HCI Compendium
Schermo non supportato

L'applicazione non è ancora ottimizzata per il vostro schermo. Vi preghiamo di utilizzare un dispositivo con uno schermo più grande.

Indietro

CETIFELAN cpr pell 10 mg (hc 02/26)

G-Pharma AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Cetifelan, compresse rivestite con film

G-Pharma AG

Composizione

Principi attivi

Cetirizina (come cetirizina dicloridrato).

Sostanze ausiliarie

Amido di mais, lattosio monoidrato (65,00 mg per compressa rivestita con film), talco e magnesio stearato.

I nuclei delle compresse sono ricoperti da un film d'ipromellosa (E464), titanio diossido (E171), talco e macrogol 6000.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Una compressa rivestita con film (con linea di frattura, divisibile) contiene 10 mg di cetirizina dicloridrato.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Negli adulti e nei bambini a partire da 6 anni per il trattamento di:

  • Rinite allergica stagionale (raffreddore da fieno, pollinosi; la durata massima del trattamento nei bambini con rinite stagionale è di 4 settimane) e perenne;
  • Congiuntivite allergica;
  • Orticaria cronica idiopatica.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

Rinite allergica stagionale

Adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni: la dose raccomandata è di 10 mg una volta al giorno (1 compressa rivestita con film).

Bambini di età compresa tra 6 e 12 anni: 10 mg una volta al giorno (1 compressa rivestita con film) per un massimo di 4 settimane.

In alternativa, la dose può essere suddivisa in 2 somministrazioni (mezza compressa rivestita con film, mattina e sera).

Congiuntivite allergica

Adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni: la dose raccomandata è di 10 mg una volta al giorno (1 compressa rivestita con film).

Bambini di età compresa tra 6 e 12 anni: 10 mg una volta al giorno (1 compressa rivestita con film) per un massimo di 4 settimane.

In alternativa, la dose può essere suddivisa in 2 somministrazioni (mezza compressa rivestita con film, mattina e sera).

Rinite allergica perenne, orticaria cronica idiopatica

Adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni: la dose raccomandata è di 10 mg una volta al giorno (1 compressa rivestita con film).

Bambini di età compresa tra 6 e 12 anni: la dose raccomandata è di 10 mg una volta al giorno (1 compressa rivestita con film).

In alternativa, la dose può essere suddivisa in 2 somministrazioni (mezza compressa rivestita con film, mattina e sera).

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

I pazienti affetti solo da insufficienza epatica non necessitano di alcun adeguamento della dose. Nei pazienti con insufficienza epatica e renale, si raccomanda un adeguamento della dose (vedere «Pazienti con disturbi della funzionalità renale»).

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Gli intervalli tra le dosi devono essere personalizzati in base alla funzionalità renale individuale (velocità di filtrazione glomerulare [GFR] assoluta). La dose deve essere adeguata in base alla tabella seguente.

Quando si utilizza questatabella posologica per l'adeguamento della dose, è necessario avere una stima della clearance della creatinina (Clcr) del paziente espressa in ml/min.

La Clcr (ml/min) può essere ricavata partendo dal valore della creatinina sierica (mg/dl) usando la seguente formula:

Clcr = ([140 - età (anni)] × peso kg): 72 × creatinina sierica (mg/dl) (× 0,85 per le donne).

Adeguamento della dose nei pazienti con insufficienza renale

Gruppo

GFR
(ml/min)

Dosaggio e frequenza di somministrazione

Funzionalità renale normale

≥90

1 compressa rivestita con film una volta al giorno

Funzionalità renale lievemente ridotta

60 - <90

1 compressa rivestita con film una volta al giorno

Funzionalità renale moderatamente ridotta

30 - <60

½ compressa rivestita con film una volta al giorno

Funzionalità renale gravemente ridotta

15 - <30

Pazienti non dializzati

½ compressa rivestita con film ogni 2 giorni

Insufficienza renale terminale

<15

Pazienti dializzati

Controindicata

Pazienti anziani

A causa di una possibile riduzione della funzionalità renale, nei pazienti anziani può essere opportuno un adeguamento della dose (vedere «Pazienti con disturbi della funzionalità renale»).

Modo di somministrazione

Il medicamento deve essere assunto di sera, quando i sintomi si intensificano. Le compresse rivestite con film devono essere assunte intere con del liquido.

Cetifelan può essere assunto con o senza cibo.

Qualora negli adulti e nei ragazzi di età superiore ai 12 anni dovessero verificarsi lievi reazioni collaterali, si consiglia la somministrazione di ½ compressa rivestita con film di Cetifelan la mattina e la sera.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo cetirizina, a qualunque derivato della piperazina o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie.

Pazienti con insufficienza renale allo stadio terminale (velocità di filtrazione glomerulare [GFR] inferiore a 15 ml/min).

Avvertenze e misure precauzionali

I pazienti con insufficienza renale necessitano di un adeguamento della dose (vedere «Posologia/impiego»).

A causa di una possibile riduzione della funzionalità renale, nei pazienti anziani può essere indicato un adeguamento della dose.

Si raccomanda cautela nei pazienti con predisposizione alla ritenzione urinaria (ad es. a causa di lesione del midollo spinale o iperplasia prostatica), poiché la cetirizina può aumentare il rischio di ritenzione urinaria.

Si raccomanda cautela nei pazienti epilettici e nei pazienti a rischio di convulsioni.

Gli antistaminici inibiscono i test allergologici cutanei. Pertanto, il trattamento deve essere interrotto 3 giorni prima dell'esecuzione di tali test.

L'uso del prodotto non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 2 anni, poiché non sono disponibili studi a riguardo.

L'uso di compresse rivestite con film non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 6 anni, poiché questa formulazione non consente un appropriato adeguamento della dose.

Poiché la cetirizina può causare un aumento della sonnolenza, si richiede particolare cautela in caso di assunzione concomitante di Cetifelan con alcol o con medicamenti depressori del sistema nervoso centrale.

Le compresse rivestite con film contengono lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.

Interazioni

L'uso concomitante con azitromicina, cimetidina, eritromicina, ketoconazolo o pseudoefedrina non influisce sui parametri farmacocinetici della cetirizina. Non sono state osservate interazioni farmacodinamiche. Sulla base degli studi in vitro, la cetirizina non influisce sul legame del warfarin alle proteine plasmatiche.

La somministrazione concomitante di azitromicina, eritromicina, ketoconazolo, teofillina e pseudoefedrina non ha evidenziato variazioni rilevanti nei parametri di laboratorio, nelle funzioni vitali e nell'ECG.

In uno studio con somministrazione concomitante di teofillina (400 mg al giorno) e cetirizina (20 mg al giorno) sono stati osservati un lieve, ma statisticamente significativo, aumento della AUC nelle 24 ore, del 19% per la cetirizina e dell'11% per la teofillina, e un aumento dei livelli plasmatici massimi della cetirizina e della teofillina, rispettivamente del 7,7% e del 6,4%. Contemporaneamente, la clearance della cetirizina si è ridotta del 16% e quella della teofillina del 10% in seguito all'assunzione di cetirizina in pazienti sottoposti a trattamento preliminare con teofillina. Un trattamento preliminare con cetirizina ha influenzato i parametri farmacocinetici della teofillina, sebbene non in modo significativo.

Una singola somministrazione di 10 mg di cetirizina non ha determinato un potenziamento sostanziale dell'effetto dell'alcol (0,8‰). È stato possibile dimostrare un'interazione statisticamente significativa con 5 mg di diazepam per uno dei 16 test psicometrici.

La somministrazione concomitante di 10 mg al giorno di cetirizina e glipizide ha causato una lieve riduzione dei livelli di glucosio. Questo effetto non è clinicamente rilevante. Tuttavia, si raccomanda si assumere separatamente il glipizide la mattina e la cetirizina la sera.

Il grado di assorbimento della cetirizina non viene ridotto dall'assunzione concomitante di cibo, sebbene la velocità di assorbimento sia diminuita di 1 ora.

In uno studio a dose multipla con ritonavir (600 mg due volte al giorno) e cetirizina (10 mg al giorno), l'entità dell'esposizione a cetirizina è aumentata di circa il 40% mentre la cinetica di ritonavir è stata lievemente alterata (-11%) a seguito della somministrazione concomitante di cetirizina.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

I dati clinici limitati sull'utilizzo di cetirizina in gravidanza (tra 300 e 1000 gravidanze) non forniscono una chiara indicazione riguardo alle malformazioni o alla tossicità feto/neonatale in associazione con cetirizina.

Gli studi sugli animali non hanno mostrato una tossicità diretta o indiretta con effetti sulla gravidanza o sullo sviluppo embrionale, fetale o post-natale.

Si raccomanda cautela in caso di utilizzo in gravidanza.

Allattamento

La cetirizina non deve essere utilizzata durante l'allattamento, poiché passa nel latte materno. In funzione del momento di campionamento dopo la somministrazione, la concentrazione nel latte materno ha un valore compreso tra il 25% e il 90% della concentrazione misurata nel plasma. È possibile osservare effetti indesiderati associati alla cetirizina nei neonati allattati al seno.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

La cetirizina può causare un aumento della sonnolenza. Pertanto, la cetirizina ha effetti sulla capacità di condurre veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

A differenza degli antagonisti dei recettori H1 di prima generazione, la cetirizina ha una penetrazione più limitata nel sistema nervoso centrale. Studi clinici hanno mostrato che la cetirizina al dosaggio raccomandato ha solo lievi effetti indesiderati a livello del sistema nervoso centrale, che includono sonnolenza, affaticamento, torpore, difficoltà di concentrazione, vertigini e cefalea. In qualche caso, è stata riportata stimolazione paradossa del SNC.

Benché la cetirizina sia un antagonista selettivo dei recettori H1 periferici e non abbia un'attività anticolinergica significativa, sono stati segnalati rari casi di difficoltà nella minzione, disturbi dell'accomodazione dell'occhio e secchezza delle fauci.

In singoli pazienti, sono stati segnalati casi di disfunzione epatica con innalzamento degli enzimi marcatori epatici e della bilirubina. Tali valori si sono generalmente normalizzati dopo l'interruzione del medicamento.

Dati di sicurezza provenienti da studi clinici

Nell'ambito di sperimentazioni cliniche nei quali sono stati confrontati cetirizina al dosaggio giornaliero raccomandato (10 mg al giorno per la cetirizina) verso placebo o altri antistaminici, per le quali sono disponibili dati di sicurezza, sono stati trattati con cetirizina più di 3200 pazienti. Sono stati riscontrati i seguenti effetti indesiderati con una incidenza pari o superiore all'1%:

Effetto indesiderato

Cetirizina 10 mg
(n= 3260)

Placebo
(n= 3061)

Disturbi psichiatrici

Sonnolenza

9,63%

5,00%

Patologie del sistema nervoso

Vertigini

1,10%

0,98%

Cefalea

7,42%

8,07%

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Faringite

1,29%

1,34%

Patologie gastrointestinali

Dolori addominali

0,98%

1,08%

Secchezza delle fauci

2,09%

0,82%

Nausea

1,07%

1,14%

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Affaticamento

1,63%

0,95%

In studi clinici controllati verso placebo nei bambini (di età compresa tra 6 mesi e 12 anni) sono stati riscontrati i seguenti effetti indesiderati della cetirizina:

Effetto indesiderato

Cetirizina 10 mg
(n= 1656)

Placebo
(n= 1294)

Disturbi psichiatrici

Sonnolenza

1,8%

1,4%

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Rinite

1,4%

1,1%

Patologie gastrointestinali

Diarrea

1,0%

0,6%

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Affaticamento

1,0%

0,3%

Elenco degli effetti indesiderati

Agli effetti indesiderati segnalati nel corso degli studi clinici, elencati nel paragrafo precedente, vanno aggiunti i casi isolati dei seguenti effetti indesiderati riscontrati nell'esperienza post-marketing.

Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:

«molto comune» (≥1/10),

«comune» (≥1/100, <1/10),

«non comune» (≥1/1000, <1/100),

«raro» (≥1/10000, <1/1000),

«molto raro» (<1/10000),

«non noto» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie cardiache

Raro: tachicardia.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Molto raro: trombocitopenia.

Patologie del sistema nervoso

Non comune: parestesia.

Raro: convulsioni.

Molto raro: disgeusia, discinesia, distonia, sincope, tremore.

Non noto: parestesia, amnesia, disturbi della memoria.

Patologie dell'occhio

Molto raro: disturbi dell'accomodazione, visione offuscata, oculorotazione (movimenti oculari circolari non controllati).

Non noto: vasculite.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Non noto: vertigini.

Patologie gastrointestinali

Non comune: diarrea.

Patologie renali e urinarie

Molto raro: disuria, enuresi.

Non noto: ritenzione urinaria.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comuno: prurito, eruzione cutanea.

Raro: orticaria.

Molto raro: edema angioneurotico, eruzione fissa da medicamenti.

Non noto: pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non noto: artralgia, mialgia.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comuno: astenia, malessere.

Raro: edema.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: ipersensibilità.

Molto raro: shock anafilattico.

Patologie epatobiliari

Raro: funzionalità epatica alterata (innalzamento delle transaminasi, della fosfatasi alcalina, della GGT e della bilirubina).

Non noto: epatite.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non noto: aumento dell'appetito.

Disturbi psichiatrici

Non comune: agitazione.

Raro: aggressività, confusione, depressione, insonnia, allucinazioni.

Molto raro: tic.

Non noto: pensieri suicidi, incubi.

Esami diagnostici

Raro: aumento di peso.

Effetti indesiderati provenienti dalla fase post-marketing

Dopo l'autorizzazione all'immissione in commercio sono stati riscontrati i seguenti effetti indesiderati: Prurito e/o orticaria a seguito di interruzione del trattamento con cetirizina.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

I sintomi osservati in caso di sovradosaggio significativo erano associati a effetti a carico del sistema nervoso centrale o a una possibile attività anticolinergica. A seguito di assunzione di una dose pari ad almeno 5 volte la dose giornaliera raccomandata sono state segnalate le seguenti reazioni avverse: confusione, diarrea, torpore, affaticamento, cefalea, malessere, midriasi, prurito, irrequietezza, sedazione, sonnolenza, stupore, tachicardia, tremore e ritenzione urinaria.

Trattamento

Non è noto un antidoto specifico alla cetirizina.

In caso di sovradosaggio, si raccomanda un trattamento sintomatico o di supporto. La lavanda gastrica e/o la somministrazione di carbone attivo possono essere utili se il sovradosaggio è avvenuto da poco tempo. La cetirizina è solo parzialmente dializzabile.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

R06AE07

Antistaminici per uso sistemico, derivati piperazinici.

Meccanismo d'azione

La cetirizina, un metabolita dell'idrossizina, è un antistaminico con proprietà antiallergiche. È un antagonista selettivo dei recettori H1 con effetti minori su altri recettori ed essenzialmente privo di proprietà anticolinergiche e antiserotoninergiche. La cetirizina inibisce la fase precoce istamino-correlata della reazione allergica, e riduce la migrazione di alcuni tipi di cellule infiammatorie e il rilascio di mediatori associati alla risposta allergica ritardata. Attraversa difficilmente la barriera ematoencefalica e, di conseguenza, difficilmente può raggiungere i recettori H1 centrali.

Farmacodinamica

Negli studi sull'istamina a livello cutaneo, l'effetto di 10 mg di cetirizina è iniziato dopo 1 ora, ha raggiunto il picco dalla 2a alla 12a ora ed era ancora rilevabile in modo statisticamente significativo dopo 24 ore.

Oltre all'effetto anti-H1, la cetirizina esplica anche un effetto antinfiammatorio e interviene quindi nella fase tardiva della reazione allergica. Pertanto la cetirizina:

  • alla dose di 10 mg una o due volte al giorno, inibisce il reclutamento dei linfociti, in particolare gli eosinofili, nella cute;
  • alla dose di 30 mg al giorno, inibisce l'afflusso di eosinofili nel fluido di lavaggio broncoalveolare in seguito alla costrizione bronchiale indotta dagli allergeni;
  • inibisce la reazione infiammatoria tardiva indotta dalla callicreina;
  • riduce l'espressione dei marker di infiammazione, quali ICAM-1 e VCAM-1;
  • inibisce l'effetto degli agenti che liberano istamina, quali PAF o la sostanza P.

Efficacia clinica

L'efficacia clinica della cetirizina è stata dimostrata mediante una serie di studi in doppio cieco controllati verso placebo o altri antistaminici. La dimostrazione sostanziale dell'efficacia per l'indicazione «rinite allergica stagionale» è stata fornita sulla base di 3 studi con 859 pazienti totali. Le indicazioni «rinite allergica perenne» e «orticaria cronica idiopatica» sono state confermate mediante i risultati di 3 studi con un totale di 682 pazienti e 2 studi con 365 pazienti rispettivamente.

Farmacocinetica

Assorbimento

Dopo somministrazione orale della forma farmaceutica solida, la cetirizina viene assorbita rapidamente nel tratto gastrointestinale. La cetirizina presenta una cinetica lineare tra 5 mg e 60 mg. Lo steady-state viene raggiunto dopo 3 giorni.

Il profilo farmacocinetico della cetirizina è qualitativamente simile nei bambini e negli adulti. La somministrazione di 5 mg di cetirizina nei bambini produce la stessa concentrazione di principio attivo nell'organismo di una dose da 10 mg negli adulti. A seguito di assunzione di 10 mg di cetirizina negli adulti, sono stati riscontrati livelli plasmatici massimi (Cmax) di 350 ng/ml dopo 1-2 ore. I livelli plasmatici massimi riscontrati nei bambini dopo la somministrazione di 5 mg di cetirizina erano di 275 ng/ml dopo 1 ora.

Distribuzione

Negli adulti, il volume di distribuzione a seguito di assunzione di una dose di 10 mg è di 35 litri. Il legame alle proteine plasmatiche è del 93%. Nei bambini, il volume di distribuzione a seguito di somministrazione di una dose di 5 mg è di circa 17 litri.

La cetirizina viene escreta in piccole quantità nel latte materno.

Metabolismo

Negli adulti, il 60% della dose orale viene escreto immodificato nell'urina.

Eliminazione

Negli adulti, a seguito di assunzione di una dose di 10 mg la sostanza ha una clearance totale di 0,60 ml/min/kg. L'emivita di eliminazione (t½β) è di circa 10 ore.

La somministrazione di dosi multiple non modifica i parametri farmacocinetici. Non è stato osservato alcun accumulo in seguito a dosi giornaliere di 10 mg di cetirizina per 10 giorni.

Al termine della terapia, i livelli plasmatici di cetirizina scendono rapidamente al di sotto del limite di rilevazione. Pertanto, i test allergologici possono essere effettuati nuovamente dopo 3 giorni.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica

I pazienti con epatopatie croniche che hanno ricevuto una dose di 10 o 20 mg di cetirizina hanno presentato un aumento dell'emivita del 50% e una riduzione del 40% della clearance rispetto ai soggetti sani.

Disturbi della funzionalità renale

La cinetica della cetirizina allo steady-state (10 mg al giorno di cetirizina per 7 giorni consecutivi) nei pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creatinina superiore a 40 ml/min) è risultata sostanzialmente simile a quella dei soggetti sani. I pazienti con insufficienza renale moderata (clearance della creatinina tra 10 e 40 ml/min) presentavano un'emivita 3 volte più elevata e una riduzione del 70% della clearance rispetto ai soggetti sani.

I pazienti in emodialisi (clearance della creatinina inferiore a 7 ml/min), a cui era stata somministrata una dose singola di 10 mg di cetirizina, presentavano una riduzione della clearance del 70% e un aumento dell'emivita pari a tre volte rispetto ai soggetti sani. Durante un'emodialisi standard, meno del 10% della quantità di cetirizina viene eliminata dal plasma.

Pazienti anziani

In un gruppo di 16 soggetti anziani, l'emivita è aumentata di circa il 50% e la clearance è diminuita di circa il 40% rispetto al gruppo di controllo. La riduzione della clearance della cetirizina in questi soggetti anziani sembra essere in relazione alla riduzione della funzionalità renale.

Bambini e adolescenti

Nei bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, il 70% della dose orale di cetirizina viene escreto immodificato nell'urina.

Nei bambini, a seguito di assunzione di una dose di 5 mg la sostanza ha una clearance totale di 0,93 ml/min/kg.

L'emivita della cetirizina è di 6 ore nei bambini di età compresa tra 6 e 12 anni e di 5 ore nei bambini di età compresa tra 2 e 6 anni.

Dati preclinici

Gli studi preclinici su sicurezza, farmacologia e tossicità cronica non hanno evidenziato alcun rischio particolare per l'uomo. La NOEL («no observed effect level», dose senza effetto avverso osservabile) riscontrata nell'ambito di studi di tossicità cronica è risultata da 40 (studi della durata di 6 mesi) a 75-220 (studi della durata di 4 settimane) volte superiore nei cani, e 85 volte superiore nelle scimmie rispetto alla corrispondente dose terapeutica per l'uomo.

Nelle cavie, una dose endovenosa di cetirizina 200 volte superiore a quella in grado di sopprimere i broncospasmi indotti da istamina non ha determinato un prolungamento dell'intervallo QTc. Anche nei cani e nelle scimmie trattati per oltre un anno con una dose orale giornaliera rispettivamente di 275 e 225 volte superiore alla dose terapeutica appropriata per l'uomo, non sono stati osservati effetti sull'intervallo QTc.

Genotossicità

La cetirizina non è mutagena.

Cancerogenicità

La cetirizina non ha rivelato alcun potenziale cancerogeno.

Tossicità per la riproduzione

Gli studi di tossicità riproduttiva non hanno evidenziato effetti negativi della cetirizina sulla riproduzione e sullo sviluppo della prole.

Altre indicazioni

Influenza su metodi diagnostici

Al termine della terapia, i livelli plasmatici della cetirizina diminuiscono, con un'emivita di circa 10 ore. Pertanto, i test allergologici possono essere effettuati nuovamente 3 giorni dopo la sospensione di cetirizina.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare a temperatura ambiente (15-25°C). Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Non ci sono istruzioni particolari da seguire.

Numero dell'omologazione

66851 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

G-Pharma SA, 4704 Niederbipp.

Stato dell'informazione

Maggio 2023.

2854224/05/2024