VARILRIX subst sèche c solv
GlaxoSmithKline AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Varilrix
Vaccino (vivo, attenuato) contro la varicella
Composizione
Principi attivi
Ceppo OKA del virus varicella-zoster.
Sostanze ausiliarie
Polvere: aminoacidi (contengono 331 µg di fenilalanina), lattosio, mannitolo (E 421), sorbitolo (E 420) 6 mg.
Solvente: acqua per preparazioni iniettabili.
Residui
Neomicina solfato.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere e solvente per soluzione iniettabile (s.c. o i.m.).
Una dose (0,5 mL) di vaccino ricostituito contiene almeno 103.3 PFU (unità formanti placca) del virus varicella-zoster, ceppo OKA.
La polvere ha un colore dal crema chiaro al giallognolo o rosa tenue. Il solvente è chiaro e incolore.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Varilrix è indicato per l'immunizzazione attiva contro la varicella:
- di bambini sani dall'età di 12 mesi compiuti, di adolescenti e di adulti.
In particolari condizioni, Varilrix può essere somministrato a partire dall'età di 9 mesi (ad es. in conformità alle raccomandazioni nazionali per le vaccinazioni, in situazioni di epidemia o se per il bambino sussiste un alto rischio di contrarre una varicella grave, oppure in caso di contatto stretto con un paziente a rischio).
- di persone ad alto rischio di varicella a decorso grave (cfr. «Controindicazioni», «Avvertenze e misure precauzionali» e «Proprietà/effetti»).
Nelle persone sane suscettibili, a stretto contatto con persone ad alto rischio di infezione da varicella a decorso grave, si raccomanda la vaccinazione per ridurre il rischio di trasmissione del virus wild-type a queste persone. I contatti stretti comprendono genitori e fratelli di persone ad alto rischio, il personale medico e paramedico.
Siccome sono disponibili solo dati limitati provenienti dagli studi clinici per Varilrix nei pazienti ad alto rischio di varicella a decorso grave, se si prende in considerazione la vaccinazione si raccomanda quanto segue:
- Un'eventuale chemioterapia di mantenimento deve essere interrotta una settimana prima e una settimana dopo l'immunizzazione dei pazienti con una leucemia in fase acuta. Di regola, i pazienti sottoposti a radioterapia non devono essere vaccinati durante la fase di trattamento. In generale, i pazienti vengono vaccinati quando sono in remissione ematologica completa della malattia.
- Il numero totale di linfociti deve essere di almeno 1200 per mm3 e non devono essere presenti altri segni di deficit dell'immunocompetenza cellulare.
- Nei pazienti con un trapianto d'organo in programma (ad es. trapianto di rene), la vaccinazione va somministrata alcune settimane prima del trattamento immunosoppressivo.
Varilrix deve essere utilizzato secondo le raccomandazioni vaccinali ufficiali.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
Una dose di vaccino è pari a 0,5 mL del vaccino ricostituito.
Persone sane
Per garantire la copertura ottimale dalla varicella si consiglia la somministrazione di 2 dosi di vaccino ai bambini dai 9° mesi d'età, agli adolescenti e agli adulti (cfr. «Proprietà/effetti»). Le due dosi devono essere somministrate di regola a distanza di 6 settimane. In nessun caso l'intervallo fra le due dosi deve essere inferiore a 4 settimane.
La copertura vaccinale è garantita solo se viene somministrata l'intera dose consigliata.
Persone ad alto rischio di varicella a decorso grave
Le persone ad alto rischio di varicella a decorso grave possono giovare di una re-immunizzazione seguendo lo schema a 2 dosi (cfr. «Proprietà/effetti»).
Può essere utile determinare periodicamente gli anticorpi della varicella in modo da somministrare una vaccinazione di richiamo a quei pazienti i cui titoli anticorpali si sono ridotti notevolmente.
L'intervallo tra le dosi di vaccino non deve mai essere inferiore a 4 settimane.
Intercambiabilità dei vaccini
È possibile somministrare una dose di vaccino Varilrix a individui che in precedenza hanno già ricevuto una singola dose di un altro vaccino antivaricella e viceversa.
Modo di somministrazione
Varilrix va iniettato preferibilmente per via sottocutanea (s.c.) o per via intramuscolare (i.m.) nella regione deltoide della parte alta del braccio o nella zona anterolaterale della coscia.
Nelle persone con disturbi emorragici (ad es. trombocitopenia o disturbi della coagulazione), il vaccino deve essere somministrato per via sottocutanea.
Per indicazioni sulla ricostituzione del vaccino prima dell'utilizzo cfr. «Altre indicazioni».
Controindicazioni
Varilrix è controindicato nelle persone con grave immunodeficienza umorale o cellulare (congenita o acquisita), ad es.:
- soggetti con stati di immunodeficienza primaria o acquisita con conta linfocitaria totale inferiore a 1200/mm3 oppure
- soggetti con altri sintomi di deficit di competenza immunocellulare, ad es. soggetti affetti da leucemia, linfomi, discrasie ematiche, infezione da HIV clinicamente manifesta oppure
- pazienti attualmente o recentemente sottoposti a terapia immunosoppressiva (comprese dosi elevate di corticosteroidi, ma non corticosteroidi topici o parenterali a basso dosaggio) (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»), oppure
- grave immunodeficienza combinata
- agammaglobulinemia, oppure
- AIDS o infezione sintomatica da HIV oppure una quota di linfociti T CD4+ specifica per l'età <25% (nei lattanti sotto i 12 mesi d'età), <20% (nei bambini di 12-35 mesi d'età), <15% (nei bambini di 36-59 mesi d'età).
Varilrix è controindicato nelle persone con ipersensibilità nota alla neomicina o a uno degli altri componenti del vaccino (cfr. «Composizione»). Un'anamnesi positiva di dermatite da contatto riconducibile alla neomicina non costituisce invece alcuna controindicazione.
Varilrix è controindicato nei soggetti che hanno mostrato segni di ipersensibilità dopo precedente somministrazione di un vaccino antivaricella.
Varilrix è controindicato nelle donne in gravidanza. Una gravidanza deve essere evitata nei tre mesi successivi alla vaccinazione (cfr. «Gravidanza, allattamento»).
Avvertenze e misure precauzionali
Varilrix non deve essere iniettato per via intradermica e in nessun caso per via intravascolare!
Prima di procedere alla vaccinazione di donne in età fertile occorre escludere una gravidanza. Dopo la vaccinazione è necessario usare una contraccezione sicura per un periodo di 3 mesi (cfr. «Gravidanza, allattamento»).
Come anche con altri vaccini, la somministrazione di Varilrix a soggetti con malattia acuta accompagnata da febbre alta deve essere rimandata a un momento successivo. Nei soggetti sani, invece, la presenza di un'infezione lieve non costituisce controindicazione.
Soprattutto negli adolescenti può verificarsi una sincope (svenimento) come reazione psicogena all'iniezione con l'ago, dopo o addirittura prima della vaccinazione. Questa può essere accompagnata durante la fase di recupero da diversi sintomi neurologici transitori quali disturbi visivi, parestesie e movimenti tonico-clonici degli arti. È importante adottare misure per evitare lesioni conseguenti allo svenimento.
Come generalmente valido per la somministrazione di vaccini iniettabili, è consigliabile avere a disposizione un trattamento medico adeguato per la rara eventualità di una reazione anafilattica (ad es. soluzione di adrenalina 1/1000).
Prima di iniettare il vaccino, occorre lasciare evaporare completamente dalla superficie cutanea l'alcol o altri disinfettanti, in quanto queste sostanze possono inattivare i virus attenuati presenti nel vaccino.
Sono pochi i dati pubblicati sulla prevenzione della varicella dopo il contatto con il virus. La vaccinazione 3-5 giorni dopo l'esposizione naturale alla varicella può produrre un effetto protettivo limitato contro la varicella (cfr. «Proprietà/effetti»).
Come per qualsiasi vaccino, è possibile che non tutte le persone vaccinate sviluppino una risposta immunitaria protettiva.
La varicella può manifestarsi anche in soggetti precedentemente vaccinati con un vaccino vivo antivaricella. Questi casi, cosiddetti di varicella breakthrough, hanno avuto tuttavia un decorso perlopiù lieve. Rispetto a soggetti non vaccinati, la febbre è comparsa più raramente e le manifestazioni cutanee sono risultate meno pronunciate per numero ed entità.
Trasmissione
È stato dimostrato che il virus vaccinale OKA si trasmette a un tasso molto basso dalle persone vaccinate che hanno sviluppato un'eruzione cutanea dopo la vaccinazione alle persone di contatto sieronegative. Non si può escludere la trasmissione del virus vaccinale OKA da una persona vaccinata che non ha sviluppato eruzioni cutanee a una persona di contatto sieronegativa.
Rispetto ai vaccinati sani, nei pazienti affetti da leucemia la comparsa di un esantema papulo-vescicolare è più frequente (cfr. anche «Effetti indesiderati»). Anche in questi casi, la malattia ha avuto un decorso lieve nelle persone di contatto.
Le persone vaccinate devono cercare di evitare per quanto possibile, fino a 6 settimane dopo la vaccinazione, i contatti ravvicinati con persone suscettibili ad alto rischio di varicella, anche se non si è manifestata un'eruzione cutanea simile a varicella. Se non è possibile evitare il contatto con persone suscettibili ad alto rischio di varicella, il rischio potenziale di trasmissione del virus del vaccino della varicella deve essere attentamente valutato rispetto al rischio di contagio e trasmissione del virus della varicella wild-type.
Le persone suscettibili ad alto rischio di varicella sono:
- persone con risposta immunitaria ridotta (cfr. «Controindicazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»);
- donne in gravidanza senza anamnesi positiva documentata di varicella o senza risultati di laboratorio che dimostrano una precedente infezione;
- neonati di madri senza anamnesi positiva documentata di varicella o senza risultati di laboratorio che dimostrano una precedente infezione.
Il decorso lieve dell'eruzione cutanea nelle persone di contatto indica che il virus vaccinale della varicella rimane attenuato dopo il passaggio attraverso l'ospite umano.
Persone ad alto rischio di varicella a decorso grave
Sono disponibili solo dati limitati sull'uso di Varilrix in pazienti immunodepressi, perciò la vaccinazione deve essere presa in considerazione con prudenza e solo se, a giudizio del medico, i benefici superano i rischi.
I pazienti immunodepressi che non presentano controindicazioni per questa vaccinazione (cfr. «Controindicazioni») potrebbero non rispondere bene alla vaccinazione come le persone immunocompetenti, per cui alcuni di questi pazienti possono comunque contrarre la varicella. I pazienti immunodepressi vanno attentamente monitorati per ricercare i segni della varicella, soprattutto di varicella a decorso grave e potenzialmente fatale.
A causa del potenziale rischio di una risposta ridotta al vaccino e/o di malattie disseminate, occorre tenere conto dell'intervallo di tempo tra la vaccinazione con Varilrix e una terapia immunosoppressiva (cfr. «Controindicazioni»). L'intervallo di tempo tra la vaccinazione con Varilrix e una terapia immunosoppressiva deve essere preso in considerazione sulla base delle raccomandazioni ufficiali.
Sono stati segnalati casi molto rari di varicella disseminata con interessamento degli organi interni dopo vaccinazione con vaccino del ceppo OKA; questi hanno interessato soprattutto, ma non esclusivamente, persone immunodepresse. In singoli casi sono stati segnalati anche decorsi fatali nonostante la terapia con aciclovir.
Anche dopo la vaccinazione non è possibile escludere la comparsa di un herpes zoster, una manifestazione tardiva nota di un'infezione naturale da varicella (cfr. «Effetti indesiderati»).
Non è possibile al momento valutare la frequenza dell'herpes zoster post-vaccinazione rispetto all'infezione naturale, in quanto non sono ancora disponibili dati a lungo termine sull'incidenza dell'herpes zoster registrati in un arco temporale di diversi decenni.
Encefalite
Dopo l'introduzione sul mercato dei vaccini contro la varicella (virus vivi, attenuati), tra cui Varilrix, sono stati segnalati casi di encefalite. Si sono osservati dei decorsi fatali, in particolare in persone immunocompromesse (cfr. «Controindicazioni»). Invitare i vaccinati e i genitori/tutori a rivolgersi immediatamente a un medico nel caso in cui, dopo la vaccinazione, si manifestino sintomi che potrebbero indicare un'encefalite, ad es. perdita o riduzione dello stato di coscienza, convulsioni o atassia, soprattutto se accompagnati da febbre e cefalea.
Altri componenti con effetti noti
Il medicamento contiene 6 mg di sorbitolo per ogni dose di vaccino.
Questo medicamento contiene 331 µg di fenilalanina per dose. La fenilalanina può essere dannosa per i pazienti con fenilchetonuria.
Interazioni
Se eventualmente necessario, il test della tubercolina deve essere eseguito prima della vaccinazione o in concomitanza, in quanto è stato riportato che i vaccini vivi possono ridurre in via temporanea la sensibilità cutanea alla tubercolina. Poiché tale reazione attenuata può perdurare per un massimo di 6 settimane, al fine di evitare risultati falsi negativi, il test della tubercolina non deve essere eseguito in questo lasso di tempo dopo la vaccinazione. Si deve ponderare l'uso di metodi alternativi e più esatti (ad es. basati sulla citochina) per attestare la presenza di tubercolosi.
Nelle persone che hanno ricevuto immunoglobuline o trasfusioni di sangue, la vaccinazione deve essere somministrata dopo almeno 3 mesi, poiché gli anticorpi introdotti possono impedire l'immunizzazione.
L'assunzione di salicilati nelle 6 settimane successive alla vaccinazione antivaricella deve essere evitata poiché, durante l'infezione naturale da varicella, è stata segnalata sindrome di Reye dopo l'uso di salicilati.
Persone sane
Gli studi clinici con un vaccino contenente varicella (MMRV/Priorix-Tetra) dimostrano che Varilrix può essere somministrato contemporaneamente a ciascuno dei seguenti vaccini monovalenti o combinati:
vaccino contro parotite, morbillo e rosolia (MMR), vaccino contro difterite, tetano e pertosse acellulare (DTPa), vaccino contro difterite, tetano, pertosse acellulare a ridotto contenuto di antigeni (dTpa), vaccino contro Haemophilus influenzae di tipo b (Hib), vaccino anti-polio inattivo (IPV), vaccino esavalente (DTPa-HBV-IPV+Hib), vaccino coniugato anti-meningococco C (MenC), vaccino anti-epatite B (HBV).
È stata esaminata anche la somministrazione concomitante del vaccino MMRV con un vaccino anti-meningococco B (Bexsero). La non inferiorità del tasso di sieroconversione dopo la somministrazione combinata è stata dimostrata per la varicella con il cut-off di ≥1,25 (sieroconversione), misurata con il test gpELISA, ma non è stata dimostrata per il cut-off di ≥5 unità gpELISA/mL (sieroprotezione).
Vaccini diversi devono essere sempre somministrati in sedi di iniezione diverse. I vaccini inattivati possono essere somministrati indipendentemente dal momento in cui viene effettuata la vaccinazione antivaricella.
Se in concomitanza con Varilrix non viene somministrato un vaccino contro il morbillo, occorre rispettare un intervallo di almeno un mese fra le due vaccinazioni, in quanto il vaccino contro il morbillo può comportare una temporanea soppressione della risposta immunitaria cellulare.
Persone ad alto rischio di varicella a decorso grave
Varilrix non deve essere somministrato in concomitanza con altri vaccini vivi attenuati. I vaccini inattivati possono essere somministrati indipendentemente dal momento della vaccinazione antivaricella a condizione che non vi siano controindicazioni specifiche.
Vaccini diversi devono essere sempre somministrati in sedi di iniezione diverse.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati adeguati sull'utilizzo nell'essere umano di Varilrix in gravidanza. Non sono stati condotti studi sperimentali sugli animali sulla tossicità per la riproduzione.
Non sono stati condotti studi con Varilrix in donne in gravidanza.
Le donne in gravidanza non devono essere vaccinate con Varilrix (cfr. «Controindicazioni»). Prima di procedere alla vaccinazione di donne in età fertile occorre escludere una gravidanza. Dopo la vaccinazione con Varilrix è necessario usare una contraccezione sicura per un periodo di 3 mesi.
Allattamento
Non sono disponibili studi con dati relativi all'utilizzo del vaccino durante l'allattamento. Sono stati pubblicati singoli casi di trasmissione del ceppo OKA dalla madre vaccinata in puerperio al neonato (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).
Fertilità
Non sono disponibili dati.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito agli effetti di Varilrix sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchine. Effetti collaterali quali febbre, cefalea o stanchezza possono avere un effetto negativo sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchine (cfr. anche «Effetti indesiderati»).
Effetti indesiderati
Dati di studi clinici
Persone sane
Oltre 7900 persone hanno partecipato a studi clinici condotti per esaminare il profilo di reattogenicità del vaccino somministrato per via sottocutanea da solo o assieme ad altri vaccini.
Il profilo di sicurezza presentato di seguito si basa sulle esperienze con la somministrazione di un totale di 5369 dosi di Varilrix da solo in bambini, adolescenti e adulti.
Le frequenze sono indicate come segue: «molto comune» (≥1/10), «comune» (<1/10, ≥1/100), «non comune» (<1/100, ≥1/1000), «raro» (<1/1000, ≥1/10'000), «molto raro» (<1/10'000).
Infezioni ed infestazioni
Non comune: infezioni delle vie respiratorie superiori, faringite.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: linfoadenopatia.
Disturbi psichiatrici
Non comune: irritabilità.
Patologie del sistema nervoso
Non comune: cefalea, sonnolenza.
Patologie dell'occhio
Raro: congiuntivite.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: tosse, rinite.
Patologie gastrointestinali
Non comune: nausea, vomito.
Raro: dolori addominali, diarrea.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: eruzione cutanea.
Non comune: eruzione cutanea simile a varicella, prurito.
Raro: orticaria.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: artralgia, mialgia.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: dolore, arrossamento (17,0% nei bambini e 19,9% negli adolescenti e negli adulti), febbre (10,1%) (temperatura orale/ascellare ≥37,5°C o temperatura rettale ≥38,0°C)*.
Comune: tumefazione in sede di iniezione*.
Non comune: febbre (temperatura orale/ascellare > 39,0°C o temperatura rettale > 39,5°C), stanchezza, malessere.
*Tumefazione in sede di iniezione e febbre sono state segnalate molto frequentemente in studi condotti con adolescenti e adulti. Tumefazioni sono state osservate molto frequentemente dopo la seconda dose anche in bambini sotto i 13 anni.
È stata osservata una tendenza ad una maggiore incidenza di dolore, arrossamento e tumefazione dopo la seconda dose di vaccino rispetto alla prima.
Non sono state riscontrate differenze in termini di reattogenicità tra soggetti inizialmente sieropositivi e quelli inizialmente sieronegativi.
In uno studio clinico, 328 bambini di età compresa tra 11 e 21 mesi hanno ricevuto per via sottocutanea (s.c.) o per via intramuscolare (i.m.) il vaccino combinato di GSK contro morbillo, parotite, rosolia e varicella (con lo stesso ceppo di varicella di Varilrix). Per le due vie di somministrazione si è osservato un profilo di sicurezza simile.
Persone ad alto rischio di varicella a decorso grave
Sono disponibili solo dati limitati provenienti da studi clinici condotti su persone ad alto rischio di varicella grave. Le reazioni associate al vaccino, principalmente eruzioni cutanee papulo-vescicolari e febbre, sono normalmente lievi. Rispetto ai vaccinati sani, nei pazienti affetti da leucemia la comparsa di un esantema papulo-vescicolare è più frequente. Questi sintomi simili alla varicella sono stati osservati in circa un quarto dei pazienti affetti da leucemia. Come nei soggetti sani, l'arrossamento, la tumefazione e il dolore in sede di iniezione sono di grado lieve e a carattere transitorio.
Effetti indesiderati provenienti dalla fase di post-marketing
Dopo l'introduzione sul mercato, sono state segnalate le seguenti ulteriori reazioni dopo una vaccinazione antivaricella:
Infezioni ed infestazioni
Raro: herpes zoster.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Raro: trombocitopenia.
Disturbi del sistema immunitario
Raro: ipersensibilità, reazioni anafilattiche.
Patologie del sistema nervoso
Raro: encefalite (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»), ictus (in singoli casi è stata accertata la presenza del virus vaccinale nel vaso interessato), cerebellite, sintomi simili alla cerebellite (inclusa alterazione dell'andatura transitoria e atassia transitoria), convulsioni.
Patologie vascolari
Raro: vasculite (incluse porpora di Schönlein-Henoch e sindrome di Kawasaki).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Raro: eritema essudativo multiforme.
In caso di accidentale somministrazione intravascolare possono manifestarsi reazioni gravi fino allo shock. Per le misure immediate da intraprendere in funzione del grado di severità cfr. «Avvertenze e misure precauzionali».
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Sono stati riportati casi di somministrazione accidentale di una dose di Varilrix superiore a quella raccomandata. Nell'ambito di questi casi sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: letargia e convulsioni. Nessuno degli altri casi riportati di sovradosaggio è stato associato a effetti indesiderati.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
J07BK01
Varilrix è un liofilizzato del virus della varicella-zoster attenuato, ceppo OKA, ottenuto per replicazione del virus in colture di cellule diploidi umane (MRC-5). Varilrix soddisfa i requisiti dell'OMS per le sostanze biologiche e i vaccini antivaricella.
Meccanismo d'azione
Nei soggetti suscettibili, Varilrix produce una varicella in forma attenuata, clinicamente non apparente.
Limitati dati pubblicati suggeriscono un certo effetto protettivo nei pazienti che ricevono il vaccino poco tempo dopo (3-5 giorni) l'esposizione al virus naturale della varicella. Non è stato possibile dimostrare una protezione dall'infezione da varicella di qualsiasi grado di severità. Tuttavia, il rischio di una malattia da varicella moderata o grave (definito secondo il numero di lesioni cutanee [risp. >50 o >100]) era minore dopo la vaccinazione.
Gli anticorpi nel sangue costituiscono una documentazione della protezione vaccinale, ma non è stata stabilita alcuna soglia sierologica per la protezione dalla varicella.
Farmacodinamica
Efficacia clinica
Persone sane
L'efficacia dei vaccini antivaricella Oka di GlaxoSmithKline (1 dose di Varilrix o 2 dosi di vaccino tetravalente morbillo/parotite/rosolia/varicella Priorix-Tetra a distanza di 42 giorni) è stata esaminata nell'ambito del vasto studio clinico con controllo attivo, effettuato in diversi Paesi, OKA-H-179 (follow-up OKAH-182 EXT 179:Y4-Y6-Y8-Y10) rispetto a 2 dosi del vaccino morbillo/parotite/rosolia senza il componente della varicella a distanza di 42 giorni. A tale scopo sono stati utilizzati diversi criteri di efficacia per diagnosticare una varicella manifesta. Alla fase A (vaccinazione all'età di 12-24 mesi) hanno partecipato 5803 bambini. Nella fase B di follow-up a lungo termine sono stati inclusi 4580 bambini. Nell'arco di 10 anni, 3298 bambini (56,8%) hanno completato lo studio OKAH-182 EXT 179:Y4-Y6-Y8-Y10. La fase B dello studio non contemplava ipotesi statistiche ma solo analisi descrittive. La diagnosi primaria si basava sulla segnalazione da parte dei genitori di una malattia simile alla varicella che, se confermata dallo sperimentatore per mezzo di PCR, veniva ulteriormente esaminata. I contatti telefonici avevano luogo ogni 6 mesi. Era prevista inizialmente una valutazione del sospetto clinico di varicella da parte del medico sperimentatore. I casi sospetti di varicella venivano poi sottoposti all'ulteriore valutazione di un gruppo di esperti. Inoltre veniva eseguito un accertamento diretto della presenza del virus tramite PCR (reazione a catena della polimerasi) e veniva effettuato un accertamento anamnestico di una possibile esposizione alla varicella.
Alla prima analisi (casi confermati di varicella), la conferma definitiva alla PCR della presenza del virus e/o un'esposizione certa alla varicella erano la condizione per la valutazione del successo del vaccino contro la varicella di qualunque grado e contro la varicella di grado da moderato a grave. In una seconda analisi meno rigida (casi clinici di varicella), per la valutazione del successo del vaccino sono stati considerati tutti i casi confermati di varicella ma anche tutti i casi di varicella identificati dal gruppo di esperti, indipendentemente dalla conferma tramite PCR o anamnesi dell'esposizione.
L'efficacia del vaccino in termini di prevenzione di casi di varicella confermati di qualunque grado e di casi confermati di varicella da moderata a grave è stata dimostrata al termine di un periodo di osservazione principale di 2 anni con 5803 bambini vaccinati (durata mediana: 3,2 anni). Nelle fasi di follow-up a lungo termine di 6 anni (durata mediana: 6,4 anni) e 10 anni (durata mediana: 9,8 anni, 3298 bambini che hanno completato la partecipazione a tutti i 3 bracci) dello stesso studio OKAH-182 EXT 179:Y4-Y6-Y8-Y10 è stata osservata un'efficacia duratura. I risultati sono riportati nella tabella seguente.
Gruppo | Momento temporale | Efficacia contro la varicella confermata di qualunque grado | Efficacia contro la varicella confermata, da moderata a grave |
Vaccino antivaricella (OKA) monovalente (Varilrix) (1 dose) N=2487 | Anno 2 | 65,4% (IC 97,5%: 57,2; 72,1) | 90,7% (IC 97,5%: 85,9; 93,9) |
Anno 6(1) | 67,0% (IC 95%: 61,8; 71,4) | 90,3% (IC 95%: 86,9; 92,8) | |
Anno 10(1) | 67,2% (IC 95%: 62,3; 71,5) | 89,5% (IC 95%: 86,1; 92,1) | |
Vaccino combinato contro morbillo, parotite, rosolia e varicella (OKA) (Priorix-Tetra) (2 dosi) N=2489 | Anno 2 | 94,9% (IC 97,5%: 92,4; 96,6) | 99,5% (IC 97,5%: 97,5; 99,9) |
Anno 6(1) | 95,0% (IC 95%: 93,6; 96,2) | 99,0% (IC 95%: 97,7; 99,6) | |
Anno 10(1) | 95,4% (IC 95%: 94,0; 96,4) | 99,1% (IC 95%: 97,9; 99,6) |
N=numero di soggetti inclusi nello studio e vaccinati. Il follow-up a 10 anni ha interessato 3298 bambini in totale in tutti i 3 bracci (Priorix-Tetra, Varilrix, Priorix).
(1) Analisi descrittiva
La tabella seguente riporta i dati relativi all'efficacia, riferiti a casi clinici di varicella di qualunque grado di severità e a casi clinici di varicella da moderata a grave dopo un periodo di osservazione principale di 2 anni e le successive fasi di follow-up di 6 e 10 anni.
Gruppo | Momento temporale | Efficacia contro la varicella clinica di qualunque grado | Efficacia contro la varicella clinica da moderata a grave |
Vaccino antivaricella (OKA) monovalente (Varilrix) (1 dose) N=2266 | Anno 2 | 64,6% (IC 95%: 57,5; 70,5) | 90,2% (IC 95%: 85,9; 93,1) |
Anno 6(1) | 66,2% (IC 95%: 61,0; 70,7) | 89,8% (IC 95%: 86,4; 92,4) | |
Anno 10(1) | 66,3% (IC 95%: 61,4; 70,6) | 89,0% (IC 95%: 85,5; 91,6) | |
Vaccino combinato contro morbillo, parotite, rosolia e varicella (OKA) (Priorix-Tetra) (2 dosi) N=2279 | Anno 2 | 92,5% (IC 95%: 89,9; 94,4) | 99,3% (IC 95%: 94,7; 99,8) |
Anno 6(1) | 93,4% (IC 95%: 91,7; 94,7) | 98,7% (IC 95%: 97,4; 99,4) | |
Anno 10(1) | 93,6% (IC 95%: 92,1; 94,9) | 98,5% (IC 95%: 97,1; 99,2) |
N=numero dei soggetti inclusi in ogni gruppo. Il follow-up a 10 anni ha interessato 3298 bambini in totale in tutti i 3 bracci (Priorix-Tetra, Varilrix, Priorix).
(1) Analisi descrittiva
La maggior parte delle persone vaccinate negli studi clinici è risultata, dopo l'esposizione al virus della varicella wild-type, completamente protetta dalla varicella clinica o ha sviluppato una forma lieve della malattia (ad es. con basso numero di vescicole, senza febbre). L'efficacia di una dose di Varilrix o di 2 dosi di vaccino combinato MMR-varicella è risultata del 20%-92% contro tutte le forme di varicella e dell'86%-100% contro le forme moderate o gravi della malattia.
Non sono disponibili dati sufficienti per poter determinare il tasso di protezione dalle complicanze dell'infezione da varicella, ad esempio encefalite, epatite o polmonite.
I dati sull'efficacia durante l'uso diffuso derivanti dall'osservazione in vari contesti (focolai epidemici, studi caso-controllo, studi osservazionali, banche dati, modelli) indicano che la somministrazione di due dosi di vaccino, rispetto a una dose, determina un tasso di protezione più elevato e una diminuzione dei focolai di varicella.
In uno studio condotto in Uruguay, a seguito della somministrazione di una dose di Varilrix il numero totale di degenze ospedaliere o di visite ambulatoriali di bambini è diminuito rispettivamente dell'81% e 87%.
Risposta immunitaria dopo somministrazione sottocutanea
Persone sane
Il tasso di sieroconversione misurato mediante Enzyme-linked Immunosorbent Assay (ELISA) (50 mUI/mL) in bambini di età compresa fra 11 e 21 mesi è risultato dell'89,6% dopo 6 settimane dalla prima vaccinazione e del 100% dopo 6 settimane dalla seconda vaccinazione.
In bambini di età compresa tra i 9 mesi e i 12 anni il tasso medio di sieroconversione, misurato mediante test di immunofluorescenza (IFA), è risultato superiore al 98% a 6 settimane dalla prima vaccinazione.
Negli adolescenti di età pari e superiore a 13 anni, il tasso di sieroconversione misurato con IFA a 6 settimane dalla seconda dose è risultato pari al 100%. A un anno dalla vaccinazione, tutti gli adolescenti testati erano ancora sieropositivi.
Persone ad alto rischio di varicella a decorso grave
Nelle persone ad alto rischio di varicella a decorso grave è stato raggiunto un tasso medio di sieroconversione dell'80%, che nei pazienti con leucemia è stato di circa il 90%. Dopo l'immunizzazione possono essere indicate misurazioni periodiche degli anticorpi della varicella per identificare i pazienti che possono beneficiare di una re-immunizzazione.
In uno studio, l'incidenza di herpes zoster in pazienti affetti da leucemia e immunodepressi è risultata inferiore a quella rilevata in pazienti affetti da leucemia che avevano contratto l'infezione naturalmente.
Nei pazienti fortemente immunodepressi è stata osservata varicella clinicamente importante a seguito della vaccinazione con Varilrix ed è stato possibile isolare virus vaccinali dalle vescicole.
Risposta immunitaria dopo somministrazione intramuscolare
L'immunogenicità di Varilrix somministrato per via intramuscolare si basa sui dati di uno studio comparativo, in cui bambini sani di età compresa tra 11 e 21 mesi hanno ricevuto per via sottocutanea o per via intramuscolare il vaccino combinato GSK contro morbillo, parotite, rosolia e varicella (con lo stesso ceppo di varicella di Varilrix). Per le due vie di somministrazione, è stata dimostrata nella popolazione per protocollo, escludendo i bambini sieropositivi alla varicella preesistenti (n=258), un'immunogenicità simile, 6 settimane dopo la 2a dose.
Efficacia clinica
Vedere «Farmacodinamica».
Farmacocinetica
La valutazione delle proprietà farmacocinetiche non è richiesta per i vaccini.
Assorbimento
Non applicabile.
Distribuzione
Non applicabile.
Metabolismo
Non applicabile.
Eliminazione
Non applicabile.
Dati preclinici
Sulla base degli studi generici sulla sicurezza negli animali, i dati preclinici non mettono in evidenza rischi particolari per l'uomo.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Varilrix non deve essere miscelato con altri vaccini nella stessa siringa.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare in frigorifero (2-8°C), al riparo dalla luce nella confezione originale e fuori dalla portata dei bambini. Rispettare la catena del freddo.
L'efficacia di Varilrix (polvere) non è influenzata dal congelamento.
Indicazioni per la manipolazione
Il solvente e il vaccino ricostituito vanno ispezionati visivamente prima della ricostituzione e della somministrazione per rilevare la presenza di particelle estranee e/o alterazioni dell'aspetto.
A causa di piccole differenze di pH, il colore del vaccino ricostituito può variare da pesca chiaro a rosa. Dopo la ricostituzione si possono osservare particelle traslucide correlate al prodotto. Ciò è normale e non compromette l'efficacia del vaccino. Qualora il vaccino presenti un'altra colorazione o contenga particelle diverse, il vaccino ricostituito non deve essere utilizzato.
Indicazioni per la ricostituzione del vaccino con il solvente contenuto nella siringa preriempita
Varilrix deve essere ricostituito aggiungendo l'intero contenuto della siringa preriempita con il solvente al flaconcino contenente la polvere.
Per fissare l'ago alla siringa, seguire le istruzioni riportate di seguito. La siringa fornita con Varilrix può tuttavia differire leggermente (ovvero non presentare filettatura) rispetto alla siringa mostrata in figura. In questo caso, l'ago deve essere inserito senza avvitarlo.

Tenere sempre la siringa per il cilindro e non per lo stantuffo o l'adattatore luer-lock (LLA).
- Tenere la siringa per il cilindro e ruotare il cappuccio in senso antiorario (come illustrato nella figura 1).
- Per applicare l'ago alla siringa, inserire con cautela l'attacco dell'ago nel LLA e ruotare l'ago in senso orario fino a fissarlo completamente (come mostrato nella figura 2). Durante l'operazione, assicurarsi che l'ago sia sullo stesso asse della siringa (come mostrato nella figura 2). In caso contrario il LLA potrebbe piegarsi e non essere più ermetico. Se durante l'applicazione dell'ago il LLA si stacca, occorre utilizzare una nuova dose di vaccino (nuova siringa e nuovo flacone).
- Rimuovere la protezione dell'ago, che talvolta può opporre una certa resistenza.
- Aggiungere il solvente alla polvere. Quindi agitare bene la miscela finché la polvere non si è completamente sciolta nel solvente.
Dopo la ricostituzione, il vaccino deve essere somministrato immediatamente. - Aspirare l'intero contenuto del flaconcino nella siringa.
- Utilizzare un ago nuovo per la somministrazione del vaccino. Svitare l'ago dalla siringa e applicare un ago per iniezioni, ripetendo il passaggio 2.
Si raccomanda di usare il vaccino per l'iniezione il prima possibile dopo la ricostituzione. Tuttavia è stato dimostrato che il vaccino ricostituito può essere conservato a temperatura ambiente (25°C) per un massimo di 90 minuti e in frigorifero (2°C-8°C) fino a 8 ore. Trascorsi questi intervalli, il vaccino ricostituito non deve essere più utilizzato.
Prima dell'iniezione, occorre lasciare evaporare completamente dalla cute l'alcol e altri disinfettanti in quanto possono inattivare il virus.
Il vaccino non utilizzato e i rifiuti devono essere smaltiti in conformità ai requisiti nazionali.
Numero dell'omologazione
00585 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
GlaxoSmithKline AG, 6340 Baar
Stato dell'informazione
Dicembre 2025
5464 — 01/05/2026