AMOXICILLINE axapharm cpr disp 1000 mg
axapharm ag
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Amoxicillina axapharm, compresse dispersibili
Composizione
Principi attivi
Amoxicillina anidra come amoxicillina triidrato.
Sostanze ausiliarie
Crospovidone
Cellulosa microcristallina
Aspartame* (E951)
Magnesio stearato
Aromatica (fragola) con alcol benzilico**, maltodestrina, citrato trietile (E1505) e glicole propilenico (E1520).
*Questo medicamento contiene 10.00 mg di aspartame per compressa dispersibile da 500 mg, resp. 15.00 mg di aspartame per compressa dispersibile da 750 mg, resp. 20.00 mg di aspartame per compressa dispersibile da 1000 mg.
**Questo medicamento contiene 0.0015 mg di alcol benzilico per compressa dispersibile da 500 mg, resp. 0.0023 mg di alcol benzilico per compressa dispersibile da 750 mg, resp. 0.003 mg di alcol benzilico per compressa dispersibile da 1000 mg.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compressa per la preparazione di una sospensione orale (compresse dispersibili con l'aroma di fragola)
da 500 mg di amoxicillina (con scanalatura decorativa).
da 750 mg di amoxicillina (con scanalatura di frattura).
da 1000 mg di amoxicillina (con scanalatura di frattura).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Amoxicillina axapharm è indicato per il trattamento di infezioni causate da agenti patogeni Gram-negativi sensibili ad amoxicillina, nonché per il trattamento di infezioni miste da agenti patogeni Gram-positivi e Gram-negativi sensibili, ad esempio:
Infezioni delle vie respiratorie
Esacerbazioni acute di bronchite cronica, polmonite batterica, bronchiectasie.
Infezioni ORL
Otite media, sinusite, tonsillite, faringite (causate da streptococchi).
Infezioni delle vie urinarie
Pielonefrite acuta e cronica, cistite, uretrite.
Infezioni gastrointestinale
Tifo e paratifo, diarrea batterica.
In caso di ulcera gastrica o duodenale con infezione da Helicobacter pylori dimostrata, Amoxicillina axapharm è indicato in combinazione con un inibitore di pompa protonica (ad es. omeprazolo o lansoprazolo) o con un altro antibiotico (ad es. claritromicina o metronidazolo).
Malattie veneree
Gonorrea (uretrite specifica).
Borreliosi di Lyme
Nella borreliosi di Lyme (stadio I, eritema cronico migrante o eritema cronico migrante associato a manifestazioni articolari transitorie e manifestazioni neurologiche transitorie o limitate).
Amoxicillina axapharm è inoltre indicato per la profilassi dell'endocardite batterica durante procedure odontoiatriche (ad es. estrazioni dentarie, detartrasi, otturazioni), endoscopie e altri interventi che sono spesso accompagnati da batteriemia e che aumentano il rischio di endocardite in alcuni soggetti con danni cardiaci.
Una singola dose di 3 g di Amoxicillina axapharm può essere utilizzata:
- per il trattamento della gonorrea (uretrite specifica) e delle infezioni non complicate delle basse vie urinarie (cistite, uretrite batterica);
- per la profilassi dell'endocardite batterica durante procedure odontoiatriche (ad es. estrazioni dentarie, detartrasi, otturazioni), endoscopie e altri interventi che sono spesso accompagnati da batteriemia e che aumentano il rischio di endocardite in alcuni soggetti con danni cardiaci.
Devono essere considerate le raccomandazioni ufficiali per l'uso appropriato degli antibiotici, in particolare le raccomandazioni d'uso per prevenire l'aumento dell'antibiotico-resistenza.
Posologia/Impiego
La posologia dipende dal modo di somministrazione, dall'età, dal peso corporeo e dalla funzionalità renale del paziente, nonché dalla gravità dell'infezione e dalla sensibilità del germe.
La terapia deve essere proseguita per 48-72 ore dopo il raggiungimento di un effetto clinico. In caso di infezione causata da streptococchi beta-emolitici, si raccomanda di proseguire il trattamento per almeno 10 giorni, in modo da prevenire la comparsa di febbre reumatica acuta o di una glomerulonefrite.
Posologia abituale
Adulti e bambini sopra i 40 kg
Infezioni da lievi a moderate
Istruzioni generali: 1500-3000 mg di amoxicillina al giorno in 3-4 dosi singole.
Dose massima giornaliera: 4000-6000 mg suddivisi in 3-4 dosi.
Raccomandazione posologica: 375-750 mg 3-4 volte al giorno.
Per il trattamento della gonorrea (uretrite specifica) e delle infezioni non complicate delle basse vie urinarie (ad es. cistite, uretrite batterica), nonché per la profilassi dell'endocardite, può essere somministrata una singola dose di 3 g di amoxicillina (disponibile in confezioni da4 4 compresse da 750 mg).
Bambini fino a 40 kg compresi
Le compresse dispersibili di Amoxicillina axapharm non sono adatte per il trattamento ai bambini fino a 40 kg compresi. Per il trattamento orale ai bambini fino a 40 kg esistono sospensioni d'amoxicillina.
Profilassi dell'endocardite
Adulti e bambini sopra i 10 anni: 750 mg 4 volte al giorno (= 3 g) in una singola dose, da somministrare circa 1 ora prima dell'intervento che potrebbe portare a batteriemia.
Bambini fino a 10 anni: metà della dose per gli adulti.
Borreliosi di Lyme
Adulti: stadio I (eritema cronico migrante solitario): 750 mg 3-4 volte al giorno.
Durata della terapia: 12 giorni.
Bambini: Amoxicillina axapharm compresse dispersibili non sono adatti al trattamento dei bambini.
Eradicazione di Helicobacter pylori
Adulti: 1 compressa dispersibile di Amoxicillina axapharm da 750 mg 2 volte al giorno o 1 compressa dispersibile di Amoxicillina axapharm da 1000 mg 2 volte al giorno in combinazione con un inibitore di pompa protonica (ad es. omeprazolo o lansoprazolo, 20 mg 2 volte al giorno) e un altro antibiotico (ad es. claritromicina o metronidazolo, 2 volte al giorno) per 10-14 giorni.
Istruzioni posologiche speciali
In caso di infezioni da streptococchi beta-emolitici di gruppo A, la terapia deve durare almeno 10 giorni.
Se vengono somministrate dosi elevate di amoxicillina, occorre garantire un adeguato apporto di liquidi e una diuresi adeguata. Se presente in alte concentrazioni nelle urine, l'amoxicillina può precipitare, a temperatura ambiente, nel catetere urinario. Pertanto, è opportuno controllare regolarmente il normale flusso di urina nel catetere.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
In caso di insufficienza renale, l'escrezione di amoxicillina è ritardata. Amoxicillina axapharm può essere dosato in base alla clearance della creatinina (CrCl) come segue:
Adulti e bambini sopra i 40 kg
Clearance della creatinina (CrCl) (ml/min) | Dose |
|---|---|
10-30 | Max. 500 mg ogni 12 ore |
<10 | Max. 500 mg ogni 24 ore |
Se la clearance della creatinina è maggiore di 30 ml/min non è necessario alcun adeguamento della dose.
Non è comunque necessario alcun adeguamento della singola dose di 3 g.
Bambini fino a 40 kg compresi
Bambini fino a 40 kg compresi con insufficienza renale devono essere trattati con una formulazione parenterale di amoxicillina.
Dialisi peritoneale
L'amoxicillina non viene rimossa dalla circolazione mediante dialisi peritoneale. Per i pazienti in dialisi peritoneale si raccomanda lo stesso adeguamento posologico dei pazienti con insufficienza renale con clearance della creatinina <10 ml/min.
Emodialisi
L'emodialisi riduce notevolmente la concentrazione sierica dell'amoxicillina. Per i pazienti in emodialisi si raccomanda lo stesso adeguamento posologico dei pazienti con insufficienza renale con clearance della creatinina <10 ml/min. Al termine di ogni dialisi deve essere somministrata una dose supplementare di 1 g per via parenterale o di 750 mg per via orale negli adulti.
Modo di somministrazione
Amoxicillina axapharm può essere assunto durante i pasti senza perdita di efficacia. Le compresse dispersibili di Amoxicillina axapharm deve essere ingerita intera, possibilmente durante un pasto, con abbondante liquido.
Le compresse da 750 mg e 1000 mg presentano una scanalatura divisoria che però è adatta a dimezzare la dose. Le compresse a 500 mg presentano una scanalatura decorativa che non è adatta a dimezzare la dose.
Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o a una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione: Amoxicillina axapharm non deve essere utilizzato in pazienti con ipersensibilità alle penicilline o alle cefalosporine.
- Mononucleosi infettiva, leucemia linfatica: durante la terapia con amoxicillina, i pazienti affetti da mononucleosi infettiva o leucemia linfatica sono particolarmente predisposti allo sviluppo di esantemi (>90%).
Avvertenze e misure precauzionali
- L'insorgenza di un qualsiasi tipo di reazione allergica richiede l'immediata interruzione del medicamento.
- In caso di reazioni anafilattiche gravi può essere necessario un trattamento d'emergenza con adrenalina. Possono essere necessari anche ossigeno, steroidi per via endovenosa e respirazione assistita, inclusa l'intubazione.
- Prima di iniziare la terapia con Amoxicillina axapharm occorre ricercare eventuali precedenti reazioni da ipersensibilità alle penicilline o alle cefalosporine (antibiotici beta-lattamici).
- Nei pazienti trattati con penicilline sono state riferite reazioni da ipersensibilità gravi e occasionalmente fatali (incluse reazioni anafilattoidi e gravi reazioni avverse cutanee). Le reazioni da ipersensibilità possono anche evolvere nella sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare infarto del miocardio. I primi sintomi di tali reazioni possono includere dolore toracico associato a reazioni allergiche agli antibiotici beta-lattamici (cfr. «Effetti indesiderati»).
- Gravi reazioni cutanee da farmaco (SCAR), come sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, esantema da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), eritema multiforme e pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), sono state riferite in pazienti trattati con antibiotici beta-lattamici, inclusa l'amoxicillina (cfr. anche «Effetti indesiderati»). Se si verificano tali reazioni, è necessario interrompere immediatamente Amoxicillina axapharm e prendere in considerazione una terapia alternativa.
- L'amoxicillina deve essere usata con cautela in pazienti con una storia pregressa di reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) associata ad altri medicamenti, dal momento che è stata riferita una riacutizzazione di DRESS indotta da amoxicillina.
- L'uso prolungato può causare la proliferazione di germi e/o funghi resistenti. Nel caso di una tale superinfezione occorre istituire immediatamente un trattamento appropriato.
- L'insorgenza di diarrea durante o dopo il trattamento con Amoxicillina axapharm, specialmente se grave, persistente e/o con presenza di sangue, può essere sintomo di infezione da Clostridium difficile. La forma più grave è la colite pseudomembranosa. Se si sospetta una tale complicanza, il trattamento con Amoxicillina axapharm deve essere immediatamente interrotto e il paziente deve essere esaminato in modo approfondito in vista di una terapia antibiotica specifica (ad es. metronidazolo, vancomicina). In questa situazione clinica, l'uso di agenti antiperistaltici è controindicato.
- La sindrome enterocolitica indotta da farmaco (Drug-Induced Enterocolitis Syndrome (DIES)) è stata segnalata principalmente in bambini che assumevano amoxicillina (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»). La DIES è una reazione allergica con il sintomo principale di vomito prolungato (1-4 ore dopo l'assunzione del medicamento) in assenza di sintomi allergici cutanei o respiratori. Ulteriori sintomi potrebbero comprendere dolore addominale, letargia, diarrea, ipotensione o leucocitosi con neutrofilia. Si sono verificati casi severi, inclusa la progressione allo shock.
- Nei pazienti trattati con amoxicillina e anticoagulanti orali è stato riferito, in rari casi, un prolungamento anormale del tempo di protrombina (aumento dell'INR). Pertanto, la somministrazione concomitante di anticoagulanti richiede un monitoraggio appropriato. Per mantenere il livello di anticoagulazione desiderato può essere necessario aggiustare la dose di anticoagulanti orali.
- In caso di funzionalità renale ridotta, gli intervalli tra le somministrazioni devono essere prolungati in base alla gravità della disfunzione (cfr. «Istruzioni posologiche speciali»).
- Durante un trattamento a lungo termine si raccomanda il monitoraggio della funzionalità renale, epatica ed ematopoietica.
- Nei pazienti con diuresi ridotta è stata osservata molto raramente cristalluria, soprattutto con il trattamento parenterale. La formazione di cristalli può avere come conseguenza un'insufficienza renale acuta. Se vengono somministrate dosi elevate di amoxicillina occorre garantire un adeguato apporto di liquidi e una diuresi adeguata, al fine di ridurre la possibilità di cristalluria da amoxicillina. Se presente in alte concentrazioni nelle urine, l'amoxicillina può precipitare, a temperatura ambiente, nel catetere urinario. Pertanto, è opportuno controllare regolarmente il normale flusso di urina nel catetere.
- In caso di gravi disturbi gastrointestinali con vomito e/o diarrea non è più garantito un assorbimento sufficiente di amoxicillina. In questo caso occorre prendere in considerazione la somministrazione parenterale.
- Gli antibiotici somministrati per via orale possono ridurre l'efficacia dei contraccettivi orali; pertanto, occorre informare le pazienti della necessità di adottare ulteriori misure contraccettive durante il trattamento con Amoxicillina axapharm.
- Le compresse dispersibili contengono 10 mg, resp. 15 mg, resp. 20 mg di aspartame che è una fonte di fenilalanina e deve quindi essere usato con cautela nei pazienti con fenilchetonuria.
- Non sono disponibili studi né non-clinici né clinici sull'uso di aspartame nei bambini al di sotto delle 12 settimane di età.
- Le compresse dispersibili contengono un aromatico con alcol benzilico. Alcol benzilico può causare reazioni allergiche.
- La somministrazione endovenosa di alcol benzilico è stata associata a gravi eventi avversi e morte in neonati (sindrome da respiro agonico). Non è nota la minima quantità di alcol benzilico per cui si manifesta la tossicità.
- Rischio aumentato nei bambini piccoli a causa di accumulo.
- Grandi volumi devono essere usati con cautela e solo se necessario, specialmente in pazienti con insufficienza epatica o renale a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica).
Interazioni
L'uso concomitante di allopurinolo durante il trattamento con amoxicillina può aumentare la probabilità di esantemi.
Poiché l'amoxicillina agisce solo sui batteri in fase di crescita, esiste un'interazione con gli antibiotici batteriostatici.
È possibile un'interazione con i glicosidi (ad es. digossina), perché gli antibiotici possono danneggiare la flora intestinale; in alcuni pazienti, ciò causa un aumento dell'assorbimento dei glicosidi.
Le penicilline possono ridurre l'escrezione di metotrexato, causando un potenziale aumento nella tossicità.
L'uso concomitante di probenecid è sconsigliato. Il probenecid inibisce la secrezione tubulare renale dell'amoxicillina. L'uso concomitante di amoxicillina può causare un aumento e un prolungamento dei livelli ematici di amoxicillina.
Durante un trattamento con amoxicillina, la circolazione enteroepatica dei contraccettivi orali può essere ridotta o completamente soppressa dalla compromissione della flora intestinale. Questo riduce l'efficacia dei contraccettivi.
La letteratura descrive rari casi di aumento del rapporto internazionale normalizzato (INR) in pazienti che ricevono acenocumarolo o warfarin e ai quali è stata prescritta una terapia con amoxicillina. Se la somministrazione concomitante è necessaria, il tempo di protrombina o il rapporto internazionale normalizzato devono essere attentamente monitorati al momento dell'aggiunta o della sospensione dell'amoxicillina.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Studi sperimentali sugli animali non hanno mostrato alcun effetto sulla fertilità né sullo sviluppo embriofetale. Non sono disponibili studi controllati nelle donne in gravidanza. Pertanto, Amoxicillina axapharm deve essere usato con cautela durante la gravidanza.
Allattamento
Poiché Amoxicillina axapharm è escreto nel latte materno, nei neonati possono manifestarsi effetti collaterali (ad es. sensibilizzazione, diarrea). Pertanto, la sostanza non deve essere usata durante l'allattamento oppure, se necessario, l'allattamento deve essere interrotto.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Alcuni effetti indesiderati, quali nausea e diarrea, possono compromettere la capacità di guidare veicoli o la capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la seguente convenzione:
«Molto comune» (≥1/10),
«Comune» (≥1/100, <1/10),
«Non comune» (≥1/1000, <1/100),
«Raro» (≥1/10'000, <1/1000),
«Molto raro» (<1/10'000),
«Non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
La maggior parte degli effetti collaterali sotto riportati non riguardano solo amoxicillina, ma si verifica anche con altre penicilline.
Se non diversamente specificato, le frequenze degli effetti indesiderati derivano principalmente dai dati dei rapporti sul campo (rapporti post-marketing) degli ultimi 30 anni.
Infezioni ed infestazioni
Molto raro: candidiasi mucocutanea.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto raro: leucopenia reversibile (inclusa neutropenia grave o agranulocitosi), trombocitopenia reversibile e anemia emolitica.
Prolungamento del tempo di sanguinamento e del tempo di protrombina (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»).
Disturbi del sistema immunitario
Dati provenienti da studi clinici
Comune: eosinofilia (reazione da ipersensibilità).
Rapporti sul campo (segnalazioni post-marketing)
- Come per altri antibiotici, possono verificarsi reazioni allergiche gravi (di tutti i tipi), inclusi edema angioneurotico, shock anafilattico (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»), malattia da siero e vasculite da ipersensibilità.
- Una reazione di Herxheimer è possibile nella terapia del tifo, della sifilide o della leptospirosi.
Se si verifica una reazione da ipersensibilità, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.
Cfr. anche «Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo».
Patologie del sistema nervoso
Raro: eccitazione, ansia, insonnia, confusione, alterazioni del comportamento, sonnolenza e disestesia.
Molto raro: ipercinesia, capogiro e convulsioni. Le convulsioni possono verificarsi in pazienti con funzionalità renale ridotta o in coloro che ricevono posologie elevate.
Dosi elevate di antibiotici beta-lattamici possono portare, in singoli casi e soprattutto in pazienti con insufficienza renale, all'encefalopatia metabolica.
Non nota: meningite asettica.
Patologie cardiache
Non nota: sindrome di Kounis (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie gastrointestinali
Dati provenienti da studi clinici
Comune: diarrea e nausea.
Non comune: conati di vomito e vomito.
Rapporti sul campo (segnalazioni post-marketing)
- Perdita di appetito, pressione gastrica, flatulenza.
- Glossite, stomatite.
- Colite causata da antibiotici (incluse colite pseudomembranosa e colite emorragica, cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
- Sono state descritte alterazioni superficiali del colore dei denti (soprattutto dopo l'uso della sospensione).
- Molto raro: lingua nera pelosa.
Uno studio di coorte su 576 bambini di nove anni ha rilevato che la somministrazione di amoxicillina tra 0 e 9 mesi di età ha aumentato significativamente il rischio di fluorosi negli incisivi mascellari definitivi. La fluorosi può manifestarsi come strisce bianche, alterazione cromatica esteticamente sgradevole, porosità dello smalto e addirittura deformazione dei denti.
Non nota: sindrome enterocolitica indotta da farmaco (Drug-Induced Enterocolitis Syndrome, DIES) (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie epatobiliari
Molto raro: epatite e ittero colestatico. Moderato aumento dei livelli di AST e/o ALT.
Aumento transitorio della lattato-deidrogenasi e della fosfatasi alcalina.
Il significato degli aumenti dei livelli di AST e/o ALT non è chiaro.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Dati provenienti da studi clinici
Comune: eruzioni cutanee (sotto forma di esantema maculopapulare o morbilliforme) e rossore cutaneo.
Non comune: orticaria e prurito.
Non nota: malattia da IgA lineari.
Rapporti sul campo (segnalazioni post-marketing)
Molto raro: reazioni cutanee come eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa e bollosa, pustolosi esantematica acuta generalizzata, nonché esantema da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) (cfr. anche «Disturbi del sistema immunitario»).
Singoli casi: la sindrome DRESS può essere esacerbata o scatenata dall'amoxicillina (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Non nota: gravi reazioni cutanee da farmaco (SCAR) (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie renali e urinarie
Molto raro: nefrite interstiziale e cristalluria (compreso il danno renale acuto).
Disfunzioni renali con aumento della concentrazione dell'azoto ureico e della creatinina nel siero.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
I casi di sovradosaggio di amoxicillina sono solitamente asintomatici. Una posologia eccessiva può portare a vomito e diarrea. Il trattamento sintomatico prevede la somministrazione di grandi quantità di liquidi per os. Anche i sintomi di un'alterazione dell'equilibrio idroelettrolitico devono essere trattati sintomaticamente.
Un sovradosaggio grave determina livelli molto elevati nelle urine, soprattutto dopo somministrazione parenterale. Sono state segnalate cristalluria da amoxicillina e insufficienza renale acuta associata (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Trattamento
L'amoxicillina può essere rimossa dalla circolazione mediante emodialisi.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
J01CA04
Meccanismo d'azione
L'amoxicillina è un'aminopenicillina semisintetica del gruppo degli antibiotici beta-lattamici, che agisce sulla sintesi della parete cellulare batterica. L'effetto si basa sull'inibizione della sintesi della parete cellulare batterica mediante blocco delle transpeptidasi. Alla posologia adeguata esercita un'attività battericida. L'amoxicillina è stabile in ambiente acido, ma sensibile alle penicillinasi (beta-lattamasi).
Farmacodinamica
Sensibilità in vitro degli agenti patogeni
Nell'elenco seguente, i germi sono classificati in base alla loro sensibilità in vitro all'amoxicillina.
* L'efficacia clinica contro l'amoxicillina è stata dimostrata in studi clinici.
** Tutti gli stafilococchi resistenti alla meticillina sono resistenti anche all'amoxicillina.
Germi solitamente sensibili:
Aerobi Gram-positivi:
- Bacillius anthracis
- Enterococcus faecalis*
- Streptococcus pyogenes
- Streptococcus spp. (altri streptococchi beta-emolitici)*
- Listeria monocytogenes
Aerobi Gram-negativi:
- Bordetella pertussis
Altri:
- Leptospira icterohaemorrhagiae
- Treponema pallidum
Germi per i quali una resistenza acquisita può rappresentare un problema:
Aerobi Gram-negativi:
- Escherichia coli*
- Haemophilus influenzae*
- Helicobacter pylori*
- Proteus mirabilis*
- Salmonella spp.
- Shigella spp.
- Neisseria gonorrhoeae*
- Pasteurella spp.
- Vibrio cholerae (in alcuni studi, oltre l'80% dei ceppi è stato descritto come resistente)
Aerobi Gram-positivi:
- Stafilococchi coagulasi-negativi* (sensibili alla meticillina) (gli isolati positivi per le penicillinasi sono resistenti. Questi rappresentano i ceppi prevalenti in Europa).
- Staphylococcus aureus** (sensibile alla meticillina) (gli isolati positivi per le penicillinasi sono resistenti. Questi rappresentano i ceppi prevalenti in Europa).
- Corynebacterium spp.*
- Streptococcus pneumoniae*
- Streptococchi del gruppo viridans*
- Enterococcus faecium (in alcuni studi, oltre l'80% dei ceppi è stato descritto come resistente).
Anaerobi Gram-positivi:
- Clostridium spp.
Anaerobi Gram-negativi:
- Fusobacterium spp.
Altri:
- Borrelia burgdorferi
Germi intrinsecamente resistenti:
Aerobi Gram-negativi:
- Acinetobacter spp.
- Enterobacter spp.
- Klebsiella spp.
- Pseudomonas spp.
- Legionella spp.
- Serratia spp.
- Providencia
- Citrobacter
- Morganella morganii
- Proteus penneri
- Proteus vulgaris
- Yersinia
- Stenotrophomonas maltophilia
- Burkholderia cepacia
Anaerobi Gram-negativi:
- Bacteroides spp. (numerosi ceppi di Bacteroides fragilis sono resistenti)
Altri:
- Chlamydia spp.
- Mycoplasma spp.
In caso di infezioni causate da germi moderatamente sensibili, si raccomanda di eseguire un test di sensibilità per escludere un'eventuale resistenza. La sensibilità all'amoxicillina può essere determinata utilizzando metodi standardizzati, per esempio quelli raccomandati dal Comitato europeo per i test di sensibilità antimicrobica (EUCAST), mediante test di diffusione su disco o test di diluizione.
Microrganismo | Test di diluizione – valore soglia MIC (mg/l) | Test di diffusione su disco – valore soglia dell'alone di inibizione (mm) | ||
|---|---|---|---|---|
Sensibile (≤) | Resistente (>) | Sensibile (≥) | Resistente (<) | |
Enterobacteriaceae | 81 | 8 | 143 | 143 |
Enterococcus spp.3 | 4 | 8 | 103 | 83 |
Streptococchi – Gruppi A, B, C e G | 0,254 | 0.254 | 184 | 184 |
Streptococcus pneumoniae | 0,55 | 25 | 85 | 85 |
Streptococchi del gruppo viridans | 0,5 | 2 | Nota11 | Nota11 |
Haemophilus influenzae | 26 | 26 | Nota12, 3 | Nota12, 3 |
Neisseria gonorrhoeae | Nota7 | Nota7 | Non ancora definito, utilizzare metodo MIC | |
Neisseria meningitidis | 0,125 | 1 | ||
Anaerobi Gram-positivi escluso Clostridium difficile8 | 4 | 8 | ||
Anaerobi Gram-negativi8 | 0,5 | 2 | ||
Helicobacter pylori | 0,1259 | 0,1259 | ||
Pasteurella multocida | 1 | 1 | 173 | 173 |
Valori soglia non specie-specifici10 | 2 | 8 | Non applicabile | |
1 Le Enterobacteriaceae wild-type sono classificate come sensibili alle aminopenicilline.
2 La maggior parte degli stafilococchi produce penicillinasi ed è quindi resistente all'amoxicillina. Fatte salve poche eccezioni, gli isolati resistenti alla meticillina sono resistenti a qualsiasi beta-lattamico.
3 La sensibilità all'amoxicillina può essere desunta sulla base della sensibilità all'ampicillina.
4 La sensibilità alle penicilline degli streptococchi di gruppo A, B, C e G può essere desunta sulla base della sensibilità alla benzilpenicillina.
5 I valori soglia per l'amoxicillina fanno riferimento unicamente a isolati non-meningite. Gli isolati completamente sensibili alla benzilpenicillina (MIC ≤0.06 mg/l e/o sensibili al test di diffusione su disco dell'oxacillina) possono essere classificati come sensibili all'amoxicillina. Per gli isolati con sensibilità intermedia all'ampicillina, evitare il trattamento orale con amoxicillina e amoxicillina-acido clavulanico.
6 Valori soglia basati sulla somministrazione endovenosa. Per l'amoxicillina, i valori soglia si applicano solo agli isolati negativi per le beta-lattamasi. Gli isolati positivi per le beta-lattamasi devono essere classificati come resistenti.
7 Deve essere sempre testata per le beta-lattamasi. Se il risultato è positivo, va segnalata resistenza all'amoxicillina. La sensibilità all'amoxicillina degli isolati negativi per le beta-lattamasi può essere desunta sulla base della sensibilità alla benzilpenicillina: sensibili ≤0.06, resistenti >1.
8 La sensibilità all'amoxicillina degli isolati negativi per le beta-lattamasi può essere desunta sulla base della sensibilità alla benzilpenicillina.
9 Valori soglia basati sui valori di cut-off epidemiologico (epidemiological cut-off value, ECOFF), che distinguono gli isolati wild-type da quelli con ridotta sensibilità.
10 I valori soglia non specie-specifici si basano su dosi di almeno 0.5 g 3-4 volte (1.5-2 g/die).
11 La benzilpenicillina (1 unità) può essere utilizzata per il test di resistenza alle beta-lattamasi. Per gli isolati sensibili (≥18) si può indicare una sensibilità ai beta-lattamici. Gli isolati non sensibili (<12) devono essere testati per la sensibilità ai singoli principi attivi. Per gli isolati sensibili alla benzilpenicillina, la sensibilità può essere desunta sulla base della sensibilità alla benzilpenicillina o all'ampicillina. Per gli isolati resistenti alla benzilpenicillina, la sensibilità è desunta sulla base della sensibilità all'ampicillina.
12 La benzilpenicillina (1 unità) può essere testata sugli isolati produttori di beta-lattamasi e sugli isolati con mutazioni PBP, ma non può essere utilizzata per distinguerli.
Resistenza/Sviluppo di resistenza
La prevalenza delle resistenze acquisite può essere molto elevata per le singole specie e può variare geograficamente e nel tempo. Le informazioni sulle resistenze locali sono particolarmente utili per il trattamento delle infezioni gravi.
La resistenza secondaria, relativamente rara, si sviluppa lentamente e in più passaggi, attraverso la mutazione, la selezione di varianti batteriche resistenti e l'induzione di penicillinasi (beta-lattamasi).
Esiste una resistenza crociata completa con ampicillina. Resistenza crociata parziale nei bacilli Gram-negativi con azlocillina, mezlocillina e alcune cefalosporine.
Efficacia clinica
Nessun dato disponibile.
Farmacocinetica
Assorbimento
L'amoxicillina è relativamente stabile in ambiente acido e può quindi essere somministrata per via orale e parenterale.
Il 74-92% di una singola dose orale di amoxicillina è assorbito nel tratto gastrointestinale.
L'assorbimento dell'amoxicillina non è influenzato dalla concomitante assunzione di cibo.
Dopo somministrazione orale di 375 mg, 750 mg o 3 g, i livelli sierici massimi medi corrispondono rispettivamente a 7 µg/ml, 11 µg/ml e 33 µg/ml. Dopo somministrazione orale, i livelli sierici massimi sono raggiunti 1-2 ore.
Distribuzione
L'amoxicillina si lega alle proteine plasmatiche per circa il 18%. Il volume di distribuzione dell'amoxicillina è di 22 litri.
Poiché dopo la somministrazione orale di Amoxicillina axapharm si raggiungono concentrazioni sieriche elevate di amoxicillina, si può dare per scontata una buona penetrazione nei fluidi corporei.
L'amoxicillina diffonde bene nei tessuti, ma penetra solo in piccole quantità nel liquido cerebrospinale di soggetti le cui meningi non sono infiammate.
Le concentrazioni di amoxicillina nel latte materno sono basse.
L'amoxicillina diffonde nella placenta.
Metabolismo
Circa il 20-30% di una dose orale di amoxicillina è metabolizzato nel fegato. Il metabolita principale è l'acido penicilloico, batteriologicamente inattivo, che è escreto per via renale.
Eliminazione
L'emivita di eliminazione dell'amoxicillina in presenza di funzionalità renale normale è di 60-90 minuti.
Nelle prime sei ore dopo la somministrazione endovenosa di una dose standard, il 60-70% della dose somministrata è escreto in alte concentrazioni nelle urine come principio attivo immodificato.
Il 10-25% della dose iniziale è escreto come acido penicilloico inattivo. Il valore Q0 è di 0,15. La somministrazione concomitante di probenecid può ritardare la secrezione tubulare di amoxicillina: ciò aumenta i livelli plasmatici di circa il 60% e riduce l'eliminazione renale di circa il 20%.
Dopo la somministrazione di 3 g p.o., i livelli urinari raggiungono picchi fino a 5500 µg/ml.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
L'eliminazione dell'amoxicillina può essere ritardata in caso di insufficienza renale, a seconda della sua gravità (cfr. «Istruzioni posologiche speciali»).
L'emivita nei neonati prematuri e nei neonati è di 3.5-4 ore a causa del dell'assorbimento rallentato e dell'escrezione ritardata.
L'emodialisi riduce notevolmente la concentrazione sierica dell'amoxicillina. Tuttavia, la dialisi peritoneale influisce solo marginalmente sulle concentrazioni sieriche di amoxicillina.
Dati preclinici
Non sono disponibili altri dati tossicologici di rilievo.
Non ci sono prove di un potenziale mutageno della sostanza. Non sono disponibili studi a lungo termine sul potenziale tumorigeno.
Altre indicazioni
Influenza su metodi diagnostici
- Possibile riduzione dei risultati delle misurazioni della glicemia.
- Poiché l'elevata concentrazione di amoxicillina nelle urine può dare risultati falsamente positivi con i metodi chimici, si raccomanda di eseguire la determinazione del glucosio nelle urine con il metodo della glucosio-ossidasi.
- Possibili interferenze nella determinazione delle proteine totali nelle urine e nel siero mediante reazione colorimetrica (reazione di Ehrlich alla ninidrina).
- Possibile reazione cromatica falsamente positiva nelle determinazioni della glicosuria.
- I risultati della determinazione dell'estriolo nelle donne in gravidanza possono essere falsati.
- Il test di Coombs diretto può risultare positivo senza che tuttavia si verifichi un'emolisi.
- Nella cromatografia degli aminoacidi delle urine l'amoxicillina o i suoi prodotti di degradazione possono produrre macchie positive alla ninidrina.
- Quando si utilizza il metodo di chelazione del rame, i livelli sierici di acido urico possono essere falsamente aumentati. L'amoxicillina non influenza invece i metodi di determinazione dell'acido urico mediante fosfotungsteno e uricasi.
Stabilità
Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP.» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25°C) al riparo dall'umidità nella confezione originale e fuori della portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
66428 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
axapharm ag, 6340 Baar.
Stato dell'informazione
Maggio 2024.
28784 — 15/11/2024