ALLERGODIL SAISONAL forte spray nasal 0.15 %
VERFORA SA
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Allergodil® saisonal forte 0,15% spray nasale
Composizione
Principi attivi
Azelastinum (ut azelastini hydrochloridum).
Sostanze ausiliarie
Hypromellosum, sucralosum, sorbitolum, dinatrii edetas, natrii citras anhydricus, aqua purificata.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Spray nasale, soluzione. Soluzione limpida e incolore contenente 1,5 mg di azelastina cloridrato/ml equivalenti a 1,4 mg di azelastina/ml.
1 spruzzo (0,14 ml di soluzione) contiene 0,21 mg di azelastina cloridrato equivalenti a 0,19 mg di azelastina.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento sintomatico della rinite allergica stagionale (raffreddore da fieno) negli adulti, negli adolescenti e nei bambini di età pari o superiore a 6 anni.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
Adulti e adolescenti di età pari o superiore a 12 anni
2 spruzzi in ogni narice una volta al giorno. In alcuni casi sono necessari 2 spruzzi in ogni narice due volte al giorno. La dose massima giornaliera è 2 spruzzi in ogni narice due volte al giorno.
Bambini di età compresa tra 6 e 11 anni
Soltanto su prescrizione medica: 1 spruzzo in ogni narice due volte al giorno.
Bambini di età inferiore a 6 anni
La sicurezza e l'efficacia di Allergodil saisonal forte 0,15% spray nasale nei bambini di età inferiore a 6 anni non è dimostrata. Pertanto, l'utilizzo in questa fascia di età non è raccomandato.
Durata della terapia
Di norma, il trattamento di una rinite allergica acuta stagionale dura 2 settimane.
In caso di automedicazione della rinite allergica stagionale (raffreddore da fieno), l'impiego ininterrotto del medicamento è limitato a una durata massima di 2 settimane. Se i sintomi persistono, il paziente deve consultare il medico.
Modo di somministrazione
Uso nasale.
Il medicamento deve essere somministrato inclinando la testa in avanti, dopo aver pulito il naso (vedere foglietto illustrativo).
Prima del primo utilizzo, la pompa deve essere preparata spingendola in basso e rilasciandola per sei volte, fino alla fuoriuscita di uno spruzzo finemente nebulizzato. Quando Allergodil saisonal forte 0,15% spray nasale non viene utilizzato per 3 o più giorni, la pompa deve essere preparata nuovamente spingendola in basso e rilasciandola un numero di volte sufficiente a far uscire uno spruzzo finemente nebulizzato.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
Avvertenze e misure precauzionali
L'uso di Allergodil saisonal forte 0,15% spray nasale può essere associato in rari casi a disturbi quali intontimento, fiacchezza, spossatezza, debolezza, capogiri, stordimento o sonnolenza, che possono essere dovuti anche al decorso della malattia. In questi casi la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchine può essere compromessa. In particolare, va prestata attenzione al fatto che l'alcol può compromettere ulteriormente l'attitudine alla guida.
Interazioni
Non sono stati effettuati studi di interazione farmacocinetica specifici con azelastina in forma di spray nasale. Sono stati effettuati studi di interazione con dosi orali.
Eritromicina e ketoconazolo
La somministrazione concomitante di azelastina per via orale (4 mg due volte al giorno) ed eritromicina (500 mg tre volte al giorno per 7 giorni) ha evidenziato una Cmax di 5,36 ± 2,6 ng/mL e una AUC di 49,7 ± 24 ng•h/mL per l'azelastina, mentre la somministrazione di azelastina in monoterapia ha evidenziato una Cmax di 5,57 ± 2,7 ng/mL e una AUC di 48,4 ± 24 ng•h/mL per l'azelastina. Il ketoconazolo (200 mg due volte al giorno per 7 giorni) ha influito sulla determinazione delle concentrazioni di azelastina nel plasma.
Cimetidina e ranitidina
In uno studio di interazione allo stato stazionario con dosi multiple in soggetti sani, la somministrazione di cimetidina (400 mg due volte al giorno) ha aumentato la concentrazione media dell'azelastina somministrata per via orale (4 mg due volte al giorno) del 65% circa. La somministrazione concomitante di azelastina per via orale (4 mg due volte al giorno) e ranitidina cloridrato (150 mg due volte al giorno) ha evidenziato una Cmax di 8,89 ± 3,28 ng/mL e una AUC di 88,22 ± 40,43 ng•h/mL per l'azelastina, mentre la somministrazione di azelastina in monoterapia ha evidenziato una Cmax di 7,83 ± 4,06 ng/mL e una AUC di 80,09 ± 43,55 ng•h/mL per l'azelastina.
Teofillina
In caso di somministrazione concomitante di 4 mg di azelastina cloridrato per via orale due volte al giorno e di 300 o 400 mg di teofillina due volte al giorno non è stata osservata alcuna interazione farmacocinetica significativa.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Non ci sono studi controllati in donne in gravidanza. Studi sperimentali sugli animali hanno evidenziato un potenziale di tossicità riproduttiva a dosi orali molto elevate.
A fronte di queste considerazioni, il medicamento deve essere somministrato solo se il potenziale beneficio supera il rischio per il feto.
Allattamento
Non è noto se l'azelastina e i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno umano. A causa dell'esperienza insufficiente, Allergodil saisonal forte 0,15% spray nasale non deve essere impiegato durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
L'effetto di Allergodil saisonal forte 0,15% spray nasale sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchine non è stata studiata in modo specifico. Con l'uso di Allergodil saisonal forte 0,15% spray nasale sono stati segnalati occasionalmente disturbi quali intontimento, fiacchezza, spossatezza, debolezza, capogiri, stordimento o sonnolenza. In particolare, va prestata attenzione al fatto che l'alcol può compromettere ulteriormente l'attitudine alla guida.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono riportati qui di seguito secondo la classificazione sistemica organica prevista dal sistema MedDRA, in ordine di frequenza decrescente: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1000), «molto raro» (<1/10'000).
Patologie del sistema immunitario
Molto raro: ipersensibilità.
Patologie del sistema nervoso
Comune: disgeusia (percezione del gusto amaro specifico della sostanza). Generalmente a causa di un errato metodo di somministrazione con il capo reclinato all'indietro.
Non comune: assopimento (stordimento, sonnolenza).
Raro: capogiri**.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: fastidio nasale (bruciore, prurito), starnuti, epistassi.
Patologie gastrointestinali
Raro: nausea.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Molto raro: eruzione cutanea, prurito, orticaria.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Raro: intontimento** (fiacchezza, spossatezza), debolezza**.
** effetto che può essere causato anche dalla patologia stessa (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» e «Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Non si prevedono reazioni da sovradosaggio con la via di somministrazione nasale.
L'azelastina possiede un indice terapeutico sufficientemente elevato. Nelle sperimentazioni su animali non si osserva un aumento sostanziale delle reazioni avverse al farmaco neppure a fronte di un aumento della dose oltre l'intervallo terapeutico.
Segni e sintomi
Non vi sono esperienze relative all'ingestione di dosi tossiche di azelastina nell'uomo. In caso di sovradosaggio o intossicazione dopo ingestione orale accidentale, è prevedibile che si manifestino disturbi del sistema nervoso centrale (compresi stordimento, confusione, coma, tachicardia e ipotensione), sulla base dei risultati ottenuti dagli studi sugli animali. Fino ad oggi non sono state ancora osservate alterazioni all'ECG nell'uomo, ma non si può escludere l'insorgenza di aritmie in seguito a sovradosaggio.
Trattamento
Il trattamento dei sintomi deve essere sintomatico. In caso di ingestione recente di dosi eccessive, si raccomanda l'esecuzione di una lavanda gastrica in base al quantitativo di sostanza ingerito.
Non è noto un antidoto.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
R01AC03
Meccanismo d'azione, farmacodinamica
L'azelastina è un H1 antagonista, e quindi una sostanza ad azione antiallergica, con un'emivita relativamente lunga.
I dati derivanti da studi preclinici in vivo e in vitro dimostrano che l'azelastina inibisce la sintesi o il rilascio di mediatori chimici noti per essere coinvolti nelle fasi precoci e tardive delle reazioni allergiche. Tali mediatori comprendono i leucotrieni, l'istamina, gli inibitori del PAF e la serotonina.
Effetti cardiaci: uno studio controllato con placebo (95 pazienti con rinite allergica) non ha evidenziato alcun effetto dell'azelastina cloridrato in forma di spray nasale (2 spruzzi in ogni narice due volte al giorno per 56 giorni) sulla ripolarizzazione cardiaca, misurata dall'intervallo QT corretto (QTc) all'elettrocardiogramma. Dopo somministrazione di dosi orali multiple di 4 o 8 mg di azelastina due volte al giorno, la variazione del QTc era in media di 7,2 o 3,6 msec. Sono stati condotti studi di interazione riguardanti l'effetto sulla ripolarizzazione cardiaca di azelastina cloridrato in co-somministrazione orale con eritromicina o ketoconazolo. La somministrazione orale di eritromicina non ha mostrato alcun effetto sulla farmacocinetica dell'azelastina o sul QTc (misurato in elettrocardiogrammi seriati). Il ketoconazolo ha interferito con la determinazione delle concentrazioni dell'azelastina nel plasma, ma non sono stati osservati effetti sul QTc.
Efficacia clinica
L'effetto si osserva già 15 minuti dall'applicazione di Allergodil saisonal forte 0,15% spray nasale.
In studi clinici, l'uso di Allergodil saisonal forte 0,15% spray nasale una volta al giorno ha dimostrato di migliorare in modo significativo i sintomi nasali (naso che cola, naso chiuso, starnuti e prurito) rispetto al placebo. Il miglioramento significativo dei sintomi nasali mattutini riscontrato in due studi clinici su tre (cioè alla fine dell'intervallo di dosaggio di 24 h) indica che l'effetto di Allergodil saisonal forte 0,15% spray nasale persiste per 24 ore. Allergodil saisonal forte 0,15% spray nasale ha migliorato anche i sintomi oculari (prurito, lacrimazione/occhi acquosi e arrossamento oculare) e la qualità della vita dei pazienti correlata alla malattia (in base al questionario sulla qualità della vita in presenza di rinocongiuntivite [Rhinoconjunctivitis Quality of Life Questionnaire – RQLQ]).
Studi clinici di durata fino a un anno in caso di rinite allergica perenne hanno mostrato una buona sicurezza di Allergodil saisonal forte 0,15% spray nasale alla dose massima giornaliera di 2 spruzzi in ogni narice due volte al giorno negli adulti e negli adolescenti.
Nell'ambito di studi clinici sono stati trattati con azelastina oltre 2900 pazienti, di cui oltre 2100 hanno ricevuto Allergodil saisonal forte 0,15%. Non è stato riscontrato alcun effetto nocivo sulla tolleranza cardiaca, come aritmia ventricolare o tachicardia ventricolare caotica (torsione di punta).
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo assunzione per os di una compressa, l'azelastina viene assorbita rapidamente e pressoché completamente. La biodisponibilità assoluta di azelastina è dell'81%. Dopo somministrazione per os di 4,4 mg e 8,8 mg di azelastina cloridrato, la concentrazione plasmatica massima di azelastina è rispettivamente compresa tra 1,5 e 2,2 ng/ml e tra 4 e 6 ng/ml, mentre la Cmax di desmetilazelastina è rispettivamente compresa tra 0,2 e 0,5 ng/ml e tra 0,8 e 1,0 ng/ml. A parità di posologia, il Tmax è compreso tra 5 e 6 ore (azelastina) e tra 14 e 22 ore (desmetilazelastina). Dopo somministrazione intranasale di 2 spruzzi per narice (0,822 mg di dose totale) di Allergodil saisonal forte 0,15% spray nasale, sono stati misurati in soggetti sani i valori medi indicati di seguito: concentrazione plasmatica massima di azelastina (Cmax) pari a 409 pg/ml, esposizione sistemica (AUC) pari a 9312 pg•hr/ml e tmax di 4 ore.
La somministrazione nasale ripetuta porta ad un aumentato livello plasmatico nei pazienti con rinite allergica rispetto ai soggetti sani. Ciò sta ad indicare un maggiore assorbimento sistemico (molto probabilmente per effetto della migliore penetrazione attraverso la mucosa nasale infiammata).
Distribuzione
Il volume di distribuzione dell'azelastina può raggiungere 50 volte il volume corporeo, il che indica un'elevata distribuzione periferica del farmaco. Solo una piccola parte della radioattività, precisamente circa l'1,4%, si ritrova nel sangue dopo somministrazione per os di azelastina marcata con C14. Il livello di legame con le proteine è relativamente basso (80%-90%), un livello che non desta preoccupazioni relativamente a reazioni di spiazzamento del farmaco.
Metabolismo
L'azelastina viene metabolizzata ampiamente e principalmente tramite il Cyp450. Le isoforme P450 specifiche non sono state identificate. Le principali vie metaboliche sono l'idrossilazione ad anello, l'N-demetilazione e un'apertura ossidativa dell'anello azepinico per formare metaboliti zwitterionici.
Eliminazione
Nell'intervallo di dose di 2‑16 mg di azelastina è presente una linearità della dose. Dopo somministrazione singola e ripetuta di azelastina, le emivite di eliminazione plasmatica risultano di circa 20 ore per l'azelastina e di circa 50 ore per la N-desmetilazelastina.
Il 75% della dose di azelastina somministrata viene escreta nelle feci, il 25% nelle urine. Solo il 6,5% della dose viene escreto in forma immodificata. L'escrezione prolungata di piccole quantità della dose somministrata suggerisce una circolazione enteroepatica di piccola entità.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica e renale
Le emivite (t½) dell'azelastina e della N-desmetilazelastina non cambiano in misura significativa nei pazienti con funzionalità epatica compromessa rispetto ai soggetti sani. Nei pazienti con insufficienza renale, invece, sono state rilevate concentrazioni Cmax significativamente superiori per l'azelastina e la N-desmetilazelastina. Mentre per l'azelastina gli altri parametri sono rimasti invariati rispetto ai valori riscontrati nei soggetti sani, per il metabolita sono stati osservati valori medi significativamente aumentati per l'AUC a fronte di un'emivita prolungata.
Pazienti anziani
Rispetto a soggetti giovani, è stato osservato un prolungamento di 1,6 volte delle emivite. I valori di AUC, tmax, Cmax (dopo somministrazione ripetuta), Cmin e fattore di accumulazione sono quasi raddoppiati.
Dati preclinici
L'azelastina cloridrato non ha rivelato alcun potenziale di sensibilizzazione nelle cavie.
Mutagenicità e cancerogenicità
In una serie di studi in vitro e in vivo, l'azelastina cloridrato non ha mostrato alcun potenziale genotossico né cancerogeno nel ratto e nel topo.
Tossicità per la riproduzione
Negli esemplari maschi e nelle femmine di ratto, l'azelastina somministrata a dosi orali superiori a 3,0 mg/kg/giorno ha causato una riduzione dose-correlata dell'indice di fertilità. Tuttavia, non è stata individuata alcuna alterazione farmaco-correlata negli organi riproduttivi degli esemplari maschi o femmine durante gli studi di tossicità cronica.
Effetti embriotossici e teratogeni in ratti, topi e conigli si sono manifestati solo con dosi tossiche per la madre (ad es. sono state osservate anomalie scheletriche in topi e ratti a posologie di 68,6 mg/kg/giorno).
In studi sperimentali su animali riguardanti la tossicità per la riproduzione a dosi orali elevate, 1095 volte la dose massima giornaliera raccomandata per via intranasale nell'uomo (mg/kg di peso corporeo), sono stati riscontrati morte fetale, ritardo della crescita e aumento dell'incidenza di malformazioni scheletriche.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Dopo l'apertura, consumare entro 6 mesi.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25°C e tenere fuori dalla portata dei bambini.
Non conservare in frigorifero.
Non congelare.
Numero dell'omologazione
65425 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
VERFORA SA, 1752 Villars-sur-Glâne.
Stato dell'informazione
Aprile 2021
30758 — 01/07/2025