CYSTADROPS gtt opht 3.8 mg/ml
Recordati AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
CYSTADROPS®
Composizione
Principi attivi
Mercaptamina (cisteamina)
Sostanze ausiliarie
Benzalconio cloruro (soluzione 0,1 mg/ml), disodio edetato, sodio carmelloso, acido citrico monoidrato, sodio idrossido (regolatore di pH), acido cloridrico (regolatore di pH), acqua per preparazioni iniettabili.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Collirio, soluzione 3,8 mg/ml
1 ml contiene 3,8 mg di mercaptamina (cisteamina) come mercaptamina cloridrato.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Cystadrops è indicato per il trattamento dei depositi di cistina nella cornea in adulti e bambini da 6 mesi di età affetti da cistinosi.
Posologia/Impiego
Il trattamento con Cystadrops deve essere avviato sotto la supervisione di un medico esperto nel trattamento della cistinosi.
Posologia
La dose raccomandata è pari a una goccia in ciascun occhio per 4 volte al giorno, nelle ore di veglia. L'intervallo raccomandato tra le instillazioni è di 4 ore. La dose può essere diminuita progressivamente (fino ad una dose giornaliera minima di 1 goccia in ciascun occhio) in base ai risultati dell'esame oftalmologico (come p. es. valutazione dei depositi di cistina nella cornea, fotofobia).
Se il paziente dimentica un'instillazione, il trattamento deve continuare normalmente con l'instillazione successiva.
La dose non deve superare le 4 gocce al giorno in ciascun occhio.
Se si interrompe il trattamento con Cystadrops, l'accumulo di cristalli di cistina nella cornea aumenta. Il trattamento non deve essere interrotto.
Bambini e adolescenti
Cystadrops può essere usato nei pazienti pediatrici a partire dai 6 mesi di età somministrando la stessa dose degli adulti (vedere paragrafo «Efficacia clinica - Sicurezza ed efficacia nei pazienti pediatrici»).
La sicurezza e l'efficacia di Cystadrops nei bambini al di sotto dei 6 mesi di età non sono state rilevate. Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione
Per uso oftalmico.
Prima della prima somministrazione, per facilitare l'instillazione, il paziente deve portare Cystadrops a temperatura ambiente. Dopo la prima apertura, il paziente deve conservare il flaconcino contagocce a temperatura ambiente.
Per evitare di avere le palpebre incollate al risveglio, il paziente deve applicare l'ultima goccia della giornata almeno 30 minuti prima di coricarsi.
Al fine di prevenire la contaminazione della punta contagocce e della soluzione, prestare particolare attenzione a non toccare le palpebre, le zone circostanti o altre superfici con la punta del flaconcino contagocce.
Informare il paziente che deve smaltire il flaconcino contagocce dopo 7 giorni di utilizzo.
In caso di terapia concomitante con altri medicinali topici oculari, deve intercorrere un intervallo di dieci minuti tra un'applicazione e quella successiva. Gli unguenti oculari devono essere somministrati per ultimi.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo «Composizione, sostanze ausiliare».
Avvertenze e misure precauzionali
Cystadrops contiene benzalconio cloruro.
È stato riferito che il benzalconio cloruro può causare irritazioni e secchezza oculare e che può danneggiare il film lacrimale e la superficie corneale. Il medicamento dev'essere quindi impiegato con cautela in pazienti con secchezza oculare e in pazienti con danni alla cornea.
In caso di impiego prolungato del medicamento si raccomanda il monitoraggio dei pazienti.
Lenti a contatto
Il benzalconio cloruro causa lo scolorimento delle lenti a contatto morbide. Evitare l'instillazione del collirio se si indossano lenti a contatto morbide. I pazienti devono togliere le lenti a contatto prima della somministrazione del collirio e devono attendere almeno 15 minuti dopo l'instillazione prima di indossarle di nuovo.
Interazioni
Non sono stati effettuati studi d'interazione.
Poiché la dose giornaliera totale raccomandata di mercaptamina (cisteamina) base non supera lo 0,4 % circa della dose orale massima raccomandata per qualunque fascia di età, non si prevedono interazioni con medicinali somministrati per via orale.
Gravidanza/Allattamento
La dose giornaliera totale raccomandata di mercaptamina (cisteamina) per uso oculare non è superiore allo 0,4 % circa della dose massima raccomandata di mercaptamina orale per qualunque fascia di età. Di conseguenza, l'esposizione sistemica alla mercaptamina a seguito di somministrazione oculare è inferiore rispetto alla somministrazione orale. Sebbene non si prevedano effetti collaterali in gravidanza e durante l'allattamento dato che l'esposizione sistemica alla mercaptamina è trascurabile, in caso di terapia concomitante con mercaptamina orale si devono comunque adottare delle precauzioni.
Gravidanza
Non vi sono dati adeguati riguardanti l'uso di mercaptamina (cisteamina) in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali hanno evidenziato tossicità riproduttiva, teratogenesi compresa (vedere paragrafo «Dati preclinici»). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Non sono nemmeno noti eventuali effetti sulla gravidanza della cistinosi non trattata.
Di conseguenza, la mercaptamina orale non deve essere usata durante la gravidanza, in particolare durante il primo trimestre, se non in caso di assoluta necessità.
Se viene accertata o pianificata una gravidanza, il trattamento deve essere attentamente ponderato e la paziente deve essere avvisata del possibile rischio teratogeno della mercaptamina.
Allattamento
Non è noto se la mercaptamina (cisteamina) venga escreta nel latte materno. Tuttavia, in base ai risultati degli studi sugli animali condotti su madri che allattano e sui neonati (vedere paragrafo «Dati preclinici»), le donne che allattano non dovrebbero assumere mercaptamina orale.
Fertilità
Non sono disponibili dati sull'effetto della mercaptamina (cisteamina) sulla fertilità degli esseri umani. In studi condotti sugli animali è stata osservata una riduzione della riproduzione (vedere paragrafo «Dati preclinici»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Cystadrops altera lievemente la capacità di condurre veicoli o di usare macchinari.
Un offuscamento transitorio (in media meno di 1 minuto) della vista o altri disturbi visivi possono influenzare la capacità di condurre veicoli e di usare macchinari.
Se dopo l'instillazione si verifica un offuscamento della vista, il paziente dovrà attendere che la visione torni chiara prima di mettersi alla guida di veicoli o di utilizzare macchinari.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Gli effetti collaterali più comuni sono dolore all'occhio, iperemia oculare, prurito all'occhio, iperlacrimazione, visione offuscata o irritazione oculare. La maggior parte di queste reazioni avverse sono transitorie e per lo più di grado da lieve a moderato.
Elenco tabellare degli effetti collaterali
Le seguenti reazioni avverse sono state riportate durante gli studi clinici e il programma NPU (Named Patient Use) francese con Cystadrops. Gli effetti collaterali osservati sono di seguito elencati secondo la classificazione sistemica organica e per frequenza (per ciascun paziente).
La frequenza è definita come segue: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a < 1/10), non comune (da ≥1/1.000 a < 1/100), rara (da ≥1/10.000 a < 1/1.000), molto rara (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Patologie dell'occhio
Molto comune: dolore oculare, visione offuscata, irritazione oculare, iperemia oculare, prurito oculare, iperlacrimazione, depositi oculari
Comune: sensazione anomala agli occhi, secchezza oculare, sensazione di corpo estraneo nell'occhio, edema palpebrale, irritazione palpebrale, disturbo della visione, orzaiolo
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: disturbi nella sede di instillazione (principalmente palpebre «incollate» e ciglia «appiccicate»)
Comune: dolore nella sede d'instillazione
Bambini e adolescenti
La frequenza, il tipo e la gravità degli effetti collaterali sono identici nei bambini e negli adulti.
74 pazienti pediatrici sono stati osservati nel corso di studi clinici e del programma NPU francese. 5 pazienti avevano meno di 2 anni, il più giovane aveva 13 mesi, 19 pazienti avevano meno di 6 anni, 21 un'età compresa tra 6 e 12 anni e 29 tra 12 e 18 anni.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
È poco probabile che in seguito a somministrazione oculare si verifichi un sovradosaggio.
In caso di ingestione accidentale, deve essere effettuato un attento monitoraggio del paziente e il trattamento dei sintomi.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
S01XA21
Categoria farmacoterapeutica: oftalmologici, altri oftalmologici
Meccanismo d'azione
La mercaptamina (cisteamina) riduce l'accumulo di cristalli di cistina nella cornea rimuovendo la cistina tramite la conversione della cistina in cisteina e complessi di cisteina-cisteamina (disolfuri misti).
Farmacodinamica
Non ci sono dati disponibili
Efficacia clinica
Sono stati condotti tre studi clinici con Cystadrops: uno studio clinico a braccio singolo su 8 bambini e adulti (studio OCT-1), uno studio clinico di fase 3 randomizzato, multicentrico, in aperto, con controllo attivo (studio CHOC) su 32 pazienti e uno studio in aperto, a braccio singolo, multicentrico (CYT-C2-001) condotto su 5 pazienti con meno di 2 anni di età.
Studio OCT-1
Studio sulla sicurezza e l'efficacia di Cystadrops a 5 anni. In base ai risultati degli esami oftalmologici sono state effettuate correzioni del dosaggio. Nessun paziente ha interrotto il trattamento durante i 5 anni di follow-up.
L'efficacia è stata stabilita in base al punteggio totale alla microscopia confocale in vivo (punteggio IVCM), che quantifica i cristalli di cistina nei 7 strati corneali. Dopo 30 giorni di trattamento e una frequenza mediana di 4 instillazioni al giorno, è stata osservata una diminuzione del 30 % del punteggio totale IVCM. In 7 degli 8 pazienti, con un regime posologico mediano di 3 gocce al giorno in ciascun occhio (intervallo 1-3 gocce), è stato possibile mantenere una riduzione media dei depositi di cistina nella cornea del 30 % rispetto al basale. La fotofobia ha mostrato una tendenza al miglioramento con il passare del tempo.
Studio CHOC
Studio randomizzato mirato a valutare il profilo di efficacia e sicurezza di Cystadrops (a confronto con il profilo di efficacia e sicurezza della mercaptamina cloridrato 0,10 %) dopo 90 giorni di trattamento con uno schema posologico di 1 goccia di Cystadrops risp. di mercaptamina cloridrato 0,10 % 4 volte al giorno in ciascun occhio. L'endpoint primario di efficacia era il punteggio totale IVCM. 15 pazienti sono stati trattati con Cystadrops, 17 pazienti hanno ricevuto la mercaptamina cloridrato 0,10 %. Il punteggio totale medio IVCM è stato calcolato in 11 pazienti di ciascun braccio di trattamento (braccio di trattamento con Cystadrops e braccio di controllo con mercaptamina cloridrato 0,10 %). Al giorno 30 Cystadrops ha fatto registrare una tendenza alla diminuzione del punteggio totale IVCM. Dopo 90 giorni è stata confermata una diminuzione media del 40 % con Cystadrops (e una diminuzione media dello 0,7 % nel braccio di controllo con la mercaptamina cloridrato 0,10 %). Cystadrops era superiore rispetto al braccio di controllo (mercaptamina cloridrato 0,10 %; p < 0,001, IC 95 % [2,11; 5,58]) con uno schema posologico di 1 goccia di Cystadrops risp. di mercaptamina cloridrato 0,10 % 4 volte al giorno in ciascun occhio. Con l'applicazione 4 volte al giorno di Cystadrops risp. mercaptamina cloridrato 0,10 % nel gruppo di controllo, Cystadrops è risultato superiore alla mercaptamina cloridrato 0,10 % (IC 95 % p < 0,048 [0,23; 1,14]) anche per quanto riguarda la fotofobia valutata dallo sperimentatore.
Sicurezza ed efficacia nei pazienti pediatrici
Dati clinici sulla sicurezza e l'efficacia sono stati raccolti nel corso di tre studi clinici (OCT-1, CHOC e CYT-C2-001). In totale 20 bambini hanno ricevuto Cystadrops. Di questi, 5 avevano meno di 2 anni. Il paziente più giovane arruolato aveva 13 mesi. I risultati relativi all'efficacia e alla sicurezza nelle popolazioni pediatrica e adulta sono sovrapponibili.
Farmacocinetica
Non sono stati condotti studi di farmacocinetica nell'uomo dopo la somministrazione oculare di Cystadrops.
Assorbimento
Come per altri farmaci per uso topico oculare, anche in questo caso è probabile che si verifichi un assorbimento sistemico.
Tuttavia, bisogna tenere presente che la dose giornaliera raccomandata di mercaptamina (cisteamina) collirio non supera lo 0,4 % circa della dose giornaliera raccomandata di mercaptamina (cisteamina) orale per qualunque fascia di età.
Distribuzione
Non applicabile
Metabolismo
Non applicabile
Eliminazione
Non applicabile
Dati preclinici
Si prevede che l'esposizione sistemica successiva alla somministrazione oculare sia bassa. In caso di uso concomitante di altri medicinali oculari e orali contenenti mercaptamina (cisteamina), il rischio sistemico della somministrazione oculare è trascurabile.
Dati preclinici sulla mercaptamina (cisteamina) orale:
Sono stati eseguiti studi di genotossicità. Uno studio riportava l'induzione di aberrazioni cromosomiche in colture di linee cellulari eucariote. Studi specifici sulla mercaptamina non hanno mostrato effetti mutageni nel test di Ames, né effetti clastogeni nel test micronucleare nei topi.
Tossicità per la riproduzione
Studi di riproduzione sulla mercaptamina hanno mostrato effetti embrio- e fetotossici (riassorbimento e perdite post-impianto) nei ratti alla dose di 100 mg/kg/giorno e nei conigli alla dose di 50 mg/kg/giorno. Effetti teratogeni sono stati descritti nei ratti in seguito alla somministrazione di mercaptamina nella fase di organogenesi alla dose di 100 mg/kg/giorno.
Questa dose è equivalente a 0,6 g/m2/giorno nel ratto, cioè meno della metà della dose clinica di mantenimento consigliata per la mercaptamina, vale a dire 1,30 g/m2/giorno. È stata anche osservata una diminuzione della fertilità alla dose di 375 mg/kg/giorno, dose alla quale l'aumento ponderale veniva ritardato. A questa dose, anche l'aumento ponderale e il tasso di sopravvivenza della prole durante l'allattamento sono risultati inferiori. Dosi elevate di mercaptamina riducono la capacità delle madri di allattare la prole. Singole dosi del farmaco inibiscono la secrezione di prolattina negli animali.
La somministrazione di mercaptamina nei ratti neonati ha causato cataratta.
Dosi elevate di mercaptamina per via orale o parenterale producono ulcere duodenali in ratti e topi, ma non nelle scimmie. La somministrazione sperimentale di questo farmaco produce una diminuzione di somatostatina in molte specie animali. La rilevanza di queste informazioni per l'uso clinico di questo medicamento non è nota.
Non sono stati effettuati studi sulla cancerogenicità della mercaptamina.
Altre indicazioni
Incompatibilità
In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Prima della prima apertura
Conservare in frigorifero (2°C - 8°C).
Conservare il flaconcino nella confezione originale per proteggerlo dalla luce.
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Stabilità dopo apertura
Dopo la prima apertura: utilizzare entro 7 giorni. Non conservare a temperature superiori a 25°C. Non conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Conservare il flaconcino ben chiuso nella confezione originale per proteggerlo dalla luce.
Indicazioni per la manipolazione
5 ml di soluzione in un flaconcino di vetro ambrato da 10 ml chiuso con tappo di gomma bromobutilica e sigillato con cappuccio a strappo in alluminio. Ogni scatola contiene un applicatore contagocce in PVC con tappo in HDPE confezionato separatamente.
Ogni scatola contiene 1 flaconcino e 1 tappo con applicatore contagocce.
Il paziente deve essere informato che deve attenersi alle seguenti istruzioni prima di aprire il flaconcino e inserire l'applicatore contagocce:
•Lavarsi bene le mani per evitare la contaminazione microbiologica del contenuto del flaconcino.
•Rimuovere il tappo protettivo verde (figura 1).
•Rimuovere il sigillo di metallo (figura 2).
•Rimuovere il tappo grigio (figura 3) dal flaconcino.
•Non toccare l'apertura del flaconcino dopo aver rimosso il tappo grigio.

•Estrarre il contagocce dalla sua bustina senza toccare l'estremità da fissare al flaconcino, inserirlo sul flaconcino (figura 4) senza più rimuoverlo.

•Assicurarsi di non perdere il tappino bianco (figura 5) che copre la punta contagocce.
Numero dell'omologazione
67380 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Recordati AG, 4057 Basel
Stato dell'informazione
Dicembre 2025
29743 — 20/01/2026