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BILAXTEN kids cpr orodisp 10 mg

A. Menarini GmbH

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Bilaxten® kids

A. Menarini GmbH

Composizione

Principi attivi

Bilastinum

Sostanze ausiliarie

Compresse orodispersibili: Mannitolum (E421), carmellosum natricum conexum, natrii stearylis fumaras, sucralosum, aromatica (uva rossa) cum ethanolum, geraniolum et linaloolum. Ogni compressa contiene 0,85 mg di sodio.

Soluzione orale: Betadexum (E459), hydroxyethylcellulosum, E218 1,0 mg/ml, propylis parahydroxybenzoas (E216) 0,2 mg/ml, sucralosum, aromatica (lampone), acidum hydrochloricum et /aut sodium hydroxidum ad pH, aqua purificata. 1 ml di soluzione contiene 0,04 - 0,15 mg di sodio.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Compresse orodispersibili:

1 compressa orodispersibile contiene 10 mg di bilastina. Compresse bianche, tondeggianti, lievemente biconvesse, di 8 mm di diametro.

Soluzione orale:

1 ml di soluzione orale contiene 2,5 mg di bilastina.

Soluzione acquosa, limpida, incolore, lievemente viscosa, con aroma di lampone.

Per il dosaggio, le confezioni contengono un misurino con una marcatura a 4 ml. Ogni flacone contiene 120 ml di soluzione orale.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento sintomatico della rinocongiuntivite allergica stagionale e dell'orticaria. Bilaxten kids viene impiegato nei bambini di età compresa tra i 2 e gli 11 anni.

Posologia/Impiego

Posologia

Pazienti pediatrici

  • Bambini di 2 fino a 11 anni

10 mg di bilastina (1 compressa orodispersibile o 4 ml di soluzione orale) una volta al giorno, per alleviare i sintomi della rinocongiuntivite allergica stagionale e dell'orticaria.

La compressa orodispersibile o la soluzione orale va assunta un'ora prima o due ore dopo l'ingestione di cibo o succo di frutta (cfr. rubrica «Interazioni»).

Negli adulti e negli adolescenti (oltre i 12 anni di età), è appropriato l'uso di 20 mg di bilastina.

Durata del trattamento:

Il trattamento della rinocongiuntivite allergica stagionale va limitato alla durata dell'esposizione agli allergeni. Il trattamento della rinite allergica stagionale può essere interrotto dopo la scomparsa dei sintomi e riavviato se questi si ripresentano. Nell'orticaria, il trattamento a lungo termine è possibile se i sintomi persistono.

Particolari gruppi di pazienti

Disturbi della funzionalità renale

La sicurezza e l'efficacia della bilastina nei bambini con disturbi della funzionalità renale non sono state studiate, per cui la bilastina non è raccomandata in questi pazienti.

Disturbi della funzionalità epatica

La sicurezza e l'efficacia della bilastina nei bambini e negli adulti con disturbi della funzionalità epatica non sono state dimostrate, per cui la bilastina non è raccomandata in questi pazienti.

Modo di somministrazione: per via orale

Compresse orodispersibili:

La compressa orodispersibile va somministrata nel cavo orale, dove si scioglie rapidamente nella saliva, per una facile deglutizione.

In alternativa, è possibile anche sciogliere la compressa orodispersibile in acqua prima della somministrazione. Il succo di pompelmo e altri succhi di frutta non sono adatti per sciogliere la compressa orodispersibile (cfr. rubrica «Interazioni»).

Soluzione orale:

Il flacone di Bilaxten kids soluzione è provvisto di una chiusura a prova di bambino e va aperto come segue: spingere verso il basso il tappo a vite di plastica, ruotandolo contemporaneamente in senso antiorario.

Per il dosaggio, la soluzione orale ha in dotazione un misurino con una marcatura a 4 ml (= 10 mg di bilastina per somministrazione).

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a una delle sostanze ausiliarie.

Avvertenze e misure precauzionali

Pazienti pediatrici

L'efficacia e la sicurezza della bilastina nei bambini sotto i 2 anni non sono dimostrate. Pertanto, la bilastina non va impiegata in questo gruppo di età.

Nei pazienti con disturbi moderati della funzionalità renale, la somministrazione concomitante di bilastina e inibitori della glicoproteina P può aumentare le concentrazioni plasmatiche di bilastina e, quindi, aumentare il rischio di effetti indesiderati della bilastina. Quindi, si raccomanda cautela nei pazienti con moderato disturbo della funzionalità renale. Nei pazienti con disturbi severi della funzionalità renale o epatica, la bilastina non deve essere usata.

Casi di QT prolungato all'elettrocardiogramma sono stati segnalati in pazienti trattati con bilastina (cfr. «Effetti indesiderati», «Interazioni», «Proprietà/effetti»). Si sospetta che i prodotti medicinali che inducono un prolungamento dell'intervallo QT/QTc facciano aumentare il rischio di torsioni di punta.

Pertanto, è opportuno usare cautela nel somministrare bilastina a pazienti ad aumentato rischio di subire un prolungamento dell'intervallo QT/QTc, ivi inclusi quelli con precedente anamnesi di aritmie cardiache, quelli con ipokalemia, ipomagnesemia, ipocalcemia; quelli con noto prolungamento dell'intervallo QT o significativa bradicardia; quelli in concomitante terapia con altri prodotti medicinali associati ad un prolungamento dell'intervallo QT/QTc.

Compresse orodispersibili/Soluzione orale:

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa orodispersibile o per 4 ml di soluzione (posologia giornaliera abituale), cioè essenzialmente «senza sodio».

Questo medicamento contiene un aroma a sua volta contenente geraniolo e linalolo. In aggiunta alle reazioni allergiche in pazienti sensibilizzati, i pazienti non sensibilizzati possono diventarlo.

La piccola quantità di alcol in questo medicamento non produrrà effetti rilevanti.

Soluzione orale:

Bilaxten kids soluzione orale contiene metil(4-idrossibenzoato) (E218) e propil(4-idrossibenzoato) (E216). Questi possono causare reazioni allergiche, anche reazioni ritardate.

Interazioni

Nei bambini non sono stati condotti studi di interazione con bilastina in compresse orodispersibili o in soluzione orale. Gli studi di interazione sono stati condotti solo negli adulti e sono riassunti di seguito.

Interazione con gli alimenti:

Il cibo riduce significativamente del 20% la biodisponibilità orale della bilastina in compresse orodispersibili da 10 mg e della bilastina in soluzione orale da 2,5 mg/ml.

Interazione con il succo di pompelmo:

L'assunzione concomitante di 20 mg di bilastina e succo di pompelmo ha ridotto la biodisponibilità della bilastina del 30%. Questo effetto potrebbe essere presente anche per altri succhi di frutta. L'entità della riduzione della biodisponibilità può variare a seconda dei prodotti e della frutta. Questa interazione è dovuta a un'inibizione di OATP1A2, un trasportatore di captazione di cui la bilastina è un substrato (cfr. rubrica «Farmacocinetica»). Anche i medicamenti che sono essi stessi substrati o inibitori di OATP1A2, come il ritonavir o la rifampicina, possono potenzialmente ridurre le concentrazioni plasmatiche della bilastina.

Interazione con ketoconazolo o eritromicina:

L'assunzione concomitante di 20 mg di bilastina una volta al giorno e 400 mg di ketoconazolo una volta al giorno o 500 mg di eritromicina tre volte al giorno ha aumentato l'AUC della bilastina 20 mg del fattore 2 e la Cmax di un fattore da 2 a 3. Queste alterazioni si possono spiegare con un'interazione con i trasportatori di efflusso intestinali, perché la bilastina è un substrato della P-gp e non viene metabolizzata (cfr. rubrica «Farmacocinetica»). Queste alterazioni non sembrano influenzare il profilo di sicurezza della bilastina o quello del ketoconazolo o dell'eritromicina. Anche altri medicamenti che sono essi stessi substrati o inibitori della P-gp, come la ciclosporina, possono potenzialmente aumentare le concentrazioni plasmatiche della bilastina.

Interazione con il diltiazem:

L'assunzione concomitante di 20 mg di bilastina una volta al giorno e 60 mg di diltiazem una volta al giorno ha aumentato la Cmax della bilastina del 50%. Questo effetto si può spiegare con un'interazione con i trasportatori di efflusso intestinali (cfr. rubrica «Farmacocinetica») e non sembra influenzare il profilo di sicurezza della bilastina.

Interazione farmacodinamica con il lorazepam:

In uno studio, non è stato registrato alcun aumento dell'effetto del lorazepam in 22 volontari che avevano assunto contemporaneamente 20 mg di bilastina e 3 mg di lorazepam per 8 giorni. Al contrario, tale aumento si è osservato quando il lorazepam è stato somministrato in concomitanza con un antistaminico di 1a generazione a dosi eccessive.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Bilaxten kids viene impiegato nei bambini di età compresa tra i 2 e gli 11 anni.

Finora non sono disponibili esperienze, se non in misura molto limitata, con l'uso della bilastina in gravidanza.

Gli studi sperimentali sugli animali con esposizione terapeutica umana non hanno indicato effetti diretti dannosi per la salute relativi a una tossicità per la riproduzione, al parto o allo sviluppo postnatale (cfr. «Dati preclinici»). Per precauzione, l'uso della bilastina in gravidanza va evitato.

Allattamento

Il passaggio della bilastina nel latte materno umano non è stato studiato. I dati farmacocinetici disponibili negli animali hanno dimostrato che la bilastina passa nel latte materno (cfr. «Dati preclinici»). La bilastina non va somministra durante l'allattamento, tranne quando non sia chiaramente necessario. Nel caso il medicamento venga impiegato, l'allattamento va sospeso.

Fertilità

Finora non sono disponibili esperienze cliniche, se non in misura molto limitata. Uno studio sperimentale sugli animali non ha messo in evidenza alcun segno di effetti negativi sulla fertilità (cfr. «Dati preclinici»).

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

La bilastina può causare un aumento della sonnolenza. Bilaxten ha quindi effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine. Ciò vale soprattutto nell'assunzione concomitante di medicamenti che inibiscono la glicoproteina P (cfr. «Interazioni»).

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza nella popolazione pediatrica

Durante lo sviluppo clinico, gli effetti indesiderati osservati negli adolescenti (dai 12 ai 17 anni) erano paragonabili per frequenza, tipo e severità a quelli osservati negli adulti. I dati raccolti in questa popolazione (adolescenti) durante la sorveglianza post-marketing hanno confermato i risultati degli studi clinici.

In uno studio clinico controllato di 12 settimane sulla rinocongiuntivite allergica o nell'orticaria idiopatica cronica nei bambini da 2 a 11 anni di età, gli eventi indesiderati (AE) riportati sono stati confrontati con il placebo. La frequenza degli AE dopo o durante il trattamento con 10 mg di bilastina era paragonabile a quella del placebo (68.5% 10 mg vs 67.5%).

Gli AE del trattamento più frequentemente riportati in 328 bambini (di età compresa tra 2 e 11 anni) trattati con 10 mg di bilastina in compresse orodispersibili negli studi clinici (260 bambini in uno studio di sicurezza clinica e 68 bambini negli studi di farmacocinetica) sono stati cefalea e congiuntivite allergica. Questi AE sono comparsi con una frequenza comparabile in 249 pazienti che avevano ricevuto il placebo.

Riassunto tabellare degli eventi indesiderati nella popolazione pediatrica

Nella tabella sottostante sono elencati gli AE che sono almeno possibilmente associati alla bilastina e che sono stati riportati con un'incidenza superiore allo 0.1% dei bambini (di età compresa tra 2 e 11 anni) che avevano ricevuto la bilastina durante lo sviluppo clinico.

Le frequenze vengono indicate come segue:

Molto comune (≥1/10)

Comune (≥1/100, <1/10)

Non comune (≥1/1000, <1/100)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Gli effetti indesiderati rari e molto rari e quelli con una frequenza non nota non sono elencati nella tabella.

Classificazione sistemico-organica

Frequenza

Effetto indesiderato

Bilastina 10 mg

(n=328) #

Placebo

(n=249)

Infezioni ed infestazioni

Non comune

Rinite

3 (0.9%)

3 (1.2%)

Patologie del sistema nervoso

Comune

Cefalea

6 (1.8%)

3 (1.2%)

Non comune

Capogiri

1 (0.3%)

0 (0.0%)

Perdita di coscienza

1 (0.3%)

0 (0.0%)

Patologie dell'occhio

Comune

Congiuntivite allergica

4 (1.2%)

5 (2.0%)

Non comune

Irritazione oculare

1 (0.3%)

0 (0.0%)

Patologie gastrointestinali

Non comune

Dolori epigastrici

3 (0.9%)

3 (1.2%)

Non comune

Diarrea

2 (0.6%)

0 (0.0%)

Nausea

1 (0.3 %)

0 (0.0 %)

Gonfiore delle labbra

1 (0.3%)

0 (0.0%)

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Eczema

1 (0.3 %)

0 (0.0 %)

Non comune

Orticaria

2 (0.6%)

2 (0.8%)

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comune

Affaticamento

3 (0.9%)

0 (0.0%)

# 260 bambini hanno ricevuto bilastina nello studio di sicurezza clinica, 68 bambini sono stati trattati con bilastina nello studio farmacocinetico

Riassunto del profilo di sicurezza in pazienti adulti e adolescenti

L'incidenza degli eventi indesiderati nei pazienti adulti e adolescenti trattati con 20 mg di bilastina negli studi clinici per rinocongiuntivite allergica o orticaria idiopatica cronica era paragonabile all'incidenza nei pazienti che avevano ricevuto un placebo (12,7% versus 12,8%).

Gli studi clinici di fase II e III condotti durante lo sviluppo clinico hanno incluso 2525 pazienti adulti e adolescenti trattati con varie dosi di bilastina; 1697 di essi hanno ricevuto 20 mg di bilastina. In questi studi, 1362 pazienti hanno ricevuto il placebo. Le reazioni avverse al farmaco (ADR) più comuni riportate nei pazienti che avevano ricevuto 20 mg di bilastina per rinocongiuntivite allergica o orticaria idiopatica cronica sono stati cefalea, sonnolenza, capogiri e affaticamento. Questi eventi indesiderati sono comparsi con una frequenza comparabile nei pazienti che avevano ricevuto il placebo.

Riassunto tabellare degli effetti indesiderati nei pazienti adulti e adolescenti

Nella tabella sottostante sono elencate le ADR che sono almeno possibilmente associate alla bilastina e che sono state riportate con un'incidenza superiore allo 0,1% dei pazienti che avevano ricevuto bilastina 20 mg durante lo sviluppo clinico (N = 1697).

Le frequenze vengono indicate come segue:

Molto comune (≥1/10)

Comune (≥1/100, <1/10)

Non comune (≥1/1000, <1/100)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Gli effetti indesiderati rari e molto rari e quelli con una frequenza non nota non sono elencati nella tabella.

Classificazione sistemico-organica

Frequenza

Effetto indesiderato

Bilastina

20 mg
N=1697

Tutte le dosi di bilastina
N=2525

Placebo
N=1362

Infezioni ed infestazioni

Non comune

Herpes orale

2 (0,12%)

2 (0,08%)

0 (0,0%)

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non comune

Aumento dell'appetito

10 (0,59%)

11 (0,44%)

7 (0,51%)

Disturbi psichiatrici

Non comune

Ansia

6 (0,35%)

8 (0,32%)

0 (0,0%)

Insonnia

2 (0,12%)

4 (0,16%)

0 (0,0%)

Patologie del sistema nervoso

Comune

Sonnolenza

52 (3,06%)

82 (3,25%)

39 (2,86%)

Cefalea

68 (4,01%)

90 (3,56%)

46 (3,38%)

Non comune

Capogiri

14 (0,83%)

23 (0,91%)

8 (0,59%)

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Non comune

Tinnito

2 (0,12%)

2 (0,08%)

0 (0,0%)

Vertigini

3 (0,18%)

3 (0,12%)

0 (0,0%)

Patologie cardiache

Non comune

Blocco di branca destra

4 (0,24%)

5 (0,20%)

3 (0,22%)

Aritmia sinusale

5 (0,30%)

5 (0,20%)

1 (0,07%)

Elettrocardiogramma prolungamento QT

9 (0,53%)

10 (0,40%)

5 (0,37%)

Altre alterazioni ECG

7 (0,41%)

11 (0,44%)

2 (0,15%)

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune

Dispnea

2 (0,12%)

2 (0,08%)

0 (0,0%)

Disturbi nasali

2 (0,12%)

2 (0,08%)

0 (0,0%)

Secchezza delle mucose nasali

3 (0,18%)

6 (0,24%)

4 (0,29%)

Patologie gastrointestinali

Non comune

Dolori epigastrici

11 (0,65%)

14 (0,55%)

6 (0,44%)

Dolori addominali

5 (0,30%)

5 (0,20%)

4 (0,29%)

Nausea

7 (0,41%)

10 (0,40%)

14 (1,03%)

Disturbi di stomaco

3 (0,18%)

4 (0,16%)

0 (0,0%)

Diarrea

4 (0,24%)

6 (0,24%)

3 (0,22%)

Secchezza della bocca

2 (0,12%)

6 (0,24%)

5 (0,37%)

Dispepsia

2 (0,12%)

4 (0,16%)

4 (0,29%)

Gastrite

4 (0,24%)

4 (0,16%)

0 (0,0%)

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune

Prurito

2 (0,12%)

4 (0,16%)

2 (0,15%)

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comune

Affaticamento

14 (0,83%)

19 (0,75%)

18 (1,32%)

Sete

3 (0,18%)

4 (0,16%)

1 (0,07%)

Miglioramento della malattia preesistente

2 (0,12%)

2 (0,08%)

1 (0,07%)

Febbre

2 (0,12%)

3 (0,12%)

1 (0,07%)

Astenia

3 (0,18%)

4 (0,16%)

5 (0,37%)

Esami diagnostici

Non comune

Aumento della gamma-glutamiltransferasi

7 (0,41%)

8 (0,32%)

2 (0,15%)

Aumento dell'alanina aminotransferasi

5 (0,30%)

5 (0,20%)

3 (0,22%)

Aumento dell'aspartato aminotransferasi

3 (0,18%)

3 (0,12%)

3 (0,22%)

Aumento della creatinina nel sangue

2 (0,12%)

2 (0,08%)

0 (0,0%)

Aumento dei trigliceridi nel sangue

2 (0,12%)

2 (0,08%)

3 (0,22%)

Aumento del peso corporeo

8 (0,47%)

12 (0,48%)

2 (0,15%)

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): dopo l'introduzione sul mercato, si sono osservati: palpitazioni, tachicardia, elettrocardiogramma QT prolungato, reazioni di ipersensibilità (quali anafilassi, angioedema, dispnea, eruzione cutanea, edema localizzato/gonfiore locale ed eritema) e vomito.

Descrizione di determinati effetti indesiderati nei pazienti adulti e adolescenti

Nei pazienti trattati con 20 mg di bilastina o placebo, i principali effetti indesiderati riportati sono stati sonnolenza, cefalea, capogiri e affaticamento. I dati raccolti durante la sorveglianza post-marketing hanno confermato il profilo di sicurezza osservato durante lo sviluppo clinico.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non sono disponibili dati sul sovradosaggio nei bambini.

Le informazioni sul sovradosaggio acuto di bilastina derivano dall'esperienza ricavata dagli studi clinici condotti durante lo sviluppo della bilastina negli adulti e dall'esperienza durante la sorveglianza post-marketing. Dopo l'uso di bilastina in 26 volontari adulti sani a dosi da 10 a 11 volte superiori alla dose terapeutica (220 mg come dose singola o 200 mg/giorno per 7 giorni), l'incidenza di eventi indesiderati comparsi durante il trattamento negli studi clinici è stata due volte superiore a quella del placebo. Gli effetti indesiderati più comuni riportati sono stati capogiri, cefalea e nausea. Non sono stati riportati eventi indesiderati gravi né prolungamenti significativi dell'intervallo QTc. I dati raccolti durante la sorveglianza post-marketing corrispondono a quelli riportati negli studi clinici.

Uno «studio in crossover Thorough-QT/QTc» in 30 volontari adulti sani per valutare criticamente l'effetto della somministrazione ripetuta di bilastina (100 mg per 4 giorni) sulla ripolarizzazione ventricolare non ha messo in evidenza alcun prolungamento significativo del QTc.

In caso di sovradosaggio, si raccomanda un trattamento sintomatico e di supporto.

Non è noto alcun antidoto specifico per la bilastina.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

R06AX29

Meccanismo d'azione

La bilastina è un antistaminico a bassa sedazione e a lunga durata d'azione, con affinità antagonista selettiva per i recettori H1 periferici e bassa affinità per i recettori muscarinici.

Farmacodinamica

Dopo dosi singole, la bilastina ha inibito per 24 ore i pomfi e l'eritema indotti da istamina.

Efficacia clinica

L'efficacia della bilastina è stata studiata in adulti e adolescenti. Secondo le linee guida pertinenti, l'efficacia dimostrata negli adulti e negli adolescenti può essere trasferita ai bambini, perché si è dimostrato che l'esposizione sistemica nella somministrazione di 10 mg di bilastina nei bambini di età compresa tra 2 e 11 anni con peso corporeo di almeno 12 kg è equivalente all'esposizione nella somministrazione di 20 mg di bilastina negli adulti (cfr. rubrica «Farmacocinetica»). La trasferibilità dei dati ricavati negli adulti e negli adolescenti è considerata presente per questi preparati, perché la fisiopatologia della rinocongiuntivite allergica e dell'orticaria è la stessa in tutti i gruppi di età.

Negli studi clinici in pazienti adulti e adolescenti con rinocongiuntivite allergica, i sintomi come starnuti, secrezione nasale, prurito nasale, congestione nasale, prurito oculare, lacrimazione e arrossamento degli occhi, sono stati efficacemente alleviati con la somministrazione di 20 mg di bilastina una volta al giorno per 14 – 28 giorni. La bilastina ha controllato efficacemente i sintomi per 24 ore.

In due studi clinici su pazienti con orticaria idiopatica cronica, 20 mg di bilastina somministrati una volta al giorno per 28 giorni hanno efficacemente alleviato l'intensità del prurito e ridotto il numero e le dimensioni dei pomfi e i disturbi associati all'orticaria. Il sonno e la qualità della vita dei pazienti sono migliorati.

Negli studi clinici condotti con la bilastina in soggetti sani dal punto di vista cardiologico, non si sono osservati prolungamenti clinicamente rilevanti dell'intervallo QTc né altri effetti cardiovascolari, anche a dosi di 200 mg al giorno (10 volte la dose usata in clinica) per 7 giorni in 9 partecipanti o con l'uso concomitante di inibitori della P-gp, quali ad es. ketoconazolo (24 partecipanti) ed eritromicina (24 partecipanti). Inoltre, è stato condotto uno «studio Thorough-QT» che ha coinvolto 30 volontari.

I pazienti anziani (≥65 anni) arruolati in studi di fase II e di fase III non hanno mostrato alcuna differenza di efficacia o di sicurezza rispetto ai pazienti più giovani. Uno studio sulla tollerabilità, condotto dopo l'omologazione (post-authorisation study) su 146 pazienti anziani, non ha messo in evidenza alcuna differenza nel profilo di sicurezza rispetto alla popolazione adulta.

Farmacocinetica

Assorbimento

La bilastina viene assorbita rapidamente dopo somministrazione orale, con un tempo alla concentrazione plasmatica massima di circa 1,3 ore. Non si è osservato alcun accumulo. La biodisponibilità orale della bilastina è in media del 61%.

Distribuzione

Gli studi condotti in vitro e in vivo hanno dimostrato che la bilastina è un substrato della P-gp (cfr. rubrica «Interazioni», sezioni «Interazione con ketoconazolo o eritromicina» e «Interazione con il diltiazem») e degli OATP (cfr. rubrica «Interazioni», sezione «Interazione con il succo di pompelmo»).

A dosi terapeutiche, la bilastina è legata per l'84-90% alle proteine plasmatiche.

Metabolismo

Negli studi condotti in vitro, l'attività degli isoenzimi CYP450 non è stata indotta né inibita dalla bilastina.

Eliminazione

In uno studio di bilancio di massa condotto su volontari adulti sani, dopo la somministrazione di una singola dose di 20 mg di 14C-bilastina, quasi il 95% della dose somministrata (di cui il 28,3% nelle urine e il 66,5% nelle feci) è stato recuperato come bilastina immodificata, indicando che la bilastina non viene metabolizzata significativamente nell'uomo. L'emivita di eliminazione media calcolata in volontari sani era di 14,5 ore.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità renale o epatica: uno studio di bilancio di massa nell'uomo ha dimostrato che il 33% della dose di bilastina somministrata viene eliminato nelle urine. La bilastina viene scarsamente metabolizzata nell'uomo. Non si ritiene che l'escrezione biliare abbia un ruolo significativo nella clearance della bilastina; inoltre, uno studio di farmacocinetica in pazienti con insufficienza renale ha dimostrato che l'escrezione renale è la via principale di eliminazione della bilastina, una volta che la sostanza entra nella circolazione sistemica.

Sono disponibili dati farmacocinetici limitati sull'uso della bilastina nelle persone di età superiore ai 65 anni. Non si sono osservate differenze statisticamente significative per la farmacocinetica della bilastina nel trattamento degli anziani rispetto alle persone più giovani.

Popolazione pediatrica

I dati farmacocinetici nei bambini sono stati ricavati da due studi farmacocinetici di fase II su 66 bambini di età compresa tra 2 e 11 anni con peso corporeo di 12 – 42 kg con rinocongiuntivite allergica o orticaria cronica, trattati con 10 mg di bilastina una volta al giorno, sotto forma di una compressa orodispersibile. Per questa formulazione, è stata dimostrata la bioequivalenza con bilastina 2,5 mg/ml, soluzione orale. L'analisi farmacocinetica dei dati di concentrazione plasmatica mostra che il dosaggio pediatrico di 10 mg di bilastina una volta al giorno determina un'esposizione sistemica comparabile alla somministrazione di una dose da 20 mg negli adulti e negli adolescenti. Il valore medio dell'AUC nei bambini dai 2 agli 11 anni corrispondeva a 618 – 1135 ng  h/ml. I valori individuali erano prevalentemente al di sotto della soglia di sicurezza, determinata dai dati raccolti alla dose di 80 mg una volta al giorno negli adulti secondo il profilo di sicurezza del principio attivo. Questi risultati indicano che il dosaggio da 10 mg di bilastina per os una volta al giorno è il dosaggio terapeutico appropriato nei bambini dai 2 agli 11 anni.

Dati preclinici

Sulla base degli studi convenzionali su farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazione ripetuta, genotossicità e potenziale cancerogeno, i dati preclinici raccolti per la bilastina non lasciano riconoscere rischi particolari per l'uomo.

Tossicità per la riproduzione

Negli studi sulla tossicità per la riproduzione, si sono messi in evidenza effetti sul feto solo a dosi con tossicità materna (perdita di ovociti fecondati prima dell'impianto o di feti dopo l'impianto nel ratto, ossificazione incompleta delle ossa craniche, delle sternebre e degli arti nel coniglio). Le concentrazioni di esposizione a livelli NOAEL (No Observed Adverse Effect Levels) sono sufficientemente più elevate (>30 volte) rispetto alle concentrazioni di esposizione umana al dosaggio terapeutico raccomandato.

In uno studio sull'escrezione, si è messo in evidenza che la bilastina passa nel latte di ratte in allattamento dopo somministrazione di una singola dose orale (20 mg/kg). Le concentrazioni di bilastina nel latte materno erano circa la metà di quelle presenti nel plasma materno. Non è noto quale significato abbiano questi risultati per l'uomo.

In uno studio sulla fertilità nel ratto, la bilastina non ha causato effetti sugli organi riproduttivi femminili o maschili dopo una somministrazione orale fino a 1000 mg/kg/giorno. Il comportamento di accoppiamento, la fertilità e gli indici di gravidanza non sono stati influenzati.

Altri dati

Come osservato in uno studio sulla distribuzione nel ratto con determinazione autoradiografica delle concentrazioni del principio attivo, la bilastina non si accumula nel SNC.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Compresse orodispersibili: Non conservare a temperature superiori a 30°C. Conservare nella confezione originale e fuori dalla portata dei bambini.

Soluzione orale: Non conservare a temperature superiori a 30°C. Non conservare in frigorifero e non congelare. Conservare nella confezione originale e fuori dalla portata dei bambini. Termine di consumo dopo l'apertura del flacone: 6 mesi.

Non usi questo medicamento se la soluzione contiene particelle visibili in sospensione.

Numero dell'omologazione

66712, 66713 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

A. Menarini GmbH, Zurigo

Stato dell'informazione

Febbraio 2025

2904226/05/2025