IDELVION subst sèche 1000 UI c solv + set
CSL Behring Lengnau AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
IDELVION®
Composizione
Principi attivi
Proteina di fusione ricombinante composta dal fattore di coagulazione IX ricombinante associato ad albumina ricombinante (rIX-FP), (nome di fantasia [INN] = albutrepenonacog alfa).
Sostanze ausiliarie
Polvere: trisodio citrato diidrato (corrispondente a ≤0,2 mmol o 4,3 mg di sodio per flaconcino di IDELVION 250 UI, IDELVION 500 UI e IDELVION 1000 UI, nonché a ≤0,4 mmol o 8,6 mg per flaconcino di IDELVION 2000 UI e IDELVION 3500 UI), polisorbato 80, mannitolo, saccarosio, acido cloridrico (per la regolazione del pH).
Solvente: acqua per preparazioni iniettabili.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere e solvente per soluzione iniettabile per la somministrazione endovenosa.
Un flaconcino di IDELVION contiene 250, 500, 1000, 2000 o 3500 unità internazionali (UI) di albutrepenonacog alfa.
Dopo la ricostituzione con 2,5 ml di acqua per preparazioni iniettabili (250 / 500 oppure 1000 UI), la soluzione contiene 100/200 o 400 UI/ml di fattore IX ricombinante.
Dopo la ricostituzione con 5 ml di acqua per preparazioni iniettabili (2000 / 3500 UI), la soluzione contiene 400 / 700 UI/ml di fattore IX ricombinante.
Polvere di colore da giallo chiaro a bianco e solvente trasparente e incolore per soluzioni iniettabili.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Profilassi e terapia delle emorragie in tutti i pazienti affetti da emofilia B (carenza congenita del fattore IX), compresi il controllo e la prevenzione di emorragie durante interventi chirurgici.
Posologia/Impiego
Dosaggio per adulti e bambini
Il trattamento con IDELVION va avviato sotto la sorveglianza di un medico esperto nel trattamento dell'emofilia B.
Il medico curante deve decidere individualmente per ogni paziente se il trattamento o la profilassi domiciliare delle emorragie in pazienti con emofilia B sia una soluzione adatta. Il medico curante deve garantire la rispettiva formazione del paziente e verificare l'uso corretto a intervalli regolari.
Il dosaggio e la durata del trattamento di sostituzione dipendono dal livello di gravità della carenza del fattore IX, dall'ubicazione e dall'entità dell'emorragia nonché dallo stato clinico e dalla risposta del paziente.
Il numero di unità somministrate di fattore IX è indicato in unità internazionali (UI), che soddisfano gli standard attuali dell'OMS per i prodotti a base di fattore IX. Un'unità internazionale dell'attività del fattore IX corrisponde al contenuto di fattore IX di 1 ml di plasma umano normale di persone sane. L'attività del fattore IX nel plasma è indicata in percentuale (in relazione al plasma umano normale) oppure in unità internazionali (in relazione a uno standard internazionale per il fattore IX nel plasma).
Trattamento al bisogno
Il calcolo del dosaggio necessario di fattore IX si basa sull'esperienza clinica, la quale dimostra che 1 UI di fattore IX per kg di peso corporeo aumenta l'attività del fattore IX nel plasma in media di 1,3 UI/dl (1,3% del valore normale) nei pazienti ≥12 anni e di 1,0 UI/dl (1,0% del valore normale) nei pazienti <12 anni di età. Il dosaggio necessario viene calcolato con l'aiuto della seguente formula:
Dosaggio necessario (UI) = peso corporeo (kg) x aumento desiderato del fattore IX (% del valore normale o UI/dl) x {reciproco del recupero osservato (UI/kg per UI/dl)}
Aumento previsto del fattore IX (UI/dl oppure % del valore normale) = dosaggio (UI) x recupero (UI/dl per UI/kg) / peso corporeo (kg)
Per la determinazione della dose di mantenimento adeguata è necessario considerare l'emivita prolungata del prodotto.
La quantità da somministrare e la frequenza di somministrazione devono sempre essere orientate all'efficacia clinica e al livello di valle del fattore IX nel singolo paziente.
Bambini e adolescenti
Bambini <12 anni di età
Per un recupero incrementale (tasso di recupero) di 1 UI/dl per 1 UI/kg, il dosaggio viene calcolato nel modo seguente:
Dosaggio (UI) = peso corporeo (kg) x aumento desiderato del fattore IX (UI/dl) x 1 dl/kg
Esempio:
- In un paziente di 20 kg con emofilia B grave è richiesto un picco del 50%. Il dosaggio corrispondente ammonta a 20 kg x 50 UI/dl x 1 dl/kg = 1000 UI.
- Un dosaggio di 1000 UI di IDELVION, somministrato a un paziente di 25 kg, mira a ottenere un aumento post-iniezione del fattore IX pari a 1000 UI/25 kg x 1,0 (UI/dl per UI/kg) = 40 UI/dl (40% del valore normale).
Adolescenti ≥12 anni di età
Per un recupero incrementale di 1,3 UI/dl per 1 UI/kg, il dosaggio viene calcolato nel modo seguente:
dosaggio (UI) = peso corporeo (kg) x aumento desiderato del fattore IX (UI/dl) x 0,77 dl/kg
Esempio:
- In un paziente di 80 kg con emofilia B grave è richiesto un picco del 50%.
Il dosaggio corrispondente ammonta a 80 kg x 50 UI/dl x 0,77 dl/kg = 3080 UI.
- Un dosaggio di 2000 UI di IDELVION, somministrato a un paziente di 80 kg, mira a ottenere un aumento post-iniezione del fattore IX pari a 2000 UI/ x 1,3 (UI/dl per UI/kg)/80 kg = 32,5 UI/dl (32,5% del valore normale).
La seguente tabella può essere impiegata quale linea guida per il controllo e la prevenzione di episodi emorragici e in caso di interventi chirurgici.
L'emivita prolungata di IDELVION permette e richiede regimi di dosaggio differenziati rispetto ai prodotti senza emivita prolungata del fattore IX.
Gravità dell'emorragia/tipo di intervento chirurgico | Livello di fattore IX necessario (%) (UI/dl) | Frequenza di somministrazione (ore)/durata della terapia (giorni) |
|---|---|---|
Emorragie Emartrosi minori o moderate, emorragie muscolari (eccetto quelle dell'ileopsoas) o del cavo orale | da 30 a 60 | Nella maggior parte delle emorragie dovrebbe bastare una singola dose. In caso di ulteriori segni di emorragia, una dose di mantenimento dopo 48-72 ore. |
Emorragie maggiori Emorragie potenzialmente letali, emorragie muscolari profonde, comprese quelle dell'ileopsoas. | da 60 a 100 | Ripetizione della dose ogni 48-72 ore nella prima settimana, successivamente dose di mantenimento settimanale fino alla cessazione dell'emorragia e fino alla guarigione della lesione. |
Interventi minori Compresa l'estrazione dentale non complicata. | da 50 a 80 (dose iniziale) | Nella maggior parte degli interventi chirurgici minori dovrebbe bastare una singola dose. Eventualmente, dose di mantenimento dopo 48-72 ore e fino alla cessazione dell'emorragia e alla guarigione della lesione. |
Interventi maggiori | da 60 a 100 (dose iniziale) | Ripetizione della dose ogni 48-72 ore nella prima settimana, successivamente dose di mantenimento 1-2 volte alla settimana fino alla cessazione dell'emorragia e fino alla guarigione della lesione. |
Profilassi
Nella profilassi di routine per la prevenzione di emorragie in pazienti adulti con emofilia B si consiglia uno schema posologico con la somministrazione di 25-40 UI/kg una volta la settimana. Alcuni pazienti che rispondono bene allo schema settimanale possono essere trattati con fino a 75 UI/kg ogni 10 o 14 giorni. I pazienti (≥18 anni) precedentemente trattati che hanno potuto essere ben controllati per almeno 6 mesi con un regime di 14 giorni possono passare a 100 UI/kg ogni 21 giorni. Lo schema posologico deve essere adattato allo stato clinico e alla risposta clinica del singolo paziente.
Pazienti precedentemente non trattati
La sicurezza e l'efficacia di IDELVION in pazienti precedentemente non trattati sono coerenti con il noto profilo di sicurezza ed efficacia di rIX-FP in pazienti adulti e pediatrici con emofilia B precedentemente trattati.
Pazienti anziani
Il dosaggio e la durata di somministrazione nelle persone anziane (>65 anni di età) non sono stati valutati nell'ambito di studi clinici.
Bambini e adolescenti
I dati attualmente disponibili sono descritti nella rubrica «Farmacocinetica».
Per la profilassi di routine in bambini e adolescenti, la posologia raccomandata è la stessa degli adulti (v. rubrica «Farmacocinetica»).
Per i pazienti pediatrici è necessario stabilire un intervallo di somministrazione più breve sulla base del livello di valle. Il regime di 21 giorni non è stato studiato nei bambini (<12 anni di età).
Monitoraggio per lo sviluppo di inibitori
I pazienti devono essere monitorati al fine di rilevare un eventuale sviluppo di anticorpi anti-fattore IX («inibitori»). Vedere anche la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali».
Schema di somministrazione
Il preparato ricostituito deve essere iniettato lentamente per via endovenosa a una velocità tollerabile per il paziente.
Monitorare il paziente al fine di rilevare eventuali reazioni immediate. In caso si verifichi una reazione che potrebbe essere correlata alla somministrazione di IDELVION, ridurre la velocità di infusione o interrompere la somministrazione a seconda dello stato clinico del paziente.
Per le istruzioni sulla preparazione del medicamento prima dell'uso si rimanda alla rubrica «Indicazioni per la manipolazione».
Per garantire la tracciabilità dei medicamenti biotecnologici, si raccomanda di prendere nota del nome commerciale e del numero di lotto durante ogni trattamento.
Controindicazioni
IDELVION è controindicato nei pazienti con ipersensibilità nota al principio attivo e/o a una delle sostanze ausiliarie di IDELVION e alle proteine di criceto (v. rubrica «Composizione»).
Avvertenze e misure precauzionali
Ipersensibilità
Sono possibili reazioni di ipersensibilità di tipo allergico. Il prodotto contiene tracce di proteine di criceto.
In caso di comparsa di sintomi di ipersensibilità, interrompere immediatamente la somministrazione del medicamento e avviare un trattamento adeguato. I pazienti devono essere informati sui segni precoci delle reazioni di ipersensibilità come eruzione cutanea pomfoide, orticaria generalizzata, sensazione di costrizione al petto, stridore, ipotensione e anafilassi. Inoltre, i pazienti devono essere istruiti a interrompere immediatamente la somministrazione di IDELVION e a rivolgersi a un medico in caso di comparsa di questi sintomi.
Poiché per tutti i prodotti a base di fattore IX sussiste il rischio di reazioni allergiche, si consiglia di effettuare le prime somministrazioni di IDELVION sotto sorveglianza medica, così da garantire un intervento medico adeguato in caso di reazioni allergiche.
Inibitori
Durante la terapia di sostituzione a base di IDELVION è stata riportata la formazione di inibitori del fattore IX nel trattamento dell'emofilia B. È quindi necessario monitorare i pazienti per rilevare un'eventuale formazione di anticorpi neutralizzanti (inibitori) per mezzo di test biologici adeguati (quantificazione in unità Bethesda, UB).
Se non si riesce a raggiungere il livello atteso di attività plasmatica del fattore IX oppure non si riesce a controllare l'emorragia con il dosaggio adeguato, va eseguito un test che misuri la concentrazione di inibitori del fattore IX. Si consiglia di trasferire il paziente in un centro specializzato nel trattamento dell'emofilia, se non è possibile controllare l'emorragia o se si sospetta la formazione di inibitori.
Nella letteratura sono riportati casi di una correlazione tra la comparsa di inibitori del fattore IX e le reazioni allergiche. Per questo motivo, i pazienti che manifestano reazioni allergiche devono essere sottoposti a test per accertare l'eventuale presenza di un inibitore. Bisogna sottolineare che i pazienti con inibitori del fattore IX possono essere a più alto rischio di reazioni anafilattiche a causa della necessaria somministrazione di quantità più elevate di fattore IX.
La sicurezza e l'efficacia dell'uso di IDELVION quale infusione continua non sono state comprovate.
Sono disponibili solo dati limitati relativi al trattamento al bisogno e al trattamento per interventi chirurgici con IDELVION nei bambini sotto i 6 anni di età.
Tromboembolie
Poiché sussiste un rischio potenziale di complicazioni trombotiche, eseguire il monitoraggio clinico per rilevare eventuali segni precoci di coagulopatia trombotica o coagulopatia da consumo (o coagulazione intravascolare disseminata, CID) per mezzo di test biologici adeguati. Questo vale soprattutto in caso di somministrazione del preparato nelle seguenti situazioni: pazienti con patologie epatiche, dopo interventi chirurgici, in neonati o nei pazienti a rischio di eventi trombotici o CID. In ognuno di questi casi, si dovranno valutare i vantaggi di una terapia con IDELVION rispetto ai rischi di queste complicazioni.
Eventi cardiovascolari
In pazienti con preesistenti fattori di rischio cardiovascolare, una terapia sostitutiva con fattore IX può aumentare il rischio cardiovascolare.
Complicazioni associate al catetere
Se è necessario posizionare un catetere venoso centrale (CVC), bisogna prendere in considerazione il rischio di complicazioni associate al catetere, comprese infezioni locali, batteriemia e trombosi associate al catetere.
Test di laboratorio per il monitoraggio
L'attività plasmatica del fattore IX va monitorata per mezzo di un test di coagulazione «one-stage», al fine di confermare il raggiungimento e il mantenimento del livello di fattore IX adatto. I risultati dei test del fattore IX possono essere influenzati dal tipo di reagente aPTT impiegato. La misurazione con un test di coagulazione «one-stage» con un reagente aPTT a base di caolino o di un reagente aPTT Actin FS comporterà probabilmente una sottostima del livello di attività.
Bambini e adolescenti
Le avvertenze e misure precauzionali riportate valgono sia per gli adulti che per i bambini e gli adolescenti.
IDELVION contiene meno di 1 mmol o 23 mg di sodio per flaconcino, cioè è essenzialmente «senza sodio». Esso contiene tuttavia fino a 1,31 mmol o 30,21 mg di sodio per unità di dose (per 70 kg di peso corporeo), quando si usa la dose massima (17,5 ml – 7000 UI). Questa quantità equivale all'1,61% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS, che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Interazioni
Non sono state riportate interazioni di IDELVION con altri medicamenti.
Gravidanza/Allattamento
Non sono stati effettuati studi sulla riproduzione con IDELVION negli animali. Sulla base della bassa incidenza dell'emofilia B nelle donne, non si dispone di esperienze circa l'utilizzo di IDELVION durante la gravidanza o l'allattamento.
Di conseguenza, IDELVION deve essere somministrato in gravidanza o in allattamento solo in caso di chiara indicazione.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
IDELVION non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Durante l'uso di preparati contenenti il fattore IX sono state osservate reazioni di ipersensibilità o reazioni allergiche, tra cui angioedema, bruciore e dolore pungente in sede di iniezione, brividi, sensazione di calore, orticaria generalizzata, cefalea, eruzione cutanea pomfoide, ipotensione, letargia, nausea, irrequietezza, tachicardia, sensazione di costrizione al petto, formicolio, vomito o stridore. In rari casi queste reazioni sono progredite in anafilassi e sono comparse in stretta correlazione temporale con lo sviluppo di inibitori del fattore IX. Nell'ambito di studi clinici con IDELVION non sono state osservate reazioni anafilattiche.
I pazienti con emofilia B possono sviluppare anticorpi neutralizzanti (inibitori) anti-fattore IX. In caso di comparsa di tali inibitori, questa condizione si manifesta sotto forma di risposta clinica insufficiente. In questi casi si consiglia di contattare un centro specializzato in emofilia. Nell'ambito di studi clinici con IDELVION, nessuno dei pazienti precedentemente trattati ha mostrato la presenza di inibitori. In uno studio clinico su pazienti precedentemente non trattati è stato segnalato lo sviluppo di inibitori del fattore IX in un caso.
In casi molto rari, a seguito dell'impiego di preparati a base di fattore IX derivato da cellule CHO è stato osservato lo sviluppo di anticorpi contro le proteine di criceto. In studi clinici con IDELVION non sono stati rilevati tali anticorpi.
Negli studi clinici su IDELVION non sono stati riportati eventi trombotici.
Nel corso di studi clinici in aperto con IDELVION condotti su 114 pazienti precedentemente trattati, in 103 dei 114 pazienti (90,4%) che avevano complessivamente ricevuto 16'567 iniezioni sono stati segnalati 1078 eventi indesiderati emergenti con il trattamento. Di questi 1078 eventi, 18 eventi in 11 pazienti su 114 (9,6%) sono stati messi in relazione con il trattamento. Nello studio concluso con pazienti non trattati in precedenza (PUP), 11 dei 12 PUP presentavano complessivamente 137 eventi indesiderati emergenti con il trattamento, la maggior parte dei quali di entità da lieve a moderata. In 2 PUP si sono verificati 5 eventi che sono stati correlati a IDELVION.
Effetti indesiderati dopo l'introduzione sul mercato
Dopo l'introduzione sul mercato di IDELVION è stato osservato lo sviluppo di inibitori.
Elenco degli effetti indesiderati del medicamento
Il seguente elenco è stilato secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA (SOC e livello di terminologia preferito).
Gli effetti indesiderati, la cui frequenza è basata sulla quota percentuale per paziente e per iniezione, sono categorizzati come comuni (da ≥1/100 a <1/10), non comuni (da ≥1/1000 a <1/100), rari (da ≥1/10'000 a <1/1000), molto rari (<1/10'000) e casi isolati (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Gli effetti indesiderati sono presentati di seguito sulla base dell'esperienza negli studi clinici e secondo le classi di sistemi e organi e la frequenza di comparsa.
Gli effetti indesiderati del medicamento nell'elenco sottostante provengono da studi clinici e fanno presumere, secondo lo sperimentatore, una correlazione con la somministrazione di IDELVION.
Patologie del sistema nervoso:
Cefalea: frequenza per paziente: comune.
Capogiro: frequenza per paziente: comune.
Disturbi del sistema immunitario:
Ipersensibilità: frequenza per paziente: comune;
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
Eruzione cutanea: frequenza per paziente: comune.
Eczema: frequenza per paziente: non comune.
Bambini e adolescenti
Nei bambini la frequenza, il tipo e il grado di gravità degli effetti indesiderati sono simili a quelli negli adulti.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
B02BD04
Proteina di fusione ricombinante composta dal fattore di coagulazione IX ricombinante associato ad albumina ricombinante.
Meccanismo d'azione
IDELVION (INN: albutrepenonacog alfa) è una proteina di fusione ricombinante composta dal fattore di coagulazione IX ricombinante associato ad albumina ricombinante. IDELVION sostituisce efficacemente il fattore di coagulazione IX mancante, necessario per l'emostasi, permettendo intervalli di somministrazione più lunghi. Il prolungamento dell'emivita di IDELVION e l'elevata esposizione sistemica sono ottenuti mediante fusione con l'albumina umana ricombinante, la quale possiede un'emivita intrinseca lunga. L'albumina è una proteina vettrice naturale e inerte presente nel plasma con una lunga emivita (circa 20 giorni). Tale proteina non è coinvolta né nella risposta immunitaria né nella difesa immunitaria. La fusione genetica del fattore di coagulazione IX ricombinante con l'albumina ricombinante prolunga l'emivita del fattore IX.
Farmacodinamica
L'emofilia B è una malattia ereditaria della coagulazione del sangue, legata ai cromosomi sessuali, che porta a una diminuzione dei livelli del fattore IX e quindi a emorragie eccessive nelle articolazioni, nei muscoli o negli organi interni, sia spontanee che a seguito di lesioni dovute a incidenti o interventi chirurgici. I livelli plasmatici del fattore IX vengono aumentati dalla terapia sostitutiva, consentendo così una correzione temporanea del deficit del fattore e una correzione della tendenza al sanguinamento.
Il fattore IX è attivato dal complesso fattore VIIa/fattore tissutale attraverso la via estrinseca, e dal fattore XIa nella cascata della coagulazione intrinseca. Il fattore IX attivato, in combinazione con il fattore VIII attivato, attiva il fattore X. Questo risultato porta alla fine alla conversione della protrombina in trombina. La trombina trasforma poi il fibrinogeno in fibrina, che permette la formazione di un coagulo. L'attività del fattore IX è assente o fortemente ridotta nei pazienti affetti da emofilia B, rendendo necessaria una terapia sostitutiva.
Efficacia clinica
Efficacia della profilassi di routine
I risultati clinici che dimostrano l'efficacia per l'indicazione della profilassi di routine comprendono il tasso di emorragie spontanee annualizzato (AsBR).
Tasso di emorragie spontanee annualizzato
In tre studi (2004, 3001 e 3002) è stata rilevata la comparsa di episodi emorragici durante il periodo del trattamento di profilassi ed è stato determinato l'AsBR.
Sicurezza ed efficacia in adulti e ragazzi (da ≥12 a 65 anni di età)
I pazienti (n = 19) nello studio 3001, che partecipavano sia al trattamento al bisogno sia al trattamento di profilassi, hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa del tasso di emorragie spontanee e del numero totale di episodi emorragici dopo essere passati dal trattamento al bisogno a quello di profilassi.
Confronto dei tassi di emorragia annualizzati:
Eziologia degli episodi emorragici | Trattamento al bisogno (n=19)* | Profilassi | Percentuale di riduzione |
Spontanei (AsBR)* | |||
Media (DS) Mediana IQR Range | 14,6 (8,42) 15,4 8,0; 18,0 2,0; 39,5 | 0,9 (1,17) 0,7 0; 1,6 0; 4,2 | 93,5 (8,03) 95,9 89,3; 100 75,2; 100 |
Totale†(ABR) | |||
Media (DS) Mediana IQR Range | 20,8 (9,19) 19,2 16,7; 25,8 2,0; 46,1 | 2,9 (4,79) 1,6 0; 4,3 0; 21,1 | 88,0 (14,1) 90,94 81,2; 100 54,3; 100 |
* Sulla base del disegno a «coppie di pazienti» (matched pairs design)
† Il valore totale include le emorragie spontanee e traumatiche
IQR = range inter-trimestrale, definito per il 25° e il 75° percentile; DS = deviazione standard; i pazienti ammessi nello studio sull'efficacia clinica erano pazienti che avevano ricevuto almeno una dose di trattamento al bisogno e una dose di trattamento di profilassi.
Durante il trattamento al bisogno, i pazienti mostravano un AsBR mediano di 15,4 episodi emorragici per anno-paziente. Dopo il passaggio al trattamento di profilassi settimanale, l'AsBR mediano era di 0,00 (range 0,0 - 4,2) episodi emorragici per anno-paziente. La riduzione percentuale media e mediana dell'AsBR risultante era rispettivamente di 96% e 94,0% (p <0,0001).
Nello studio 3001, dopo circa 26 settimane con uno schema di profilassi ogni 7 giorni, 26 pazienti su 40 sono passati a un intervallo di trattamento di profilassi più lungo (di 10 o 14 giorni). Sulla base del corrispondente disegno a coppie di pazienti, l'efficacia dello schema di profilassi ogni 14 giorni con IDELVION è stata valutata paragonabile a quella dello schema di profilassi ogni 7 giorni con IDELVION. L'AsBR mediano di 0,00 (range 0,0 - 4,5) per i pazienti che ricevevano un trattamento con schema di 7 giorni era identico a quello dei pazienti con intervalli di trattamento più lunghi: schema di 10 giorni, 0,00 (range 0,0 - 0,9); schema di 14 giorni, 0,00 (range 0,0 - 7,3). Il dosaggio mediano per la profilassi con schema di 14 giorni era di 74,2 UI/kg. Prima del passaggio a uno schema di 14 giorni, la maggior parte dei pazienti in profilassi assumeva una dose stabile di 40 UI/kg o meno (come previsto nel protocollo dello studio).
Nello studio 2004, i pazienti in trattamento di profilassi settimanale hanno ottenuto un AsBR inferiore (mediana: 1,13; n = 13) rispetto ai pazienti con solo trattamento al bisogno (mediana: 22,2; n = 4).
Sicurezza ed efficacia nei pazienti pediatrici
Bambini (da 0 a <12 anni di età)
Nello studio 3002, tutti i 27 pazienti hanno ricevuto un trattamento di profilassi di 7 giorni. L'AsBR mediano era di 0,00 emorragie per anno paziente. In termini di efficacia, con un trattamento di profilassi di routine di 7 giorni con dose mediana di 45,9 UI/kg di IDELVION non sono state riscontrate differenze tra i due gruppi di età (ovvero, pazienti <6 anni e pazienti da 6 a <12 anni). Questi risultati corrispondono all'AsBR documentato per la popolazione adulta che ha ricevuto un trattamento di profilassi nello studio 3001.
Profilassi di routine con regimi prolungati (studio di estensione)
Nello studio di estensione in aperto 3003, 11 pazienti su 59 di età ≥18 anni sono passati a un regime di profilassi prolungato di una volta ogni 21 giorni, e 8 pazienti su 24 di età <12 anni sono passati, dopo 6 mesi di trattamento stabile con i regimi da 14 e 7 giorni, a un regime di una volta ogni 14 giorni. In termini di riduzione di ABR e AsBR, il regime di 21 giorni negli adulti e il regime di 14 giorni nei bambini non sono risultati inferiori al regime di 7 giorni.
Tassi di emorragie spontanee annualizzati dei regimi di 21 giorni (pazienti ≥18 anni) e 14 giorni (pazienti <12 anni di età) nello studio di estensione vs. il regime di 7 giorni:
| Tasso di emorragie spontanee annualizzato | ||
|---|---|---|---|
Fascia di età | Regime di 7 giorni | Regimi prolungati | Differenza media (IC 95%) tra regime |
Adulti (n=11) |
| 21 giorni |
|
Valore medio (DS) | 0,14 (0,477) | 0,60 (1,408) | −0,45 |
Mediana (min, max) | 0,00 (0,0; 1,6) | 0,00 (0,0; 4,7) | - |
Bambini (n=8) |
| 14 giorni |
|
Valore medio (DS) | 0,58 (1,070) | 1,74 (2,017) | −1,16 |
Mediana (min, max) | 0,00 (0,0; 2,4) | 1,12 (0,0; 5,0) | - |
Note: per il regime di profilassi di 7 giorni sono stati combinati i dati dallo studio di estensione con quelli dallo studio cardine principale.
Risultati solo dai pazienti che hanno mantenuto tale regime per ≥12 settimane.
Gestione perioperatoria delle emorragie in tutti i gruppi di età
Nei due studi cardine principali e nello studio di estensione, un totale di 21 pazienti (5-59 anni) ha ricevuto IDELVION per la gestione perioperatoria di 30 interventi chirurgici. La dose è stata adattata individualmente sulla base della farmacocinetica e della risposta clinica del paziente al trattamento. Gli interventi includevano 15 operazioni di chirurgia ortopedica, una doppia mastectomia-liposuzione (n = 1), una emorroidectomia (n = 2), rinoplastica, resezione della sottomucosa e rimozione del turbinato nasale inferiore (n = 1), circoncisione (n = 2), ernia ombelicale e circoncisione (n = 1), estrazione dentale (n = 5), embolizzazione di varicocele scrotale (n = 1), escissione di un nevo pigmentato (n = 1) e una mucosectomia endoscopica (n = 1).
Nel 96,7% delle operazioni (n = 29) è stato utilizzato un singolo bolo preoperatorio. L'effetto coagulante è stato valutato come eccellente o buono in ≥95,5% delle operazioni. Durante il periodo postoperatorio di 14 giorni i pazienti hanno ricevuto da 0 a 11 infusioni, e la somministrazione di IDELVION era compreso tra 0 e 444,1 UI/kg. 6 pazienti che si erano sottoposti a un'operazione sono stati dimessi dalla struttura lo stesso giorno.
Pazienti precedentemente non trattati (PUP)
La sicurezza e l'efficacia di IDELVION sono state investigate anche nell'ambito di uno studio clinico multicentrico in aperto, condotto su 12 pazienti pediatrici con emofilia B (≤2% di attività del fattore IX endogena), precedentemente non trattati, che avevano ricevuto almeno una dose di IDELVION come parte della profilassi di routine, una volta ogni 7 giorni, come trattamento al bisogno e per controllare gli episodi emorragici. 11 PUP avevano <6 anni di età, con una mediana (range) di 0,0 (da 0 a 1) anni e un PUP aveva 11 anni di età. Complessivamente il tempo mediano (range) in trattamento con IDELVION era di 22,65 (da 4,5 a 33,0) mesi e il numero medio (DS) di giorni di esposizione a IDELVION nei PUP era di 68,3 (37,94).
Profilassi di routine nei PUP
Tutti i 12 PUP hanno ricevuto una profilassi di routine: 11 PUP secondo lo schema di 7 giorni e 1 PUP secondo lo schema di 10 giorni. Il tempo complessivo mediano in profilassi era di 11,50 (range: da 3,1 a 32,3) mesi. Durante il trattamento profilattico con IDELVION si sono osservati nei PUP bassi ABR e AsBR. Negli 11 PUP sottoposti allo schema di trattamento di 7 giorni il tasso annualizzato di sanguinamento (ABR) variava da 0 a 3,89. Cinque degli 11 PUP avevano un ABR di 0 e 8 PUP avevano un tasso annualizzato di sanguinamento spontaneo (AsBR) di 0. Nello studio dei PUP la dose media (DS) mensile di IDELVION era di 193,66 (17,066) UI/kg per lo schema di profilassi di 7 giorni (N = 11) e di 132,10 UI/kg per lo schema di profilassi di 10 giorni (N = 1).
Controllo degli episodi di sanguinamento nei PUP
Dei 37 episodi di sanguinamento osservati in 10 PUP, 16 erano spontanei, 17 traumatici e 4 di origine sconosciuta. Il 93,8% degli episodi di sanguinamento spontaneo è stato controllato con successo con 1 o 2 infusioni di IDELVION.
Farmacocinetica
Adulti
La farmacocinetica (PK) di IDELVION è stata valutata dopo iniezione endovenosa di dosi singole di 25, 50, 75 e 100 UI/kg. I parametri di PK (v. tabella seguente) si basano sull'attività plasmatica del fattore IX misurata con un test di coagulazione «one-stage». I campioni di sangue per le analisi di PK sono stati prelevati prima della somministrazione della dose e fino a 504 ore (21 giorni) dopo la sua somministrazione.
Parametri farmacocinetici (media aritmetica, CV %) dopo un'unica iniezione IDELVION negli adulti
Parametro di PK | 50 UI/kg | 100 UI/kg |
|---|---|---|
IRa (UI/dl)/(UI/kg) | 1,30 (23,8) | 1,02 (12,6) |
Cmaxa (UI/dl) | 66,6 (26,7) | 102,2 (12,6) |
AUC0-inf (h*UI/dl) | 7'482 (28,4) | 17'068 (19,2) |
t1/2 (h) | 104,2 (25,4) | 143,2 (26,1) |
MRT (h) | 142,8 (22,7) | 189,2 (21,2) |
CL (ml/h/kg) | 0,731 (26,8) | 0,61 (19,2) |
Vss (dl/kg) | 1,020 (27,9) | 1,12 (10,7) |
Tempo fino all'1% di attività del fattore IX (d)b | 25,5 | 34,0 |
Tempo fino al 3% di attività del fattore IX (d)b | 16,5 | 24,5 |
a = corretto per i livelli al basale
b = tempo stimato fino all'attività mediana del fattore IX rispetto alla % predefinita
IR = recupero incrementale; Cmax = concentrazione massima nel sangue;
AUC = area sotto la curva attività-tempo del fattore IX; CL = clearance adattata al peso corporeo; Vss = volume di distribuzione adattato al peso corporeo allo stato di equilibrio dinamico; t1/2 = emivita; MRT = tempo di permanenza medio; tempo fino all'1% di attività del fattore IX = tempo stimato, in giorni, dalla somministrazione della dose fino alla riduzione dell'attività del fattore IX a circa 1 UI/dl sopra il valore basale.
I dati di PK dimostrano che IDELVION ha un'emivita prolungata nella circolazione sanguigna, una superiore area sotto la curva attività-tempo del fattore IX, una clearance inferiore, nonché un recupero incrementale maggiore rispetto ai prodotti sostitutivi del fattore IX a breve durata d'azione.
Nello studio principale, il recupero incrementale medio (CV %) di IDELVION era 1,30 (23,8%), ovvero superiore al recupero (1,00 ± 25,7%) ottenuto con il precedente prodotto a base di fattore IX (fattore IX ottenuto da plasma o fattore IX ricombinante). Di conseguenza, 1 UI/kg di IDELVION porta a un aumento medio di 1,30 UI/dl del livello di fattore IX nel sangue.
Una misurazione di PK ripetuta fino a 30 settimane ha mostrato un profilo di PK stabile e un recupero incrementale coerente nel tempo.
L'attività media del fattore IX nel giorno 21 dopo una singola dose di 100 UI/kg di IDELVION era pari al 6,4%. L'attività media del fattore IX nel giorno 14 dopo una singola dose di 75 UI/kg di IDELVION era pari al 6,65%. L'attività media del fattore IX nei giorni 7, 10 e 14 dopo una singola dose di 50 UI/kg di IDELVION era rispettivamente pari al 13,76%, 9,59% e 6,1%. L'attività media del fattore IX nei giorni 7, 10 e 14 dopo una singola dose di 25 UI/kg di IDELVION era rispettivamente pari a 8,62%, 5,02% e 2,96%.
Bambini e adolescenti
I parametri di PK di IDELVION sono stati valutati in 5 adolescenti (dai 12 ai <18 anni di età) e in 27 bambini (da 1 a <12 anni di età) in studi multicentrici in aperto dopo iniezione endovenosa di una singola dose di 50 UI/kg. I campioni di PK sono stati prelevati prima della somministrazione e in più momenti successivi, fino a 336 ore (14 giorni) dopo. I parametri di PK (presentati di seguito) sono stati stimati sulla base del profilo dell'attività plasmatica del fattore IX nel tempo.
La seguente tabella riassume i parametri di PK calcolati dai dati pediatrici di 32 pazienti di età compresa tra 1 e <18 anni. In confronto agli adulti, nei bambini e negli adolescenti il recupero incrementale risulta leggermente più basso e la clearance adattata al peso corporeo più alta.
Confronto dei parametri farmacocinetici di IDELVION per classe di età (media aritmetica, CV %) dopo un'unica iniezione di 50 UI/kg di IDELVION
Parametro di PK | da 1 a <6 anni | da 6 a <12 anni | da 12 a <18 anni |
IRa (I.E./dl)/(I.E./kg) | 0,951 (21,5) | 1,06 (22,6) | 1,11 (27,7) |
Cmaxa (I.E./dl) | 48,3 (19,0) | 52,9 (23,2) | 55,3 (28,1) |
AUC0-inf (h*I.E./dl) | 4'583 (33) | 5'123 (31) | 5'347 (48) |
t1/2 (h) | 89,6 (12,5) | 92,8 (20,5) | 87,3 (35,7) |
MRT (h) | 123 (14,2) | 129 (19,0) | 119 (31,2) |
CL(ml/h/kg) | 1,18 (27,8) | 1,06 (28,5) | 1,08 (39,3) |
Vss (dl/kg) | 1,43 (24,1) | 1,32 (19,7) | 1,16 (14,0) |
a = corretto per i livelli al basale
IR = recupero incrementale; Cmax = concentrazione massima nel sangue; AUC = area sotto la curva attività-tempo del fattore IX; CL = clearance adattata al peso corporeo, Vss = volume di distribuzione adattato al peso corporeo allo stato stazionario; t1/2 = emivita; MRT = tempo di permanenza medio.
Dati preclinici
I dati preclinici raccolti nell'ambito dei comuni studi di farmacologia di sicurezza, tossicità per dosi singole e ripetute, genotossicità, trombogenicità e tollerabilità locale non hanno rilevato alcun rischio particolare per gli esseri umani.
Cancerogenicità/Tossicità per la riproduzione
Non sono state effettuate valutazioni riguardanti la cancerogenicità e la tossicità per la riproduzione.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Poiché per questo medicamento non sono stati condotti studi di compatibilità, non lo si deve miscelare con altri medicamenti, diluenti o solventi, ad eccezione delle sostanze elencate alla rubrica «Composizione».
Stabilità
IDELVION non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
La stabilità chimico-fisica dopo ricostituzione è stata dimostrata per 8 ore a temperatura ambiente (fino a 25 °C). Per ragioni microbiologiche, il medicamento deve essere utilizzato immediatamente. Se non viene utilizzato immediatamente, non si deve superare un periodo di conservazione di 4 ore a temperatura ambiente (fino a un massimo di 25 °C).
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25 °C.
Non congelare.
Conservare il flaconcino nella scatola originale chiusa per proteggere il contenuto dalla luce.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Indicazioni generali
- La soluzione deve essere trasparente o leggermente opalescente, da incolore a giallo.
- Soluzioni torbide o contenenti particelle non vanno utilizzate.
- La ricostituzione e l'aspirazione devono avvenire in condizioni asettiche.
- Non utilizzare il set di trasferimento o i componenti del set di somministrazione acclusi alla confezione, se sono danneggiati o presentano altre anomalie.
- Non separare i flaconcini dal dispositivo di trasferimento per lo smaltimento dopo la ricostituzione.
Preparazione
Portare il solvente a temperatura ambiente. Prima di aprire la confezione del set di trasferimento nextaro®, rimuovere le ghiere di protezione a strappo dei flaconi di IDELVION e di solvente, disinfettare i tappi con una soluzione antisettica e attendere che questa sia asciugata.
| 1. Aprire la confezione del set di trasferimento nextaro rimuovendo completamente la carta di copertura. Non estrarre il set di trasferimento dal blister! Non toccare la punta del set di trasferimento. |
| 2. Posizionare il flaconcino del solvente su una superficie piana e pulita, tenendolo ben fermo. Afferrare il set di trasferimento nextaro insieme al blister e spingere verticalmente verso il basso la punta posta sulla parte blu del set di trasferimento, in modo che penetri nel tappo del flaconcino contenente il solvente. |
| 3. Rimuovere con attenzione il blister dal set di trasferimento nextaro, afferrandolo sul bordo di sigillo e tirandolo verticalmente verso l'alto. Assicurarsi di rimuovere solo la confezione blister e non il set di trasferimento. |
| 4. Collocare il flaconcino di IDELVION su una superficie piana e stabile. Capovolgere il flaconcino del solvente con il set di trasferimento nextaro inserito e spingere la punta della parte bianca verticalmente verso il basso attraverso il tappo del flaconcino di IDELVION. Il solvente fluirà automaticamente nel flaconcino di IDELVION. |
| 5. Far oscillare il flaconcino di IDELVION con il flaconcino di solvente e il set di trasferimento nextaro a esso connessi fino a quando il prodotto non sarà completamente dissolto. Non agitare il flaconcino, a fine di evitare un'eccessiva formazione di schiuma al momento della dissoluzione del prodotto. |
| 6. Afferrare con una mano la parte del set di trasferimento con il flaconcino di IDELVION e con l'altra mano la parte con il flaconcino di solvente e svitare con cautela il set di trasferimento in senso antiorario. Smaltire il flaconcino di solvente con la parte blu del set di trasferimento. |
| 7. Aspirare aria in una siringa vuota, sterile. Tenendo il flaconcino di IDELVION in posizione verticale, collegare la siringa al raccordo Luer Lock del set di trasferimento nextaro avvitando in senso orario e iniettare aria nel flaconcino di IDELVION. |
Aspirazione e uso
| 8. Mantenendo premuto lo stantuffo della siringa, capovolgere il dispositivo e aspirare il prodotto nella siringa tirando indietro lo stantuffo lentamente. |
| 9. Una volta che la soluzione è stata trasferita completamente nella siringa, afferrare saldamente il corpo della siringa (con lo stantuffo rivolto verso il basso) e scollegare il set di trasferimento nextaro dalla siringa svitando in senso antiorario. Smaltire il flaconcino di IDELVION con la parte bianca del set di trasferimento. |
Dopo filtrazione/aspirazione della soluzione nella siringa e prima dell'uso si deve controllare visivamente il prodotto ricostituito per escludere l'eventuale presenza di particelle e alterazioni di colore.
Per l'infusione di IDELVION deve essere utilizzato solo il set di somministrazione fornito nella confezione, in quanto l'adesione del fattore IX alle superfici interne di alcuni dispositivi di infusione può comportare un sottodosaggio.
Si deve prestare attenzione affinché non entri sangue nella siringa riempita con il prodotto, perché sussiste il rischio che il sangue coaguli nella siringa e che vengano così somministrati al paziente dei coaguli di fibrina.
Nel caso fosse necessaria una quantità superiore di IDELVION, è possibile miscelare e iniettare più flaconcini di IDELVION per mezzo del set di somministrazione accluso.
La soluzione di IDELVION non deve essere diluita.
Il medicamento non utilizzato e il materiale di scarto devono essere smaltiti in conformità con le normative locali.
Numero dell'omologazione
65743 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
CSL Behring Lengnau SA, Lengnau
Stato dell'informazione
Dicembre 2025
Confezioni
1 set di trasferimento con filtro 20/20
1 set di somministrazione (contenuto nel cartone aggiuntivo):
1 set per infusione sterile
2 tamponi imbevuti di alcol
1 cerotto non sterile
1 siringa monouso
27441 — 18/05/2026
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