NEOGYN cpr pell
Labatec Pharma SA
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Neogyn®
Composizione
Principi attivi
Chlormadinoni acetas, Ethinylestradiolum.
Sostanze ausiliarie
Compresse rivestite con film rose:
Povidonum K30, Maydis amylum, Magnesii stearas, Lactosum monohydricum (a 66.32 mg).
Rivestimento: Poly(alcohol vinylicus), Macrogolum 3350, Talcum, Titanii dioxidum (E171), ferri oxidum.
Compresse rivestite con film bianche:
Povidonum K30, Maydis amylum, Magnesii stearas, Lactosum monohydricum (a 68.35 mg).
Rivestimento: Poly(alcohol vinylicus), Macrogolum 3350, Talcum, Titanii dioxidum (E171).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
21 compresse rivestite con film rose contenenti: Chlormadinoni acetas 2 mg, Ethinylestradiolum 0,03 mg.
7 compresse rivestite con film bianche senza principi attivi.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Contraccezione ormonale.
Nel prendere la decisione se prescrivere Neogyn bisogna considerare gli attuali fattori di rischio individuali di ogni singola donna, in particolare per quanto riguarda il tromboembolismo venoso (TEV). Si dovrebbe anche confrontare il rischio di TEV che accompagna l'impiego di Neogyn con quello legato ad altri contraccettivi ormonali combinati (COC) (cfr. «Controindicazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Posologia/Impiego
I COC come Neogyn devono essere prescritti esclusivamente da un medico che abbia l'esperienza necessaria, cioè che sia in grado di informare esaustivamente la paziente sui vantaggi e gli svantaggi di tutti i metodi anticoncezionali a disposizione, nonché di effettuare oltre a un esame generale anche un esame ginecologico.
La prescrizione di un COC deve avvenire sempre fondamentalmente nel rispetto delle direttive vigenti della Società Svizzera di Ginecologia e Ostetricia (SSGO).
Le compresse rivestite con film devono essere assunte nell'ordine indicato sulla confezione, possibilmente alla stessa ora del giorno e preferibilmente con un liquido. Per 28 giorni consecutivi, assumere una compressa rivestita con film al giorno.
Iniziare con la confezione successiva e con le compresse rosa rivestite con film il giorno successivo all'ultima compressa rivestita bianco con film della confezione precedente. Di solito si verifica un'emorragia da astinenza che inizia 2-3 giorni dopo l'inizio del placebo (compresse rivestite con film bianco) e può continuare anche se la confezione successiva è già iniziata (vedere anche «Cosa fare in caso di sanguinamento irregolare»).
La dimenticanza di una compressa rivestita con film (cfr. rubrica «Assunzione irregolare»), il vomito o i disturbi intestinali, compresa la diarrea, l'assunzione concomitante a lungo termine di determinati medicamenti (cfr. rubrica «Interazioni») o, in casi molto rari, i disturbi del metabolismo, possono influenzare l'efficacia dell'azione anticoncezionale. Come per tutti gli inibitori dell'ovulazione, non ci si può aspettare un'efficacia del 100%.
Inizio dell'assunzione
Se in precedenza (durante l'ultimo ciclo mestruale) non è stato assunto alcun contraccettivo ormonale
La prima compressa attiva rivestita con film (compressa rosa) dev'essere assunta il primo giorno delle mestruazioni successive. Se la prima compressa rivestita con film viene assunta il primo giorno del ciclo, la protezione contraccettiva inizia il primo giorno di assunzione e si protrae anche durante il periodo di 7 giorni di pausa.
Se le mestruazioni sono già iniziate, la prima compressa rivestita con film con principi attivi (compressa rosa) va assunta al 2o-5o giorno del ciclo mestruale, indipendentemente dalla cessazione o meno del sanguinamento. In questo caso, per ottenere l'effetto anticoncezionale, nei primi 7 giorni di assunzione, bisogna utilizzare metodi contraccettivi barriera supplementari.
Se il ciclo mestruale è iniziato più di 5 giorni prima, bisogna consigliare alla donna di aspettare il ciclo mestruale successivo prima di iniziare con l'assunzione di Neogyn.
In caso di passaggio da un altro preparato a Neogyn
Passaggio da una pillola da 22 o da 21 giorni (pillola combinata)
Tutte le compresse della vecchia confezione devono essere assunte normalmente. La prima compressa attiva rivestita con film di Neogyn va assunta il giorno successivo. In questo caso non vi è alcuna pausa dall'assunzione e la donna non deve aspettare che inizino le mestruazioni successive. Si può iniziare ad assumere Neogyn anche il primo giorno dopo il consueto intervallo di non assunzione. Non è necessario impiegare ulteriori metodi anticoncezionali.
Passaggio da una pillola combinata che dev'essere assunta quotidianamente (pillola di 28 giorni con 21 o 22 compresse con principi attivi e 6 o 7 compresse di placebo)
L'assunzione di Neogyn deve iniziare dopo l'assunzione dell'ultima compressa contenente i principi attivi della confezione con le «pillole per ogni giorno» (cioè dopo l'assunzione di 21 o 22 compresse). La prima compressa rivestita con film di Neogyn dev'essere assunta il giorno successivo. Non vi è alcuna pausa dall'assunzione e la donna non deve aspettare che inizi il ciclo mestruale successivo. Si può iniziare ad assumere Neogyn anche dopo l'assunzione dell'ultima compressa di placebo. Non è necessario impiegare ulteriori metodi anticoncezionali.
Passaggio da una pillola di progestinico puro (progestogen-only pill [POP] o minipillola)
Il passaggio può avvenire in un giorno qualsiasi. Nel corso dei primi 7 giorni di assunzione di Neogyn occorre tuttavia utilizzare metodi contraccettivi supplementari.
Passaggio da un contraccettivo ormonale iniettabile, un IUD a rilascio di progestinico o un impianto
Si può iniziare ad assumere Neogyn il giorno dopo l'estrazione dell'impianto o dell'IUD a rilascio di progestinico oppure il giorno pianificato inizialmente per l'iniezione. Nel corso dei primi 7 giorni, per ottenere l'effetto anticoncezionale, bisogna utilizzare metodi contraccettivi barriera supplementari.
Dopo un aborto o un'interruzione di gravidanza durante il 1o trimestre
Dopo un aborto o un'interruzione di gravidanza si può iniziare subito ad assumere Neogyn. In questo caso non sono necessari ulteriori metodi anticoncezionali.
Dopo il parto o un aborto nel corso del 2o trimestre
Per definire il momento in cui (ri)cominciare a utilizzare un COC come Neogyn dopo il parto o un aborto nel corso del 2o trimestre bisogna prendere in considerazione il fatto che dopo un parto il rischio di eventi di TEV è più elevato (per un periodo che va fino a 12 settimane; cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
In ogni caso dopo il parto o un aborto nel 2o trimestre, l'introduzione di Neogyn può avvenire non prima del 21o-28o giorno. Se si inizia più tardi, si raccomanda di utilizzare nel corso dei primi 7 giorni un metodo anticoncezionale non ormonale supplementare. Se nel frattempo vi sono già stati dei rapporti sessuali, prima dell'utilizzo si deve escludere una gravidanza o bisogna aspettare la prima mestruazione.
Sospensione di Neogyn
Il primo ciclo dopo l'interruzione di Neogyn può allungarsi di una settimana.
Assunzione irregolare
Se si dimentica l'assunzione di una compressa attiva rivestita con film (rosa), ma la dose viene recuperata nel corso delle 12 ore successive, non sono necessari ulteriori metodi anticoncezionali. Si deve continuare normalmente con l'assunzione delle compresse con principi attivi.
Se il tempo durante il quale si è dimenticato di assumere la compressa rivestita con film contente i principi attivi supera le 12 ore, la sicurezza del preparato per quanto riguarda la contraccezione è ridotta. Bisogna immediatamente assumere l'ultima compressa rivestita con film contenente i principi attivi dimenticata. Le successive compresse rivestite con film contenenti i principi attivi devono essere assunte secondo lo schema normale. In aggiunta si devono impiegare altri metodi contraccettivi barriera, ad esempio il preservativo, nei 7 giorni seguenti.
Se la confezione in uso contiene meno di 7 compresse attive rivestite con film rosa, si deve iniziare la confezione seguente di Neogyn il giorno successivo all'assunzione dell'ultima compressa attiva rosa della vecchia confezione, senza assumere le compresse bianche rivestite con film prive di principi attivi. Se dopo l'assunzione della seconda confezione non arrivano le mestruazioni, è necessario eseguire un test di gravidanza.
Comportamento in caso di disturbi gastrointestinali
In caso di gravi disturbi gastrointestinali – indipendentemente dalla loro causa (cioè anche in caso di diarrea indotta da medicamenti ecc.) – l'assorbimento delle compresse attive rosa potrebbe non avvenire in modo completo e, pertanto, devono essere impiegati metodi contraccettivi supplementari.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Neogyn non può venire usato da donne con insufficienza epatica.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Neogyn non è stato studiato nelle donne con insufficienza renale e non si possono formulare raccomandazioni per quanto riguarda la posologia.
Bambini e adolescenti
L'efficacia e la sicurezza sono state studiate in donne di età pari o superiore ai 18 anni. Per le adolescenti, se indicato, si consiglia la stessa posologia che nelle donne adulte.
Controindicazioni
- Presenza o rischio di TEV
- TEV: TEV presente (anche sotto terapia con anticoagulanti) o TEV nell'anamnesi (ad es. trombosi venosa profonda o embolia polmonare)
- Presenza di importanti fattori di rischio di eventi di TEV come
- predisposizione ereditaria o acquisita per eventi di TEV, quali ad esempio resistenza all'APC (inclusa la mutazione del fattore V di Leiden), deficit di antitrombina III, deficit di proteina C o di proteina S
- Presenza concomitante di più fattori di rischio di eventi di TEV, come quelli descritti nella rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»
- Presenza o rischio di tromboembolismo arterioso (TEA)
- Eventi di TEA attuali o pregressi e loro prodromi (ad es. angina pectoris, infarto del miocardio, attacchi ischemici transitori, ictus cerebrovascolare)
- Presenza di importanti fattori di rischio di eventi di TEA come
- diabete mellito con complicazioni a carico dei vasi sanguigni
- grave ipertensione arteriosa
- grave dislipoproteinemia
- emicrania con sintomi neurologici focali (anche nell'anamnesi)
- predisposizione ereditaria o acquisita per il TEA, come ad esempio iperomocisteinemia o anticorpi anti-fosfolipidi (anticorpi anti-cardiolipina, anticoagulanti lupici)
- Presenza concomitante di più fattori di rischio di eventi di TEA, come quelli descritti nella rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»
- Grave patologia epatica attuale o pregressa, se sono presenti parametri della funzionalità epatica anomali
- Tumori del fegato benigni o maligni, attuali o pregressi
- Utilizzo concomitante con la combinazione di principi attivi ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir con o senza ribavirina, glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir (medicamenti per il trattamento dell'epatite C) (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»)
- Presenza o sospetto di neoplasie maligne degli organi genitali o della mammella, se queste sono dipendenti dagli ormoni sessuali
- meningioma o meningioma pregresso;
- Pancreatite attuale o pregressa, se questa è o era associata con ipertrigliceridemia grave
- Perdite ematiche vaginali di origine non chiara
- Sospetto o presenza di una gravidanza
- Ipersensibilità verso i principi attivi o verso una delle sostanze ausiliarie di Neogyn
Avvertenze e misure precauzionali
L'impiego di un COC aumenta il rischio di TEV e TEA rispetto al suo non impiego. Le avvertenze e le misure precauzionali descritte qui di seguito devono essere prese in considerazione prima di qualsiasi prescrizione (cfr. «Rischio di TEV» e «Rischio di TEA»). È importante rendere la paziente attenta sulle informazioni relative agli eventi di TEV e TEA, in particolare sui possibili sintomi di TEV e TEA ed i fattori di rischio vascolare noti, nonché su che cosa si debba fare in caso di sospetto di trombosi (cfr. «Sintomi di TEV (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare)» e «Sintomi di TEA»).
I vantaggi legati all'uso di un COC come Neogyn dovrebbero essere soppesati con le patologie/i rischi elencati di seguito – tenendo in considerazione il grado di severità di ogni singolo fattore o di più fattori convergenti – e andrebbero discussi con ciascuna paziente prima di prendere la decisione di utilizzare Neogyn (cfr. anche «Controindicazioni»). Bisogna inoltre sollecitare la paziente a leggere attentamente il foglietto illustrativo e a seguire i consigli in esso contenuti.
Prima di iniziare o di ricominciare a utilizzare un COC come Neogyn bisogna redigere un'accurata anamnesi personale e familiare ed effettuare un esame generale e ginecologico approfonditi tenendo conto delle «Controindicazioni» e delle «Avvertenze e misure precauzionali», per poter rilevare patologie che necessitano di un trattamento nonché i rispettivi fattori di rischio ed escludere una gravidanza. Questi esami comprendono in genere la misurazione della pressione arteriosa, il controllo delle mammelle, dell'addome, degli organi del bacino (inclusa citologia cervicale) e le analisi di laboratorio pertinenti.
Durante l'impiego di un COC si devono ripetere questi controlli periodicamente. La loro frequenza e modalità devono essere definite in base alle caratteristiche individuali dell'utilizzatrice e si devono orientare sulle direttive della SSGO. Ad ognuno di questi controlli devono essere verificate nuovamente le controindicazioni (ad es. un attacco ischemico transitorio) e i fattori di rischio (ad es. anamnesi familiare di trombosi venosa o arteriosa, cfr. «Fattori di rischio di TEV» e «Fattori di rischio di TEA»), poiché questi possono manifestarsi per la prima volta durante l'utilizzo di un COC.
Motivi di sospensione immediata
Bisogna informare l'utilizzatrice che in caso di comparsa di una delle controindicazioni summenzionate, e anche al verificarsi di una delle situazioni seguenti, deve consultare il più presto possibile un medico, il quale deciderà se sia opportuno o meno continuare ad assumere il COC:
- prima comparsa o peggioramento di cefalea tipo emicrania o aumento della ricorrenza di cefalea insolitamente intensa;
- disturbi improvvisi della vista, dell'udito, del linguaggio o altri disturbi percettivi;
- primi segni di eventi tromboembolici (cfr. «Sintomi di TEV (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare)» e «Sintomi di TEA»);
- almeno 4 settimane prima di interventi programmati e durante un periodo di immobilizzazione (ad es. dopo un incidente o un intervento);
- disturbi motori (in particolare paresi);
- aumento clinicamente rilevante della pressione arteriosa (confermato da più misurazioni);
- insorgenza di ittero, epatite, prurito generalizzato;
- forti dolori epigastrici o ingrossamento del fegato;
- sintomi di emorragia addominale interna;
- gravi stati depressivi;
- aumento degli attacchi epilettici.
Rischio di TEV
L'impiego di qualsiasi COC comporta un aumento del rischio di TEV rispetto al suo non impiego. I medicamenti contenenti levonorgestrel, norgestimato o noretisterone, sono correlati al rischio più basso di TEV. Altri COC come Neogyn, contenenti clormadinone/etinilestradiolo, possono presentare un rischio fino a due volte superiore rispetto al levonorgestrel.
La decisione se utilizzare questo medicamento deve essere presa solo dopo un colloquio con la paziente durante il quale si possa accertare che abbia colto gli aspetti seguenti:
- Il rischio di TEV associato all'impiego di Neogyn.
- Come i suoi fattori di rischio individuali preesistenti possono influire su questo rischio.
- L'aumento maggiore del rischio di TEV si verifica nel corso del primissimo anno di impiego (in particolare nei primi 3 mesi).
- I dati a disposizione indicano che questo rischio più alto sussiste sia nel caso di un primo utilizzo di un COC sia quando viene ripresa l'assunzione dello stesso o di un altro COC (dopo un intervallo senza medicamento di almeno 4 settimane).
- Neogyn è un medicamento. In caso di incidente o di un intervento chirurgico, l'utilizzatrice deve mettere al corrente i medici curanti del fatto che utilizza Neogyn.
Circa 2 donne su 10'000 che non assumono un COC e non sono incinte, sono vittima di un TEV nel corso di un anno. Tuttavia, il rischio della singola donna può essere significativamente più elevato in funzione dei fattori di rischio che la caratterizzano (cfr. sotto).
Sulla base dei dati epidemiologici disponibili si stima che nel corso di un anno tra le donne che utilizzano un COC che contiene clormadinone acetato 6-9 su 10'000 sono colpite da un episodio di TEV, in confronto tra le donne che assumono un COC che contiene levonorgestrel, circa 5-7 su 10'000 hanno un episodo di TEV all'anno.
In entrambi i casi il numero di episodi di TEV all'anno è più basso di quello atteso durante una gravidanza o nella fase post-partum.
TEV ha esito letale nell'1-2% dei casi.

Sono stati riportati casi estremamente rari di utilizzatrici di COC che hanno avuto trombosi venose non localizzate alle estremità, ad esempio trombosi delle vene sinusoidali o trombosi delle vene epatiche, mesenteriche, renali o retiniche.
Fattori di rischio di TEV
Il rischio di complicazioni tromboemboliche venose nelle utilizzatrici di COC può aumentare considerevolmente se sussistono fattori di rischio aggiuntivi, in particolare quando vi sono molteplici fattori di rischio contemporaneamente (cfr. tabella). Nel valutare il rapporto rischio-beneficio bisogna tenere in considerazione specialmente che il rischio di eventi di TEV può essere aumentato in maniera più che additiva se è presente una combinazione di più fattori di rischio. In questo caso bisogna considerare il rischio complessivo di TEV. Neogyn è controindicato se una donna presenta contemporaneamente molteplici fattori di rischio, che complessivamente rappresentano un alto rischio di trombosi venosa.
Tabella: Fattori di rischio di TEV
Fattore di rischio | Nota |
|---|---|
Obesità (body mass index [BMI] superiore a 30 kg/m2) | Il rischio aumenta significativamente con l'aumentare del BMI. Particolarmente importante quando sussistono altri fattori di rischio. |
Immobilizzazione prolungata, interventi chirurgici complessi, qualsiasi intervento alle gambe o al bacino, interventi neurochirurgici o trauma grave | In questi casi si consiglia di interrompere l'impiego delle compresse/dei cerotti/dell'anello (almeno 4 settimane prima nel caso di un intervento programmato) e ricominciare non prima di 2 settimane dopo il recupero completo della mobilità. A seconda dei casi, può rendersi necessario utilizzare altri metodi anticoncezionali, per impedire una gravidanza indesiderata. Si deve valutare una profilassi farmacologica della trombosi, qualora Neogyn non fosse stato sospeso in anticipo. |
Anamnesi familiare positiva (qualsiasi caso di TEV in un familiare stretto, come fratelli, sorelle o genitori, in particolare in età relativamente giovane, ad es. al di sotto dei 50 anni). | Se si sospetta una predisposizione genetica, la paziente dev'essere indirizzata a consultare uno specialista, prima che venga presa una decisione sull'assunzione di Neogyn. Se l'esame mette in evidenza una trombofilia, l'impiego di Neogyn è controindicato. |
Altre patologie che sono associate con un rischio maggiore di TEV | Lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitico-uremica, malattie infiammatorie croniche a carico dell'intestino (morbo di Crohn o colite ulcerosa), anemia falciforme, neoplasie maligne. |
Avanzare dell'età | In particolare età superiore a 35 anni. |
Indicazione: anche un'immobilizzazione temporanea, come ad esempio in occasione di un viaggio in aereo di durata superiore alle 4 ore, può costituire un fattore di rischio di TEV, in particolare nelle pazienti con ulteriori fattori di rischio.
Non vi è consenso sul possibile ruolo delle vene varicose e delle tromboflebiti superficiali nel promuovere o nel progredire della trombosi venosa.
Bisogna tenere conto del fatto che il rischio di eventi di TEV nella fase post-partum è più elevato. Vi sono dati che indicano che il rischio di trombosi può essere più elevato fino a 12 settimane dopo il parto.
Sintomi di TEV (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare)
Bisogna consigliare alle pazienti di rivolgersi immediatamente a un medico se si presentano uno o più dei sintomi seguenti e di informare il personale medico dell'assunzione di Neogyn.
- I sintomi di trombosi venosa profonda alle gambe possono essere
- gonfiore unilaterale in una gamba o lungo la vena di una gamba;
- senso di tensione o dolore in una gamba, anche se percepibile solo stando in piedi o camminando;
- calore, arrossamento o colorazione anomala della pelle della gamba interessata.
- I sintomi di embolia polmonare possono essere
- improvvisa difficoltà respiratoria non spiegabile, respiro rapido o affanno, incapacità di sostenere uno sforzo;
- comparsa improvvisa di tosse, eventualmente con sputo sanguinolento;
- improvviso dolore intenso alla gabbia toracica, che può aggravarsi respirando a fondo;
- intenso stordimento, vertigini o sensazione di ansia;
- tachicardia o aritmie.
Alcuni di questi sintomi (ad es. difficoltà respiratoria e tosse) non sono specifici e possono essere confusi con eventi comuni e meno gravi (ad es. infezioni delle vie respiratorie).
Rischio di TEA
Studi epidemiologici hanno messo i contraccettivi ormonali in relazione con un rischio più elevato di eventi di TEA (come infarto del miocardio, ictus o attacchi ischemici transitori). Prima che venga presa la decisione di prescrivere Neogyn, si deve spiegare alla paziente che esiste questo rischio e in particolare come questo rischio possa essere eventualmente incrementato ancora di più dalla presenza di fattori di rischio individuali.
Sono stati riportati casi estremamente rari di utilizzatrici di COC che hanno sviluppato trombosi anche a livello di altri vasi sanguigni (come ad es. arterie epatiche, mesenteriche, renali o retiniche).
Fattori di rischio di TEA
Per le utilizzatrici di COC esiste un rischio maggiore di ictus cerebrovascolare o altre complicazioni tromboemboliche arteriose soprattutto per le donne che presentano già dei fattori di rischio per tali malattie (cfr. tabella). Nel valutare il rapporto rischio-beneficio bisogna tenere in considerazione specialmente che il rischio di eventi di TEA può essere aumentato in maniera più che additiva se è presente una combinazione di più fattori di rischio. In questo caso bisogna considerare il rischio complessivo di TEA. Neogyn è controindicato nelle pazienti che in ragione di un grave rischio o della presenza concomitante di più fattori di rischio presentano un rischio elevato di TEA.
Tabella: Fattori di rischio di TEA
Fattore di rischio | Nota |
|---|---|
Avanzare dell'età | In particolare età superiore a 35 anni. |
Fumo | Bisogna consigliare alle donne di non fumare se desiderano utilizzare un COC come Neogyn. Alle donne di età superiore ai 35 anni che vogliono continuare a fumare bisogna consigliare vivamente di utilizzare un altro metodo anticoncezionale. |
Ipertensione arteriosa | |
Diabete mellito | L'impiego di COC è controindicato nelle donne diabetiche che presentano già complicazioni a livello dei vasi sanguigni. |
Dislipoproteinemia | |
Valvulopatia cardiaca | |
Fibrillazione atriale | |
Obesità (body mass index [BMI] superiore a 30 kg/m2) | Il rischio aumenta significativamente con l'aumentare del BMI. Particolarmente importante nelle donne con ulteriori fattori di rischio. |
Anamnesi familiare positiva (qualsiasi caso di TEA in un familiare stretto, come fratelli, sorelle o genitori, in particolare in età relativamente giovane, ad es. al di sotto dei 50 anni). | Se si sospetta una predisposizione genetica, la paziente dev'essere indirizzata a consultare uno specialista, prima che venga presa una decisione sull'uso di Neogyn. Se l'esame mette in evidenza una trombofilia, l'impiego di Neogyn è controindicato. |
Emicrania | L'aumento della frequenza o del grado di severità dell'emicrania durante l'impiego di Neogyn può rappresentare un sintomo premonitore di un evento cerebrovascolare e costituire un motivo di immediata sospensione. |
Altre patologie che sono associate con un rischio maggiore di TEA | Iperomocisteinemia, lupus eritematoso sistemico, anemia falciforme, neoplasie maligne. |
Sintomi di TEA
Bisogna consigliare alla paziente di rivolgersi immediatamente a un medico se si presentano uno o più dei sintomi seguenti e di informare il personale medico dell'assunzione di Neogyn.
- I sintomi di un ictus cerebrovascolare possono essere
- sordità improvvisa o debolezza a livello del viso, di un braccio o di una gamba, soprattutto se limitata a una metà del corpo;
- improvviso stato confusionale;
- articolazione verbale poco chiara o problemi di comprensione;
- disturbi visivi improvvisi a carico di uno o di entrambi gli occhi;
- disturbo improvviso della deambulazione;
- vertigini;
- perdita dell'equilibrio o disturbi della coordinazione;
- cefalea improvvisa grave o di durata prolungata, con causa ignota;
- perdita di conoscenza o svenimento con o senza crisi convulsiva.
- I sintomi di un infarto del miocardio possono essere
- dolori, malessere, sensazione di oppressione, di pesantezza, di costrizione o tensione al petto, a un braccio o dietro lo sterno;
- disturbi che si irradiano nella schiena, nella mascella, nel collo, nel braccio o nello stomaco;
- sensazione di pesantezza, disturbi di stomaco o conati di vomito;
- sudorazione, nausea, vomito o vertigini;
- sensazione di estrema debolezza o ansia o difficoltà respiratoria;
- tachicardia o aritmie.
- Altri sintomi di occlusione di un vaso sanguigno possono essere
- dolore improvviso, gonfiore o leggera cianosi di un'estremità;
- addome acuto.
Sospetto di predisposizione ereditaria o acquisita per complicazioni tromboemboliche
In caso di sospetto di predisposizione ereditaria o acquisita per le complicazioni tromboemboliche, è indicato far eseguire degli accertamenti sulla coagulazione fisiologica da uno specialista, il quale eventualmente predisporrà l'esame di determinati parametri emostatici.
Patologie tumorali
Alcuni studi epidemiologici hanno segnalato un aumento del rischio di carcinoma della cervice in caso di uso prolungato di COC (> 5 anni). Rimane tuttavia un oggetto di discussione controverso, quanto questo risultato sia stato influenzato da altri fattori come l'infezione da virus del papilloma umano (HPV) (il più importante fattore di rischio), la frequenza dello screening cervicale o il comportamento sessuale.
Una meta-analisi di 54 studi epidemiologici mostra che con l'impiego di COC si produce un aumento minimo del rischio di carcinoma mammario (RR = 1,24). Questo rischio elevato è transitorio e regredisce progressivamente nel giro di 10 anni dopo che se ne è terminato l'utilizzo. Questi studi non forniscono alcuna spiegazione delle cause. L'aumento del rischio osservato è probabilmente riconducibile alla diagnosi precoce di carcinoma mammario nelle utilizzatrici di COC, agli effetti biologici dei COC o a una combinazione di entrambe le cose.
In rari casi sono stati segnalati tumori benigni, e in casi ancora più rari tumori maligni in concomitanza con l'uso di COC. In singoli casi questi tumori hanno portato a emorragie endoaddominali pericolose per la vita. Al comparire di dolori epigastrici forti che non regrediscono spontaneamente, di ingrossamento del fegato o di segni di emorragie endoaddominali si deve prendere quindi in considerazione un tumore del fegato e sospendere l'assunzione di Neogyn.
È stata segnalata l'insorgenza di meningiomi (singoli e multipli) in associazione all'uso di clormadinone acetato, in particolare ad alte dosi e in caso di uso prolungato (diversi anni).
Le pazienti devono essere monitorate per segni e sintomi di meningiomi in accordo alla pratica clinica.
Se ad una paziente viene diagnosticato un meningioma, qualsiasi trattamento a base di clormadinone acetato deve essere interrotto come misura precauzionale.
Vi sono evidenze che il rischio di meningioma possa diminuire dopo l'interruzione del trattamento con clormadinone acetato.
Disturbi depressivi
Depressione e umore depressivo sono possibili effetti indesiderati noti che accompagnano l'utilizzo di ormoni sessuali, inclusi i contraccettivi ormonali (cfr. anche rubrica «Effetti indesiderati»). Questi disturbi possono insorgere già poco dopo l'inizio del trattamento. La depressione può avere un decorso grave e può rappresentare un fattore di rischio per il suicidio o il comportamento suicidiario. Le utilizzatrici di contraccettivi ormonali devono pertanto venire informate sulla possibilità che si presentino sintomi di un disturbo depressivo. Bisogna sollecitare la paziente a rivolgersi immediatamente a un medico se durante il periodo di uso del contraccettivo nota oscillazioni dell'umore o altri sintomi di depressione. Le utilizzatrici con anamnesi di depressione grave devono essere monitorate attentamente. Se durante l'uso si verificassero di nuovo gravi stati depressivi, il medicamento dev'essere sospeso.
Altre misure precauzionali
Le donne che utilizzano un contraccettivo ormonale non devono essere trattate contemporaneamente con un preparato a base di erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), poiché questo potrebbe pregiudicare l'efficacia del contraccettivo. Sono stati riportati casi di perdite ematiche intermestruali e casi singoli di gravidanze indesiderate (cfr. anche «Interazioni»).
In donne con ipertrigliceridemia attuale o familiare esiste la possibilità di un aumento del rischio di pancreatite quando vengono utilizzati dei COC.
Anche se è stato segnalato abbastanza frequentemente un minimo aumento della pressione arteriosa con l'utilizzo di COC, sono rari i casi di aumento della pressione arteriosa clinicamente rilevanti. Se durante l'impiego di un COC si giunge a un aumento clinicamente rilevante della pressione arteriosa (confermato da misure ripetute) bisogna sospendere il COC. Ove la cosa sia indicata, si può considerare la ripresa dell'impiego di un COC una volta che i valori della pressione arteriosa si siano normalizzati (sotto trattamento).
È stata riportata una riduzione della tolleranza al glucosio con l'impiego di COC. Le donne diabetiche e quelle con tolleranza al glucosio ridotta devono quindi essere monitorate attentamente se assumono un COC, specialmente durante i primi mesi. Tuttavia, in generale non è necessario un adattamento della terapia antidiabetica.
Disturbi acuti o cronici della funzionalità epatica possono rendere necessaria la sospensione del COC, finché i valori della funzionalità epatica si siano normalizzati.
Nelle pazienti affette da epatite C, che facevano uso concomitante di un COC contenente etinilestradiolo e della combinazione di principi attivi ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir con o senza ribavirina, è stato riportato un aumento dell'ALT (inclusi casi di aumento di oltre 5 volte, in singoli casi fino a più di 20 volte il limite superiore della norma [ULN]) con frequenza significativamente maggiore rispetto alle pazienti che venivano trattate esclusivamente con i principi attivi antivirali (cfr. «Interazioni»). Analoghi aumenti dell'ALT sono stati osservati anche sotto medicamenti per l'HCV che contenevano glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir. Neogyn deve quindi essere sospeso prima di iniziare una terapia con queste combinazione di principi attivi. A condizione che i valori delle analisi del fegato siano normali, si può riprendere l'assunzione di Neogyn non prima di 2 settimane, meglio però 4 settimane dopo il termine della terapia con ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir con o senza ribavirina, glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir. Si deve comunque tenere presente che nel caso si aspetti meno di 4 settimane, l'efficacia del COC può ancora essere pregiudicata dalle proprietà di induzione enzimatica di ritonavir e perciò si deve usare un ulteriore metodo contraccettivo barriera (cfr. capitolo «Induttori di enzimi», nella rubrica «Interazioni»). Quest'ultima cosa è particolarmente rilevante quando la combinazione ombitasvir/paritaprevir/ritonavir/dasabuvir viene impiegata assieme al principio attivo potenzialmente teratogeno ribavirina.
Se ricompare un ittero colestatico, dopo una prima apparizione durante una gravidanza o durante un uso precedente di ormoni sessuali steroidei, si deve sospendere l'uso dei COC.
Gli estrogeni possono aumentare la litogenicità della bile. Diversi studi epidemiologici hanno messo in evidenza un aumento del rischio di patologie della cistifellea (ad es. colelitiasi, colecistite; inclusa la necessità di colecistectomia) sotto impiego di COC.
Gli estrogeni esogeni possono indurre o peggiorare i sintomi dell'angioedema ereditario e/o acquisito.Le patologie seguenti possono presentarsi, o subire un influsso negativo, sia durante una gravidanza sia durante l'utilizzo di un COC, tuttavia i dati disponibili non permettono di trarre conclusioni univoche su un nesso causale con l'impiego del COC: ittero colestatico e/o prurito; porfiria; lupus eritematoso sistemico; sindrome emolitico-uremica; corea minore; pemfigoide gestazionale; perdita dell'udito dovuta a otosclerosi. L'utilizzo di COC è stato inoltre associato all'insorgenza di enterite regionale di Crohn e colite ulcerosa.
Determinate patologie e determinati stati patologici possono essere influenzati negativamente dall'assunzione di estrogeni o combinazioni di estrogeni e progestinici. Nei seguenti casi è necessario un controllo medico speciale: endometriosi; miomi uterini; mastopatia; epilessia; sclerosi multipla; tetania; insufficienza cardiaca o renale; asma.
Nelle donne predisposte, l'utilizzo di COC può occasionalmente provocare cloasma, che viene aggravato ancora di più da un'intensa esposizione ai raggi solari. Le donne che tendono a sviluppare questa condizione non si devono esporre ad alcuna fonte intensa di raggi ultravioletti.
Riduzione dell'efficacia
La dimenticanza di una compressa rivestita con film (cfr. «Posologia/impiego», «Assunzione irregolare»), il vomito o i disturbi intestinali compresa la diarrea, l'assunzione concomitante a lungo termine di determinati medicamenti (cfr. «Interazioni») o in alcuni casi i disturbi del metabolismo possono influenzare l'azione anticoncezionale.
Influenza sulla stabilità del ciclo
Perdite ematiche intermestruali e spotting
Tutti i contraccettivi orali possono provocare perdite ematiche vaginali irregolari (metrorragia/spotting) in particolare durante i primi cicli in cui vengono assunti.
Per questo motivo è sensato eseguire una valutazione clinica dei cicli irregolari solo dopo che sia trascorso un periodo di adattamento di circa 3 cicli. Se la metrorragia persiste o se dopo cicli inizialmente regolari si sviluppa metrorragia sotto Neogyn, è consigliabile effettuare un esame approfondito per escludere una gravidanza o un disturbo organico. Quando questi sono stati esclusi, si può continuare ad assumere Neogyn o passare a un altro preparato.
Perdite ematiche intermestruali possono indicare una ridotta azione anticoncezionale (cfr. «Assunzione irregolare», «Comportamento in caso di disturbi gastrointestinali» e «Interazioni»).
Assenza di emorragia da privazione
Dopo l'assunzione per 21 giorni, solitamente si verifica l'emorragia da privazione. Occasionalmente, e in particolare nei primi mesi in cui vengono assunte le compresse, l'emorragia da privazione può non presentarsi, ma questo non è da intendersi come un indice di una riduzione dell'efficacia anticoncezionale. Se non si presentano le mestruazioni dopo un ciclo di assunzione nel quale non è stata dimenticata alcuna compressa rivestita con film, il periodo di 7 giorni di pausa non è stato prolungato, non sono stati assunti altri medicamenti contemporaneamente e non vi sono stati episodi di vomito o di diarrea, un concepimento è improbabile e l'assunzione di Neogyn può essere proseguita. Durante i primi 10 giorni del nuovo ciclo bisognerebbe escludere una gravidanza. Se l'emorragia da privazione viene meno per 2 cicli consecutivi, è necessario effettuare un controllo per escludere una gravidanza.
Si deve spiegare che i COC non proteggono dalle infezioni da HIV (AIDS) e dalle altre malattie a trasmissione sessuale.
Neogyn contiene llattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.
Interazioni
Si raccomanda di consultare anche l'informazione professionale dei medicamenti somministrati contemporaneamente, per poter valutare il potenziale di interazione.
Influenza di altri medicamenti sulla farmacocinetica dei contraccettivi ormonali
Le indicazioni possono essere valide anche per i medicamenti usati di recente.
Induttori enzimatici
Le interazioni tra i contraccettivi ormonali e i medicamenti che inducono gli enzimi microsomiali, e possono quindi causare un aumento della clearance degli ormoni sessuali, possono portare a una riduzione dell'efficacia del contraccettivo e anche a metrorragia. Ciò vale ad esempio per barbexaclone, barbiturici, bosentan, carbamazepina, felbamato, griseofulvina, modafinil, oxcarbazepina, fenitoina, primidone, rifabutina, rifampicina, topiramato, alcuni inibitori delle proteasi (ad es. ritonavir) nonché per medicamenti contenenti erba di San Giovanni (Hypericum perforatum).
La massima induzione enzimatica viene osservata in generale dopo 2–3 settimane e può protrarsi per almeno 4 o più settimane dopo la sospensione di questo medicamento.
Le donne che vengono trattate per un breve periodo con uno di questi medicamenti devono essere sollecitate a utilizzare temporaneamente, in aggiunta al COC, anche un metodo anticoncezionale non ormonale o a scegliere un altro tipo di contraccezione. È consigliato usare il metodo di barriera durante il periodo di assunzione concomitante del medicamento e per ulteriori 28 giorni dopo la sospensione del trattamento. Se l'utilizzo concomitante di un induttore enzimatico viene protratto oltre l'esaurimento della confezione di COC in corso, si deve iniziare subito con la confezione successiva di COC tralasciando cioè i 7 giorni di pausa. In questo caso l'emorragia da privazione non si dovrebbe verificare che alla fine della seconda confezione. Se durante l'intervallo di non assunzione alla fine della seconda confezione non si presenta l'emorragia da privazione, si deve escludere una gravidanza prima di proseguire con l'assunzione della prossima confezione.
In caso di trattamento a lungo termine con medicamenti che portano a induzione di enzimi epatici, bisogna utilizzare metodi anticoncezionali alternativi.
È noto altresì che diversi inibitori della proteasi HIV/HCV e inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa possono portare a un aumento o una diminuzione della concentrazione plasmatica degli estrogeni o dei progestinici. Queste alterazioni possono in alcuni casi essere clinicamente rilevanti.
In particolare, gli inibitori delle proteasi come ritonavir o nelfinavir (anche quando usati in combinazione) sono conosciuti come inibitori del CYP3A4, possono tuttavia avere un'azione di induzione enzimatica se utilizzati in concomitanza con ormoni steroidei e quindi ridurre i livelli plasmatici di estrogeni e progestinici.
Inibitori enzimatici
Gli inibitori potenti e moderati del CYP3A4 come antimicotici azolici (ad es. itraconazolo, voriconazolo, fluconazolo), antibiotici macrolidi (claritromicina, eritromicina), diltiazem, verapamil e succo di pompelmo possono aumentare i livelli di concentrazione plasmatica degli estrogeni e/o dei progestinici e con questo portare alla comparsa di più effetti indesiderati.
Interferenza con il circolo enteroepatico
In caso di utilizzo concomitante per un breve periodo (fino a 10 giorni) di antibiotici che non presentano interazioni con il sistema del CYP3A4, non si prevedono interazioni farmacocinetiche. Nel consigliare le pazienti bisogna tuttavia prendere in considerazione che in particolari circostanze la patologia di fondo (ad es. le malattie sessualmente trasmissibili), per il cui trattamento viene assunto l'antibiotico, può richiedere l'utilizzo ulteriore di un metodo contraccettivo barriera.
Non sono disponibili dati sufficienti sulle possibili interazioni in caso di utilizzo concomitante di antibiotici per un lungo periodo (ad es. in caso di osteomielite o borreliosi). Se si vuole essere sicuri di escludere una gravidanza, si consiglia l'utilizzo ulteriore di un contraccettivo barriera durante e nei primi 7 giorni dopo il termine della terapia con antibiotici.
Se sotto la terapia antibiotica si dovessero presentare diarrea e/o vomito, bisogna fare riferimento alle informazioni nel paragrafo «Comportamento in caso di disturbi gastrointestinali», nella rubrica «Posologia/impiego».
Influenza dei contraccettivi ormonali sulla farmacocinetica di altri medicamenti
I contraccettivi ormonali possono influenzare anche la farmacocinetica di alcuni altri medicamenti attraverso diversi meccanismi di interazione. Possono inibire gli enzimi microsomiali epatici o indurre la coniugazione epatica, specialmente la glucuronizzazione. Di conseguenza le concentrazioni plasmatiche e tissutali di altri medicamenti possono risultare aumentate (ad es. ciclosporina) oppure diminuite (ad es. lamotrigina, cfr. sotto). Inoltre, può venire influenzata anche l'azione farmacologica delle seguenti categorie di medicamenti: analgesici, antidepressivi, antidiabetici, antimalarici, alcune benzodiazepine, alcuni β-bloccanti, corticosteroidi, anticoagulanti orali e teofillina. Non in tutti i casi le modificazioni dei livelli plasmatici risultanti da queste interazioni sono clinicamente rilevanti.
Lamotrigina
Uno studio di interazione con l'antiepilettico lamotrigina e un contraccettivo orale combinato (30 µg etinilestradiolo/150 µg levonorgestrel) ha mostrato un aumento clinicamente rilevante della clearance della lamotrigina con un significativo calo corrispondente dei livelli plasmatici della lamotrigina, quando questi i medicamenti venivano somministrati contemporaneamente. Un calo simile della concentrazione plasmatica può andare di pari passo con una diminuzione del controllo degli attacchi. Non è noto in che misura questi dati siano rapportabili ad altri contraccettivi combinati con altre componenti progestiniche e/o altre dosi di estrogeni. Bisogna tuttavia dedurre che questi preparati possiedono un potenziale di interazione paragonabile.
Se una paziente che assume lamotrigina comincia a utilizzare Neogyn, può rendersi necessario aggiustare la dose di lamotrigina, e la concentrazione di lamotrigina andrebbe monitorata accuratamente all'inizio della terapia. In particolare, bisogna anche fare attenzione al fatto che si può verificare un chiaro aumento del livello di lamotrigina (in certi casi fino a rientrare nell'intervallo tossico), quando il contraccettivo ormonale viene sospeso (come pure, in particolari circostanze, nei 7 giorni di pausa dall'uso).
Interazioni con meccanismo non noto
Nell'ambito di studi clinici si è prodotto con frequenza significativamente più alta un aumento dell'ALT (inclusi casi di aumento oltre 5 volte, in singoli casi anche oltre 20 volte l'ULN) in pazienti che utilizzavano contemporaneamente COC contenenti etinilestradiolo e la combinazione di principi attivi ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir con o senza ribavirina rispetto alle pazienti che venivano trattate esclusivamente con i principi attivi antivirali. Analoghi aumenti dell'ALT sono stati osservati anche sotto medicamenti per l'HCV che contenevano glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir. Neogyn deve quindi essere sospeso prima di iniziare una terapia con questa combinazione di antivirali (cfr. anche «Controindicazioni» et «Avvertenze e misure precauzionali»).
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
L'assunzione di Neogyn durante la gravidanza è controindicata. Bisogna escludere una gravidanza prima di iniziare ad assumere il medicamento. Se durante l'utilizzo di Neogyn si instaura o si sospetta una gravidanza, bisogna immediatamente sospendere il medicamento e consultare un medico.
In base a studi di sperimentazione animale vi sono indicazioni di rischi per il feto (cfr. «Dati preclinici»). La maggior parte degli studi epidemiologici svolti finora non ha tuttavia mostrato indizi evidenti di effetti tossici per l'embrione o teratogeni quando per errore sono state usate delle combinazioni di estrogeni e progestinici durante la gravidanza.
Allattamento
Il medicamento non deve essere usato durante l'allattamento, poiché può ridurre la produzione di latte, cambiarne la qualità e poiché possono essere misurate basse concentrazioni del principio attivo nel latte.
Se possibile, andrebbero usati metodi anticoncezionali non ormonali finché lo svezzamento del lattante non è completamente terminato.
Per quanto riguarda il rischio di eventi tromboembolici post-partum nella madre vedere «Avvertenze e misure precauzionali».
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Neogyn non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Gli effetti indesiderati più gravi in relazione all'impiego di COC sono descritti nella rubrica «Avvertenze e misure precauzionali» (vedere lì). Gli effetti indesiderati gravi sono specialmente TEA e TEV.
Gli effetti indesiderati più frequentemente riportati (> 20%) negli studi clinici con compresse contenenti 2 mg di clormadinone acetato e 0,03 mg di etinilestradiolo sono stati perdite ematiche intermestruali e spotting, cefalea e dolore mammario.
Elenco degli effetti indesiderati
I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati in seguito all'assunzione di compresse contenenti 2 mg di clormadinone acetato e 0,03 mg di etinilestradiolo nel corso di uno studio clinico che ha coinvolto 1629 donne.
Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:Molto comune: ≥1/10.
Comune: ≥1/100, < 1/10.
Non comune: ≥1/1000, < 1/100.
Raro: ≥1/10'000, < 1/1000.
Molto raro: < 1/10'000.
Non nota: non può essere definita sulla base dei dati disponibili
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: reazioni di ipersensibilità al medicamento incluse reazioni cutanee allergiche.
Non nota: peggioramento dei sintomi dell'angioedema ereditario e acquisito.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non comune: alterazioni dei lipidi ematici inclusa l'ipertrigliceridemia.
Disturbi psichiatrici
Comune: depressione, nervosismo, irritabilità.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea, vertigini, emicrania (e/o il loro peggioramento).
Patologie dell'occhio
Comune: disturbi visivi.
Raro: congiuntivite (ad es. in associazione con le lenti a contatto), disturbi nell'uso delle lenti a contatto.
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Raro: perdita dell'udito, tinnito.
Patologie vascolari
Comune: aumento della pressione arteriosa.
Raro: eventi tromboembolici venosi (ad es. trombosi venosa profonda, embolia polmonare), eventi tromboembolici arteriosi (ad es. attacco ischemico transitorio, ictus, infarto del miocardio), ipertensione, ipotensione, collasso circolatorio, varicosi.
Patologie gastrointestinali
Molto comune: nausea.
Comune: vomito.
Non comune: dolori addominali, flatulenza, diarrea.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: acne.
Non comune: disturbi della pigmentazione, cloasma, perdita dei capelli, cute secca.
Raro: orticaria, eczema, eritema, prurito, peggioramento della psoriasi, irsutismo.
Molto raro: eritema nodoso.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: sensazione di pesantezza.
Non comune: dolori dorsali, fastidio muscolare.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Molto comune: perdite vaginali, dismenorrea, amenorrea.
Comune: dolore addominale inferiore.
Non comune: galattorrea, fibroadenoma mammario, infezione genitale da Candida, ciste ovarica.
Raro: aumento di volume mammario, vulvovaginite, menorragia, sindrome premestruale.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: stanchezza, edema, aumento di peso.
Non comune: diminuzione della libido, tendenza alla sudorazione.
Raro: aumento dell'appetito.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Non vi sono informazioni su effetti tossici gravi in caso di sovradosaggio. Possono comparire i sintomi seguenti: nausea, vomito e leggere perdite ematiche vaginali. Queste ultime possono presentarsi anche in caso di assunzione del preparato per errore da parte di adolescenti prima del menarca.
Trattamento
In casi rari può essere necessario un controllo dell'omeostasi degli elettroliti e dell'acqua come pure della funzionalità epatica.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
G03AA15
Meccanismo d'azione / Farmacodinamica
Il clormadinone acetato (CMA) possiede proprietà antiandrogene poiché spiazza gli androgeni dal loro recettore.
L'etinilestradiolo aumenta la globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) e riduce così la quantità di testosterone libero nel sangue. Il progestinico clormadinone acetato non contrasta questo effetto, poiché al CMA manca un'attività androgenica parziale.
Come per tutti i COC, l'azione contraccettiva di Neogyn dipende da diversi fattori, tra i quali si ritiene che i più importanti siano l'inibizione dell'ovulazione e la modificazione delle secrezioni cervicali. A causa delle modificazioni morfologiche ed enzimatiche conseguenti, l'endometrio presenta delle condizioni sfavorevoli per l'annidamento. Inoltre, le alterazioni ormonali indotte dal COC portano a cicli più regolari e ad un flusso mestruale ridotto.
La dose giornaliera minima di CMA per ottenere inibizione completa dell'ovulazione è di 1,7 mg. La dose per una piena trasformazione è di 25 mg per ciclo.
Efficacia clinica
Nell'ambito di studi clinici in cui è stata valutata l'assunzione di compresse contenenti 2 mg di clormadinone acetato e 0,03 mg di etinilestradiolo per un periodo massimo di 2 anni in 1655 donne esaminando più di 24'000 cicli mestruali, si sono verificate 13 gravidanze. Per 7 donne vi sono stati durante il periodo del concepimento errori nell'assunzione del medicamento, comorbidità che hanno causato nausea o vomito o l'assunzione concomitante di medicamenti che notoriamente riducono l'effetto anticoncezionale dei contraccettivi ormonali.
L'indice di Pearl di tutti gli studi è quindi stato di 0,644 (IC al 95% 0,89-1,059). L'indice di Pearl metodico, cioè in caso di una corretta assunzione, è stato di 0,227 (IC al 95% 0,139-0,635).
Farmacocinetica
Assorbimento
Il Chlormadinoni acetas (CMA) viene assorbito in modo rapido e quasi completo in seguito ad assunzione orale. La biodisponibilità sistemica del CMA è alta, poiché non è sottoposto a metabolismo di primo passaggio. Le concentrazioni nel plasma raggiungono il valore di picco dopo 1-2 ore.
L'etinilestradiolo (EE) viene assorbito in modo rapido e quasi completo in seguito ad assunzione orale; i valori di picco plasmatici vengono raggiunti dopo 1,5 ore. A causa della coniugazione pre-sistemica e del metabolismo di primo passaggio nel fegato, la biodisponibilità assoluta è solo del 40% ed è soggetta a considerevole variabilità interindividuale (20-65%).
Distribuzione
Il legame del Chlormadinoni acetas (CMA) alle proteine plasmatiche umane, prevalentemente all'albumina, è superiore al 95%. Il CMA non ha affinità di legame per l'SHBG o la CBG, e viene accumulato principalmente nel tessuto adiposo.
L'etinilestradiolo (EE): le concentrazioni plasmatiche di EE riportate in letteratura variano in modo considerevole. L'EE è legato circa per il 98% a proteine plasmatiche, quasi esclusivamente all'albumina.
Metabolismo
Chlormadinoni acetas (CMA): diversi processi di riduzione e ossidazione e la coniugazione ai glucuronidi ed ai solfati risultano in una molteplicità di metaboliti. I metaboliti principali nel plasma umano sono 3α e 3β-idrossi-CMA, le cui emivite biologiche non si differenziano essenzialmente da quelle del CMA non metabolizzato. I 3-idrossi-metaboliti presentano un'attività anti-androgenica simile a quella del CMA stesso. Nelle urine i metaboliti si presentano principalmente come coniugati.
In seguito a divisione enzimatica si forma il metabolita principale 2α-idrossi-CMA accanto ai 3-idrossi-metaboliti ed ai diidrossi-metaboliti.
L'etinilestradiolo (EE) viene biotrasformato, come gli estrogeni naturali, mediante idrolizzazione dell'anello aromatico (catalizzata dal sistema del citocromo P-450). Il metabolita principale è il 2-idrossi-EE, che viene ulteriormente metabolizzato ad altri metaboliti e prodotti di coniugazione. L'EE è sottoposto a coniugazione pre-sistemica sia nella mucosa dell'intestino tenue sia nel fegato. Nelle urine si ritrovano prevalentemente glucuronidi, mentre nella cistifellea e nel plasma principalmente solfati.
Eliminazione
Il Chlormadinoni acetas (CMA) viene eliminato con un'emivita media di circa 34 ore (in seguito a singola dose) e circa 36-39 ore (dopo dosi multiple). In seguito all'assunzione orale il CMA e i suoi metaboliti vengono eliminati sia attraverso i reni sia attraverso le feci circa nelle stesse quantità.
Etinilestradiolo (EE): l'emivita plasmatica media dell'EE è di circa 12-14 ore. L'EE viene eliminato attraverso i reni e le feci in un rapporto 2: 3. L'EE solfato eliminato per via biliare dopo idrolisi è sottoposto al circolo enteroepatico attraverso i batteri intestinali.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Non sono disponibili dati di farmacocinetica nelle donne con insufficienza epatica o renale.
Dati preclinici
Studi preclinici con contraccettivi orali combinati sulla tossicità dopo somministrazione ripetuta, la genotossicità e il potenziale cancerogeno non hanno fornito indizi certi di rischi particolari per l'uomo, anche se in studi epidemiologici si è potuto rilevare un rischio più alto di carcinoma epatico. L'etinilestradiolo ha mostrato un effetto letale per gli embrioni già a piccole dosi nelle cavie; sono state osservate malformazioni a livello del tratto urogenitale e la femminilizzazione di feti maschi.
Il CMA ha mostrato effetti letali per gli embrioni in conigli, ratti e topi. Inoltre, è stata osservata teratogenicità a dosi embriotossiche nei conigli e questo già alla dose minima testata (1 mg/kg/die) nei topi. Il significato di questi risultati in termini di applicazione sull'uomo non è chiaro.
Dati preclinici da studi standard di tossicità cronica, genotossicità e potenziale cancerogeno non hanno mostrato alcun rischio particolare per l'uomo, fatta eccezione per quelli già descritti nelle altre rubriche dell'informazione professionale.
Altre indicazioni
Influenza su metodi diagnostici
L'impiego di COC può modificare i risultati di determinati test di laboratorio, inclusi quelli per determinare la funzionalità epatica, surrenalica e tiroidea, i livelli plasmatici di proteine trasportatrici (ad es. SHBG, lipoproteine), i parametri del metabolismo dei carboidrati, la coagulazione e la fibrinolisi, la velocità di eritrosedimentazione (aumento), i valori del rame e del ferro nel siero e la fosfatasi alcalina leucocitaria.
Il tipo e l'entità di queste modificazioni sono in parte dipendenti dal tipo e dalla dose di ormoni impiegati.
Quando devono essere eseguite delle analisi di laboratorio, il personale di laboratorio deve quindi essere informato dell'uso di contraccettivi ormonali.
Stabilità
Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 30 °C.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
66301 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Labatec Pharma SA, 1217 Meyrin (GE).
Stato dell'informazione
Agosto 2025
28184 — 30/10/2025