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TREPROSTINIL Ideogen sol perf 2.5 mg/ml

Ideogen AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Treprostinil Ideogen

Ideogen AG

Composizione

Principi attivi

Treprostinil (sotto forma di treprostinil sodico)

Sostanze ausiliarie

Sodio citrato diidrato, sodio cloruro, acido cloridrico, idrossido di sodio, acqua per preparazioni iniettabili metacresolo.

1 ml di soluzione per infusione contiene fino a un massimo di 3,91 mg/ml di sodio.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione per infusione per uso sottocutaneo o endovenoso:

Flaconcini da 1 mg di treprostinil/ml, da 2,5 mg di treprostinil/ml, da 5 mg di treprostinil/ml e da 10 mg di treprostinil/ml

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento a lungo termine dell'ipertensione polmonare primaria e dell'ipertensione arteriosa polmonare con malattia del tessuto connettivo nei pazienti classificati come classe funzionale NYHA III e IV (secondo la classificazione della New York Heart Association).

Posologia/Impiego

Il trattamento con Treprostinil Ideogen è iniziato in ospedale sotto controllo medico. Treprostinil Ideogen è somministrato per infusione sottocutanea o endovenosa continua. A causa dei rischi correlati con l'utilizzo del catetere venoso centrale permanente, incluse le forme severe di batteriemia e sepsi,che possono essere fatali, l'infusione sottocutanea (non diluita) è la modalità di somministrazione di elezione.

Avvio della terapia

Dose iniziale

La velocità di infusione iniziale raccomandata è di 1,25 ng/kg/min. Se questa dose non è tollerata dal paziente, la velocità di infusione può essere ridotta a 0,625 ng/kg/min.

ATTENZIONE: la soluzione per infusione endovenosa non deve mai essere somministrata non diluita.

Adeguamento della dose/titolazione

L'obiettivo degli aggiustamenti del dosaggio cronico è stabilire una dose alla quale i sintomi dell'ipertensione arteriosa polmonare migliorano, mantenendo nel contempo un profilo degli effetti collaterali tollerabile. La velocità di infusione deve essere aumentata con incrementi di 1,25 ng/kg/min alla settimana per le prime 4 settimane di trattamento e successivamente di 2,5 ng/kg/min alla settimana.

Gli effetti indesiderati dose-dipendenti quali rossore (flushing), cefalea, ipotensione, nausea, vomito e diarrea possono rendere necessario ridurre la velocità di infusione, sebbene possano scomparire anche senza un aggiustamento della dose. Nel caso un effetto indesiderato peggiori e/o diventi intollerabile, la velocità di infusione deve essere ridotta.

Evitare l'interruzione brusca della terapia o una marcata riduzione della dose (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Nella maggior parte dei casi, dopo un'interruzione di poche ore, la ripresa dell'infusione può avvenire utilizzando la stessa velocità di somministrazione. Interruzioni per periodi più lunghi possono richiedere una nuova titolazione della dose.

Durante gli studi a lungo termine, le dosi medie raggiunte sono state di 26 ng/kg/min dopo 12 mesi, di 36 ng/kg/min dopo 24 mesi e di 42 ng/kg/min dopo 36 mesi.

Terapia di mantenimento

Infusione continua sottocutanea

La velocità di infusione sottocutanea è calcolata utilizzando la seguente formula:

Velocità di infusione (ml/h):

* Fattore di conversione (0,00006): 60 min/h × 0,000001 mg/ng

Infusione endovenosa continua

Treprostinil Ideogen diluito è somministrato per infusione endovenosa continua attraverso un catetere venoso centrale utilizzando una pompa per infusione.

Può essere anche somministrato temporaneamente attraverso una cannula venosa periferica posizionata preferibilmente in una grande vena. L'uso dell'infusione periferica per più di qualche ora può essere associato ad un aumento del rischio di tromboflebite (vedere «Effetti indesiderati»).

Si raccomanda l'uso di un filtro in linea di 0,2 micrometri per ridurre al minimo il rischio di infezione sistemica causata da contaminazione durante la preparazione del medicamento.

Calcolo della concentrazione richiesta per la soluzione di Treprostinil Ideogen diluita:

Concentrazione finale della soluzione di Treprostinil Ideogen diluita (mg/ml):

Calcolo della quantità di Treprostinil Ideogen richiesta, da diluire con un volume di diluente sufficiente (acqua sterile per preparazioni iniettabili o soluzione di NaCl allo 0,9% per infusioni):

Volume di Treprostinil Ideogen da utilizzare (ml):

La quantità calcolata di Treprostinil Ideogen viene quindi aggiunta al serbatoio e diluita con un volume sufficiente di acqua sterile o soluzione di NaCl allo 0,9%.

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

L'esposizione plasmatica a treprostinil (area sottesa alla curva concentrazione plasmatica - tempo; AUC) aumenta del 260%-510% in caso di disturbi della funzionalità epatica da lievi a moderati, rispettivamente di classe A e B di Child-Pugh. La clearance plasmatica di treprostinil è risultata ridotta in misura fino all'80% nei soggetti che presentavano disturbi della funzionalità epatica da lievi a moderati rispetto ai soggetti sani. Si consiglia pertanto di prestare attenzione nel trattamento con Treprostinil Ideogen di pazienti con disturbi della funzionalità epatica e di monitorare attentamente i pazienti per una possibile comparsa di effetti indesiderati legati all'incremento dei livelli di Treprostinil Ideogen (vedere «Farmacocinetica»).

La dose iniziale di Treprostinil Ideogen deve essere ridotta a 0,625 ng/kg/min e gli incrementi devono essere effettuati con cautela.

Non sono disponibili dati di pazienti con severi disturbi della funzionalità epatica.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Non sono stati condotti studi su pazienti con disturbi della funzionalità renale. Poiché il treprostinil e i suoi metaboliti sono escreti principalmente attraverso le vie urinarie, si raccomanda di prestare attenzione quando si trattano pazienti con disturbi della funzionalità renale. L'aumento della dose deve avvenire con particolare cautela per questi pazienti (vedere «Farmacocinetica»).

Impiego in caso di sovrappeso

I pazienti in sovrappeso (IMC >30 kg/m²) presentano una clearance inferiore di treprostinil.

Pazienti anziani

Non sono disponibili dati sufficienti per i pazienti anziani (≥65 anni). La dose per un paziente anziano deve essere selezionata con cautela, prendendo in considerazione la maggiore frequenza di ridotta funzionalità epatica, renale o cardiaca e la presenza di malattie concomitanti o altre terapie farmacologiche.

Bambini e adolescenti

I dati disponibili su bambini e adolescenti di età inferiore ai 16 anni non sono sufficienti per stabilire se lo schema posologico raccomandato per gli adulti possa essere utilizzato per questo gruppo di pazienti.

Modo di somministrazione

Treprostinil Ideogen è somministrato per infusione sottocutanea o endovenosa continua. A causa dei rischi correlati con l'utilizzo del catetere venoso centrale permanente, incluse le forme severe di batteriemia e sepsi, che possono essere fatali, l'infusione sottocutanea (non diluita) è la modalità di somministrazione di elezione.

Con la somministrazione per infusione sottocutanea, la cannula viene inserita sotto pelle nell'addome o sulla coscia e fissata. Nella somministrazione sottocutanea, il flaconcino di Treprostinil Ideogen è parte della pompa. Il set d'infusione e il relativo serbatoio per il medicamento devono essere sostituiti ogni 48-72 ore.

Con la somministrazione per infusione endovenosa viene utilizzato un catetere centrale permanente. Treprostinil Ideogen viene somministrato con un flusso continuo e costante mediante una piccola pompa fissata all'altezza della vita, sul polpaccio, sulla coscia o sull'addome. Per la somministrazione endovenosa, Treprostinil Ideogen è utilizzato diluito. La soluzione viene portata all'ago mediante un tubicino in polivinile.

Per l'infusione endovenosa, la soluzione diluita deve essere sostituita almeno ogni 48 ore (in virtù della stabilità di Treprostinil Ideogen).

Il personale dell'ospedale illustrerà ai pazienti nel dettaglio come utilizzare la pompa, come collegare il set d'infusione, come sostituire il serbatoio di Treprostinil Ideogen e come eseguire l'infusione continua. Rispettare le norme igieniche di manipolazione.

La velocità di flusso di Treprostinil Ideogen viene regolata settimanalmente. Generalmente la dose viene leggermente aumentata a seconda dei sintomi dell'ipertensione polmonare.Nel caso in cui si manifestino effetti collaterali intollerabili, la dose viene aggiustata secondo le indicazioni del medico.

L'utilizzo corretto della pompa per infusione è descritto nelle relative istruzioni per l'uso.

È importante utilizzare la concentrazione corretta di Treprostinil Ideogen e il set per infusione giusto.

Un malfunzionamento della pompa o un'occlusione del set per infusione possono provocare il peggioramento dei sintomi dell'ipertensione arteriosa polmonare. In caso di interruzione dell'erogazione di Treprostinil Ideogen, seguire le istruzioni per l'uso della pompa. Il paziente deve avere sempre accesso ad una pompa di infusione, a un set per infusione e a scorte di Treprostinil Ideogen di riserva.

La pompa di infusione utilizzata per somministrare Treprostinil Ideogen dovrà essere:

  • piccola e leggera,
  • in grado di regolare la velocità di infusione con incrementi di 0,002 ml/h per l'infusione sottocutanea e di circa 0,05 ml/h per l'infusione endovenosa. La velocità di infusione tipica delle pompe per infusione endovenosa è compresa tra 0,4 e 2 ml all'ora.
  • dotata di allarmi di occlusione/interruzione del flusso, batteria in esaurimento, errore di programmazione e malfunzionamento del motore,
  • con accuratezza del flusso di ±6% o superiore,
  • guidata da pressione positiva,
  • il serbatoio deve essere in polivinile cloruro, polipropilene o vetro.

Treprostinil Ideogen è disponibile in concentrazioni da 1 mg/ml, 2,5 mg/ml, 5 mg/ml e 10 mg/ml.

Le tabelle per la regolazione del dosaggio sono riportate in calce all'informazione professionale.

Controindicazioni

  • Ipersensibilità a uno dei componenti di Treprostinil Ideogen o agli analoghi strutturali di treprostinil,
  • Ipertensione arteriosa polmonare correlata a sindrome veno-occlusiva,
  • Insufficienza cardiaca congestizia dovuta a severa disfunzione del ventricolo sinistro,
  • Disturbi severi della funzionalità epatica (classe C di Child-Pugh),
  • Ulcera gastrointestinale attiva, emorragia intracranica, ferite o altre condizioni di sanguinamento,
  • Difetti valvolari congeniti o acquisiti con disturbi della funzionalità miocardica clinicamente rilevanti non legati all'ipertensione polmonare,
  • Cardiopatia coronarica severa o angina instabile; infarto miocardico negli ultimi sei mesi; insufficienza cardiaca scompensata se non sotto la stretta supervisione medica;aritmie severe; eventi cerebrovascolari (ad es. attacco ischemico transitorio, ictus) negli ultimi tre mesi.

Avvertenze e misure precauzionali

Misure precauzionali generali

Treprostinil Ideogen deve essere utilizzato unicamente da medici specialisti con esperienza nella diagnosi e nel trattamento dell'ipertensione arteriosa polmonare. La decisione di iniziare il trattamento con Treprostinil Ideogen deve tenere in considerazione l'elevata probabilità che la terapia debba protrarsi per un periodo prolungato, probabilmente per diversi anni. Deve essere pertanto attentamente valutata la capacità del paziente di somministrare Treprostinil Ideogen e di farsi carico della manutenzione del sistema di infusione.

Treprostinil Ideogen deve essere somministrato solo per via sottocutanea o diluito per via endovenosa.

Treprostinil Ideogen è un potente vasodilatatore polmonare e sistemico. Il trattamento con Treprostinil Ideogen deve pertanto iniziare con personale adeguatamente qualificato e attrezzato per il monitoraggio fisiologico e il trattamento di emergenza. Nel corso degli studi clinici sono stati intrapresi aggiustamenti della dose a causa dei sintomi dell'ipertensione arteriosa polmonare e degli effetti collaterali di Treprostinil Ideogen.

Rischi associati alla somministrazione di Treprostinil Ideogen per via endovenosa

Batteriemie associate al catetere venoso centrale e sepsi dall'esito potenzialmente letale sono state riportate in pazienti trattati con treprostinil per infusione endovenosa. Tali rischi sono riconducibili alla via di somministrazione del medicamento. L'infusione continua sottocutanea del medicamento (non diluito) è pertanto il modo di somministrazione di elezione. L'infusione continua per via endovenosa deve essere riservata a pazienti stabilizzati con l'infusione sottocutanea di treprostinil che diventano intolleranti alla via sottocutanea e in cui questi rischi sono considerati accettabili.

Adottare tecniche asettiche per la preparazione e somministrazione di Treprostinil Ideogen.

Rischio di ipotensione sistemica

In pazienti con bassa pressione arteriosa sistemica, il trattamento con treprostinil può aumentare il rischio di ipotensione sistemica. Il trattamento non è raccomandato per pazienti con pressione arteriosa sistolica inferiore a 85 mm Hg.

Si raccomanda di monitorare la pressione arteriosa sistemica e la frequenza cardiaca durante i cambiamenti di dose, interrompendo l'infusione qualora insorgano sintomi di ipotensione o si rilevi una pressione arteriosa sistolica di 85 mm Hg o inferiore.

Rischi associati alla riduzione molto marcata della dose o a un'improvvisa interruzione del trattamento

Come per qualunque altro potente vasodilatatore, la brusca interruzione del trattamento o una marcata riduzione della dose possono causare il peggioramento dell'ipertensione arteriosa polmonare e devono pertanto essere evitate.

Rischio di sanguinamento

Casi di sanguinamento si sono rivelati comuni, come era prevedibile per questo gruppo di pazienti spesso trattati con anticoagulanti. A causa degli effetti sull'aggregazione piastrinica, Treprostinil Ideogen può aumentare il rischio di sanguinamento. In studi clinici controllati è stato osservato un aumento dell'incidenza di epistassi e sanguinamento gastrointestinale (comprese emorragia rettale, emorragia gengivale ed ematochezia). Sono stati riportati anche casi di emottisi, ematemesi ed ematuria, ma questi si sono verificati con frequenza pari o inferiore rispetto al gruppo placebo.

Uso concomitante di altri medicamenti

La somministrazione concomitante di un inibitore degli enzimi del citocromo P450 (CYP2C8) (per es. gemfibrozil) può aumentare l'esposizione (sia la Cmax che l'AUC) a treprostinil. È probabile che una maggiore esposizione porti all'aumento degli effetti indesiderati associati con la somministrazione di treprostinil. Si deve pertanto considerare una riduzione della dose (vedere «Interazioni»).

La somministrazione concomitante di un induttore dell'enzima CYP2C8 (per es. rifampicina) può ridurre l'esposizione a treprostinil. È probabile che un'esposizione minore riduca l'efficacia clinica. Si deve considerare pertanto un aumento della dose di treprostinil (vedere «Interazioni»).

Il rapporto rischi/benefici di treprostinil non è stato studiato nell'ipertensione arteriosa polmonare associata a shunt cardiaco sinistro-destro, ipertensione portale o infezione da HIV.

Treprostinil Ideogen contiene fino a un massimo di 78.2 mg di sodio per flaconcino da 20 ml, corrispondenti al 3.91% dell'apporto giornaliero massimo di 2 g di sodio con la dieta raccomandato dall'OMS per gli adulti. Si tratta di un dato da tenere in considerazione in pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Interazioni

Negli studi clinici il treprostinil è stato somministrato inconcomitanza con i seguenti medicamenti: anticoagulanti,diuretici, glicosidi cardiaci, calcio-antagonisti, analgesici,antipiretici, antinfiammatori non steroidei, corticosteroidi e altri.

La somministrazione concomitante di Treprostinil Ideogen con diuretici, agenti antipertensivi o altri vasodilatatori aumenta il rischio di ipotensione sistemica.

La somministrazione concomitante di treprostinil e inibitori dell'aggregazione piastrinica o anticoagulanti può aumentare il rischio di sanguinamento.

Interazioni farmacocinetiche

Dati in vivo

Acetaminofene: Studi di interazione con acetaminofene (4 g/die) sono stati condotti su soggetti sani. L'acetaminofene non ha evidenziato effetti clinicamente rilevanti sulla farmacocinetica di treprostinil. Alla luce degli studi in vitro condotti con microsomi epatici non sono prevedibili interazioni neppure con fenprocumone.

Furosemide: La clearance plasmatica è risultata ridotta in pazienti trattati con furosemide. Sussiste probabilmente un'interazione tra treprostinil e furosemide, poiché entrambe le sostanze vengono glucuronizzate nel gruppo carbossilato durante il metabolismo.

Bosentan: In uno studio di farmacocinetica nell'uomo condotto con bosentan (250 mg/die) e treprostinil diolamina (dose orale di 2 mg/die), non sono state osservate interazioni farmacocinetiche fra treprostinil e bosentan. Non è stato stabilito se la sicurezza e l'efficacia di treprostinil somministrato per via parenterale (sottocutanea o endovenosa) vengano alterate dal bosentan.

Sildenafil: In uno studio di farmacocinetica nell'uomo condotto con sildenafil (60 mg/die) e treprostinil diolamina (dose orale di 2 mg/die), non sono state osservate interazioni farmacocinetiche fra treprostinil e sildenafil. Non è stato stabilito se la sicurezza e l'efficacia di treprostinil somministrato per via parenterale (sottocutanea o endovenosa) vengano alterate dal sildenafil.

Interazioni farmacodinamiche

Inibitori dell'aggregazione piastrinica, inclusi antireumatici non steroidei (FANS) e anticoagulanti

Il treprostinil può inibire la funzione piastrinica. La somministrazione concomitante di Treprostinil Ideogen e inibitori dell'aggregazione piastrinica, compresi FANS, donatori di ossido nitrico o anticoagulanti può aumentare il rischio di sanguinamento. La stretta sorveglianza dei pazienti che assumono anticoagulanti deve essere mantenuta in conformità alle comuni raccomandazioni della pratica medica. L'uso concomitante di altri antiaggreganti piastrinici deve essere evitato nei pazienti che assumono anticoagulanti. L'infusione sottocutanea continua di treprostinil non ha avuto alcun effetto sulla farmacodinamica e farmacocinetica di una singola dose (25 mg) di warfarin.

Non sono attualmente disponibili dati clinici che confermino un maggiore rischio di sanguinamento in caso di prescrizione del treprostinil assieme a donatori di ossido nitrico.

Induttori degli enzimi

Rifampicina: Studi di farmacocinetica nell'uomo con treprostinil diolamina orale hanno indicato che la somministrazione concomitante di rifampicina, un induttore dell'enzima CYP2C8, riduce l'esposizione a treprostinil (del 20-30% circa). Non è stato stabilito se la sicurezza e l'efficacia di treprostinil somministrato per via parenterale (sottocutanea o endovenosa) vengano alterate dalla rifampicina. Se, dopo il periodo di titolazione, viene aggiunta o sottratta rifampicina ai medicamenti del paziente, si deve considerare un aggiustamento della dose di treprostinil.

Gli induttori del CYP2C8 (per es. fenitoina, carbamazepina,fenobarbital e iperico) possono ridurre l'esposizione a treprostinil. Se, dopo il periodo di titolazione, viene aggiunto o sottratto un induttore del CYP2C8 ai medicamenti del paziente,si deve considerare un aggiustamento della dose di treprostinil.

Inibitori degli enzimi

Gemfibrozil: Studi di farmacocinetica nell'uomo con treprostinil diolamina orale indicano che la somministrazione concomitante di gemfibrozil, un inibitore degli enzimi del citocromo P450 (CYP2C8), raddoppia l'esposizione a treprostinil (sia la Cmax che l'AUC). Non è stato stabilito se la sicurezza e l'efficacia di treprostinil somministrato per via parenterale (sottocutanea o endovenosa) vengano alterate dagli inibitori del CYP2C8. Se, dopo il periodo di titolazione, viene aggiunto o sottratto un inibitore del CYP2C8 (per es.gemfibrozil, trimetoprim e deferasirox) ai medicamenti del paziente, si deve considerare un aggiustamento della dose di treprostinil.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Nel coniglio, i feti hanno evidenziato un aumento del numero di variazioni scheletriche in presenza di tossicità materna (a dosi di 150 e 300 ng/kg/min). Gli studi di tossicità riproduttiva non hanno evidenziato altri effetti avversi (vedere «Dati preclinici»).

Non sono disponibili studi su donne in gravidanza. Treprostinil Ideogen va utilizzato durante la gravidanza solo se strettamente necessario.

Allattamento

Non è noto se il treprostinil sia escreto nel latte materno e se sia assorbito a livello sistemico dal lattante. Treprostinil Ideogen non deve pertanto essere impiegato durante l'allattamento.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

L'inizio del trattamento o gli aggiustamenti del dosaggio possono essere accompagnati da effetti indesiderati quali ipotensione sistemica sintomatica o capogiri che possono compromettere la capacità di guidare veicoli e azionare macchinari. Alla luce dei possibili effetti indesiderati, si raccomanda prudenza nella guida di veicoli e nell'utilizzo di macchinari.

Effetti indesiderati

L'interpretazione degli effetti indesiderati è complicata dal fatto che alcuni sintomi clinici dell'ipertensione arteriosa polmonare(per es. capogiri, perdita di coscienza) sono simili.
Gli effetti indesiderati probabilmente associati alla patologia sottostante includono difficoltà respiratorie, stanchezza, dolore al petto, battito ventricolare destro e pallore.

Alcuni effetti indesiderati sono chiaramente attribuibili a treprostinil. Gli effetti più comuni in caso di somministrazione sottocutanea sono reazioni nel sito d'infusione (83%) e dolore nel sito d'infusione (85%), tollerati tuttavia dalla maggioranza dei pazienti. Le reazioni del sito d'infusione includono tutti gli eventi quali eritemi, indurimento, eruzione cutanea, ecc., fatta eccezione per dolore o sanguinamenti/ematomi.

Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:

«molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10000, <1/1000), «molto raro» (<1/10 000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Infezioni ed infestazioni

Non nota: infezione del flusso sanguigno associata al catetere venoso centrale, sepsi, batteriemia**, infezione nella sede di infusione, formazione di ascesso nella sede di infusione sottocutanea, cellulite.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non nota: trombocitopenia.

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: cefalea (30%).

Comune: capogiri.

Patologie cardiache

Non nota: insufficienza cardiaca ad alta gittata.

Patologie vascolari

Molto comune: vasodilatazione / vampate (flushing) (11%).

Comune: ipotensione, eventi emorragici§.

Non nota: tromboflebite*.

Patologie gastrointestinali

Molto comune: diarrea (22%), nausea (19%).

Comune: vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto comune: eruzione cutanea (12%).

Comune: prurito.

Non nota: eruzioni maculari o papulari generalizzate.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Molto comune: dolore alla mandibola (13%).

Comune: mialgia, artralgia, dolore agli arti.

Non nota: dolore osseo.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto comune: dolore nella sede di infusione (85%), reazioni nella sede di infusione (83%), sanguinamento o ematoma (21%).

Comune: edemi.

* Sono stati riferiti casi di tromboflebite associata all'infusione endovenosa periferica.

** Sono stati riferiti casi potenzialmente letali e letali.

§ Vedere paragrafo «Descrizione di effetti indesiderati selezionati»

Descrizione di effetti indesiderati selezionati

Eventi emorragici

Casi di sanguinamento si sono rivelati comuni, come era prevedibile per una popolazione con un'alta percentuale di pazienti trattati con anticoagulanti. A causa degli effetti sull'aggregazione piastrinica, il treprostinil può aumentare il rischio di sanguinamento, come dimostrato da un aumento dell'incidenza di epistassi e sanguinamento gastrointestinale (comprese emorragia gastrointestinale, emorragia rettale, emorragia gengivale ed ematochezia) in studi clinici controllati. Sono stati riportati anche casi di emottisi, ematemesi ed ematuria, ma questi si sono verificati con frequenza pari o inferiore rispetto al gruppo placebo.

Eventi indesiderati attribuibili alla via di somministrazione endovenosa

In un numero ridotto di studi clinici è stata esaminata la somministrazione di treprostinil per infusione endovenosa mediante catetere venoso centrale. Il profilo complessivo degli eventi indesiderati riportati in questi studi è analogo a quello della somministrazione di treprostinil per via sottocutanea. Il risultato era prevedibile alla luce della bioequivalenza dimostrata per le vie di somministrazione sottocutanea ed endovenosa. Come sempre nel caso di utilizzo prolungato di un catetere venoso centrale, vi sono tuttavia rischi attribuibili a questo sistema di erogazione del medicamento. Tali rischi includono dolore nella sede di inserimento del catetere,infezioni locali, sepsi, formazione di trombi e conseguente vasculopatia ostruttiva nonché malfunzionamenti del sistema di erogazione che possono causare la somministrazione accidentale di un bolo o la riduzione accidentale della dose. Si possono in questo caso manifestare sintomi correlati al sovradosaggio o sottodosaggio di Treprostinil Ideogen.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

I segni e sintomi di sovradosaggio di treprostinil osservati durante gli studi clinici sono simili agli attesi effetti farmacologici limitanti la dose di treprostinil, quali vampate (flushing), cefalea, ipotensione, nausea, vomito e diarrea. La maggioranza degli eventi era di natura autolimitante ed è scomparsa dopo la riduzione della dose o l'interruzione del trattamento. In casi isolati è stato riferita anche ipertensione arteriosa polmonare scompensata.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

B01AC21

Il treprostinil è una prostaciclina sintetica.

Meccanismo d'azione

I principali effetti farmacologici di treprostinil consistono nell'effetto diretto di vasodilatazione sulla circolazione arteriosa sistemica e polmonare e nell'inibizione dell'aggregazione piastrinica. Negli animali, gli effetti vasodilatatori riducono il postcarico ventricolare destro e sinistro e aumentano la gittata cardiaca e la gittata sistolica. L'effetto del treprostinil sul ritmo cardiaco negli animali varia in base al dosaggio. Non è stato osservato alcun effetto importante sulla conduzione cardiaca.

Farmacodinamica

Tutti i risultati di due studi di base randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo, hanno evidenziato che il miglioramento medio dei seguenti parametri emodinamici rispetto ai valori di base dopo un trattamento di 2 settimane con treprostinil in associazione con il trattamento classico era maggiore rispetto a quello ottenuto con il placebo in associazione con il trattamento classico: diminuzione della pressione arteriosa polmonare massima (mAPD), della resistenza delle arterie polmonari (APW), dell'indice di resistenza vascolare polmonare (PVRI) e dell'indice di resistenza vascolare sistemica (SVRI) nonché aumento della capacità inspiratoria e della saturazione venosa di ossigeno.

Efficacia clinica

La capacità di esercizio fisico dei pazienti è stata esaminata con il test del cammino di sei minuti; nei pazienti che hanno ricevuto per 12 mesi un'infusione sottocutanea di treprostinil in associazione al trattamento classico (n= 232), detta capacità è risultata migliore (mediana 10 m rispetto a 0 m) rispetto ai soggetti trattati con placebo in associazione al trattamento classico (n= 236) (p= 0,0064). Il miglioramento è risultato evidente già dopo 6 settimane di trattamento. La maggiore capacità di esercizio fisico era associata a un miglioramento statisticamente significativo della dispnea e dello sforzo, valutata sulla scala di Borg per la dispnea e la percezione dello sforzo, nonché dell'ipertensione arteriosa polmonare.

Farmacocinetica

Assorbimento

Le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario sono di solito raggiunte 15 - 18 ore dall'inizio dell'infusione di treprostinil per via sottocutanea e sono proporzionali alla dose a velocità di infusione da 2,5 fino a 125 ng/kg/min. Il treprostinil somministrato come infusione sottocutanea è completamente assorbito.

Distribuzione

Le concentrazioni plasmatiche in soggetti sani hanno raggiunto il livello massimo dopo la somministrazione sottocutanea all'una di notte e alle 10 del mattino e toccato il livello minimo alle 7 del mattino e alle 4 del pomeriggio. I valori massimi sono risultati superiori al minimo di circa il 20%-30%. L'aggiustamento della dose dovuto alle oscillazioni giornaliere non è considerato necessario.

Il volume medio di distribuzione è di 1,1 l/kg e la clearance plasmatica è di 589 ml/kg/h. Le somministrazioni sottocutanea ed endovenosa di Treprostinil Ideogen si sono dimostrate bioequivalenti allo stato stazionario nella dose di 10 ng/kg/min.

Metabolismo

Il treprostinil viene in gran parte metabolizzato a livello epatico.Il metabolismo di treprostinil coinvolge principalmente il CYP2C8 e in scarsa misura il CYP2C9. In base a dati in vitro relativi al citocromo P450 umano, il treprostinil non inibisce CYP1A2, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A. Non sono stati condotti studi sulla possibile induzione degli isoenzimi del citocromo P450 umano da parte di treprostinil.

Non è stato osservato un singolo metabolita principale di treprostinil. Nell'urina sono stati rilevati 5 metaboliti, in quantità comprese tra il 10% e il 15% della dose somministrata, per un totale del 64%. 3 metaboliti sono prodotti dell'ossidazione della catena laterale del 3-idrossilottile, uno è un glucurono-coniugato e uno non è identificato. Solo il 3,7% della dose è stato rilevato immodificato nell'urina.

Eliminazione

L'emivita apparente di eliminazione di treprostinil in seguito alla somministrazione sottocutanea è di 1,3 ore rispetto a 45 minuti per l'infusione per via endovenosa.

In uno studio condotto in volontari sani utilizzando treprostinil 14C per un periodo di 224 ore, il 78,6% e il 13,4% della dose somministrata sono stati rilevati rispettivamente nell'urina e nelle feci.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica

L'esposizione plasmatica a treprostinil (area sottesa alla curva concentrazione plasmatica - tempo; AUC) aumenta del 260%-510% in caso di disturbi della funzionalità epatica da lievi a moderati, rispettivamente di classe A e B di Child-Pugh. La clearance plasmatica di treprostinil è risultata ridotta in misura fino all'80% nei soggetti che presentavano disturbi della funzionalità epatica da lievi a moderati rispetto ai soggetti sani (vedere «Posologia/impiego»).

Disfunzioni renali

Non sono stati condotti studi specifici. Un'analisi multivariata ha evidenziato che la clearance plasmatica di treprostinil è associata alla creatinina sierica.

Pazienti anziani

Nei pazienti anziani è stata osservata una leggera riduzione della clearance allo stato stazionario (circa 3%), che non giustifica tuttavia un aggiustamento della dose.

Bambini e adolescenti

Non sono stati condotti studi su bambini e adolescenti e pertanto l'impiego in questa popolazione non è raccomandato.

Impiego in caso di sovrappeso

I pazienti in sovrappeso (IMC >30 kg/m²) presentano una clearance inferiore di treprostinil.

Dati preclinici

Tossicità per somministrazione ripetuta

Negli studi condotti su ratti e conigli per un periodo di 26 settimane, treprostinil non è risultato tossico a dosi, rispettivamente, di 450 ng/kg/min e 200 ng/kg/min.

Mutagenicità

Gli studi di mutagenicità in vitro e in vivo non hanno mostrato effetti mutageni o clastogeni da parte del treprostinil.

Cancerogenicità

Non sono stati condotti studi a lungo termine per valutare il potenziale cancerogeno.

Tossicità per la riproduzione

Nei conigli è stato osservato un aumento del numero di variazioni scheletriche a dosi di 150 e 300 ng/kg/min e in presenza di tossicità materna. La somministrazione di dosi fino a 450 ng/kg/min non ha avuto effetti sulla capacità riproduttiva maschile e femminile nei ratti.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, non si può somministrare questo medicamento in combinazione con altri medicamenti, eccetto con acqua per preparazioni iniettabili e soluzione acquosa di NaCl allo 0,9% (vedere «Indicazioni per la manipolazione»).

Stabilità

I flaconcini integri non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Una volta perforati, i flaconcini devono essere utilizzati entro 30 giorni.

Uso sottocutaneo

Il set per infusione (incluso il serbatoio della soluzione) deve essere sostituito ogni 48-72 ore.

Uso endovenoso

La soluzione diluita deve essere sostituita almeno ogni 48 ore.

Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare al di sopra di 30°C.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Per la somministrazione endovenosa Treprostinil Ideogen deve essere diluito con acqua per preparazioni iniettabili o una soluzione acquosa di NaCl allo 0.9%. La compatibilità è dimostrata in un intervallo di concentrazione compreso tra 0,004 mg/ml e 0,13 mg/ml.

Per l'utilizzo della pompa vedere «Posologia/impiego».

Occorre tenere in considerazione che i pazienti con cateteri venosi centrali a lungo termine possono essere infettati da microrganismi Gram-negativi e Gram-positivi. Si raccomanda l'uso di un filtro in linea di 0,2 micrometri per ridurre al minimo il rischio di infezione sistemica causata da contaminazione durante la preparazione del medicamento.

Numero dell'omologazione

68262 (Swissmedic)

Titolare dell’omologazione

Ideogen AG, 8807 Freienbach

Stato dell'informazione

Giugno 2020

Guida alla posologia per la somministrazione sottocutanea

(Per la formula di calcolo vedere Posologia/impiego)

Guida alla posologia per la somministrazione endovenosa

(Per la formula di calcolo vedere Posologia/impiego)

3048514/12/2022