VITAMINE D3 Sandoz eco caps moll 1000 UI
Sandoz Pharmaceuticals AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Vitamine D3 Sandoz® eco 1000 UI / Vitamine D3 Sandoz® eco 3200 UI
Composizione
Principi attivi
Cholecalciferolum.
Sostanze ausiliarie
Contenuto di una capsula
Butylhydroxytoluenum (BHT; E 321), triglycerida media.
Rivestimento della capsula
Gelatina, glycerolum, titanii dioxidum (E 171), aqua purificata.
Disponibile anche in capsule molli da 1000 UI di colecalciferolo: ferrum oxidum flavum (E 172) e ferrum oxidum rubrum (E 172).
Disponibile anche in capsule molli da 3200 UI di colecalciferolo: ferrum oxidum flavum (E 172).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Capsule molli da 1000 UI, 3200 UI di colecalciferolo corrisp. a 25 µg o 80 µg di colecalciferolo per capsula molle.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Capsule molli da 1000 UI
- Profilassi dell'osteomalacia.
- Profilassi in caso di rischio identificabile di malattia da carenza di vitamina D in individui adulti o adolescenti (a partire da 12 anni di età ) altrimenti sani, senza disturbi di assorbimento.
- Profilassi in caso di rischio identificabile di malattia da carenza di vitamina D secondaria a malassorbimento.
- Integrazione di vitamina D in gravidanza e durante l'allattamento.
- Terapia della carenza di vitamina D negli adulti e negli adolescenti a partire da 12 anni di età.
- Terapia dell'osteomalacia.
Capsule molli da 3200 UI
- Profilassi in caso di rischio identificabile di malattia da carenza di vitamina D secondaria a malassorbimento.
- Terapia in caso di grave carenza di vitamina D accertata [concentrazioni di 25(OH)D <25 nmol/l o 10 ng/ml].
- Terapia dell'osteomalacia.
Posologia/Impiego
Profilassi di carenza di vitamina D in presenza di un rischio identificabile di malattia da carenza di vitamina D in individui adulti o adolescenti a partire da 12 anni di età sani senza disturbi di assorbimento (inclusa integrazione in gravidanza/profilassi dell'osteomalacia).
1000 UI
La dose giornaliera raccomandata in Svizzera per la profilassi di una carenza di vitamina D è la seguente:
Individui <60 anni (inclusi adolescenti a partire da 12 anni di età): 600 UI
Adulti ≥60 anni: 800 UI
Donne in gravidanza e che allattano: 600 UI
Dato che Vitamine D3 Sandoz eco è disponibile solo con una potenza di 1000 UI, considerata anche la prevedibile esposizione del paziente ai raggi UV (ad es. nei mesi estivi), si consiglia di osservare una pausa di 1–2 giorni a settimana allo scopo di raggiungere la dose settimanale raccomandata in Svizzera.
Profilassi in caso di rischio identificabile di malattia da carenza di vitamina D secondaria a malassorbimento
Adulti e adolescenti a partire da 12 anni
1000 UI
Circa 3500 UI al giorno.
Poiché questo dosaggio non è raggiungibile con la potenza di 1000 UI, è necessario assumere alternativamente 3000 UI e 4000 UI (vale a dire 3 e 4 capsule molli) al giorno.
3200 UI
1 capsula molle al giorno.
Trattamento di una carenza di vitamina D negli adulti e negli adolescenti a partire da 12 anni di età:
Il dosaggio deve essere stabilito individualmente dal medico curante in funzione dell'entità della carenza di vitamina D.
Grave carenza di vitamina D [concentrazioni di 25(OH)D <25 nmol/l o 10 ng/ml]
Adulti: 1600–4000 UI al giorno.
Adolescenti: 600–4000 UI al giorno. La dose giornaliera non deve superare 4000 UI.
Lieve carenza di vitamina D [concentrazioni di 25(OH)D 25-<50 nmol/l o 10–<20 ng/ml]
Adulti: 800–2000 UI al giorno.
Adolescenti: 600–1000 UI al giorno.
Terapia dell'osteomalacia
1000–5000 UI al giorno.
In alternativa, si possono somministrare 10'000 UI al giorno come «dose di carico» per 7–10 giorni. Successivamente, la dose di mantenimento deve essere stabilita individualmente in funzione del livello di vitamina D.
Se del caso (vale a dire se la dose giornaliera raggiunta con Vitamine D3 Sandoz eco è più alta della posologia raccomandata), è possibile sospendere l'assunzione un giorno a settimana allo scopo di raggiungere la dose settimanale raccomandata.
Istruzioni posologiche speciali
Bambini e adolescenti
Vitamine D3 Sandoz eco non deve essere assunto da bambini di età inferiore a 12 anni per il rischio di aspirazione.
Pazienti anziani
Non è necessario alcun adeguamento posologico per via dell'età. Tuttavia, è necessario tenere conto di una possibile riduzione della funzione renale legata all'età.
Pazienti con distrubi della funzionalità renale
Vitamine D3 Sandoz eco non deve essere utilizzato nei pazienti con grave insufficienza renale. Nell'insufficienza renale da lieve a moderata non è richiesto alcun adeguamento della dose, ma può essere raccomandato il monitoraggio dei livelli di calcio e fosfato.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Non è necessario alcun adeguamento posologico.
Modo di somministrazione
Per via orale.
Le capsule molli devono essere assunte intere (non masticate) con sufficiente acqua.
Controindicazioni
- Ipercalcemia e/o ipercalciuria
- Tendenza alla formazione di calcoli renali di calcio, nefrocalcinosi
- Pseudoipoparatiroidismo (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»)
- Ipervitaminosi D
- Pazienti immobilizzati per lungo tempo (ad es. dopo interventi correttivi ortopedici o in presenza di patologie scheletriche con allettamento)
- Uso contemporaneo con analoghi della vitamina D
- Ipersensibilità al principio attivo o a una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione
Avvertenze e misure precauzionali
La vitamina D fa aumentare sensibilmente l'assorbimento del calcio. In dosi elevate tutte le vitamine D sono tossiche (cfr. la rubrica «Posologia eccessiva»)
In ogni trattamento prolungato con dosi giornaliere superiori a 1000 UI, è necessario monitorare i livelli sierici di calcio e fosfato, come pure la funzionalità renale. Ciò vale in particolare per:
- Pazienti anziani
- Disturbi del metabolismo del calcio
- Compromissione dell'escrezione di calcio o fosfato per via renale
- Iperfosfatemia
- Pazienti immobilizzati
- Arteriosclerosi o coronaropatia
- Aumentato rischio di nefrolitiasi
- Trattamento concomitante con benzotiazidine o altri diuretici (cfr. la rubrica «Interazioni»)
In caso di ipercalcemia o ipercalciuria, come anche di deterioramento della funzionalità renale, è necessario ridurre la dose o interrompere la terapia. Si raccomanda di ridurre la dose (o di sospendere temporaneamente la somministrazione), se la concentrazione di calcio nell'urina è superiore a 7,5 mmol/24 ore (equivalente a 300 mg/24 ore).
I pazienti, in particolare coloro che ricevono una terapia a lungo termine in dosi elevate, devono essere informati in merito ai possibili sintomi di una posologia eccessiva (quali stanchezza, sonnolenza, cefalea, inappetenza, nausea, vomito, diarrea seguita da stitichezza, dolore muscolare e articolare, debolezza muscolare, polidipsia, poliuria).
Sarcoidosi
Ai pazienti affetti da sarcoidosi Vitamine D3 Sandoz eco deve essere prescritto solo con cautela per via di un possibile aumento della mobilizzazione della vitamina D3 nella sua forma attiva. Questi pazienti devono essere sottoposti a monitoraggio periodico del livello di calcio nel siero e nell'urina.
Disturbi della funzionalità renale
Vitamine D3 Sandoz eco non deve essere utilizzato nei pazienti con grave insufficienza renale. Vitamine D3 Sandoz eco deve essere utilizzato solo con cautela nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Questi pazienti devono essere sottoposti a monitoraggio dei livelli di calcio e fosfato, come anche della funzionalità renale. Si deve tenere conto del rischio di calcificazione dei tessuti molli.
Non è ancora dimostrato con chiarezza il nesso causale tra l'integrazione di vitamina D3 come supplemento e l'insorgenza di nefrolitiasi, ma il rischio è plausibile, soprattutto nel contesto di una concomitante supplementazione con calcio.
Uso concomitante di glicosidi cardiaci
In caso di terapia concomitante con glicosidi cardiaci, occorre cautela per via di un aumentato rischio di aritmie (cfr. la rubrica «Interazioni»).
Pseudoipoparatiroidismo
La vitamina D3 non deve essere somministrata ai pazienti affetti da pseudoipoparatiroidismo, in cui il fabbisogno di vitamina D può essere ridotto da una sensibilità alla vitamina D gradualmente normale, con conseguente rischio di posologia eccessiva persistente. Pertanto, in questi pazienti, si devono usare derivati della vitamina D facili da aggiustare (come, ad esempio, il calcitriolo), che non sottostanno a un metabolismo paratormone-dipendente a livello renale.
Altre fonti di vitamina D
Quando si assume Vitamine D3 Sandoz eco, non si devono assumere altri medicamenti contenenti un'altra vitamina D. Nel calcolo della dose si deve tenere conto anche della quantità di vitamina D3 che si assume sotto forma di alimenti ricchi di vitamina D3 (ad es. latte, grassi).
La necessità di un'ulteriore supplementazione di calcio deve essere valutata individualmente per ogni paziente. La somministrazione di integratori a base di calcio deve avvenire solo sotto stretto controllo medico (vale a dire monitoraggio del livello di calcio nel siero e nell'urina).
Interazioni
Interazioni farmacocinetiche
Il trattamento concomitante con resine a scambio ionico (come colestiramina o idroclururo di colestipolo), orlistat oppure con lassativi (come l'olio di paraffina) può ridurre l'assorbimento della vitamina D3 nel tratto gastrointestinale. L'intervallo fino alla somministrazione di Vitamine D3 Sandoz eco deve essere di almeno 4 ore.
La somministrazione concomitante di medicamenti che inducono un aumento degli enzimi epatici, come ad esempio rifampicina, isoniazide, anticonvulsivanti (ad es. fenitoina) o barbiturici, può accelerare il metabolismo della vitamina D3, riducendone in tal modo l'efficacia.
Gli antimicotici a base di imidazolo possono interferire con l'attività della vitamina D3 inibendo la conversione della 25-idrossi-vitamina D3 in 1,25-diidrossi-vitamina D3 tramite l'enzima renale 25-idrossi-vitamina D3-1-idrossilasi.
Interazioni farmacodinamiche
L'uso della vitamina D3 può accrescere la tossicità dei glicosidi cardiaci, aumentando in tal modo il rischio di aritmie. È necessario un rigoroso monitoraggio, eventualmente con controlli dei livelli di calcio ed ECG.
I diuretici tiazidici riducono l'escrezione urinaria di calcio, aumentando il rischio di ipercalcemia. Pertanto, è necessario controllare periodicamente il livello sierico di calcio.
I corticosteroidi sistemici riducono l'assorbimento di calcio. La contemporanea somministrazione di corticosteroidi può ridurre l'efficacia della vitamina D3.
L'uso concomitante di prodotti contenenti calcio in dosi elevate aumenta il rischio di un'ipercalcemia.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Sono disponibili solo dati limitati sull'impiego di colecalciferolo nelle donne in gravidanza. Studi sperimentali su animali hanno dimostrato una tossicità per la riproduzione (cfr. la rubrica «Dati preclinici») con dosi elevate di vitamina D3.
In gravidanza, si devono evitare episodi di posologia eccessiva prolungata di vitamina D, perché la conseguente ipercalcemia può indurre nel bambino stenosi sopravalvolare aortica, retinopatia e ritardo nello sviluppo psicomotorio. Pertanto, Vitamine D3 Sandoz eco deve essere assunto in gravidanza solo dopo rigorosa indicazione e sotto controllo medico, alle dosi strettamente necessarie per correggere il deficit di vitamina D.
A scopo profilattico, le donne in gravidanza devono assumere una dose non superiore a 4000 UI a settimana. Per il trattamento di una carenza di vitamina D già conclamata, si possono somministrare dosi giornaliere fino a 4000 UI, in funzione della patologia sottostante e della gravità del deficit vitaminico, sotto adeguato monitoraggio dei livelli di calcio e fosfato.
Allattamento
La vitamina D3 e i suoi metaboliti vengono escreti nel latte materno. Tuttavia, non sono stati osservati casi di posologia eccessiva in neonati. Vitamine D3 Sandoz eco può essere utilizzata durante l'allattamento alle dosi abituali raccomandate per gli adulti.
Fertilità
Non sono disponibili dati sui possibili effetti del colecalciferolo sulla fertilità.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito. Tuttavia, è improbabile un effetto della vitamina D3 sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
La frequenza è definita nel modo seguente:
molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (<1/10'000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Patologie del sistema immunitario
Non nota: Reazioni di ipersensibilità quali angioedema o edema laringeo.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non nota: Esantema della cute, prurito, orticaria.
Gli altri effetti indesiderati sono di solito la conseguenza di una posologia eccessiva (cfr. la rubrica «Posologia eccessiva»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Negli adulti sani, la soglia per le intossicazioni da vitamina D oscilla tra 20'000 e 50'000 UI al giorno in un periodo prolungato. Nei bambini (in particolare nei lattanti e nei bambini piccoli), gli effetti indesiderati possono manifestarsi già a dosi più basse.
Sintomi da posologia eccessiva
Un'intossicazione da vitamina D3 porta a ipercalcemia e ipercalciuria, come anche a un aumento del livello di fosfato nel siero e nelle urine.
I sintomi di un'intossicazione da vitamina D3 sono aspecifici. Possono manifestarsi debolezza, stanchezza, sonnolenza, irritabilità, inappetenza, cefalea, vertigini, tinnito, atassia, aritmie, bocca secca e sete, sapore metallico, crampi addominali, nausea, vomito, inizialmente diarrea seguita da stitichezza, esantemi, poliuria, acidosi, dolore osteomuscolare e inoltre, nei bambini, può manifestarsi ipotensione. In casi gravi possono manifestarsi anche alterazioni elettrolitiche, acidosi, alterazioni psichiche e disturbi della coscienza.
Un'intossicazione cronica può essere associata a un deterioramento della funzionalità renale, nefrocalcinosi e nefrolitiasi, variazioni ponderali, prurito, calo del desiderio sessuale, pancreatite, anemia e crisi convulsive. Nei bambini può comparire un ritardo nello sviluppo, negli adulti può svilupparsi osteoporosi. Inoltre, l'ipercalcemia può indurre calcificazioni a livello vascolare e organico.
In singoli casi il decorso è stato letale.
Il trattamento con Vitamine D3 Sandoz eco si deve sospendere se il livello di calcio risulta superiore a 10,6 mg/dl (2,65 mmol/l) nel siero e/o a 300 mg/24 ore nell'urina.
Un'ipercalcemia secondaria a somministrazione cronica di dosi elevate di vitamina D3 può permanere per diversi mesi per via dell'accumulo del colecalciferolo nell'organismo.
Terapia della posologia eccessiva
Non esiste un antidoto specifico. Innanzitutto si deve trattare l'ipercalcemia.
Il primo provvedimento è sospendere il preparato a base di vitamina D come pure, se necessario, tutti gli altri preparati a base di calcio. L'ulteriore trattamento dipende dalla gravità della sintomatologia e può includere le seguenti misure: alimentazione povera o priva di calcio, assunzione abbondante di liquidi, diuresi forzata (mediante furosemide), somministrazione di glucocorticoidi, se del caso emodialisi o dialisi peritoneale.
In caso di intossicazione acuta (es. se la posologia eccessiva è accidentale), può essere indicato indurre il vomito, eseguire il lavaggio gastrico o somministrare preparati a base di oli minerali.
In caso di posologia eccessiva cronica può essere indicata anche la somministrazione di calcitonina.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
A11CC05
Meccanismo d'azione
La vitamina D è una sostanza naturalmente presente nell'organismo umano. Il 7-deidrocolesterolo prodotto dalla pelle viene convertito in vitamina D3 (colecalciferolo) in seguito all'esposizione a radiazioni ultraviolette. In misura minore, la vitamina D3 si ottiene anche con l'alimentazione (latte, burro, albume, avocado, fegato).
Il colecalciferolo viene convertito nella sua forma attiva, l'1,25-diidrocolecalciferolo (calcitriolo), attraverso due reazioni di idrossilazione, dapprima nel fegato (posizione 25) e poi nei reni (posizione 1).
Il calcitriolo, insieme al paratormone e alla calcitonina, regola il metabolismo di calcio e fosfato. Favorisce l'assorbimento del calcio nell'intestino, l'accumulo del calcio nell'osteoide e il rilascio del calcio dal tessuto osseo. Inoltre, stimola il trasporto passivo e attivo del fosfato. A livello renale, il calcitriolo inibisce l'eliminazione di calcio e fosfato stimolando il riassorbimento tubulare. La formazione di paratormone (PTH) a livello surrenalico viene inibita direttamente dalla forma biologicamente attiva di vitamina D3. Inoltre, la secrezione di PTH viene inibita dall'aumentato assorbimento del calcio a livello dell'intestino tenue.
Farmacodinamica
Il fabbisogno minimo di vitamina D varia con l'età e oscilla tra 400 e 800 UI al giorno. Se l'esposizione al sole è sufficiente, gli adulti sani sono in grado di coprire il fabbisogno per sintesi.
La carenza di vitamina D3 nell'adulto può essere indotta, tra l'altro, da insufficiente esposizione ai raggi UV, malassorbimento e difetti di digestione (ad es. nella celiachia), cirrosi epatica e insufficienza renale, come anche da trattamento con anticonvulsivanti o glucocorticoidi.
Una carenza di vitamina D induce decalcificazione ossea (osteomalacia), nell'infanzia inibisce la calcificazione delle ossa in fase di sviluppo.
Efficacia clinica
Non sono disponibili dati in merito.
Farmacocinetica
Assorbimento
Nelle dosi contenute nei cibi, la vitamina D3 ottenuta attraverso l'alimentazione viene assorbita rapidamente e quasi integralmente insieme ai grassi. L'assorbimento di dosi più elevate è pari a circa 2/3.
Distribuzione
Il colecalciferolo e i suoi metaboliti idrolizzati si legano nel sangue a una specifica alfa globulina (proteina legante la vitamina D).
La vitamina D viene depositata nel tessuto adiposo e nel muscolo.
Metabolismo
La vitamina D3 (1,25-diidrossicolecalciferolo) viene convertita attraverso due reazioni di idrossilazione dapprima in 25-idrossicolecalciferolo nel fegato e poi nei reni (in posizione 1) nella sua forma metabolicamente attiva (1,25-diidrossicolecalciferolo).
Eliminazione
La vitamina D viene escreta principalmente attraverso le feci sotto forma di glucuronide inattivo, in minor misura per via renale.
L'emivita plasmatica dell'1,25-diidrossicolecalciferolo è di circa 10–20 ore, quella del metabolita 25-idrossicolecalciferolo di 15 giorni. L'emivita nel tessuto adiposo è, invece, di circa 2 mesi.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
La farmacocinetica di Vitamine D3 Sandoz eco non è stata studiata specificamente nei bambini e negli adolescenti, come pure in pazienti anziani e in pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Nei pazienti con insufficienza renale cronica sono state descritte alterazioni del metabolismo e dell'eliminazione della vitamina D.
Dati preclinici
Studi preclinici condotti su diverse specie animali hanno dimostrato che effetti tossici si manifestano con dosi di gran lunga superiori a quelle necessarie nell'uomo a fini terapeutici.
Nell'ambito di studi sulla tossicità per somministrazione prolungata nel tempo, tra gli effetti tossici più frequenti sono stati riferiti aumentata calciuria e ridotte fosfaturia e proteinuria.
La somministrazione di dosi elevate ha indotto un'ipercalcemia. In caso di ipercalcemia persistente sono state osservate alterazioni istologiche (calcificazione), che hanno interessato prevalentemente i reni, il cuore, l'aorta, i testicoli, il timo e la mucosa intestinale.
Negli animali, il colecalciferolo (vitamina D3) in dosi elevate è risultato teratogeno.
In dosi corrispondenti a quelle utilizzate a fini terapeutici il colecalciferolo (vitamina D3) non ha attività teratogena. Il colecalciferolo non ha potenziale mutageno né attività cancerogena.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare nella confezione originale, a temperatura ambiente (15–25°C), al riparo dalla luce e fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
68434 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
Sandoz Pharmaceuticals AG, Risch; domicilio: Rotkreuz
Stato dell'informazione
Settembre 2022
30948 — 17/04/2023