NYXOID spray nasal 1.8 mg
Mundipharma Medical Company
Informazione professionale approvata da Swissmedic
NYXOID®
Composizione
Principi attivi
Naloxoni hydrochloridum.
Sostanze ausiliarie
Diidrato citrato trisodico, cloruro di sodio, acido cloridrico, idrossido di sodio, acqua purificata. Il contenuto totale massimo di sodio è di 0,14 mg per dose da 100 µl.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione limpida, da incolore a giallo pallido in contenitore monodose di spray nasale.
Ogni contenitore di spray nasale rilascia 2,2 mg di naloxone cloridrato diidrato corrispondente a 2,0 mg di naloxone cloridrato o 1,8 mg di naloxone base.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Nyxoid è destinato alla somministrazione immediata come terapia di emergenza per sovradosaggio noto o presunto di oppioidi, manifestato da depressione respiratoria e/o del sistema nervoso centrale, sia in contesto assistenziale che al di fuori di esso.
Nyxoid è indicato per l'uso negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore ai 14 anni.
Nyxoid non sostituisce il trattamento da parte del servizio medico di emergenza.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
Adulti e adolescenti a partire dai 14 anni
La dose raccomandata è 1,8 mg somministrati in una sola narice (uno spray nasale).
In alcuni casi potrebbero essere necessarie ulteriori dosi. La dose massima opportuna di Nyxoid varia in base alla situazione. Se il paziente non risponde, la seconda dose deve essere somministrata dopo 2-3 minuti. Se il paziente risponde alla prima somministrazione, ma manifesta una nuova depressione respiratoria, è necessario somministrare immediatamente la seconda dose. Ulteriori dosi (se disponibili) devono essere somministrate alternativamente nelle narici e il paziente deve essere monitorato durante l'attesa del servizio medico di emergenza. Quest'ultimo può somministrare ulteriori dosi, conformemente alle linee guida locali.
Istruzioni posologiche speciali
Bambini e adolescenti sotto i 14 anni
La sicurezza e l'efficacia di Nyxoid in pazienti di età inferiore a 14 anni non sono dimostrate. Non sono disponibili dati in merito.
Modo di somministrazione
Uso nasale.
Nyxoid deve essere somministrato il più presto possibile per evitare danni al sistema nervoso centrale o il decesso.
Nyxoid contiene solo una dose e quindi non deve essere attivato né testato prima della somministrazione.
Istruzioni per la somministrazione di Nyxoid spray nasale:
- Verificare la presenza di sintomi e di una risposta.
- Verificare la risposta per vedere se la persona è cosciente. Chiamarla per nome, scuoterle delicatamente le spalle, parlarle ad alta voce nelle orecchie, strofinarle il torace (sterno), pizzicarle le orecchie o le unghie.
- Verificare le vie aeree e la respirazione. Liberare la bocca e il naso da eventuali ostruzioni. Verificare il respiro per 10 secondi; il torace si muove? È possibile udire il rumore della respirazione? Si sente il respiro sulle guance?
- Verificare la presenza di segni di sovradosaggio, quali: assenza di risposte al tocco e ai rumori, respiro lento e irregolare, assenza di respiro, russamento, respiro affannoso o deglutizione oppure unghie o labbra bluastre o violacee.
- Se si sospetta un sovradosaggio si deve somministrare Nyxoid.

- Chiamare il servizio medico di emergenza. Nyxoid non sostituisce il trattamento da parte del servizio medico di emergenza.
- Staccare la parte posteriore del blister da un angolo per estrarre lo spray nasale dal contenitore. Tenere lo spray nasale a portata di mano.
- Far stendere il paziente sulla schiena, sostenere la nuca e inclinare la testa all'indietro. Rimuovere tutto ciò che blocca il naso del paziente.

- Tenere lo spray nasale con il pollice sul fondo dello stantuffo e l'indice e il medio ai lati dell'ugello. Non attivare né testare Nyxoid spray nasale prima dell'uso, in quanto contiene una singola dose di naxolone e non può essere riutilizzato.
- Inserire delicatamente l'ugello del dispositivo in una narice del paziente. Per somministrare la dose premere con fermezza lo stantuffo fino a quando non si avverte uno scatto. Rimuovere l'ugello dello spray nasale dalla narice dopo aver somministrato la dose.
- Disporre il paziente in posizione laterale di sicurezza sul fianco, con la bocca aperta rivolta verso terra e restare con il paziente fino all'arrivo del servizio medico di emergenza. Osservare se il paziente mostra segni di miglioramento a livello di respirazione, di lucidità e di risposta al rumore e al contatto.
- Se il paziente non sta meglio entro 2-3 minuti, si può somministrare una seconda dose. Si prega di tener presente che il paziente può svegliarsi, ma poi perdere nuovamente conoscenza e smettere di respirare. Quando ciò accade, può essere somministrata immediatamente una seconda dose. Ripetere i passaggi da 3 a 6 con un nuovo spray nasale Nyxoid nell'altra narice. Ciò può essere effettuato mentre il paziente si trova in posizione laterale di sicurezza.
- Se il paziente non risponde alle due dosi, è possibile somministrarne delle altre (se disponibili). Rimanere con il paziente e osservare se si verifica un miglioramento fino a quando non arriva il servizio medico di emergenza che somministrerà un ulteriore trattamento.
Nei pazienti in stato di incoscienza e con una respirazione anomala, è necessario, se possibile, eseguire ulteriori procedure salvavita.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a uno dei componenti in base alla composizione.
Avvertenze e misure precauzionali
Istruzione di pazienti/utilizzatori sull'uso corretto di Nyxoid
Nyxoid deve essere reso disponibile solo dopo aver stabilito l'idoneità e la competenza di una persona per la somministrazione di naloxone nelle condizioni adeguate. I pazienti o altre persone che potrebbero aver bisogno di somministrare Nyxoid a un paziente devono essere istruiti sui sintomi di una sospetta depressione respiratoria e/o depressione del sistema nervoso centrale, sull'uso corretto di Nyxoid e sull'importanza di informare il servizio medico di emergenza.
Nyxoid non sostituisce il trattamento da parte del servizio medico di emergenza.
Nyxoid può essere somministrato al posto di un'iniezione endovenosa (EV) quando l'accesso EV non è immediatamente disponibile.
Nyxoid è destinato a essere somministrato nell'ambito di un intervento di rianimazione in casi di sospetto sovradosaggio con coinvolgimento certo o presunto di medicamenti oppioidi, p. es. in un contesto non medico.
Monitoraggio della reazione del paziente
I pazienti che rispondono in modo soddisfacente a Nyxoid devono essere attentamente monitorati. L'effetto di alcuni oppioidi può essere più duraturo dell'effetto del naloxone; ciò può comportare la ricomparsa della depressione respiratoria e, pertanto, l'eventuale necessità di ricorrere a ulteriori dosi di naloxone.
Sindrome da astinenza da oppioidi
La somministrazione di Nyxoid può portare a una rapida inversione dell'effetto degli oppioidi, con conseguente sindrome da astinenza acuta (cfr. «Effetti indesiderati»). I pazienti in terapia con oppioidi per il trattamento del dolore cronico possono avvertire dolore e sintomi di astinenza da oppioidi quando viene somministrato Nyxoid.
Efficacia del naloxone
La neutralizzazione della depressione respiratoria indotta da buprenorfina può essere incompleta. In questo caso è necessario ricorrere ad assistenza respiratoria meccanica.
L'assorbimento intranasale e l'efficacia del naloxone possono essere alterati nei pazienti con mucosa nasale danneggiata e difetti del setto nasale.
Bambini e adolescenti sotto i 14 anni
L'astinenza da oppioidi, che può rivelarsi potenzialmente letale nei neonati se non riconosciuta e trattata adeguatamente, può includere i seguenti segni e sintomi: convulsioni, pianto eccessivo e iperreflessia.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose da 100 µl, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Il naloxone causa una risposta farmacologica grazie all'interazione con oppioidi o agonisti degli oppioidi. Quando viene somministrato in soggetti con dipendenza da oppioidi, in alcune persone il naloxone può provocare sintomi di astinenza acuti. Sono stati descritti ipertensione, aritmia cardiaca, edema polmonare e arresto cardiaco, in particolare quando il naloxone viene utilizzato nella fase post-operatoria (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Effetti indesiderati»).
L'utilizzo di Nyxoid può ridurre l'effetto analgesico degli oppioidi, usati principalmente per alleviare il dolore, a causa delle sue proprietà da antagonista (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Quando il naloxone viene somministrato a pazienti che hanno ricevuto buprenorfina come analgesico, può essere ripristinato il completo effetto analgesico. Si ritiene che questo effetto sia il risultato di una curva di risposta a forma di U della buprenorfina con diminuzione dell'effetto analgesico in caso di dosi elevate. Tuttavia l'inversione della depressione respiratoria causata dalla buprenorfina è limitata.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati adeguati sull'uso di naloxone nelle donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva solo alle dosi tossiche per la madre (cfr. «Dati preclinici»). Il potenziale rischio per l'essere umano non è noto Nyxoid non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che la condizione clinica della donna non richieda il trattamento con naloxone.
Nelle donne incinte che sono state trattate con Nyxoid, il feto deve essere monitorato per rilevare eventuali segni di compromissione.
Nelle donne incinte con dipendenza da oppioidi, la somministrazione del naloxone può causare sintomi di astinenza nel neonato (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Allattamento
Non è noto se il naloxone venga escreto nel latte materno e non è stato stabilito se provoca conseguenze nei neonati/bambini allattati al seno. Tuttavia, poiché la biodisponibilità di naloxone per via orale è praticamente nulla, le potenziali conseguenze in un neonato/bambino allattato al seno sono trascurabili.
Bisogna prestare attenzione quando il naloxone viene somministrato a una donna che allatta al seno, ma non vi è alcuna necessità di interrompere l'allattamento.
I neonati/bambini allattati al seno da madri trattate con Nyxoid devono essere monitorati per eventuali segni di sedazione o irritabilità.
Fertilità
Non sono disponibili dati clinici sugli effetti di naloxone sulla fertilità; tuttavia, i dati provenienti da studi sui ratti (cfr. «Dati preclinici») indicano l'assenza di qualsiasi effetto.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
I pazienti che hanno ricevuto il naloxone per invertire gli effetti degli oppioidi non possono guidare, utilizzare macchine o eseguire altre attività che richiedano notevoli sforzi fisici o mentali per almeno 24 ore, poiché l'effetto degli oppioidi potrebbe ripresentarsi.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
L'effetto indesiderato più comune al medicamento con il naloxone è la nausea (molto comune). La somministrazione di naloxone può dare luogo a una tipica sindrome da astinenza da oppioidi, probabilmente causata dalla sospensione improvvisa dell'assunzione di oppioidi in individui con dipendenza fisica da essi.
Elenco degli effetti indesiderati
I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati con Nyxoid e/o altri medicamenti contenenti naloxone durante gli studi clinici e dopo l'immissione sul mercato. Le categorie di frequenza sono assegnate agli effetti indesiderati che potrebbero almeno essere correlati causalmente al naloxone. Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:
«molto comune» (≥1/10)
«comune» (≥1/100, <1/10),
«non comune» (≥1/1000, <1/100)
«raro» (≥1/10000, <1/1000)
«molto raro» (<1/10 000)
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: ipersensibilità, shock anafilattico.
Patologie del sistema nervoso
Comune: capogiri, cefalea.
Non comune: tremore.
Patologie cardiache
Comune: tachicardia.
Non comune: aritmia, bradicardia.
Molto raro: fibrillazione cardiaca, arresto cardiaco.
Patologie vascolari
Comune: ipotensione arteriosa, ipertensione arteriosa.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: iperventilazione.
Molto raro: edema polmonare.
Patologie gastrointestinali
Molto comune: nausea.
Comune: vomito.
Non comune: diarrea, bocca secca.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: iperidrosi.
Molto raro: eritema multiforme.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: sindrome da astinenza da medicamenti (in pazienti con dipendenza da oppioidi).
Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari
Sindrome da astinenza da medicamenti
I segni e i sintomi della sindrome da astinenza da medicamenti includono irrequietezza, irritabilità, iperestesia, nausea, vomito, dolore gastrointestinale, spasmi muscolari, disforia, insonnia, ansia, iperidrosi, piloerezione, tachicardia, ipertensione, sbadigli, piressia. Possono inoltre essere osservate variazioni comportamentali, tra cui comportamento violento, nervosismo ed eccitazione.
Patologie vascolari
Nelle segnalazioni sul naloxone somministrato per via endovenosa/intramuscolare si sono verificati casi di ipotensione, ipertensione, aritmia cardiaca (comprese tachicardia e fibrillazione ventricolare) ed edema polmonare con l'uso post-operatorio del naloxone. Effetti cardiovascolari indesiderati si sono manifestati in pazienti in fase post-operatoria affetti da una patologia cardiovascolare preesistente o in coloro che ricevono altri medicamenti che producono effetti cardiovascolari indesiderati simili.
Popolazione pediatrica
Nyxoid è indicato per l'uso in adulti e adolescenti di età pari o superiore ai 14 anni. Frequenza, tipologia e gravità degli effetti collaterali negli adolescenti dovrebbero essere identiche a quelle degli adulti.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In considerazione dell'indicazione e dell'ampio margine terapeutico, non sono previsti casi di sovradosaggio.
Proprietà/Effetti
ATC-Code
V03AB15
Meccanismo d'azione
Il naloxone, un derivato semisintetico della morfina (N‑allil‑nor‑ossimorfone), è un antagonista specifico degli oppioidi che agisce in maniera competitiva a livello dei recettori oppioidi. Rivela un'affinità molto elevata per i siti recettoriali degli oppioidi e, pertanto, è in grado di sostituirsi sia agli agonisti che agli antagonisti parziali.
Farmacodinamica
Il naloxone non possiede le proprietà «agonistiche» o morfino-simili tipiche di altri antagonisti oppioidi. In assenza di oppioidi o degli effetti agonistici di altri antagonisti dei recettori oppioidi, non ha praticamente alcuna attività farmacologica. Il naloxone non ha mostrato di produrre assuefazione o causare dipendenza fisica o mentale.
Efficacia clinica
Poiché la durata d'azione di alcuni agonisti oppioidi può essere più prolungata rispetto al naloxone, gli effetti dell'agonista oppioide possono ripresentarsi con la graduale scomparsa degli effetti del naloxone. Ciò potrebbe richiedere dosi ripetute di naloxone, sebbene la necessità di ripetere tali dosi dipenda dalla quantità, dal tipo e dalla via di somministrazione dell'agonista oppioide da trattare.
Pazienti pediatrici
Bambini e adolescenti sotto i 14 anni
Non sono disponibili dati in merito.
Farmacocinetica
Assorbimento
La somministrazione intranasale di naloxone ha dimostrato un suo assorbimento rapido, evidenziato dalla presenza molto precoce (già 1 minuto dopo la somministrazione) del principio attivo nella circolazione sistemica.
Da uno studio sull'impiego di naloxone intranasale a dosi da 1, 2, 4 mg (MR903-1501) è emerso che il valore mediano (intervallo) di tmax associato alla somministrazione intranasale di naloxone corrispondeva a 15 (10, 60) minuti per 1 mg, 30 (8, 60) minuti per 2 mg e 15 (10, 60) minuti per dosi intranasali da 4 mg. Si può ragionevolmente presumere che l'insorgenza d'azione a seguito della somministrazione per via intranasale si verifichi in ciascun individuo prima che venga raggiunto il tmax.
L'emivita (concentrazioni plasmatiche ≥50% Cmax) per la somministrazione intranasale è risultata maggiore rispetto a quella della somministrazione intramuscolare (2 mg intranasali: 1,27 ore, 0,4 mg: 1,09 ore). Si può concludere che il naloxone somministrato per via intranasale ha una durata d'azione più lunga del naloxone somministrato intramuscolo. Se la durata dell'azione dell'agonista oppioide è più lunga di quella del naloxone intranasale, gli effetti dell'agonista oppioide possono ripresentarsi e richiedere una seconda somministrazione intranasale di naloxone.
Uno studio ha dimostrato una biodisponibilità media assoluta del 47% ed emivite medie di 1,4 h con dosi per via intranasale di 2 mg.
Distribuzione
Nessun dato.
Metabolismo
Il naloxone è rapidamente metabolizzato nel fegato ed escreto nelle urine. È soggetto a un esteso metabolismo epatico, principalmente per glucuronazione. I suoi metaboliti principali sono il naloxone-3‑glucuronide, il 6-beta-naloxolo e il relativo glucuronide.
Eliminazione
Non vi sono dati disponibili sull'escrezione di naloxone in seguito a somministrazione intranasale, tuttavia, la disponibilità di naloxone marcato dopo somministrazione EV è stata studiata in volontari sani e in pazienti con dipendenza da oppioidi. Dopo la somministrazione EV di una dose da 125 μg, il 38% della dose è stato recuperato nelle urine entro 6 ore in volontari sani rispetto al 25% recuperato nei pazienti con dipendenza da oppioidi nello stesso periodo di tempo. Dopo 72 ore, nelle urine dei volontari sani è stato recuperato il 65% della dose iniettata, rispetto al 68% nei pazienti con dipendenza da oppioidinei pazienti con dipendenza da oppioidi.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Bambini e adolescenti
Non sono disponibili dati in merito.
Dati preclinici
I dati preclinici degli studi convenzionali su farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazione ripetuta, genotossicità, cancerogenicità e tossicità riproduttiva non evidenziano alcun rischio particolare per l'essere umano.
Le reazioni avverse sono state osservate negli studi preclinici solo in caso di esposizioni considerate sufficientemente al di sopra dell'esposizione massima nell'uomo, il che indica una bassa rilevanza per l'uso clinico.
Non sono noti dati specifici rilevanti ai fini della sicurezza per l'uso di questo preparato.
Genotossicità
Il naloxone non è risultato mutageno nel test di Ames, ma è positivo nel test su cellule di linfoma di topo e clastogenico in vitro, anche se non clastogenico in vivo. Nel complesso, le evidenze indicano che il naloxone presenta un rischio minimo, se non nullo, di genotossicità nell'uomo.
Cancerogenicità
Il naloxone non si è rivelato cancerogeno dopo somministrazione orale né in uno studio di 2 anni sui ratti né in uno studio su topi Tg-rasH2 della durata di 26 settimane. Nel complesso, le evidenze indicano che il naloxone presenta un rischio minimo, se non nullo, di cancerogenicità nell'uomo.
Tossicità per la riproduzione
Il naloxone non ha avuto effetti sulla fertilità e sulla riproduzione nel ratto né sullo sviluppo embrionale iniziale di ratti e conigli. In studi peri- e post-natali condotti sui ratti, il naloxone a dosi elevate, che hanno causato anche una significativa tossicità materna nei ratti (ad es. calo ponderale, convulsioni), ha prodotto un aumento dei decessi della prole nell'immediato periodo post-partum. Il naloxone non ha influenzato né lo sviluppo né il comportamento della prole sopravvissuta. Il naloxone è pertanto non teratogeno nei ratti o nei conigli.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25°C.
Non congelare.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
66930 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Mundipharma Medical Company, Hamilton/Bermuda, succursale di Basilea
Stato dell'informazione
Febbraio 2018.
31915 — 16/05/2025