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ARTISS Prima 4ml

Baxter AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

ARTISS

Baxter AG

Composizione

Principi attivi

Soluzione di proteine sigillanti:

fibrinogenum humanum, aprotininum (syntheticum)

Soluzione di trombina:

thrombinum humanum, calcii chloridum dihydricum

Sostanze ausiliarie

Soluzione di proteine sigillanti:

albuminum humanum, l-histidinum, nicotinamidum, natrii citras dihydricum, polysorbatum 80 (tween 80), aqua ad iniectabilia

Soluzione di trombina:

albuminum humanum, natrii chloridum, aqua ad iniectabilia

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 siringa preriempita a doppia camera con colla di fibrina, congelata.

ARTISS è costituito dai due componenti, la soluzione di proteine sigillanti (fibrinogeno)/aprotinina e la soluzione di trombina/calcio cloruro, ciascuno contenuto in una camera di una siringa preriempita a doppia camera.

Soluzione di proteine sigillanti:

fibrinogeno umano (come proteina coagulabile)  911 mg/ml

aprotinina (sintetica)      3000 KIU2/ml

Soluzione di trombina:

trombina umana       4 U.I.3/ml

cloruro di calcio diidrato     40 µmol/ml

1  Contenuto nella concentrazione totale della proteina di 110,5 mg/ml.

2  1 EPU (European Pharmacopoeia Unit, Unità di Farmacopea Europea) corrisponde a 1800 KIU (Kallidinogenase Inactivator Unit, Unità di Inattivatore della Callidogenasi).

3 L'attività della trombina è determinata secondo l'attuale standard internazionale dell'OMS per la trombina.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

ARTISS è indicato per la sigillatura dei tessuti sottocutanei nella chirurgia plastica, ricostruttiva e delle ustioni, in sostituzione o in aggiunta a suture e graffette.

ARTISS non è indicato per l'emostasi.

Posologia/Impiego

ARTISS deve essere utilizzato solo da chirurghi esperti, formati per l'uso di ARTISS.

Posologia:

La quantità e la frequenza di applicazione di ARTISS dipendono sempre dalle esigenze cliniche del paziente.

La quantità da applicare dipende da alcuni fattori quali il tipo di intervento chirurgico, l'estensione dell'area da trattare, la modalità di applicazione prevista e il numero delle applicazioni.

L'applicazione del preparato deve essere decisa dal medico curante su base individuale. Nelle sperimentazioni cliniche, in genere, sono state applicate singole dosi da 0,2 a 12 ml. Per alcuni interventi (ad es. riparazione di aree ustionate estese), è possibile che siano necessari volumi maggiori.

La quantità iniziale da applicare su un determinato sito anatomico o una determinata area bersaglio deve essere sufficiente a ricoprire l'intera area da trattare. Se necessario, è possibile ripetere l'applicazione. Occorre tuttavia evitare di riapplicare ARTISS su uno strato polimerizzato preesistente di ARTISS, in quanto non aderirà a uno strato polimerizzato.

Si raccomanda di coprire con l'applicazione iniziale l'intera area di applicazione prevista.

Linea guida per l'incollaggio di superfici: 1 confezione di ARTISS 2 ml (cioè 1 ml di soluzione di proteine sigillanti più 1 ml di soluzione di trombina) sarà sufficiente per un'area di almeno 10 cm². Applicando ARTISS mediante spray, la stessa quantità è sufficiente per coprire aree significativamente più ampie, a seconda dell'indicazione specifica e del caso individuale.

L'innesto di cute deve essere fissato alla ferita immediatamente dopo l'applicazione di ARTISS. Il medico ha a disposizione fino a 60 secondi per manipolare e posizionare l'innesto prima della polimerizzazione.

Dopo che il lembo cutaneo o l'innesto di cute è stato posizionato, occorre tenere la posizione desiderata mediante una lieve compressione per almeno 3 minuti, al fine di assicurare che ARTISS si fissi correttamente e che il lembo cutaneo o l'innesto di cute aderisca saldamente al tessuto sottostante.

Si raccomanda di applicare uno strato quanto più sottile possibile della miscela di soluzione di proteine sigillanti e soluzione di trombina al fine di evitare una formazione di tessuto di granulazione esuberante e assicurare un graduale riassorbimento della colla di fibrina solidificata.

Negli studi clinici ARTISS non è stato utilizzato su pazienti di età superiore a 65 anni.

Modo di somministrazione

Per applicazione topica sulla superficie della ferita. Non iniettare.

Solo per uso sottocutaneo. ARTISS non è raccomandato per l'uso in laparoscopia.

Per garantire la massima sicurezza durante l'utilizzo di ARTISS, è necessario utilizzare un regolatore di pressione durante l'applicazione spray, con una pressione massima non superiore a 2,0 bar (28,5 psi).

Prima di applicare ARTISS, la superficie della ferita deve essere asciugata mediante tecniche standard (ad es. applicazione intermittente di garze, tamponi, uso di dispositivi di aspirazione).

Non utilizzare aria o gas pressurizzati per asciugare l'area.

ARTISS deve essere spruzzato solo su aree di applicazione visibili.

ARTISS deve essere ricostituito o utilizzato solo secondo le istruzioni e utilizzando i prodotti e le attrezzature raccomandati per questo prodotto (cfr. «Indicazioni per la manipolazione»).

Per l'applicazione spray, cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Indicazioni per la manipolazione» per raccomandazioni specifiche sulla pressione necessaria e sulla distanza dal tessuto, a seconda del tipo di procedura e della lunghezza degli accessori per l'applicazione.

Applicazione in bambini e adolescenti

ARTISS è adatto all'uso a partire da un anno di età. I dati clinici per l'uso al di sotto di questo limite di età sono insufficienti (cfr. «Proprietà/effetti»).

Controindicazioni

Solo per uso topico sulle lesioni.

ARTISS non deve essere utilizzato per via intravascolare. L'uso intravascolare può causare eventi tromboembolici pericolosi per la vita.

ARTISS non deve essere utilizzato in caso di ipersensibilità a uno qualsiasi dei principi attivi o ad altri componenti, o in caso di ipersensibilità nota alle proteine bovine o all'aprotinina sintetica.

L'uso di ARTISS da solo non è indicato per il trattamento di emorragie arteriose o venose massive e gravi.

Avvertenze e misure precauzionali

Non per uso intravascolare.

L'iniezione di ARTISS nei tessuti molli può causare danni locali ai tessuti. L'impiego intravascolare può provocare complicazioni tromboemboliche pericolose per la vita.

Occorre prestare attenzione quando si applicano colle di fibrina con un nebulizzatore. Ogni applicazione di gas pressurizzato è associata a un rischio potenziale di embolia gassosa, rottura di tessuti o ritenzione di gas con compressione che può essere pericoloso per la vita.

ARTISS deve essere applicato solo in uno strato sottile. Uno strato troppo spesso può influire negativamente sull'efficacia del prodotto e sulla guarigione della ferita.

Quando sono stati utilizzati nebulizzatori con regolatore del gas pressurizzato per l'applicazione di colle di fibrina, si sono verificate embolie gassose pericolose per la vita. Questo sembra essere correlato all'uso del nebulizzatore con una pressione più elevata rispetto a quella raccomandata e/o a una distanza troppo ravvicinata alla superficie tissutale. Il rischio sembra essere maggiore quando le colle di fibrina vengono nebulizzate con aria invece che con CO2 e pertanto non può essere escluso nella somministrazione di ARTISS.

Quando si applica ARTISS mediante nebulizzazione, bisogna assicurarsi di usare una pressione compresa nell'intervallo di pressione raccomandato dal produttore del nebulizzatore (cfr. la tabella riportata nella rubrica «Indicazioni per la manipolazione» per informazioni su pressioni e distanze). ARTISS deve essere somministrato mediante applicazione spray solo quando è possibile valutare con precisione la distanza di nebulizzazione. Non spruzzare più vicino della distanza raccomandata.

Durante l'applicazione spray di ARTISS, è necessario monitorare le variazioni della pressione arteriosa, delle pulsazioni, della saturazione di ossigeno e della CO2 di fine espirazione in quanto esiste la possibilità che si verifichi un'embolia gassosa (cfr. anche «Posologia/impiego»).

ARTISS non deve essere utilizzato con il sistema Easy Spray/Spray Set in cavità chiuse del corpo.

ARTISS non è indicato per emostasi e incollaggio in situazioni in cui sia richiesta una rapida coagulazione della colla. In particolare, ARTISS non deve essere utilizzato in interventi cardiovascolari quando è richiesto incollaggio di anastomosi vascolari.

ARTISS non è indicato per l'impiego in neurochirurgia e come sostegno di suture per le anastomosi gastrointestinali o vascolari, poiché non ci sono dati disponibili a supporto di tali indicazioni.

Prima dell'applicazione di ARTISS, occorre coprire scrupolosamente tutte le parti del corpo non comprese nella superficie da trattare per impedire l'adesione tissutale in siti indesiderati.

Con l'uso di ARTISS, una colla di fibrina, possono verificarsi ipersensibilità o reazioni allergiche/anafilattiche/anafilattoidi, poiché contiene aprotinina. In casi specifici, queste reazioni possono evolvere in anafilassi pericolosa per la vita. L'aprotinina è un componente di ARTISS per via delle sue proprietà antifibrinolitiche. L'aprotinina, un polipeptide monomerico, è notoriamente associata al rischio di reazioni anafilattiche. Anche con un uso strettamente locale esiste il rischio di reazioni anafilattiche all'aprotinina, soprattutto in caso di esposizione precedente.

Pertanto, qualsiasi uso di aprotinina o di preparati contenenti aprotinina deve essere annotato nella cartella clinica.

Poiché l'aprotinina sintetica ha una struttura identica a quella dell'aprotinina bovina, l'uso di ARTISS in pazienti con allergie alle proteine bovine deve essere valutato attentamente.

In caso di reazione anafilattica/anafilattoide o di reazione di ipersensibilità grave, interrompere immediatamente l'uso. Se possibile, rimuovere il prodotto polimerizzato già applicato dalla sede dell'intervento chirurgico. In caso di reazione anafilattica, devono essere immediatamente disponibili cure e misure mediche adeguate. Devono essere applicate le misure standard valide al momento. In caso di shock, è necessario iniziare il trattamento medico standard appropriato.

Le soluzioni di proteine sigillanti e trombina di ARTISS sono preparate a partire da plasma umano. Le misure standard per prevenire le infezioni derivanti dall'impiego di medicamenti preparati con sangue o plasma comprendono la selezione dei donatori e lo screening delle singole donazioni e dei pool di plasma per la ricerca di specifici marcatori di infezione, nonché l'adozione di misure efficaci per inattivare/rimuovere i virus nel processo di produzione. Tuttavia, quando si somministrano medicamenti a base di sangue o plasma umano, non può essere completamente esclusa la possibilità di trasmettere agenti patogeni. Questo vale anche per virus e altri agenti patogeni sconosciuti o emersi di recente.

Le misure di sicurezza adottate sono considerate efficaci per virus capsulati ad es. HIV, HBV e HCV e per il virus non capsulato dell'epatite A (HAV).

Per il parvovirus B19 le misure adottate possono avere un valore limitato. Le infezioni da parvovirus B19 possono essere gravi per le donne in gravidanza (infezione fetale) e per le persone con immunodeficienze o eritropoiesi aumentata (ad es. anemia emolitica).

Si raccomanda di registrare il nome e il numero di lotto del preparato ogni volta che la colla di fibrina ARTISS viene utilizzata su un paziente, allo scopo di creare un collegamento tra il paziente e il lotto del prodotto.

Interazioni

Non sono stati condotti studi di interazione con ARTISS.

Le soluzioni contenenti alcol, iodio o metalli pesanti interferiscono con l'efficacia del preparato a causa della denaturazione delle proteine o di altri meccanismi. Pertanto, tali sostanze devono essere rimosse il più possibile prima dell'applicazione di ARTISS.

Gravidanza/Allattamento

La sicurezza dell'uso delle colle di fibrina durante la gravidanza e l'allattamento non è stata studiata in studi clinici controllati.

Non sono disponibili sufficienti studi sperimentali su animali relativi alle ripercussioni sulla gravidanza, lo sviluppo embrionale, lo sviluppo del feto e/o lo sviluppo postnatale. Per questa ragione, e perché non è possibile escludere categoricamente un contenuto di parvovirus B19 in ARTISS (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»), il medicamento non deve essere utilizzato durante la gravidanza e l'allattamento, a meno che ciò non sia strettamente necessario.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non applicabile.

Effetti indesiderati

In rari casi, i pazienti trattati con colla di fibrina/emostatici possono manifestare reazioni di ipersensibilità o reazioni allergiche (ad es. angioedema, sensazione di bruciore e fitte nella sede di applicazione, bradicardia, broncospasmo, brividi, dispnea, eritema (rossore), orticaria generalizzata, cefalea, orticaria, ipotensione, letargia, nausea, prurito, irrequietezza, tachicardia, senso di oppressione al petto, vellichio, vomito, respirazione stenotica).

In casi isolati, tali reazioni sono sfociate in gravi episodi di anafilassi. Queste reazioni possono manifestarsi in particolare se il preparato viene applicato ripetutamente o in pazienti con un'anamnesi di ipersensibilità all'aprotinina, alle proteine bovine (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali») o a qualsiasi altro componente del preparato.

Anche nel caso in cui un primo trattamento con ARTISS sia stato ben tollerato, un'ulteriore applicazione del preparato o un utilizzo sistemico di aprotinina può provocare reazioni anafilattiche gravi.

In rari casi possono manifestarsi anticorpi contro i componenti della colla di fibrina. L'impiego intravascolare può causare complicazioni tromboemboliche e vi è il rischio di reazioni anafilattiche.

Per informazioni sulla sicurezza in relazione agli agenti patogeni trasmissibili, cfr. «Avvertenze e misure precauzionali».

I seguenti effetti indesiderati del medicamento sono stati osservati in uno studio clinico controllato condotto su 138 pazienti in cui ARTISS è stato utilizzato per fissare innesti di lembi cutanei su ferite da ustione escisse. Nessuno degli eventi è stato classificato come grave.

Lo sperimentatore ha attribuito all'uso di ARTISS un totale di 8 eventi indesiderati (EI) non gravi. Degli 8 EI non gravi riportati, in 5 casi si è trattato di insuccesso dell'innesto di cute: in 4 casi per distacco/non aderenza dell'innesto e in 1 caso per necrosi dell'innesto. Il distacco dell'innesto può essere stato causato in 2 pazienti dal superamento della temperatura massima di scongelamento (40 °C) durante la preparazione del preparato in studio. Dei restanti 3 EI non gravi associati ad ARTISS, in 2 casi si è trattato di prurito e in 1 caso di cisti del derma. Per la necrosi dell'innesto e i 2 casi di prurito che sono stati associati ad ARTISS, ciascuno avvenuto nello stesso momento temporale dell'applicazione e con la stessa gravità, è stato riportato un EI corrispondente nel sito in cui sono state utilizzate graffette metalliche. La necrosi dell'innesto, i 2 casi di prurito e il caso di cisti del derma probabilmente non sono quindi dovuti ad ARTISS, ma rientrano nel possibile decorso previsto per un sito di innesto indipendentemente dal metodo di fissaggio.

Nel complesso, i dati raccolti e valutati in questo studio hanno dimostrato la sicurezza dell'uso di ARTISS per il fissaggio di innesti di cute (sheet) in pazienti con ustioni di grado da IIb a III.

Gli effetti collaterali emersi da uno studio clinico su 138 pazienti e dalla sorveglianza post-marketing, nonché la loro frequenza, sono riportati di seguito:

molto comune (≥1/10), comune (tra ≥1/100 e <1/10), non comune (tra ≥1/1000 e <1/100), raro (tra ≥1/10'000 e <1/1000), molto raro (<1/10'000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Studio clinico

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: cisti del derma

Comune: prurito

Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura

Comune: insuccesso dell'innesto di cute.

Sorveglianza post-marketing

Patologie vascolari

Non nota: embolia gassosa: come per altre colle di fibrina, con l'uso di gas o aria pressurizzati si sono verificate embolie gassose pericolose per la vita/fatali. Questi eventi sembrano essere correlati all'uso improprio dei nebulizzatori (ad esempio, l'uso di una pressione superiore a quella raccomandata e una distanza troppo ravvicinata alla superficie tissutale).

Effetti di classe

Gli effetti collaterali elencati di seguito sono associati alle colle di fibrina/agli emostatici.

Disturbi del sistema immunitario

Reazioni anafilattiche, tra cui shock anafilattico, reazioni di ipersensibilità che possono manifestarsi con irritazione in sede di applicazione, fastidio al torace, brividi, cefalea, letargia, irrequietezza e vomito.

Patologie cardiache

Bradicardia, tachicardia

Patologie vascolari

Ipotensione, ematoma NOS

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Dispnea, broncospasmo

Patologie gastrointestinali

Nausea

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Orticaria, angioedema

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Rossore, compromissione della cicatrizzazione, edema, piressia

Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura

Sieroma

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

ARTISS deve essere applicato solo in uno strato sottile. Strati troppo spessi di fibrina possono influire sull'efficacia del prodotto e sulla guarigione della ferita (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Proprietà/Effetti

Codice ATC

B02BC30 emostatici per uso locale

Meccanismo d'azione

ARTISS può sostituire i punti di sutura o le graffette quando viene utilizzato per fissare gli innesti di cute ad aree ustionate o ad altre superfici che presentano ferite. ARTISS può essere utilizzato per supportare suture e graffette per i lembi cutanei nei casi in cui si prevede che le suture/graffette possano fornire risultati inadeguati in termini di ematoma o sieroma postoperatorio.

Il sigillante a base di fibrina imita la fase finale della coagulazione del sangue. Il fibrinogeno viene convertito in fibrina mediante scissione in monomeri di fibrina e peptidi di fibrina. I monomeri di fibrina formano un coagulo di fibrina per aggregazione.

Con il progredire della rimarginazione della ferita, viene avviata una più intensa attività fibrinolitica dalla plasmina e dalla formazione di prodotti di degradazione della fibrina. Questa degradazione proteolitica della fibrina è inibita dagli antifibrinolitici. L'aprotinina è contenuta in ARTISS come antifibrinolitico per prevenire la degradazione prematura del coagulo.

Farmacodinamica

Nessun dato.

Efficacia clinica

La fissazione di innesti di cute su ferite da ustione con ARTISS è stata studiata in uno studio clinico multicentrico prospettico, randomizzato e controllato. Dopo l'escissione delle ferite, sono state determinate 2 sedi di prova comparabili per ciascuno dei 138 pazienti. In una sede di prova l'innesto è stato fissato con ARTISS, nell'altra l'innesto è stato fissato con graffette metalliche (controllo).

Dei 138 pazienti trattati, 94 (68,1%) erano uomini e 44 (31,9%) erano donne. L'età media era di 30,8 (SD ± 17,6) anni; 19 (13,8%) pazienti avevano un'età ≤6 anni, 21 (15,2%) avevano un'età compresa tra 7 e 18 anni e 98 (71,0%) avevano più di 18 anni. La superficie corporea totale (total body surface area, TBSA) media stimata per tutte le ferite da ustione era del 13,6% (SD ± 9,2%). La TBSA media stimata che richiedeva un innesto era dell'8,0% (SD ± 6,9%). La TBSA media stimata per le sedi di prova ARTISS è stata di 1,7 ± 0,8% e per le sedi di prova con graffette di 1,7 ± 0,7%. Le ustioni sono state classificate come di terzo grado in 106 (76,8%) dei 138 pazienti trattati e di secondo grado profondo in 32 (23,2%) pazienti. Il volume medio applicato è stato di 2,7 ± 1,9 ml (intervallo: da 0,2 a 12,0 ml). La superficie media trattata era di 166 ± 95,0 cm2 (intervallo: da 26,1 a 602 cm2). Il volume di dosaggio medio calcolato è stato di 1,8 ± 1,1 ml/100 cm2 (intervallo: da 0,2 a 6,0 ml/100 cm2).

La popolazione di sicurezza comprendeva tutti i 138 pazienti trattati; tuttavia, 11 pazienti non hanno ottenuto alcuna valutazione dell'endpoint primario, quindi la popolazione «intent-to-treat» (ITT) modificata era composta da 127 pazienti. Al giorno 28, è stata raggiunta la chiusura completa della ferita nel 43,3% delle sedi di prova di ARTISS e nel 37,0% delle sedi di prova delle graffette dei 127 pazienti ITT. Il limite inferiore dell'intervallo di confidenza del 97,5% della differenza tra ARTISS e le graffette era -0,029. Un risultato simile è stato ottenuto con la popolazione «per protocol» (PP): la chiusura completa della ferita è stata raggiunta al giorno 28 nel 45,3% delle sedi di prova di ARTISS e nel 39,6% delle sedi di prova delle graffette dei 106 pazienti PP. Il limite inferiore dell'intervallo di confidenza del 97,5% della differenza tra ARTISS e le graffette era -0,041.

ARTISS è risultato non inferiore alle graffette metalliche nelle popolazioni ITT e PP in relazione alla chiusura completa della ferita al giorno 28, utilizzando un intervallo di confidenza unilaterale del 97,5%, in quanto il limite inferiore dell'intervallo di confidenza della differenza del tasso di successo tra ARTISS e le graffette metalliche era maggiore del limite stabilito di -0,1.

Farmacocinetica

L'applicazione intravascolare è controindicata, di conseguenza non sono stati eseguiti studi farmacocinetici sull'uso intravascolare nell'uomo.

Assorbimento

Nessun dato.

Distribuzione

Nessun dato.

Metabolismo

La colla di fibrina viene metabolizzata come la fibrina endogena attraverso la fibrinolisi e la fagocitosi.

Eliminazione

Nessun dato.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Nessun dato.

Dati preclinici

ARTISS con aprotinina (bovina o sintetica) ha dimostrato di essere ben tollerato negli studi in vivo, compresi quelli sulla guarigione delle ferite nei ratti e nei conigli.

Nelle colture di fibroblasti umani, la soluzione di proteine sigillanti di ARTISS ha mostrato un'eccellente compatibilità cellulare senza citotossicità. Inoltre, nei test in vitro appropriati non è stata rilevata alcuna mutagenicità.

Con una buona tolleranza locale, gli studi di tossicità acuta sottocutanea su ratti e conigli non hanno evidenziato alcuna tossicità acuta di ARTISS. L'aprotinina sintetica e bovina è stata tollerata anche dopo singola somministrazione endovenosa e paravenosa di dosi molto elevate (fino a 1'500'000 UI/kg nel ratto o nel topo). Il no-observed adverse-event-effect level è stato determinato come <100'000 UI/kg (topo) e <200'000 UI/kg (ratto). Non è stato dimostrato il potenziale sensibilizzante o anafilattico dell'aprotinina sintetica o bovina in modelli appropriati di cavie.

Sulla base di un'analisi sistematica della letteratura, si possono escludere effetti collaterali o tossicità dovuti a solventi/detergenti/reagenti utilizzati per ARTISS.

Altre indicazioni

Incompatibilità

ARTISS non deve essere miscelato con altri medicamenti.

Preparati contenenti cellulosa ossidata possono ridurre l'efficacia di ARTISS e non devono quindi essere utilizzati come materiale vettore.

Le soluzioni contenenti alcol, iodio o metalli pesanti interferiscono con l'efficacia del preparato a causa della denaturazione delle proteine o di altri meccanismi. Se non è possibile evitarne l'uso, i residui devono essere rimossi il più possibile prima di iniziare l'incollaggio.

Stabilità

ARTISS non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare congelato a ≤-20 °C. Non interrompere la catena del freddo fino all'utilizzo.

Conservare nella confezione originale per proteggere il contenuto dalla luce.

Tenere fuori dalla portata dei bambini!

Le buste non aperte e scongelate a temperatura ambiente possono essere conservate a temperatura ambiente controllata (non superiore a +25 °C) per un massimo di 14 giorni.

Dopo lo scongelamento, il preparato non deve essere ricongelato né conservato in frigorifero.

Indicazioni per la manipolazione

Generali

Prima dell'applicazione di ARTISS, coprire scrupolosamente tutte le parti del corpo non comprese nella superficie da trattare per impedire l'adesione tissutale in siti indesiderati.

Per evitare che ARTISS aderisca a guanti e strumenti, inumidirli con soluzione salina prima del contatto.

Linea guida per l'incollaggio di superfici: 1 confezione di ARTISS 2 ml (cioè 1 ml di soluzione di proteine sigillanti più 1 ml di soluzione di trombina) sarà sufficiente per un'area di almeno 10 cm².

Applicando ARTISS mediante spray, la stessa quantità è sufficiente per coprire aree significativamente più ampie, a seconda dell'indicazione specifica e del caso individuale.

La quantità di ARTISS necessaria dipende dalle dimensioni dell'area da coprire. Le dimensioni approssimative delle aree coperte dalle singole confezioni di ARTISS sono riportate nella tabella seguente:

Dimensioni massime dell'area da incollare con utilizzo di gas pressurizzato

Dimensione della confezione necessaria

100 cm²

200 cm²

2 ml

4 ml

Preparazione e ricostituzione

La soluzione di proteine sigillanti e la soluzione di trombina sono contenute in una siringa monouso a doppia camera. I coni della siringa preriempita a doppia camera sono dotati di un coperchio di protezione e ogni supporto per siringa è sigillato con un tappo di gomma siliconica. L'intera unità è sigillata ermeticamente in due involucri di plastica sterilizzati in condizioni asettiche. L'involucro interno e il suo contenuto sono sterili se l'involucro esterno è integro.

Si raccomanda di scongelare e riscaldare i due componenti sigillanti in un bagnomaria sterile a una temperatura compresa tra 33 °C e 37 °C. La temperatura di 37 °C non deve essere superata. Per garantire il rispetto dell'intervallo di temperatura specificato è necessario monitorare la temperatura dell'acqua con un termometro e, se necessario, cambiare l'acqua. Quando si utilizza un bagnomaria sterile per lo scongelamento e il riscaldamento, la siringa preriempita a doppia camera deve essere estratta dagli involucri di plastica.

Il tappo della siringa deve essere rimosso solo dopo il completo scongelamento e quando il raccordo è pronto per essere inserito.

Non utilizzare ARTISS finché il preparato non è completamente scongelato e riscaldato (consistenza liquida).

Lo scongelamento e il riscaldamento delle siringhe preriempite possono essere effettuati secondo una delle 4 procedure seguenti.

1. Scongelamento/riscaldamento rapido (bagnomaria sterile) – metodo raccomandato

Si raccomanda di scongelare e riscaldare la siringa preriempita in un bagnomaria sterile a una temperatura compresa tra 33 °C e 37 °C. La temperatura del bagnomaria non deve essere superiore ai 37 °C. Per monitorare l'intervallo di temperatura specificato, controllare la temperatura dell'acqua con un termometro e, se necessario, cambiare l'acqua.

Posizionare la busta interna nel campo sterile, rimuovere la siringa preriempita in essa contenuta e porla direttamente nel bagnomaria sterile. Assicurarsi che il contenuto della siringa preriempita sia completamente immerso nell'acqua.

Tabella 1: Tempi di scongelamento e riscaldamento in un bagnomaria sterile a 33 °C fino a un massimo di 37 °C

Dimensione della confezione

Tempo minimo di scongelamento e riscaldamento

a 33 °C fino a un massimo di 37 °C in un bagnomaria sterile

(preparato senza busta)

2 ml

5 minuti

4 ml

5 minuti

2. Scongelamento/riscaldamento in un bagnomaria non sterile

In alternativa, la preparazione può essere scongelata fuori dal campo sterile utilizzando un bagnomaria non sterile.

A questo scopo, lasciare la siringa preriempita nelle due buste e metterla in un bagnomaria fuori dal campo sterile per la durata appropriata (cfr. la tabella 2). Accertarsi che la busta rimanga completamente immersa nell'acqua per tutto il tempo dello scongelamento. Dopo lo scongelamento, togliere dal bagnomaria, asciugare la busta esterna e collocare la busta interna con la siringa preriempita nel campo sterile.

Tabella 2: Tempi di scongelamento e riscaldamento esternamente al campo sterile in un bagnomaria non sterile a 33 °C fino a un massimo di 37 °C

Dimensione della confezione

Tempo minimo di scongelamento e riscaldamento

a 33 °C fino a un massimo di 37 °C in

un bagnomaria non sterile

(preparato nelle buste)

2 ml

15 minuti

4 ml

20 minuti

3. Scongelamento/riscaldamento in incubatrice

In alternativa, i componenti sigillanti possono anche essere scongelati e riscaldati in incubatrice a una temperatura compresa tra 33 °C e 37 °C. I tempi di scongelamento e riscaldamento in incubatrice sono indicati nella tabella 3. Le informazioni si riferiscono al preparato nelle buste (involucri di plastica).

A questo scopo, lasciare la siringa preriempita nelle due buste e metterla in un'incubatrice fuori dal campo sterile per la durata appropriata (cfr. la tabella 3).

Dopo lo scongelamento/riscaldamento, togliere dall'incubatrice, rimuovere la busta esterna e collocare la busta interna con la siringa preriempita nel campo sterile.

Tabella 3: Tempi di scongelamento e riscaldamento in incubatrice a 33 °C fino a un massimo di 37 °C

Dimensione della confezione

Tempo minimo di scongelamento e riscaldamento

a 33 °C fino a un massimo di 37 °C in incubatrice

(preparato nelle buste)

2 ml

40 minuti

4 ml

50 minuti

4. Scongelamento a temperatura ambiente (non superiore a +25 °C) seguito da un ulteriore riscaldamento prima dell'uso in incubatrice a 33 °C fino a un massimo di 37 °C

Il preparato può essere scongelato a temperatura ambiente. La tabella 4 elenca i tempi minimi necessari per lo scongelamento a temperatura ambiente.

Il preparato può essere conservato nelle due buste a temperatura ambiente per un massimo di 14 giorni.

Se il preparato viene scongelato a temperatura ambiente, subito prima dell'uso deve essere ulteriormente riscaldato a 33 °C-37 °C in incubatrice. Nella tabella 4 è riportato anche il tempo di scongelamento richiesto in incubatrice.

Tabella 4: Tempi di scongelamento e riscaldamento a temperatura ambiente (TA) con successivo riscaldamento supplementare prima dell'uso in incubatrice a 33 °C fino a un massimo di 37 °C

Dimensione della confezione

Tempi minimi di scongelamento a temperatura ambiente

(non superiore a 25 °C)

seguito da un ulteriore riscaldamento in incubatrice a 33 °C fino a un massimo di 37 °C prima dell'uso

(preparato nelle buste)

Scongelamento a temperatura ambiente

(non superiore a 25 °C)

Riscaldamento in incubatrice

(33 °C–37 °C)

2 ml

80 minuti

+11 minuti

4 ml

90 minuti

+13 minuti

Quando viene riscaldato a 33 °C-37 °C, ARTISS può essere conservato per un massimo di 4 ore.

Nota:

–Non scongelare il prodotto tenendolo in mano.

–Non riscaldare nel microonde.

–Dopo lo scongelamento, non ricongelare il prodotto né conservarlo in frigorifero.

Stabilità dopo lo scongelamento

Dopo lo scongelamento e riscaldamento (a una temperatura compresa fra 33 °C e 37 °C, metodi 1, 2, 3), ARTISS può essere conservato a 33 °C-37 °C per un massimo di 4 ore.

Le buste non aperte scongelate a temperatura ambiente (metodo 4) possono essere conservate a temperatura ambiente controllata (non superiore a +25 °C) per un massimo di 14 giorni. Se il preparato non viene utilizzato entro 14 giorni dallo scongelamento, deve essere smaltito. Riscaldare a 33 °C-37 °C immediatamente prima dell'uso.

Manipolazione dopo lo scongelamento/prima dell'uso

Per ottenere una miscelazione ottimale delle due soluzioni e una solidificazione ottimale della colla di fibrina, i due componenti sigillanti devono essere riscaldati a 33 °C-37 °C fino al momento dell'applicazione. La temperatura di 37 °C non deve tuttavia essere mai superata.

La soluzione di proteine sigillanti e la soluzione di trombina devono essere trasparenti o leggermente opalescenti. Non utilizzare soluzioni torbide o che presentano depositi. Prima dell'uso, controllare visivamente i preparati scongelati per verificare l'assenza di sostanze in sospensione e di alterazioni del colore.

La soluzione di proteine sigillanti scongelata deve presentarsi come un liquido leggermente viscoso. Se la soluzione ha la consistenza di un gel solidificato, si deve presumere che sia stata denaturata (ad esempio, a causa di un'interruzione della catena del freddo o di un surriscaldamento durante il riscaldamento). In questo caso ARTISS non deve essere utilizzato.

Non utilizzare ARTISS finché il preparato non è completamente scongelato e riscaldato (consistenza liquida).

La capsula di chiusura della siringa deve essere rimossa solo dopo il completo scongelamento e immediatamente prima dell'utilizzo, quando il raccordo è pronto per essere inserito.

Per facilitare la rimozione del tappo della siringa dalla siringa, muovere il tappo in avanti e indietro, quindi rimuoverlo dalla siringa.

Per ulteriori istruzioni sulla preparazione, consultare il personale infermieristico o il medico competente.

Applicazione

Per l'applicazione, collegare la siringa preriempita a doppia camera contenente la soluzione di proteine sigillanti e la soluzione di trombina con un raccordo e una cannula di applicazione. Tutti gli elementi necessari a questo scopo sono inclusi nel set di accessori per l'applicazione in una doppia confezione sterile.

Lo stantuffo comune della siringa preriempita a doppia camera assicura che quantità uguali dei due componenti sigillanti raggiungano attraverso il raccordo la cannula di applicazione, dove vengono miscelati per essere poi applicati.

Istruzioni per l'uso della siringa PRIMA

1.Far uscire tutta l'aria dalla siringa prima di collegare gli accessori per l'applicazione.

2.Allineare il raccordo e fissarlo al lato della siringa in corrispondenza del foro per la linguetta di sicurezza.

3.Collegare i coni della siringa preriempita a doppia camera al raccordo. Assicurarsi che siano ben saldi in posizione. Fissare il raccordo alla siringa preriempita a doppia camera con la linguetta di fissaggio. Se la linguetta di fissaggio si rompe, utilizzare il raccordo di ricambio in dotazione. Se non è disponibile alcun raccordo di ricambio, il sistema può essere comunque utilizzato purché ci si accerti che il collegamento sia ben saldo e a prova di perdite.

NON espellere l'aria residua nel raccordo.

4.Collegare una cannula di applicazione al raccordo. Espellere l'aria nel raccordo e nella cannula di applicazione SOLO al momento dell'effettiva applicazione, altrimenti la cannula di applicazione potrebbe ostruirsi.

Impiego

Prima di applicare ARTISS, la superficie della ferita deve essere asciugata mediante tecniche standard (ad es. applicazione intermittente di garze, tamponi, uso di dispositivi di aspirazione). Non utilizzare aria o gas pressurizzati per asciugare l'area.

Immediatamente prima dell'uso, espellere le prime gocce dalla cannula di applicazione e gettarle via per garantire l'applicazione di un preparato sufficientemente miscelato.

Applicare la soluzione miscelata di proteine sigillanti e trombina sulla superficie da trattare o sulle superfici delle parti da incollare spingendo lentamente lo stantuffo da dietro.

Per gli interventi chirurgici che richiedono l'applicazione di un volume minimo di colla di fibrina, si raccomanda di far uscire le prime gocce di prodotto e gettarle via.

Lasciare trascorrere almeno 3 minuti dopo l'applicazione di ARTISS per ottenere una polimerizzazione sufficiente.

Nota

Se l'applicazione dei componenti della colla di fibrina viene interrotta, la cannula può ostruirsi. In tal caso, sostituire la cannula di applicazione con una nuova immediatamente prima di continuare l'applicazione. Se le aperture di uscita del raccordo sono ostruite, utilizzare il raccordo di ricambio in dotazione.

Per aree estese, applicare il preparato utilizzando il set di nebulizzazione.

L'applicazione può essere effettuata anche con altri accessori forniti da BAXTER, particolarmente adatti, ad esempio, per la chirurgia mini-invasiva o per l'applicazione su superfici ampie o difficili da raggiungere. Nell'utilizzo degli accessori per l'applicazione, procedere esattamente secondo le istruzioni per l'uso.

Applicazione mediante nebulizzazione

Se ARTISS viene applicato con un nebulizzatore, assicurarsi che la pressione e la distanza dal tessuto siano comprese nei seguenti intervalli raccomandati dal produttore:

Pressione, distanza dal tessuto e nebulizzatori raccomandati per l'applicazione di ARTISS

Set di nebulizzazione da utilizzare

Accessori per l'applicazione da utilizzare

Regolatore di pressione da utilizzare

Distanza raccomandata dal tessuto bersaglio

Pressione di nebulizzazione raccomandata

Ferite chirurgiche aperte sul tessuto sottocutaneo

Set di nebulizzazione Tisseel/Artiss

n/a

EasySpray

10–15 cm

1,5-2,0 bar (21,5-28,5 psi)

Set di nebulizzazione Tisseel/Artiss confezione da 10 unità

n/a

EasySpray

Durante la nebulizzazione di ARTISS, è necessario monitorare le variazioni della pressione arteriosa, delle pulsazioni, della saturazione di ossigeno e della CO2 di fine espirazione in quanto esiste la possibilità che si verifichi un'embolia gassosa (cfr. «Posologia/impiego» e «Avvertenze e misure precauzionali»).

Numero dell'omologazione

58'618 (Swissmedic)

Titolare dell’omologazione

Baxter AG, 8152 Opfikon

Stato dell'informazione

Ottobre 2021

22241 — 22/02/2024