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DOMPERIDONE axapharm lingual 10 mg

axapharm ag

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Domperidone axapharm lingual

axapharm ag

Composizione

Principi attivi

Domperidone.

Sostanze ausiliarie

Mannitolo (E421)

silice colloidale anidra (E551)

cellulosa microcristallina (E460)

aspartame (E951) 7.5 mg per compressa orodispersibile

crospovidone

magnesio stearato

aroma (menta)

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 compressa orodispersibile contiene 10 mg di domperidone.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Domperidone axapharm lingual viene impiegato per alleviare i sintomi nausea e vomito negli adulti e negli adolescenti dai 12 anni in su con un peso corporeo pari o superiore a 35 kg.

Posologia/Impiego

Si raccomanda di assumere le forme orali di Domperidone axapharm lingual 15-30 minuti prima dei pasti.

Se il medicamento viene assunto dopo un pasto, l'assorbimento è ritardato.

Domperidone axapharm lingual è una compressa orodispersibile che si scioglie rapidamente. Non è necessario assumere del liquido per inghiottire le compresse orodispersibili. Una volta messa sulla lingua, la compressa orodispersibile si scioglie immediatamente e può essere poi inghiottita con la saliva.

Raccomandazioni posologiche per l'uso con prescrizione medica

Non si deve superare una settimana di trattamento continuo.

Adulti e adolescenti (dai 12 anni in su e con peso corporeo pari o superiore a 35 kg)

1 compressa orodispersibile da 10 mg 3 volte al giorno.

Formulazione

(domperidone per unità)

Posologia

Compresse orodispersibili (10 mg/compressa)

1 compressa orodispersibile

3 volte al giorno

Bambini sotto i 12 anni con peso corporeo <35 kg e adulti e adolescenti con peso corporeo <35 kg

Le compresse orodispersibili di Domperidone axapharm lingual non sono indicate per i bambini sotto i 12 anni e per gli adulti e gli adolescenti con peso corporeo <35 kg.

Raccomandazioni posologiche per l'uso senza prescrizione medica

Adolescenti dai 12 anni in su e adulti fino ai 60 anni con peso corporeo pari o superiore a 35 kg

Domperidone axapharm lingual può essere somministrato fino a 3 volte al giorno a una dose di 10 mg.

Adulti >60 anni

I pazienti sopra i 60 anni devono consultare il medico prima di assumere Domperidone axapharm lingual (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali, Effetti sul cuore»).

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Domperidone axapharm lingual è controindicato nei pazienti con disfunzioni epatiche moderate (Child-Pugh 7-9) o gravi (Child-Pugh >9) (cfr. «Controindicazioni»). Nei pazienti con lievi disfunzioni epatiche (Child-Pugh 5-6) non è necessario un adeguamento della dose (cfr. «Farmacocinetica»).

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Poiché solo una piccola quantità viene escreta immodificata attraverso i reni, non è necessario adeguare una dose singola nei pazienti con insufficienza renale. Poiché l'emivita plasmatica di domperidone è prolungata (da 7 a 20 ore) in caso di insufficienza renale grave (creatinina sierica >6 mg/100 ml ovvero >0.6 mmol/l), la frequenza di assunzione di Domperidone axapharm lingual deve essere ridotta a 1 o 2 volte al giorno, a seconda della gravità della malattia, e, se necessario, deve essere ridotta la dose. In caso di terapia prolungata, i pazienti con insufficienza renale grave devono essere regolarmente monitorati (cfr. «Farmacocinetica»).

Controindicazioni

Domperidone axapharm lingual è controindicato nelle seguenti situazioni:

  • nei pazienti con ipersensibilità nota a domperidone o ad una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione;
  • nei pazienti con un tumore ipofisario secernente prolattina (prolattinoma);
  • nei pazienti che presentano un prolungamento dell'intervallo di conduzione cardiaca e in particolare dell'intervallo QTc, e nei pazienti con significativi disturbi elettrolitici (ipopotassiemia, iperpotassiemia, ipomagnesiemia) o patologie cardiache come l'insufficienza cardiaca congestizia (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»);
  • in caso di impiego concomitante di potenti inibitori del CYP3A4 per i quali è stato dimostrato un effetto di prolungamento dell'intervallo QT, quali claritromicina, eritromicina, itraconazolo, ketoconazolo orale, posaconazolo, ritonavir, saquinavir, telitromicina, e voriconazolo (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»);
  • quando la stimolazione della motilità gastrica potrebbe essere pericolosa, ad esempio in caso di emorragia, ostruzione meccanica o perforazione gastrointestinale;
  • nei pazienti con disfunzione epatica da moderata a grave (cfr. «Farmacocinetica»).

Avvertenze e misure precauzionali

Effetti sul cuore

Studi epidemiologici hanno mostrato che domperidone potrebbe essere associato a un aumento del rischio di gravi aritmie ventricolari o morte cardiaca improvvisa (cfr. «Effetti indesiderati»). Questi studi suggeriscono che l'aumento del rischio può essere più marcato nei pazienti sopra i 60 anni di età e in quelli che assumono dosaggi superiori a 30 mg al giorno. Pertanto, Motilium deve essere usato con cautela nei pazienti anziani.

I pazienti sopra i 60 anni di età devono consultare il medico prima di assumere Domperidone axapharm lingual.

A causa dell'aumento del rischio di aritmie ventricolari, Domperidone axapharm lingual è controindicato nei pazienti con corrispondenti fattori di rischio cardiaci (cfr. «Controindicazioni»). Si raccomanda cautela anche in caso di bradicardia, poiché questa aumenta il rischio di aritmie.

Il trattamento con Domperidone axapharm lingual deve essere interrotto in presenza di segni o sintomi di aritmie. I pazienti devono consultare immediatamente il medico.

Insufficienza renale

Vedere la sezione «Istruzioni posologiche speciali» nella rubrica «Posologia/Impiego».

Poiché gli antiacidi o i medicamenti antisecretori diminuiscono la biodisponibilità orale di domperidone, non dovrebbero essere assunti in concomitanza con Domperidone axapharm lingual. In caso di uso concomitante, Domperidone axapharm lingual deve essere assunto prima dei pasti e gli antiacidi o i medicamenti antisecretori dopo i pasti.

Potenziale di interazioni farmacologiche

Domperidone viene degradato principalmente tramite il CYP3A4. Dati in vitro e studi farmacocinetici nell'uomo mostrano che la somministrazione concomitante di sostanze che inibiscono significativamente questo enzima determina un aumento dei livelli plasmatici di domperidone. La somministrazione di domperidone in concomitanza con potenti inibitori del CYP3A4 per i quali è stato dimostrato un effetto di prolungamento dell'intervallo QT è controindicata (cfr. «Controindicazioni»).

Si raccomanda prudenza in caso di somministrazione di domperidone in concomitanza con potenti inibitori del CYP3A4 per i quali non è stato dimostrato un effetto di prolungamento dell'intervallo QT, come indinavir. I pazienti devono essere sottoposti a un attento monitoraggio dei sintomi di effetti indesiderati (cfr. «Effetti indesiderati»).

Si raccomanda prudenza in caso di somministrazione di domperidone in concomitanza con inibitori del CYP3A4 per i quali è stato dimostrato un effetto di prolungamento dell'intervallo QT. I pazienti devono essere sottoposti a un attento monitoraggio dei sintomi di effetti indesiderati cardiovascolari (cfr. «Effetti indesiderati»). Alcuni esempi sono:

  • antiaritmici di classe IA (ad es. disopiramide, chinidina);
  • antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone, dofetilide, dronedarone, ibutilide, sotalolo);
  • determinati antipsicotici (ad es. aloperidolo, pimozide, sertindolo);
  • determinati antidepressivi (ad es. citalopram, escitalopram);
  • determinati antibiotici (ad es. levofloxacina, moxifloxacina);
  • determinati antimicotici (ad es. pentamidina);
  • determinati antimalarici (ad es. alofantrina);
  • determinati medicamenti contro malattie gastrointestinali (ad es. dolasetron);
  • determinati citostatici (ad es. toremifene, vandetanib);
  • determinati altri medicamenti (ad es. bepridile, metadone);

Le compresse orodispersibili di Domperidone axapharm lingual contengono 7.5 mg di aspartame per compresse orodispersibile (corrisponde di 4.2 mg fenilalanina). L'aspartame viene idrolizzato nel tratto gastrointestinale dopo l'assunzione orale. Uno dei principali prodotti di idrolisi è la fenilalanina. Questo deve essere tenuto in considerazione nei pazienti con fenilchetonuria.

Interazioni

Domperidone viene degradato principalmente tramite il CYP3A4. Dati in vitro e studi farmacocinetici nell'uomo mostrano che la somministrazione concomitante di sostanze che inibiscono significativamente questo isoenzima CYP determina un aumento dei livelli plasmatici di domperidone.

Dopo la somministrazione di domperidone in concomitanza con potenti inibitori del CYP3A4 per i quali è stato dimostrato un effetto di prolungamento dell'intervallo QT, sono state osservate alterazioni clinicamente rilevanti dell'intervallo QT. Pertanto, la somministrazione di domperidone in concomitanza con determinati medicamenti è controindicata (cfr. «Controindicazioni»).

Si raccomanda prudenza in caso di somministrazione di domperidone in concomitanza con potenti inibitori del CYP3A4 per i quali non è stato dimostrato un effetto di prolungamento dell'intervallo QT, o con altri medicamenti per i quali è stato dimostrato un effetto di prolungamento dell'intervallo QT (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

I principali esempi di inibitori del CYP3A4 sono:

  • antimicotici azolici come fluconazolo*, miconazolo, ketoconazolo*, itraconazolo e voriconazolo*;
  • antibiotici macrolidi come eritromicina*, claritromicina* e troleandomicina;
  • inibitori della proteasi dell'HIV come amprenavir, atazanavir, fosamprenavir, indinavir, nelfinavir, ritonavir e saquinavir;
  • antagonisti del calcio come diltiazem e verapamil;
  • aprepitant;
  • nefazodone;
  • telitromicina*.

* Hanno anche un effetto di prolungamento dell'intervallo QTc; cfr. «Controindicazioni».

Studi separati di interazione farmacocinetica/farmacodinamica su soggetti sani con ketoconazolo orale o eritromicina orale hanno confermato che il metabolismo di domperidone mediato dal citocromo 3A4 (specialmente il metabolismo di primo passaggio) è significativamente inibito da questi medicamenti (cfr. la tabella seguente).

Studio

Principio attivo 1

Posologia

Principio attivo 2

Posologia

Durata dell'esposizione (d = giorni)

Domperidone: variazione della Cmax e dell'AUC

Aumento «medio» del QTc (msec) durante il periodo di osservazione

Periodo di osservazione (d = giorni)

«Studio con Eritromicina» soggetti sani

Dom­peridone

4× 10 mg/d

-

-

5 d

-

2.5

7 d

-

-

Eritro­micina

3× 500 mg/d

-

3,8

Dom­peridone

4× 10 mg/d

Eritro­micina

3× 500 mg/d

Cmax e AUC aumentate di circa 3 volte

9.9 (intervallo: 1.6-14.3)

«Studio con ketoconazolo» soggetti sani

Dom­peridone

4× 10 mg/d

-

-

7 d

-

1.6

5 d

-

-

Keto­conazolo

2× 200 mg/d

-

4.9

Dom­peridone

4× 10 mg/d

Keto­conazolo

2× 200 mg/d

Cmax e AUC aumentate di circa 3 volte

9.8 (intervallo: 1.2-17.5)

La somministrazione concomitante di medicamenti anticolinergici può antagonizzare l'effetto antidispeptico di domperidone.

Poiché domperidone possiede effetti gastrocinetici, in teoria può influenzare l'assorbimento di medicamenti somministrati concomitantemente per via orale, specialmente delle formulazioni a rilascio ritardato o con rivestimento gastroresistente.

In pazienti già in trattamento con digossina o paracetamolo non è stata riscontrata alcuna influenza della somministrazione concomitante di domperidone sui livelli plasmatici.

Domperidone axapharm lingual può essere somministrato anche in concomitanza con:

  • neurolettici di cui non potenzia l'effetto;
  • agonisti della dopamina (bromocriptina, L-dopa), poiché sopprime i loro effetti indesiderati periferici, come disturbi digestivi, nausea e vomito, senza influenzare le loro proprietà centrali.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

I dati di sorveglianza post-marketing sull'uso di domperidone nelle donne in gravidanza sono limitati. Studi sugli animali hanno mostrato tossicità per la riproduzione a dosi tossiche per la madre (cfr. «Dati preclinici»). I rischi potenziali per l'uomo non sono noti. Domperidone axapharm lingual deve essere somministrato durante la gravidanza solo se il beneficio terapeutico atteso è superiore ai rischi per il feto.

Allattamento

La quantità totale di domperidone che un lattante assorbe dal latte materno è molto bassa. Si stima che la dose massima relativa per il lattante (%) sia pari allo 0.1% della dose materna basata sul peso. Non è noto se tale dose sia nociva o meno per il neonato. Alle donne che assumono domperidone si raccomanda quindi di non allattare.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Dopo l'uso di domperidone sono stati osservati capogiro e stordimento (cfr. «Effetti indesiderati»). Si deve quindi raccomandare ai pazienti di non condurre veicoli, azionare macchinari o svolgere altre attività che richiedano vigilanza mentale e coordinazione fino a quando non abbiano compreso gli effetti di domperidone su di essi.

Effetti indesiderati

La sicurezza di domperidone è stata valutata su 1221 pazienti affetti da gastroparesi, dispepsia, esofagite da reflusso (GERD) o altre malattie associate in 45 studi clinici inclusi nella banca dati di sicurezza. Tutti i pazienti avevano un'età ≥15 anni e hanno ricevuto almeno 1 dose di domperidone orale. Poco meno della metà dei pazienti (553/1221) era affetto da diabete. La dose media giornaliera era di 80 mg (da 10 a 160 mg), con 230 pazienti che ricevevano 1 dose superiore a 80 mg. La durata media del trattamento è stata di 56 giorni (da 1 a 2248 giorni).

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati segnalati nei pazienti trattati con domperidone orale nell'ambito di questi 45 studi clinici, così come gli effetti indesiderati che sono insorti al di fuori di questi studi clinici e che sono stati segnalati spontaneamente.

Le frequenze sono riportate secondo il sistema MedDRA e sono indicate di seguito.

Indicazioni di frequenza (classi sistemico-organiche secondo il sistema MedDRA):

«Molto comune» (≥1/10),

«Comune» (≥1/100, <1/10),

«Non comune» (≥1/1000, <1/100),

«Raro» (≥1/10'000, <1/1000),

«Molto raro» (<1/10'000).

Disturbi del sistema immunitario

Non comune: ipersensibilità.

Molto raro: reazione anafilattica (incluso shock anafilattico).

Patologie endocrine

Raro: aumento dei livelli di prolattina.

Disturbi psichiatrici

Comune: depressione, ansia, riduzione/perdita della libido.

Molto raro: agitazione, nervosismo.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea, sonnolenza, acatisia.

Molto raro: vertigini, disturbi extrapiramidali, convulsioni.

Patologie cardiache

Casi isolati di morte cardiaca improvvisa*, gravi aritmie ventricolari* come torsione di punta e tachicardia ventricolare (associate a prolungamento dell'intervallo QTc, cfr. «Controindicazioni»).

Patologie gastrointestinali

Comune: diarrea, secchezza delle fauci.

Molto raro: crampi intestinali transitori.

Patologie epatobiliari

Molto raro: parametri di funzionalità epatica anormali.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: eruzione cutanea, prurito.

Non comune: orticaria.

Molto raro: angioedema, esantema.

Patologie renali e urinarie

Molto raro: ritenzione urinaria.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Comune: ingrossamento del seno/ginecomastia, dolorabilità del seno, galattorrea, amenorrea, dolore toracico, mestruazioni irregolari, disturbi della lattazione.

Non comune: secrezione mammaria, gonfiore del seno.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: astenia.

* Sulla base di dati epidemiologici (cfr. sotto).

Con l'uso del medicamento senza prescrizione medica sono state segnalate le seguenti reazioni avverse: secchezza delle fauci.

Popolazione pediatrica

Nell'esperienza post-marketing non vi sono state differenze tra adulti e bambini nel profilo di sicurezza.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

Irrequietezza, alterazione della coscienza, convulsioni, disorientamento, sonnolenza e reazioni extrapiramidali, soprattutto nei bambini.

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico per domperidone.

Si raccomandano uno stretto monitoraggio e misure di supporto.

Per il trattamento delle reazioni extrapiramidali possono essere utili medicamenti anticolinergici o antiparkinsoniani.

È consigliabile contattare un centro tossicologico per ricevere le raccomandazioni più recenti riguardo al trattamento del sovradosaggio.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

A03FA03

Meccanismo d'azione

Domperidone è un antagonista della dopamina con proprietà antiemetiche.

Il suo effetto antiemetico si basa su una combinazione di effetti periferici (gastrocinetici) e antagonismo dei recettori della dopamina nella chemoreceptor trigger zone, che si trova al di fuori della barriera ematoencefalica. Gli studi sugli animali e le basse concentrazioni di domperidone nel cervello suggeriscono un effetto prevalentemente periferico di domperidone sui recettori della dopamina.

Studi sull'uomo hanno mostrato che domperidone orale aumenta il tono dello sfintere esofageo inferiore, migliora la motilità antroduodenale e accelera lo svuotamento gastrico. Non ha alcun effetto sulla secrezione gastrica.

Domperidone attraversa la barriera ematoencefalica solo in misura limitata. Per questo, con domperidone insorgono molto raramente effetti collaterali extrapiramidali, soprattutto negli adulti, mentre domperidone favorisce il rilascio di prolattina dall'ipofisi.

Farmacodinamica

Vedere la rubrica «Meccanismo d'azione».

Efficacia clinica

Sicurezza ed efficacia nei pazienti pediatrici

Bambini di età ≤12 anni

È stato effettuato uno studio prospettico, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, a gruppi paralleli, per valutare la sicurezza e l'efficacia di domperidone in 292 bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 12 anni (età mediana: 7 anni) affetti da gastroenterite acuta. I partecipanti allo studio randomizzati hanno ricevuto 0.25 mg/kg di domperidone come sospensione orale (fino a un massimo di 30 mg di domperidone/giorno) o placebo 3 volte al giorno per un massimo di 7 giorni in aggiunta a una terapia di reidratazione orale (ORT). L'obiettivo primario dello studio, ossia dimostrare che l'impiego della sospensione di domperidone più ORT era più efficace del placebo più ORT nel ridurre la percentuale di partecipanti allo studio senza episodi di vomito nelle prime 48 ore dopo la prima somministrazione del trattamento, non è stato raggiunto.

Farmacocinetica

Assorbimento

A digiuno, domperidone ingerito per via orale è assorbito rapidamente, con la massima concentrazione plasmatica che viene raggiunta circa 60 minuti dopo la somministrazione. La Cmax e l'AUC di domperidone aumentano in maniera proporzionale alla dose nell'intervallo di dosi da 10 mg a 20 mg. La biodisponibilità assoluta di domperidone è bassa (circa il 15%), a causa dell'ampio metabolismo di primo passaggio nell'intestino e nel fegato. Dopo 2 settimane di somministrazione orale di 30 mg al giorno, 90 minuti dopo l'ultima assunzione è stata misurata una concentrazione plasmatica massima di 21 ng/ml, paragonabile alla concentrazione plasmatica massima di 18 ng/ml dopo la prima dose.

L'assorbimento di domperidone dalle compresse orodispersibili può essere ritardato e limitato da una riduzione dell'acidità gastrica (ad es. in seguito all'assunzione di cibo o di antiacidi e H2-antagonisti).

In caso di assunzione di domperidone dopo un pasto, il picco di assorbimento viene raggiunto leggermente più tardi e l'AUC è lievemente aumentata.

Distribuzione

Domperidone è legato per il 91-93% alle proteine plasmatiche (il volume di distribuzione è di 5.7 l/kg).

Studi di distribuzione negli animali con il principio attivo radiomarcato hanno mostrato un'ampia distribuzione tissutale, ma basse concentrazioni nel cervello e nella placenta.

Metabolismo

Domperidone è ampiamente e rapidamente metabolizzato nel fegato mediante idrossilazione ed N-dealchilazione. Studi metabolici in vitro con inibitori diagnostici hanno mostrato che nella N-dealchilazione di domperidone è coinvolto principalmente l'isoenzima CYP3A4. Nell'idrossilazione aromatica di domperidone sono invece coinvolti, oltre al CYP3A4, anche il CYP1A2 e il CYP2E1.

Eliminazione

L'escrezione renale e fecale corrisponde rispettivamente al 31% e al 66% della dose orale. La quantità di principio attivo escreto immodificato è bassa: circa il 10% dell'escrezione fecale e circa l'1% di quella renale. L'emivita di eliminazione dopo 1 dose singola orale è di 7-9 ore nei soggetti sani, ma è più lunga nei pazienti con insufficienza renale.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica

In uno studio farmacocinetico con pazienti affetti da disfunzioni epatiche di entità moderata (Child-Pugh B 7-9), l'AUC e la Cmax di domperidone erano rispettivamente 2.9 e 1.5 volte più elevate che nei soggetti sani. La frazione libera, non legata alle proteine plasmatiche era più elevata del 25% e l'emivita terminale è aumentata da 15 ore a 23 ore. Nei pazienti con lievi disturbi della funzionalità epatica, l'esposizione a domperidone era paragonabile a quella nei soggetti sani. I pazienti con gravi disfunzioni epatiche non sono stati studiati (cfr. «Controindicazioni»).

Disfunzioni renali

Nei pazienti con grave insufficienza renale (creatinina sierica >6 mg/100 ml ovvero >0.6 mmol/l), l'emivita di eliminazione di domperidone è aumentata da 7.4 ore a 20.8 ore, ma le concentrazioni plasmatiche erano inferiori a quelle dei soggetti sani. Solo una quantità molto limitata di domperidone immodificato viene escreta attraverso i reni (circa l'1%) (cfr. «Posologia/Impiego»).

Dati preclinici

Studi in vivo e in vitro hanno mostrato che a concentrazioni elevate (corrispondenti a 8-135 volte la Cmax della sostanza non legata nel plasma umano) domperidone può prolungare l'intervallo QTc. La concentrazione più elevata ha causato torsioni di punta.

A dosi elevate, tossiche per la madre, di 200 mg/kg/giorno per via orale o 30 mg/kg/giorno per via intraperitoneale (corrispondenti rispettivamente a dosi umane equivalenti di 32 e 5 mg/kg/giorno), sono insorti effetti teratogeni nei ratti (anomalie d'organo come anoftalmia, microftalmia e posizionamento anomalo dell'arteria succlavia). La rilevanza clinica di queste osservazioni non è nota. Non sono stati osservati effetti teratogeni nel topo fino a una dose di 120 mg/kg/giorno (corrispondente a una HED di 10 mg/kg/giorno) e nel coniglio fino a una dose di 120 mg/kg/giorno (corrispondente a una HED di 39 mg/kg/giorno) e a una dose endovenosa di 25 mg/kg/giorno (corrispondente a una HED di 8 mg/kg/giorno). Dosi tossiche per la madre hanno causato embriotossicità (inclusa ossificazione ritardata) nei topi e nei ratti.

Nei ratti giovani, dopo somministrazioni intraperitoneali ripetute per 30 giorni, è stato determinato un NOAEL (No-Observed-Adverse-Effect-Level; la dose più alta alla quale non si osservano effetti nocivi) di 10 mg/kg. La dose letale acuta parenterale nei ratti giovani e adulti è stata rispettivamente di 50-69 mg/kg e 56-91 mg/kg.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP.» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare a temperatura ambiente (15-25°C) nella confezione originale e fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

65863 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

axapharm ag, 6340 Baar.

Stato dell'informazione

Marzo 2021.

3055421/11/2022