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Informazione professionale approvata da Swissmedic

Liohem

Hemony Pharmaceutical Switzerland GmbH

Composizione

Principi attivi

Baclofene [acido beta-(aminometil)-p-cloridro-cinnamico]

Sostanze ausiliarie

Compressa (con linea di frattura, divisibile) da 10 mg

Amido di frumento 61 mg [contiene ≤100 ppm di glutine], cellulosa microcristallina (E 460), silice colloidale anidra (E 551), magnesio stearato, povidone

Compressa (con linea di frattura) da 25 mg

Amido di frumento 83 mg [contiene ≤100 ppm di glutine], cellulosa microcristallina (E 460), silice colloidale anidra (E 551), magnesio stearato, povidone

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Compresse (con linea di frattura, divisibili) da 10 mg

Ogni compressa contiene 10 mg di baclofene

Compresse (con linea di frattura) da 25 mg

Ogni compressa contiene 25 mg di baclofene

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Ipertonia muscolare spastica grave, ma reversibile in corso di sclerosi multipla.

Il medicamento può essere utilizzato nell'ipertonia muscolare spastica nelle malattie del midollo spinale di origine infettiva, degenerativa, traumatica o neoplastica.

Posologia/Impiego

Il trattamento con Liohem deve essere iniziato con dosi basse, che vanno poi aumentate gradualmente. Si raccomanda di somministrare la dose efficace più bassa. Si deve ricercare per ciascun paziente la posologia ottimale utile a ridurre gli stati clonici, gli spasmi dei muscoli flessori ed estensori e la spasticità, ma evitando il più possibile la comparsa di effetti indesiderati.

Per prevenire un'eccessiva debolezza e cadute, Liohem deve essere usato con cautela nel caso in cui un certo grado di spasticità sia necessario per mantenere la postura eretta e per bilanciare la locomozione oppure per favorire il mantenimento di altre funzioni. Un certo grado di tono muscolare e spasmi occasionali può essere importante per supportare la funzione circolatoria e prevenire possibilmente la trombosi venosa profonda.

All'inizio della terapia sono necessari rigorosi controlli per identificare rapidamente possibili effetti collaterali come debolezza muscolare generale ed eventualmente improvvisa perdita di tono (rischio di cadute!), stanchezza o stati confusionali, nonché per poter adeguare la dose.

Se il baclofene viene sospeso dopo un periodo prolungato (più di 2–3 mesi), tranne nei casi di emergenza derivante da posologia eccessiva o di comparsa di gravi effetti collaterali (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»), la dose deve essere ridotta gradualmente nell'arco di circa 3 settimane, poiché la sospensione improvvisa può causare talvolta stati d'ansia o confusionali, allucinazioni, convulsioni cerebrali, discinesia, tachicardia o ipertermia. La sospensione del baclofene deve avvenire gradualmente, poiché può verificarsi un «effetto rebound» transitorio, che è associato a una maggiore frequenza o maggiore gravità degli spasmi (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

In assenza di miglioramento entro 6–8 settimane dal raggiungimento della dose massima, occorre valutare se la terapia con Liohem debba essere proseguita.

Adulti

Il trattamento inizia con 3 × 5 mg/die in 3 dosi singole. La dose singola deve essere aumentata con cautela di 5 mg ogni tre giorni, a seconda della risposta. Il valore indicativo medio per la dose giornaliera è di 30–80 mg/die; in singoli casi (pazienti ospedalizzati accuratamente monitorati) possono essere somministrate dosi da 100 a 120 mg/die.

Istruzioni posologiche speciali

Bambini e adolescenti

L'esperienza di utilizzo nei bambini e negli adolescenti è limitata. L'età minima è di 12 mesi.

La terapia viene iniziata di solito con una dose molto bassa, ad es. 0.3 mg/kg/die, suddivisa in 4 dosi singole. La posologia deve essere incrementata con cautela, a intervalli di circa 1–2 settimane, fino a che risulti sufficiente ai bisogni del singolo paziente. La dose giornaliera per la terapia di mantenimento è di 0.75–2 mg/kg. La dose giornaliera totale non deve superare la dose massima di 40 mg/die per i bambini di età inferiore a 8 anni. Ai bambini di età superiore a 8 anni può essere somministrata una dose massima giornaliera di 60 mg.

Pazienti anziani (dai 65 anni in su) e pazienti con stati spastici di origine cerebrale

Si raccomandano incrementi della dose più lenti nei pazienti anziani e debilitati affetti da patologie cerebrali organiche, patologie cardiovascolari, insufficienza respiratoria o disturbi della funzionalità epatica e renale, come anche nei pazienti con stati spastici di origine cerebrale si raccomanda l'adozione di uno schema posologico particolarmente cauto.

Impiego in caso di disturbi della funzionalità renale

Nei pazienti con ridotta funzionalità renale, Liohem deve essere usato con cautela. Nei pazienti sottoposti a emodialisi cronica le concentrazioni plasmatiche di baclofene sono elevate e per questo il trattamento con Liohem deve essere iniziato con una dose particolarmente bassa, ad es. circa 5 mg/die . Con la somministrazione di più di 5 mg/die in tale situazione clinica sono stati osservati sintomi da posologia eccessiva (cfr. «Posologia eccessiva»).

Nei pazienti con insufficienza renale terminale, Liohem deve essere usato solo se il beneficio atteso di un ulteriore trattamento sia superiore al rischio potenziale. Questi pazienti devono essere monitorati attentamente per identificare tempestivamente eventuali segni di posologia eccessiva (ad es. sonnolenza, letargia) (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Posologia eccessiva»).

Modo di somministrazione

Liohem deve essere assunto durante i pasti con un po' di liquido.

Compresse (con linea di frattura, divisibili) da 10 mg

Le compresse da 10 mg possono essere divise in due dosi uguali.

Compresse (con linea di frattura) da 25 mg

La linea di frattura serve solo a dividere la compressa per facilitarne l'ingestione e non a dividerla in dosi uguali.

Controindicazioni

Ipersensibilità nota al baclofene o a una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.

Avvertenze e misure precauzionali

Disturbi psichiatrici

I pazienti con stati spastici che soffrono inoltre di disturbi psicotici, schizofrenia o stati confusionali devono essere trattati con Liohem con cautela e sotto stretto controllo medico, poiché possono verificarsi esacerbazioni di tali stati patologici.

In pazienti trattati con baclofene sono stati riportati suicidio ed eventi correlati al suicidio. Nella maggior parte dei casi, i pazienti presentavano fattori di rischio aggiuntivi associati a un aumentato rischio di suicidio, inclusi abuso di alcol, depressione e/o storia di tentato suicidio. I pazienti con fattori di rischio per il suicidio devono essere sottoposti a rigorosa sorveglianza durante la terapia con Liohem. I pazienti (così come le persone che li assistono) devono essere allertati circa la necessità di prestare attenzione a segni di peggioramento clinico, comportamento o pensieri suicidari o cambiamenti insoliti nel comportamento e di consultare immediatamente un medico se si verificano tali sintomi.

Casi di uso improprio, abuso e dipendenza sono stati segnalati con baclofene. Occorre prestare cautela nei pazienti con storia di abuso di sostanze. Il paziente deve essere monitorato per la comparsa di sintomi da uso improprio, abuso o dipendenza dal baclofene, come ad es. aumenti della dose, comportamenti tossicomanici, sviluppo di tolleranza.

Epilessia

Particolare cautela deve essere riservata ai pazienti epilettici, in quanto si può verificare un abbassamento della soglia convulsiva. Con frequenza non comune sono stati segnalati episodi di crisi convulsive collegati alla sospensione del trattamento con Liohem o a posologia eccessiva. La terapia anticonvulsiva adeguata deve essere proseguita sotto attento monitoraggio del paziente.

Encefalopatia

Sono stati segnalati casi di encefalopatia in relazione al baclofene (cfr. «Effetti indesiderati» e «Posologia eccessiva»). I sintomi includono sonnolenza, obnubilazione, confusione, mioclonia e coma, che sono reversibili interrompendo la terapia. In caso di segni o sintomi di encefalopatia, il baclofene deve essere sospeso.

Altri

Poiché l'insorgenza di effetti indesiderati è più probabile nei pazienti anziani e nei pazienti con stati spastici di origine cerebrale, in questi pazienti si consiglia di utilizzare un regime posologico cauto (cfr. «Posologia/impiego»).

Impiego in caso di disturbi della funzionalità renale

Liohem deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, mentre in presenza di insufficienza renale terminale deve essere impiegato solo quando il beneficio atteso del trattamento sia superiore al rischio potenziale (cfr. «Posologia/impiego»).

Nei pazienti con disturbi della funzionalità renale che assumevano Liohem a dosi superiori a 5 mg al giorno, sono stati osservati segni e sintomi neurologici di posologia eccessiva, fra cui manifestazioni cliniche di encefalopatia tossica (ad es. confusione, sonnolenza, allucinazioni). Pertanto, i pazienti con disturbi della funzionalità renale devono essere monitorati attentamente in modo da diagnosticare rapidamente i primi segni e sintomi di tossicità (cfr. «Posologia eccessiva»).

È necessaria particolare cautela in caso di somministrazione concomitante di Liohem con medicamenti che hanno un effetto tossico sulla funzionalità renale.

In questi casi, la funzionalità renale del paziente deve essere monitorata attentamente e la dose giornaliera di Liohem deve essere aggiustata di conseguenza per prevenire un effetto tossico del baclofene.

Impiego in caso di disturbi della funzionalità epatica

Non sono stati effettuati studi in pazienti con compromissione della funzionalità epatica in trattamento con Liohem. Il fegato non ha un ruolo significativo nel metabolismo del baclofene dopo somministrazione orale di Liohem (cfr. «Farmacocinetica»). Tuttavia, Liohem può indurre un innalzamento degli enzimi epatici. Liohem deve essere prescritto con cautela nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica.

Per i pazienti con grave intossicazione da baclofene, è possibile considerare il ricorso all'emodialisi oltre che la sospensione del medicamento. In questi pazienti l'emodialisi rimuove il baclofene dall'organismo, allevia i sintomi clinici da posologia eccessiva e abbrevia i tempi di recupero.

Ritenzione urinaria

Poiché nei pazienti già affetti da ipertonia dello sfintere il trattamento con Liohem da un lato può migliorare i disturbi neurogeni della minzione ma dall'altro può causare ritenzione urinaria acuta, il medicamento deve essere usato con cautela in questi pazienti.

Il baclofene deve essere usato con particolare cautela nei pazienti anziani, in presenza di gravi disfunzioni epatiche, stati confusionali acuti o cronici e crisi convulsive secondarie a sofferenza cerebrale.

Data la scarsa tollerabilità del baclofene principalmente dopo un ictus, si richiede particolare cautela in questi pazienti.

Il baclofene deve essere dosato con attenzione nei casi in cui un certo grado di spasticità sia necessario per mantenere la postura eretta e per bilanciare la locomozione.

Liohem deve essere usato con cautela nei pazienti con ulcera gastrica e duodenale (anche pregressa), disturbi cerebrovascolari, insufficienza respiratoria, epatica o renale.

Poiché in rari casi si sono verificati innalzamenti dei livelli sierici di aspartato aminotransferasi, fosfatasi alcalina e glicemia, è necessario eseguire periodicamente esami di laboratorio appropriati nei pazienti con disfunzioni epatiche o diabete mellito per essere sicuri che il medicamento non induca alterazioni della malattia sottostante.

Le compresse di Liohem contengono amido di frumento. L'amido di frumento può contenere glutine, ma solo in piccole tracce. Pertanto, l'uso di Liohem compresse è considerato in genere sicuro per i pazienti celiaci. Tuttavia, è necessario prestare attenzione a possibili sintomi gastrointestinali.

Sono state riportate convulsioni postnatali in seguito a esposizione intrauterina a Liohem orale (cfr. «Gravidanza/allattamento»).

Sospensione improvvisa

Evitare la sospensione improvvisa del baclofene. In seguito a sospensione improvvisa della terapia o a riduzione brusca della terapia, soprattutto se protratta per diversi mesi e in dosi elevate, possono manifestarsi ansia, disturbi della concentrazione, stati confusionali, delirio, allucinazioni visive e uditive, disturbi psicotici, agitazione, mania, paranoia, crisi convulsive (stato epilettico), discinesia, tachicardia, ipertermia, rabdomiolisi, temporaneo peggioramento della spasticità noto come «fenomeno di rebound» e ipertonia muscolare.

Nei neonati, dopo esposizione intrauterina a Liohem orale, sono state segnalate reazioni da astinenza da farmaco, incluse convulsioni postnatali. In via precauzionale, Liohem può essere somministrato al neonato e ridotto gradualmente. Ciò può contribuire a controllare o prevenire le reazioni da astinenza (cfr. «Gravidanza/allattamento»).

In seguito alla sospensione improvvisa della formulazione intratecale di Liohem, è stato descritto un quadro clinico simile a quello osservato in caso di disreflessia autonomica, ipertermia maligna, sindrome neurolettica maligna o altre condizioni associate a stati ipermetabolici o rabdomiolisi diffusa.

Tranne che in caso di emergenza o in presenza di effetti collaterali gravi, la terapia con il baclofene, dopo un periodo prolungato (più di 2–3 mesi), deve essere sospesa solo gradualmente nell'arco di circa 3 settimane.

Postura ed equilibrio

Liohem deve essere usato con cautela quando la spasticità è necessaria per mantenere una postura eretta e per bilanciare la locomozione (vedere la rubrica «Posologia/impiego»).

Intolleranza al glutine (inclusa celiachia) e allergia al frumento

L'amido di frumento presente in questo medicamento contiene solamente quantità molto piccole di glutine ed è altamente improbabile che causi problemi ai pazienti celiaci.

Una compressa da 10 mg contiene non più di 6.1 microgrammi di glutine. Una compressa da 25 mg contiene non più di 8.3 microgrammi di glutine.

I pazienti con allergia al frumento (da non confondere con la celiachia) non devono assumere questo medicamento.

Interazioni

Levodopa/inibitore delle dopa-decarbossilasi (DDC) (carbidopa)

Nei pazienti con morbo di Parkinson in trattamento concomitante con Liohem e levodopa (in monoterapia o in combinazione con un inibitore della DDC, carbidopa), sono stati riportati casi di confusione mentale, allucinazioni, cefalea, nausea e agitazione. È stata riportata anche un'esacerbazione dei sintomi di parkinsonismo. Pertanto, occorre prestare cautela durante la somministrazione concomitante di Liohem e levodopa/carbidopa.

Medicamenti che deprimono il sistema nervoso centrale (SNC)

La somministrazione concomitante di Liohem con altri medicamenti che causano depressione del SNC, inclusi altri miorilassanti (come la tizanidina), oppioidi sintetici o alcol, può intensificare l'effetto sedativo (cfr. «Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine» e «Avvertenze e misure precauzionali»). Aumenta anche il rischio di depressione respiratoria. Inoltre, è stata riportata ipotensione con l'uso concomitante di morfina e baclofene intratecale. Nei pazienti con disfunzioni cardiopolmonari e debolezza dei muscoli respiratori si raccomanda un attento monitoraggio della funzione respiratoria e cardiovascolare.

In particolare, si deve evitare il consumo concomitante di alcol, poiché le interazioni con l'alcol sono imprevedibili.

Antidepressivi

Il trattamento concomitante con antidepressivi triciclici può potenziare l'effetto di Liohem, causando una marcata ipotonia muscolare.

Litio

La somministrazione concomitante di Liohem orale e litio ha causato gravi sintomi ipercinetici. Pertanto, occorre prestare cautela in caso di somministrazione concomitante di Liohem e litio.

Antipertensivi e altri medicamenti che riducono la pressione arteriosa

Poiché il trattamento concomitante con medicamenti che riducono la pressione arteriosa può aumentare il calo della pressione, la posologia del medicamento concomitante deve essere aggiustata di conseguenza.

Medicamenti che riducono la funzionalità renale

La somministrazione concomitante di medicamenti che influiscono sulla funzionalità renale può ridurre l'escrezione del baclofene, con conseguente effetti tossici da posologia eccessiva.

Gravidanza/Allattamento

Non sono disponibili dati clinici sufficienti sull'utilizzo nelle donne in gravidanza.

Gli studi condotti sugli animali hanno dimostrato la presenza di effetti tossici per la riproduzione (cfr. «Dati preclinici»). Il baclofene attraversa la barriera placentare. Per questo motivo, Liohem non deve essere somministrato durante la gravidanza a meno che non sia strettamente necessario.

Fetotossicità

Nei neonati, dopo esposizione intrauterina a Liohem orale, sono state segnalate reazioni da astinenza da farmaco, incluse convulsioni postnatali (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Allattamento

Solo piccole quantità di baclofene passano nel latte materno. Data l'assenza di informazioni dettagliate sui possibili effetti sul lattante, la sostanza non deve essere utilizzata durante l'allattamento.

Fertilità

Non sono disponibili dati sull'effetto del baclofene sulla fertilità umana. Negli animali, il baclofene somministrato a dosi non tossiche non ha compromesso la fertilità né maschile né femminile (cfr. «Dati preclinici»).

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Durante il trattamento con baclofene, la capacità di condurre veicoli e di impiegare macchine può essere gravemente compromessa. Ciò vale in particolar modo se durante il trattamento si consumano bevande alcoliche. Per tali ragioni, la guida di veicoli o l'impiego di macchine così come altre attività pericolose devono essere subordinate alla decisione del medico curante all'inizio del trattamento, il quale dovrà tenere conto della reazione individuale e della rispettiva posologia.

Liohem può causare effetti indesiderati come sensazione di testa vuota, sedazione, sonnolenza, capogiri e compromissione della capacità visiva (cfr. «Effetti indesiderati»), che possono pregiudicare la capacità di reazione dei pazienti. I pazienti che manifestano tali effetti indesiderati devono essere avvisati di non condurre veicoli e di non impiegare macchine.

I pazienti che lavorano in luoghi pericolosi dovrebbero ricevere istruzioni precise in merito.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati si verificano soprattutto all'inizio del trattamento (ad es. sedazione, sonnolenza), se la dose viene incrementata troppo rapidamente oppure viene sospesa bruscamente dopo un uso prolungato o in dosi elevate. Tali sintomi sono spesso transitori e possono essere attenuati o eliminati diminuendo la dose. In casi rari sono così gravi da richiedere la sospensione del trattamento. Nei pazienti con pregresse patologie psichiatriche o con disturbi cerebrovascolari (ad es. insulto apoplettico) nonché nei pazienti anziani, si devono prevedere in genere effetti indesiderati più gravi.

In particolare, nei pazienti epilettici sono possibili crisi e un abbassamento della soglia convulsiva e delle crisi convulsive.

Alcuni pazienti hanno mostrato un aumento della spasticità muscolare come reazione paradossa al medicamento.

Frequenza: “molto comune” (≥1/10), “comune” (< 1/10, ≥1/100), “non comune” (< 1/100, ≥1/1000), “raro” (< 1/1000, ≥1/10 000), “molto raro” (< 1/10 000), “non nota” (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario

Raro: reazioni di ipersensibilità.

Disturbi psichiatrici

Comune: spossatezza, stato confusionale, euforia, depressione, allucinazioni, incubi.

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: sedazione e sonnolenza (10.2%).

Comune: sensazione di testa vuota, stanchezza, vertigini, cefalea, insonnia, atassia, tremore, bocca secca.

Raro: parestesia, disartria, agitazione, disgeusia.

Molto raro: encefalopatia acuta con alterazioni all'EEG.

Non nota: encefalopatia.

In pazienti con insufficienza renale, possono eventualmente verificarsi sintomi tossici quali psicosi e mioclonia secondari ad accumulo della sostanza. I pazienti anziani presentano un maggior rischio di effetti collaterali a carico del SNC.

Patologie dell'occhio

Comune: disturbi dell'accomodazione, nistagmo, disturbi visivi.

Patologie cardiache

Comune: diminuzione della gittata cardiaca.

Non nota: bradicardia.

Patologie vascolari

Comune: ipotensione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: depressione respiratoria.

Patologie gastrointestinali

Molto comune: nausea (10.9%).

Comune: disturbi gastrointestinali, conati di vomito, vomito, stitichezza, diarrea.

Raro: dolore addominale.

Patologie epatobiliari

Raro: disturbi della funzionalità epatica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: iperidrosi, eruzione cutanea.

Non nota: orticaria, alopecia.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: dolore muscolare, debolezza muscolare.

Patologie renali e urinarie

Comune: pollachiuria, enuresi, disuria.

Raro: ritenzione urinaria.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Raro: disfunzione erettile.

Non nota: disfunzione sessuale

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto raro: ipotermia.

Non nota: sindrome da astinenza da farmaco* (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»), gonfiori del volto ed edema periferico.

Esami diagnostici

Non nota: aumento della glicemia.

*Dopo esposizione intrauterina a Liohem orale, sono state segnalate anche sindromi da astinenza da farmaco, incluse convulsioni postnatali.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch

Posologia eccessiva

Sintomi

In primo piano vi sono i segni di inibizione delle funzioni del SNC o encefalopatia: sonnolenza, alterazione dello stato di coscienza, coma, depressione respiratoria.

Sono inoltre possibili:

EEG anormale (pattern di “burst suppression”, onde trifasiche), disturbi dell'accomodazione, riflesso pupillare alterato, ipotonia muscolare generalizzata, mioclonia, iporiflessia o areflessia, vasodilatazione periferica, ipotensione o ipertensione, bradicardia o tachicardia, aritmia cardiaca, ipotermia, nausea, vomito, diarrea, ipersecrezione salivare, innalzamento dei valori degli enzimi epatici (LDH, SGOT e AP), apnea notturna, rabdomiolisi, tinnito.

Un peggioramento della sintomatologia può verificarsi in caso di assunzione concomitante di diverse sostanze o medicamenti che agiscono sul SNC, ad es. alcol, diazepam, antidepressivi triciclici.

Terapia

Non è noto un antidoto specifico.

In caso di posologia eccessiva da baclofene, il paziente deve essere sottoposto immediatamente ad attento monitoraggio. Misure di supporto e trattamento sintomatico sono indicati per complicanze quali ipotensione, ipertensione, convulsioni, disturbi gastrointestinali, depressione respiratoria o cardiovascolare.

Poiché può insorgere insufficienza respiratoria, è necessario un monitoraggio intensivo della funzionalità respiratoria ed eventualmente il ricorso alla ventilazione assistita.

L'emodialisi deve essere eseguita in caso di grave intossicazione da baclofene e di insufficienza renale (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). Poiché il baclofene viene escreto principalmente per via renale, occorre fornire un apporto sufficiente di liquidi e, se necessario, somministrare un diuretico.

La fisostigmina può rendere reversibili gli effetti sul SNC. Tuttavia, occorre cautela poiché la fisostigmina può causare disturbi della conduzione cardiaca, bradicardia e/o crisi epilettiche.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

M03BX01

Meccanismo d'azione

Liohem è un agente antispastico attivo a livello spinale. Il baclofene deprime la trasmissione dei riflessi monosinaptici e polisinaptici nel midollo spinale mediante la stimolazione dei recettori GABA-B, che inibiscono il rilascio degli aminoacidi eccitatori, glutammato e aspartato.

Farmacodinamica

La trasmissione neuromuscolare non è influenzata dal baclofene. Il baclofene esercita un'azione antinocicettiva. Nei disturbi neurologici associati a spasmi dei muscoli scheletrici, l'effetto clinico del baclofene assume la forma di un'azione benefica sulle contrazioni del riflesso muscolare e riduce sensibilmente lo spasmo doloroso, l'automatismo e il clono. Liohem migliora la mobilità del paziente, facilitando le attività quotidiane, la cateterizzazione e la fisioterapia. Come effetti indiretti del trattamento con Liohem sono stati osservati la prevenzione e la guarigione in tempi più brevi delle piaghe da decubito, come pure il miglioramento della qualità del sonno (grazie all'eliminazione degli spasmi muscolari dolorosi) e delle funzioni della vescica e dello sfintere sono stati osservati come effetti indiretti del trattamento con Liohem. Tutto ciò contribuisce a migliorare la qualità di vita del paziente.

Il baclofene stimola l'escrezione dell'acido gastrico.

Efficacia clinica

Nessun dato.

Farmacocinetica

Assorbimento

Il baclofene viene assorbito rapidamente e completamente dal tratto gastrointestinale.

Dopo la somministrazione orale di dosi singole da 10, 20 e 30 mg di baclofene, i picchi di concentrazione plasmatica del principio attivo sono stati raggiunti rispettivamente in media a circa 180, 340 e 650 ng/ml in un tempo oscillante tra 0.5 e 1.5 ore. Le corrispondenti aree sotto le curve di concentrazione sierica (AUC) sono state pari a circa 1135, 2345 e 3353 ng × h/ml e sono aumentate proporzionalmente alla dose.

Distribuzione

Il volume di distribuzione del baclofene è di 0.7 l/kg. Il legame alle proteine sieriche è pari a circa il 30% e rimane costante nel range di concentrazione compreso tra 10 ng/ml e 300 μg/ml. Le concentrazioni del principio attivo nel liquido cerebrospinale sono circa 8.5 volte inferiori rispetto a quelle plasmatiche.

Metabolismo

Il baclofene è metabolizzato solo in minima parte. Il principale metabolita, l'acido β-(p-clorofenil)-gamma-idrossibutirrico, ottenuto per deaminazione, è farmacologicamente inattivo.

Eliminazione

L'emivita plasmatica di eliminazione del baclofene è pari a circa 3–4 ore. Il baclofene viene escreto principalmente in forma immodificata. Entro 72 ore, circa il 75% della dose viene escreto per via renale, di cui il 5% circa sotto forma di metaboliti. Il resto della dose, incluso il 5% dei metaboliti, viene escreto con le feci.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Pazienti anziani (dai 65 anni in su)

La farmacocinetica del baclofene nei pazienti anziani è praticamente la stessa di quella che si riscontra nei pazienti con meno di 65 anni. Dopo la somministrazione di una singola dose orale, i pazienti anziani evidenziano un'eliminazione più lenta, ma un'esposizione sistemica del baclofene simile a quella degli adulti con meno di 65 anni. L'estrapolazione di tali dati ottenuti con il trattamento con dosi ripetute suggerisce che non vi sono differenze farmacocinetiche significative tra i pazienti di età inferiore ai 65 anni e i pazienti anziani.

Bambini

In seguito a somministrazione orale di 2.5 mg di Liohem compresse nei bambini (da 2 a 12 anni), sono stati registrati valori di Cmax pari a 62.8 ± 28.7 ng/ml e di Tmax pari a 0.95–2 ore, una clearance plasmatica (Cl) media di 315.9 ml/h/kg, un volume di distribuzione (Vd) di 2.58 l/kg e un'emivita (T1/2) di 5.10 ore.

Disturbi della funzionalità epatica

Non sono disponibili dati di farmacocinetica nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica trattati con Liohem. Tuttavia, poiché il fegato non gioca un ruolo significativo nel metabolismo del baclofene, è improbabile che la farmacocinetica del baclofene sia modificata in modo clinicamente significativo nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica.

Disturbi della funzionalità renale

Non sono stati condotti studi controllati di farmacocinetica clinica nei pazienti con disturbi della funzionalità renale trattati con Liohem. Il baclofene viene eliminato in forma prevalentemente immodificata nelle urine. Alcuni valori di concentrazione plasmatica misurati solo in pazienti di sesso femminile in emodialisi cronica o in seguito a insufficienza renale compensata indicano che la clearance è significativamente ridotta e l'emivita del baclofene è più lunga in tali pazienti. Nei pazienti con disturbi della funzionalità renale occorre prendere in considerazione un adeguamento della posologia del baclofene in base ai livelli sistemici; la tempestiva emodialisi è un mezzo efficace per rimuovere le concentrazioni di baclofene in eccesso nel circolo sistemico.

Dati preclinici

Tossicità riproduttiva

Nel ratto, il baclofene, somministrato per via orale a dosi non tossiche per la madre, non ha mostrato effetti indesiderati sulla fertilità o sullo sviluppo postnatale. Il baclofene non è teratogeno nei ratti a dosi pari ad almeno 0.4 volte la dose orale massima per gli adulti. La somministrazione orale di Liohem a dosi pari a circa 1.6 volte la dose orale massima per gli adulti ha aumentato l'incidenza di onfalocele (ernia della parete addominale) nei feti di ratto. Tale malformazione non è stata osservata nel topo e nel coniglio. La somministrazione parenterale di dosi elevate di GABA-agonisti incluso il baclofene (2.4 volte la dose massima nell'essere umano) ha indotto malformazioni di tipo spina bifida nel ratto. Liohem somministrato per via orale ha mostrato di causare un ritardo nella crescita fetale (ossificazione delle ossa) a dosi tossiche per la madre (da 0.8 a 1.6 volte la dose orale massima per gli adulti) nel topo, nel ratto e nel coniglio.

Mutagenicità e cancerogenicità

Sulla base di test condotti in batteri, cellule di mammifero, lieviti e criceto cinese, il baclofene non ha mostrato alcun potenziale genotossico.

In uno studio condotto nel ratto per un periodo di 2 anni, il baclofene non ha evidenziato alcun potenziale cancerogeno. In femmine di ratto trattate per 2 anni con il baclofene è stato osservato un aumento dose-dipendente nell'incidenza di cisti ovariche e, alla dose massima (50–100 mg/kg, pari a 4 volte la dose massima per l'essere umano) un aumento di ipertrofia e/o emorragia delle ghiandole surrenali.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Non applicabile.

Influenza su metodi diagnostici

Non applicabile.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Le compresse da 25 mg devono essere conservate nella confezione originale a temperature non superiori a 25°C e devono essere protette dall'umidità.

Le compresse da 10 mg devono essere conservate nella confezione originale a una temperatura inferiore a 30°C e devono essere protette dall'umidità.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

67571 (Swissmedic)

Titolare dell’omologazione

Hemony Pharmaceutical Switzerland GmbH, 8620 Wetzikon

Stato dell'informazione

Gennaio 2025

3044726/09/2025