APO-GO sol perf 100 mg/20ml cartouche
Spirig HealthCare AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
APO-go® 100 mg/20 ml, soluzione per infusione in cartuccia
Composizione
Principi attivi
Apomorfina cloridrato emiidrato.
Sostanze ausiliarie
Metabisolfito di sodio (E 223) 0,5 mg/ml, acido muriatico (per la regolazione del pH). Acqua per iniettabili.
Contiene 0,121 mg/ml di sodio.
1 cartuccia da 20 ml contiene 2,4 mg (0,1 mmol) di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione per infusione in cartuccia
1 cartuccia da 20 ml contiene 100 mg di apomorfina cloridrato emiidrato (concentrazione 5 mg/ml).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Per il trattamento di pazienti con malattia di Parkinson con fluttuazioni motorie (fenomeno ON-OFF) che non rispondono al trattamento personalizzato con levodopa (e un inibitore della decarbossilasi periferica) e/o agonisti della dopamina.
Posologia/Impiego
Condizioni per l'infusione di APO-go 100 mg/20 ml
I pazienti che nella fase di avviamento della terapia con apomorfina hanno mostrato una buona risposta alla fase «On», il cui controllo generale, tuttavia, con le iniezioni intermittenti, resta insoddisfacente o che richiedono molte e frequenti iniezioni, possono passare all'infusione continua sottocutanea con minipompa. Anche i pazienti che accusano frequenti periodi «Off» non controllabili con medicamenti orali/transdermici possono passare all'infusione continua sottocutanea con minipompa, senza dover prima utilizzare le iniezioni intermittenti.
I pazienti selezionati per il trattamento con APO-go soluzione per infusione in cartuccia da 100 mg/20 ml dovrebbero essere in condizione di allestire da sé un sistema di infusione o avere un caregiver responsabile che, al bisogno, possa allestire un sistema infusionale.
Normalmente i pazienti trattati con apomorfina devono iniziare ad assumere domperidone almeno due giorni prima dell'avvio della terapia. La dose di domperidone deve essere titolata fino a trovare la dose minima efficace e il medicamento dev'essere sospeso al più presto possibile.
Prima di decidere di avviare una terapia con domperidone e apomorfina, occorre valutare attentamente i fattori di rischio per i singoli pazienti di un prolungamento dell'intervallo QT, onde assicurare che il beneficio sia superiore al rischio, v. «Avvertenze e misure precauzionali».
Il trattamento con apomorfina dovrebbe essere iniziato in una clinica specializzata e monitorato da parte di un medico esperto nel trattamento della malattia di Parkinson (p. es. un neurologo). Prima di iniziare il trattamento con APO-go 100 mg/20 ml, la terapia del paziente con levodopa, con o senza agonisti della dopamina, dovrebbe essere già stata ottimizzata.
Posologia per gli adulti
Determinazione della dose soglia
La dose soglia per l'infusione continua va determinata nel modo seguente: l'infusione continua viene iniziata a una velocità di 1 mg di apomorfina (0,2 ml) all'ora e incrementata ogni giorno in base alla risposta individuale del paziente. Gli incrementi della velocità d'infusione non devono superare i 0,5 mg - 1,0 mg/h al giorno. Non appena si ottiene un controllo sufficiente dei sintomi motori, la velocità d'infusione può restare stabile ed è generalmente compresa tra i 4 mg/h e i 6 mg/h (0,8 ml e 1,2 ml). Alcuni pazienti riescono a ottenere un controllo sufficiente dei sintomi con solo 2 mg/h, altri possono necessitare fino a 8 mg/h. Le infusioni devono essere praticate solo durante i periodi di veglia (generalmente 16 ore al giorno). A meno che il paziente non soffra di gravi problemi notturni, le infusioni di 24 ore non sono consigliate. I pazienti non sembrano sviluppare tolleranza nei confronti della terapia, fintanto che si mantiene un periodo notturno senza terapia di almeno 4 ore. In ogni caso il sito d'infusione dovrebbe essere cambiato ogni 24 ore e la dose complessiva giornaliera non dovrebbe superare i 100 mg.
I pazienti possono utilizzare una cartuccia per un periodo fino a 48 ore, a patto di utilizzare una nuova linea di infusione e cambiare il sito di infusione ogni 24 ore.
I pazienti devono integrare l'infusione continua, al bisogno e su indicazione del proprio medico, con somministrazioni in bolo intermittenti.
Avvio della terapia
Si possono effettuare dei cambiamenti di dosaggio a seconda delle esigenze del paziente.
Il dosaggio ottimale di apomorfina varia da persona a persona, ma, una volta determinato, resta relativamente costante per ogni paziente.
Misure precauzionali nel proseguimento della terapia
In studi clinici è stato generalmente possibile ridurre parzialmente la dose della levodopa; la possibile riduzione varia notevolmente da paziente a paziente e dev'essere attentamente monitorata da un medico esperto in questa terapia. Non appena stabilita la dose individuale ottimale, in alcuni pazienti è possibile ridurre gradualmente il domperidone. Tuttavia solo in pochi casi è possibile rinunciarvi completamente, senza che compaiano vomito o ipotensione.
Bambini e adolescenti
APO-go 100 mg/20 ml è controindicato nei bambini e adolescenti sotto i 18 anni (v. «Controindicazioni»).
Pazienti anziani
I pazienti anziani sono ben rappresentati nella popolazione di soggetti affetti dalla malattia di Parkinson e costituiscono una percentuale elevata di quelli studiati durante gli studi clinici sull'apomorfina. La gestione dei pazienti anziani trattati con apomorfina non differisce da quella dei pazienti più giovani. Tuttavia, nei pazienti anziani, si raccomanda estrema cautela a causa del rischio di ipotensione ortostatica.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Nei pazienti con compromissione renale si può applicare con cautela uno schema di dosaggio simile a quello raccomandato per gli adulti (v. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Modo di somministrazione
APO-go 100 mg/20 ml soluzione per infusione in cartuccia è per uso sottocutaneo.
APO-go 100 mg/20 ml è una soluzione prediluita da somministrare senza ulteriore diluizione come infusione continua sottocutanea tramite minipompa. Le cartucce di APO-go 100 mg/20 ml sono fatte per essere usate con la pompa infusionale Crono APO-go III o Crono PAR4 20 e con la CronoBell Sleeve.
Nel paragrafo «Altre indicazioni/Indicazioni per la manipolazione» trova un sommario delle indicazioni per l'allestimento dell'infusione.
L'apomorfina non dev'essere somministrata per via endovenosa.
Non usare la soluzione se ha assunto una colorazione verde. Prima dell'uso effettuare un'ispezione visiva della soluzione. Usare la soluzione solo se appare trasparente, incolore e priva di particelle in sospensione.
Controindicazioni
APO-go 100 mg/20 ml non dev'essere somministrato in caso di:
- Ipersensibilità nei confronti del principio attivo o di una delle sostanze ausiliarie in base alla composizione.
- Pazienti con depressione respiratoria, demenza, psicosi o insufficienza epatica. Il trattamento con apomorfina cloridrato emiidrato non è indicato per i pazienti che manifestano una risposta «ON» alla levodopa contraddistinta da grave discinesia o distonia.
- Uso concomitante di agonisti del recettore 5-HT3, come ondansetrone, granisetron, dolasetrone, palonosetron e alosetron.
APO-go 100 mg/20 ml è controindicato per bambini e adolescenti sotto i 18 anni.
Avvertenze e misure precauzionali
L'apomorfina deve essere somministrata con cautela ai pazienti affetti da malattie renali, polmonari o cardiocircolatorie e in pazienti soggetti a nausea e vomito. In pazienti anziani e/o debilitati, si raccomanda particolare attenzione all'inizio della terapia.
Poiché l'apomorfina può causare ipotensione, anche in caso di pretrattamento con domperidone, si deve prestare particolare attenzione ai pazienti con patologie cardiache preesistenti o ai pazienti che assumono farmaci vasoattivi (come p. es. gli antipertensivi), e soprattutto ai pazienti con ipotensione ortostatica preesistente.
In pazienti che erano stati trattati con levodopa e apomorfina sono stati riferiti casi di anemia emolitica. I pazienti in trattamento con levodopa devono essere sottoposti regolarmente a test ematologici, se utilizzano contestualmente apomorfina.
Si richiede cautela quando si associa APO-go 100 mg/20 ml con altri medicamenti, soprattutto quelli con un ristretto intervallo terapeutico (v. «Interazioni»).
In molti pazienti affetti da malattia di Parkinson in fase avanzata coesistono problemi neuropsichiatrici. Ci sono evidenze che, per alcuni pazienti, i disturbi neuropsichiatrici possono essere esacerbati dall'apomorfina; pertanto, si richiede particolare cautela nella somministrazione di apomorfina a tali pazienti.
Con l'uso di apomorfina è stata riscontrata sonnolenza; altri agonisti della dopamina possono scatenare improvvisi colpi di sonno, specie in pazienti con la malattia di Parkinson. I pazienti devono essere avvisati che durante il trattamento con apomorfina possono guidare o utilizzare macchinari solo con estrema cautela. I pazienti che hanno accusato sonnolenza devono astenersi dalla guida e dall'uso di macchinari. In questo caso si può prendere in considerazione una riduzione del dosaggio o la sospensione della terapia.
I pazienti devono essere regolarmente monitorati per lo sviluppo di disturbi del controllo degli impulsi. I pazienti e i loro caregiver devono essere avvisati della possibile insorgenza di alterazioni del comportamento del tipo dei disturbi del controllo degli impulsi, inclusi ludopatia/gioco d'azzardo patologico, aumento della libido, ipersessualità, spese o acquisti compulsivi, alimentazione incontrollata e alimentazione compulsiva. Se si sviluppano tali sintomi, si deve prendere in considerazione una riduzione della dose o la sospensione graduale del trattamento.
Nel sito di iniezione possono comparire indurimenti e noduli generalmente asintomatici. Con l'uso a lungo termine del medicamento queste manifestazioni cutanee possono persistere ed essere accompagnate da arrossamento e dolenzia. Le biopsie cutanee di questi pazienti evidenziavano una infiltrazione del tessuto grasso sottocutaneo. Bisogna prestare attenzione affinché le regioni con lesioni non si infettino. Nel sito di iniezione può manifestarsi prurito. Questi effetti locali sottocutanei possono talvolta ridursi, scegliendo ogni volta siti di iniezione diversi. In determinate circostanze una riduzione delle zone con noduli e indurimenti si può ottenere con l'impiego di ultrasuoni (se disponibili).
Poiché l'apomorfina, soprattutto a dosi elevate, può causare il prolungamento dell'intervallo QT, si deve prestare particolare attenzione durante il trattamento di pazienti a rischio di torsione di punta e di pazienti che contestualmente assumono medicamenti che possono causare il prolungamento dell'intervallo QT.
Quando l'apomorfina è utilizzata in associazione con il domperidone, prima di iniziare il trattamento è necessario valutare attentamente i fattori di rischio nel singolo paziente. Tale attenta valutazione dev'essere fatta sia prima di iniziare la terapia sia durante il trattamento. Fattori di rischio importanti includono gravi patologie cardiache di base, quali insufficienza cardiaca congestizia, grave compromissione epatica o significativa alterazione elettrolitica. Occorre inoltre valutare quei medicamenti in grado di interferire con l'equilibrio elettrolitico, il metabolismo del CYP3A4 o l'intervallo QT. È consigliabile monitorare l'effetto sull'intervallo QTc. Si deve effettuare un ECG:
- prima del trattamento con domperidone;
- durante la fase iniziale del trattamento e,
- successivamente, secondo quanto clinicamente indicato.
Il paziente deve essere avvisato di segnalare possibili sintomi cardiaci quali palpitazioni, sincope o presincope. Deve inoltre segnalare alterazioni cliniche che potrebbero provocare ipokaliemia, quali gastroenterite o l'avvio di una terapia diuretica.
A ogni visita medica, devono essere rivalutati i fattori di rischio.
In alcuni pazienti in terapia con APO-go 100 mg/20 ml è stata osservata la sindrome da disregolazione dopaminergica (DDS). Si tratta di un disturbo da dipendenza che porta a un uso eccessivo del prodotto o di altri medicamenti dopaminergici. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti e i loro caregiver devono essere avvertiti del rischio potenziale di sviluppo della DDS (v. anche «Effetti indesiderati»).
APO-go 100 mg/20 ml soluzione per infusione in cartuccia contiene sodio metabisolfito (E 223) che, raramente, può causare gravi reazioni allergiche e broncospasmo.
APO-go 100 mg/20 ml soluzione per infusione in cartuccia contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per siringa da 20 ml di soluzione per infusione, ovvero è praticamente «privo di sodio».
Interazioni
I pazienti selezionati per il trattamento con apomorfina cloridrato emiidrato quasi certamente stanno già assumendo altri farmaci per la malattia di Parkinson. Nelle fasi iniziali della terapia con apomorfina il paziente deve essere monitorato per effetti indesiderati insoliti o segni di potenziamento dell'effetto.
I medicamenti neurolettici, se utilizzati con apomorfina, possono avere un effetto antagonista. Esiste una potenziale interazione tra clozapina e apomorfina, tuttavia la clozapina può essere utilizzata anche per ridurre complicanze neuropsichiatriche. Se si devono somministrare farmaci neurolettici in pazienti affetti da malattia di Parkinson e trattati con agonisti della dopamina, si può prendere in considerazione una riduzione graduale della dose di apomorfina, quando la somministrazione avviene tramite minipompa (in rari casi sono stati osservati sintomi indicativi di sindrome neurolettica maligna con una brusca interruzione della terapia dopaminergica).
Antipertensivi e medicamenti cardioattivi: anche in caso di cosomministrazione con il domperidone, l'apomorfina può potenziare gli effetti antipertensivi di questi medicamenti (v. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Si raccomanda di evitare la somministrazione di apomorfina con altri medicamenti che possono prolungare l'intervallo QT (v. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Sulla base delle segnalazioni di profonda ipotensione e perdita di conoscenza quando l'apomorfina veniva somministrata con ondansetrone, l'uso concomitante di apomorfina e agonisti dei recettori 5-HT3 come ondansetrone, granisetron, dolasetrone, palonosetron e alosetron è controindicato (v. «Controindicazioni»).
Gli antiemetici con effetto antidopaminergico (p. es. aloperidolo, clorpromazina, prometazina, proclorperazina, metoclopramide, levopromazina e droperidolo) possono potenzialmente peggiorare i sintomi in pazienti con la malattia di Parkinson e devono pertanto essere evitati. Inoltre, l'impiego di questi antiemetici potrebbe accrescere il rischio di prolungamento di QT, di ipotensione, e aritmie con torsione di punta.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
In considerazione dell'età della popolazione di pazienti trattate, è improbabile che si verifichi una gravidanza. Non sono disponibili dati sull'uso di apomorfina in gravidanza. Gli studi sulla riproduzione animale non indicano alcun effetto teratogeno. Tuttavia dosi somministrate a femmine di ratto, tossiche per le madri, hanno causato un peggioramento del comportamento materno di cura della prole che poteva portare ad arresto respiratorio nei neonati. Il rischio potenziale nell'uomo non è noto (v. «Dati preclinici»). APO-go 100 mg/20 ml non dev'essere somministrato in gravidanza, salvo il caso in cui fosse chiaramente necessario.
Allattamento
Non è noto se l'apomorfina passi al latte materno. Tuttavia durante la terapia con apomorfina le madri dovrebbero evitare di allattare.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
I pazienti in terapia con apomorfina, che accusano sonnolenza e/o colpi di sonno, devono essere avvisati di astenersi dalla guida di veicoli o dall'espletamento di attività (come p. es. l'uso di macchinari), in cui un calo dell'attenzione espone loro stessi o altri al rischio di lesioni o di morte, finché i colpi di sonno ricorrenti e la sonnolenza non si verifichino più (v. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati vengono di seguito elencati per classe sistemica organica e frequenza. La frequenza viene definita come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (<1/10'000).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: anemia emolitica e trombocitopenia.
Raro: eosinofilia.
Disturbi del sistema immunitario
Raro: reazioni di ipersensibilità (compresa anafilassi e broncospasmo) a causa della presenza del metabisolfito di sodio.
Disturbi psichiatrici
Molto comune: allucinazioni.
Non comune: disturbi neuropsichiatrici (compresa lieve confusione transitoria e allucinazioni ottiche).
Non nota: sindrome da disregolazione dopaminergica. La sindrome da disregolazione dopaminergica (DDS) è un disturbo di dipendenza osservato in alcuni pazienti trattati con APO-go 100 mg/20 ml. I pazienti che ne sono affetti presentano un abuso compulsivo di medicamenti dopaminergici a dosi superiori a quelle richieste per un adeguato controllo dei sintomi motori della malattia di Parkinson. In alcuni casi ciò può causare gravi discinesie (v. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie del sistema nervoso
Comune: sonnolenza, sedazione temporanea (soprattutto all'inizio della terapia), capogiro/stordimento.
Non comune: discinesie nel periodo ON, che tuttavia solo in casi rari richiedono l'interruzione della terapia. Episodi di addormentamento improvviso.
Frequenza non nota: è stato riferito che pazienti, i quali avevano usato agonisti della dopamina, compresa l'apomorfina, in particolare ad alti dosaggi, per il trattamento della malattia di Parkinson, presentavano segni di ludopatia/gioco d'azzardo patologico, aumento della libido e ipersessualità, spese o acquisti compulsivi, alimentazione incontrollata e fame compulsiva. Tali comportamenti generalmente regredivano con una riduzione della dose o con la sospensione del trattamento. Sincope, cefalea.
Patologie vascolari
Non comune: ipotensione ortostatica (generalmente transitoria).
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune: sbadigli.
Non comune: difficoltà respiratorie.
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea e vomito (soprattutto all'inizio del trattamento); sedazione temporanea (indipendente dalla dose, specie all'inizio della terapia).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: eruzioni cutanee locali e generalizzate.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: indurimenti sottocutanei e formazione di noduli nel sito di iniezione (normalmente asintomatici, a dosi elevate accompagnati da arrossamento e dolorabilità).
Frequenza non nota: edemi periferici.
Esami diagnostici
Non comune: test di Coombs positivo.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Ci sono scarse esperienze cliniche per quanto riguarda il sovradosaggio di apomorfina attraverso questa via di somministrazione. I sintomi di sovradosaggio possono essere trattati empiricamente, come di seguito suggerito:
L'emesi eccessiva può essere trattata con domperidone.
La depressione respiratoria può essere trattata con naloxone.
La bradicardia può essere trattata con atropina.
Ipotensione: devono essere messe in atto misure appropriate, ad esempio sollevare i piedi del letto.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N04BC07
Meccanismo d'azione
L'apomorfina è un agonista diretto dei recettori dopaminergici D1 e D2 che non causa sovrapposizioni con il trasporto o il metabolismo della levodopa. In animali da laboratorio sani l'uso dell'apomorfina sopprime il tasso di attività delle cellule nigrostriatali e provoca a basse dosi una riduzione dell'attività locomotoria. Si ritiene che questo effetto sia da ricondurre a una inibizione presinaptica del rilascio di dopamina endogena. Ciononostante l'effetto sulla compromissione motoria di pazienti con la malattia di Parkinson è probabilmente trasmesso da recettori postsinaptici. Questa modalità di azione bifasica si osserva anche nell'uomo.
Farmacodinamica
V. Meccanismo d'azione.
Efficacia clinica
L'efficacia e la sicurezza dell'infusione continua sottocutanea di apomorfina sono state studiate in uno studio randomizzato in doppio cieco verso placebo, della durata di 12 settimane, su pazienti parkinsoniani con sintomi motori che non potevano essere controllati sufficientemente con la terapia orale/transdermica. I partecipanti alla fase in doppio cieco dello studio (FDC) venivano invitati a partecipare nuovamente a una fase open label (FOL) per un ulteriore periodo fino a 52 settimane. Complessivamente 107 pazienti sono stati randomizzati all'inizio della FDC e 84 pazienti hanno partecipato alla FOL.
In entrambe le fasi i pazienti cominciavano la terapia con infusioni di 1 mg/h con incrementi della velocità di infusione di 0,5-1,0 mg/h al giorno, fino a un massimo di 8 mg/h o al raggiungimento del controllo dei sintomi motori, a seconda di quale obiettivo venisse raggiunto per primo. Nel corso delle prime 4 settimane di trattamento è stato possibile ridurre gradualmente altri medicamenti contro la malattia di Parkinson. Nella FDC ogni paziente riceveva il primo giorno di titolazione (visita 3, giorno 1) una dose iniziale di apomorfina o di placebo come infusione sottocutanea da 1 mg/h. La velocità oraria d'infusione veniva adeguata a incrementi giornalieri di 0,5-1,0 mg/h alla visita 3 (5-10 giorni in regime di ricovero o ambulatoriale) e fino alla visita 6 (settimana 4) del trattamento in doppio cieco, fino al raggiungimento di una velocità d'infusione attesa in steady state di 3.8 mg/h per 14-18 ore al giorno, a seconda della tollerabilità ed efficacia individuali.
L'end point primario di efficacia era il minore scarto quadratico medio delle ore «off» giornaliere, annotato nei diari dei pazienti, nel confronto tra il giorno 0 e la settimana 12, nella popolazione intention to treat modificata (mITT) (n = 105, 53 apomorfina e 52 placebo), utilizzando un modello mixed effect per misurazioni ripetute (MMRM). L'analisi del tempo «off» mostrava una riduzione statisticamente significativa del tempo «off» nei pazienti trattati con apomorfina verso placebo (p = 0,0047), (Tabella 1).
Questi dati erano supportati da end point secondari nella FDC e nella popolazione mITT per quanto riguardava il cambiamento del tempo «on» giornaliero senza discinesie fastidiose e la global impression of change (PGI-C) del paziente, testati gerarchicamente. La scala PGI-C va da 1 (grande e deciso miglioramento) fino a 7 (grande e deciso peggioramento). Il minore scarto quadratico del tempo «on» giornaliero senza discinesie fastidiose mostrava un aumento statisticamente significativo per i pazienti che assumevano apomorfina verso placebo (p = 0,002) (Tabella 1) e il punteggio PGI-C nella settimana 12 era superiore in maniera statisticamente significativa per l'apomorfina rispetto al placebo (p<0,0001) (Tabella 2).
Tabella 1: Riassunto dei risultati dello studio FDC per il confronto tra l'infusione sottocutanea continua di apomorfina verso placebo
Gruppo di trattamento | n | Valore medio al basale (DS) | Valore medio all'end point (DS) | Valore medio LS (ES) del cambiamento | Valore medio LS (ES) della differenza | Valore di p |
End point primario: Cambiamento del tempo «off» giornaliero nelle 24 ore | ||||||
Apomorfina | 53 | 6,69 (2,224) | 4,06 (0,414) | -2,61 (0,414) | -1,87 (0,654) | 0,0047 |
Placebo | 52 | 6,79 (2,569) | 5,92 (0,463) | -0,75 (0,463) | ||
End point secondario: Cambiamenti del tempo «on» giornaliero senza discinesie fastidiose nelle 24 ore | ||||||
Apomorfina | 53 | 8,56 (2,329) | 11,49 (0,423) | 2,90 (0,423) | 2,05 (0,666) | 0,0022 |
Placebo | 52 | 8,62 (2,477) | 9,44 (0,476) | 0,85 (0,476) | ||
Tabella 2: Numero dei pazienti in base al PGI-C-Score (FDC)
Stato alla settima 12 vs valore di partenza | Apomorfina (n=43) | Placebo (n=34) |
Grande e deciso miglioramento | 3 (7,0%) | 0 |
Deciso miglioramento | 12 (27,9%) | 2 (5,9%) |
Minimo miglioramento | 19 (44,2%) | 6 (17,6%) |
Nessun cambiamento | 3 (7,0%) | 12 (35,3%) |
Minimo peggioramento | 2 (4,7%) | 10 (29,4%) |
Deciso peggioramento | 4 (9,3%) | 3 (9,7%) |
Grande e deciso peggioramento | 0 | 0 |
Valore di p (Wilcoxon Rank Sum Test) | <0.0001 |
84 pazienti hanno partecipato alla FOL, 40 del gruppo apomorfina e 44 del gruppo placebo, e tutti hanno ricevuto apomorfina a partire dal giorno successivo alla visita nella settimana 12 della FDC, nuovamente titolato di 1 mg/h fino a un massimo di 8 mg/h o fino al controllo dei sintomi motori, a seconda di quale evento si verificava per primo. I risultati sono stati riassunti nella tabella 3 e mostrano che i pazienti, che nella FDC erano stati trattati con apomorfina, nella FOL mostravano una risposta fino a 52 settimane. I pazienti che nella FDC avevano ricevuto il placebo (pazienti naive per l'apomorfina) rispondevano all'apomorfina per un periodo fino a 52 settimane. I risultati dello studio FOL non erano adatti all'analisi statistica.
Tabella 3: Sommario dei risultati della fase open label
Gruppo di trattamento | n | FOL | Settimana 52 FOL | Valore medio (DS) dello scarto |
Scarto del tempo «off» giornaliero nelle 24 ore alla settimana 52 FOL verso il valore basale FOL | ||||
Apomorfina | 40 | 4,1 (3,6) | 3,4 (3,1) | -0,6 (3,1) |
Naive all'apomorfina | 44 | 6,2 (2,9) | 2,8 (2,1) | -3,6 (2,3) |
Scarto fra il tempo «on» giornaliero senza discinesie fastidiose alla settimana 52 FOL verso il valore basale FOL | ||||
Apomorfina | 40 | 11,3 (3,8) | 12,0 (3,3) | 0,7 (3,2) |
Naive all'apomorfina | 44 | 9,3 (3,7) | 12,2 (3,1) | 3,0 (3,1) |
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo l'iniezione sottocutanea di apomorfina, la sua distribuzione e degradazione si possono descrivere come rispondenti a un modello bicompartimentale. All'interno di tale modello l'emivita di distribuzione è di 5 (± 1,1) minuti, mentre l'emivita di eliminazione è di 33 (± 3,9) minuti. L'effetto clinico è ben correlato al livello di apomorfina nel liquor. L'apomorfina viene assorbita rapidamente e completamente dal tessuto sottocutaneo, il che si correla con il rapido instaurarsi dell'effetto clinico (4-12 minuti).
Distribuzione
V. Assorbimento.
Metabolismo
Il metabolismo dell'apomorfina avviene per glucuronazione e solfonazione di almeno il 10% della quantità complessiva; non sono stati descritti altri meccanismi metabolici.
Eliminazione
La breve durata dell'effetto clinico del principio attivo (ca. 1 ora) si spiega con la sua rapida eliminazione.
Dati preclinici
Studi di tossicità per somministrazione sottocutanea ripetuta non hanno evidenziato rischi particolari per l'uso clinico nell'uomo.
Indagini di genotossicità condotte in vitro hanno mostrato effetti mutageni e clastogeni che sono probabilmente da ricondurre ai prodotti dell'ossidazione dell'apomorfina. Tuttavia studi in vivo sull'apomorfina non hanno evidenziato effetti genotossici.
L'effetto dell'apomorfina sulla riproduzione è stato studiato nel ratto e nel coniglio. L'apomorfina non si è rivelata teratogena per nessuna delle due specie. Nel ratto uno studio sullo sviluppo pre e postnatale ha tuttavia constatato che dosaggi tossici per le madri causavano un peggioramento del comportamento materno di cura della prole che poteva portare ad arresto respiratorio nei neonati. Non si rilevavano ripercussioni sulla fertilità.
Sono stati eseguiti studi di cancerogenicità su topi (a breve termine) e ratti (a lungo termine). Entrambi gli studi mostravano alterazioni cutanee infiammatorie nei siti di iniezione ripetuta, in cui l'incidenza di adenomi cutanei risultava maggiore laddove veniva iniettata la dose massima. Nei ratti è stata riscontrata una maggiore incidenza di tumori a cellule di Hoden-Leydig. Tuttavia il meccanismo che le causava non è considerato rilevante nell'uomo.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, non si può somministrare questo medicamento in combinazione con altri medicamenti.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Dopo l'apertura utilizzare subito la cartuccia. Dopo 48 ore la soluzione inutilizzata dev'essere eliminata e bisogna usare una nuova cartuccia.
La preparazione non contiene conservanti. La stabilità chimica e fisica in-use è stata dimostrata per 48 ore a 25 °C. Per motivi microbiologici la preparazione pronta all'uso dev'essere utilizzata subito dopo l'apertura. Se la soluzione assume una colorazione verde, se appare torbida o con particelle visibili, la cartuccia non dev'essere utilizzata.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 30 °C nella confezione originale e tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
V. descrizione al termine dell'informazione professionale.
Numero dell'omologazione
68604 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
Spirig HealthCare AG, 4622 Egerkingen
Stato dell'informazione
Ottobre 2022
Indicazioni per la manipolazione
Preparazione dell'infusione con APO-go 100 mg/20 ml:
Si lavi e si asciughi bene le mani prima di maneggiare i dispositivi per l'infusione.
Prima di cominciare, si assicuri di avere a portata di mano un contenitore per lo smaltimento di oggetti taglienti e appuntiti, nonché gli oggetti seguenti:
1 x linea infusione (per ogni 24 ore)
1 x CronoBell Sleeve (= contenitore in cui inserire la cartuccia)
1 x cartuccia (contenente il medicamento)
1 x pompa (pompa di infusione Crono APO-go III o pompa di infusione Crono PAR4 20) con manicotto di giunzione
1 x vassoio
Da utilizzare al bisogno riceve inoltre:
1 x scatola con tappi di chiusura Luer sterili monouso

Si prega di notare che ci sono tre diversi scenari per l'utilizzo e la sostituzione della cartuccia. I tre diversi scenari verranno illustrati nelle pagine seguenti. La preghiamo di attenersi alle istruzioni seguenti come da direttive del suo operatore sanitario.
Istruzioni per l'impiego della cartuccia per 1 giorno
Se usa la cartuccia per 1 giorno, senza cambiarla durante la giornata, segua le istruzioni seguenti:
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1. Si lavi e si asciughi le mani. | 2. Rimuova il tappo di plastica della cartuccia e lo elimini. | 3. Estragga il contenitore per cartuccia CronoBell Sleeve dalla confezione sterile |
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4. Colleghi la linea di infusione al lato superiore del contenitore per cartuccia CronoBell Sleeve e la ruoti in senso orario fino a che sia fissata saldamente. | 5. Appoggi la cartuccia su una superficie piana e prema con decisione la custodia per cartuccia CronoBell Sleeve sulla cartuccia, fino a perforare il tappo di gomma sulla sommità della cartuccia. | 6. Ora la CronoBell Sleeve (con la cartuccia e la linea infusionale) può essere collegata alla pompa. |
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7. Spinga la CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) sul manicotto di giunzione della pompa e allinei entrambe le sporgenze della CronoBell Sleeve. | 8. Ruoti la CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) in senso orario, finché si arresta con uno scatto. | 9. Su indicazione del suo operatore sanitario, la linea di infusione può essere preriempita. Seguendo le istruzioni del suo operatore sanitario, infili sotto pelle l'ago della linea infusionale. Faccia riferimento al manuale «Routine quotidiana con APO-go®», nonché alle istruzioni specifiche del suo set di infusione. |
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10. Non appena l'ago della linea di infusione viene inserito sotto pelle, si può avviare la pompa e iniziare l'infusione. Al termine dell'infusione si può spegnere la pompa e rimuovere la linea infusionale dalla pelle. Normalmente l'infusione termina prima del momento di coricarsi. | 11. Si assicuri che il cursore della pompa sia arretrato completamente. Solo allora sarà possibile ruotare in senso inverso la CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) e la linea infusionale e staccarle. | 12. Butti la CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) e la linea infusionale in un contenitore per lo smaltimento di oggetti taglienti e appuntiti. |
Istruzioni per l'impiego della cartuccia per 2 giorni
Se utilizza la cartuccia per max. 48 ore, si attenga alle seguenti istruzioni:
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1. Si lavi e si asciughi le mani. | 2. Rimuova il tappo di plastica della cartuccia e lo elimini. | 3. Tolga il contenitore per cartuccia CronoBell Sleeve dalla confezione sterile |
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4. Colleghi la linea di infusione al lato superiore del contenitore per cartuccia CronoBell Sleeve e la ruoti in senso orario fino a che sia fissata saldamente. | 5. Appoggi la cartuccia su una superficie piana e prema con decisione la custodia per cartuccia CronoBell Sleeve sulla cartuccia, fino a perforare il tappo di gomma sulla sommità della cartuccia. | 6. Ora la CronoBell Sleeve (con la cartuccia e la linea infusionale) può essere collegata alla pompa. |
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7. Spinga la CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) sul manicotto di giunzione della pompa e allinei entrambe le sporgenze della CronoBell Sleeve. | 8. Ruoti la CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) in senso orario, finché si arresta con uno scatto. | 9. Su indicazione del suo operatore sanitario, la linea di infusione può essere preriempita. Seguendo le istruzioni del suo operatore sanitario, infili sotto pelle l'ago della linea infusionale. Faccia riferimento al manuale «Routine quotidiana con APO-go®», nonché alle istruzioni specifiche del suo set di infusione. |
| Come riporre la pompa con la cartuccia e la CronoBell Sleeve per la notte (Passi 11-13) |
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10. Non appena l'ago della linea di infusione viene inserito sotto pelle, si può avviare la pompa e iniziare l'infusione. Al termine dell'infusione si può spegnere la pompa. Normalmente l'infusione termina prima del momento di coricarsi. | 11. Si lavi e si asciughi le mani come descritto al passo 1 e rimuova la linea di infusione dal suo corpo/dal corpo del paziente. Appoggi la pompa ancora collegata alla cartuccia/Sleeve verticalmente sul vassoio. Rimuova la linea di infusione dalla pompa e la butti in un contenitore per oggetti taglienti e appuntiti. Butti la CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) e la linea infusionale in un contenitore per lo smaltimento di oggetti taglienti e appuntiti. Pulisca il liquido versato con il batuffolo imbevuto di alcool. | |
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| Come iniziare l'infusione la mattina seguente (Passi 14-17) |
12. Avviti il tappo sterile Luer sulla CronoBell Sleeve (la cartuccia resta all'interno) | 13. Conservi il vassoio con la pompa di infusione in un luogo sicuro. Conservare a temperature inferiori a 30 °C. Non conservare in frigorifero. Tenere fuori dalla portata dei bambini. | |
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14. Il giorno seguente si lavi e si asciughi le mani. | 15. Sviti il tappo Luer e lo butti nella spazzatura. Pulisca la superficie della CronoBell Sleeve con un batuffolo imbevuto d'alcool. Prenda subito una nuova linea di infusione, la colleghi al lato superiore della CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) e la ruoti in senso orario finché si blocca. | 16. Su indicazione del suo operatore sanitario, la linea di infusione può essere preriempita. Inserisca la linea di infusione come da istruzioni del suo operatore sanitario. Faccia riferimento al manuale «Routine quotidiana con APO-go®», nonché alle istruzioni specifiche del suo set di infusione. |
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17. Non appena l'ago della linea di infusione viene infilato sotto pelle, si può avviare la pompa e riprendere l'infusione. Al termine dell'infusione si può spegnere la pompa e rimuovere la linea di infusione dalla pelle. | 18. Si assicuri che il cursore della pompa sia arretrato completamente. Solo allora sarà possibile ruotare in senso inverso la CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) e la linea infusionale e staccarle. | 19. Butti la CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) e la linea infusionale in un contenitore per lo smaltimento di oggetti taglienti e appuntiti. |
Istruzioni per il cambio di cartuccia nel corso della giornata
Se utilizza la pompa per più di 1 giorno, può essere necessario utilizzare una nuova cartuccia, una volta che quella vecchia sia esaurita. Se durante la giornata deve sostituire la cartuccia, la preghiamo di attenersi alle istruzioni seguenti:
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1. Si lavi e si asciughi le mani. | 2. Rimuova il tappo di plastica della cartuccia e lo elimini. | 3. Tolga il contenitore per cartuccia CronoBell Sleeve dalla confezione sterile |
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4. Appoggi la cartuccia su una superficie piana e prema con decisione la custodia per cartuccia CronoBell Sleeve sulla cartuccia, fino a perforare il tappo di gomma sulla sommità della cartuccia. | 5. Ora la CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) può essere collegata alla pompa. Pulisca il liquido versato con il batuffolo imbevuto di alcool. | 6. Interrompa l'infusione. |
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7. Stacchi la linea di infusione dalla CronoBell utilizzata (con la cartuccia inserita), lasciando tuttavia la linea di infusione nella pelle. | 8. Pulisca l'altra estremità della linea di infusione con un nuovo batuffolo imbevuto d'alcool. Per evitare contaminazioni, l'estremità della linea non dovrebbe essere toccata, se non per la pulizia. | 9. Colleghi la linea di infusione alla CronoBell Sleeve appena preparata (con la cartuccia inserita). |
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10. Si assicuri che il cursore della pompa sia arretrato completamente. Solo allora sarà possibile ruotare in senso inverso la CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) e la linea di infusione e staccarle. | 11. Butti la CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) e la linea infusionale in un contenitore per lo smaltimento di oggetti taglienti e appuntiti. | 12. Spinga la CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) sul manicotto di giunzione della pompa e allinei entrambe le sporgenze della CronoBell Sleeve. |
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13. Ruoti la CronoBell Sleeve (con la cartuccia inserita) in senso orario, finché si arresta con uno scatto. | 14. A questo punto si può attivare la pompa e iniziare l'infusione. |
Avvertenza: linee di infusione diverse possono richiedere una diversa manipolazione. La scelta dell'ago spetta al medico.
Le istruzioni per l'uso della pompa e della CronoBell Sleeve sono rivolte agli operatori sanitari. Esse contengono indicazioni dettagliate per l'allestimento della pompa APO-go per infusione continua e per il dosaggio supplementare in bolo.
La pompa che si utilizza per la somministrazione di questo preparato è diversa da quelle che si usano per altri preparati di apomorfina. Pertanto, se si passa da un preparato a un altro, il paziente dovrà essere opportunamente istruito sotto la supervisione di un operatore sanitario.
Dopo l'uso la linea di infusione, la CronoBell Sleeve e la cartuccia devono essere eliminate e gettate per lo smaltimento in un contenitore per siringhe. Il medicamento inutilizzato o altri rifiuti devono essere smaltiti dagli operatori sanitari.
31126 — 27/09/2023












































