24 ore è risultata pari allo 0.02% della dose. Dopo l'utilizzo di Eletriptan Axapharm, l'allattamento al seno deve essere sospeso per almeno 24 ore.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
L'emicrania può causare stanchezza in alcuni pazienti. Alcuni pazienti hanno segnalato capogiri e stanchezza anche durante il trattamento con eletriptan. Pertanto, si raccomanda cautela con i pazienti che durante un attacco di emicrania o dopo l'assunzione di Eletriptan Axapharm svolgono attività che richiedono maggiore attenzione (per es. la conduzione di veicoli o l'impiego di macchine).
Effetti indesiderati
Eletriptan è stato somministrato in studi clinici a oltre 5000 pazienti. Gli effetti collaterali sono stati generalmente transitori, di entità da lieve a moderata e sono scomparsi spontaneamente senza alcun trattamento aggiuntivo. Nei pazienti che per trattare un attacco hanno assunto due dosi della stessa entità, la frequenza e la gravità degli effetti collaterali sono risultate analoghe a quelle dei pazienti che hanno assunto una dose sola.
I seguenti effetti indesiderati si sono manifestati in tutti gli studi clinici di Fase II/III con un'incidenza pari ad almeno l'1% e superiore a quella osservata nel gruppo trattato con placebo:
Eletriptan | Placebo | |
Patologie del sistema nervoso | ||
Stordimento | 7.2% | 2.8% |
Sensazione di rigidità | 2.9% | 0.3% |
Ipoestesia | 1.3% | 0.3% |
Parestesia | 4.6% | 1.3% |
Stanchezza | 8.2% | 3.1% |
Miastenia | 1.1% | 0.0% |
Cefalea | 2.6% | 2.0% |
Patologie dell'orecchio e del labirinto | ||
Capogiri/vertigini | 1.2% | 0.5% |
Patologie cardiache | ||
Palpitazioni | 1.2% | 0.7% |
Tachicardia | 1.0% | 0.5% |
Patologie vascolari | ||
Sensazione di calore, vampate | 2.9% | 1.5% |
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | ||
Faringite | 1.8% | 0.1% |
Sensazione di costrizione alla gola | 3.2% | 0.2% |
Patologie gastrointestinali | ||
Bocca secca | 3.9% | 2.4% |
Dispepsia | 1.4% | 0.6% |
Nausea | 7.2% | 3.3% |
Dolori addominali | 2.1% | 0.7% |
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | ||
Sudorazione | 1.3% | 0.4% |
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | ||
Mal di schiena | 1.5% | 0.0% |
Mialgia | 1.2% | 0.1% |
Patologie generali | ||
Asthenia | 9.9% | 1.9% |
Sintomi toracici (dolore, sensazione di costrizione, sensazione di oppressione) | 4.3% | 0.8% |
Brividi | 1.2% | 1.0% |
Dolore | 1.9% | 0.2% |
Effetti indesiderati provenienti dalla fase di post-marketing
Non è possibile confermare né escludere un nesso causale tra gli effetti collaterali e il principio attivo:
Disturbi del sistema immunitario: reazioni allergiche, in singoli casi anche gravi, compreso l'angioedema.
Patologie del sistema nervoso: sincope.
Patologie dell'occhio: emianopsia, cecità (talvolta unilaterale o transitoria), visione doppia, neuropatia ischemica del N. opticus.
Patologie cardiache/patologie vascolari: ipertensione, ipotensione, ischemia miocardica o infarto miocardico, spasmo di arteria coronaria.
Patologie gastrointestinali: vomito, colite ischemica.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: prurito, eruzione cutanea, orticaria.
Alcuni dei sintomi classificati come effetti collaterali possono rientrare nella sintomatologia di un attacco di emicrania. I comuni effetti collaterali associati a eletriptan sono effetti collaterali tipici per la classe degli agonisti del recettore 5-HT1.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
L'assunzione di dosi singole da 120 mg è stata tollerata senza effetti collaterali significativi. Tuttavia, in caso di sovradosaggio potrebbero manifestarsi ipertensione o altri sintomi cardiovascolari più gravi.
In caso di sovradosaggio, in base alle condizioni del paziente, è necessario adottare comuni misure di supporto. L'emivita di eliminazione di eletriptan è di circa quattro ore; pertanto, dopo un sovradosaggio di eletriptan, è necessario monitorare il paziente e continuare una terapia di supporto generale per almeno 20 ore o fino alla scomparsa dei sintomi.
Non è noto quali effetti abbiano l'emodialisi o la dialisi peritoneale sulle concentrazioni sieriche di eletriptan.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N02CC06
Categoria farmacoterapeutica: agonista del recettore 5-HT1.
Meccanismo d'azione/Farmacodinamica
Eletriptan è un potente agonista selettivo dei recettori vascolari 5-HT1B e dei recettori neuronali 5-HT1D. Eletriptan dimostra anche un'elevata affinità per i recettori 5-HT1F, il che potrebbe contribuire alla sua efficacia nell'emicrania. Eletriptan dimostra una modesta affinità per i recettori ricombinanti umani 5-HT1A, 5-HT2B, 5-HT1E e 5-HT7.
Negli studi sugli animali, eletriptan ha dimostrato una maggiore selettività per i vasi sanguigni carotidei rispetto ai vasi sanguigni coronarici e femorali. Inoltre, è stato possibile dimostrare che negli animali eletriptan inibisce le infiammazioni neurogene della dura madre. Sia la capacità di eletriptan di indurre una contrazione dei vasi sanguigni intracranici sia il suo effetto inibitorio sulle infiammazioni neurogene possono contribuire alla sua efficacia nel trattamento dell'emicrania nell'uomo.
Efficacia clinica
Eletriptan ha alleviato la cefalea emicranica e i sintomi ad essa associati in sette studi randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo, condotti su un totale di 5992 pazienti prevalentemente di sesso femminile (85%) di età compresa tra i 17 e i 78 anni. In quattro studi sono stati utilizzati preparati di confronto: sumatriptan (25 mg, 50 mg e 100 mg) è stato utilizzato in 3 studi, Cafergot® in uno studio.
I pazienti avevano ricevuto istruzioni di trattare la cefalea di grado da moderato a grave con eletriptan. La risposta della cefalea, definita come la diminuzione del dolore moderato o grave fino ad arrivare a un dolore lieve o alla totale scomparsa del dolore stesso, è stata esaminata fino a 4 ore dopo l'assunzione. Sono stati valutati anche sintomi associati quali nausea, vomita, fotofobia, fonofobia.
In tutti e 7 gli studi, la percentuale di pazienti che ha ottenuto una risposta della cefalea dopo 2 ore dal trattamento è stata significativamente maggiore nei pazienti trattati con eletriptan compresse pellicolate (a prescindere dal dosaggio) rispetto a quelli trattati con placebo. Le percentuali di risposta dopo 2 ore per questi studi controllati sono riepilogate nella seguente tabella.
Percentuale di pazienti con risposta della cefalea | |||||||
Placebo | Eletriptan | Eletriptan | Sumatriptan 25 mg | Sumatriptan 50 mg | Sumatriptan 100 mg | Cafergot® | |
Studio 1 | 23.8% (n=126) | 65.0%* (n=117) | 77.1%* (n=118) | --- | --- | 54.8* (n=115) | --- |
Studio 2 | 19.0% (n=232) | 61.6%* (n=430) | 64.6%* (n=446) | --- | --- | --- | --- |
Studio 3 | 21.7% (n=276) | 61.9%* (n=281) | 58.6%* (n=290) | --- | --- | --- | --- |
Studio 4 | 39.5% (n=86) | 62.3%* (n=175) | 70.0%*,¥,† (n=170) | 52.6% (n=171) | 56.0%* (n=175) | --- | --- |
Studio 5 | 20.6% (n=102) | 53.9%*,¤ (n=206) | 67.9%*,¤ (n=209) | --- | --- | --- | 33.0%* (n=197) |
Studio 6 | 31.3% (n=80) | 63.9%*,†,‡ (n=169) | 66.9%*,†,‡ (n=160) | --- | 50.0%* (n=176) | 53.1%* (n=160) | --- |
Studio 7 | 29.5% (n=122) | 57.5%* (n=492) | --- | --- | --- | --- | --- |
* statisticamente significativo rispetto al placebo
¥ statisticamente significativo rispetto a sumatriptan 25 mg
† statisticamente significativo rispetto a sumatriptan 50 mg
‡ statisticamente significativo rispetto a sumatriptan 100 mg
¤ statisticamente significativo rispetto a Cafergot®
--- non esaminato
Eletriptan è risultato efficace anche nel trattamento dei sintomi associati all'emicrania quali vomito, nausea, fotofobia e fonofobia.
I pazienti che hanno risposto a eletriptan hanno mostrato tassi di recidiva inferiori. I tassi di recidiva sono aumentati al ridursi della dose: La percentuale di pazienti adulti in studi di Fase II/III con recidive è stata del 20.6% e del 23.2% con dosi da 80 mg e 40 mg oppure del 35.5% con il placebo.
Se, dopo la risposta al trattamento, la cefalea emicranica si ripresenta nell'arco di 24 ore, è possibile trattare in modo efficace questa recidiva con un'ulteriore dose della stessa entità.
Eletriptan è efficace in egual misura nel trattamento dell'emicrania con o senza aura e dell'emicrania premestruale. Non è stato possibile dimostrare che l'assunzione di eletriptan sia in grado di prevenire la cefalea emicranica durante la fase di aura; pertanto, Eletriptan Axapharm deve essere assunto soltanto durante la fase cefalalgica dell'attacco di emicrania.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo assunzione orale, eletriptan viene assorbito bene e rapidamente dal tratto gastrointestinale (almeno l'81%). La biodisponibilità orale assoluta negli uomini e nelle donne è di circa il 50%. Il Tmax medio dopo somministrazione orale è di 1.5 ore. È stato possibile dimostrare una farmacocinetica lineare all'interno di tutto l'intervallo posologico clinico (da 20 mg a 80 mg).
Dopo assunzione orale con un pasto ricco di grassi, l'AUC e la Cmax di eletriptan sono aumentate circa del 20-30%. Con l'assunzione orale durante un attacco di emicrania, si verifica una riduzione dell'AUC di circa il 30% e un aumento del Tmax a 2.8 ore.
Con la somministrazione di 20 mg di eletriptan ogni 8 ore per 7 giorni si è verificato un accumulo: L'AUC0-8h (Giorno 7) è risultata aumentata di 1.9 volte rispetto all'AUC0-8h (Giorno 1). Con la somministrazione di 40 mg tre volte al giorno, laddove la seconda dose è stata somministrata dopo 2 ore e la terza dose dopo altre 10 ore, così come con la somministrazione di 80 mg due volte al giorno a distanza di 2 ore, l'AUC 0-24h (Giorno 7) è risultata aumentata di 1.4 volte più rispetto all'AUC0-24h (Giorno 1).
Distribuzione
Il volume di distribuzione di eletriptan dopo somministrazione endovenosa è di 138 l e ciò è indicativo di una distribuzione nei tessuti. Il legame proteico di eletriptan è solo moderato (circa l'85%).
Metabolismo
Gli studi in vitro indicano che eletriptan viene metabolizzato principalmente dall'enzima epatico CYP3A4 del citocromo P450. Questo dato è dimostrato dall'aumento dai livelli plasmatici di eletriptan in seguito alla somministrazione concomitante di eritromicina, un inibitore notoriamente selettivo e potente di CYP3A4. Gli studi in vitro evidenziano inoltre un modesto coinvolgimento di CYP2D6, sebbene gli studi clinici non indichino alcun effetto clinicamente rilevante del polimorfismo di CYP2D6 sulla farmacocinetica di eletriptan.
Sono stati identificati due principali metaboliti che contribuiscono significativamente alla radioattività plasmatica dopo la somministrazione di eletriptan marcato con C14. Un metabolita formatosi mediante N-ossidazione non ha dimostrato alcuna attività nei modelli animali in vitro. Un metabolita formatosi mediante N-demetilazione ha un'attività simile a eletriptan nei modelli animali in vitro. Non è stata identificata formalmente una terza fonte di radioattività nel plasma; tuttavia, con molta probabilità, si tratta di una combinazione di metaboliti idrossilati che vengono eliminati con le urine e con le feci.
Le concentrazioni plasmatiche del metabolita N-demetilato corrispondono solo al 10-20% di quelle del farmaco progenitore e, pertanto, non contribuiscono in modo significativo all'effetto terapeutico di eletriptan.
Eliminazione
La clearance plasmatica media di eletriptan dopo somministrazione endovenosa è di 36 l/h, con una conseguente emivita plasmatica di circa 4 ore. La clearance renale media dopo somministrazione orale è di circa 3.9 l/h. La clearance non renale rappresenta circa il 90% della clearance totale; ciò indica che eletriptan viene eliminato principalmente per metabolizzazione.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Sesso
Una metanalisi di studi clinico-farmacologici e un'analisi farmacocinetica di popolazione condotte sulla base di dati provenienti dagli studi clinici, mostrano che il sesso non influenza in modo clinicamente significativo i livelli plasmatici di eletriptan.
Disturbi della funzionalità epatica
Nei soggetti con disturbi della funzionalità epatica (Child-Pugh A e B), è stato osservato un aumento statisticamente significativo sia della AUC (34%) sia dell'emivita. La Cmax (18%) è risultata leggermente aumentata. Questa modesta variazione nell'esposizione non è considerata clinicamente rilevante.
Disfunzioni renali
Nei soggetti con insufficienza renale di grado lieve (clearance della creatinina compresa tra 61 e 89 ml/min), moderato (clearance della creatinina compresa tra 31 e 60 ml/min) o grave (clearance della creatinina <30 ml/min) non sono state rilevate alterazioni statisticamente rilevanti della farmacocinetica di eletriptan o del legame proteico.
Nel range di dosaggio terapeutico, con dosi di eletriptan maggiori o uguali a 60 mg si sono manifestati aumenti lievi e transitori della pressione arteriosa. Questo effetto è risultato più marcato nei pazienti con compromissione della funzionalità renale e nei pazienti anziani.
Pazienti anziani (sopra i 65 anni)
Rispetto agli adulti più giovani, nei pazienti anziani (65-93 anni) si osserva una leggera riduzione della clearance (16%) statisticamente non significativa accompagnata da un aumento statisticamente significativo dell'emivita (da circa 4.4 ore a 5.7 ore).
Adolescenti (12-17 anni)
Quando il medicamento è stato assunto tra un attacco di emicrania e l'altro, la farmacocinetica di eletriptan (40 mg e 80 mg) nei pazienti emicranici adolescenti è risultata simile a quella degli adulti sani.
Bambini (7-11 anni)
La clearance di eletriptan nei bambini è risultata invariata rispetto a quella degli adolescenti. Tuttavia, nei bambini il volume di distribuzione è minore, il che determina, a parità di dose, livelli plasmatici più elevati rispetto agli adulti a dosi.
Dati preclinici
I dati preclinici provenienti da studi convenzionali sulla sicurezza farmacologica, la tossicità in caso di somministrazioni multiple, la genotossicità, la cancerogenicità e la tossicità per la riproduzione non hanno evidenziato particolari rischi per l'uomo.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP.» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25°C) nella confezione originale e fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
65924 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
axapharm ag, 6340 Baar.
Stato dell'informazione
Gennaio 2021.
27474 — 30/07/2021