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VIFEROL D3 sol buv 25000 UI/ml

OM Pharma Suisse SA

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Viferol D3 25’000

OM Pharma Suisse SA

Composizione

Principi attivi

Colecalciferolo

Sostanze ausiliarie

Olio di oliva raffinato, oleato di poliglicerolo, acetato di tocoferolo (E306), arancia dolce essenza

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione orale.

Soluzione oleosa trasparente, leggermente giallastra, con aroma di arancia.

Viferol D3 25'000: una fiala monodose da 1 ml di soluzione orale contiene 0,625 mg di colecalciferolo, pari a 25'000 UI di vitamina D3.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento della carenza di vitamina D negli adulti e negli adolescenti a partire dai 12 anni.

Prevenzione della carenza di vitamina D negli adulti di età superiore ai 60 anni.

Prevenzione della carenza di vitamina D negli adulti che presentano un rischio identificabile di carenza di vitamina D in caso di malassorbimento.

Posologia/Impiego

Trattamento della carenza di vitamina D

Adulti:

Grave carenza di vitamina D (concentrazione sierica di 25-idrossivitamina D <25 nmol/l o <10 ng/ml): 6 fiale di soluzione orale monodose (pari a 150'000 UI di vitamina D3) come dose iniziale. In caso di prevista scarsa osservanza da parte del paziente, l'assunzione deve avvenire sotto la supervisione di un operatore sanitario.

Dopo il trattamento iniziale, è necessario avviare una terapia di mantenimento alle dosi abitualmente utilizzate nella prevenzione della carenza di vitamina D.

Carenza lieve di vitamina D (concentrazione sierica di 25-idrossivitamina D compresa tra 25-50 nmol/l o 10-20 ng/ml): a seconda del valore iniziale del 25-idrossivitamina D, si possono somministrare da 2 a 4 fiale di soluzione orale in dose singola (ovvero 50'000-100'000 UI di vitamina D3).

Circa 2 settimane dopo l'assunzione della dose iniziale, è necessario determinare la concentrazione sierica di 25-idrossivitamina D. Se non è stato possibile ottenere un aumento sufficiente, si possono somministrare dosi aggiuntive di 25'000 UI a intervalli di due settimane, monitorando il livello di 25-idrossivitamina D. Una volta normalizzato il livello, deve essere avviato un trattamento di mantenimento alle dosi usuali nella prevenzione della carenza di vitamina D.

Adolescenti (12-18 anni):

2 fiale di soluzione orale in dose singola (pari a 50'000 UI di vitamina D3) come dose iniziale. A seconda della gravità della carenza di vitamina D e dell'andamento delle concentrazioni di 25-idrossivitamina D dopo l'assunzione della dose iniziale, possono essere somministrate da 1 a 2 fiale aggiuntive (pari a 25'000-50'000 UI di vitamina D3) alla settimana. Una dose cumulativa di 100'000 UI deve tuttavia essere superata solo sotto stretto monitoraggio delle concentrazioni sieriche di 25-idrossivitamina D.

Dopo il trattamento iniziale, deve essere avviato un trattamento di mantenimento alle dosi usuali nella prevenzione della carenza di vitamina D.

Prevenzione della carenza di vitamina D

Adulti >60 anni: 1 fiala di soluzione orale (pari a 25'000 UI di vitamina D3) una volta al mese (corrispondente a circa 800 UI/giorno).

Adulti con un rischio identificabile di carenza di vitamina D in caso di malassorbimento: 1 fiala di soluzione orale (pari a 25'000 UI di vitamina D3) una volta alla settimana (corrispondente a circa 3'500 UI/giorno).

Raccomandazioni posologiche particolari

Bambini: alla luce dei dati scientifici ancora limitati, l'assunzione di Viferol D3 25'000 è sconsigliata nei bambini di età inferiore ai 12 anni.

Pazienti anziani: non è necessario un aggiustamento posologico in base all'età. Occorre tuttavia tenere conto di una possibile alterazione della funzionalità renale dovuta all'età.

Insufficienza renale: Nei pazienti con insufficienza renale lieve non è necessario un aggiustamento posologico. Nei pazienti con insufficienza renale moderata, invece, è opportuno monitorare i livelli di calcio e fosfato durante un trattamento di mantenimento con Viferol D3 25'000.

In caso di insufficienza renale grave, Viferol D3 25'000 non deve essere utilizzato (vedere «Controindicazioni»).

Insufficienza epatica: non è richiesto alcun aggiustamento della posologia.

Modalità di somministrazione

L'intero contenuto della fiala di soluzione orale deve essere versato direttamente in bocca e poi deglutito, oppure somministrato con un cucchiaio. La soluzione orale può anche essere mescolata con una piccola quantità di liquido o di cibo (ad es. yogurt) e poi ingerita. In questo caso, è importante assicurarsi che venga assunta l'intera dose.

Controindicazioni

  • Ipercalcemia e/o ipercalciuria
  • Calcoli renali
  • Grave insufficienza renale
  • Pseudoipoparatiroidismo (vedere «Avvertenze e precauzioni»)
  • Ipervitaminosi D
  • Ipersensibilità al principio attivo o a qualsiasi altro componente del medicinale

Avvertenze e misure precauzionali

In caso di trattamento prolungato con Viferol D3 25'000, è necessario monitorare i livelli di calcio nel sangue e nelle urine, nonché la funzionalità renale. Questa precauzione vale in particolare per i pazienti anziani, i pazienti con insufficienza renale e i pazienti sottoposti a trattamento concomitante con diuretici o glicosidi cardiotonici.

Viferol D3 25'000 non deve essere utilizzato nei pazienti affetti da pseudoipoparatiroidismo, poiché il fabbisogno di vitamina D può essere ridotto durante le fasi di normale sensibilità alla vitamina D, comportando così un rischio di sovradosaggio prolungato. In questi casi sono disponibili derivati della vitamina D che si regolano meglio.

Nei pazienti affetti da ipercalcemia infantile idiopatica (ad esempio, mutazione del gene CYP24A1 o del gene SLC34A1), il rischio di ipercalcemia e di effetti collaterali (ad esempio ipercalciuria, nefrocalcinosi, nefrolitiasi) è maggiore a causa dell'accumulo di vitamina D attiva. L'ipercalcemia infantile idiopatica può essere asintomatica e non diagnosticata all'inizio del trattamento con vitamina D e può manifestarsi e diventare clinicamente evidente dopo l'integrazione di vitamina D.

Viferol D3 25'000 deve essere usato con cautela nei pazienti con disturbi dell'escrezione urinaria di calcio e fosfato, nei pazienti trattati con derivati della benzotiazina e nei pazienti immobilizzati (rischio di ipercalcemia e ipercalciuria). In questi pazienti è necessario monitorare i livelli di calcio nel sangue e nelle urine.

Viferol D3 25'000 deve essere prescritto con cautela ai pazienti affetti da sarcoidosi, dato l'aumentato rischio di conversione della vitamina D nel suo metabolita attivo. In questi pazienti è necessario monitorare la calcemia e la calciuria.

Nei pazienti affetti da insufficienza renale e trattati con Viferol D3 25'000, è necessario monitorare l'effetto sul metabolismo del calcio e del fosforo.

Alla luce dei dati scientifici ancora limitati, l'assunzione di Viferol D3 25'000 è sconsigliata nei bambini di età inferiore ai 12 anni.

Si raccomanda di ricordare ai pazienti sottoposti a trattamento cronico con dosi elevate di vitamina D i potenziali sintomi di sovradosaggio (nausea, vomito, diarrea inizialmente seguita da stitichezza, anoressia, affaticamento, cefalea, dolori muscolari, dolori articolari, debolezza muscolare, sonnolenza, azotemia, polidipsia e poliuria).

In alcuni pazienti ad alto rischio di carenza di vitamina D (ad es. in caso di obesità o trattamento anticonvulsivante concomitante) può essere necessaria la somministrazione di dosi più elevate. In tali situazioni sarà quindi proposto un monitoraggio delle concentrazioni sieriche di 25-idrossivitamina D.

Interazioni

Interactions pharmacocinétiques

Una terapia combinata a base di resine a scambio ionico, come la colestiramina, o di lassativi, come l'olio di paraffina, può ridurre l'assorbimento gastrointestinale della vitamina D.

Agenti citotossici come l'actinomicina e antimicotici come l'imidazolo interferiscono con l'attività della vitamina D inibendo la conversione della 25-idrossivitamina D in 1,25-diidrossivitamina D da parte dell'enzima renale 25-idrossivitamina D-1-idrossilasi.

Interazioni farmacodinamiche

L'ipercalcemia può aumentare la tossicità dei glicosidi cardiaci durante il trattamento con vitamina D (rischio di aritmie cardiache). I pazienti interessati devono essere sottoposti a monitoraggio mediante elettrocardiogramma (ECG) e analisi dei livelli di calcio nel sangue e nelle urine.

In caso di trattamento con diuretici tiazidici, che riducono l'eliminazione renale del calcio, si raccomanda di monitorare regolarmente i livelli di calcio nel sangue e nelle urine.

L'uso concomitante di fenitoina o di un barbiturico può ridurre l'effetto della vitamina D.

La somministrazione concomitante di un glucocorticoide può ridurre l'effetto della vitamina D.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Nelle donne in gravidanza è necessario evitare un sovradosaggio di vitamina D, poiché un'ipercalcemia prolungata può causare ritardi nello sviluppo fisico e mentale, stenosi aortica supravalvolare e retinopatia nel bambino. La vitamina D deve quindi essere utilizzata durante la gravidanza solo in caso di stretta indicazione e la dose non deve superare quella necessaria a colmare la carenza. Alla luce dei dati scientifici ancora limitati relativi a Viferol D3 25'000, l'assunzione del prodotto è sconsigliata durante la gravidanza.

Allattamento

La vitamina D e i suoi metaboliti passano nel latte materno. Considerata la disponibilità ancora limitata di dati scientifici, l'assunzione di Viferol D3 25'000 è sconsigliata durante l'allattamento.

Fertilità

Negli studi di tossicità riproduttiva condotti con il colecalciferolo non è stato osservato alcun effetto sulla fertilità. Il potenziale rapporto rischio/beneficio per l'uomo è sconosciuto.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati condotti studi in merito. Tuttavia, non si prevede che la vitamina D3 abbia alcun effetto sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

Effetti indesiderati

Gli effetti collaterali sono generalmente dovuti a una posologia eccessiva (vedere «Posologia eccessiva»).

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Il colecalciferolo (vitamina D3) presenta un intervallo terapeutico ristretto. Negli adulti sani, la soglia di intossicazione osservata in letteratura è spesso associata a concentrazioni di 25-idrossivitamina D superiori a 100-150 ng/ml o ad assunzioni ripetute di 40'000 UI al giorno (corrispondenti a 1'200'000 UI al mese) per diversi mesi. I neonati e i bambini piccoli possono presentare effetti indesiderati a dosi più basse.

Segni e sintomi

Un sovradosaggio comporta livelli elevati di fosforo nel sangue e nelle urine, nonché ipercalcemia, causando depositi di calcio nei tessuti e soprattutto nei reni (nefrolitiasi, nefrocalcinosi) e nei vasi sanguigni.

I sintomi di intossicazione sono poco caratteristici e manifesti. Possono includere: nausea, vomito, inizialmente diarrea e successivamente stitichezza, perdita di appetito, affaticamento, cefalea, dolori muscolari, dolori articolari, debolezza muscolare, sonnolenza, azotemia, polidipsia, poliuria e, nella fase terminale, disidratazione. I risultati delle analisi biochimiche includono ipercalcemia, ipercalciuria e concentrazioni elevate di 25-idrossivitamina D nel sangue.

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico. Il sovradosaggio richiede l'adozione di misure volte a trattare l'ipercalcemia, che può rivelarsi persistente e, in determinate circostanze, letale. La prima misura consiste nel sospendere il trattamento a base di vitamina D3. Sono necessarie diverse settimane per normalizzare l'ipercalcemia causata da un'intossicazione da vitamina D.

A seconda del grado di ipercalcemia, si consiglia di seguire una dieta a basso contenuto di calcio o priva di calcio, di bere abbondantemente, di aumentare l'escrezione urinaria assumendo un diuretico come la furosemide, nonché di somministrare un glucocorticoide e calcitonina.

Se la funzione renale è adeguata, i livelli di calcio possono essere ridotti mediante infusioni di soluzione isotonica di cloruro di sodio (da 3 a 6 litri in 24 ore) in combinazione con furosemide e, in alcuni casi, con 15 mg/kg di peso corporeo/ora di edetato di sodio, abbinate a un monitoraggio continuo del calcio e a un ECG. In caso di oligo-anuria, invece, è necessaria l'emodialisi (con liquido privo di calcio).

I sintomi di un sovradosaggio cronico di vitamina D possono richiedere una diuresi forzata e la somministrazione di glucocorticoidi o calcitonina.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

A11CC05

Meccanismo d'azione

La vitamina D è una sostanza presente naturalmente nell'organismo umano. Il 7-deidrocolesterolo viene convertito in vitamina D3 (colecalciferolo) nella pelle sotto l'effetto dei raggi UV. La vitamina D3 viene assunta in misura minore anche attraverso l'alimentazione (fegato, tuorlo d'uovo, avocado, latte e latticini).

Il colecalciferolo viene trasportato nel fegato e nei reni, dove, attraverso due fasi di idrossilazione, viene trasformato nel metabolita biologicamente attivo, la 1,25-diidrossivitamina D (calcitriolo). Insieme al paratormone e alla calcitonina, la 1,25-diidrossivitamina D ha un impatto considerevole sulla regolazione del metabolismo del calcio e del fosfato. Il suo effetto principale è quello di favorire l'assorbimento attivo del calcio a livello intestinale.

Il fabbisogno di vitamina D è di 400-800 UI/giorno a seconda dell'età. Una persona in buona salute può coprire il proprio fabbisogno producendo autonomamente vitamina D grazie a una sufficiente esposizione al sole. In caso di carenza di vitamina D, le ossa si decalcificano (provocando rachitismo o osteomalacia).

Le cause della carenza di vitamina D negli adulti possono essere un'esposizione insufficiente ai raggi UV, un apporto alimentare inadeguato, malassorbimento e cattiva digestione, cirrosi epatica o insufficienza renale.

Sono possibili casi di sovradosaggio e intossicazione, poiché l'assunzione di dosi elevate di vitamina D3 (100'000 UI o più) consente di aggirare l'inibizione fisiologica della sintesi cutanea della vitamina D3.

Efficacia clinica

Trattamento della carenza di vitamina D

L'efficacia e la sicurezza di Viferol D3 25'000 nel trattamento di una carenza accertata di vitamina D sono state valutate nell'ambito di uno studio randomizzato in doppio cieco condotto su 150 pazienti adulti con una concentrazione iniziale di 25-idrossivitamina D compresa tra 5 e 20 ng/ml (in media 14,2 ng/ml, ovvero 35,5 nmol/l). Sono stati confrontati tre diversi regimi posologici (n=50 in ciascun gruppo): gruppo 1: dose iniziale di 50'000 UI, seguita da 25'000 UI nelle settimane 4 e 8; gruppo 2: dose iniziale di 100'000 UI, seguita da 50'000 UI nelle settimane 4 e 8; gruppo 3: dose iniziale di 200'000 UI, seguita da 100'000 UI nelle settimane 4 e 8. Il criterio di valutazione primario era la variazione della concentrazione sierica di 25-idrossivitamina D tra l'inizio e la fine dello studio.

Nel gruppo 1, l'aumento medio della concentrazione di 25-idrossivitamina D è stato di 8,0 ng/ml. Dodici settimane dopo l'assunzione della dose iniziale, il 4% dei pazienti aveva raggiunto un livello fisiologico di vitamina D (ovvero ≥30 ng/ml o 75 nmol/l). Nel gruppo 2, l'aumento medio della concentrazione di 25-idrossivitamina D era di 13,3 ng/ml. Dodici settimane dopo l'assunzione della dose iniziale, il 24% dei pazienti aveva raggiunto un livello fisiologico di vitamina D. Nel gruppo 3, l'aumento medio della concentrazione di 25-idrossivitamina D era di 20,1 ng/ml. Dodici settimane dopo l'assunzione della dose iniziale, il 64% dei pazienti aveva raggiunto un livello fisiologico di vitamina D. La concentrazione massima di 25-idrossivitamina D misurata a questo dosaggio era di 60 ng/ml (risp. 150 nmol/l). Dopo 12 settimane, nei tre gruppi di dosaggio è stato raggiunto un livello di vitamina D superiore a 20 ng/ml (>50 nmol/l) rispettivamente nel 52%, nell'84% e nel 98% dei pazienti. Non è stato osservato alcun caso di ipercalcemia nei tre gruppi di dosaggio e il profilo di sicurezza non ha indicato complessivamente alcun effetto dose-dipendente.

Prevenzione della carenza di vitamina D

L'efficacia e la sicurezza di Viferol D3 25'000 nella prevenzione della carenza di vitamina D sono state studiate nell'ambito di uno studio incrociato, aperto e randomizzato condotto su 100 adulti sani (età media: circa 67 anni).

I soggetti hanno ricevuto per 6 mesi o una dose di Viferol D3 25'000 una volta al mese, oppure una combinazione fissa di 800 UI di vitamina D e 1000 mg di calcio una volta al giorno. Il criterio di efficacia primario era il confronto dell'aderenza al trattamento tra i due regimi terapeutici. Il criterio secondario era l'evoluzione del livello di 25-idrossivitamina D rispetto al valore iniziale.

L'aumento della concentrazione sierica di 25-idrossivitamina D era comparabile in entrambi i gruppi. La percentuale di pazienti con una concentrazione inferiore a 20 ng/ml è diminuita da circa il 20% iniziale a meno del 10%. L'aderenza al trattamento era superiore nel gruppo trattato con il preparato in esame rispetto a quello trattato con la combinazione fissa di confronto. Il profilo di sicurezza era comparabile nei due gruppi.

Sicurezza ed efficacia in pediatria

L'efficacia e la sicurezza di Viferol D3 25'000 sono state studiate solo negli adulti. Le raccomandazioni posologiche per gli adolescenti (vedere «Posologia/Modalità d'uso») si basano esclusivamente su dati pubblicati relativi a preparati comparabili e su raccomandazioni di associazioni professionali.

Farmacocinetica

Assorbimento

Negli alimenti, la vitamina D viene assorbita rapidamente e quasi completamente insieme ai lipidi grazie all'azione degli acidi biliari.

Distribuzione

Il colecalciferolo e i suoi metaboliti idrossilati sono legati principalmente a una specifica alfa-globulina presente nel sangue (proteina legante la vitamina D). La vitamina D viene immagazzinata principalmente nei tessuti adiposi.

Metabolismo

Nel fegato, la vitamina D3 viene metabolizzata tramite idrossilazione in 25-idrossicolecalciferolo. Il 25-idrossicolecalciferolo viene poi idrossilato in posizione 1 nei reni, dando origine a un metabolita attivo, il 1,25-diidrossicolecalciferolo.

Eliminazione

L'eliminazione avviene principalmente sotto forma di glucuronidi inattivi che passano nella bile e nelle feci, ma anche, in misura minore, nelle urine. L'emivita della vitamina D nel tessuto adiposo è di circa 2 mesi.

Nel plasma, l'1,25-diidrossicolecalciferolo ha un'emivita di 10-20 ore e il metabolita 25-idrossicolecalciferolo di 15 giorni.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Non sono disponibili dati relativi al profilo farmacocinetico di Viferol D3 25'000 nella popolazione pediatrica o anziana, né in caso di insufficienza renale o epatica.

Dati preclinici

Gli studi preclinici condotti su diverse specie animali hanno evidenziato la comparsa di effetti tossici a dosi nettamente superiori a quelle necessarie per l'uso terapeutico nell'uomo.

Negli studi di tossicità a dosi ripetute, gli effetti descritti più frequentemente sono stati un aumento della calciuria e una diminuzione della fosfaturia, nonché proteinuria.

L'ipercalcemia si è verificata in seguito alla somministrazione di dosi elevate. In caso di ipercalcemia prolungata, sono state osservate alterazioni istologiche (calcificazione) che hanno interessato più frequentemente i reni, il cuore, l'aorta, i testicoli, il timo e la mucosa intestinale.

Negli animali, il colecalciferolo (vitamina D3) si è rivelato teratogeno a dosi elevate. Alle dosi corrispondenti a quelle utilizzate nella terapia umana, il colecalciferolo (vitamina D3) non ha mostrato attività teratogena. Il colecalciferolo (vitamina D3) non ha potenziale mutageno né attività cancerogena.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C).

Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.

Conservare fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

67173 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

OM Pharma Suisse SA, 1752 Villars-sur-Glâne

Stato dell'informazione

Marzo 2025

2954908/06/2026