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PHENYLEPHRIN Sintetica 5 mg/50ml

Sintetica SA

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Phenylephrin Sintetica

Sintetica SA

Composizione

Principi attivi

Phenylephrini hydrochloridum.

Sostanze ausiliarie

Natrii chloridum, acidum hydrochloridum, aqua ad iniectabilia.

Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml, soluzione iniettabile, soluzione per infusione e.v.

Questo medicamento contiene 17,7 mg di sodio per fiala (5 ml) o 35,4 mg di sodio per fiala (10 ml) o 177 mg di sodio per flaconcino (50 ml).

Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml, soluzione iniettabile s.c./i.m./soluzione da diluire per infusione e.v.

Questo medicamento contiene 2,4 mg di sodio per fiala (1 ml).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml, soluzione iniettabile/soluzione per infusione e.v.

1 ml contiene 0,1 mg di phenylephrini hydrochloridum;

1 fiala da 5 ml contiene 0,5 mg di phenylephrini hydrochloridum.

1 fiala da 10 ml contiene 1 mg di phenylephrini hydrochloridum.

1 flaconcino da 50 ml contiene 5 mg di phenylephrini hydrochloridum

Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml, soluzione iniettabile s.c./i.m./soluzione da diluire per infusione e.v.

1 ml contiene 10 mg di phenylephrini hydrochloridum;

1 fiala da 1 ml contiene 10 mg di phenylephrini hydrochloridum.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Phenylephrin Sintetica è indicato:

Per il trattamento dell'ipotensione (farmacologica), per il trattamento d'emergenza degli stati di shock da collasso circolatorio (anche di origine iatrogena).

Trattamento dell'ipotensione preventivo e trattamento dell'ipotensione durante l'anestesia generale e l'anestesia spinale o epidurale (compreso parto cesareo).

Come coadiuvante di un anestetico per prolungare e potenziare l'anestesia.

Per la vasocostrizione durante l'anestesia locale o regionale.

In caso di tachicardia sopraventricolare parossistica.

Posologia/Impiego

Phenylephrin Sintetica deve essere somministrato solo da medici con adeguata formazione ed esperienza.

Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml viene solitamente somministrato per via sottocutanea, intramuscolare o in soluzione diluita come infusione endovenosa continua

In caso di parto cesareo, la somministrazione deve avvenire solo per via endovenosa

Phenylephrin Sintetica è disponibile anche nella forma farmaceutica di soluzione pre-diluita (pronta all'uso) da somministrare per infusione endovenosa continua o iniezione in bolo (Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml).

Per i pazienti con tachicardia parossistica sopraventricolare e se indicato in caso di emergenza, somministrare Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml per via endovenosa. La dose deve essere adattata alla risposta della pressione sanguigna.

Ipotensione lieve o moderata

Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml, soluzione iniettabile/soluzione per infusione (pronta all'uso)

Iniezione endovenosa lenta o infusione endovenosa:

Calcolo della dose

Dose necessaria

Uso di Phenylephrin Sintetica 0,01%
(0,1 mg/ml)

50 µg

0,5 ml

75 µg

0,75 ml

100 µg

1 ml

Iniezione endovenosa lenta in bolo:

La dose abituale è di 50 µg (0,5 ml di Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml), che può essere ripetuta fino a raggiungere l'effetto desiderato. In caso di ipotensione grave, le dosi possono essere aumentate senza superare la dose di 100 µg (1 ml di Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml) in un bolo.

Infusione continua:

La dose iniziale varia da 25 a 50 µg/min fino a 180 µg/min. Le dosi possono essere aumentate o diminuite per mantenere la pressione arteriosa sistolica vicino ai valori normali. Sono state considerate efficaci dosi comprese tra 25 e 100 μg/min (0,25-1,0 ml di Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml al minuto).

Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml, soluzione iniettabile

Calcolo della dose

Dose necessaria

Uso di Phenylephrin Sintetica 1%
(10 mg/ml)

10 mg

1 ml

5 mg

0,5 ml

1 mg

0,1 ml

Via sottocutanea o intramuscolare

La dose abituale è di 2-5 mg (0,2-0,5 ml di Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml). Può variare da 1 mg a 10 mg (0,1-1 ml di Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml). La dose iniziale non deve superare i 5 mg (0,5 ml di Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml).

Una dose intramuscolare da 5 mg (0,5 ml di Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml) aumenta normalmente la pressione sanguigna durante una o due ore.

Una dose endovenosa da 0,5 mg normalmente aumenta la pressione sanguigna per circa 15 minuti.

In caso di parto cesareo, Phenylephrin Sintetica deve essere somministrato solo per via endovenosa.

Ipotensione significativa e shock, inclusa l'ipotensione indotta da medicamenti

Prima della somministrazione di vasopressori, si dovrebbe sempre correggere la riduzione volemica nella misura del possibile. Quando la pressione intra-aortica deve essere mantenuta in caso di emergenza per evitare ischemie cerebrali o coronariche, Phenylephrin Sintetica può essere somministrato prima e durante il riempimento volemico.

Il sovradosaggio e l'idiosincrasia dopo la somministrazione di alcuni medicamenti, in particolare gli inibitori adrenergici e gangliari, gli alcaloidi della rauwolfia e del veratrum e i tranquillanti fenotiazinici possono provocare ipotensione e occasionalmente grave shock. I pazienti che ricevono un derivato della fenotiazina prima di un intervento chirurgico sono particolarmente sensibili a presentare questo tipo di reazioni. Nel trattamento di questo tipo di reazioni, Phenylephrin Sintetica è un trattamento complementare adatto per il ripristino della pressione sanguigna.

Nei pazienti con ipotensione grave o shock prolungato o non trattato, sono necessarie dosi iniziali e di mantenimento più elevate di Phenylephrin Sintetica. Il trattamento intensivo può essere richiesto anche in caso di ipotensione innescata da potenti inibitori adrenergici periferici, dalla clorpromazina o dall'ablazione di un feocromocitoma.

Infusione continua:

Si aggiungono 10 mg del medicamento (1 ml di soluzione di Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml) a 500 ml di soluzione di destrosio o di cloruro di sodio per infusione (per ottenere una soluzione 1:50'000). Per aumentare rapidamente la pressione sanguigna, l'infusione dovrebbe iniziare a circa 100-180 μg al minuto (cioè contando 20 gocce per millilitro, 100-180 gocce al minuto). Quando la pressione sanguigna è stabile (a un livello basso normale per il paziente), è di solito sufficiente una velocità di somministrazione di 40-60 μg/minuto (cioè contando 20 gocce per millilitro, 40-60 gocce al minuto). Se la quantità di gocce prodotte dal sistema di infusione non è di 20 gocce per millilitro, aggiustare la dose di conseguenza.

In assenza di una rapida risposta pressoria, introdurre gradualmente più Phenylephrin Sintetica nell'infusione (10 mg o più). La portata deve essere regolata fino al raggiungimento della pressione sanguigna desiderata (in alcuni casi può essere necessario un vasopressore più potente, come il bitartrato di norepinefrina). Evitare l'ipertensione. La pressione sanguigna deve essere controllata frequentemente. Cefalea e/o bradicardia possono indicare ipertensione. Le aritmie sono rare.

Anestesia spinale - ipotensione

Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml

Via sottocutanea/intramuscolare

Per la profilassi e il trattamento dell'ipotensione durante un'anestesia spinale, si raccomanda l'uso parenterale di routine di Phenylephrin Sintetica. La somministrazione avviene preferibilmente per via sottocutanea o intramuscolare tre o quattro minuti prima dell'iniezione dell'anestetico spinale. La dose totale richiesta è abitualmente 3 mg (0,3 ml di Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml) per un alto livello di narcosi e 2 mg (0,2 ml di Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml) per un livello di narcosi inferiore.

In caso di parto cesareo, Phenylephrin Sintetica deve essere somministrato solo per via endovenosa.

Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml

Via endovenosa

In caso di emergenza, nel corso di episodi ipotensivi durante un'anestesia spinale, Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml può essere somministrato per via endovenosa a una dose iniziale di 0,2 mg (2 ml di Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml).

Nessuna delle dosi successive deve essere superiore alla dose precedente di oltre 0,1-0,2 mg (da 1 ml a 2 ml di Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml) e ciascuna dose deve essere inferiore a 0,5 mg (5 ml di Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml)

Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml

Prolungamento dell'anestesia spinale

La somministrazione supplementare di 2-5 mg (0,2-0,5 ml di Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml) in aggiunta alla soluzione anestetica prolunga la durata del blocco motorio fino a circa il 50% al massimo, senza aumentare l'incidenza di complicazioni come nausea, vomito o disturbi della pressione arteriosa.

Vasocostrittore per anestesia regionale

Si raccomanda di utilizzare concentrazioni circa 10 volte superiori a quelle dell'epinefrina utilizzata per la vasocostrizione. La concentrazione ottimale è 1:20'000 (ottenuta aggiungendo 1 mg (0,1 ml di Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml) a 20 ml di soluzione anestetica locale). In caso di somministrazione di 2 mg (0,2 ml di Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml) o più, ci si può aspettare una certa risposta della pressione.

Tachicardia sopraventricolare parossistica

Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml

Iniezione endovenosa rapida

Si raccomanda un'iniezione endovenosa rapida (da 20 a 30 secondi). La dose iniziale non deve superare 0,5 mg (5 ml di Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml) e le dosi successive, che dipendono dalla risposta iniziale della pressione sanguigna, non devono essere superiori di oltre 0,1-0,2 mg alla dose precedente e non devono mai essere superiori a 1 mg (10 ml di Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml).

Bambini e adolescenti

L'uso e la sicurezza della fenilefrina nei bambini e negli adolescenti non sono stati finora studiati. Per questo motivo, l'uso nei bambini e negli adolescenti non è consigliato.

Controindicazioni

Phenylephrin Sintetica non deve essere utilizzato in pazienti con grave ipertensione, tachicardia ventricolare, glaucoma ad angolo chiuso o ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie a seconda della composizione.

Avvertenze e misure precauzionali

La pressione sanguigna deve essere monitorata durante il trattamento.

Phenylephrin Sintetica deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da:

•diabete

•ipertensione arteriosa

•aneurisma

•ipertiroidismo non controllato

•patologia miocardica

•patologie coronariche e cardiopatie croniche

•bradicardia

•blocco cardiaco parziale

•tachicardia

•aritmia

•angina pectoris, (la fenilefrina può precipitare o aggravare l'angina pectoris in pazienti con coronaropatia e anamnesi di angina pectoris)

•insufficienza vascolare periferica non grave

•arteriosclerosi grave

Phenylephrin Sintetica può indurre una diminuzione della gittata cardiaca. Pertanto, deve essere somministrato con estrema cautela nei pazienti con aterosclerosi, negli anziani e nei pazienti con disfunzioni della circolazione cerebrale o coronarica.

Nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta o shock cardiogeno, Phenylephrin Sintetica può aggravare l'insufficienza cardiaca a causa della vasocostrizione indotta (aumento del post-carico).

I pazienti affetti da patologie come la diminuzione della gittata cardiaca o una patologia arteriosa periferica dovrebbero essere sottoposti a un frequente monitoraggio delle funzioni vitali del corpo e il limite inferiore della pressione sanguigna sistolica dovrebbe essere considerato un criterio per la riduzione della dose o l'interruzione di Phenylephrin Sintetica.

Particolare attenzione deve essere prestata all'iniezione di fenilefrina per evitare lo stravaso, in quanto ciò potrebbe causare necrosi tissutale.

Dosi inferiori possono essere necessarie nei pazienti con insufficienza renale.

Dosi più elevate possono essere necessarie nei pazienti con cirrosi epatica.

La somministrazione concomitante di Phenylephrin Sintetica con i seguenti medicamenti non è raccomandata a causa del rischio di vasocostrizione e/o crisi ipertensiva associata al suo effetto simpatomimetico indiretto:

•alcaloidi dopaminergici della segale cornuta (bromocriptina, cabergolina, lisuride, pergolide) o vasocostrittori (diidroergotamina, ergotamina o metisergide, metilergometrina)

•in combinazione con linezolid

Da considerare nei pazienti che seguono una rigorosa dieta iposodica.

Quando Phenylephrin Sintetica viene somministrato in concomitanza con medicamenti ossitocinici (ossitocina, estratti neuroipofisari, alcaloidi della segale cornuta, ecc.), l'effetto dei simpatomimetici viene potenziato.

Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala da 5 ml, cioè essenzialmente «senza sodio».

Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml, contiene 35,4 mg di sodio per fiala da 10 ml, che equivale all'1,8% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS di 2 g di sodio per adulto.

Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml, contiene 177 mg di sodio per flaconcino da 50 ml, che equivale all'8,9% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS di 2 g di sodio per adulto.

Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala (1 ml), cioè essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

L'ossitocina, gli inibitori delle MAO e gli antidepressivi triciclici potenziano l'effetto di Phenylephrin Sintetica.

I vasopressori, in particolare il metaraminolo, possono causare gravi aritmie cardiache durante l'anestesia alotanica e devono quindi essere usati con estrema cautela.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili sufficienti studi sugli animali a proposito degli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale, sullo sviluppo del feto e/o sullo sviluppo postnatale. I rischi potenziali per l'uomo non sono noti.

Phenylephrin Sintetica non deve essere utilizzato durante la gravidanza, a meno che ciò non sia assolutamente necessario.

Allattamento

Non è noto se Phenylephrin passa nel latte materno. Phenylephrin Sintetica non deve quindi essere utilizzato durante l'allattamento.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito. Durante l'uso di Phenylephrin sono stati segnalati occasionalmente effetti indesiderati come nausea e cefalea. Se un paziente è interessato da questi effetti, non deve condurre veicoli o utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

«Molto comune» (≥1/10), «comune» (<1/10, ≥1/100), «non comune» (<1/100, ≥1/1000), «raro» (<1/1000, ≥1/10'000), «molto raro» (<1/10'000).

La maggior parte degli effetti indesiderati della fenilefrina sono dose-dipendenti e di conseguenza del profilo farmacodinamico atteso.

Gli effetti indesiderati più comuni sono bradicardia, episodi di ipertensione, nausea e vomito. L'ipertensione è più comune con dosi elevate.

Possono verificarsi i seguenti effetti collaterali:

Disturbi del sistema immunitario

Ipersensibilità.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Metabolismo del glucosio anormale.

Disturbi psichiatrici

Euforia, agitazione, ansia, stati psicotici, confusione mentale.

Patologie del sistema nervoso

Non comuni: cefalea, formicolio, pesantezza alla testa, nervosismo, insonnia, parestesia, tremori.

Patologie dell'occhio

Midriasi, aggravamento di un glaucoma ad angolo chiuso preesistente.

Patologie cardiache

Non comuni: bradicardia riflessa, aritmia, tachicardia, arresto cardiaco, dolore anginoso, palpitazioni, ischemia miocardica.

Patologie vascolari

Emorragia cerebrale, ipertensione, ipotensione con sensazione di vertigini, svenimenti, vampate di calore, pelle fredda, pallore.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Dispnea, edema polmonare.

Patologie gastrointestinali

Non comuni: nausea, ipersalivazione e vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Diaforesi, orripilazione, secrezione di sudore, pelle pallida.

Patologie renali e urinarie

Difficoltà di minzione, ritenzione urinaria.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Stravaso necrotico nel sito di iniezione.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

In caso di sovradosaggio, principalmente per somministrazione diretta per via endovenosa, si possono osservare extrasistole ventricolari e anche piccoli attacchi di tachicardia ventricolare.

Trattamento

In caso di aumento eccessivo della pressione sanguigna, essa può essere immediatamente ridotta da un inibitore alfa-adrenergico, come ad esempio la fentolamina.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

C01CA06

Meccanismo d'azione

La vasocostrizione causata dalla fenilefrina dura 20 minuti dopo l'iniezione endovenosa e fino a 50 minuti dopo l'iniezione sottocutanea. La fenilefrina rallenta la frequenza cardiaca e aumenta il volume sistolico senza influenzare la frequenza cardiaca.

La fenilefrina è un agonista dei recettori alfa-adrenergici post-sinaptici con un effetto limitato sui recettori beta del cuore. A dosi terapeutiche, non provoca la stimolazione del midollo spinale o del cervello, oppure la stimolazione è moderata. Iniezioni ripetute possono consentire di ottenere effetti analoghi.

Farmacodinamica

La fenilefrina agisce principalmente sul sistema cardiovascolare. La somministrazione parenterale produce nell'uomo e in altre specie un aumento della pressione sanguigna sistolica e diastolica. La risposta pressoria alla fenilefrina è accompagnata da una marcata bradicardia riflessa che può essere inibita dall'atropina; dopo la somministrazione di atropina, dosi elevate del medicamento aumentano la frequenza cardiaca solo in misura limitata. Nell'uomo, il volume/minuto del cuore è leggermente ridotto e le resistenze periferiche sono notevolmente aumentate. Il tempo di circolazione è leggermente prolungato e la pressione venosa è leggermente aumentata; non c'è una marcata costrizione venosa. La maggior parte dei letti vascolari sono ristretti; la perfusione renale, splancnica, cutanea e delle estremità è ridotta; la circolazione coronarica è aumentata. I vasi polmonari si restringono e la pressione arteriosa polmonare aumenta.

Efficacia clinica

Nessun dato disponibile.

Farmacocinetica

Assorbimento

In caso di assorbimento orale, la biodisponibilità è del 38%.

Distribuzione

L'emivita di distribuzione è di 5 minuti e il volume di distribuzione è superiore a 40 litri. Dopo la somministrazione per via endovenosa, il volume di distribuzione del comparto centrale è paragonabile al volume extracellulare (circa 40 litri), mentre il volume di distribuzione allo stato stazionario è di 340 litri.

Metabolismo

La fenilefrina viene metabolizzata in acido m-idrossimandelico e coniugati fenolici. La degradazione in coniugati fenolici è aumentata in caso di somministrazione orale e ridotta in caso di somministrazione per via endovenosa. La metabolizzazione avviene nel fegato e nella parete intestinale.

Eliminazione

In caso di somministrazione per via endovenosa, l'emivita di eliminazione è di 2-3 ore, l'escrezione renale è dell'80-86% e il 16% del principio attivo viene escreto immodificato nelle urine. L'emivita di eliminazione è di 2-3 ore.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Nessun dato disponibile.

Dati preclinici

Non sono disponibili sufficienti studi sugli animali a proposito della tossicità della fenilefrina per la riproduzione e lo sviluppo.

I dati sperimentali ottenuti con ratti e topi non indicano alcun potenziale cancerogeno o genotossico.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Phenylephrin Sintetica non è compatibile con soluzioni alcaline, sali di ferro e altri metalli, fenitoina sodica e agenti ossidanti.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Phenylephrin Sintetica 0,1 mg/ml, soluzione iniettabile/soluzione per infusione e.v.:

Questo preparato non contiene conservanti. Per ragioni microbiologiche, il preparato pronto all'uso deve essere utilizzato immediatamente dopo l'apertura.

Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml, soluzione da diluire per infusione e.v.:

Dopo la diluizione, il preparato Phenylephrin Sintetica 10 mg/ml, soluzione da diluire per perfusione e.v.  non deve essere conservato. Per ragioni microbiologiche, il preparato pronto all'uso dovrebbe essere utilizzato immediatamente dopo la diluizione/ricostituzione. Qualora ciò non sia possibile, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell'uso sono di responsabilità dell'utilizzatore e generalmente non devono superare le 24 ore ad una temperatura di 2–8°C, a meno che la diluizione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

Scartare qualsiasi residuo di soluzione.

Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale, al riparo dalla luce e a temperatura ambiente (15-25°C). Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

66010 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

Sintetica SA, CH-6850 Mendrisio.

Stato dell'informazione

Novembre 2020

2775729/04/2021