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OVALEAP sol inj 300 UI/0.5ml cartouche av 10 aigu

Labatec Pharma SA

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Ovaleap soluzione iniettabile

Labatec Pharma SA

Composizione

Principi attivi

Follitropinum alfa (r-FSH ottenuto da cellule CHO [Chinese Hamster Ovary] geneticamente modificate).

Sostanze ausiliarie

Natrii dihydrogenophosphas dihydricus (E 339), Mannitolum (E 421), Polysorbatum 20, L-methioninum, Alcohol benzylicus (E 1519) 10,0 mg/ml, Benzalkonii chloridum 0,02 mg/ml, Natrii hydroxidum, Aqua ad iniectabilia q.s. ad solutionem.

1 ml di soluzione iniettabile contiene al massimo 10,3 mg di sodio.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione iniettabile in cartuccia per somministrazione sottocutanea con penna.

Ovaleap è disponibile come soluzione acquosa con una concentrazione di 44 microgrammi di proteina (follitropina)/ml, che corrisponde a una potenza di 600 UI/ml.

Ovaleap 300 UI/0,5 ml (22 microgrammi/0,5 ml)

Una cartuccia contiene 22 microgrammi di follitropina alfa (ormone follicolo-stimolante umano ricombinante [r-FSH]) in 0,5 ml, equivalenti a 300 UI.

Ovaleap 450 UI/0,75 ml (33 microgrammi/0,75 ml)

Una cartuccia contiene 33 microgrammi di follitropina alfa (ormone follicolo-stimolante umano ricombinante [r-FSH]) in 0,75 ml, equivalenti a 450 UI.

Ovaleap 900 UI/1,5 ml (66 microgrammi/1,5 ml)

Una cartuccia contiene 66 microgrammi di follitropina alfa (ormone follicolo-stimolante umano ricombinante [r-FSH]) in 1,5 ml, equivalenti a 900 UI.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Nelle donne

a) Il trattamento con Ovaleap con successiva induzione dell'ovulazione mediante gonadotropina corionica umana (hCG) è indicato per la stimolazione dello sviluppo follicolare e dell'ovulazione in donne con disfunzione ipotalamico-ipofisaria accompagnata da oligomenorrea o amenorrea.

Tale condizione rientra nel gruppo II della classificazione OMS, caratterizzato da donne che presentano produzione endogena di estrogeni e quindi mestruano spontaneamente o dopo somministrazione di progestinici.

Molte di queste pazienti presentano sindrome dell'ovaio policistico (PCOS).

Tale sindrome rientra nel gruppo OMS II.

b) Ovaleap è indicato per la stimolazione ovarica multifollicolare mirata in donne che partecipano a programmi di procreazione assistita, quali la fecondazione in vitro (IVF), il trasferimento intratubarico di gameti o il trasferimento intratubarico di zigoti.

c) Ovaleap è indicato, in associazione all'ormone luteinizzante (LH), per la stimolazione della maturazione follicolare in donne che presentano grave insufficienza di LH e FSH.

Negli uomini

Ovaleap è indicato, in associazione a gonadotropina corionica umana (hCG), per la stimolazione della spermatogenesi in uomini affetti da ipogonadismo ipogonadotropo congenito o acquisito.

Posologia/Impiego

Il trattamento con ormoni gonadotropi deve essere intrapreso soltanto da un medico specialista, che abbia familiarità con la diagnosi e il trattamento dei disturbi della fertilità.

Il trattamento con Ovaleap deve essere avviato soltanto dopo accurata esclusione di tutte le altre cause di infertilità (meccaniche, immunologiche e andrologiche) e soltanto se sono garantiti adeguati controlli endocrinologici e clinici.

Per garantire la tracciabilità dei medicamenti biotecnologici, si raccomanda di prendere nota del nome commerciale e del numero di lotto in occasione di ogni trattamento.

Modo di somministrazione

La cartuccia Ovaleap è destinata esclusivamente all'uso con la penna Ovaleap, venduta separatamente. Per le istruzioni per l'uso di Ovaleap Pen, vedere la rubrica «Altre informazioni» e le istruzioni per l'uso allegate.

Ovaleap è somministrato tramite iniezione sottocutanea.

Dopo un'opportuna formazione, l'iniezione può essere praticata anche dalla paziente stessa o dal suo partner, a condizione che le istruzioni del medico vengano seguite scrupolosamente. La prima iniezione di Ovaleap va però praticata sempre sotto diretta supervisione medica.

L'autosomministrazione di Ovaleap deve essere effettuata unicamente da pazienti ben motivati, opportunamente addestrati e che abbiano la possibilità di consultare un medico in qualunque momento.

La prima iniezione di Ovaleap va praticata sotto diretta supervisione medica.

Il sito di iniezione va alternato ogni giorno.

Posologia nella donna

La dose giornaliera, il regime di somministrazione e il monitoraggio della terapia devono essere personalizzati, per ottimizzare lo sviluppo follicolare e ridurre il rischio di iperstimolazione ovarica indesiderata. Pertanto, è importante attenersi sempre alle dosi iniziali raccomandate riportate di seguito.

La dose iniziale va stabilita su base individuale, a seconda delle caratteristiche della paziente, quali l'età, l'indice di massa corporea e i marcatori della riserva ovarica, oltre che eventualmente in base alla risposta a una stimolazione ovarica precedente.

La risposta della paziente (cioè il numero e le dimensioni dei follicoli) deve essere attentamente monitorata mediante ecografia e/o determinazione dei livelli di estrogeni, fino a ottenere una maturazione follicolare adeguata. Il trattamento deve essere adattato in base alla risposta ovarica individuale della paziente. Solo mediante ecografia si ottengono informazioni affidabili sul numero e sulle dimensioni dei follicoli in via di maturazione.

a) Oligomenorrea o amenorrea dovuta a disfunzione ipotalamico-ipofisaria (gruppo OMS II)

L'obiettivo dell'uso d'Ovaleap insieme all'ormone luteinizzante (LH) è lo sviluppo di un singolo follicolo di Graaf con successiva maturazione definitiva tramite somministrazione di gonadotropina corionica umana (hCG).

Ovaleap può essere somministrato con iniezioni giornaliere.

Nelle donne mestruanti, il trattamento deve iniziare nel corso dei primi 7 giorni del ciclo mestruale.

In generale, la terapia inizia con somministrazioni giornaliere di 75-150 UI di Ovaleap. Se necessario, la dose va aumentata o ridotta di 37,5 UI (fino a 75 UI) di r-FSH/die a intervalli di 7 o (preferibilmente) 14 giorni per ottenere una risposta ovarica sufficiente ed evitare una risposta eccessiva. Gli obiettivi sono livelli sierici di estradiolo di 1,1-2,9 nMol/L, equivalenti a 300-800 pg/ml, con aumento ≤100% entro 2-3 giorni, e un diametro del follicolo dominante ≥18 mm. La dose massima giornaliera non deve superare 225 UI di FSH.

Se la paziente non risponde al trattamento, il ciclo di terapia deve essere interrotto.

Una volta ottenuta la stimolazione ovarica desiderata, 24-48 ore dopo l'ultima iniezione di Ovaleap si inietta una singola dose di 250 microgrammi di gonadotropina corionica alfa ricombinante (r-hCG) o 5'000-10'000 UI di hCG. Si raccomanda alla paziente di avere rapporti sessuali sia il giorno dell'iniezione di hCG e il giorno successivo. In alternativa, può essere eseguita un'inseminazione intrauterina.

Se si ottiene una risposta ovarica  eccessiva, si deve interrompere il trattamento e rinunciare alla somministrazione di hCG (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).  In tal caso, il ciclo di trattamento successivo deve iniziare con una dose più bassa.

b) Superovulazione nell'ambito della fecondazione in vitro (IVF) o di altri programmi riproduzione assistita

Il trattamento inizia in genere il 2° o 3° giorno del ciclo, di regola con la somministrazione di 150-225 UI di Ovaleap al giorno. Se si prevede una risposta ovarica eccessiva, si può anche somministrare una dose iniziale <150 UI.

Il trattamento viene continuato fino al raggiungimento di un adeguato sviluppo follicolare, aggiustando la dose in base alla risposta individuale della paziente. In caso di risposta ovarica scarsa, la dose può essere aumentata gradualmente fino a 450 UI al giorno. La dose massima giornaliera non deve comunque superare 450 UI.

Una volta ottenuta la stimolazione ovarica desiderata, 24-48 ore dopo l'ultima iniezione di Ovaleap si inietta una singola dose di 250 microgrammi di r-hCG o 5'000-10'000 UI di hCG.

Ovaleap può essere usato sia in protocolli con agonisti che in protocolli con antagonisti.

c) Grave insufficienza di LH ed FSH

Nelle pazienti con grave insufficienza di LH ed FSH, l'obiettivo della terapia con Ovaleap in associazione all'ormone luteinizzante (LH) è quello di favorire lo sviluppo del follicolo, con successiva maturazione follicolare definitiva dopo la somministrazione di gonadotropina corionica umana (hCG). Ovaleap deve essere somministrato con iniezioni sottocutanee giornaliere contemporaneamente a LH. Se la paziente soffre di amenorrea e ha una bassa secrezione endogena di estrogeni, il trattamento può iniziare in qualsiasi giorno. Nelle pazienti con insufficienza acquisita di LH e FSH che hanno le mestruazioni, il trattamento deve iniziare il secondo o terzo giorno del ciclo.

Normalmente si inizia la terapia con 75 UI di lutropina alfa e 75-150 UI di FSH al giorno.

La sensibilità ovarica a Ovaleap aumenta se Ovaleap viene somministrato in associazione a lutropina alfa. Se è indicato un aumento della dose di FSH, tale aumento dovrà essere effettuato preferibilmente con incrementi di 37,5-75 UI ad intervalli di 7-14 giorni. L'aggiustamento della dose di follitropina alfa va eseguito prima dell'aggiustamento della dose di lutropina alfa.

Negli studi clinici, alcune pazienti hanno richiesto fino a 225 UI di lutropina alfa e 150 UI di follitropina alfa al giorno per ottenere una maturazione follicolare ottimale.

Se la paziente non risponde alla terapia dopo 3 settimane di trattamento, il ciclo di terapia deve essere interrotto e il trattamento deve essere ripreso con una dose iniziale di follitropina alfa e lutropina alfa superiore a quella del ciclo precedente.

Una volta ottenuta la stimolazione desiderata, 24-48 ore dopo l'ultima iniezione di Ovaleap e lutropina alfa si somministra una singola dose di 250 µg di r-hCG o da 5'000-10'000 UI di hCG. Si raccomanda alla paziente di avere rapporti sessuali il giorno dell'iniezione di hCG e il giorno successivo.

In alternativa, si può anche ricorrere a una tecnica di procreazione assistita (ART).

Al fine di evitare un'inattivazione precoce del corpo luteo dopo l'ovulazione, dovuta alla carenza di sostanze ad attività luteotropa (LH/hCG), si può valutare l'opportunità di un supporto della fase luteale.

Se si ottiene una risposta eccessiva, il trattamento deve essere interrotto e non si deve somministrare l'hCG. Nel ciclo successivo il trattamento deve essere ripreso con una dose più bassa di FSH.

Posologia nell'uomo

Il trattamento deve essere intrapreso da un medico specialista in andrologia. Per ottenere una virilizzazione soddisfacente, la terapia deve essere preceduta da un trattamento con hCG.

Ovaleap deve essere somministrato al dosaggio di 150 UI tre volte la settimana, in associazione con hCG, per almeno 4 mesi. Se dopo tale periodo non è ancora stata indotta la spermatogenesi, il trattamento va continuato. L'esperienza clinica corrente indica che per indurre la spermatogenesi può essere necessario un trattamento di durata fino a 18 mesi.

Istruzioni posologiche speciali

Bambini e adolescenti

Ovaleap non trova alcuna indicazione in questo gruppo d'età.

Pazienti anziane

Ovaleap non trova alcuna indicazione in questo gruppo d'età.

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

La sicurezza, l'efficacia e la farmacocinetica della follitropina alfa nei pazienti con funzionalità epatica ridotta non sono state studiate. Pertanto non è possibile formulare alcuna raccomandazione posologica.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

La sicurezza, l'efficacia e la farmacocinetica della follitropina alfa nei pazienti con funzionalità renale ridotta non sono state studiate. Pertanto non è possibile formulare alcuna raccomandazione posologica.

Controindicazioni

  • Tumori dell'ipotalamo o della ghiandola ipofisaria.
  • Ipersensibilità nota al principio attivo (r-FSH) o ad una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.

Nelle donne

  • Carcinoma ovarico, uterino o mammario;
  • Ovaie ipertrofiche o cisti ovariche di origine sconosciuta (esclusa la sindrome dell'ovaio policistico);
  • Emorragie ginecologiche di origine sconosciuta;
  • Endocrinopatia non trattata della tiroide o delle ghiandole surrenali;
  • Gravidanza, allattamento.

Ovaleap non deve essere utilizzato qualora si desuma che l'obiettivo terapeutico non può essere raggiunto, ad esempio nelle seguenti situazioni:

Nelle donne

  • Insufficienza ovarica primaria;
  • Malformazioni degli organi sessuali incompatibili con la gravidanza;

Negli uomini

  • Insufficienza testicolare primaria.

Avvertenze e misure precauzionali

Ovaleap deve essere utilizzato soltanto da medici esperti nei disturbi di infertilità e nel loro trattamento.

La terapia con gonadotropine richiede un certo impegno da parte dei medici e del personale infermieristico, nonché la disponibilità di adeguate attrezzature per il monitoraggio. Nelle donne, l'uso sicuro ed efficace di Ovaleap prevede il monitoraggio ecografico della risposta ovarica , preferibilmente associato a regolari misurazioni dei livelli sierici di estradiolo.

Esiste un certo grado di variabilità inter-individuale nella risposta alla somministrazione di FSH, che in alcune pazienti può risultare insufficiente.

Sia nelle donne che negli uomini, deve essere utilizzata la dose minima efficace per raggiungere l'obiettivo del trattamento.

Reazioni di ipersensibilità

In pazienti che avevano presentato lievi reazioni allergiche in precedenti cicli di trattamento, sono state osservate molto raramente gravi reazioni allergiche o anafilattiche dopo nuova esposizione in cicli di trattamento successivi. Anche dopo la prima iniezione di Gonal-f sono stati riportati eventi di questo tipo.

Porfiria

I pazienti affetti da porfiria o con familiarità per porfiria devono essere attentamente monitorati durante il trattamento con Ovaleap. L'aggravamento dei sintomi richiede l'interruzione della terapia.

Ovaleap non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti.

Avvertenze per l'uso nelle donne

Prima di iniziare il trattamento, devono essere esattamente accertate le cause dell'infertilità di coppia ed escluse eventuali controindicazioni per una gravidanza. In particolare, le pazienti devono essere esaminate per verificare l'eventuale presenza di ipotiroidismo, insufficienza corticosurrenalica e iperprolattinemi, ed eventualmente trattate in modo appropriato.

In presenza di miomi che fanno apparire impossibile una gravidanza, la follitropina non deve essere somministrata, o deve essere somministrata solo dopo un trattamento adeguato dell'utero miomatoso

Sindrome da iperstimolazione ovarica (SIO)

Un certo grado di ipertrofia ovarica è un effetto atteso della stimolazione ovarica controllata. Una stimolazione troppo forte con risposta estrogenica eccessiva può portare alla maturazione di più follicoli e alla SIO. I segni della SIO sono un marcato ingrossamento ovarico, alte concentrazioni sieriche di steroidi sessuali e un incremento della permeabilità vascolare, che può portare all'accumulo di liquidi nella cavità peritoneale, nella cavità pleurica e, raramente, anche nella cavità pericardica.

La SIO compare molto frequentemente dopo la sospensione del trattamento ormonale e raggiunge il suo massimo circa 7-10 giorni dopo il trattamento.

In ogni struttura nella quale si praticano trattamenti di stimolazione ovarica, deve essere disponibile un trattamento standard della SIO, che va effettuato secondo necessità.

La SIO può manifestarsi in 3 gradi di gravità:

La SIO lieve è accompagnata da dolori pelvici e ingrossamento ovarico. In presenza di SIO moderata possono manifestarsi anche nausea, vomito, segni di ascite (evidenza ecografica) e marcata ipertrofia ovarica.

La SIO lieve o moderata regredisce in genere spontaneamente dopo 2 o 3 settimane (o alla comparsa delle mestruazioni).

In presenza di SIO grave (circa l'1%) si osservano i seguenti sintomi: dolore pelvico, distensione addominale, marcata ipertrofia ovarica, aumento di peso, dispnea, oliguria e sintomi gastrointestinali quali nausea, vomito e diarrea.

Possono insorgere ipovolemia, emoconcentrazione, disordini elettrolitici, ipoaldosteronismo secondario, ipercoagulabilità del sangue, ascite, emoperitoneo, versamenti pleurici e dispnea acuta. Inoltre, il rischio di eventi tromboembolici (ad es. embolia polmonare, ictus, infarto miocardico) è aumentato. Altre complicanze molto rare della SIO grave sono torsione ovarica ed emoperitoneo.

La SIO può evolver rapidamente (entro 24 ore o nell'arco di alcuni giorni) e diventare u un'emergenza clinica grave. Deve pertanto essere garantito un attento monitoraggio durante il trattamento e fino a 2 settimane dopo la somministrazione di hCG.

In caso di semplice stimolazione ovarica, il rispetto della posologia raccomandata e degli intervalli di monitoraggio consentono di ridurre il rischio di SIO. Per identificare tempestivamente una SIO e ridurne i fattori di rischio (o di gravidanza multipla, cfr. in basso), si raccomandano esami ecografici e la determinazione dei livelli sierici di estradiolo.

Nelle pazienti sottoposte a superovulazione, il rischio di iperstimolazione è aumentato a causa di un'eccessiva risposta estrogenica e dello sviluppo di più follicoli.

L'aspirazione di tutti i follicoli prima dell'ovulazione consente di ridurre l'incidenza della SIO.

Nelle pazienti anovulatorie, il rischio di SIO o gravidanza multipla è aumentato in presenza di livelli sierici di estradiolo superiori a 900 pg/ml (3300 pmol/l) e di più di tre follicoli con diametro ≥14 mm. Con l'uso dell'FSH nella procreazione assistita, il rischio di SIO è aumentato in presenza di livelli sierici di estradiolo superiori a 3000 pg/ml (11'000 pmol/l) e di 20 o più follicoli con diametro ≥12 mm.

Prima della somministrazione di hCG per indurre l'ovulazione, una risposta ovarica eccessiva al trattamento con gonadotropine provoca raramente una SIO. Nei casi di iperstimolazione ovarica, è quindi consigliabile non somministrare l'hCG e istruire la paziente ad astenersi dai rapporti sessuali o ad usare adeguati metodi contraccettivi idonei (metodi di barriera) per almeno 4 giorni.

La SIO può essere più grave e protratta se compare una gravidanza. Inoltre, il rischio di aborto spontaneo aumenta se si avvia una gravidanza in presenza di SIO.

Nelle pazienti con sindrome dell'ovaio policistico, la SIO si osserva con maggiore frequenza e regredisce in genere senza alcun trattamento.

Se durante il trattamento con follitropina alfa si manifestano i sintomi sopra riportati, è indicata un'accurata visita medica. In questi casi, il trattamento con Ovaleap va interrotto, e non si deve somministrare hCG per indurre l'ovulazione.

In caso di iperstimolazione di grado moderato, in genere è sufficiente un monitoraggio della paziente.

Se si verifica una SIO grave, è necessario ricoverare la paziente e avviare una terapia appropriata. Il trattamento della SIO è sintomatico. In particolare, occorre prestare attenzione all'equilibrio idroelettrolitico.

Prima dell'inizio del trattamento con Ovaleap, la paziente e il suo partner devono essere informati del rischio di SIO e dei relativi sintomi.

Gravidanze multiple

Nelle pazienti che si sottopongono all'induzione dell'ovulazione con follitropina alfa, la probabilità di gravidanza multipla è aumentata rispetto ai concepimenti naturali.

Nelle pazienti sottoposte a tecniche di procreazione assistita, il rischio di gravidanza multipla dipende principalmente dal numero di embrioni trasferiti, dalla loro qualità e dall'età della paziente.

Nella maggior parte dei casi, le gravidanza multiple sono gemellari. Per ridurre il rischio di gravidanza multipla, si raccomandano il rispetto della posologia raccomandata e un attento monitoraggio della risposta ovarica.

Prima di iniziare il trattamento, le pazienti devono essere informate del rischio potenziale di gravidanza multipla.

Gravidanze ectopiche

Le donne con anamnesi di malattie tubariche sono a rischio di gravidanza ectopica, sia in caso di gravidanza ottenuta con concepimento spontaneo che in caso di trattamenti per l'infertilità. La frequenza di gravidanze ectopiche dopo fecondazione in vitro (IVF) è compresa tra il 2 e il 5%, rispetto all'1-1,5% della popolazione generale.

Aborti spontanei

La frequenza di aborti spontanei è maggiore nelle pazienti che si sottopongono a un trattamento di stimolazione o a una tecnica di procreazione assistita rispetto a quanto avviene nella popolazione generale.

Malformazioni congenite

La frequenza di malformazioni congenite potrebbe essere leggermente superiore dopo ART rispetto ai concepimenti naturali. Si ritiene che ciò sia dovuto fattori legati ai genitori (ad es. età materna, caratteristiche degli spermatozoi) e alle gravidanze multiple.

Eventi tromboembolici

Nelle donne con fattori di rischio per eventi tromboembolici venosi e arteriosi, quali obesità (IMC >30 kg/m2), abitudine al fumo o anamnesi personale o familiare positiva, il trattamento con gonadotropine può aumentare ulteriormente il rischio di comparsa di tali eventi (trombosi venosa profonda, embolia polmonare, insulto cerebrovascolare, ecc.). In queste donne, occorre valutare attentamente il rapporto beneficio-rischio prima della somministrazione di gonadotropine. Occorre comunque notare che anche la gravidanza stessa è associata e la SIO sono associate ad un maggiore rischio di eventi tromboembolici.

Neoplasie

In donne sottoposte a ripetuti cicli di trattamento per l'induzione dell'ovulazione, sono state segnalate neoplasie benigne e maligne dell'ovaio e di altri organi sessuali. Inoltre, dopo l'introduzione sul mercato, sono stati segnalati singoli casi di melanomi maligni, insorti de novo o come recidiva (quest'ultima dopo un intervallo di molti anni). Finora non è noto se il trattamento con gonadotropine aumenti il rischio di sviluppo di questi tumori nelle donne con disturbi della fertilità.

Avvertenze per l'uso negli uomini

Livelli endogeni elevati di FSH sono indicativi di insufficienza testicolare primaria. Questi pazienti non rispondono alla terapia con follitropina alfa/hCG (cfr. «Controindicazioni»).

Si raccomanda un'analisi del liquido seminale 4-6 mesi dopo l'inizio del trattamento, per valutare l'andamento della terapia.

Benzalconio cloruro
Questo medicinale contiene 0.02 mg di benzalconio cloruro per ml.

Alcol benzilico

Questo medicinale contiene 10.0 mg di alcol benzilico per ml. Alcol benzilico può causare reazioni allergiche. Chieda consiglio al medico o al farmacista se è in gravidanza o sta allattando. Questo perchè grandi quantità di alcol benzilico possono accumularsi nel corpo e causare effetti indesiderati (come l'acidosi metabolica).

Sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente 'senza sodio'.

Interazioni

Non sono stati condotti studi di interazione con follitropina alfa.

La somministrazione concomitante di follitropina alfa con altri medicamenti utilizzati per stimolare l'ovulazione (ad es. hCG, clomifene citrato) può determinare un potenziamento della risposta follicolare, mentre la somministrazione concomitante di un agonista o un antagonista del GnRH per la desensibilizzazione ipofisaria può richiedere un aumento della dose di Ovaleap per ottenere una risposta ovarica adeguata.

Interazioni farmacocinetiche

Fino ad oggi non sono state osservate interazioni farmacocinetiche della follitropina alfa con altri medicamenti.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Ovaleap è controindicato durante la gravidanza. Negli studi sugli animali non sono stati osservati effetti teratogeni. I dati clinici non sono sufficienti per escludere un effetto teratogeno della follitropina alfa in caso di esposizione durante la gravidanza. Fino ad oggi non è stato tuttavia segnalato alcun effetto teratogeno specifico.

Allattamento

Non è noto se la follitropina alfa passi nel latte materno e quali siano i suoi possibili effetti sul lattante. Pertanto, Ovaleap è controindicato durante l'allattamento.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito agli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sulla capacità di utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

Lista degli effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA:

«molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10 000, < 1/1000), «molto raro» (<1/10 000)

I seguenti effetti indesiderati possono manifestarsi durante il trattamento sia di donne che di uomini

Disturbi del sistema immunitario

Molto raro: reazioni di ipersensibilità, incluse reazioni anafilattiche e shock.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Molto raro: esacerbazione o potenziamento di un'asma preesistente.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto comune: reazioni da lievi a gravi nel sito di iniezione (dolore, eritema, ematoma, gonfiore e/o irritazione) (23%).

Trattamento nelle donne

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: cefalea (25%).

Patologie vascolari

Raro: tromboembolia venosa e arteriosa (soprattutto nell'ambito di una SIO grave).

Patologie gastrointestinali

Comune: dolore addominale, distensione addominale, nausea, vomito, diarrea.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Molto comune: cisti ovariche (15%).

Comune: dolore pelvico, SIO da lieve a moderata (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Non comune: SIO grave (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Raro: torsione ovarica (come complicanza di una SIO grave).

Trattamento negli uomini

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: aumento di peso.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: acne.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Comune: ginecomastia, varicocele.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

Gli effetti di un sovradosaggio di follitropina alfa non sono noti. È comunque verosimile che possa manifestarsi una sindrome da iperstimolazione ovarica (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Proprietà/Effetti

Codice ATC

G03GA05

Meccanismo d'azione

La follitropina alfa è un ormone follicolostimolante ricombinante (r-FSH), prodotto da cellule ovariche di criceto cinese (cellule CHO) geneticamente modificate.

Farmacodinamica

L'ormone follicolostimolante (FSH) viene secreto dal lobo anteriore dell'ipofisi in risposta al GnRH e stimola lo sviluppo dei follicoli ovarici.

Efficacia clinica

Negli studi clinici, le pazienti con grave insufficienza di FSH e LH sono state identificate in base a livelli sierici di LH endogeno <1,2 UI/L, definiti da un laboratorio centrale. Tuttavia, è opportuno tenere conto della variabilità della misurazione dell'LH eseguita da differenti laboratori.

Nelle pazienti con soppressa secrezione delle gonadotropine endogene, la somministrazione di follitropina alfa ha stimolato lo sviluppo follicolare e la steroidogenesi nonostante livelli non misurabili di LH.

Negli uomini con insufficienza di FSH, follitropina alfa, somministrato in associazione con hCG per almeno 4 mesi, induce la spermatogenesi.

Farmacocinetica

Assorbimento

Dopo somministrazione per via sottocutanea, la biodisponibilità assoluta è del 66% circa. Per le dosi fino a 900 UI è stata dimostrata la proporzionalità alla dose.

Dopo somministrazioni ripetute di follitropina alfa, lo stato stazionario viene raggiunto dopo 3-4 giorni, con un fattore di accumulo pari approssimativamente a 3.

Distribuzione

Dopo somministrazione per via endovenosa, la follitropina alfa si distribuisce nei liquidi extracellulari con un'emivita iniziale di circa 2 ore. Il volume di distribuzione è compreso tra 9 e 11 litri.

Metabolismo

L'FSH ricombinante viene metabolizzato con le stesse modalità dell'FSH umano. Tuttavia, non sono stati condotti studi specifici sulla metabolizzazione della follitropina alfa.

Eliminazione

La clearance totale allo stato stazionario è di 0,6 litri/ora. L'emivita terminale apparente dopo somministrazione sottocutanea è compresa tra 24 e 59 ore. Soltanto un ottavo circa della dose somministrata di follitropina alfa viene eliminato con le urine.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica

La farmacocinetica di r-FSH nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica non è stata studiata.

Disturbi della funzionalità renale

La farmacocinetica di r-FSH nei pazienti con disturbi della funzionalità renale non è stata studiata.

Dati preclinici

Mutagenicità

Gli studi sulla mutagenicità non hanno evidenziato alcuna attività mutagena.

Cancerogenicità

La cancerogenicità non è stata studiata a causa dell'indicazione prevista.

Tossicità riproduttiva

In ratti esposti a dosi farmacologiche di follitropina alfa (≥40 UI/kg/die) per periodi prolungati è stata osservata una riduzione della fertilità.

Somministrata a dosi elevate (≥5 UI/kg/die), la follitropina alfa ha portato a una diminuzione del numero di feti vitali, senza peraltro essere teratogena, e distocia simile a quella osservata in caso di somministrazione di hMG urinaria.

Altri dati (tossicità locale, fototossicità, immunotossicità)

La tollerabilità locale di follitropina alfa soluzione iniettabile è stata testata in uno studio condotto su conigli. Dopo una singola iniezione sottocutanea di una dose elevata (1 ml di soluzione iniettabile da 600 UI [44 mcg]) non sono stati osservati fenomeni irritativi locali né dopo 2 giorni né dopo 14 giorni.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Poiché per questo medicamento non sono stati condotti studi di compatibilità, non lo si deve miscelare con altri medicamenti, né somministrare miscelato con altri medicamenti nella stessa siringa.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Dopo l'apertura

Dopo la prima applicazione, la cartuccia nella penna può essere conservata per un massimo di 28 giorni a temperature non superiori a 25 °C. La soluzione iniettabile non utilizzata deve essere gettata entro 28 giorni dall'apertura.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare in frigorifero (2-8 °C). Non congelare. Conservare nella confezione originale.

Conservare il contenitore nella sua confezione originale per proteggerlo dalla luce.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Prima del primo utilizzo, il medicamento può essere conservato per un massimo di 3 mesi a temperature non superiori a 25 °C senza essere nuovamente refrigerato. Se il medicamento non è stato utilizzato dopo questi 3 mesi, deve essere gettato, anche se è stato conservato in frigorifero.

Indicazioni per la manipolazione

La soluzione iniettabile non deve essere utilizzata se contiene particelle in sospensione o se non è limpida (scolorimento, intorbidimento).

Ovaleap è destinato esclusivamente all'uso con la penna Ovaleap. Le istruzioni per l'uso della penna devono essere rigorosamente rispettate.

La paziente deve annotare la data della prima applicazione nelle istruzioni per l'uso allegate alla penna Ovaleap.

Il cappuccio della penna deve essere rimesso dopo ogni iniezione per proteggere il contenuto dalla luce.

Non è consigliabile cambiare continuamente la regione del corpo sulla quale si pratica l'iniezione. All'interno di questa regione deve invece essere variato il sito di iniezione. In tal caso praticare l'iniezione nello stesso punto non più di una volta al mese. Il sito di iniezione non deve essere massaggiato.

Gli aghi usati devono essere eliminati subito dopo l'iniezione.

Il medicamento non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicamento devono essere gettati e smaltiti in conformità con le disposizioni cantonali.

Numero dell'omologazione

66255 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

Labatec Pharma S.A., 1217 Meyrin (Genève)

Stato dell'informazione

Settembre 2025

Confezioni

Ovaleap 300 UI/0,5 ml (22 microgrammi/0,5 ml) è disponibile come soluzione iniettabile da 0,5 ml in una cartuccia da 3 ml (vetro di tipo I), con tappo di chiusura dello stantuffo (gomma bromobutilica) e capsula modellata in gomma (gomma bromobutilica). 
Una confezione contiene 1 cartuccia e 10 aghi da iniezione da utilizzare con la penna.
Ovaleap 450 UI/0,75 ml (33 microgrammi/0,75 ml) è disponibile come soluzione iniettabile da 0,75 ml in una cartuccia da 3 ml (vetro di tipo I), con tappo di chiusura dello stantuffo (gomma bromobutilica) e capsula modellata in gomma (gomma bromobutilica). 
Una confezione contiene 1 cartuccia e 10 aghi da iniezione da utilizzare con la penna.
Ovaleap 900 UI/1,5 ml (66 microgrammi/1,5ml) è disponibile come soluzione iniettabile da 1,5 ml in una cartuccia da 3 ml (vetro di tipo I), con tappo di chiusura dello stantuffo (gomma bromobutilica) e capsula modellata in gomma (gomma bromobutilica). 
Una confezione contiene 1 cartuccia e 20 aghi da iniezione da utilizzare con la penna.

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