SOLIFENACINE Spirig HC cpr pell 5 mg
Spirig HealthCare AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Solifenacina Spirig HC®
Composizione
Principi attivi
Solifenacina succinato.
Sostanze ausiliarie
5 mg rivestita con film:
Lattosio monoidrato 107.5 mg, amido di mais, ipromellosa, magnesio stearato, macrogol 8000, talco, titanio diossido, ossido di ferro giallo.
10 mg rivestita con film:
Lattosio monoidrato 102.5 mg, amido di mais, ipromellosa, magnesio stearato, macrogol 8000, talco, titanio diossido, ossido di ferro rosso.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 compressa Solifenacina Spirig HC da 5 mg rivestita con film contiene: 5 mg di solifenacina succinato, equivalenti a 3,8 mg di solifenacina.
1 compressa Solifenacina Spirig HC da 10 mg rivestita con film contiene: 10 mg di solifenacina succinato, equivalenti a 7,5 mg di solifenacina.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Solifenacina Spirig HC è indicato per il trattamento della vescica instabile (iperattiva) associata ai seguenti sintomi: urgenza, aumento della frequenza della minzione e/o incontinenza da urgenza.
Posologia/Impiego
Solifenacina Spirig HC deve essere assunto per via orale. Le compresse vanno deglutite intere con liquidi, in concomitanza o meno con l'assunzione di cibo.
Adulti, compresi gli anziani
La dose raccomandata è 5 mg una volta al giorno. Se necessario la dose può essere aumentata a 10 mg una volta al giorno.
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l'efficacia di Solifenacina Spirig HC nei bambini non sono state studiate. Pertanto, Solifenacina Spirig HC non deve essere somministrato in questa fascia di età.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Per i pazienti con disturbi della funzionalità renale da lieve a moderata (clearance della creatinina >30 ml/min) non è necessario alcun aggiustamento della dose. I pazienti con disturbo grave della funzionalità renale (clearance della creatinina ≤30 ml/min) devono essere trattati con cautela, con una dose non superiore a 5 mg una volta al giorno (vedere «Farmacocinetica»). Non esistono dati disponibili per i pazienti in emodialisi (vedere «Controindicazioni»).
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Per i pazienti con disturbo lieve della funzionalità epatica non è necessario alcun aggiustamento della dose. I pazienti con disturbo moderato della funzionalità epatica devono essere trattati con cautela con una dose non superiore a 5 mg una volta al giorno (vedere «Farmacocinetica»).
Potenti inibitori del citocromo P450 3A4
La dose massima di Solifenacina Spirig HC deve essere limitata a 5 mg quando il paziente è trattato contemporaneamente con ketoconazolo o dosi terapeutiche di un altro potente inibitore del CYP3A4 come ad esempio inibitori della proteasi o itraconazolo (vedere «Interazioni»).
Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o a una delle sostanze ausiliarie in base alla composizione
- Ritenzione urinaria
- Glaucoma ad angolo stretto non stabilizzato
- Gravi condizioni gastro-intestinali (ad es. megacolon tossico)
- Miastenia grave
- Gravi disturbi della funzionalità epatica
- Pazienti in emodialisi (vedere «Farmacocinetica»)
- Pazienti con grave insufficienza renale o disturbo moderato della funzionalità epatica in trattamento concomitante con un potente inibitore del CYP3A4 (vedere «Interazioni») compresi i pazienti a rischio per tali condizioni
Avvertenze e misure precauzionali
Prima dell'inizio della terapia è necessario escludere cause diverse di minzione frequente come scompenso cardiaco o malattia renale.
Angioedema
In alcuni pazienti in terapia con solifenacina è stato segnalato angioedema con ostruzione delle vie respiratorie. Se si manifesta un angioedema la terapia con Solifenacina Spirig HC deve essere interrotta e devono essere adottate misure appropriate.
Reazioni anafilattiche
In alcuni pazienti trattati con solifenacina succinato sono state segnalate reazioni anafilattiche. In pazienti che sviluppano reazioni anafilattiche la terapia con solifenacina succinato deve essere interrotta e devono essere adottate misure e/o terapie appropriate.
Ritenzione urinaria
Si raccomanda di agire con cautela nei pazienti con disturbo ostruttivo significativo della minzione (o associato a fattori di scompenso) con rischio di ritenzione urinaria, ad es. nell'iperplasia prostatica (picco di flusso <15 ml/min).
La sicurezza e l'efficacia nei pazienti con disfunzione della vescica di origine neurogena non sono state studiate, si raccomanda di agire con cautela nei pazienti con neuropatia su base autonomica.
Patologie gastrointestinali
Si raccomanda di agire con cautela nei pazienti con patologie ostruttive dell'apparato gastrointestinale, rischio di ridotta motilità gastrointestinale, ernia iatale/reflusso gastroesofageo o in caso di assunzione di medicamenti (come i bifosfonati) che possono essere la causa o possono aggravare una esofagite.
Prolungamento dell'intervallo QT e torsione di punta
Prolungamento dell'intervallo QT e torsione di punta sono stati osservati in pazienti con fattori di rischio quali una preesistente sindrome del QT lungo e ipokaliemia.
Disturbi della funzionalità renale
Si raccomanda di agire con cautela nei pazienti con gravi disturbi della funzionalità renale con clearance della creatinina ≤30 ml/min (vedere «Posologia/impiego» e «Farmacocinetica»).
Disturbi della funzionalità epatica
Si raccomanda di agire con cautela nei pazienti con disturbi moderati della funzionalità epatica (valori di Child-Pugh da 7 a 9; vedere «Posologia/impiego» e «Farmacocinetica»).
Infezione delle vie urinarie
In presenza di infezione delle vie urinarie, deve essere attivata una appropriata terapia antibatterica.
Intolleranza al galattosio
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficienza totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicamento.
Interazioni
Interazioni farmacodinamiche
Il trattamento concomitante con altri medicamenti con proprietà anticolinergiche può dare origine a effetti terapeutici ed effetti indesiderati più pronunciati.
In caso di sospensione del trattamento con Solifenacina Spirig HC occorre attendere circa una settimana prima di cominciare un'altra terapia anticolinergica. L'effetto terapeutico della solifenacina può essere ridotto in caso di somministrazione concomitante di medicamenti agonisti dei recettori colinergici.
La solifenacina può ridurre l'effetto dei medicamenti stimolatori della motilità dell'apparato gastrointestinale (quali la metoclopramide).
Interazioni farmacocinetiche
Studi in vitro
Studi in vitro hanno dimostrato che in concentrazioni terapeutiche la solifenacina non inibisce gli enzimi CYP1A1/2, 2C9, 2C19, 2D6 e 3A4 derivati da microsomi epatici umani. È pertanto improbabile che la solifenacina possa alterare la clearance dei medicamenti metabolizzati dai suddetti enzimi CYP.
Effetti di altri medicamenti su Solifenacina Spirig HC
Ketoconazolo e inibitori del CYP3A4
La somministrazione concomitante di ketoconazolo (200 mg/giorno) ha determinato un raddoppiamento dell'area sotto la curva concentrazione/tempo (AUC) della solifenacina, mentre una dose di ketoconazolo di 400 mg al giorno ha determinato la triplicazione dell'AUC della solifenacina. Pertanto, la dose massima di Solifenacina Spirig HC deve essere limitata a 5 mg quando viene impiegato insieme al ketoconazolo o ad altri potenti inibitori del CYP3A4 (come ad esempio ritonavir, nelfinavir, itraconazolo).
Inibitori enzimatici
Il trattamento concomitante con solifenacina e un potente inibitore del CYP3A4 è controindicato nei pazienti con disturbi renali gravi o disturbi epatici moderati.
Induttori enzimatici
Gli effetti dell'induzione enzimatica sulla farmacocinetica della solifenacina e dei suoi metaboliti così come l'effetto di substrati ad alta affinità per il CYP3A4 sull'esposizione alla solifenacina non sono stati verificati.
Poiché la solifenacina viene metabolizzata da CYP3A4, sono possibili interazioni farmacocinetiche con induttori del CYP3A4 (rifampicina, fenitoina, carbamazepina), inibitori del CYP3A4 e altri substrati del CYP3A4 (ad esempio verapamil, diltiazem).
Effetti di Solifenacina Spirig HC su altri medicamenti
Contraccettivi orali
L'assunzione di solifenacina non ha evidenziato interazioni farmacocinetiche tra la solifenacina e i contraccettivi orali (etinilestradiolo/levonorgestrel; entrambi i substrati del CYP3A4).
Warfarin
L'assunzione di solifenacina non ha determinato un'alterazione del profilo farmacocinetico di R-warfarin o S-warfarin né del loro effetto sul tempo di protrombina.
Non sono stati condotti studi su acenocumarolo o fenprocumone. Si raccomanda pertanto di controllare con maggiore frequenza i parametri della coagulazione durante l'assunzione iniziale o l'interruzione di Solifenacina Spirig HC nei pazienti che assumono tali preparati cumarinici.
Digossina
L'assunzione di solifenacina non ha evidenziato effetti sul profilo farmacocinetico della digossina.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati sufficienti sull'uso di solifenacina succinato in gravidanza.
Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Si raccomanda cautela nella prescrizione a donne in stato di gravidanza.
Allattamento
Non sono disponibili dati sull'escrezione della solifenacina nel latte umano. Studi sugli animali hanno dimostrato che la solifenacina viene escreta nel latte materno e provoca un ritardo nella crescita neonatale (vedere «Dati preclinici»). L'uso di Solifenacina Spirig HC durante l'allattamento deve pertanto essere evitato.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Gli effetti della solifenacina sulla capacità di guidare veicoli e sull'impiego di macchinari non sono stati studiati. Poiché la solifenacina può causare effetti indesiderati come annebbiamento della vista, stanchezza, sonnolenza o vertigini la capacità di guidare e di usare macchinari può essere compromessa.
Effetti indesiderati
A causa dei suoi effetti farmacologici la solifenacina può produrre effetti indesiderati anticolinergici dose-dipendenti in forma generalmente lieve o moderata.
L'effetto indesiderato più frequentemente segnalato in seguito al trattamento con solifenacina è stato la secchezza delle fauci. Tale reazione si è verificata nell'11% dei pazienti trattati con la dose di 5 mg una volta al giorno, nel 22% dei pazienti trattati con la dose di 10 mg una volta al giorno e nel 4% dei pazienti trattati con placebo. La secchezza delle fauci si è presentata in generale in forma lieve, rendendo necessaria la sospensione del trattamento solo in pochi casi.
Gli effetti collaterali sono raggruppati per classe di organi (database MedDRA) ed elencati in frequenza assoluta. Le frequenze sono state definite come segue: «Molto comune» (≥1/10), «Comune» (≥1/100, <1/10), «Non comune» (≥1/1000, <1/100), «Raro» (≥1/10'000, <1/1000), «Molto raro» (<1/10'000) e «Non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Infezioni e infestazioni
Non comune: infezione delle vie urinarie.
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: reazione anafilattica.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto raro: diminuzione dell'appetito, iperkaliemia.
Disturbi psichiatrici
Molto raro: stato confusionale, allucinazioni, delirio.
Patologie del sistema nervoso
Non comune: sonnolenza, disgeusia.
Molto raro: cefalea, capogiri.
Patologie dell'occhio
Comune: vista offuscata.
Non comune: secchezza oculare.
Molto raro: glaucoma.
Patologie cardiache
Molto raro: prolungamento dell'intervallo QT nell'ECG, torsione di punta, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachicardia.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: secchezza delle mucose nasali.
Molto raro: disfonia.
Patologie gastrointestinali
Molto comune: secchezza delle fauci (11% con 5 mg, 22% con 10 mg).
Comune: stipsi, nausea, dispepsia, dolori addominali.
Non comune: reflusso gastroesofageo, secchezza della gola.
Raro: ostruzione del colon, fecaloma.
Molto raro: vomito, ileo.
Patologie epatobiliari
Molto raro: anomalie nel test di funzionalità epatica, epatopatie.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: pelle secca.
Molto raro: eruzione cutanea, prurito, orticaria, eritema multiforme, angioedema.
Casi singoli: dermatite esfoliativa.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Molto raro: debolezza muscolare.
Patologie renali e urinarie
Non comune: difficoltà della minzione.
Raro: ritenzione urinaria.
Molto raro: disturbo della funzione renale.
Patologie generali
Non comune: stanchezza, edema periferico.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Il sovradosaggio della solifenacina succinato può causare gravi effetti colinergici (come secchezza delle fauci, visione offuscata, vertigini, sonnolenza). La dose più alta di solifenacina succinato somministrata a un paziente è stata 280 mg nell'arco di cinque ore ed ha provocato alterazioni dello stato mentale senza però richiedere il ricovero in ospedale.
Trattamento
In caso di sovradosaggio da solifenacina succinato il paziente va trattato con carbone attivo. La lavanda gastrica può essere effettuata entro un'ora dall'ingestione evitando tuttavia di indurre il vomito.
Come per gli altri anticolinergici, i sintomi di sovradosaggio possono essere così trattati:
- Gravi effetti collaterali del SNC, come allucinazioni o marcata eccitazione: fisostigmina o carbacolo.
- Convulsioni o marcata eccitazione: benzodiazepine.
- Insufficienza respiratoria: respirazione artificiale.
- Tachicardia: beta-bloccanti.
- Ritenzione urinaria: cateterizzazione.
- Midriasi: oscuramento della stanza, eventualmente pilocarpina collirio.
Come per gli altri antimuscarinici, in caso di sovradosaggio, occorre valutare attentamente i pazienti a rischio noto di un prolungamento dell'intervallo QT (ad esempio iperkaliemia, bradicardia e contemporanea somministrazione di medicamenti noti per prolungare l'intervallo QT) e con notevoli disturbi cardiaci preesistenti (ad esempio ischemia del miocardio, aritmia, insufficienza cardiaca congestizia).
Proprietà/Effetti
Codice ATC
G04BD08
Meccanismo d'azione/farmacodinamica
La solifenacina è un antagonista competitivo specifico dei recettori colinergici.
La vescica è innervata da nervi parasimpatici colinergici. L'acetilcolina determina contrazione della muscolatura liscia del detrusore per mezzo di recettori muscarinici, di cui M3 rappresenta il sottotipo principalmente coinvolto. La solifenacina è un inibitore competitivo dei recettori muscarinici del sottotipo M3.
Efficacia clinica
Il trattamento con solifenacina alle dosi giornaliere di 5 mg e 10 mg è stato esaminato in vari studi clinici controllati con placebo, randomizzati in doppio cieco, condotti su uomini e donne con vescica iperattiva.
Entrambe le dosi di 5 mg e 10 mg hanno determinato miglioramenti statisticamente significativi degli endpoint primari rispetto al placebo, in particolare nella frequenza urinaria sulle 24 ore (p <0,001). L'efficacia del medicamento è stata osservata già dopo una settimana dall'inizio del trattamento e si è stabilizzata nel corso di 12 settimane.
Solifenacina raggiunge la sua massima efficacia non prima di 4 settimane di trattamento.
Dati a lungo termine
Uno studio in aperto a lungo termine ha dimostrato il mantenimento dell'efficacia per almeno 12 mesi. Con un valore basale di 12 minzioni al giorno, dopo 12 settimane di trattamento è stata riscontrata una riduzione di 2,3 minzioni/24 ore durante il trattamento con solifenacina 5 mg, 2,7 minzioni/24 ore durante il trattamento con solifenacina 10 mg e 1,4 minzioni/24 ore durante il trattamento con placebo.
Dopo 12 settimane di trattamento circa il 50% dei pazienti affetti da incontinenza prima del trattamento non presentava più episodi d'incontinenza. Inoltre, nel 35% dei pazienti la frequenza giornaliera delle minzioni era scesa a meno di otto al giorno.
C'è stato anche un miglioramento significativo degli endpoint secondari (numero di episodi di urgenza, numero di episodi di incontinenza nelle 24 ore).
Anche gli indici di qualità della vita (danni fisici e sociali della malattia) hanno mostrato un miglioramento.
Farmacocinetica
Assorbimento
La biodisponibilità assoluta è pari a circa il 90%. L'assunzione di cibo non ha alcun effetto sulla concentrazione plasmatica di picco (Cmax) e sull'area sotto la curva concentrazione/tempo (AUC) della solifenacina.
Successivamente all'assunzione delle compresse rivestite con film di solifenacina, la Cmax di solifenacina viene raggiunta dopo 3-8 ore. Il tmax è indipendente dalla dose. La Cmax e l'AUC aumentano in proporzione alla dose dai 5 ai 40 mg.
Distribuzione
Il volume di distribuzione apparente della solifenacina in seguito a somministrazione per via endovenosa è pari a circa 600 litri. La solifenacina viene legata in larga misura (circa il 98%) dalle proteine plasmatiche, in primo luogo all'α1-glicoproteina acida.
Metabolismo
La solifenacina viene ampiamente metabolizzata dal fegato, principalmente dal citocromo P450 3A4 (CYP3A4). Tuttavia, esistono vie metaboliche alternative che possono contribuire al metabolismo della solifenacina. La clearance sistemica della solifenacina è pari a circa 9,5 litri/h, mentre la sua emivita terminale varia tra 45 e 68 ore. Dopo somministrazione orale, nel plasma sono stati identificati, oltre alla solifenacina, un metabolita farmacologicamente attivo (4R-idrossi solifenacina) e tre metaboliti inattivi solifenacina (N-glucuronide, N-ossido e 4R-idrossi-N-ossido).
Eliminazione
Dopo una dose singola di 10 mg di solifenacina 14C, è stata rilevata la presenza di radioattività per circa il 70% nell'urina e per il 23% nelle feci nei 26 giorni seguenti. Nell'urina circa l'11% della radioattività viene recuperata come sostanza attiva immodificata, circa il 18% come metabolita N-ossido, il 9% come metabolita 4R-idrossi-N-ossido e l'8% come metabolita 4R-idrossi solifenacina (metabolita attivo).
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Pazienti anziani
Non è richiesto alcun aggiustamento della dose in relazione all'età dei pazienti. Studi hanno dimostrato che dopo la somministrazione di solifenacina succinato (5 mg e 10 mg una volta al giorno) in soggetti sani (di età compresa tra 65 e 80 anni) la biodisponibilità (AUC) non presentava differenze significative rispetto a soggetti giovani sani (di età inferiore a 55 anni). La velocità media di assorbimento (espressa come tmax) è risultata leggermente inferiore negli anziani, mentre l'emivita di eliminazione terminale negli stessi soggetti anziani presentava una durata superiore di circa il 20%. Tali lievi differenze non sono state considerate clinicamente significative.
Bambini e adolescenti
La farmacocinetica della solifenacina nei bambini e negli adolescenti non è stata studiata.
Sesso e appartenenza etnica
Il profilo farmacocinetico della solifenacina non è influenzato dal sesso né dall'appartenenza etnica.
Disturbi della funzionalità renale
La AUC e la Cmax della solifenacina nei pazienti con disturbi lievi o moderati della funzionalità renale non differiscono in modo significativo dai valori rilevati nei volontari sani.
Nei pazienti con gravi disturbi della funzionalità renale (clearance della creatinina ≤30 ml/min) la biodisponibilità della solifenacina è risultata significativamente superiore rispetto al gruppo di controllo, con aumenti della Cmax del 30% circa, della AUC oltre il 100% e del t½ oltre il 60%. Tra la clearance della creatinina e la clearance della solifenacina è stata rilevata una correlazione statisticamente significativa.
Nei pazienti in emodialisi il profilo farmacocinetico non è stato ancora definito.
Disturbi della funzionalità epatica
Nei pazienti con disturbo moderato della funzionalità epatica non si sono rilevate variazioni della Cmax, mentre la AUC è aumentata del 60% e il l'emivita di eliminazione terminale è raddoppiato. La farmacocinetica della solifenacina nei pazienti con insufficienza epatica grave non è stata studiata.
Dati preclinici
I dati preclinici non mostrano rischi particolari per gli esseri umani sulla base di studi convenzionali di sicurezza, tossicità per somministrazioni ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità riproduttiva.
Il profilo di tossicità e tutti gli altri effetti farmacologici per la solifenacina sono stati studiati nel ratto, nel topo e nel cane e, soprattutto, sono stati osservati effetti farmacologici.
Negli studi preclinici su tossicità, genotossicità, cancerogenicità e sicurezza, non sono stati osservati effetti rilevanti oltre all'effetto farmacologica del composto.
La solifenacina non ha potenziale genotossico o cancerogeno.
Tossicità per la riproduzione
Studi sperimentali su ratti e conigli non hanno rilevato effetti dannosi diretti sulla funzione riproduttiva, sulla fertilità, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sullo sviluppo postnatale. Nei topi la solifenacina e/o i suoi metaboliti vengono escreti nel latte, e hanno provocato una riduzione dose dipendente della crescita dei topi neonati. Nel caso di topi giovani, la somministrazione a partire da 10 giorni dopo la nascita ha comportato una maggiore esposizione e tossicità rispetto ai topi adulti.
Gli studi sugli animali non indicano alcun effetto teratogeno.
Altri dati
Studi in vitro hanno dimostrato l'inibizione del canale hERG a concentrazioni 80 volte superiori ai livelli terapeutici. Non ci sono stati cambiamenti significativi nell'ECG (incluso QT/QTc) nel cane.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare Solifenacina Spirig HC a temperature superiori a 30°C. Conservare nelle confezione originale per proteggere dall'umidità.
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
66972 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Spirig HealthCare AG, Egerkingen
Stato dell'informazione
Novembre 2025
29813 — 04/12/2025